Qualcuno chiede:
da cosa si desume che la chiesa come "colonna e sostegno della
Verità" sia la Chiesa cattolica romana di oggi? In quel passo non
sembra che si faccia riferimento alla Chiesa romana nè ad una chiesa
specifica ma alla Chiesa universale costituita da i "nati di nuovi" o
dai "chiamati fuori" che è un bel pò diverso.....
Dice dunque Paolo in 1 Tim.3,14: " voglio che tu sappia come
comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente,
colonna e sostegno della verità."
Alcuni singoli o gruppi sostengono di essere loro la colonna e il
sostegno della verità ma non intendono riconoscersi nella legittima
autorità della Chiesa appropriandosi della parola "Cattolica".
Rifiutano un organo vitale del Corpo di Cristo e pensano di farne
pienamente parte.
Se tutti rivendicano di essere "nati di nuovo" ma appartengono a
denominazioni differenti, si determina la inevitabile confusione che
di fatto esiste tra le diverse confessioni .
Si ricordi anche che Apollo, pur essendo molto ben disposto e
preparato non aveva una accurata conoscenza della fede. Dice Atti
18,24 . Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e
gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio.
Se Apollo avesse rifiutato le spiegazioni avute ma si fosse
intestardito con le sue convinzioni, avremmo avuto una scissione di
un "nato di nuovo" fuori dall'unica vera Chiesa. In quel caso non
avvenne ma avvenne purtroppo già con Imeneo e Fileto come afferma
Paolo.(2Tim.2,17)
Vediamo quali sono le ragioni per ritenere che la casa di Dio, la
Chiesa del Dio vivente, di cui egli parla, sia la Chiesa Cattolica,
intesa come realtà storicamente e sociologicamente identificabile, e
non astratta, vaga, senza credenziali per poter interpretare,
insegnare, amministrare i doni di Dio e trasmettere fedelmente la
Parola.
Per identificare senza fraintendimenti la Chiesa Cattolica aggiungo
il termine "romana" , per semplice specificazione anche se tale
termine è usato generalmente con un certo disprezzo dai non cattolici.
1) La continuità storica di questa Chiesa.
Paolo ripete a più riprese l'importanza di custodire il deposito,
affidandolo a persone fidate e ben individuabili, dicendosi anche
certo che il Signore l'avrebbe custodito Egli stesso col suo
potere "FINO A QUEL GIORNO"
1TIM. 6,20 O TIMOTEO, CUSTODISCI IL DEPOSITO.
2 TIM.1,14 CUSTODISCI IL BUON DEPOSITO PER MEZZO DELLO
SPIRITO SANTO.
2TIM.2.1 LE COSE CHE HAI UDITO DA ME…TRASMETTILE A PERSONE=
FIDATE CHE SIANO IN GRADO DI AMMESTRARE ANCHE GLI ALTRI.
2TIM.3.4 TU RIMANI SALDO IN QUELLO CHE HAI IMPARATO
SAPENDO DA CHI L'HAI APPRESO.
2 TIM.1,12 …SONO CONVINTO CHE (IL SIGNORE) HA IL POTERE DI
CUSTODIRE IL DEPOSITO FINO A QUEL GIORNO.
Se ad un certo punto della sua storia, la Chiesa avesse smesso di
custodire e trasmettere il vero ed unico deposito della Fede, ci
troveremmo di fronte a varie contraddizioni bibliche. In primo luogo
non si sarebbe avverata la predizione di Cristo:"le porte degli
inferi non prevarranno mai contro di essa". Inoltre se si fosse
interrotta la continuità di trasmissione del deposito, Cristo non
sarebbe in grado di custodirlo, mentre Paolo afferma la sua certezza
nel potere di Cristo a tale riguardo.
Vi è anche da considerare che una apostasia generalizzata,
profetizzata da Paolo a proposito del ritorno di Cristo in 2 Tess.2,
3, avverrà alla fine dei tempi e non prima (anche se nella storia vi
sono stati casi di apostasia). In ogni caso tale apostasia riguarderà
l'allontanamento massiccio dei fedeli dalla verità custodita dalla
Chiesa e non la modifica del deposito destinato a rimanere integro
fino alla fine. (L'allontanamento dalla Chiesa cattolica da parte di
molti ai nostri giorni, soprattutto per quanto riguarda la pratica di
vita, dovrebbe far molto riflettere, anche come ulteriore elemento
che si tratta della vera Chiesa).
2) La successione apostolica ricevuta per mezzo della imposizione
delle mani, dai tempi apostolici fino ai nostri giorni, sia per
designare l'"amministratore preposto alla Casa del Signore", fino al
Suo ritorno"(Luca 12,41ss), sia per designare i vescovi posti per
pascere il suo gregge, i quali amministrano in comunione con
l'amministratore posto a capo o che ne fanno le veci in caso di sede
temporaneamente vacante.
Dice infatti 1 Tim 4,14: Non trascurare il dono spirituale che è
in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con
l'imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri. 15Abbi
premura di queste cose, dèdicati ad esse interamente perché tutti
vedano il tuo progresso. 16Vigila su te stesso e sul tuo insegnamento
e sii perseverante: così facendo salverai te stesso e coloro che ti
ascoltano.
3) I prodigi e i segni che si sono perpetuati in tanti santi e sante
in tutti i vari secoli trascorsi.
Gesù infatti aveva indicato i segni che avrebbero accompagnato i
credenti. (Marco 16,17 -vedi anche 1 Cor.12 )
4) Gli innumerevoli frutti conseguenti alla Fede operante per mezzo
della carità, che hanno contraddistinto i vari secoli cristiani.
Sono stati frutti di grande valore che hanno portato evangelizzazione
in tutto il mondo conosciuto, molte conversioni, salvaguardia della
dottrina, costituzione di ordini religiosi dediti alla cura dei corpi
e delle anime, alla copiatura a mano della Bibbia, alla cura dei
poveri, degli analfabeti, dei reietti della società, alla
costituzione di scuole, di ospedali, di luoghi di assistenza per ogni
tipo di bisogni, delle varie Caritas e delle numerosissime
associazioni cattoliche organizzate ed operanti oggi per rendere
concreta la carità. (Per una minima documentazione vedasi
http://groups.msn.com/DIFENDERELAVERAFEDE/opereefrutti.msnw
5) L'unità dottrinale, non contraddittoria con tutte le
chiarificazioni opportune a seconda delle varie eresie mosse contro
di essa, per dissipare i dubbi e confermare i fratelli nell'unica
fede (LUCA 22,32 IO HO PREGATO PER TE, CHE NON VENGA MENO LA TUA
FEDE, E TU UNA VOLTA RAVVEDUTO CONFERMA I TUOI FRATELLI) (Ef.4,5 "un
solo Signore, una sola fede, un solo battesimo").
6) La presenza di lupi rapaci in seno alla Chiesa.
Paradossalmente, mentre per molti questo sarebbe un elemento per
esprimere un giudizio solo negativo, se ben analizzato è invece un
motivo in più per ritenere che la Chiesa Cattolica, la quale ammette
di avere al suo interno tali lupi, è l'unica vera.
Dice infatti Paolo in Atti 20, 29: Io so che dopo la mia partenza
entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; 30
perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine
perverse per attirare discepoli dietro di sé.
7) 1Gv.2,19 dice: Sono usciti di mezzo a noi, ma non erano dei
nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con noi; ma
doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri.
Storicamente sono le altre confessioni che si sono staccate da quella
cattolica e non viceversa.
8) La Chiesa Cattolica sa esaminare tutto e trattenere ciò che vale.
Nell'unica fede cattolica si riconoscono tante espressioni diverse,
di metodi di evangelizzazione o di insegnamento, di carismi, di forme
artistiche, di liturgia, di modi diversi per venire incontro ai
bisogni degli uomini: che vengono valorizzati e ricondotti all'unità
della fede. Unità che non significa uniformità ma partecipazione
allo stesso Corpo di Cristo, ciascuno con la propria peculiare
funzione.
9) Il riconoscimento dei libri ispirati, che formano sia il VT che il
NT è avvenuto nell'ambito della Chiesa Cattolica, sulla base della
custodia e della trasmissione costante e gelosa che avveniva nelle
maggiori chiese. Non è logico accordare alla Chiesa il credito sui
libri del NT che essa ha ritenuto ispirati, e non accordarle invece
il credito sulla interpretazione che viene invece lasciato alla mercè
di chiunque, in base al principio del libero esame che provoca
scissioni a catena.
10) La Rivelazione consegnataci nelle Scritture e nella trasmissione
orale, è completa, ma non tutto è ancora stato esplicitato, enucleato
o pienamente compreso. Ecco perché è necessario che sul fondamento
già posto, e accanto al quale non può esserne posto un altro, la
Chiesa continua a costruire con oro, argento e pietre preziose
(1Cor.3,10) di approfondimento della Parola, con l'aiuto del Signore
che suscita in essa maestri e dottori (Ef.4,11), i quali scrutano
nella Scrittura e che ci rendono partecipi di quanto lo Spirito ha
voluto illustrare loro. La Parola non è statica e non può rimanere
crocifissa, ma è sempre viva e vivificante. Pertanto le verità di
fede che si trovano nelle Scritture non vengono mai messe da parte,
ma sempre meglio comprese e fedelmente esposte soprattutto dai
vescovi che hanno un carisma sicuro di verità.
Siccome le altre confessioni religiose non hanno tutti questi
elementi di riconoscimento, considerati simultaneamente tutti
insieme, è da ritenere che non possiedono quel deposito di verità che
si va accrescendo nella Chiesa Cattolica guidata alla verità tutta
intera (Gv16,12) .
In essa sussiste la vera Chiesa apostolica fondata da Cristo e, anche
se in altre realtà e movimenti vi possono essere parti di verità, ciò
nonostante l'arca sicura per approdare alla vita eterna in mezzo ai
mari agitati di questo mondo resta unicamente la Chiesa Cattolica,