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LA CHIESA E MARIA (R.Cantalamessa)   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #228 di 467 |
La Chiesa e Maria
"Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla
santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato
dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta
gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e
immacolata" (Ef 5, 25-27).
C'è sempre stata la tendenza a identificare questa immagine di
Chiesa "tutta gloriosa, santa e immacolata" con la Chiesa celeste,
del compimento finale. Uno dei più grandi esegeti dell'antichità,
Teodoro di Mopsuestia, imposta tutta la sua lettura di Efesini in
questa luce. Scrive:
"È evidente che 'santi e immacolati', come lo intende Paolo, lo
saremo nel secolo futuro per l'operazione dello Spirito: allora
questi doni appariranno nella loro realtà, mentre ora siamo soltanto
nella promessa di conseguirli, mediante la fede" .
Una distinzione così radicale tra la Chiesa del presente e quella del
futuro, come due stati completamente diversi, uno fondato sulla
speranza e l'altro sulla realtà, non corrisponde al pensiero della
Lettera agli Efesini e del Nuovo Testamento in genere. La Chiesa è
già il corpo di Cristo, "la pienezza di colui che si realizza
interamente in tutte le cose" (Ef 1, 23); forma già "un solo Spirito"
con lui. Il dono dello Spirito non lo possediamo dunque solo in
speranza, ma in realtà, anche se a modo di primizia.
La Chiesa è stata già "santa e immacolata" nella sua fase terrena,
almeno in uno dei suoi membri, la Madre di Cristo che la cristianità
orientale onora con il titolo, appunto, di "Tutta santa" (Panhagia) e
quella occidentale con il titolo di "Immacolata". Lo è, in grado
diverso, in coloro che la Chiesa ha riconosciuto come modelli di
santità.
È la schiera di santi che, intorno a Maria e sotto la Trinità,
formano la Gerusalemme celeste che contempliamo davanti a noi in
questa cappella. Santi orientali e santi occidentali mescolati
insieme e suddivisi in triadi. Chiesa orientale e Chiesa occidentale
riunite nell'arte, in attesa del giorno in cui saranno, speriamo,
pienamente riunite anche nella vita.
La Lumen gentium, ripresa, in questo punto, dall'enciclica
Redemptoris Mater, dice:
"Mentre la Chiesa ha già raggiunto nella beatissima Vergine la
perfezione, con la quale è senza macchia e senza ruga (cf. Ef 5,27),
i fedeli si sforzano ancora di crescere nella santità debellando il
peccato; e per questo innalzano gli occhi a Maria, la quale rifulge
come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti" .
C'è una tradizione iconografica, diffusa nell'Italia centrale, che
identifica addirittura la Chiesa sposa di Cristo di Efesini 5 con
Maria. La Vergine appoggia il capo sulla spalla di Cristo, che le
cinge teneramente il collo, mentre le loro mani si uniscono sul
davanti. Viene applicata a Cristo e a Maria la parola del Cantico dei
cantici: "La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi
abbraccia" (Ct 2,6) .
Tutto ciò ha un fondamento biblico. Maria e la Chiesa sono entrambe
viste come la nuova Eva e la nuova "figlia di Sion", che impersona la
comunità della nuova alleanza, al punto che l'esegesi ha difficoltà a
stabilire se la Donna "vestita di sole, con la luna sotto i suoi
piedi", di Apocalisse 12, indichi Maria o la Chiesa. "La donna,
commenta in proposito la Bibbia di Gerusalemme, rappresenta il popolo
santo dei tempi messianici (Is 54; 60; 66,7; Mi 4, 8-10) e quindi la
Chiesa in lotta. Ma forse Giovanni pensa anche a Maria, nuova Eva, la
figlia di Sion, che ha dato vita al Messia (cf. Gv 19, 25)".
"Presso la croce di Gesù stava Maria sua Madre". Questa volta è Adamo
che offre a Eva il frutto dell'albero della vita da mangiare e il
frutto è la perfetta obbedienza alla volontà del Padre. Quando Maria
sentì che il Figlio dalla croce diceva: "Padre, nelle tue mani
consegno il mio spirito" (Lc 23, 46) non poté non sentirvi un invito
rivolto a lei a seguirlo su questa strada e si mise ad adorare in
cuor suo la imperscrutabile volontà del Padre.
"Soffrendo col Figlio suo morente in croce, Maria cooperò in modo
tutto speciale all'opera del Salvatore, con l'obbedienza, la fede, la
speranza e l'ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale
delle anime. Per questo fu per noi madre nell'ordine della grazia" .
Questo è il senso delle tante espressioni che parlano di Maria
come "figura o tipo della Chiesa", "specchio della Chiesa", "primizia
della Chiesa", "Chiesa allo stato nascente". S. Francesco d'Assisi ha
un'espressione pregnante; chiama Maria "la Vergine fatta Chiesa" .

R.Cantalamessa





Mer 16 Lu 2003 9:58 pm

dioama
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Inoltra Messaggio #228 di 467 |
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La Chiesa e Maria "Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla...
Mario
dioama
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16 Lu 2003
9:58 pm
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