Nella Scrittura troviamo vari versetti che rinviano a una
trasmissione orale (Tradizione) del contenuto della Rivelazione:
2TIM.2.1 LE COSE CHE HAI UDITO DA ME…TRASMETTILE A PERSONE FIDATE=
CHE SIANO IN GRADO DI AMMESTRARE ANCHE GLI ALTRI.
2TIM.3.4 TU RIMANI SALDO IN QUELLO CHE HAI IMPARATO SAPENDO DA
CHI L'HAI APPRESO.
Paolo dice "udito" o "appreso" e non "letto", il che significa che la
trasmissione in quel caso era stato fatto a voce (e non per iscritto)
e che allo stesso modo doveva essere replicato da parte di Timoteo.
1Cor.11,34 …Quanto alle altre cose, le sistemerò alla mia venuta.
In che modo Paolo ha provveduto a sistemare i problemi sorti nella
comunità di Corinto a riguardo dell'amministrazione dell'Eucarestia,
di cui stava parlando. Questo lo si può rintracciare solo attraverso
la vita e la prassi delle comunità cristiane così come sono state
mantenute all'interno delle comunità vive dei credenti e che in varie
occasioni ci sono state documentate dai primi scrittori e padri della
Chiesa.
3 Gv.13 …Molte cose avrei da scriverti, ma non voglio farlo con
inchiostro e penna. 14 Spero però di vederti presto e parleremo a
viva voce.
Forse che le cose dette da Giovanni a viva voce ai suoi interlocutori
aveva meno importanza di quello che scriveva? Certamente anche quelle
cose costituivano delle verità importanti che l'evangelista doveva
comunicare alla comunità dei credenti. Ma tali verità non ci sono
state lasciate per iscritto.
Dice ancora Paolo:
Col. 4,15 Salutate i fratelli di Laodicea e Ninfa con la comunità che
si raduna nella sua casa. 16 E quando questa lettera sarà stata letta
da voi, fate che venga letta anche nella Chiesa dei Laodicesi e anche
voi leggete quella inviata ai Laodicesi.
In questo passo Paolo fa riferimento ad una lettera inviata ai
Laodicesi di cui il testo scritto non ci è pervenuto. Se quel testo
non si fosse perso, certamente sarebbe entrato nel numero delle
lettere riconosciute come canoniche per il semplice fatto che era di
S.Paolo.
Ma la lettera è andata perduta. Le parole in essa contenute erano
certamente ispirate così come tutte quelle espresse da Paolo in tutte
le sue lettere, in qualità di speciale ministro della Parola.
Forse che il contenuto di quella lettera non era importante? E allora
perchè Paolo lo avrebbe scritto? Invece era certamente di
fondamentale importanza per la vita di fede dei Laodicesi così come
delle altre comunità: infatti invita anche i Colossesi a leggerla.
Però nella Bibbia quella lettera manca.
2TES.2.15 STATE SALDI E MANTENETE LE TRADIZIONI CHE AVETE
APPRESO SIA DALLA NOSTRA PAROLA CHE DALLA NOSTRA LETTERA.
1TES.2.13 AVENDO RICEVUTO DA NOI LA PAROLA DELLA
PREDICAZIONE, L'AVETE ACCOLTA NON COME PAROLA DI UOMINI..MA DI DIO.
La Bibbia stessa dunque in modo chiaro ed inequivocabile ci dice che
deve essere considerato Parola di Dio, non solo quella scritta ma
anche quella trasmessa oralmente.
Questo dovrebbe essere sufficiente per ritenere che la Scrittura è
tutta verità ma non tutta la verità si trova nella Scrittura. E se
non si trova tutto nella Scrittura, dove si trova ciò che manca?
Che possa piacere o meno, senza la Tradizione non sarebbe stato
neanche possibile formulare l'elenco dei libri da ritenere ispirati,
e quindi la Bibbia non esisterebbe affatto, perchè era la prassi
delle chiese, quello che esse custodivano, quello che ritenevano
autentico, quello che vivevano, quello che pensavano e difendevano,
ad aver permesso in seguito, molto tempo dopo, di mettere insieme i
Testi che costituivano la loro norma di vita.
La quale norma di vita conteneva non solo i testi scritti dagli
Apostoli o dai loro discepoli ma anche lo loro parole, i loro
insegnamenti ed esempi.
Dice infatti Paolo in 2 Cor3,2: La nostra lettera siete voi, lettera
scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. 3 È
noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi,
scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su
tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori.
Dove possiamo trovare dunque questa ricchezza di verità non scritte
ma che fanno ugualmente parte del Deposito di fede affidato con tanta
circospezione da Paolo ai suoi continuatori, secondo quanto
raccomanda solennemente a Timoteo dicendo:
1TIM. 6,20 O TIMOTEO, CUSTODISCI IL DEPOSITO.
2 TIM.1,14 CUSTODISCI IL BUON DEPOSITO PER MEZZO DELLO
SPIRITO SANTO
2TIM.2.1 LE COSE CHE HAI UDITO DA ME…TRASMETTILE A PERSONE=
FIDATE CHE SIANO IN GRADO DI AMMESTRARE ANCHE GLI ALTRI.
2TIM.3.4 TU RIMANI SALDO IN QUELLO CHE HAI IMPARATO
SAPENDO DA CHI L'HAI APPRESO.
Il DEPOSITO dunque è conservato nella vita della Chiesa, consolidato
e difeso dalle persone FIDATE, preposte a tale scopo e incaricate di
dare a ciascuno il cibo a suo tempo a secondo dei bisogni, come
amministratori della multiforme grazia di Dio.
La Scrittura promette:
2 TIM.1,12 …SONO CONVINTO CHE (IL SIGNORE) HA IL POTERE DI
CUSTODIRE IL DEPOSITO FINO A QUEL GIORNO.
Gv 16,12 LO SPIRITO SANTO VI GUIDERA' ALLA VERITA' TUTTA INTERA.
Il Signore non ha mai lasciato vacillare la sua Chiesa, che
nonostante le debolezze umane ha proseguito il suo cammino nella
storia con la presenza e la forza di Cristo che non le è mai mancata
perchè Egli ha detto:
IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI FINO ALLA FINE DEL MONDO.