Ricordati di me
Dio eterno, verso il quale mi sono slanciata fino dal seno di mia
madre, che la mia anima amò con tutta la sua forza,
al quale consacrai e la mia carne e il mio spirito dalla mia
giovinezza fino ad ora, tu mettimi accanto un angelo
luminoso che mi conduca per mano al luogo del refrigerio, dove si
trova l’acqua del riposo, presso il seno dei santi patriarchi.
Tu che hai spezzato la spada fiammeggiante e hai restituito al
paradiso l’uomo che è stato crocifisso insieme a te
e che si era affidato alla tua misericordia, anche di me «ricordati
nel tuo regno» (Lc23,42), perché anch’io sono stata
crocifissa insieme a te, io che ho inchiodato le mie carni per
rispetto religioso di te e che ho temuto i tuoi giudizi.
Gregorio di Nissa, La vita di Macrina 24