La liturgia del giorno pone l'accento sulla fede e la speranza nella
vita eterna, saldamente fondate sulla Rivelazione. Significativo il
brano tratto dal Libro della Sapienza 3,1-6.9: "Le anime dei giusti
sono nelle mani di Dio; il tormento non le toccherà. Agli occhi degli
stolti sembra che muoiano; la loro fine è giudicata una sciagura e la
loro dipartita da noi uno sfacelo; essi in realtà sono nella pace".
Per chi ha creduto in Dio e lo ha servito la morte non è un salto nel
nulla, ma nelle braccia di Dio: è l'incontro personale con lui per
vivere "presso di lui nell'amore" e nella gioia della sua amicizia.
Il cristiano autentico perciò non teme la morte, ma considerando che
finché viviamo quaggiù "siamo esuli dal Signore", ripete San
Paolo: "preferiamo esulare dal corpo e abitare presso il Signore" (2
Cor.5,6.8).
Nonostante tutto non si tratta di esaltare la morte, bensì di vederla
quale realmente è nel piano di Dio: il giorno natalizio alla vita
eterna.
Questa visione serena e ottimista della morte si basa sulla fede in
Cristo e sull'appartenenza a lui: "la volontà di Colui che mi ha
mandato è questa : che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato,
ma lo resusciti nell'ultimo giorno" (Gv.6,39).
Tutti gli uomini sono stati dati a Cristo ed egli li ha pagati a
prezzo del suo sangue. Se essi accettano la loro appartenenza a lui e
la vivono con la fede e con le opere secondo il Vangelo, possono
essere certi di essere annoverati tra i "suoi" e come tali nessuno
potrà strapparli dalle sue mani, nemmeno la morte.
"Sia che viviamo, sia che moriamo, apparteniamo al Signore", dice San
Paolo in Rm.14,8. Siamo del Signore perché ci ha redenti e
incorporati a sé, perché viviamo in lui e per lui mediante la grazia
e l'amore; se siamo suoi in vita, rimarremo tali in morte.
Cristo, Signore della nostra vita, diverrà il Signore della nostra
morte, che assorbirà nella sua trasformandola in vita eterna.
"Concedi, Signore, che i nostri fratelli defunti entrino nella gloria
con il tuo Figlio, che ci unisce tutti nel grande mistero del tuo
amore".