Maria, che Luca ci ha presentato negli Atti perseverante nella
preghiera in attesa dello Spirito Santo, è la stessa che
l'evangelista ci presenta, all'inizio del suo Vangelo, come colei
sulla quale è sceso lo Spirito Santo. Alcuni elementi fanno pensare a
uno stretto parallelismo tra la venuta dello Spirito Santo su Maria
nell'Annunciazione e la venuta sulla Chiesa a Pentecoste, sia tale
parallelismo voluto dall'evangelista, sia dovuto alla corrispondenza
oggettiva tra le due situazioni.
A Maria, lo Spirito Santo è promesso come "potenza dell'Altissimo",
che "scenderà" su di lei (cf Lc 1,35); agli apostoli è promesso
ugualmente come "potenza" che "scenderà" su di essi "dall'alto" (cf
Lc 24,49; At 2,8). Ricevuto lo Spirito Santo, Maria si mette a
proclamare (megalynei), in un linguaggio ispirato, le grandi opere
(megala) compiute in lei dal Signore (cf Lc 1,46.49); ugualmente gli
apostoli, ricevuto lo Spirito Santo, si mettono a proclamare in varie
lingue le grandi opere (megaleia) di Dio (cf At 2,11). Anche il
Concilio Vaticano II mette in rapporto tra loro i due eventi, quando
dice che nel Cenacolo "vediamo Maria implorante con le sue preghiere
il dono dello Spirito, che all'Annunciazione l'aveva presa sotto la
sua ombra" (LG 59).
"Nato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine"
Ma tutto questo ha importanza relativa, rispetto a quella
affermazione chiara che si legge nel Vangelo, rivolta a Maria: "Lo
Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la
potenza dell'Altissimo" (Lc 1,35). Accanto a questa affermazione
precisa, possiamo cogliere, nel Vangelo di Luca, un altro fatto
indicativo. Tutti quelli ai quali è mandata Maria, dopo questa
discesa dello Spirito Santo, sono, a loro volta, toccati, o mossi
dallo Spirito Santo (cf Lc 1,41; 2,27). È certamente la presenza di
Gesù che irradia lo Spirito, ma Gesù è in Maria e agisce attraverso
di lei. Lei appare come l'arca o il tempio dello Spirito, come
suggerisce anche l'immagine della nube che l'ha coperta della sua
ombra. Essa infatti richiama la nube luminosa che, nell'Antico
Testamento, era segno della presenza di Dio o della sua venuta nella
tenda (cf Es 13,22; 19,16).
Matteo conferma questo dato fondamentale che riguarda Maria e lo
Spirito Santo, dicendo che Maria si trovò incinta per opera dello
Spirito Santo (Mt 1,18) e che quello che fu generato in lei
veniva "dallo Spirito Santo" (Mt 1,20).
La Chiesa ha raccolto questo dato rivelato e lo ha collocato ben
presto nel cuore del suo simbolo di fede. Fin dalla fine del II
secolo, è attestata, nel cosiddetto Simbolo apostolico, la frase
secondo cui Gesù "è nato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine". Nel
Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 381 – quello che definì la
divinità dello Spirito Santo – tale articolo entrò anche nel simbolo =
Niceno-Costantinopolitano, dove si legge di Cristo che è "incarnato
dallo Spirito Santo e da Maria Vergine".
Si tratta dunque di un dato di fede accolto da tutti i cristiani, sia
d'Oriente che d'Occidente, sia cattolici che protestanti. È una base
sicura e non è piccola. Maria appare legata allo Spirito Santo da un
vincolo oggettivo, personale e indistruttibile: la persona stessa di
Gesù che insieme, anche se con apporti assolutamente diversi, hanno
generato. Per tenere separati tra loro Maria e lo Spirito Santo
bisogna separare lo stesso Cristo, nel quale le loro diverse
operazioni si sono concretizzate e oggettivate per sempre.
Si voglia o no chiamare Maria Sposa dello Spirito Santo, come hanno
fatto S. Francesco d'Assisi e altri dopo di lui, resta che Gesù ha
unito Maria e lo Spirito Santo più di quanto un figlio unisca tra
loro il padre e la madre, perché se ogni figlio, con la sua semplice
esistenza, proclama che padre e madre sono stati uniti un istante
secondo la carne, questo figlio che è Gesù proclama che lo Spirito
Santo e Maria sono stati uniti "secondo lo Spirito" e perciò in modo
indistruttibile. Anche nella Gerusalemme celeste, Gesù risorto resta
colui che fu "generato dallo Spirito Santo e da Maria Vergine". Anche
nell'Eucaristia, riceviamo colui che fu "generato dallo Spirito Santo
e da Maria Vergine".