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Come pretendono essere chiamati cristiani quelli che dicono che il
Verbo è entrato in un uomo santo, come in uno dei profeti, e che non
è diventato uomo assumendo il corpo da Maria, ma dicono che altro è
il Cristo e altro il Verbo di Dio che era del Padre prima di Maria e
prima dei secoli?
Dimostrate allora le cose in questo modo, è del tutto inutile
accennare ad altro e continuare ad affaticarsi sulla questione del
corpo nel quale vi era il Verbo, come non consustanziale alla
divinità, ma veramente generato da Maria... Poiché la questione posta
è significativamente risolta in questo modo, a buon diritto si
autoaccuseranno tutti coloro che hanno creduto che esistesse prima di
Maria la carne da lei assunta e che prima di Maria il Verbo avesse
avuto un'anima umana... Inoltre arrossiranno molto quelli che hanno
pensato che, se si dice che il corpo viene da Maria, al posto delle
tre Persone ce ne possano essere quattro. Se infatti - affermano -
noi diciamo che il corpo è consustanziale al Verbo, la Trinità resta
Trinità, poiché in tal caso il Verbo non induce in essa nulla di
estraneo. Se invece diciamo che il corpo umano è generato da Maria
essendo il corpo estraneo secondo la sostanza ed essendovi in esso il
Verbo, è necessario che quattro persone subentrino alle tre per
l'aggiunta del corpo.
Parlando in questo modo, non s'accorgono di combattere con se stessi.
Infatti, pur negando essi che il corpo derivi da Maria, e affermando
che il corpo è consustanziale al Verbo, ciononostante (e quantunque
lo dissimulino, non si creda che non lo pensino) seguendo il loro
pensiero si dimostrerà che essi parlano di quattro persone... Se
essi, poiché nelle Scritture vi è e si dice che il corpo del
Salvatore proviene da Maria ed è un corpo umano, ritengono che si
parli di quattro persone, quasi un'aggiunta per così dire, prodotta
dal corpo, allora sono completamente fuori strada in quanto adeguano
la cosa fatta al fattore e pensano che la divinità possa ammettere
un'aggiunta. Ignorano che il Verbo divenne carne non per aggiunta, ma
affinché la carne risorgesse; né il Verbo uscí da Maria perché fosse
piú eccellente, ma per redimere il genere umano... Pertanto la
Trinità, anche se il Verbo assume il corpo da Maria, resta sempre
Trinità, senza ammettere né aggiunta né diminuzione...
Per lo stesso motivo, del resto, taceranno anche quelli che talora
hanno detto che colui che provenne da Maria non è né il Cristo, né il
Signore, né Dio. Se infatti Dio non era nel corpo, in che modo
dunque, uscito da Maria, poté essere chiamato "Emmanuele, che
significa: Dio con noi" (Mt 1, 23)?
Affinché nessuno pensi alla venuta del Verbo come ad una apparenza,
il salmista indica che diverrà uomo e che è lui quello per il quale
tutto è stato fatto, quando appunto nel Salmo 86 dice: "Si dirà di
Sion: l'uno e l'altro è nato in essa e l'Altissimo la tiene salda"
(Sal 86, 5). Dire questo è come dire: "E il Verbo era Dio (Gv 1, 1);
tutto è stato fatto per mezzo di lui (Gv 1, 3); e il Verbo si fece
carne (Gv 1,14)". Perciò, sapendo chi sarebbe nato dalla vergine non
tacque ciò, ma subito nel Salmo 44 ne diede un indizio: "Ascolta,
figlia, guarda, porgi l'orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa
di tuo padre; al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore"
(Sal 44,11-12). E ancora una volta questo parlare è simile a quello
di Gabriele: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te" (Lc
1, 28). Infatti dopo aver detto che lui era il Cristo, subito mostrò
anche l'umana generazione proveniente dalla Vergine con queste
parole: "Ascolta, figlia". Ecco, mentre Gabriele chiama Maria per
nome, essendo egli diverso per nascita, invece Davide a buon diritto
la chiama figlia, essendo essa proveniente dalla sua stirpe.
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