DISCORSO 291
NEL NATALE DI GIOVANNI BATTISTA
Mirabile la nascita di Giovanni in vista di Cristo.
1. Non c'è bisogno che vi si dica quale ricorrenza oggi celebriamo,
perché tutti avete ascoltato la lettura del Vangelo. È in questo
giorno che abbiamo ricevuto san Giovanni, precursore del Signore, il
figlio di una donna sterile che annunzia il Figlio della Vergine, ma
tuttavia, il servo che annunzia il Signore. Infatti, nell'imminenza
della venuta del Dio fatto uomo da una vergine, un uomo
straordinario, nato da una donna sterile, lo precedette: perché venga
riconosciuto il Dio uomo quando quest'uomo singolare si dichiara
indegno di sciogliergli il legaccio del sandalo. Ammira Giovanni con
tutto il tuo slancio: quanto di meraviglioso trovi è a esaltazione di
Cristo. Se ne avvantaggia Cristo, dico, non perché tu dài qualcosa a
Cristo, ma in quanto tu progredisci in Cristo. Ammira dunque Giovanni
con tutte le tue forze. Hai sentito quel che devi ammirare. Fu
annunziato per mezzo dell'angelo al padre sacerdote: l'angelo rende
muto il padre incredulo; resta muto in attesa di riavere la parola
alla nascita del figlio. Una donna sterile diventa madre, sebbene
vecchia, diventa madre; duplice impedimento alla fecondità, l'essere
sterile e avanzata in età. Quale egli sarà è detto dall'angelo: in
lui si adempirà quanto è detto; e, quale somma meraviglia, è ripieno
di Spirito Santo fin dal seno di sua madre. Quindi, al sopraggiungere
di Maria santa, esulta nel grembo materno; e, non potendo a voce,
sussulta per salutare Cristo. Nasce, rende la voce al padre; il
padre, a parole, dà il nome al figlio: tutti sono stupiti di tanta
grazia (1). Che altro è, infatti, se non grazia? Perciò, quando
questo Giovanni meritò Dio? Quando meritò Dio, prima che fosse chi si
doveva meritare? O grazia gratuitamente data!
Dalla grandezza di Giovanni va compresa la maestà di Cristo.
2. Tutti ammirano, stupiscono e parlano per impulso del loro cuore,
così che si scrivesse per noi che leggere: Che sarà mai questo
bambino? Infatti la mano del Signore era con lui (2). Che sarà mai
questo bambino? Va oltre i limiti della natura umana. Noi abbiamo
conosciuto i bambini: Che sarà mai di questo bambino? Perché dici:
Che sarà mai di questo bambino? Infatti la mano del Signore era con
lui? Che la mano del Signore è con lui, già lo sappiamo; ma non
sappiamo che sarà. Certamente sarà molto grande chi, all'inizio della
vita, è stato così grande. Che sarà uno che è così piccino? Che sarà?
Rimane stordita l'umana debolezza, i cuori di quanti vi riflettono
tremano: Che sarà mai di questo bambino? Sarà grande: ma che sarà chi
sarà più grande di lui? Egli sarà veramente grande: ma che sarà colui
che di questo grande sarà più grande ancora? Se quello che comincia
ora ad esistere diventerà tanto grande, che sarà chi già era? Ma che
ho detto: chi "era"? Anche Zaccaria era prima di Giovanni, assai di
molto anteriori a Giovanni erano e Abramo e Isacco e Giacobbe. Prima
di Giovanni esistevano certamente il cielo e la terra. Chi sarà colui
che era in principio? In principio, infatti - che è prima di Giovanni
e prima di ogni uomo - Dio creò il cielo e la terra (3). Ma vuoi
sapere per mezzo di chi lo fece? In principio Dio non creò il Verbo,
ma il Verbo era. In principio era il Verbo, e il Verbo era non uno
qualsiasi, ma era Dio il Verbo. Tutte le cose sono state create per
mezzo di lui (4). E da ultimo fu creato colui che era perché non
perisse quanto aveva fatto. Che sarà mai di questo bambino? Infatti
la mano del Signore era con lui. Se il bambino sarà così grande
perché la mano del Signore è con lui, che sarà la mano stessa del
Signore? In realtà è Cristo la mano del Signore, il Figlio di Dio la
mano di Dio, il Verbo di Dio la mano di Dio. Qual è dunque la mano
del Signore se non quella per cui tutte le cose sono state create?
Che sarà mai di questo bambino? Infatti la mano del Signore era con
lui. Umana debolezza, come ti comporterai nei riguardi del giudice,
tu che sei così esitante verso l'araldo? Ma, anche ora, che ho detto?
Faccio riferimento ad una consuetudine umana. E che ho detto? Ho
fatto riferimento all'araldo e al giudice: e l'araldo, uomo e il
giudice, uomo. Ho indicato ciò che era evidente, chi avrà detto quel
che era occulto? Il Verbo si fece carne(5): tuttavia il Verbo non si
cambiò in carne. Il Verbo si fece carne assumendo ciò che non era,
non perdendo ciò che era. Ecco, abbiamo considerato con ammirazione
la nascita del suo araldo, che oggi celebriamo, ma vediamo di
apprendere in vista di chi avvenne.
L'angelo fu inviato a Zaccaria ed a Maria. Come venne esaudita la
preghiera di Zaccaria.
3. L'angelo Gabriele si recò da Zaccaria, non da Elisabetta sua
moglie, madre di Giovanni: l'angelo Gabriele si recò, ripeto, da
Zaccaria, non da Elisabetta. Perché? Perché da Zaccaria Elisabetta
avrebbe concepito Giovanni. Perciò l'angelo, annunziando la venuta di
Giovanni per nascita, non si diresse verso il seno che l'avrebbe
accolto, ma verso la sorgente della vita. Annunziò che sarebbe stato
figlio di entrambi, ma si rivolse al padre. Giovanni infatti sarebbe
venuto al mondo dall'unione coniugale. Di nuovo ecco ancora Gabriele
e si recò da Maria, non da Giuseppe: da chi avrebbe assunto quella
carne, da chi avrebbe avuto inizio, proprio da lei si recò l'angelo.
Ma in che modo l'angelo annunziò la nascita del figlio al padre, il
sacerdote Zaccaria? Non temere - disse - Zaccaria, la tua preghiera è
stata esaudita (6). E che, fratelli miei, quel sacerdote era entrato
nel Santo dei santi allo scopo di impetrare figli dal Signore? Lungi
dal pensarlo! Dice alcuno: Come lo provi? Zaccaria infatti non rivelò
che avesse chiesto nella preghiera. Unica la spiegazione che espongo
in breve. Se avesse chiesto un figlio, avrebbe creduto quando gli
veniva annunziato. L'angelo afferma che avrebbe un figlio e quello
non crede? Aveva di certo impetrato questo? Chi è che prega senza
speranza? O chi non crede mentre spera? Se tu non speri, perché
chiedi? Se speri, perché non credi? Che, dunque? È stata esaudita -
disse - la tua preghiera. Ecco infatti Elisabetta concepirà, e ti
darà un figlio (7). Perché? Perché è stata esaudita la tua preghiera.
Se Zaccaria avesse detto: Perché? ho pregato per questo? Non è
assolutamente che l'angelo si fosse ingannato o avesse ingannato nel
parlare? È stata esaudita la tua preghiera: ecco infatti che tua
moglie partorirà. Ma perché fu detto questo? Perché Zaccaria stava
compiendo un sacrificio per il bene del popolo; il sacerdote stava
compiendo un sacrificio per il bene del popolo, il popolo attendeva
il Cristo; Giovanni annunziava Cristo.
Maria benedetta tra le donne.
4. Dunque, l'angelo, proprio il medesimo, va da Maria vergine: Ave -
dice - piena di grazia, il Signore è con te: è già con te Colui che
sarà in te. Benedetta tu fra le donne (8). Secondo una peculiarità
della lingua ebraica, la Scrittura attesta che tutte le femmine
ordinariamente sono chiamate donne: non se ne stupiscano né restino
scandalizzati quanti non sono soliti ascoltare le Scritture. Dice
chiaramente il Signore in un passo delle Scritture: Mettete da parte
le donne che non si sono unite con uomini (9). Infine richiamate alla
memoria la stessa nostra origine: riguardo alla formazione di Eva dal
fianco dell'uomo, che cosa dice la Scrittura? Il Signore gli tolse
una costola e ne plasmò la donna (10). Già è chiamata donna, tratta
senz'altro dall'uomo, ma non ancora unita all'uomo. Quindi, allora
nell'udire dall'angelo: Benedetta tu fra le donne, ritenetelo in tal
senso, come se dicesse, secondo il nostro uso: Benedetta tu fra le
femmine.
Annunzio simile a Zaccaria ed a Maria, diverse le loro disposizioni
interiori. Il proposito di verginità.
5. Un figlio è promesso a Zaccaria, un figlio è promesso anche alla
santa Maria, ed ella pure pronunzia quasi le stesse parole che aveva
detto Zaccaria. Infatti, che cosa aveva detto Zaccaria? Come posso
conoscere questo? Io infatti sono vecchio e mia moglie sterile e
avanzata negli anni (11). E Maria santa che cosa dice? Come avverrà
questo? Simile il suono delle parole, diverse le disposizioni
interiori. All'udito ci risuona un'espressione simile, ma, attraverso
le parole dell'angelo, possiamo conoscere la differenza dei
sentimenti. Davide peccò e, rimproverato dal Profeta, disse: Ho
peccato, subito dopo gli fu detto: il peccato ti viene perdonato
(12). Peccò Saul e, rimproverato dal Profeta, disse: Ho peccato e il
peccato non gli venne perdonato, ma l'ira di Dio rimase su di lui
(13). Che vuol dire questo se non che il suono delle parole è simile,
diverso lo spirito? L'uomo infatti può udire il suono della voce, Dio
scruta i cuori. Quindi, che in quelle parole di Zaccaria non ci fosse
stata fede, ma dubbio e diffidenza, lo fece capire l'angelo togliendo
la parola e condannando l'incredulità. Veramente Maria disse: Come
avverrà questo? Poiché non conosco uomo (14). Riconoscetevi il
proposito di verginità. Prevedendo l'unione coniugale, quando mai
avrebbe detto: Come avverrà questo? Se infatti doveva avvenire, come
di regola avviene in tutti i bambini, non avrebbe detto: Come
avverrà? Ma quella, memore del suo proposito, consapevole della
santità del voto, nel dire: Come avverrà questo? Poiché non conosco
uomo, aveva infatti avuto coscienza di quel che aveva offerto in
voto. Essendo estranea ad una tale possibilità, dato che i figli
nascono solo dalle donne maritate e per l'unione coniugale - cosa di
cui, da parte sua, aveva deciso di non voler sapere - dicendo: Come
avverrà questo? volle sapere il modo, non dubitò dell'onnipotenza di
Dio. Come avverrà questo? Qual è il modo per il quale questo avverrà?
Annunziandomi un figlio, considerami interiormente disponibile,
spiegami il modo. La Vergine santa poté appunto turbarsi, o
certamente ignorare il disegno di Dio circa il modo da lui voluto
perché avesse un figlio, quasi avesse respinto il voto di verginità.
Che le avrebbe detto dunque? Sposati, unisciti al marito? Dio non lo
avrebbe detto: accettò infatti il voto di verginità da lei, come Dio.
Accettò da lei quello che egli stesso aveva donato. Perciò, dimmi,
messaggero di Dio: Come avverrà questo? Fa' attenzione all'angelo che
sa che quella domanda, non diffida. Quindi, poiché si accorse che
quella voleva sapere, non diffidava, non si rifiutò di informarla.
Intendi come: resterà la tua verginità, tu credi soltanto il vero,
conserva la verginità, ricevi l'integrità. Poiché la tua fede è
integra, anche la tua integrità resterà inviolata. Infine, ascolta
come avverrà questo: Lo Spirito Santo scenderà su di te, e la potenza
dell'Altissimo stenderà su di te la sua ombra (15). Tale adombramento
non conosce ardore di libidine. Per questo, perché lo Spirito Santo
scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo stenderà su di te la
sua ombra, perché hai fede concepisci, perché non per connubio, ma
credendo sarai madre: Colui che nascerà da te sarà dunque santo e
sarà chiamato Figlio di Dio (16).
Maria, per grazia madre del Figlio di Dio.
6. Chi sei tu che sarai madre? Come lo hai meritato? da chi lo hai
ricevuto? perché si formerà in te chi ha creato te? Come mai, dico,
un bene così grande a te? Sei vergine, sei santa, hai fatto voto; ma
se è molto quanto hai meritato, anzi, è veramente molto di più quel
che hai ricevuto. Come dunque lo hai meritato? Si forma in te chi ha
creato te, si forma in te mediante colui per il quale tu hai avuto
l'esistenza: anzi persino mediante colui per il quale è stato creato
il cielo e la terra, per il quale tutte le cose sono state create, si
fa carne in te il Verbo di Dio, ricevendo un corpo, non perdendo la
divinità. E il Verbo si congiunge alla carne, e il Verbo si unisce
alla carne; ed il talamo di questo così grande connubio è il tuo
grembo. Ripeto, il talamo di un così grande connubio, cioè del Verbo
e della carne, è il tuo grembo: da dove quale sposo esce dalla stanza
nuziale (17). Nel suo concepimento ti trova vergine, nato, ti lascia
vergine. Concede la fecondità, non priva dell'integrità. Perché a te
questo? Pare che stia facendo una domanda indiscreta alla Vergine, e
quasi che questa mia petulanza risulti di imbarazzo alla sua
riservatezza. Noto però che la Vergine va turbandosi e tuttavia ecco
che risponde e mi avverte: Mi chiedi donde a me questo? Ho ritegno a
farti conoscere il mio bene, ascolta il saluto da parte dell'angelo e
riconosci che in me è la tua salvezza. Credi a Colui al quale ho
creduto. Vuoi sapere donde a me questo? Sia l'angelo a risponderti.
Dimmi, angelo, donde questo a Maria? L'ho già detto nel saluto: Ave,
piena di grazia (18).
1 - Cf. Lc 1.
2 - Lc 1, 66.
3 - Gn 1,1.
4 - Gv 1, 1-3.
5 - Gv 1, 14.
6 - Lc 1, 13.
7 - Lc 1, 13.
8 - Lc 1, 28.
9 - Nm 31, 17 (sec. LXX).
10 - Gn 2, 22.
11 - Lc 1, 18.
12 - 2 Sam 12, 13.
13 - Cf. 1 Sam 15, 30.35.
14 - Lc 1, 34.
15 - Lc 1, 35.
16 - Lc 1, 35.
17 - Sal 18, 6.
18 - Lc 1, 28.