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Il frantoio (Sant'Ambrogio)   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #261 di 467 |
Un uomo piantò una vigna (Lc 20,9). Parecchi deducono diversi
significati dal nome della vigna, ma è evidente che Isaia ha
ricordato come la vigna del Signore di Sabaoth sia la casa d'Israele
(cf. Is 5,7). Chi altro mai, se non Dio, ha creato questa vigna? E
dunque lui che la diede in affitto e partì per andare lontano, non
nel senso che il Signore si sia trasferito da un luogo all'altro,
dato che egli è sempre dappertutto, ma perché è più vicino a chi lo
ama, ma sta lontano da chi lo trascura.
Egli fu assente per lunghe stagioni, per evitare che la riscossione
sembrasse prematura.
Quanto più longanime la benevolenza, tanto più inescusabile la
ostinatezza.
Per cui, secondo Matteo, giustamente trovi che «la circondò anche di
una siepe» (Mt 21,33; Is 5,2), cioè la recinse munendola della
protezione divina, affinché non fosse facilmente esposta agli assalti
delle belve spirituali.
E al tempo dei frutti mandò i suoi poveri servi. È giusto che abbia
indicato il tempo dei frutti, non il raccolto, infatti dai Giudei non
si ebbe alcun frutto, questa vigna non ha dato alcun raccolto, poiché
di essa il Signore dice: «Attendevo che producesse uve, ma essa diede
spine» (Is 5,2). Perciò i torchi traboccarono non di vino che
rallegra, non di mosto spirituale, ma del sangue rosseggiante dei
profeti. Del resto Geremia fu gettato in una cisterna (cf. Ger 38,6),
di questa specie erano ormai i torchi dei Giudei, pieni non di vino
ma di melma. E sebbene, come sembra, questa sia un'allusione generale
ai profeti, tuttavia il passo ci permette di pensare che si tratti di
quel ben noto Nabot (cf. i Re 21,1-14), il quale fu lapidato: sebbene
di lui non ci sia stata tramandata nessuna parola profetica, ci è
stata però tramandata la sua storia profetica, poiché preannunziò col
proprio sangue che molti sarebbero stati i martiri a favore dl questa
vigna. E chi è colui che viene colpito al capo? È certamente Isaia, a
cui una sega poté più facilmente tagliare in due le membra del corpo
che non far vacillare la fede, o sminuir la costanza, o troncare il
vigore dell'anima.

E ciò avvenne perché, quando ormai aveva designato tanti altri
estranei, che i Giudei cacciarono senza onore e senza risultati, non
essendo riusciti a cavarne nulla, per ultimo mandò anche il figlio
unigenito, e quei perfidi, mossi dalla bramosia di eliminarlo perché
era l'erede, l'uccisero (cf. Lc 20, l3ss) crocifiggendolo, lo
respinsero rinnegandolo.

Quante cose, e quanto importanti, in così brevi tratti! Anzitutto
questo: che la bontà è una dote di natura, e il più delle volte si
fida di chi non lo merita; inoltre, che Cristo è venuto come estremo
rimedio delle perversità; infine, che chi rinnega l'erede, dispera
del creatore. E Cristo (cf. Eb 1,2) è al tempo stesso erede e
testatore; erede, perché sopravvive alla propria morte e raccoglie
nei progressi che facciamo direi come i frutti ereditari dei
testamenti, ch'egli stesso ha stabilito.



Il "frantoio", testimonianza dei profeti martiri che hanno preceduto
Cristo - S. AMBROGIO (397), Expositionis evangelii secundum Lucam,
IX, 23,27






Mar 2 Mar 2004 10:08 am

luigbasi
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Inoltra Messaggio #261 di 467 |
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Un uomo piantò una vigna (Lc 20,9). Parecchi deducono diversi significati dal nome della vigna, ma è evidente che Isaia ha ricordato come la vigna del...
LUIGI
luigbasi
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2 Mar 2004
10:10 am
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