Da parte nostra, studiamoci di onorare coi fatti e con le parole la sua
Dormizione veneranda, degna d`onori divini, davvero beata e immacolata. Coi
fatti onoreremo la Tutta pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un
comportamento puro; con le parole poi, proclamandole: Ti diciamo beata, noi,
generazioni tutte, o Madre della vita, come tu stessa hai profetizzato. Ti
diranno sempre beata, ma soprattutto oggi, le schiere degli angeli e le folle
dei mortali. Tutto il corso della tua vita si svolse beato e immacolato: in modo
beato, mirabile, per dono di Dio sei stata concepita, generata e nutrita; in
modo beato e ineffabile hai pure concepito il Verbo beato, e dopo aver dato alla
luce l`Inenarrabile al di là di ogni parola ed intendimento, sei rimasta
prodigiosamente Vergine come prima del parto. Giustamente dunque, o Beatissima,
tutte le generazioni ti dicono beata. Poiché dunque fu tutto beato, e
immensamente beato, quanto ti riguardava, ti toccò in sorte una fine ugualmente
beata e veneranda: ricevesti un premio celeste dal tuo Signore, che per grazia
ti era Figlio; per onorare la tua salma si riuní in aria il coro degli apostoli,
mentre scendevano dal cielo, volando, gli eserciti degli angeli insieme al tuo
Figlio e Signore, nelle cui sante mani consegnasti il tuo spirito. Quale mortale
dunque potrebbe degnamente lodare te, che il Dio Verbo glorificò e le potenze
celesti e i cori degli apostoli, ieri, ora e sempre dicono beata, perché Madre
di Dio?
O Sposa beata, intatta, immacolata, divinamente accetta del Padre immortale, o
ricettacolo del divino Paraclito, o Madre del Re della gloria, ricordati di
quanti celebrano la memoria della tua santa traslazione; e in questo giorno
della tua vivificante Dormizione supplicalo - tu che hai confidenza materna -
per tutti noi, perché addormenti, per tua intercessione, o Purissima, le nostre
insonni passioni e risvegli la nostra mente a vigilare sui suoi comandamenti,
affinché - per tua mediazione, cooperazione e grazia - possiamo anche noi aver
parte tra i suoi eletti ed essere trovati degni di inneggiare con loro in modo
degno e per sempre a quel santissimo, uno e trino Splendore: a cui conviene ogni
gloria, onore e adorazione, ora e sempre e per i secoli dei secoli. Amen.
(Neofito il Recluso, Inediti, "Marianum", nn. II-IV, 1974, pp. 293-295)
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