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Cristo ci libera dal peccato
"Come abbiamo portato l`immagine dell`uomo terreno, cosí
portiamo anche l`immagine dell`uomo che viene dal cielo; poiché il
primo uomo, che vien dalla terra, è terreno; l`altro che vien dal
cielo, celeste" (1Cor 15,49). Se faremo questo, carissimi, non
morremo piú. Anche se questo corpo si corromperà vivremo in Cristo,
come dice egli stesso: "Chi crede in me, anche se muore vivrà" (Gv
11,25). Siam dunque certi, sulla parola del Signore che Abramo,
Isacco e Giacobbe e tutti gli altti santi, sono vivi. Di questi
stessi dice il Signore: "Son tutti vivi; Dio è Signore dei vivi, non
dei morti" (Lc 20,38). E Paolo dice di se stesso: "Cristo è la mia
vita, e il morire è un guadagno: vorrei morire e stare con Cristo"
(Fil 1,21). E anche: "Nel tempo che stiamo nel corpo, camminiamo
lontani dal Signore. Ci guida la fede, non vediamo direttamente"
(2Cor 5,6).
Questa è la nostra fede, fratelli. D`altra parte, "se
riponiamo la nostra speranza in questo mondo, siamo piú infelici di
tutti gli uomini" (1Cor 15,19). La vita del mondo, come vedete da
voi, o è come quella delle pecore, delle fiere, degli uccelli, o
anche piú corta. E` invece proprio dell`uomo ciò che Cristo gli ha
dato, attraverso il suo Spirito, cioè, la vita eterna; ma se non si
pecca piú. Perché come la morte la si acquista col delitto, la si
evita con la virtù; cosí la vita la si perde col delitto, la si
conserva con la virtù. "Mercede del peccato è la morte; dono di Dio è
la vita eterna per mezzo di Gesú Cristo nostro Signore" (Rm 6,23).
Prima di tutto ritenetevi, o figli, gente data un giorno in potere
delle tenebre, ma ora liberata per la potenza di Gesú Cristo. E` lui
che ci redime "perdonando tutti i peccati e distruggendo la sentenza
pronunziata contro di noi per la nostra disobbedienza; l`affisse alla
croce; morendo ha trascinato le potenze avverse nel suo trionfo" (Col
2,13-15). Sciolse i prigionieri e spezzò le nostre catene, come dice
David: "Il Signore innalza gli sconfitti, scioglie i prigionieri,
illumina i ciechi" (Sal 145,7). E anche: "Hai spezzato le mie catene,
ti benedirò" (Sal 115,16). Liberati dunque dalle catene, per il
Battesimo, rinunziamo al diavolo, al quale avevamo servito; perché,
una volta liberati dal sangue di Cristo, non serviamo piú al diavolo.
Che se qualcuno, dimenticando la sua redenzione, tornasse al servizio
del diavolo e alle debolezze del mondo, sarà di nuovo legato con le
antiche catene e le sue condizioni saranno peggiori di prima (cf. Lc
11,26) perché il diavolo lo legherà piú strettamente... Dunque,
carissimi, una volta sola ci laviamo, una volta sola siamo liberati,
una volta sola entriamo nel regno immortale; una volta sola "son
felici coloro i cui peccati furono perdonati" (Sal 31,1). Stringete
forte ciò che avete avuto, conservatelo bene, non peccate piú.
Conservatevi puri dal peccato e immacolati per il giorno del Signore.
Son grandi e immensi i premi preparati per chi è fedele; premi
che "né occhio mai vide, né orecchio udí, né mai alcuno ha
immaginato" (1Cor 2,9). Aspirate a questi premi con azioni di
giustizia e con desideri spirituali. Amen.
(Paciano di Barcellona, Sermo de Baptismo, 6 s.)
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"Mario" <dioama@...>
dioama
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