Noi proclamiamo, in senso assoluto, che la santa Vergine è propriamente e
veramente Madre di Dio (Greg. Naz., Epist. 1 ad Cledon).
Come, infatti, è Dio colui che è nato da lei, così, per conseguenza, è Madre di
Dio, colei che generò il vero Dio che prese carne da lei. Noi diciamo che Dio,
senza dubbio, è nato da lei, non già perché la divinità del Verbo trasse da lei
il principio dell`esistenza; ma perché lo stesso Verbo, che è stato generato
prima dei secoli, al di là di alcun tempo, ed esiste insieme col Padre e lo
Spirito Santo senza inizio e da sempre, negli ultimi tempi si racchiuse nel seno
di lei per la nostra salvezza, e col prendere la nostra natura umana da lei fu
generato senza che mutasse la propria natura (divina).
La santa Vergine, infatti, non generò un semplice uomo, ma il Dio vero; non puro
spirito, ma rivestito di carne umana; né (questo avvenne) in modo tale che,
portato il corpo dal cielo, venne a noi per mezzo di Maria, come attraverso un
canale; ma prese da lei corpo umano della nostra medesima natura, che in lui
sussistesse.
Infatti, se il corpo è disceso dal cielo, e non è stato ricevuto dalla nostra
natura, che gran bisogno c`era di farsi uomo?
Il Verbo di Dio si rivestí, pertanto, della natura umana, affinché con la stessa
natura che aveva peccato, ed era decaduta, corrompendosi, vincesse il tiranno
che si era ingannato e così fosse ristabilito dalla corruzione, come l`apostolo
del Signore dice: Poiché la morte entrò per mezzo dell`uomo, parimenti per
l`uomo la risurrezione dei morti (1Cor 15,21).
Se resta vera la prima verità, certamente anche la seconda.
Sebbene poi si usino queste parole: "Il primo Adamo, il terreno, (ha origine)
dalla terra, il secondo Adamo, il Signore, dal cielo" (Greg di Naz. ), non
indica che il suo corpo discendesse dal cielo, ma rivela che egli non è un
semplice uomo. Infatti, come vedi, lo chiamò sia Adamo, che Signore, indicando
insieme l`una e l`altra cosa.
Adamo, in verità, vuol dire di origine terrena. Conviene, invero, che l`origine
dell`uomo sia terrena, perché è plasmato dalla terra. Ma il nome del Signore,
significa natura divina.
E di nuovo così parla l`Apostolo: Dio mandò il suo Figlio unigenito nato da una
donna (1Cor 15,47). Non disse, per mezzo di una donna, ma da una donna.
Perciò egli volle indicare che egli stesso era l`Unigenito Figlio di Dio e Dio
stesso, che si è fatto uomo dalla Vergine, e parimenti che era stato generato
dalla Vergine, colui che è Figlio di Dio e Dio stesso.
Generato, invero, in quanto al corpo, vale a dire, per la ragione per la quale
si è fatto uomo, cosí certamente, per non abitare prima in un uomo creato, come
in un profeta, ma egli stesso si è fatto uomo veramente e sostanzialmente; cioè,
nella sua unione personale fece sussistere la carne animata da uno spirito
razionale ed intelligente, offrendo se stesso come "ipostasi" di lui.
Questo è il significato che ha l`espressione nato da una donna.
Infatti, a quale condizione lo stesso Verbo di Dio sarebbe divenuto sotto la
legge, se l`uomo non fosse stato della medesima nostra sostanza?
Giustamente dunque e veramente chiamiamo Maria la santa Madre di Dio.
Questo nome, infatti, racchiude tutto il mistero della incarnazione.
Poiché, se la Madre di Dio è colei che generò, certamente è Dio colui che è
stato generato da lei stessa: e, senza dubbio, anche uomo.
Infatti, chi avrebbe potuto far avvenire che Dio, che esisteva prima dei secoli,
nascesse da una donna, se non si fosse fatto uomo?
Colui, in effetti, che è Figlio dell`uomo, è necessario sia anche uomo.
Poiché se chi è nato da una donna, è Dio, senza dubbio è l`unico e identico che
è stato generato da Dio Padre, per il fatto che si addice alla divina sostanza
non avere inizio, e che quella sostanza che ebbe inizio negli ultimi tempi ed è
sottomessa al tempo, cioè alla sostanza umana, è nata dalla Vergine.
E ciò vuol dire, invero, una sola Persona del nostro Signore Gesú Cristo, e due
nature e due discendenze... e quel deleterio Nestorio dichiarò con lingua
rabbiosa Deiforo (portatore di Dio) colui che nacque dalla Vergine.
Ma sia lontana da noi questa affermazione, a tal punto che noi diciamo o
pensiamo che è uscito da Dio, il Deiforo; anzi, è piuttosto lo stesso Dio
incarnato (Ciril., lib. I cont. Nest.).
Lo stesso Figlio di Dio, infatti, si è fatto uomo, fu concepito veramente dalla
Vergine, ma Dio divenne quella natura umana che aveva deificata non appena essa
fu assunta.
Per la qual cosa tre cose divennero parimenti una sola, senza dubbio perché fu
assunta, perché pre-esisteva e perché fu deificata dal Verbo.
Di qui consegue che la Vergine santa, come Madre di Dio, sia capita e chiamata,
non solo a causa della natura del Verbo, ma anche a motivo dell`umanità data
alla divinità, poiché la concezione e l`esistenza furono compiute con un
eccezionale prodigio, con la concezione, è vero, del Verbo, ma con la esistenza
della carne nello stesso Verbo.
E infatti, la stessa Madre di Dio al di sopra delle leggi della natura era
sottomessa al formatore di tutte le cose, donde anche egli stesso fosse creato
(formato), e al Dio creatore dell`universo, affinché con la divinità donando
l`umanità assunta, egli si facesse uomo, mentre l`unione, nel frattempo,
conservasse le nature (cose) unite tali quali erano state, cioè, non solo la
divinità, ma anche la umanità del Cristo; e né soltanto quello che è al di sopra
di noi, ma anche ciò che è nostro.
(Giovanni Damasceno, De fide ortod., 3, 12)
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]