Il cristianesimo, infatti, è cibo e bevanda: quanto più uno ne mangia, tanto
maggiormente la sua anima rimane sedotta da quella dolcezza, al punto da non
riuscire a sentirsene sazia né appagata, ma, al contrario, da andarne in cerca
senza posa, nutrendosene insaziabilmente. O anche come, quando qualcuno è
tormentato dalla sete e gli viene offerta una dolce bevanda, questi, dopo aver
intrapreso a gustarla, con una smania più ardente di prima si affretta più
decisamente a bere; così pure il gusto dello Spirito è, per così dire, talmente
lungi dal poter essere pienamente appagato, da suggerire, giustamente, il
paragone che abbiamo appena descritto. Né, d'altronde, si tratta qui di vane
parole: è, al contrario, l'opera stessa dello Spirito Santo che produce
misteriosamente i suoi effetti nell'anima". (Pseudo-Macario, Omelie spirituali,
17,12-13).
"Come il calore non può essere separato dal fuoco, né la luce dalla lampada,
altrettanto non possono essere separati dallo Spirito la santificazione, la
dispensazione della vita, la bontà e la giustizia...
Come il sole illumina i corpi e si dà loro in modo diverso senza che per questo
ne risulti sminuito, parimenti accade allo Spirito, il quale concede a tutti la
sua grazia pur rimanendo intatto e indiviso. Illumina tutti sulla conoscenza di
Dio, entusiasma i profeti, rende saggi i legislatori, consacra i sacerdoti,
consolida i re, perfeziona i giusti, fa degni di onore i temperanti, elargisce
il dono della santificazione, risuscita i morti, libera i prigionieri, rende
figli gli stranieri.
Tutto ciò egli opera per mezzo della nascita dall'alto. Trova un esattore
credente ne fa un evangelista; incontra un pescatore ne fa un dotto della legge
di Dio; trova un persecutore contrito ne fa un apostolo dei pagani, un eroe
della fede, un vaso di elezione. Ad opera sua i deboli divengono forti, i poveri
ricchi, i minori e indotti più saggi dei dotti.
Paolo era debole ma, grazie alla presenza dello Spirito, i sudari del suo corpo
recavano la salute a quanti li toccavano. Anche Pietro aveva un corpo debole,
ma, per la grazia dello Spirito che in lui albergava, l'ombra del suo corpo
allontanò la malattia dei sofferenti. Pietro e Giovanni erano poveri, non
possedevano né oro né argento, tuttavia dispensavano la salute fisica che ha
molto più valore dell'oro. Quel paralitico ricevette da parecchie persone del
denaro, tuttavia era rimasto un mendicante; ma quando ricevette il dono da
Pietro, saltò su come un cervo, lodò Iddio e cessò di fare l'accattone. Giovanni
non sapeva nulla della saggezza del mondo, eppure egli disse, in virtù dello
Spirito, parole alle quali nessuna saggezza può guardare"
(Basilio il Grande, Omelia sulla fede, 3)
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