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"E non c`indurre in tentazione" Signore. C`insegna forse il Signore a pregare di
non essere mai tentati? Perché dice altrove: "L`uomo non tentato non è provato"
(Sir 34,10; Rm 5,3-4) e di nuovo: "Considerate fratelli suprema gioia quando
cadete in diverse tentazioni" (Gc 1,2)? Però entrare in tentazione non è farsi
sommergere dalla tentazione. Infatti la tentazione sembra come un torrente di
difficile passaggio. Alcuni che nelle tentazioni non si lasciano sommergere
l`attraversano. Sono bravi nuotatori che non si fanno trascinare dal torrente;
Gli altri che tali non sono, entrati ne vengono sommersi. Così, ad esempio,
Giuda entrato nella tentazione dell`avarizia non la superò, ma sommerso
materialmente e spiritualmente si impiccò. Pietro entrò nella tentazione di
rinnegamento, ma superandola non ne fu sommerso. Attraversò [il torrente] con
coraggio e non ne fu trascinato.
Senti ancora in un altro passo il coro di santi perfetti, che ringrazia di
essere scampato alla tentazione. "Tu ci hai provato, o Dio, come l`argento ci
passasti al fuoco. Tu ci hai spinto nella rete, tu hai posto sulle nostre spalle
le sofferente; tu hai fatto passare gli uomini sulle nostre teste. Abbiamo
attraversato il fuoco e l`acqua e ci hai sospinto verso il refrigerio" (Sal
66,10-12). Vedi che parlano della loro traversata senza essere andati a fondo?
(cf.Sal 69,15). E tu "ci hai sospinto al refrigerio". Entrare nel refrigerio è
essere liberato dalla tentazione.
(Cirillo di Gerus., Catech. V Mistag. 17)
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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