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Oggi, come avete sentito, fratelli, Nostro Signore Gesú Cristo è salito in
cielo: salga con lui anche il nostro cuore. Ascoltiamo l`Apostolo che dice: Se
dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassú, dove si trova Cristo
assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassú, non a quelle della terra
(Col 3,1-2). Infatti, come egli è salito [in cielo] e non si è allontanato da
noi, cosí anche noi siamo già lassú con lui, sebbene nel nostro corpo non sia
ancora accaduto ciò che ci viene promesso. Egli ormai è stato innalzato sopra i
cieli. In verità, non dobbiamo disperare di raggiungere la perfetta ed angelica
dimora celeste, per il fatto che egli ha detto: Eppure nessuno è mai salito al
cielo, fuorché il Figlio dell`uomo che è disceso dal cielo (Gv 3,13). Ma ciò è
stato detto perché siamo uniti a lui: egli è infatti il nostro capo e noi il suo
corpo. Se, quindi, egli sale in cielo, noi non ci separiamo da lui. Colui che è
disceso dal cielo non ci nega il cielo; ma in un certo modo ci dice: "Siate le
mie membra, se volete salire in cielo". Dunque fortifichiamoci intanto in ciò
che piú desideriamo vivamente. Meditiamo in terra ciò che ci aspettiamo [di
trovare] nei cieli. Allora ci spoglieremo della carne mortale, ora spogliamoci
dell`uomo vecchio. Un corpo leggero si alzerà nell`alto dei cieli, se il peso
dei peccati non opprimerà lo spirito.
(Agostino, Sermo 263, 2)
[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
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