Questo tesoro, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della
scienza (cf. Col 2,2s), è il Verbo di Dio, che si rivela nascosto nel corpo di
Cristo (cf. "ibid".), o le Sante Scritture, nelle quali è riposta ogni verità
riguardante il Salvatore. Quando qualcuno trova in esse tale verità, deve
rinunziare a tutte le ricchezze di questo mondo, pur di possedere quanto ha
trovato. Le parole: "l`uomo che lo ha scoperto, lo nasconde di nuovo" (Mt
13,44), non indicano che quest`uomo si comporta cosí perché ne è geloso, ma
perché ha timore di perderlo e vuole conservarlo, e perciò cela nel suo cuore
colui per il quale ha rinunziato a tutte le ricchezze che aveva...
Le belle perle sono la Legge e i Profeti, e la conoscenza del Vecchio
Testamento. Ma una sola è la perla di grande valore, cioè la conoscenza del
Salvatore, il sacramento della sua passione, il mistero della sua risurrezione.
Il mercante che ha scoperto, a somiglianza dell`apostolo Paolo, tutti i misteri
della Legge e dei Profeti e le antiche osservanze, nel rispetto delle quali ha
sinora vissuto, tutte alla fine le disprezza come spazzatura e banalità, per
guadagnarsi Cristo (cf. Fil 3,8). Non perché la scoperta della nuova perla
comporti la condanna di quelle antiche; ma perché, al suo confronto, tutte le
altre perle appaiono di minor valore . . .
Il vaticinio di Geremia, che dice: "Ecco, manderò a voi molti pescatori" (Ger
16,16), si è compiuto: Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo,
dopo avere udito le parole: Seguitemi, e vi farò pescatori di uomini (cf. Mt
4,19; Mc 1,17) hanno intrecciato per sé stessi, ricavandola dal Vecchio e dai
Nuovo Testamento, una rete fatta di insegnamenti evangelici e l`hanno gettata
nel mare di questo mondo. Questa rete è ancor oggi tesa in mezzo ai flutti e
prende, dalle onde amare e salate, tutto quanto incontra, cioè uomini buoni e
cattivi, pesci buoni e cattivi. Ma quando verrà la fine del mondo, come Gesú piú
avanti chiaramente dirà, allora la rete sarà tratta a riva, allora sarà
manifesto il giudizio che separerà i pesci: come in un tranquillissimo porto, i
buoni saranno riposti nell`ufficio delle celesti mansioni, mentre i cattivi
saranno gettati nel fuoco della geenna, dove saranno bruciati e inariditi (cf.
Mt 13,47-50).
(Girolamo, In Matth. II, 13, 44-46)
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