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Rispondi | Inoltra Messaggio #344 di 467 |
Nel Vangelo di Giovanni si legge: "Se il chicco di grano cadendo in terra non
muore, resta solo; ma se muore dà grande frutto" (Gv 12,24). Qui, trattando con
maggior ricchezza di argomenti questa verità, Gesú aggiunge che non solo lui
stesso deve morire, ma che pure i suoi discepoli debbono essere pronti a patire
e a morire. Vi sono - egli fa capire - talmente tanti vantaggi in queste
passeggere sofferenze che sarebbe un danno e una disgrazia per voi il non voler
morire; mentre sarebbe un bene e una grazia se foste disposti al supremo
sacrificio. Ma ciò è reso manifesto con evidenza dalle parole che seguono: per
ora Cristo tratta solo una parte di tale verità. Notate come non mette
costrizioni nelle sue parole. Non dice, ad esempio: Sia che lo vogliate, sia che
non lo vogliate, è necessario che affrontiate gravi sofferenze. Dice soltanto:
"Chi vuol venire dietro a me..." (Mt 16,24), cioè: Io non costringo né obbligo
alcuno a seguirmi, ma lascio ciascuno padrone della propria scelta; perciò dico
"chi vuole". Io infatti vi invito ai beni, non vi chiamo ai mali e alle pene, né
al castigo e al supplizio, perché io debba costringervi. La stessa natura di
questo bene ha forza sufficiente per trascinarvi. Parlando in tal modo il
Signore li attira ancor piú fortemente. Chi usa violenza, invece, chi costringe
con la forza, finisce spesso con l`allontanare. Al contrario, chi lascia alla
volontà dell`ascoltatore la libertà di accettare o di respingere una cosa,
l`attira a sé piú sicuramente. Il rispetto e l`ossequio della libertà è piú
forte della violenza. Ecco perché Gesú dice qui: "Chi vuole". I beni che offro -
egli fa intendere - sono cosí grandi ed eccezionali, che dovreste correre
spontaneamente verso di essi. Se qualcuno vi offrisse dell`oro e vi mettesse
davanti un tesoro, non userebbe certo vioienza nel proporvi di accettarlo.
Ebbene, se andiamo verso quei doni senza esser spinti da nessuna costrizione,
tanto piú spontaneamente dovremmo correre ai beni del cielo. Se, da sola, la
natura di questi beni non vi convince ad accorrere per ottenerli, vuol dire che
siete indegni di riceverli: e qualora li riceviate ugualmente, non sarete in
grado di apprezzarne a fondo il valore. Ecco perché Cristo non costringe, ma con
indulgenza ci esorta. Siccome Gesú nota che i discepoli sussurrano tra di loro,
sono turbati per le sue parole, aggiunge: Non occorre agitarsi cosí. Se non
siete convinti che quanto vi propongo, qualora si compia non solo in me, ma
anche in voi, sia causa di infiniti beni, io non vi forzo, né vi costringo, ma
chiamo soltanto chi vuol seguirmi. E non crediate che "seguirmi" significhi ciò
che voi avete fatto sinora, accompagnandomi nelle mie peregrinazioni. E`
necessario che voi sopportiate molte fatiche, innumerevoli pericoli, se volete
davvero venire dietro a me. Tu, o Pietro, che mi hai riconosciuto Figlio di Dio,
non devi certo pretendere di ottenere la corona soltanto perché hai fatto questa
professione di fede, né devi credere che essa sia sufficiente per assicurarti la
salvezza, e che tu puoi vivere d`ora in avanti tranquillamente come se già
avessi compiuto tutto. Io potrei sicuramente, in quanto sono Figlio di Dio,
esimerti dal subire sciagure e prevenire tutti i pericoli cui sarai esposto, ma
non voglio farlo nel tuo stesso interesse, perché tu possa portare qualcosa di
tuo, contribuendo alla tua salvezza e procurandoti cosí maggior gloria. Se
qualcuno di coloro che presiedono ai giochi olimpici ha un amico atleta, non
vorrà certo proclamarlo vincitore solo per pura grazia e amicizia, ma piuttosto
per i suoi sforzi personali: e proprio per questo motivo si comporterà cosí, in
quanto è suo amico e gli vuol bene. Nello stesso modo agisce Cristo: quanto piú
ama un`anima, tanto piú vuole che essa contribuisca con le sue forze alla
propria gloria e non solo che l`ottenga grazie al suo aiuto.


(Giovanni Crisostomo, In Matth. 55, 1)



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Dom 28 Ago 2005 5:26 pm

dioama
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Inoltra Messaggio #344 di 467 |
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Nel Vangelo di Giovanni si legge: "Se il chicco di grano cadendo in terra non muore, resta solo; ma se muore dà grande frutto" (Gv 12,24). Qui, trattando con...
Mario
dioama
Offline Invia email
29 Ago 2005
6:50 am
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