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IL PERDONO (G.Cassiano)   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #346 di 467 |
Il perdono dato è misura della misericordia che otterremo


"E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (Mt
6,12). O ineffabile clemenza di Dio! Non solo ci ha dato un modello di preghiera
e ha stabilito una regola di vita che ci rende a lui accetti, non solo -
attraverso la formula insegnataci con la quale ci prescrive di pregarlo sempre -
strappa via le radici dell`ira e della tristezza, ma offre a chi prega
un`occasione e apre una via a fare su di noi un giudizio indulgente e
misericordioso; egli ci dà in certo modo la possibilità di addolcire noi stessi
la nostra sentenza, di forzarlo al perdono delle nostre colpe con l`esempio
della nostra indulgenza, poiché gli diciamo: "Perdona a noi, come noi perdoniamo
agli altri".

Pertanto, fidando in questa preghiera, domanderà perdono con certezza di essere
esaudito chiunque si sarà dimostrato remissivo verso i suoi debitori. Verso i
suoi debitori, non verso quelli del Signore. Si nota infatti in molti una cosa
ancora peggiore: le ingiurie fatte a Dio, per quanto gravissime, ci trovano
dolci e pieni di clemenza; ma quando si tratta di offese anche minime fatte a
noi, esigiamo una riparazione con severità inesorabile. E` certo però che
chiunque non avrà perdonato di cuore i torti ricevuti dal fratello, con questa
preghiera otterrà per sè non l`indulgenza ma la condanna poiché chiederà lui
stesso un giudizio più severo dicendo: "Perdonami come io ho perdonato". Se sarà
trattato secondo la sua domanda, che altro gli potrà toccare se non di venir
punito, a suo esempio, con una collera implacabile e una sentenza senza
remissione? Se dunque vogliamo essere giudicati benignamente, anche noi dobbiamo
mostrarci benigni verso coloro che ci hanno arrecato qualche offesa. Infatti ci
sarà perdonato nella misura in cui avremo perdonato loro, qualunque cattiveria
ci abbiano fatto.

Molti tremano a questo pensiero, e quando in chiesa questa preghiera è cantata
in coro da tutto il popolo lasciano passare queste parole senza dirle, per paura
di condannarsi con la loro stessa bocca, invece di giustificarsi; e non
s`accorgono che queste sono sottigliezze vane, con cui cercano invano di
coprirsi agli occhi del Giudice di tutti, il quale ha voluto mostrare in
anticipo, a coloro che lo pregano, in che modo li giudicherà. E` perchè non
vuole che lo troviamo severo e inesorabile, lui che ci ha rivelato la regola dei
suoi giudizi, affinché noi così giudichiamo i nostri fratelli, qualora abbiano
commesso qualcosa contro di noi "poiché il giudizio sarà senza misericordia per
colui che non ha usato misericordia" (Gc 2,13).


(Giovanni Cassiano, Collationes, 9, 22)



[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]




Dom 11 Set 2005 1:29 pm

dioama
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Inoltra Messaggio #346 di 467 |
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Il perdono dato è misura della misericordia che otterremo "E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori" (Mt 6,12). O ineffabile...
Mario
dioama
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11 Set 2005
3:25 pm
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