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Il Natale del Redentore ci obbliga a dire qualche cosa, sia
pur brevemente. Che cosa vuol dire questo censimento del mondo alla
nascita del Signore, se non che sta nascendo nella carne colui che
avrebbe iscritto i suoi eletti nell`eternità? Al contrario il
Profeta dice dei reprobi: Siano cancellati dal libro della vita e
non siano annoverati tra i giusti (Sal 68,29). E giustamente il
Signore nasce a Betlemme: poiché Betlemme vuol dire casa del pane.
Egli è infatti colui che dice: Io sono il pane vivo che viene dal
cielo (Gv 6,41). Il luogo dunque dove nasce il Signore, già prima
ch`egli nascesse fu chiamato casa del pane, perché doveva
manifestarvisi nella carne colui che avrebbe saziato gli eletti di
cibo spirituale. Ed egli nacque non in casa sua, ma per la via, per
far capire ch`egli, assumendo la natura umana, nasceva in una veste
che non era la sua. Non era sua, s`intende, perché, essendo Dio, la
sua propria natura è la divina. La natura umana gli apparteneva,
perché Dio è padrone di tutto, e perciò sta scritto: Venne a casa
sua (Gv 1,11). Nella sua natura divina ci stava, prima dei tempi,
nella nostra ci venne in un`epoca della nostra storia. Perciò, se
colui che è eterno, si fa nostro compagno nel tempo, possiamo dire
che viene in un campo che gli è estraneo. E poiché il Profeta dice:
Ogni uomo è fieno (Is 40,6), il Signore, fattosi uomo, cambiò il
nostro fieno in grano, poiché egli dice di se stesso: Se il chicco
di frumento non cade in terra e muore, rimane solo (Gv 12,24).
Perciò anche, appena nato, è messo nella mangiatoia, perché nutrisse
tutti i fedeli, rappresentati dagli animali, col frumento della sua
carne. E che cosa vuol dire l`apparizione dell`angelo ai pastori che
vegliavano e la luce che li avvolse, se non che coloro i quali
guardano con amore il gregge dei fedeli hanno, più degli altri, il
privilegio di vedere le cose celesti? Mentre essi piamente vegliano
il gregge, la grazia divina più largamente splende su di loro.
L`angelo annunzia che è nato il Re e cori di angeli gli
fanno eco e cantano: Gloria nei cieli a Dio e pace in terra agli
uomini di buona volontà. Prima che il nostro Redentore nascesse
nella carne, non c`era armonia tra noi e gli angeli, ci separava
dalla loro luce e purezza la macchia della nostra colpa originale,
ci allontanavano da loro le nostre colpe quotidiane. Poiché, per il
peccato, eravamo estranei a Dio, gli angeli, cittadini di Dio, ci
ritenevano estranei alla loro società. Ma quando riconoscemmo il
nostro Re, gli angeli ci riconobbero per loro concittadini. Poiché
il Re ha preso in sé la terra della nostra carne, gli angeli non
disprezzano più la nostra debolezza. Gli angeli tornano a far pace
con noi, non guardano più i motivi della discordia e accolgono come
soci coloro che avevano già disprezzati come abietti. Perciò Lot
(Gen 19,1) e Giosuè (Gs 5,15) adorano gli angeli e non sono
respinti. Giovanni però, nell`Apocalisse, si prostrò in adorazione
dinanzi a un angelo e questi lo respinse dicendo: Non lo fare, sono
un servo, come te e i tuoi fratelli (Ap 22,9). E che cosa vuol dire
che gli angeli prima della venuta del Redentore si lasciano adorare,
ma dopo la sua venuta non lo permettono più, se non che hanno paura
di mettersi al di sopra della nostra natura, dopo che l`hanno vista
portata dal Signore al di sopra di loro? E non osano più deprezzare
come inferma quella natura che vedono nel Re del cielo. Né
disdegnano d`aver come socio l`uomo essi che adorano un uomo Dio.
Guardiamo allora, fratelli, che non ci sporchi una qualche
immondizia, poiché nell`eterna prescienza siamo cittadini di Dio e
uguali ai suoi angeli. Riportiamo nei costumi la nostra dignità,
nessuna lussuria ci macchi, nessun pensiero turpe ci accusi, la
malizia non morda la nostra mente la ruggine dell`invidia non ci
roda, non ci gonfi l`orgoglio, non ci dilanii la concupiscenza dei
piaceri terreni, non c`infiammi l`ira. Gli uomini sono stati
chiamati dèi. Difendi, dunque, o uomo, l`onore di Dio, poiché per te
s`è fatto uomo quel Dio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen.
(Gregorio Magno, Hom., 1, 8)
BUON NATALE
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"Mario" <dioama@...>
dioama
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