Sapete che il Padre celeste, essendo un Fondo vivente, è con tutto
ciò che vive in lui attivamente proteso verso il Figlio, la sua
eterna Sapienza. E questa Sapienza, con tutto ciò che vive in lei, è
attivamente protesa verso il Padre, vale a dire nel fondo stesso dal
quale esce. In questo incontro tra Padre e Figlio ha origine la terza
Persona, cioè lo Spirito Santo, il loro reciproco Amore, unito con
entrambi nella medesima natura. Tale Amore abbraccia e penetra, con
movimento e fruizione, il Padre e il Figlio e quanto vive in loro, e
con tale ricchezza e gioia che tutte le creature devono tacere
eternamente. Infatti l'incomprensibile prodigio che è racchiuso in
tale Amore oltrepassa eternamente l'intelligenza di tutte le
creature.
Ora tale incontro trinitario, delizioso e senza interruzione, si
rinnova attivamente in noi, in maniera divina. Il Padre si dona nel
Figlio e il Figlio si dona nel Padre in un'eterna compiacenza e in un
amoroso amplesso, e ciò si rinnova in ogni istante nel vincolo
d'Amore.
Come il Padre contempla incessantemente di nuovo tutte le cose nella
nascita del suo Figlio, così tutte le cose vengono amate di nuovo dal
Padre e dal Figlio nell'emanazione dello Spirito Santo. Ecco
l'incontro attivo tra Padre e Figlio, nel quale noi siamo inseriti
amorosamente per mezzo dello Spirito Santo, nell'Amore eterno.
Dall' "Ornamento delle nozze spirituali" di Giovanni Ruusbroeck.
Oeuvres, Paris, t.3°,pp.217-218.