Chi ama Cristo osserva i suoi comandamenti.
Chi è in grado di parlare della carità di Dio?
Chi saprebbe dire la sua incomparabile bellezza?
L'altezza a cui giunge la carità è inenarrabile. La carità ci rende
una sola cosa con Dio, "la carità copre la moltitudine dei peccati"
(1Pt 4,8). La carità sopporta tutto, tollera ogni cosa con pazienza
(cfr. 1 Cor 13,4-7). Nella carità tutto è puro, non c'è orgoglio; la
carità non suscita divisioni, non genera dissensi, tutto opera nella
concordia; gli eletti di Dio sono tutti perfetti nella carità, perché
senza di essa nulla è accetto a Dio. Nella sua carità il Signore ci
unì a sé; per la carità che ebbe verso di noi, il nostro Signore Gesù
Cristo diede per volontà divina il suo sangue per noi e il suo corpo
per il nostro, e la sua vita per la nostra vita.
Voi capite, carissimi, quanto grande e meravigliosa sia la carità, e
come non sia possibile spiegare la sua perfezione. Chi merita di
essere trovato in essa all'infuori di quelli che Dio avrà stimati
degni?
Preghiamo dunque, e chiediamo alla sua misericordia di essere trovati
nella carità perfetta, senza alcuna parzialità umana. Tutte le
generazioni, da Adamo fino a oggi, sono passate: ma quelli che per
grazia di Dio si sono perfezionati nella carità ottengono il posto
riservato ai giusti e all'avvento del regno di Dio saranno
riconosciuti.
Infatti è scritto: "Va', popolo mio, entra nelle tue stanze e chiudi
la porta dietro di te. Nasconditi per un momento finché non sia
passato lo sdegno" (Is 26,20), "e ricorderò la mia alleanza" (Gen
9,15), "e vi risusciterò dai vostri sepolcri" (Ez 37,13).
Amici, beati noi se avremo adempiuto nell'unione della carità i
precetti del Signore, di modo che per la carità ci siano rimessi i
peccati. E scritto infatti: "Beato l'uomo a cui è rimessa la colpa e
perdonato il peccato. Beato l'uomo a cui Dio non imputa alcun male e
nel cui spirito non è inganno" (Sal 31,1-2). Questa proclamazione di
beatitudine riguarda coloro che sono eletti da Dio per mezzo del
Signore nostro Gesù Cristo al quale sia gloria nei secoli dei secoli.
Amen.
San Clemente I - Lettera ai Corinzi, 49-50