Altro è il rancore e altro è la collera; una cosa è l`irritazione e
altra cosa è il turbamento.
Vi faccio un esempio perché comprendiate meglio. Quando
qualcuno accende un fuoco, all`inizio c`è un piccolo carbone. Ecco,
questo rappresenta la parola del fratello che vi offende. Sì, proprio
un piccolo carbone; che cos`è infatti una semplice parola del
fratello? Se la sopportate, spegnerete senz`altro il carbone. Al
contrario, se vi fermate a pensare: «Perché mi ha detto questo?
Anch`io ho da rimproverargli qualcosa! Se non aveva l`intenzione di
offendermi, avrebbe potuto parlarmi in altri termini. Si sappia bene
che posso anch`io rispondergli come si deve!», voi fate come colui
che accende il fuoco. e vi getta sopra dei ramoscelli o altro: fate
del fumo, e questo è il turbamento. Il turbamento non è altro che il
movimento e l`afflusso di pensieri che eccitano ed esaltano il cuore.
E` proprio questa esaltazione che spinge a vendicarsi
dell`offensore...
Sopportando la parola del fratello invece, potrete spegnere
il piccolo carbone prima che appaia il turbamento. Ma potrete calmare
facilmente anche il turbamento con il silenzio e la preghiera. Se, al
contrario, continuate a produrre fumo eccitando il vostro cuore e
pensando: «Ma perché mi ha detto questo? Anch`io posso dirgli
altrettanto!», l`afflusso e l`urto dei pensieri, se così si può dire,
fanno ribollire e riscaldano il cuore provocando la fiamma
dell`irritazione... Eccola dunque arrivata. Se volete, potete ancora
estinguerla prima che diventi collera. Ma se continuate a tormentare
voi stessi e gli altri, fate come colui che aggiunge legna attivando
il fuoco: è allora che la legna diventa carbone ardente. Ed è la
collera...
Se all`inizio del turbamento, all`apparire del fumo e delle
scintille, si prendono le dovute precauzioni accusando se stessi,
prima che sorga la fiamma dell`irritazione, si resta in pace. Ma se,
provocata l`irritazione, si persiste nel turbamento e
nell`eccitazione, non si fa che mettere legna al fuoco alimentandolo
fino a fare delle belle braci. E come queste, divenute carbone e
messe da parte, si conservano anche se vi si getta sopra dell`acqua,
così la collera, prolungandosi nel tempo, diviene rancore...
Ecco, ora sapete che cos`è il turbamento, l`irritazione, la
collera e il rancore. Vedete come da una piccola parola si può
arrivare a un grande male? Se all`inizio si incolpava se stessi, se
si sopportava pazientemente la parola del fratello senza volersi
vendicare né rispondergli e rendergli male per male, si sarebbero
potuti sfuggire tutti questi mali. Fratelli, non smetterò mai di
dirlo, strappate le passioni fin che sono giovani e prima che
s`irrobustiscano facendovi soffrire: una cosa è strappare un
arboscello, altro è sradicare un grosso albero.
Doroteo di Gaza, Istruzioni, 8,89-91