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Il bene dell'umiltà per sua natura innalza ed è amato da Dio. Poiché
l'umiltà distrugge quasi tutti i mali che pullulano in noi e sono
odiosi a Dio, è naturalmente ardua da procurarsi.
Facilmente potresti trovare, in un uomo solo, alcune parziali
operazioni di molte virtù; ma se volessi cercare in lui il profumo
dell'umiltà, lo troveresti con grande fatica. Vedi come è necessaria
molta sollecitudine per giungere a possedere l'umiltà?
Ci sono molte operazioni della mente capaci di procurarci il bel dono
dell'umiltà, se pero non trascuriamo la nostra salvezza. Per esempio,
fa ottenere l'umiltà il ricordo dei peccati commessi in parole, in
opere, col pensiero; e ci sono moltissime altre cose che
contribuiscono a renderci umili e sono colte mediante la
contemplazione.
La vera umiltà produce anche questo risultato: fa sì che tu ripassi
nella mente, una per una, le buone azioni del prossimo e magnifichi
dentro di te le sue altre superiorità naturali, mentre esamini le
azioni altrui, confrontandole con le tue proprie. Così la mente,
vedendo quanto la propria piccolezza sia lontana dalla perfezione dei
fratelli, si considera terra e cenere, non un uomo, ma un cane,
perché di fronte a tutti gli esseri ragionevoli della terra, è
manchevole e inferiore sotto ogni aspetto.
Dal "Discorso sulla sobrietà e la virtù" di Esichio Sinaita.
De temperantia et virtute, I,63.64. PG 93,1500.1501.
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