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EUCARESTIA: AFFASCINANTE MISTERO   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #65 di 468 |
EUCARESTIA = MISTERO E FASCINO
Il Mistero ha sempre un suo fascino, a cui non sempre si può
resistere, neanche a proporselo…soprattutto quando si tratta di Dio! =

Scriveva S.Tommaso d’Aquino: "Non i sensi, non il tatto, ma la FEDE
rivela la reale presenza del Cristo nell’Eucarestia".
Paolo VI ne fece una illuminante Enciclica, la "Mysterium Fidei" il 3
settembre del 1965, per riaffermare e rivendicare il pensiero della
Chiesa circa questo Mistero e, prima ancora, del comando preciso del
Cristo senza il quale la stessa Chiesa non avrebbe ragione di
esistere e con essa ogni Mistero rivelato!
Diciamoci la verità: sull’Eucarestia, come su altri temi fondamentali=

del cristianesimo, dai più misteriosi ai più originali, si sono
andate delineando delle posizioni che tentano di razionalizzare il
Mistero, provocando una riduzione di linfa che è vitale per il
cristianesimo!
Il Conc. Vat. II, in sostanza, non ha detto nulla di nuovo…in esso è =

stato più semplicemente ricordato: "…un fatto che avvenne duemila
anni fa a Gerusalemme; la sera della vigilia della parasceve dei
giudei, quando Gesù con gesti e parole (che ripetevano in parte la
tradizionale celebrazione della Pasqua), rivelava la Sua intenzione
di determinare una realtà nuova e definitiva.
Durante la cena con gli Apostoli, prese del pane, rese grazie, lo
spezzò e nell’atto di darlo a loro disse:- Questo è il mio Corpo&#823=
0;FATE
QUESTO IN MEMORIA DI ME – Lo stesso accadde per il vino…"(Lc.22=
,17-
20/Mt.26,17-29/Mc.14,12-25/Gv.13,21-30).
Nel Concilio il testo è riportato non come libero pensiero o
interpretazione, ma viene letto quale è nel testo evangelico, a
riconferma della Fede di tutta la Chiesa, fondata sulla Tradizione
Apostolica, sulla conoscenza e sulla prassi delle prime comunità
cristiane, confermando questa dottrina ininterrottamente trasmessa!
Siamo davanti al Mistero e non sarò certo io a tentare di spiegarlo
razionalmente, se lo facessi non solo non sarebbe possibile toccarne
il fondo in modo razionale, ma andrei contro quel "suggerimento" del
Cristo che ci chiede di avere FEDE! Siamo, perciò, davanti al
Mistero: mistero pasquale reso presente in perpetuo nella Chiesa.
Solo la Fede può accoglierlo e ammetterlo, perché essa da allo
spirito umano un senso speciale, che fa percepire la Verità che si
trova dietro "IL PARADOSSO" se non…l’assurdo; è l’eterno =
contrasto
tra ciò che si vede e ciò che si crede! Per chi ha studiato la
fisica, se pur in modo elementare, conosce il cosiddetto "paradosso
meccanico"…che troviamo nell’esempio del cilindro che, posto su=
di un
piano inclinato, invece di rotolare in basso come dovrebbe, risale
per qualche tratto e poi si ferma! Un dato di fatto, questo, che
sembra in opposizione (paradosso) rispetto alla legge di gravità…
ecco, qualcosa di simile si ha nell’Eucarestia!
Nella Messa, prima e dopo la consacrazione, non si vede altro che
semplice pane e vino, nulla è mutato nell’aspetto! Se si facesse un
esame in laboratorio avremo come risposta nient’altro che pane e vino=

così come li conosciamo in natura. Le parole che il sacerdote
pronuncia nella Consacrazione non alterano la composizione, ma
compiono il Mistero per Fede! Il sacerdote, grazie al Sacramento
dell’Ordine che lo eleva a tale dignità "per imposizione delle mani",=

attraverso le quali entra in azione lo Spirito Santo, non fa altro
che obbedire ad un comando del Maestro: "Fate questo in memoria di
Me"! Un sacerdote potrebbe anche dubitare, se pur in buona fede,
della transustanziazione che avviene, egli sa anche di essere un uomo
peccatore, tuttavia nulla cambierebbe nel Mistero poiché egli è solo
il tramite di un Mistero che non gli appartiene; in quel momento sono
quelle "parole" che operano il Mistero….semplicemente perché il
Cristo ha detto di fare così! Un paradosso, dunque, un’assurdità
perché è in netto contrasto con la razionalità umana eppure, il vero
credente non esita ad oltrepassare questa soglia dell’umano pensiero,=

egli agisce mediante la FEDE! Il vero credente è colui che ha
acquisto, così, un "senso" in più oltre quelli in medicina
conosciuti. Un senso speciale che "si nutre" di quel Mistero e che
dona al credente un certo istinto che lo aiuta ad orientarsi nelle
cose di Dio, lo conduce, gli fa intuire e rilevare ciò che appartiene
alla Fede; lo fa aderire a questa realtà non perché costretto da
argomenti (come avviene per i demoni: Giac.2,19), ma per una certa
connaturalezza con ciò che è Divino; è una percezione in più; è
elevata dalla luce dello Spirito Santo dal quale deriva ogni
conoscenza!
Quindi non temiamo di dire che la Fede è per l’uomo "non
oscurantismo" dell’intelligenza, bensì una forma superiore di
conoscenza poiché conduce alla visione delle "cose di Dio".
"Questo è il mio Copro dato per voi", le parole del Cristo si animano
e vanno intese per come il Maestro le ha dette e cioè, che il pane
diventa il Suo Corpo e che il vino diventa il Suo Sangue!
La salvezza che il Cristo compie attraverso la crocifissione non è
figurata, non è semplice ricorrenza, non è solo un esempio, non è
similitudine; essa è reale, che si ripete costantemente,
inconfondibile in tutta la sua drammaticità che non è apparente,
inconfutabile, così come reale è la salvezza che ci perviene
attraverso l’Eucarestia, atto che precede il sacrificio della Croce: =

essa non è per similitudine, non è un esempio, non si da una volta o
due all’anno, non è in senso figurato…bensì in termini che la r=
endono
da quel momento REALE e che realmente "nutre il credente" che di essa
si ciba con Fede! (Gv.6,30-71)
Questo brano del Vangelo è importante per comprendere i contorni del
Mistero del "Pane disceso dal cielo". Quando alla fine della
spiegazione i discepoli gli dicono che "il suo discorso è duro. Chi
lo può ascoltare"…Gesù risponde: "Questo vi scandalizza?…Lo Spi=
rito è
quello che vivifica, la carne non giova a nulla. Le parole che vi ho
detto sono spirito e vita"! Eppure, leggiamo nel testo, molti
discepoli se ne andarono, Gesù amareggiato dice: "Volete forse
andarvene anche voi ?", ma Simon Pietro, illuminato dallo Spirito
dirà: "Signore, da chi andremo tu solo hai parole di vita eterna"…In =

tutto questo contesto che parla proprio dell’Eucarestia, il concetto =

che le parole pronunciate da Gesù acquistano vita per azione dello
Spirito che vivifica, non è più una ragione di dubbio…a chi dubita
Gesù risponde: "Volete andarvene anche voi ?". La carne non giova a
nulla…. così come l’Eucarestia non è nulla se il sacerdote non =

pronuncia quelle parole, imponendo sopra le mani attraverso le quali
lo Spirito Santo vivifica la Parola di Gesù! Questo non è un
interpretare il Vangelo, bensì è l’ammettere che determinate azioni
il Cristo non le ha suggerite, ma le ha ordinate di fare…
(Fine prima parte)
Un altro aspetto importante è questo: la Fede "ACCETTA" il
Mistero, "NON LO CREA"!
Il fedele sa che nell’Eucarestia, o cibo, o pane spirituale, c’=
è il
Corpo di Cristo e sa che non può non esserci poiché, quelle parole
pronunciate per un preciso comando Divino, sono dotate di una
efficacia infinita e capaci di concretizzare ciò che esse esprimono e
ciò che per l’uomo che non crede sono un assurdo! La Fede, quindi,
elimina il dubbio, percepisce e riconosce l’autorità della Parola
Rivelata attraverso la quale si esprime IN MODO INECQUIVOCABILE LA
DIVINA ONNIPOTENZA DI DIO!
La Fede accetta…ma non è la Fede a compiere il Mistero, così come non=

è la fede di chi prega a compiere un miracolo! Gesù presente per
la "consacrazione", perché Lui che è "VIA, VERITA’, VITA", ha
pronunciato quelle parole, comandando ai suoi di farlo fino alla fine
dei tempi! E’ la Sua Parola vivificata dallo Spirito Santo a rendere =

reale questo Mistero, e non la fede più o meno santa o assente o
peccatrice del sacerdote! Del resto se crediamo che per comprendere
le Sacre Scritture abbiamo bisogno dello Spirito Santo che ci aiuti a
comprendere il Testi, perché dubitare che Lo Spirito di Verità
vivifichi queste parole di Gesù…?
Un giorno S.Caterina da Siena, ammalata a Lucca chiese la Comunione,
ebbene, appena si accorse che l’Ostia che il sacerdote stava dando
non era consacrata: non solo non le rivolse alcuna adorazione, ma
rimproverò duramente quel prete per l’atto d’idolatria al quale=
aveva
esposto i fedeli, facendo loro passare qualcosa per divino che divino
non era! Caterina da Siena aveva intuito grazie a quel "senso" in più
di cui prima parlavamo, che Gesù non era presente…e come lei, tante
sono le testimonianze inconfutabili, di santi e non che hanno
ricevuto doni speciali a favore di una testimonianza di questo grande
Mistero: conoscenza non per studio, ma per Fede!
Questo episodio desidera introdurre una riflessione sul "dopo" la
consacrazione, poiché molti cristiani non credono al Suo perdurare
dopo la Messa! Tutto quanto testimoniato fino adesso, non smorza il
concetto del "paradosso e dell’assurdo": l’Ostia consacrata una=

volta, resta tale fino al suo "consumo" cioè, fino a quando non
compie ciò che deve compiere: nutrire l’anima!
Ecco il perché della "sua conservazione" nel "Tabernacolo"! Il "Deus
absconditus", "il Dio nascosto", è presente in Cristo, nella sua
umanità, proprio in quel Corpo che Gesù stesso definì come "Tempio":
quando i giudei chiesero un segno della sua messianità e della sua
missione divina, rispose: "distruggete questo Tempio (ovvio che
parlava di se stesso), ed io lo ricostruirò in tre
giorni"(Gv.2,19/Mt.26,62), pensiamoci bene, Gesù non dice "il Padre o
lo Spirito Santo lo ricostruiranno", bensì predice l’azione che si
compirà per suo stesso intervento!
Nell’A.T. vi era, fin dal principio, un’Arca, una specie di ten=
da che
era il "luogo" degli incontri di Dio col suo popolo. Poi intorno
all’Arca fu costruito un Tempio, centro della vita religiosa di
Israele. Nel N.T. il Cristo si presenta come "Tempio nuovo", nel
quale abita la Gloria di Dio, cioè, si rivela Dio come magistero,
legge, amore, dono di salvezza e salvezza come dono
(Is.7,14/Gv.1,14). Nel tempo della Chiesa, Gesù resta quel "Tempio
visibile" che acquista valore per la presenza costante
dell’Eucarestia che è la "nuova e definitiva Tenda" in cui abita Dio;=

in mezzo al nuovo Israele, cioè ai cristiani che sono il Popolo di
Dio, nuovo Tempio, nuova casa di Dio, edificata sulla "pietra
angolare" che è il Cristo e che mediante questa sua presenza,
unifica, autoedifica e rende autentica la Chiesa = Cristo-Chiesa
(cfr. 1Cor.3,9,16-17/2Cor.6,16/Ef.2,20-21/Mt.12/1Pt.2,5-ss.).
Ecco che, grazie all’Eucarestia, il "Dio con noi" presentatoci da
Matteo, diventa una realtà viva, realtà collettiva, che si espande e
che diventa linfa vitale dal "capo alle membra" in questo Corpo
martoriato del Cristo e rappresentato nella Chiesa. Questo
scandalizza? E perché mai! Non ha forse detto Gesù che sarebbe
rimasto con noi tutti i giorni e fino alla fine dei tempi? Molti,
però, confondono la presenza del Cristo con l’azione dello Spirito
Santo….Gesù mandò il Consolatore NON PER ESSERE SOSTITUITO, bensì
perché "potesse spiegare ogni cosa", per illuminare, fortificare i
fedeli nella testimonianza, fortificarli nella fede, per confermare
la santità della Chiesa con la Sua costante presenza! UN DIO NON
SOSTITUISCE UN ALTRO DIO…perciò è sbagliato pensare che lo Spirito
Santo, Terza Persona della Trinità, sostituisce il Cristo o ne prende
le veci nella direzione della Chiesa.…Egli rende presente il Cristo
perché "vivifica le sue parole" (se ricordate il brano di Gv. Cap.
6), santifica il pellegrinare della Chiesa retta da uomini peccatori,
santifica e sancisce la Verità che prevale da un Concilio per ciò che
riguarda le cose di Dio. Santifica la Chiesa riparando gli errori e
il male la dove l’uomo la oscura, la imputridisce, la vuole
annientare! Quindi Gesù non è stato sostituito, Egli è presente
sempre, è il Capo indiscusso della Chiesa, è il "Dio con noi" che
nell’Eucarestia attende i credenti che desiderano conoscerLo, amarLo,=

Egli è li, in attesa che l’anima si nutri di Lui! Tuttavia è anche
ovvio che lo Spirito Santo agisce concorde al Padre e al Figlio, il
Suo compito è quello SACRAMENTALE, cioè, di rendere sacro e divino
tutto ciò che deriva da Dio. Sacramentale come quando scende nel
grembo verginale di Maria, in essa compie una sosta, si ferma,
trasformandola in un "Tempio" se pur provvisorio (per questo la
Chiesa la venera come "Tempio dello Spirito Santo") dal quale assume
forma umana Gesù Cristo, Figlio di Dio! Lo Spirito Santo è
illuminante e sempre presente come quando, illuminando Elisabetta le
fa dire a Maria: "Benedetta sei tu! A che debbo che la Madre del mio
Signore venga a me"? Lo Spirito fa riconoscere ad Elisabetta la reale
presenza di Dio, prima ancora di vederlo nascere! Quei "nove mesi
d’attesa" nel grembo di Maria, adibito a "Tempio" proprio dalla
presenza e dall’azione congiunta dello Spirito Santo, sono soltanto
un assaggio di quanto Dio volesse rimanere veramente con noi…fino
alla fine dei tempi! In Maria, tempio umano, Egli cominciò la Sua
avventura terrena, nel Cuore della Chiesa, in ogni Tabernacolo, Egli
ci sostiene in questa avventura terrena….Quando ci comanda di "Amare =

il nostro Prossimo" lo dice anche in virtù di questa realtà: ogni
fedele che si nutre di Cristo, porta in se il Cristo, e diventa
Tempio di Dio….Sempre ad imitazione di Maria che per prima,
dicendo "SI", si offrì quale tempio, ora il compito è di tutti, di
tutto il Popolo di Dio che per fede crede, si nutre e porta con se il
Cristo…Eliminare l’Eucarestia significherebbe togliere a Dio un=

Tempio in cui abitare, sostare ed operare….Molti sostengono che
pregare e studiare sui Testi Sacri sia sufficiente, non è così, la
Parola di Dio si concretizza nel momento in cui essa prende vita
(cioè vivifica per opera dello Spirito Santo), altrimenti rimane
lettera morta, l’Eucarestia è il nutrimento, è quella linfa
attraverso la quale la Parola prende vita: "Chi non mangia di questo
Pane e non beve questo vino, non avrà la vita eterna"…E’ ovvio =
che
questa severità non tocca quanti non sono venuti a conoscenza delle
Sacre Scritture e del Cristo più precisamente, essa è monito
soprattutto per i cristiani, per quanti in Cristo si riconoscono e si
identificano dentro la Sua Chiesa! Nella nostra società civile si
dice che "la Legge non ammette ignoranza" nel senso che si può essere
condannati anche se il reo ignorava una data legge, il giudice ti
dice che ti potevi informare….Grazie al cielo la Misericordia e la
giustizia divina non hanno affatto riscontri umani, ciò non toglie
che, come per la parabola dei talenti, nel Giudizio finale ci verrà
chiesto cosa ne avremo fatto dei talenti, cioè dei doni, dei carismi
che ci sono stati dati in virtù della Fede…
La Fede ha un ruolo decisivo nella vita cristiana, tanti sono gli
esempi…Tommaso non crede, vuole vedere, toccare il Cristo risorto,
ebbene Gesù lo accontenta, ma ciò che dice dopo è un richiamo a tutti
i credenti, ognuno di noi ha un Tommaso dentro…che per troppa
razionalità non vuole dare ragione a ciò che è al di la della
Scrittura….eppure abbiamo visto come la Scrittura illumina e attesta =

chiaramente questa sconcertante realtà dell’Eucarestia…"Beati c=
oloro
che crederanno pur non avendo visto" e la Chiesa prende in parola il
suo Maestro, il Suo Capo, per Fede dice a tutti i credenti che il
Cristo è li, vivo e vero…al di la di ogni debolezza umana che è
presente nel sacerdote, al di la di ogni peccato che l’uomo possa
commettere….Non a caso S. Paolo ci suggerisce: "Un solo pane e un
solo corpo siamo in molti, noi tutti che partecipiamo di un solo pane
e di un solo calice" (1cor.10,16-ss.), per questo l’Eucarestia è
COMUNIONE o SINASSI (dal termine greco), attraverso Essa noi
comunichiamo con Cristo che, a sua volta, ci permette di comunicare
vicendevolmente fra noi…l’Eucarestia non è altro che una realtà=

prefigurativa del vero godimento con Dio che si realizzerà nella
Patria Celeste; per questo viene chiamato anche VIATICO, poiché in
terra ci apre la via per giungere al cielo. Eucarestia, che deriva
dal greco e che vuol dire "buona grazia", altro non è che la "grazia
di Dio per la vita eterna" (Rom.6,23). Non a caso Essa è il Cuore
pulsante della Chiesa, è il suo centro, il suo fulcro, il suo
nutrimento, il suo tutto…"Formiamo un corpo unico perché partecipiamo=

tutti a quell’unico Pane" (1Cor.10,17).
Caterina (Per Grazia di Dio, Laica Domenicana) 18, novembre,
2001 "Vegliate e siate pronti", suggerisce il Vangelo di questa
Domenica XXXIII del T.O. anno C.
Ringraziamenti:
A Gesù Eucarestia, che mi sazia nei momenti di sconforto, che mi
illumina, che mi fa comprendere cosa significhi AMARE....
A Maria, Tempio dello Spirito Santo e Tempio di Dio, che per mano mi
ha portato a comprendere questa Verità benchè figlia immeritevole di
tanto dono...
Riferimenti tratti dal libro "Mistero Eucaristico", di Fr.Raimondo
Spiazzi, O.P. al quale dedico, come umile grazie, questo piccolo
lavoro...





Sab 2 Feb 2002 10:41 am

amariater
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EUCARESTIA = MISTERO E FASCINO Il Mistero ha sempre un suo fascino, a cui non sempre si può resistere, neanche a proporselosoprattutto quando si tratta di...
amariater
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2 Feb 2002
10:41 am
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