Dal quotidiano «Trentino» di venerdì 29 novembre 2002 una positiva conferma
sui piani di sviluppo della Ferrovia Trento-Malé, dopo la firma dell'atto
costitutivo della nuova società "Trentino Trasporti" che raggruppa in sé
l'Atesina e la Trento-Malé.
Alessandro
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Anche con la nascita della Trentino Trasporti ingenti gli investimenti della
società con un mega parcheggio a Dermulo
I progetti della Trento-Malé non si fermano
Giuliani rassicura le valli del Noce e disegna il futuro della ferrovia
CLES. «Per le due valli del Noce non cambia nulla, la ferrovia rimarrà il
punto strategico anche in futuro». E' quando afferma Giorgio Giuliani,
ultimo presidente della centenaria ferrovia Trento - Malé ed ora
vicepresidente operativo, con delega alla ferrovia, della Trentino
Trasporti.
"Voglio ripetere le parole usate dall'assessore Grisenti, la fine di una
società pur gloriosa come la Trento - Malé coincide con l'inizio di una
nuova prospettiva che non va certo a scapito delle due valli del Noce". Le
garanzie? "Nel nuovo Cda le due valli sono ben rappresentate, la storia
della Trento - Malé prosegue con la continuità di quasi tutti i consiglieri
che transitano nella nuova società". Un semplice passaggio fisico,
simboleggiato dal trasferimento degli uffici direzionali dalla storica sede
della Trento - Malé in via Secondo da Trento alla centralissima via delle
Orne, ma la direzione operativa del settore ferrovia continuerà a rimanere
dov'è stata negli ultimi decenni.
Un'altra garanzia fondamentale, secondo Giuliani, sono gli investimenti: "La
ferrovia rimane, nel sistema dei trasporti trentino, un fattore prioritario
e fondamentale non solo nelle valli del Noce ma anche nella mobilità lungo
la valle dell'Adige e in Valsugana. Quanto alla tratta Trento - Malé, sono
in corso investimenti per dieci milioni di euro con il completamento del
sistema ACS che farà di questa linea una delle più moderne, e sicure, in
Europa; il rinnovo dei binari e della linea aerea e il riclassamento di
tutte le stazioni: prima Dermulo, ora Cles, nell'immediato futuro Cis -
Mostizzolo e Terzolas".
Poi c'è il discorso del prolungamento verso l'alta valle di Sole, un disegno
strategico inserito in un quadro di ferrovia alpina che fa rinascere un
sogno da sempre coltivato soprattutto da parte svizzera e lombarda, arrivare
con una rete di binari fino a Venezia. "Un obiettivo a lungo termine che si
sposa benissimo con il desiderio del Trentino di trovare sbocchi in
Lombardia: per questo c'è stata l'accelerazione, voluta dall'assessore
Grisenti, dell'appalto concorso per la Marilleva - Fucine. E in futuro ci
sono altri possibili sviluppi, verso Cogolo e il Tonale".
Il punto della situazione sarà fatto a marzo 2003, in un convegno
internazionale a Folgarida sulle piccole ferrovie di montagna. Investimenti
sono già in corso per il materiale rotabile, con 12 nuovi treni (costo 43
milioni di euro) che entreranno in esercizio nel biennio 2004 - 2005. Così
come ci sono le risorse per la cosiddetta politica della "sosta", con nodo
Dermulo, dove la Trentino Trasporti intende costruire un mega parcheggio con
il Comune di Taio, e a Cles, con il nuovo terminal degli autobus. "È un
budget di 100 milioni di euro per i prossimi cinque anni, da investire in
accordo con le amministrazioni locali".