Salve lista!
una delle critiche che spesso si fanno (io compreso ;->) ai fumetti
Bonelli e' l'assenza, o quantomeno la poca presenza di una continuity
all'interno della serie, a differenza del fumetto americano.
saltando le considerazioni sulle serie "classiche" della casa
editrice, e considerando le serie che seguiamo con piu' attenzione,
Julia e' una serie mensile (in effetti e' LA serie mensile: Lilith e
L'Insonne hanno altre periodicita' che facilitano la gestione
editoriale della continuity) che, di fatto, ha fatto della quasi
totale assenza di continuity il suo punto di forza (parlando di
vendite), ma anche il suo tallone d'Achille (se si leggono i commenti
in rete).
Cito di seguito una spiegazione di Medda (creatore tra l'altro di
Nathan Never: una delle prime serie con continuity di Via Buonarroti)
sul perche' una serie mensile bonellide non possa fregiarsi della
stessa continuity di una serie americana tipo, tanto per fare un
esempio, L'Uomo Ragno:
--<http://caravan-laserie.blogspot.com/2009/07/fing-continuity.html>--
[..] salvo fortunate eccezioni, nel momento in cui leggete uno dei
nostri albi sono passati almeno dodici mesi da quando il disegnatore
ha posato la matita sulla tavola 1.
Un anno è un tempo maledettamente lungo, durante il quale può
succedere di tutto. Per un mese si può anche tenere a bada il mondo
esterno, procrastinando il procrastinabile fino alla consegna
dell´ultima tavola. Per un anno questo non si può fare. Sperare che la
sorte ti lasci in pace per farti completare un albo nei tempi
programmati è spesso una penosa utopia.
[..]
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ma adesso mi chiedo, serie bonellidi come Jonathan Steele o John Doe,
come hanno fatto a portare avanti un impianto di stretta cotinuity per
cosi' tanto tempo? @__@"
'ao,
G.
--
HUMANS NEED FANTASY TO BE HUMAN.
TO BE THE PLACE WHERE THE FALLING ANGEL MEETS THE RISING APE.
(Death in "Hogfather" - Terry Pratchett)