Cari cangilli, il calore e l'ospitalità del Piceno hanno fatto iniziare questo
modesto minitour come meglio non si poteva. Ieri FryDa ha imperversato
accompagnando indegnamente una squadra dI volontari dell'Onlus Osservatorio
Mediterraneo che ha raccontato e documentato I suoi giorni nelle zone
terremotate.
I sette grandi e mezzo sono nei pressi di una vera e propria tendopoli-modello,
costruita dalla Cgil, che avevamo avuto occasione di conoscere il Primo Maggio,
ma intorno all'Aquila ci sono I terremotati non riconosciuti, "semplici"
sfollati che non hanno cittadinanza nella tragica gerarchia degli aiuti. Lì
davvero manca tutto, ma dappertutto la cosa che più manca è la speranza, la
prospettiva di un futuro. La centralizzazione della ricostruzione voluta a tutti
I costi da Papi toglie la possibilità agli sfollati di poter decidere del loro
futuro, di essere di più di una dimensione bruta e passiva di pura sussistenza.
Giornate scandite solo dagli orari dei pasti trasformerebbero chiunque in
bestie...
Intanto dalle verdi colline passiamo alla spiaggia:
STASERA i NARROW MEN suonano allo chalet Big Fish di Lido di Fermo. Dei veri
Beach Boys!
Portate il costume. O anche no...
Dani ;-)