>-- Messaggio originale --
>To: <
amalgamaemercurio@yahoogroups.com>
>From: "Daniele" <
softnet.dg@...>
>Date: Wed, 1 Sep 2004 10:09:49 +0200
>Subject: [amalgamaemercurio] Composito o ceramica?
>Reply-To:
amalgamaemercurio@yahoogroups.com
>
>
>Fosse che fosse che arriviamo ad un punto fermo su questa cosa ?!?!
>Simonetta in effetti ha ragione. Se metto una pila sotto vetro sempre una
>pila rimane (radiazioni elettromagnetiche incluse).
>
>Simonetta, Hai mai misurato un Diamond? Dovrebbe essere completamente metal
>free.
>
>Comunque credo che a questo punto a molti piaccia la ceramica. Direi che
>potrebbe essere un materiale molto più stabile (rilascia meno) del composito
>a patto che sia di ELEVATISSIMA QUALITA' perchè Daunderer avverte che se
>non è legato e stralegato esce Alluminio a grammi.
>
>Qualcuno potrebbe citare nomi di ceramica con queste caratteristiche (E
RELATIVI
>PREZZI)?
>
>Daniele
Il problema dei compositi non è tanto la presenza di metalli quanto il rilascio
di monomeri in particolare quando i compositi sono usati per otturazioni
e quindi polimerizzati in studio, la caratteristica che differenzia il Diamond
è quella di avere come matrice il PEX quindi di avere struttura
microcristallina.In
ogni caso il materiale non è tutto , nel senso che benchè esistano materiali
che sono oggettivamente tossici per tutti , tra i materiali non tossici
, bisogna poi distinguere quelli che sono soggettivamente compatibili con
la persona, in altre parole una volta individuato un materiale biocompatibile
, in generale, va testata la compatibilità , particolare, con la persona
tenendo anche conto di eventuali altri materiali già presenti.
Simonetta