td-DMPS chelante mercurio amalgame
Informazione - Dr Buttar Td-DMPS
[Acido 2-3-DimercaptoPropano-1-Solfonico, Transdermico]
Il td-DMPS una formulazione, patent-pending, ad uso transdermico, di
acido 2-3-dimercaptopropano-1-solfonicocombinato con glutatione e
altri aminoacidi (glicina, cisteina, metionina) in una base di Evito
tm. Ogni goccia della soluzione contiene circa 1 mg di DMPS e 4 mg di
glutatione. Il glutatione stabilizza il DMPS e ne potenzia l'effetto
detossificante. La soluzione viene applicata sulla pelle a giorni
alterni.Il protocollo del Dr Buttar può essere richiesto dai medici
al sito www.drbuttar.com
Il DMPS un agente chelante usato in adulti e bambini come antidoto
nell'avvelenamento da gas mostarda (iprite),nell'avvelenamento acuto
e cronico da metalli pesanti: composti inorganici e organici del
mercurio, vapori e forma metallica del mercurio; piombo, arsenico,
cadmio, rame, antimonio, cromo e cobalto. Il DMPS, solubile in
acqua,caratterizzato dalla presenza di due gruppi tiolici (-SH)
vicini; questi sono in grado di formare complessi stabili
(chelazione) con una grande varietà di metalli tossici. Il DMPS,
ideato in Cina e successivamente introdotto in Unione Sovietica,è
stato utilizzato sin dagli anni '50 nel trattamento
dell'intossicazione da metalli pesanti. Solo dopo il 1978 arriva in
Europa, dove, in Germania, viene approvato per il trattamento
dell'avvelenamento acuto e cronico da mercurio e piombo. Mentre in
Europa il DMPS utilizzato da molto tempo, negli Stati Uniti di
America, nonostante gli studi scientifici ne attestino la sicurezza e
l'efficacia come agente chelante, considerato una molecola
sperimentale. Non ancora approvato dall'FDA (Food and Drug
Administration) come farmaco, mentre permesso come ingrediente.
Oltre a chelare i metalli tossici, il DMPS mobilita anche alcuni
elementi essenziali endogeni. La massima affinità, in realtà,non è
per il mercurio, ma per il rame e per lo zinco, i cui valori nelle
urine sono i primi ad aumentare dopo la chelazione.
Un test da carico normale mostra nelle urine elevati livelli di rame
e bassi livelli di manganese. Se i livelli del rame nelle urine sono
oltre 4 volte superiori a quelli di riferimento massimale si avrà che
nel primo ciclo di DMPS non viene detossificato il mercurio, perchè
tutto il DMPS somministrato si lega al rame. Il mercurio inizia a
venire escreto le volte successive.Poichè inoltre, un'intossicazione
cronica da metalli pesanti pu essere responsabile di carenze multiple
di
elementi in tracce (es. zinco), fortemente consigliato monitorare,
prima e durante la terapia chelante con DMPS, lo stato degli elementi
endogeni presenti in tracce ed eventualmente ricostituire i livelli
di quelli carenti.Per i pazienti che presentano difficoltà ad
eliminare il mercurio (ASD, Alzheimer), usando il DMPS si registra
prima un aumento dell'escrezione di antimonio, arsenico, nichel,
stagno. Quando i livelli di questi metalli iniziano a scendere nelle
urine, si registra un progressivo aumento di quelli di mercurio.Le
proprietà del DMPS sono per molti aspetti simili a quelle del DMSA
(acido 2-3-dimercapto succinico).Le testimonianze cliniche dimostrano
che, rispetto al DMSA, il DMPS superiore nel detossificare mercurio e
arsenico.Il DMPS presenta una tossicità leggermente maggiore rispetto
al DMSA. Il suo utilizzo può essere associato ad una maggior
incidenza di eritema multiforme e alla sindrome di Stevens-Johnson,
che resta peraltro un evento raro. La formulazione transdermica del
td-DMPS è stata applicata anche al DMSA, con risultati non
paragonabili in termini di efficacia. Rispetto al DMSA, il DMPS ha
una preparazione chimica più complessa ed più costoso.Il DMPS non
attraversa la barriera emato-encefalica e pertanto non riesce ad
arrivare al cervello. Tuttavia, gli studi svolti con td-DMPS
testimoniano un miglioramento consistente e riproducibile della
funzione cognitiva nei pazienti con intossicazione da mercurio. E'
quindi probabile che si verifichi un movimento del mercurio dalle
zone a maggior concentrazione - encefalo - a quelle a minor
concentrazione - sangue.
Durante il processo di detossificazione del mercurio possono
insorgere sintomi di depressione (reazione di Hertzimer),attribuibili
alla mobilizzazione del mercurio, che si riducono e scompaiono
generalmente entro 30 giorni dall'insorgenza.IlDMPS è controindicato
in gravidanza.
Il DMPS può essere somministrato per via orale, endovenosa e
transdermica.L'assorbimento per via orale del DMPS è di circa il 55%.
Nonostante questo, i risultati clinici ottenuti possono non essere
ottimali a causa dello stato di disbiosi e malassorbimento che,
sempre più frequentemente si riscontrano nella popolazione, in
particolare nei pazienti immunocompromessi, in ASD (Autism Spectrum
Disorders) e PDD (Pervasive Development Disorders). Molti bambini
trattati con DMPS per via orale lamentano malessere e crampi
addominali e peggioramento dello stato di costipazione. Il picco di
DMPS nel sangue si verifica circa dopo 45 minuti dalla
somministrazione orale; il tempo di emivita stimato di 45 minuti, e
la principale via di escrezione fecale.
Il DMPS ha dimostrato di essere un ottimo chelante quando
somministrato per via endovenosa. Tuttavia, questa tipologia di
somministrazione produce un picco dei livelli di DMPS in circolo,
accrescendo la probabilità di effetti collaterali negativi.
A causa dei potenziali effetti collaterali, la somministrazione
endovena non consigliabile nei bambini con et inferiore agli otto
anni.Il tempo di emivita del DMPS quando somministrato per via
endovenosa è di circa 2 ore; si calcola, inoltre, che entro 12 ore
dalla somministrazione il 95% del DMPS venga escreto, principalmente
per via urinaria e solo in minima percentuale con le feci.
La somministrazione transdermica del DMPS (Td-DMPS) caratterizzata da
una progressiva e costante mobilizzazione ed estrazione del mercurio
e dei principali metalli pesanti, per cui l'incidenza di eventi
collaterali fortemente ridotta. Con la somministrazione transdermica,
inoltre, il DMPS non interessa il tratto digerente, evitando
possibili-probabili effetti collaterali. Il tempo di emivita della
forma Td-DMPS compreso tra le sei e le otto ore.
Il paziente che decide di intraprendere la chelazione con Td-DMPS
viene sottoposto, prima di iniziare la terapia, ad una serie di esami
di base e funzionali per valutare lo stato di salute complessivo e
l'eligibilità al trattamento. La terapia consiste nell'applicazione
alla cute, a giorni alterni, di Td-DMPS in dosaggio proporzionale al
peso corporeo. A intervalli di tempo regolari il dosaggio di una
singola soministrazione viene raddoppiato (provocative test) e
indagati i livelli dei metalli tossici escreti. Regolarmente vengono
svolte indagini di laboratorio per monitorare il decorso della
terapia, la durata della quale, escludendo i rari casi di reazioni
negativa al principio, non dovrebbe essere inferiore ai sei mesi / un
anno. Tra le complicazioni citate compaiono (a) rash cutanei - ca. 3%
dei pazienti trattati - nel punto di applicazione del Td-DMPS, che
tendono a scomparire entro 2-3 settimane dall'inizio del trattamento
e (b) carenza di minerali, che viene prevenuta con la
somministrazione dei minerali e degli elementi carenti prima di
iniziare la terapia e nei giorni alterni a quelli del trattamento, in
base ai risultati delle analisi.
Fonte: http://essenzedinatura.blogspot.com/2007/10/td-dmps-chelante-
mercurio-amalgame.html