Riccione, 20 giu. - (Adnkronos) - Appello degli animalisti al ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio affinche' si occupi, in prima persona e con la massima urgenza, delle difficili condizioni degli animali detenuti in cattivita', dopo la morte del delfino Mose', scomparso a soli 10 giorni dalla nascita nel Parco acquatico 'Oltremare' di Riccione.
In particolare, si legge in una nota, la Lav sottolinea ''lo sfascio della normativa in materia di zoo di terra e d'acqua'' e invita Pecoraro Scanio ''a rimettere mano al decreto del Ministero dell'Ambiente che regola il mantenimento in cattivita' dei delfini''.
Attualmente il numero di questi delfini e' in diminuzione a causa di caccia, catture, inquinamento, traffico marino e riduzione dell'habitat, per non parlare degli 'incidenti' di pesca. ''I delfinari dovrebbero essere dei veri e propri santuari in cui il rispetto dell'animale e' condizione irrinunciabile - precisa la nota della Lav - Purtroppo la realta' e' ben diversa e i delfini sono trattati, nella maggioranza dei casi, come dei giocolieri da addestrare che devono continuamente esibirsi davanti a un pubblico urlante e a volte poco rispettoso, costretti a una vita innaturale.