FOCHE NAMIBIANE COME LE CANADESI; LAV, NO A RIPRESA CACCIA
17 lug 07
Invio di proteste al Console in Italia.
17 luglio 2007 - Riprende la caccia delle foche in Namibia.
Obiettivo primario sono i cuccioli e i maschi adulti di foca della
specie Arctocefalo del Sud Africa, nota come Otaria del Capo. Lo
rende noto la Lav-Lega Antivivisezione in un comunicato nel quale
condanna il fenomeno. Il numero di animali di cui e' consentita la
cattura e' stato fissato dal Governo della Namibia in 6 mila maschi
adulti e 80 mila cuccioli, da uccidere tra luglio e novembre del
2007, su una popolazione stimata in 750 mila animali, riferisce la
Lav.
'Il Governo della Namibia non ha neppure l'apparenza di una
plausibile prova scientifica che dimostri che la popolazione di
foche incide negativamente sugli stock di pesce - dichiara il
vicepresidente della Lav Roberto Bennati - i motivi per cui questi
animali vengono massacrati sono esclusivamente commerciali, i
piccoli per la loro pelle, ed i maschi adulti per i loro organi
sessuali, venduti in Asia dove si ritiene abbiano la proprieta' di
aumentare la virilita'. I metodi usati per uccidere queste foche,
inoltre, sono estremamente violenti e ampiamente condannati
dall'opinione pubblica europea'.
La Lav rivolge un appello ai cittadini affinche' esprimano la loro
condanna al massacro delle Otarie del Capo, e a questo scopo ha
predisposto sul suo sito www.lav.it una lettera da inviare al
Consolato della Namibia in Italia.
(ANSA)