sarà per l'aria ancora estiva, sarà per i surplus di impegni del dopoferie, ma siamo proprio pochini in lista!
benvenuto Piero! :-))
e provo a rispondere alla tua domanda, sperando che poi qualcun altro si aggiunga.
come già saprai anche Bach prima di scoprire la meraviglia della floriterapia si occupò di omeopatia.
ambedue sono rimedi vibrazionali estratti però da elementi primari diversi ( solo fiori per la floriterapia eccetto rock water, vegetali, minerali, organi per l'omeopatia)
sono ottenuti anche attraverso metodiche differenti.
hanno in comune che entrambi curano l'uomo e non la malattia, nel senso che quest'ultima è considerata un campanello che avverte che qualcosa non sta funzionando.
i due metodi non presentano effetti collaterali, semmai possono risultare totalmente inefficaci qualora la scelta dei rimedi fosse inesatta.
possono anche essere assunti parallelamente, rispettando orari divesi di assunzione.
non esiste una terapia migliore di un'altra, esistono scelte di rimedi più appropriate, più azzeccate, grazie alla sensibilità del terapeuta (che può essere anche lo stesso paziente).
il rimedio, qualunque esso sia, devi vederlo, sentirlo, come una chiave che apre le porte dell'anima, mostrandoci nuovi spazi, paesaggi spesso sconosciuti, dove proprio questa nostra mancanza di conoscenza ha permesso ai disagi di insidiarsi.
l'aprire questi varchi può risultare doloroso e finiamo col dire che il rimedio non ha funzionato, che ci ha fatto male.
non è questione di rimedio, dobbiamo sapere che ogni processo di autoconoscenza smuove blocchi energetici che abbiamo sedimentato nel tempo accumulando paure, turbamenti, insicurezze, controlli, fughe ecc
insomma quando un rimedio funziona dobbiamo star pronti a doverci guardare attentamente allo specchio, se non funziona non succede, invece, assolutamente nulla.
buonagiornata
daniela