Molti anni fa un uomo camminava per le strade buie di una città di oriente con in mano una lampada accesa. La città era molto scura in quella notte senza luna. All'improvviso incontra un amico che lo riconosce e gli dice: "cosa fai, Gino, sei cieco e vai in giro con una lampada accesa in mano? Se tu non vedi...?"
"È che io non porto la lampada per vedere la mia strada; conosco l'oscurità di queste strade a memoria; porto la lampada accesa affinché gli altri trovino la strada quando mi vedono!"
Ognuno può illuminare la strada per se stesso o perché sia vista dagli altri, anche se all'apparenza non ne hanno bisogno. Non è facile illuminare il cammino degli altri: molte volte invece di illuminare, oscuriamo la strada degli altri.
Come?
Quando siamo scoraggiati, quando critichiamo, quando siamo egoisti, nell'odio, nel risentimento e nel non sapere ascoltare.
Tutti attraversiamo momenti difficili, o sentiamo il peso del dolore in determinati momenti della vita.
Non facciamo vedere il nostro dolore quando qualcuno, disperato, cerca di trovare sostegno in noi! Aiutiamo gli altri seminando una luce di speranza nel loro cuore ferito. Il nostro dolore diminuisce quando aiutiamo gli altri a sopportare il loro dolore.
Un uomo si era perduto nel deserto e si trascinava da due giorni sulla sabbia infuocata.
Era ormai giunto allo stremo delle forze.
Improvvisamente vide davanti a sé un mercante di cravatte. Non aveva con sé nient'altro: solo cravatte.
E cercò subito di venderne una al pover'uomo, che stava morendo di sete.
Con la lingua impastoiata e la gola riarsa, l'uomo gli diede del pazzo: si vende una cravatta a uno che muore di sete?
Il mercante alzò le spalle e continuò il suo cammino nel deserto.
Alla sera, il viaggiatore assetato, che strisciava ormai sulla sabbia, alzò la testa e rimase allibito: era nel piazzale di un lussuoso ristorante, con il parcheggio pieno d'automobili!
Una costruzione grandiosa, assolutamente solitaria, in pieno deserto.
L'uomo si arrampicò a fatica fino alla porta e, sul punto di svenire, gemette:
«Da bere, per pietà! ».
«Desolato, signore», rispose il compitissimo portiere, «qui non si può entrare senza cravatta».
Ci sono persone che attraversano il deserto di questo mondo, con una sete smodata di esperienze piacevoli e bramosie di ogni tipo.
Trattando da poveri pazzi quelli che cercano di presentare il Vangelo. È un messaggio così stupido nel loro deserto!
Ma quando vorranno entrare nell'«Hotel del Signore», verrà loro detto: «Desolato, qui non si può entrare senza un cuore rinnovato».
cara lisa e cari tutti amici del club degli angeli buoni, desidero comunicare la mia gioia nel vedere che nel mio animo il signore mi fa sentire la sua, per me indispensabile, come per tutti noi, presenza. il mio angelo mi ha aiutato tanto in questo momento delicato della mia vita, ma voglio ringraziare voi tutti che con le vostre e-mail mi avete dato quella presenza cristiana che mi ha portato luce. un abbraccio fraterno a tutti voi con la speranza che si realizzino i vostri desideri, ciao,
carlo.
vi domando perdono, per non essere stata tanto presente in questo ultimo periodo, vi rinnovo la richiesta perla preghiera comunitaria dedicata alle coppie che attendono di diventare genitori, ho già ricevuto delle richieste, chiunque volesse aderire potra’ scrivermi una mail. fisserò la data della preghiera nei prossimi giorni.
semina...semina quello che conta è seminare... semina con un tuo sorriso, con un tuo saluto. semina con un tuo dolce sguardo, con un caloroso abbraccio. semina in ogni occasione e circostanza con coraggio ed entusiasmo! semina con fede, ma soprattutto con amore; così che il tuo seminare diventi fecondo. e se il seme cadrà su un terreno arido senza produrre né frutto né fiori, rimarrà comunque in
te la gioia d'aver seminato.
-Almeno 5 persone in questo mondo ti amano tanto che darebbero la vita per te.;
-almeno 15 persone in questo mondo ti amano in qualche modo.
-l'unica ragione per cui qualcuno ti potrebbe mai odiare è perché vorrebbe essere proprio come te;
-un tuo sorriso può dare felicità a qualcuno, anche se non gli piaci. tutte le notti qualcuno pensa a te prima di addormentarsi;
-tu significhi il mondo per qualcuno;
-e non fosse per te, qualcuno potrebbe non essere vivo;
-tu sei speciale ed unico;
-qualcuno che tu non sai neanche che esista ti ama;
-quando fai il più grande errore della tua vita, qualcosa di buono viene anche da questo;
-quando pensi che il mondo ti abbia girato la schiena, guarda, più facilmente tu hai girato la schiena al mondo;
-quando pensi che non hai più possibilità di avere quello che vuoi, probabilmente non l'avrai, ma, se credi in te stesso, probabilmente presto o tardi l'avrai;
-ricorda sempre i complimenti che ricevi, dimentica i rudi commenti negativi.
-dì sempre a tutti che cosa pensi di loro, ti sentirai molto meglio quando lo sapranno;
-se hai un grande amico, prendi il tempo per fargli sapere quanto è grande.
Non so se vi ricordate di me, il mio nome è Dante e sono stato iscritto per mesi al vs. gruppo, essendo già partecipante al Cammino Neocatecumenale a Formia (LT) ho preferito dedicarmi a questa attività cristiana. Ero fidanzato con una ragazza di nome Brunella anch'essa iscritta a questo gruppo anzi dovrebbe ancora esserlo. Suo fratello soffriva e penso soffra ancora di disturbi mentali. Vi sto scrivendo queste informazioni per far si che vi ricordiate di noi, ma ciò non dovesse accadere, vi prego intensamente di pregare per noi e le ns famiglie. Non vi scrivo questo a caso o per sfizio, ma perchè e accaduto recentemente un fatto terribile. Circa un anno fa, suo padre ci fece lasciare e quindi, siccome lei non fece nulla di importante per tornare da me, non ebbi più notizie di lei e io in preda alle minacce di denuncia se mi sarei fatto risentire ancora.
Purtroppo, ripeto, lunedì ho avuto una notizia terribile: BRUNELLA SI E' IMPICCATA AD UN ALBERO SCAPPANDO DA CASA, IN UN TERRENO DISTANTE.
Ripeto, chiedo preghiere, incessanti per lei, affinche possa, se non le già, raggiungere il paradiso e godere della luce del Signore.
Per me affinchè non mi possa far vincere dal maligno e lo sconforto che nonostante tutto mi pervade l'anima, come pure per i nostri genitori e parenti.
Una tremenda siccità aveva ghermito la regione. L'erba era prima ingiallita e poi appassita.
Erano morti i cespugli e gli alberi più fragili. Neppure una goccia d'acqua pioveva dal cielo e le mattine si presentavano alla terra senza la fugace frescura della rugiada.
A migliaia gli animali piccoli e grandi stavano morendo. Pochissimi avevano la forza per sfuggire al deserto che ingoiava ogni cosa.
La siccità si faceva ogni giorno più dura.
Persino i forti, vecchi alberi, che affondavano le radici nelle profondità della terra, persero le foglie.
Tutte le fontane e le sorgenti erano esaurite.
Ruscelli e fiumi erano inariditi.
Solo un piccolo fiore era rimasto in vita, perché una piccolissima sorgente dava ancora un paio di gocce d'acqua.
Ma la sorgente si disperava: "Tutto è arido e assetato e muore. E io non posso farci nulla. Che senso hanno le mie due gocce d'acqua?".
Lì vicino c'era un vecchio, robusto albero.
Udì il lamento e, prima di morire, disse alla sorgente: "Nessuno si aspetta da te che tu faccia rinverdire tutto il deserto. Il tuo compito è tenere in vita quel fiorellino. Niente di più".
Siamo tutti responsabili di un fiorellino. Ma ce ne dimentichiamo spesso per lamentarci di tutto quello che non riusciamo a fare
Durante una forte nevicata, un viandante arrivò a un piccolo villaggio. Stavano tutti tappati in casa, per passare quel difficile inverno. Tutti i raccolti erano andati perduti e il bestiame era morto per una malattia. La fame stava per uccidere tutti. Nessuno sarebbe sopravvissuto a quell'inverno.
Il viandante bussò a una porta per chiedere ospitalità e passare la notte. Lo fecero entrare e gli offrirono un posto per dormire. Il mattino seguente, prima di riprendere il cammino, il viandante volle ringraziare. Cercò nel suo zainetto, ne estrasse una borsetta di tela e la consegnò a loro dicendo:
- Qui dentro c'è un seme. Cresce solo d'inverno e porta molti frutti. Se dividerete questi frutti con tutti gli abitanti del villaggio, non patirete mai più la fame. Se non farete così, i frutti diventeranno acidi e morirete di fame.
Il viandante partì. Aprirono la borsetta e vi trovarono un seme piccolissimo. Sorrisero al vederlo e, pensando che quell'uomo fosse pazzo, lo gettarono nella spazzatura. Ma la figlia più piccola della famiglia lo raccolse, uscì di casa, fece un buco nella neve e lo piantò.
Durante la notte, da quel seme spuntò una pianta che cominciò a crescere, a crescere. Diventò un albero grandissimo, più alto di tutte le case del villaggio. E i suoi rami erano carichi di frutti di diversi colori, grandezza e forma.
Il giorno dopo, quando videro quell'albero enorme davanti a casa, non potevano credere ai loro occhi. La bambina raccontò quello che aveva fatto, ma non le credettero. Colsero uno dei frutti e lo assaggiarono. In vita loro non avevano mai assaggiato niente di simile. Era un cibo degno di un re. Raccolsero rapidamente tutti i frutti perché nessuno li rubasse. Con essi non sarebbero morti di fame durante l'inverno.
Però la bambina ricordò quello che aveva detto il viandante. Dapprima non vi fecero caso, ma poi pensarono che, fosse vero o no quello che aveva detto, non era bello che i vicini morissero di fame mentre loro avevano da mangiare. E senza esitare, condivisero i frutti tra gli abitanti del villaggio.
Quando li mangiarono, videro che ogni frutto aveva un seme piccolissimo. Tutti lo piantarono davanti alla propria casa. E il giorno dopo il villaggio era pieno di enormi alberi fruttiferi. Passata la sorpresa, tutti furono molto riconoscenti verso quella famiglia che aveva condiviso con loro quei frutti. Grazie a loro, non morirono di fame quell'inverno, e da allora non cessarono di condividere i frutti che avevano.
E proprio come aveva detto il viandante, non soffrirono mai più la fame.
Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.
O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo
il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le
grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. Ma specialmente
permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.
Salve Regina
3 volte “O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a Teâ€
Preghiera comunitaria per le donne che aspettano di diventare madri
Il giorno 8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, pregheremo tutti insieme per tutte le donne che attendono di diventare madri, perchè ognuna di loro possa provare la gioia di tenere tra le braccia la sua creatura, ed estendiamo la preghiera anche per quelle donne che aspettano che il loro figlio arrivi da una adozione.
Ho già ricevuto delle richieste, ma chiunque desiderasse mettere una intenzione per se stessi o per una persona cara lo potrà fare con una mail. Il giorno 7 dicembre invierò la rdp con tutte le intenzioni.
Cara Lisa e cari amici del club degli Angeli Buoni sono appena arrivata nel vostro gruppo guidata dal mio Angelo in un momento della mia vita e della mia famiglia molto difficile. Vi chiedo aiuto nella preghiera per realizzare il progetto della mia famiglia. Mio marito lavorava in proprio e con la crisi si è dovuto indebitare e poi ha dovuto chiudere l'azienda, grazie a Dio, che ha ascoltato le nostre preghiere, è riuscito a trovare un lavoro, ma comunque non riusciamo a pagare i debiti, il nostro progetto è di vendere la casa dove stiamo ora e di trasferirci in una più piccola vicino a mia madre e di estinguere così tutti i debiti altrimenti le banche ci portano via la casa comunque.
Vi prego aiutateci nella preghiera affinché possiamo realizzare questo progetto.
Ringrazio il mio angelo e quelli di mio marito e dei miei figli e Gesù con la sua e nostra dolcissima Mamma Maria per l'aiuto che ci sta dando affidandoci alla Sua Provvidenza ed al suo Amore.
Grazie in anticipo a tutti gli amici del club degli Angeli buoni e che il Signore sia sempre con voi.
Silvia
Vi chiedo preghiere per Marina. Daria Laura Pinuccia, perché trovino il compagno della propria vita;
Per Danila, Enza e Serenella , affinché guariscano dal tumore;
Per Daniela, affinché risolva la sua situazione lavorativa;
Alla fine dei tempi, miliardi di persone furono portate su di una grande pianura davanti al trono di Dio.
Tutto era pronto per il Giudizio Universale.
Molti indietreggiarono davanti a quel bagliore, ma alcuni in prima fila parlavano in modo concitato.
Non con timore reverenziale, ma con fare provocatorio.
"Può Dio giudicarci? Ma cosa ne sa lui della sofferenza?", sbottò una giovane donna. Si tirò su una manica per mostrare il numero tatuato di un campo di concentramento nazista. "Abbiamo subito il terrore, le bastonature, la tortura e la morte!".
In un altro gruppo un giovane nero fece vedere il collo. "E che mi dici di questo?", domandò mostrando i segni di una fune. "Linciato. Per nessun altro crimine se non per quello di essere un nero!".
In un altro schieramento c'era una studentessa in stato di gravidanza con gli occhi consumati dal pianto. "Perché dovrei soffrire?, mormorò. "Non fu colpa mia".
Più in là nella pianura c'erano centinaia di questi gruppi. Ciascuno di essi aveva dei rimproveri da fare a Dio per il male e la sofferenza che egli aveva permesso in questo mondo.
Come era fortunato Dio a vivere in un luogo dove tutto era dolcezza e splendore, dove non c'era né pianto, né dolore, né fame, né odio o ingiustizie!
Che ne sapeva Dio di tutto ciò che l'uomo aveva dovuto sopportare in questo mondo? Dio conduce una vita molto comoda, dicevano.
Ciascun gruppo mandò avanti il proprio rappresentante, scelto per aver sofferto in misura maggiore.
Un ebreo, un nero, una vittima di Hiroshima, un artritico orribilmente deformato, un bimbo cerebroleso.
Si radunarono al centro della pianura per consultarsi tra loro.
Alla fine erano pronti a presentare il loro caso.
Era una mossa intelligente. Prima di poter essere in grado di giudicarli, Dio avrebbe dovuto sopportare tutto quello che essi avevano sopportato. Dio doveva essere condannato a vivere sulla terra.
"Fatelo nascere ebreo. Fate che la legittimità della sua nascita venga posta in dubbio.
Dategli un compito, una missione tanto difficile che, quando la intraprenderà, persino la sua famiglia pensi che debba essere impazzito.
Fate che venga tradito dai suoi amici più intimi.
Fate che debba affrontare accuse, che venga giudicato da una giuria fasulla e che venga condannato da un giudice codardo. Fate che sia torturato.
Infine, fategli capire che cosa significa sentirsi terribilmente soli.
Poi fatelo morire. Fatelo morire in un modo che non possa esserci dubbio sulla sua morte. Fate che ci siano dei testimoni a verifica di ciò".
Mentre ogni singolo rappresentante annunciava la sua parte di discorso, mormorii di approvazione si levavano dalla moltitudine delle persone riunite.
Quando l'ultimo ebbe finito ci fu un lungo silenzio. Nessuno osò dire una sola parola. Perché improvvisamente tutti si resero conto che Dio aveva già rispettato tutte le condizioni.
Signore, aspettami! Non andare così in fretta... Io non posso seguirti. Tu vai troppo forte per me. Aspettami, lasciati raggiungere. Signore, però non devi fermarti, né rallentare il tuo passo.
Signore, voglio percorrere la strada verso la tua casa. Signore, non preoccuparti di venire verso di me. Io mi affretto verso di te. Potremo parlarci lungo la strada, fare una sosta. Signore, non sono degno di accoglierti sotto il mio tetto! Però tu hai già aperto la porta e varcato la soglia: Signore, non ho nulla di pronto, non ho preparato niente per riceverti! Ma già l'Amore senza limiti è entrato nella mia stanza e mi dice: «Mettiti a tavola, voglio cenare con te».
I Messaggi, che ci lascia la nostra Mamma, riempiono il cuore di gioia, affidiamoci a Lei, affinchè riusciamo a comprenderli e a metterli in atto...
Il Signore vi benedica e La Mamma vi protegga... Sempre.
VI abbraccio nel Signore e vi auguro buona domenica...
Loredana
Messaggio del 25 novembre 2010
Cari figli, vi guardo e vedo nel vostro cuore la morte senza speranza, l'inquietudine e la fame. Non c'e' preghiera ne fiducia in Dio perciò l'Altissimo mi permette di portarvi speranza e gioia. Apritevi. Aprite i vostri cuori alla misericordia di Dio e Lui vi darà tutto ciò di cui avete bisogno e riempirà i vostri cuori con la pace perchè Lui è la pace e la vostra speranza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Messaggio del 2 dicembre 2010 ( Mirjana )
Cari figli, oggi qui con voi prego affinché troviate la forza di aprire i vostri cuori e di conoscere così l’enorme amore del Dio sofferente. Per questo Suo amore, bontà e mitezza io sono con voi. Vi invito affinché questo tempo particolare di preparazione sia tempo di preghiera, penitenza e conversione. Figli miei, avete bisogno di Dio. Non potete andare avanti senza mio Figlio. Quando comprenderete e accetterete questo, si realizzerà ciò che vi è promesso. Per mezzo dello Spirito Santo nascerà nei vostri cuori il Regno dei Cieli. Io vi conduco a questo. Vi ringrazio.
Piccolo commento
In questi due ultimi messaggi sono due le cose che mi colpiscono, e sicuramente non è difficile notarle.
Una è nel messaggio del 25 novembre: “…vedo nel vostro cuore la morte senza speranza…”
e l’altra nel messaggio del 2 dicembre:
“… l’enorme amore del Dio sofferente …”.
Sono 30 anni che la Madonna viene a Medjugorje, e sembra che non siamo cambiati in nulla. La Madre dopo tanto tempo vede ancora la chiusura, l’inquietudine, una ricerca di qualcosa che solamente Dio ci può dare, ma tenendoLo escluso dalla nostra vita è come se, avessimo sempre “fame” di qualcosa che non riusciamo a trovare.
E questa chiusura anche a Gesù, nonostante il suo Amore, Lo rende sofferente. Un Dio che soffre per e con noi!
Ma come sempre, come una Madre che si rispetti, la Madonna ci rimprovera si, ma ci da anche la soluzione, sia nel messaggio del 25 novembre: “…Aprite i vostri cuori alla misericordia di Dio e Lui vi darà tutto ciò di cui avete bisogno e riempirà i vostri cuori con la pace…” che nel messaggio del 2 dicembre: “…Vi invito affinché questo tempo particolare di preparazione sia tempo di preghiera, penitenza e conversione…”.
Ma nota bene una cosa, la Madonna non dice “…pregate per gli altri….” oppure “…prega per chi non…” etc… ma Lei vuole che preghiamo per noi stessi, “….Aprite i vostri cuori…” e ancora “…Spirito Santo nascerà nei vostri cuori…”, la preghiera deve essere, in questo caso, per noi stessi, perché attraverso lo Spirito Santo possiamo capire i nostri errori, e la giusta strada.
Mi è rimasta impressa una frase del messaggio del 25 settembre 2010:
“…Vi esorto figlioli, a parlare di meno e a lavorare di più sulla vostra conversione personale…”
Troppe volte ci facciamo la nostra religione dicendo “…secondo me….”, trascurando le indicazioni di Dio, attraverso i comandamenti, e della nostra Santa, e lo scrivo ancora una volta, Santa Madre Chiesa.
Che Dio ci benedica e la Madonna ci protegga….Gino
Subject: I: Immacolata Concezione della B.V. Maria
Cari angioletti questa mail è per tutti i bambini e anche per gli adulti. Buona Domenica e Buona Immacolata da Giuseppe. Per info visitate il sito www.salvamiregina.it Dio vi benedica
Cari Amici,
ancora pochi giorni, e festeggeremo la Madonna Immacolata!
Per l'occasione vi proponiamo una tradizionale devozione che aiuterà i vostri bambini, nipotini e piccoli amici a conoscere ed amare la Madonna: lo Stellario dell'Immacolata, una riflessione orante sui privilegi di Maria, simboleggiati dalle dodici stelle della sua corona.
I più piccoli potranno deporre sulla corona della Madonna contemporaneamente un'Ave Maria e... una stellina luccicante che trascineranno con il mouse; i più grandicelli (e perchè no? i loro genitori, nonni e catechisti...) leggeranno anche le brevi e semplici riflessioni proposte nella parte destra della pagina.
Maria Santissima, siamo qui d’innanzi a Te ad implorarti di intercedere per queste donne che attendono di diventare madri.
Tu che sei la nostra Madre Celeste e che sai cosa vuol dire portare una creatura nel grembo, ascolta la sofferenza che viene dal cuore di chi è in trepidante attesa che questo evento meraviglioso possa compiersi dentro di se. E un pensiero anche alle famiglie che hanno iniziato il lungo percorso dell’adozione, dona loro tanta pazienza, affinché molto presto bambini e genitori possano riunirsi e crescere insieme uniti nella famiglia.
È con il cuore che chiedo una preghiera comunitaria anche per una coppia di amici miei Carla e Piergiorgio che da tempo attendono l'arrivo di un figlio ma ad oggi ancora non è arrivato.
Grazie infinite per le Vs. preghiere che sempre riempiono l’animo. Un abbraccio nel Signore. Vivi
Cara Lisa, ti chiedo nella preghiera per diventare genitori di ricordare anche mio figlio Fabio e mia nuora Francesca che sono in attesa di un bimbo, che Dio vegli su di loro e sul loro bimbo, affinché tutto vada bene, possano diventare dei buoni genitori e insegnare la parola di Dio al loro bimbo.
Grazie Pinuccia
Cara Lisa e cari Angeli tutti,
vi chiedo di pregare per Ilaria e Francesco, che desidererebbero tanto un altro figlio, e per Silvia e Matteo che non riescono a diventare mamma e papà...
Grazie, Marina
Ciao Lisa e grazie.....
anche io avrei questo desiderio....e vorrei far parte in queste preghiere.
mi chiamo Salvina e sono sposata dal 10 luglio...ormai il desiderio cresce sempre più e quando Gesù ce lo concederà, io, mio marito ed i nostri cari accoglieremo questo dono con immensa gioia.
vorrei estendere la preghiera pure per una mia amica...Lorella m. .si è sposata a settembre 2009 e so che anche lei ha questo desiderio che la Madonnina e gli angioletti possano intercedere per noi...
Salvina
Cara Lisa prego i Santi Angeli e chiedo preghiere agli amici degli Angeli perché mio fratello e mia cognata dopo 3 anni e mezzo possano avere un bambino.
Saluti
Pietro, Napoli
Ciao lisa, sono Mariagrazia e volevo chiederti se puoi mettere anche il mio nome per la preghiera dell’8 dicembre. spero nell'intercessione della Vergine Immacolata di poter avere la gioia di diventare madre anch'io.......baci e pregherò con voi!
che il Signore vi benedica!!!!
Vorrei pregare anche per Vittoria e Aurelia, due persone a me molto care, che possano presto tenere tra le loro braccia la loro creatura.
Gesù, aiutami a diffondere ovunque il tuo profumo, ovunque io passi. Inonda la mia anima del tuo Spirito e della tua vita. Invadimi completamente e fatti maestro di tutto il mio essere perché la mia vita sia un'emanazione della tua.
Illumina servendoti di me e prendi possesso di me a tal punto che ogni persona che accosto possa sentire la tua presenza in me. Guardandomi, non sia io a essere visto, ma tu in me.
Rimani in me. Allora risplenderò del tuo splendore e potrò fare da luce per gli altri. Ma questa luce avrà la sua sorgente unicamente in te, Gesù, e non ne verrà da me neppure il più piccolo raggio: sarai tu a illuminare gli altri servendoti di me.
Suggeriscimi la lode che più ti è gradita, che
illumini gli altri attorno a me: io non predichi a parole ma con l'esempio, attraverso lo slancio delle mie azioni, con lo sfolgorare visibile dell'amore che il mio cuore riceve da te. Amen.
La sete di Gesù è una sete d'amore per le persone prese così come sono, con le loro povertà e le loro ferite, con le loro maschere e i loro meccanismi di difesa e anche con tutta la loro bellezza. La sua sete è che ognuno di noi - "grande" o "piccolo" non importa - possa vivere pienamente ed essere ricolmo di gioia. La sua sete è rompere le catene che ci chiudono nella colpevolezza e nell'egoismo, impedendoci di avanzare e di crescere nella libertà interiore. La sua sete è liberare le energie più profonde nascoste in noi perché possiamo diventare uomini e donne di compassione, artigiani di pace come lui, senza fuggire la sofferenza e i conflitti del nostro mondo spezzato, ma prendendovi il nostro posto e creando comunità e luoghi d'amore, così da portare una
speranza a questa terra.
ciao, sono terribilmente triste, perchè le persone, da me considerate amiche, mi hanno abbandonata, dopo che ho avuto l'esaurimento. sono di Piazza Armerina e vorrei tanto avere degli amici che mi cercassero, con cui uscire. Aiutatemi.
Francesca
Una preghiera per Simona, una donna molto provata dagli eventi della vita che per lei sono stati particolarmente difficili. Purtroppo ha una malattia molto grave, ma nonostante ciò non ha perso la voglia di combattere, è ancora molto giovane e ha un ragazzo a cui pensare… preghiamo che il Signore le conceda ancora molti anni per poter vedere il suo ragazzo sistemato.
Cominciò così, che il Signore, molto tempo fa, era impegnato nella Creazione. Un lavoro lungo e faticoso anche per Lui, e quello era il sesto giorno e Lui aveva già fatto il cielo e la terra, le acque e gli animali, e anche l'Uomo e la Donna. Insomma , era quasi alla fine e pensava ormai di riposarsi, quando si accorse che in quell'opera perfetta c'era una lacuna, una dimenticanza. Ai nomi delle piante e degli animali avrebbe pensato Adamo, così Lui s'alleggeriva di un impegno; ma per comunicare con l'Uomo e la Donna , e con tutti quelli che da loro sarebbero venuti, come avrebbe fatto? Tuoni, fulmini, va bene; ma quando era occupato o voleva riposare? Bisognava avere dei messaggeri. Fu così che vennero creati gli angeli. Il Signore, era piuttosto stanco, ma decise che non
valeva la pena di lasciare un così bel lavoro incompiuto e con un sospiro si rimise all' opera. Prese una nuvola bianca e morbida come lana, ne staccò un grande fiocco e cominciò a modellarlo. Capelli ondeggianti, un corpo sottile e flessuoso, due grandi ali: era un angelo.
Il Signore raccolse dal sole una lingua di fuoco e gliela mise sul capo: - Tu sarai un Cherubino, - gli disse, e lo lasciò volare. E come il primo, ne fece altri cento, finché la nuvola non fu ridotta a metà. Allora staccò un altro grande fiocco bianco e modellò un angelo tale e quale i precedenti, prese poi una stella luminosa e gliela mise sul capo:- Tu sarai un Serafino, - gli disse e l'angelo subito volò in alto, a raggiungere gli altri. Novantanove ne aveva già fatti, ne mancava uno e avrebbe finito, pensò soddisfatto. Ma quando fece per prendere l'ultimo fiocco, s'accorse che della nuvola era rimasto poco o niente. - Pazienza, - si disse il Signore, - lo farò piccolino. Mi servirà per le cose di poco conto. Prese dunque il batuffolo di nuvola e subito, in un
batter d'occhio, ne fece un piccolo angelo. Staccò quindi una stella e gliela mise sul capo. Troppo pesante, il piccolo angelo non riusciva a stare sospeso. Provò con una più piccola e con un' altra ancora: niente da fare, per quanto battesse le ali, il peso lo mandava giù, verso la terra, come un meteorite. Il Signore sospirò di nuovo: era proprio stanco, ormai voleva solo riposare. Guardò il piccolo angelo senza luce e gli disse pensoso: - Vorrà dire che ti terrò per il presepe. «Che cos'è il presepe?» pensò il piccolo angelo. Ma non ebbe il coraggio di chiederlo e si sistemò in un cantuccio, ad aspettare pazientemente che qualcuno glielo spiegasse. Intanto il Signore, seduto tra le nuvole, guardava compiaciuto le due schiere di angeli che disegnavano nel cielo il primo arcobaleno: un arco di fuoco e un arco d'argento. Passarono tanti anni e i Cherubini e i Serafini andavano e venivano, dal cielo alla terra, sempre più indaffarati. Il
piccolo angelo, nel suo cantuccio, continuava ad aspettare che qualcuno rispondesse alla sua domanda. Talvolta dormiva, talvolta giocava da solo; ma annoiarsi, non s'annoiava mai. Finché arrivò una notte, che sembrava come le altre ma non lo era. Nel cielo c'era come un gran fermento, la schiera degli angeli fiammeggiava più del solito, c'era anche una grande cometa spuntata dal nulla, che avanzava lentamente. E una strana allegria. Anche il Signore tra le nuvole sorrideva e il piccolo angelo era molto contento di tutto questo. Poi la cometa si fermò in un punto preciso del cielo e non si mosse, i Cherubini e i Serafini rotearono verso la terra, lasciandosi dietro scie di luce, e il piccolo angelo rimase solo, nel suo cantuccio un po' oscuro, ad aspettare paziente che qualcuno rispondesse alla sua domanda. E finalmente il Signore gli disse: - Il presepe è laggiù, dove la stella s'è fermata. Vai! Lui non chiese niente, batté le ali e si buttò
verso il basso. Era la prima volta che volava e arrivò un po' affannato. Ma soprattutto non trovava la strada. Era buio dovunque e la cometa era lontana e lui era un angelo senza luce; e non sapeva cosa doveva cercare! Volò di qua e di là; lontano vedeva le fiamme dei Cherubini, i lampi dei Serafini, ma sapeva che non era là che doveva andare. Poi sentì un pianto. Debole prima, quindi più forte e insistente. Nella notte si sentiva solo quello e sembrava riempire ogni cosa. Il piccolo angelo si mise alla ricerca e arrivò a una povera casa: dentro c'erano un bambino che piangeva e una donna e un uomo che lo guardavano. Il bambino piangeva e loro non sapevano più cosa fare per calmarlo. Il piccolo angelo pensò che il bambino piangeva per il freddo, si staccò una delle sue ali e lo coprì. E il pianto tacque e il bambino si addormentò. Fuori, i Cherubini e i Serafini volteggiavano nell' aria, tracciando fasci di luce. Il piccolo angelo senz' ala
si chiese come avrebbe fatto ora a trovare il presepe e il Signore, tra le nuvole, sorrise.
Possa il vostro cuore riempirsi degli stessi sentimenti che si provano dinanzi ad una nuova vita: la gioia immensa, la speranza rinnovata, la tenerezza riscoperta, possiate gioire delle piccole cose... come si gioisce per il sorriso di un bimbo.
Abbiate una certezza, il Signore vi ama.
Loredana e Lisa
P.s.: l'allegato è un simpatico modo per dare a tutti degli auguri logici....
Io ti auguro non tutti i possibili regali. Io ti auguro solo quello che la maggior parte della gente non ha: Io ti auguro del tempo per gioire e per ridere, e quando lo usi puoi cambiare qualcosa là fuori.
Io ti auguro del tempo per il tuo fare, per il tuo pensare, non solo per te stesso, ma anche per regalarlo. Io ti auguro del tempo per non avere fretta e per correre, ma il tempo per poter essere soddisfatto.
Io ti auguro del tempo non solo così per poterlo sprecare. Io ti auguro che ti possa restare del tempo per stupirti, e del tempo per avere fiducia, invece che guardare come passa il tempo nell'orologio.
Io ti auguro del tempo per poter afferrare le stelle e tempo per crescere, cioè per maturare. Io ti auguro del
tempo per sperare di nuovo e per amare, non ha senso rinviare questo tempo.
Io ti auguro del tempo per trovare te stesso, ogni giorno, ogni ora per trovare la felicità. Io ti auguro del tempo anche per perdonare gli altri. Io ti auguro di avere tempo per vivere.. traduzione dal tedesco di una poesia tratta dal libro:Dir zugedacht Wunschgedichte
Signore non ci capisco più niente (Thomas Merton) Signore mio Dio non ho alcuna idea dove io stia andando. Non vedo il cammino davanti a me. Non posso sapere di sicuro dove andrà a finire. E neppure conosco veramente me stesso, e il fatto che io pensi stia seguendo la tua volontà non
significa che io lo stia veramente facendo.
Ma credo che il desiderio di farti piacere davvero ti piaccia. E spero di avere questo desiderio in ogni mia azione. Spero di non fare mai nulla al di fuori di questo desiderio. E so che, se agirò così, tu mi guiderai per il giusto cammino, anche se posso non saperne nulla.
Per questo avrò fiducia in te sempre anche se potrà sembrarmi di essermi perso e di trovarmi nell'ombra della morte. Non avrò timore perché tu sei sempre con me, e non mi lascerai mai solo di fronte ai miei pericoli.