Da: Margherita Lo Giudice [mailto:logiudice@...]
Inviato: martedì 30 giugno 2009 11.48
Oggetto: R: NOI CI DISSOCIAMO da questa petizione deportazione randagi
infatti............già risposto in privato ad Irene......sono sempre più
sconvolta dalla chiusura mentale delle associazioni e dal far di tutta un'erba
un fascio.
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Da: Polledro Bianca Maria [mailto:biancamaria.polledro@...]
Inviato: martedì 30 giugno 2009 11.44
AOggetto: R: NOI CI DISSOCIAMO da questa petizione deportazione randagi
AHHH finalmente qualcuno che ragiona!!!! Anche noi ass.LiberiTutti ci dissociamo
e non faremo girare la petizione. Anche noi facciamo adozioni MOLTO mirate e
controllate per i cagnolini che salviamo dalla Sardegna e li portiamo sul
continenete.
Brava Irene!!!
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Da: Irene Magni [mailto:irenemagni@...]
Inviato: martedì 30 giugno 2009 11:40
Oggetto: NOI CI DISSOCIAMO da questa petizione deportazione randagi
Buongiorno a tutti, la presente per rendere noto a tutti che noi non firmeremo
nè divulgheremo questa petizione che condanna a morte certa tutti i cani del Sud
Italia.
La petizione richiede il divieto di fare affidi fuori regione, ciò
significherebbe non fare più affidi o farne pochissimi.
Noi facciamo adozioni consapevoli, seguiamo i nostri animali nel corso di tutta
la loro vita e chi adotta un nostro cane o gatto è cosciente che anche dopo 10
anni, qualora sopraggiungessero problemi potrà sempre contare su di noi e sul
nostro aiuto.
Abbiamo l'abitudine di mantenere i rapporti con TUTTI quelli che adottano un
nostro animale e questa è LA CONDITIO SINE QUA NON delle nostre adozioni.
Non è più tollerabile non distinguere tra affidi coscienziosi e deportazioni
superficiali di animali da una regione all'altra d'Italia.
Noi facciamo anche adozioni al Sud, ma certo sono la minoranza vsto che
purtroppo al Sud Italia non esiste ancora una solida cultura animalista
paragonabile a quella di altri posti d'Italia.
Secondo noi un buon affido è tale indipendentemente dalla destinazione: se un
cane viene affidato con microchip, regolare iscrizione all'anagrafe e libretto
sanitario a persone che sono state oggetto di preaffidi e lo saranno a VITA di
postaffidi reputiamo che il luogo in cui avviene tale adozione sia del tutto
irrilevante.
Non è possibile fare di tutta l'erba un fascio: anche al tanto vituperato Sud
esistono volontari organizzati e consapevoli che agiscono sempre tenendo
presente l'obiettivo primario del bene degli animali e non limitandosi a
spedirli come pacchi in giro per l'Italia.
Siamo stanche di essere etichettata, giudicate e condannate solo in base alla
nostra residenza.
Non è possibile tollerare questa forma di discriminazione anche nel volontariato
animalista: prima di giudicare è sempre meglio documentarsi.
Sarebbe opportuno invece:
1 -Regolamentare le vendite di animali nei negozi (con moduli e controlli)
2- Regolamentare gli affidi in alcuni canili dove chiunque può andare a farsi
consegnare un cane lasciando solo i documenti, senza nessun tipo di controllo ne
prima nè dopo
3 - Regolamentare gli affidi fatti da "privati" che mollano animali ai primi
che passano pur di sbarazzarsene.
4- Prevedere la sterilizzazione OBBLIGATORIA
5- Costringere gli enti preposti al rispetto delle leggi che valgono anche al
Sud su randagismo e sterilizzazione
RIBADIAMO IL NOSTRO NO A QUESTA PETIZIONE CHE CONDANNEREBBE A MORTE MIGLIAIA DI
CANI DI NAPOLI E DI TUTTO IL SUD.
------------- Le amiche di Lù -----------------------------:
Irene Magni, Sabrina Testa, Marcella Buccino, Aldoina Filangieri, Alessandra
Chello, Francesca De Angelis, Alberta Viola De Luca, Luisa Vasaturo
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From: lidacaltanissetta@...
To: lidacaltanissetta@...
Subject: Petizione deportazione randagi
Date: Tue, 30 Jun 2009 07:20:29 +0200
Un grande e meritato plauso all'Enpa per l'iniziativa intrapresa contro l'annosa
piaga delle esportazioni di randagi nei paesi d'oltralpe. L'associazione
italiana protezione animali più antica ha preso posizione in modo ufficiale nei
confronti di questo triste e squallido fenomeno che dura ormai da molti anni.
Appoggiamo quindi la petizione che potete trovare al link del sito dell'Enpa
all'indirizzo: http://www.enpa.it/it/
Firmate, scaricate il modulo e fate firmare tutti!