----- Original Message -----
From: <lorenzocroce@...>
> COMUNICATO STAMPA
>
> Darà una casa ai gatti randagi, una cuccia ai cani abbandonati,ma non
solo. La fattoria degli animali che la sezione milanese dell'ASSOCIAZIONE
ITALIANA PER LA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA intende realizzare nelle
immediate vicinanze del capoluogo lombardo è un luogo innovativo una vera e
propria "fattoria" dove non ci saranno più gabbie, ne chiavistelli. I felini
potranno circolare liberamente per tutto il perimetro della fattoria,
organizzandosi in colonie e mescolandosi ad animali da cortile e mucche
magari anziane da salvare dal macello.
> Non è un sogno ma un progetto concreto al quale stiamo lavorando con il
gruppo dei volontari milanesi coordinati Francesca Cristoforetti, prevediamo
sotto il profilo operativo di cominciare a realizzare il tutto entro un'anno
e mezzo e cioè entro il natale del 2005.
> Il progetto prevede innanzitutto l'individuazione del cascinale e del
relativo spazio agricolo, per il quale stiamo già avviando seri contatti per
l'individuazione del cascinale nel quale realizzare la fattoria che secondo
le nostre intenzioni dovrà essere nel tempo autosufficiente anche attraverso
l'agricoltura biologica.
> "Stiamo lavorando all'individuazione dell'area- ci dice Lorenzo Croce
presidente nazionale AIDAA-ora cerchiamo persone con qualifiche
specialistiche come agronomi,fattori , veterinari o semplici amanti della
natura che vogliano lavorare con noi allo sviluppo ed alla realizzazione del
progetto che pur coordinato da Aidaa è aperto alla collaborazione dei
singoli e delle altre associazioni. L'unica qualità richiesta èche le
persone coinvolte si rimbocchino seriamente le maniche per lavorare e non
vengano in cerca di gloria o di facili riconoscimenti".
> "Il progetto ha dei costi che stiamo mettendo a punto- ci dice Francesca
Cristoforetti-ovviamente chiediamo a tutti gli amici e alle persone di buona
volontà che vogliono far parte del progetto di darci una mano a mettere
insieme una somma discreta, soldi, - continua la responsabile milanese di
Aidaa-il cui utilizzo sarà rendicontato ai sottoscrittori ed ai donatori al
centesimo di euro"
> Per avere ulteriori informazioni e per aderire al progetto telefonare al
numero 3478883546 Lorenzo Croce
> Oppure scrivere ad
> AIDAA
> Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente
> Progetto Fattoria degli animali
> Via Roma 98
> 20010 Pregnana Milanese
>
> per chi volesse contribuire può farlo inviando il suo contributo tramite
contante o assegno "non traferibile" intestato a ASSOCIAZIONE ITALIANA
DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE indicando nel foglio di accompagnamento i suoi
dati e la causale "Fattoria degli animali"
> oppure inviando un bonifico bancario intestato a ASSOCIAZIONE ITALIANA
DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE presso Banca Regionale Europea agenzia di
Pregnana Milanese . conto corrente numero 10391 ABI 06906 CAB 33620
>
> sito internet http://utenti.lycos.it/aidaa
> PER INFORMAZIONI
> info@...
> direttivo.aidaa@...
> retenovivisezione@...
>
‘un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
chi è contento che sulla terra esista la musica.
chi accarezza un animale addormentato.
chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto….
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.’
(J. L. Borges)
AMICI DEI VEGETARIANI Nasce il network dei ristoranti verdi. L'iniziativa parte da Jesolo, le prime adesioni sono nove, da Venezia a Malcesine http://promiseland.it/view.php?id=917
Non sempre. Esistono tipi di carta che sono stati prodotti senza abbattere nemmeno un albero, riutilizzando fibre di cellulosa riciclate e adottando metodi produttivi eco-sostenibili. Si tratta della carta con marchio di qualità ecologico. In Italia si trovano il Blauer Engel, il White Swan e l’Ecolabel. Da giugno 2003 tutto il materiale cartaceo della Lipu (riviste, carta da fotocopia, ecc.) è certificata dal marchio Blauer Engel. Numerose specie di uccelli delle foreste pluviali temperate e tropicali sono fortemente minacciate dalla deforestazione per estrarre cellulosa per la produzione di carta. A casa e in ufficio, nei nostri acquisti di carta, quindi, preferiamo sempre quella riciclata e certificata da marchi di qualità ecologica ed evitiamo i prodotti usa e getta (fazzolettini, tovaglioli, carta assorbente, ecc.)
Ricordo che per quanto riguarda i mobili, sul sito del gruppo italiano del FSC (www.fsc-italia.it) è possibile trovare la lista dei produttori associati e gli indirizzi ove reperire prodotti in legno ecosostenibile, recanti il marchio FSC.
2 LIBRI
Uno strumento prezioso, che permette ai consumatori di giudicare e scegliere. Il libro di Jeffrey Smith, ‘L’INGANNO A TAVOLA’. Le bugie delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente modificati (ed. Nuovi Mondi Media, Bologna, 2004, pp. 223, euro 18) svela il bluff dell’industria biotech, dal laboratorio alla tavola. Insufficienza di prove, documenti rubati, licenziamenti ingiustificati: sono alcune delle manipolazione politiche, economiche e medianiche denunciate nel volume, che rivela anche i pericoli reali e potenziali della biotecnologia sulla salute e sugli ecosistemi. Onesto e rigoroso, dallo stile avvincente e accurato, l’inganno a tavola fa luce sulla mercificazione della scienza e sulla ‘politicizzazione’ dell’economia a danno della ricchezza genetica, che è invece patrimonio mondiale. L’edizione italiana è arricchita dalla prefazione di Vandana Shiva, dall’eloquente titolo Dai semi dell’inganno ai semi della libertà, e da un capitolo incentrato sulla lotta agli ogm nel nostro paese.
L’ecoesperto di Repubblica confeziona con la grinta consueta questo saggetto, quasi un istant-book a posteriori della caldissima estate 2003. Dati scientifici e psicosi indotte, i costi ambientali del fresco artificiale e le alternative sostenibili: città più verdi, risparmio di energia e case – ma soprattutto padroni di casa – intelligenti.
IL GRANDE CALDO – Antonio Cianciullo – ed. Ponte alle Grazie – 256 pp. – 13 euro
Cari amici, l'invito a scrivere lettere di protesta ai media per sollevare il caso dello zoo al Maglio di Magliaso per le condizioni degli animali detenuti e perché si continua a far nascere cuccioli per poi rivenderli ai circhi (a settembre partiranno 5 cuccioli di leone e sono in attesa dell'arrivo di un non meglio precisato "gruppo di grosse scimmie") è stato raccolto da tantissime persone, il che ha permesso che il problema venisse ampiamente discusso con articoli di giornali e un servizio alla tv.
Ora abbiamo deciso di interpellare i "diretti interessati": le autorità che dovrebbero vigilare sulle condizioni degli animali e la proprietaria della struttura. Per saperne di più abbiamo scritto al veterinario cantonale per chiedere chiarimenti circa il suo operato nei confronti dello zoo al Maglio.
Alla signora Fehr, proprietaria dello zoo (www.zooalmaglio.ch) faremo invece pervenire tramite una lunga lettera aperta, tre richieste precise che dovrebbero portare ad una graduale e concreta chiusura della prigione al Maglio. Queste in sintesi le richieste e le proposte:
1. Evitare le continue nascite di cuccioli, soprattutto di quegli animali non propri della nostra regione che si trovano a vivere in un ambiente inadatto sia per quanto riguarda le dimensioni delle gabbie (anche la legge più giusta su questo argomento non potrà MAI esserlo abbastanza per soddisfare le esigenze degli animali selvatici anche se nati in cattività) e sia per le condizioni climatiche assolutamente inadatte.
2. Bloccare l'arrivo e quindi l'acquisto di nuovi animali inadatti a vivere nella nostra regione come ad esempio il gruppo di scimmie che presto arriverà a Magliaso. Lo sterminio necessario di interi branchi per prelevare dal loro ambiente pochi animali da detenere negli zoo e l'altissima mortalità degli animali durante il trasporto dovrebbe essere più che sufficiente per desistere da questa pratica, se non altro per far seguire i fatti alle parole quando la Signora Fehr parla pubblicamente di "Amore per gli animali".
3. Non vendere più alcun animale, cucciolo o adulto, ai circhi dove agli animali (con diverse forme di violenza fisica e psicologica) viene tolta la dignità di essere vivente.
Questi tre punti per arrivare, nel tempo, a un'estinzione naturale degli animali selvatici attualmente detenuti all'interno dello zoo al Maglio. Se queste richieste venissero accettate, si potrebbe arrivare ad una graduale e concreta chiusura della prigione al Maglio per riconvertirla in una struttura aperta che potrebbe, per esempio, ospitare animali di diverse specie, ma autoctone, salvati da brutte situazioni e maltrattamenti, fungendo così anche da polo educativo e luogo d'utilità sociale dove insegnare alle persone e alle nuove generazioni un trattamento etico degli animali, come la difesa dell'ambiente naturale e delle esigenze vitali proprie di ogni specie. QUESTO È IL NOSTRO SOGNO.
Reputiamo che un gesto tanto forte come quello di rinunciare alla detenzione volontaria e a scopo di lucro di animali selvatici, non possa che dimostrare un VERO AMORE per gli animali e forse fare breccia nei cuori induriti di chi reputa giusto privare della libertà questi meravigliosi animali e possa rappresentare un grande esempio per i tanti, troppi, zoo e circhi con animali ancora presenti in Europa.
VI INVITIAMO A DARCI IL VOSTRO SOSTEGNO SPENDENDO DUE MINUTI DEL VOSTRO TEMPO per scrivere a questo indirizzo chiudizoomaglio@... anche facendo copia-incolla + la vostra firma di questo messaggio-tipo:
"Aderisco alla protesta CDA contro lo zoo al Maglio. Non è più possibile accettare che si permetta l'esistenza di tali strutture tanto inadeguate quanto diseducative soprattutto per le nuove generazioni. Fin tanto che questo accadrà non potrò prendere in considerazione di venire a visitare la vostra regione, un consiglio che estenderò a parenti e amici."
Nome, Cognome - Località
Naturalmente, se non volete fare solo copia-incolla, potete inviarci il vostro libero pensiero. Tutte le firme raccolte e le vostre riflessioni verranno allegate alla lettera che spediremo direttamente alla Signora Fehr e in copia a tutti i media del Canton Ticino.
Circo senza animali: a Brescia la quinta "Festa del Circo contemporaneo"
Inaugurata ieri a Brescia la quinta edizione della Festa del Circo contemporaneo: folta presenza di adulti e bambini per ammirare la bravura dei più grandi artisti circensi europei ed italiani che offrono un percorso di spettacolo, divertimento e vera arte, senza sfruttare gli animali.
La rassegna, diretta da Gigi Cristoforetti, raggruppa i più grandi centri Europei di Circo contemporaneo ed incontra il nostro apprezzamento. L'assenza di animali e la valorizzazione degli artisti sono gli ingredienti che hanno determinato il successo dell'iniziativa. Novità importante, la presenza dei fratelli Togni, che hanno partecipato per la prima volta all'iniziativa con il loro Circo Maccheroni: ci auguriamo che sia l'inizio di un cammino verso un circo senza animali.
"Una bionda in carriera": primo film per adolescenti sui test cosmetici su animali
Dal 25 Giugno arriva nei cinema "Una bionda in carriera": la giovane e bionda avvocatessa Elle Woods scopre che la mamma del suo cane viene utilizzata come cavia per sperimentare cosmetici dall'azienda di uno dei più importanti clienti dello studio legale per cui lavora. Inizia così la sua battaglia legale che le farà perdere il lavoro, la porterà fino a Washington, ma riuscirà ad impedire nuove torture agli animali.
E' la prima volta che un film destinato agli adolescenti ha il coraggio di affrontare un tema così difficile, con il tono leggero tipico delle commedia made in USA: fare luce sulla realtà di sofferenza che si nasconde dietro le accattivanti confezioni di shampoo, rossetti e creme. Più di 50.000 animali all'anno, solo in Europa, vengono accecati ed intossicati per test inutili. Le aziende oggi hanno a disposizione circa 8000 materie prime per formulare i propri prodotti senza ricorrere alla sperimentazione animale ed esistono metodi alternativi che possono essere impiegati per testare le nuove sostanze senza ricorrere alla vivisezione.
Per maggiori informazioni e per la Guida pratica ai cosmetici non testati: Test cosmetici
Solbiate Olona, Gorla Minore, Gorla Maggiore e Olgiate Olona
organizzano
DOMENICA 11 LUGLIO 2004
La 3° sfilata canina della Valle Olona “BY NIGHT”
C/O CASA BULL
Via Corridoni n. 102
21054 Fagnano Olona -VA
“Siamo anche amici tuoi, vieni a passare un giorno con noi”
L’iniziativa vuole essere un omaggio al migliore amico dell’uomo ed ha lo scopo di trovare casa ai numerosi cani presenti nella struttura e di sensibilizzare i cittadini, residenti nei Comuni convenzionati, ad adottare animali bisognosi posti a carico dei Comuni.
PROGRAMMA:
16.30: inizio manifestazione, apertura iscrizioni, visita stand
17.00: presentazione manifestazione
17.30: sfilata dei nostri cani “cerca famiglia”
18.30: sfilata dei Vostri cani per categoria (il Bullo, il Miglior Amico e il Giocoso)
19.00: sfilata degli ex randagi di Casa Bull con storie particolarmente difficili e presentazione di coloro che hanno “avuto il coraggio” di adottare cani fisicamente debilitati
19.30: inizio grigliata con vari tipi di carne, panini con salamella e birra alla spina a volontà…
20.00: premiazioni
20.30: inizio serata danzante e non solo…..
Troverete anche stand gastronomico, bar, pesca, stand veterinario, tavolo informativo sulle attività dei volontari … e tante altre sorprese…..
AIUTATECI PARTECIPANDO NUMEROSI!!!
Per info: Valeria (dopo le 20.00) 338/90.31.306, Marta 347/71.64.966
Emanuela 339/30.96.524 Elena 338/977.20.26
Se la tua cagnolina è in quei “particolari” giorni è consigliabile che non giri nei dintorni!
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From: "collettivo animalista" <collettivoanimalista@...>
> Nel messaggio allegato troverete l'invito all'inaugurazione del rifugio
> dell'associazione Bau.
> Roberto.
>
> > > Il Rifugio dell'associazione si trova ad Alpignano (TO) in un interno
di
> > > Via Caselette 71 (che nel tratto che percorre Alpignano è anche la SS
24
> > > del Monginevro).
> > > Per arrivare ad Alpignano:
> > > - Percorrere la tangenziale nord di Torino.
> > > - uscita Collegno - Pianezza
> > > - al semaforo girare a dx in direzione Pianezza (siamo già sulla SS
24)
> > > - proseguire sempre diritto per circa 4-5 Km e superare Pianezza
> > > - subito dopo Pianezza si entra in Alpignano, proseguire sempre
diritto
> > > sulla SS 24 in direzione Caselette.
> > > - Dopo l'incrocio con via Valdellatorre (incrocio distinto da una
serie
> >di
> > > semafori), la SS 24 diventa via Caselette.
> > > - Localizzare la pensione per animali OASI al nr.71 di Via Caselette
> > > dopodichè consultare la mappa sul volantino.
> > >
> > > Sarete i benvenuti.
> > >
> > > Grazie.
> > >
> > > Guido
> > >
> > >
>
>--------------------------------------------------------------------------
> > > ---------------
> > >
> > > Il giorno 4 Luglio i "Bastardini" inaugurano il loro rifugio...
> > > Siete tutti invitati a partecipare all'inaugurazione. Diffondete la
voce
> >a
> > > chiunque sia sensibilizzato verso questo genere di progetto!!!
> > >
> > > L'idea si sta realizzando...
L'ASSOCIAZIONE "BASTARDINI"
DOMENICA 4 LUGLIO 2004 INAUGURA L'APERTURA DE
" IL BAU"
RIFUGIO PER CANI RANDAGI
Il programma della giornata prevede l'inaugurazione del rifugio alle ore 10
ORE 12 :00 APERITIVO
Durante tutta la giornata sarà poi possibile visitare il rifugio e ricevere
informazioni sul nostro progetto e sullo stato di avanzamento dei lavori.
Per l'occasione sono stati inoltre allestiti due mercatini (dell'usato e
dell'artigianato) e la mostra fotografica dal titolo "Voci senza voce" di F.
Ciancaglini.
Vi aspettiamo numerosi: la vostra partecipazione è un aiuto concreto.
Per informazioni chiamare il 347.4464726.
www.bastardini.it
La situazione al nostro canile e' abbastanza buona mentre quella riguardante la sorte dei randagi rumeni purtroppo non fa ben sperare.
Basescu,il sindaco di Bucarest, e' stato rieletto e quindi sara' in carica per i prossimi 4 anni.
La fondazione Brigitte Bardot ha chiuso gli uffici e si e' trasferita in Bulgaria: energie, donazioni, insegnamenti e fondi sono stati investiti a Bucarest per lungo tempo senza grande risultato
Vista la rielezione di Basescu, la fondazione Bardot ha deciso di destinare i proprio aiuti ad un altro Paese quale la Bulgaria dove i cani vivono in condizioni di estrema emergenza.
Una delle notizie piu' gravi e' che al nostro veterinario il dott.Marian Dorobantu di 30 anni, e' stato diagnosticato un tumore maligno.
Vi faro' un report dettagliato dei progetti futuri nei prossimi giorni.
Ora vi invio alcune foto dove potrete vedere:
- Sasha, il pitbull utilizzato nei combattimenti salvato dalle mie collaboratrici, carmen e roxi
- Laura (cucciolina nera) e altri due cuccioli che ho portato con me in italia; i loro fratellini, due unici sopravvissuti, sono rimasti a Bucarest in quanto non in condizioni ottimali per poter affrontare un viaggio aereo
Stavano morendo di fame: li abbiamo nutriti con omogenizzati attraverso una siringa cercando di salvarli con flebo di glucosio e vitamine. (starving dog)
- potrete inoltre vedere una vista del canile e lcuni cuccioletti che bevono latte
Vi ringrazio con tutto il cuore per avermi mandato affettuose e-mail di incoraggiamento prima della mia partenza.
Vi scrivo piu' dettagliatamente la situazione attuale presso il nostro canile.
Abbiamo comprato il generatore e 4 pali della luce che dovrebbero arrivare in due settimane; finalmente avremo l'elettricita'.
E' stato costruito un recinto molto ampio e sicuro dove verra' spostato Sasha, il pitbull.
E' stata terminata la zona della disinfezione dove persone e auto dovranno transitare in entrata e in uscita per evitare la diffusione di eventuali virus e malattie.
Oggi ho trasferito all'associazione Nature di Bucarest 5.000 euro per poter terminare le fondamenta.
Ricordo che la struttura ha una superficie di 240 mq; oltre alla clinica veterinaria comprende: la cucina, i servizi igienici, la stanza del guardiano, uno stanza destinata alla toelettatura, la reception.
L'intero piano superiore e' dedicato ai gatti.
A parte quanto gia' inviato per le fondamenta occorrono altri 10.000 per completarla.
E' in preventivo anche un ampliamento della zona destinata alla quarantena per cui verranno costruiti altri tre box.
Non essendoci piu' la fondazione di Brigitte Bardot dobbiamo sostenere i costi delle sterilizzazioni.
Nella nostra circoscrizione ci sono circa 100 randagi che devono essere sterilizzati
Al momento presso il nostro canile non abbiamo ancora la possibilita' di affrontare un numero cosi' elevato di sterilizzazioni; pensiamo di avvalerci dell'aiuto della clinica che collaborava con Brigitte Bardot.
Provvederemo alla cattura dei randagi che verranno accompagnati presso la clinica e, dopo la sterilizzazione, verranno ospitati per la degenza presso il nostro rifugio e poi rimessi in strada
Ricordiamo che abbiamo sottoscritto un accordo con le autorita' competenti per cui i randagi della circoscrizione di Popesti Leordeni non verranno soppressi a patto che l'associazione Nature garantisca la sterilizzazione e le vaccinazioni.
Questo programma si chiama TNR (Trap, Neutering and Release) ossia cattura, sterilizzazione e rilascio.
I costi mensili da sostenere sono i seguenti:
- salari di 2 guardiani (copertura 24 ore - comprendenti assicurazione e contributi) euro 450
- cibo 45 cani presso il canile + 34 presso privati euro 400
- veterinario, medicine, vaccini euro 100
- gatti (cibo + sabbia) euro 145
- spese varie, manuenzione, rimborso carburante euro 100
totale euro 1.195
Il mio prossimo viaggio sara' ad agosto;
Vi prego di sostenermi nella raccolta del seguente materiale che penso potrebbe essere donato dai vostri veterinari se sensibilizzati all'iniziativa:
- antibiotici iniettabili
- farmaci per anestesia
- filo da sutura n. 1-2
- aghi e siringhe
- farmaci per sverminare (tipo pasta Nemex)
- farmaci per parassiti interni
- vitamine iniettabili (tipo Carnitina Rossovet)
- spray per pulci e zecche
- disinfettanti per cucce e superfici
- trasportini e ceste in vimini
Sto cercando un Fiorino da adibire al trasporto dei cani in clinica per la sterilizzazione
Ho gia' comprato gabbie metalliche adatte al trasporto.
MOLTO IMPORTANTE:
IN OCCASIONE DEL MIO PROSSIMO VIAGGIO AD AGOSTO, CHIEDO LA COLLABORAZONE DI VOLONTARI IN GRADO DI PARTECIPARE ALLA COSTRUZIONE DELLA CLINICA; la permanenza sara' indicativamente dall'8 al 18 agosto.
Basescu, l'artefice del massacro dei cani rumeni, e' stato rieletto e confermato per i prossimi 4 anni.
Andiamo avanti senza fermarci MAI.
Un caro saluto
Laura Pontini
Vicepresidente OIPA Italia Onlus
AGGIORNAMENTI GIUGNO 2004
Carissimi Amici
Vi inoltro un breve aggiornamento sulla situazione del nostro canile a Bucarest.
Finalmente siamo riusciti ad acquistare tutta la strumentazione chirurgicanecessaria per il nostro veterinario Marian Dorobantu.
E’ stata ultimata la costruzione della dispensa, una casetta in legno di circa 25 mq che al momento funge da clinica veterinaria, utilissima a Marian che sta continuando gli interventi e le medicazioni.
Abbiamo acquistato il generatore di corrente: ora ci attiveremo per installare i pali ed avere quanto prima l’illuminazione in canile.
Al momento, per una serie di spiacevoli eventi, ci troviamo in una SITUAZIONE DI EMERGENZA:
-la signora Gopo, una degli anziani che ospitava parte dei nostri animali presso la sua abitazione, e’ deceduta;
-potete vedere alcuni gattini nella foto che fortunatamente sono in buone condizioni e che sono stati attualmente sistemati presso la struttura adiacente all’abitazione della signora Carmen (presidente dell’associazione Nature di Bucarest).
-la signora Petrovici, altra persona che collaborava con noi, ha seri problemi di salute e dovra’ recarsi in ospedale quanto prima; abbiamo estrema urgenza di trasferire i suoi 22 cani presso il nostro canile e stiamo organizzando recinti provvisori ma confortevoli dove ricoverare gli animali.
-Altri 6 cuccioli sono stati abbandonati nei pressi del nostro canile; di fondamentale aiuto e’ stata la donazione della dittaconsistente in due pallets di latte in polvere Milky Zoo, gia’ recapitati a Bucarest.
-Nel precedente aggiornamento Vi informavo del salvataggio di due pittbull ex combattenti; nella foto potete vedere Sasha momentaneamente sistemato nei pressi della casetta in legno lontano dagli altri cani, in attesa che il suo recinto venga rinforzato e reso piu’ sicuro.
-Sasha e’ estremamente affettuoso con le persone ma molto aggressivo con gli animali. Ha gia’ provveduto a strappare con i denti una rete metallica e distrutto un divisorio in compensato, sistemato nel suo box per evitare che vedesse il suo vicino. Il piccolo in questione e’ salito sulla cuccia ed e’ saltato all’interno del recinto di Sasha e purtroppo e’ stato sbranato.
-abbiamo estrema urgenza di iniziare il programma di sterilizzazioni nella circoscrizione di Popesti Leordeni, zona di Bucarest in cui sorge il nostro canile. I continui abbandoni di intere cucciolate presso il rifugio causano notevoli difficolta’ in quanto spesso i piccoli sono denutriti e malati e non e’ facile intervenire in tempo per poterli salvare.
Mi rechero’ a Bucarest il prossimo 24 giugno per prendere contatti con l’associazione di Brigitte Bardot , Animaus sans Frontieres e fare insieme un programma per un pronto intervento.
IMPORTANTE:
VI PREGO, se avete la possibilita’ di ricevere gli aggiornamenti via e-mail, per favore datemi comunicazione al seguente indirizzo: info@...; quanto risparmiato per l’invio della corrispondenza viene utilizzato per l’acquisto del cibo.
----- Original Message ----- From: believe.taz believe.taz@...
Salve a tutti, sono Anna Volevo fare un appello a tutti gli amici degli animali, all'ENPA, alla LAV. Questa mattina (sabato 26 giugno) mi sono recata al mercato di Rivarolo Canavese in prov. di Torino e ho visto che, nel solito luogo dove vendono galline, pulcini, oche etc. etc. (sempre costretti in piccole gabbie), questa volta vendevano anche 3 cuccioli, penso meticci, e anche questi tenuti in una gabbia sopra della paglia e con un pezzo di pane secco. Possibile che nessuno (vigili, animalisti o altri) vieti la vendita? E' vero che è un paese con molti contadini e che sono abituati a trattare gli animali da bestie ma non mi pare giusto farli soffrire. Io dico che è una vergogna e spero che qualche persona di potere possa fare qualche cosa. Io non potevo comperare quei cuccioli perchè ne ho già 5 Cerchiamo di fare qualche cosa. Il prossimo sabato non ci sono, ma starò molto attenta APPELLO A PARERE MIO URGENTE FACCIAMO FINIRE QUESTI ABUSI SULLE BESTIE
Ricevo e inoltro. le eventuali adozioni saranno consentite solo a persone di provata fiducia, meglio se conoscono qualcuno di chiara fama animalista. In ogni caso verranno sottoposte a controlli puntuali. Se siete interessati potete rispondere a malmos02@h... Roberto/Collettivo Animalista
>Con preghiera di massima diffusione > > >Stiamo cercando casa a una trentina di coniglietti nani. Sono così tanti perché un veterinario burlone ha sbagliato ad identificare il sesso di un maschio credendolo femminuccia e causando il grande danno (ma che ve lo dico affa?, sono conigli!! :-)) >Attualmente vivono all'aperto in una zona recintata tutta per loro ma la ragazza che li accudisce non può tenerli tutti quindi cerca persone che possano adottarli a coppie (o sterilizzati o m+m/f+f). Se non avete la possibilità di portarli dal veterinario possiamo farli sterilizzare noi. L'ideale sarebbe poterli tenere all'aperto, in giardino o su una grande terrazza. >Per chi vivesse in appartamento chiediamo due cose: se avete a disposizione una stanza dove creare un ambiente adeguato per i conigli oppure se esiste la possibilità di farli scorrazzare liberi nell'appartamento almeno per qualche ora al giorno per evitare di tenerli sempre in gabbia (attenzione >i conigli sono gran divoratori di cavi elettrici e tutto quello che gli passa sotto il naso!!). >Se qualcuno ha la possibilità di aiutarci si metta pure in contatto con me malmos02@h... >Grazie. >Monica >
Da: happyduck@... Data: Dom 27 Giu 2004 4:18pm Oggetto: EMERGENZA CANILE DI CASA LUCA A ROMA: girate alle vostre mailing list, per favore....
Ricevo e giro, se a qualche amico del Lazio puo' interessare..
Debora
>>Subject: EMERGENZA CANILE DI CASA LUCA A ROMA: girate alle vostre mailing >list, per favore.... > >
> >Causa "cambio gestione" >affidasi urgentemente >495 cani >solo a veri amanti animaliIl sequestro sta finendo, è rimasto poco tempo >per cogliere l'occasione di adottare un cane a Casa Luca. 495 cani si trovano >ancora all'interno della struttura. AIUTIAMOLI A TROVARE UNA CASA Canile >Casa Luca - Via Monte del Finocchio (angolo Via Ostiense) Apertura al pubblico: >dal lunedì al sabato 9.00 - 15.00 Ufficio Volontari tel.340/5400353 Centralino >06/67109550 Associazione Volontari Canile di Porta Portese --------------------------------------------------------------------
Oggetto: Fattoria animalista in sicilia - collaborazioni/consigli
----- Original Message ----- From: "Supercat70" <supercat70@...>
Troviamo un nome per la "fattoria animalista": sta nascendo in Sicilia una "fattoria animalista" con annessi alloggi turistici e ristorante vegetariano. Cerchiamo un nome carino per la fattoria, idee, suggerimenti da chi svolge già attività simili. Inoltre persone, ristoranti, negozi interessati ad alcuni tipi di produzioni biologiche/macrobiotiche/vegetariane in modo da poter iniziare rapporti di collaborazioni e valutare assieme i metodi di coltivazione/produzione.
Da: Marina Berati <marina.berati@...> Data: Mar 29 Giu 2004 7:32pm Oggetto: [NOTIZIA] Esito del VegFestival
29 giugno 2004
Cari tutti,
vorrei inviare a tutti voi questo "bilancio" del VegFestal di quest'anno, le mie impressioni a caldo.
La cosa che tutti quelli che non sono potuti venire vorranno sapere e' "com'e' andato?!?". Benissimo. Meglio dello scorso anno, e gia' lo scorso anno ne eravamo rimasti molto contenti. Quest'anno e' andato ancora meglio: piu' bello e meglio organizzato l'evento, tanti visitatori (non so quanti, non so come fare a quantificarli, non so dire quante migliaia), tutti venuti appositamente, perche' il posto non era in centro, bisognava arrivarci apposta, tanti coperti al ristorante, tanti panini al bar, tanta gente agli stand informativi e commerciali, tanto pubblico alle conferenze. Dai visitatori ho sentito solo commenti entusiastici, mai "carino!", ma sempre "stupendo!". D'altra parte, capisco che a vegani e vegetariani si allarghi il cuore nel vedere centinaia di persone frequentare una festa e sapere che al ristorante di quella stessa festa NON si sente puzza di cadavere cucinato, ma solo profumo di cibo vegan :-)
Ma la cosa principale che voglio dire a tutti, e' GRAZIE. Grazie a tutte le persone del gruppo di Torino che hanno voluto prendersi la responsabilita' e accollarsi il lavoro di organizzazione e di gestione dei tanti aspetti. E grazie, veramente sentito e non detto pro-forma, da parte di tutti noi torinesi, a tutti i volontari venuti da fuori a dare una mano: senza di loro non ce l'avremmo mai fatta. Grazie a chi e' stato tutto il giorno in cucina e non si e' nemmeno potuto godere la festa, grazie a chi e' stato agli stand informativi per ore al caldo, grazie a chi ha pulito i tavoli, sistemato le sedie, traportato cose, grazie a chi mi ha aiutato nelle poco invitanti operazioni di pulizia e sgorgamento cessi (quest'ultima non ben riuscita, temo non avremo un futuro in questo campo :-) ). Un grazie particolare a tutti quelli, torinesi e non, che sono stati al bar e in cucina, perche' sono convinta che quello sia stato il lavoro piu' faticoso. E il piu' indispensabile, visto c! he tutto l'evento girava attorno all'aspetto culinario.
Grazie ai relatori che sono venuti a tenere i numerosi interventi, grazie ai tanti gruppi che sono venuti a suonare chiedendo solo il rimborso delle spese di viaggio e niente altro, grazie ai ragazzi di Forli' che hanno costruito il loro "villaggio Equal Rights" nello spazio del festival :-), e che con il gruppo ChiudereMorini di Milano hanno reso ancora piu' animata l'asta di Roberto Cavallo con improvvisi scoppi di "Chiudera', chiudera', la Morini chiudera'!" (non so quanto compresi dal pubblico esterno :-))) ), grazie a Roberto e "graziose assistenti" per l'asta e la lotteria, grazie ai ragazzi di Treviso per gli aiuti vari, compreso quello per le operazioni di smontaggio del lunedi' quando eravamo tutti a pezzi, e grazie a tutti i singoli, che si sono massacrati dal mattino alle 9 (a volte dalle 7) alle notte alle 3, grazie a Luigi per la sorveglianza notturna, grazie a tutti quelli che si sono accontentati di dormire per terra con materassino e sacco a pelo perche' non ! avevamo piu' posti nelle case.
Grazie per averci detto grazie. La cosa piu' incredibile e' stato sentirsi dire "Grazie per avermi dato la possibilita' di partecipare" da parte di persone che si sono veramente massacrate di lavoro. Ma come grazie a noi? Grazie a voi che ci avete dato una mano, e che siete stati indispensabili! Questi "ringraziamenti di ritorno" credo diano una misura di come ciascuno ha vissuto la partecipazione a questo festival: la soddisfazione di aver partecipato a qualcosa che ha funzionato, che ha dato la possibilita' di veicolare un messaggio a cosi' tanta gente, la speranza che tutto questo fara' aumentare il numero di vegani e che quindi salvera' tanti animali da allevamenti e macelli.
Piu' ancora dell'anno scorso, quest'anno al VegFestival abbiamo potuto apprezzare il lavoro di squadra che ha reso possibile tutto questo: sono state decine le persone che hanno partecipato a vario titolo, non so piu' nemmeno io quante, certamente piu' di 30, forse anche 40 (senza contare i gruppi musicali, perche' senno' arriviamo quasi a 100!), e in tutti c'e' stato spirito collaborativo, e tutto e' filato liscio, con quale intoppo o momento di panico ogni tanto - ma questo e' normale! - sempre risolto bene. Da nessuno ho sentito recriminazioni o lamentele, ho sempre visto molta disponibilita' e voglia di fare e partecipare, ed e' cosi' che deve essere l'attivismo per gli animali, fatto di lavoro insieme e non di slogan, frasi fatte, elucubrazioni sui massimi sistemi, insulti vari su situazioni che nemmeno si conoscono, come troppo spesso capita tra gli "animalisti".
Quindi, grazie, a tutti, di nuovo.
La parte economica ------------------
Sicuramente molti di voi saranno anche curiosi di sapere se quest'anno riusciamo a rientrare delle spese. Non ve lo so ancora dire con certezza, perche' mentre abbiamo un'idea abbastanza precisa degli incassi, non ce l'abbiamo invece delle uscite (nella parte contabile siamo un po' scarsi, io specialmente sono una frana), ma entro una settimana lo sapremo. Dai dati che ho finora, e a sensazione di chi si e' occupato delle forniture, direi che quest'anno possiamo farcela a finire in pari, o tutt'al piu' perderci di poco.
L'hanno scorso abbiamo avuto un piccolo contributo dal Comune di Torino (500 euro, veramente minimo), qualcosina dalla Provincia (1000 o 1500 euro) e una parte piu' sostanziosa da alcuni gruppi consiliari della Regione, pero' eravamo andati in perdita veramente di tanto (nel senso che se non avessimo avuto questi ultimi contributi non ce l'avremmo fatta).
Quest'anno non abbiamo avuto nulla dal Comune e dalla Provincia (forse quest'ultima ci dara' un piccolo contributo, ma non lo sappiamo ancora e non lo sapremo ancora per mesi, quindi non ci contiamo), mentre per scelta nostra non abbiamo voluto nulla dai gruppi consiliari, per non essere costretti a mettere il loro simbolo sulle locandine (i simboli dei corrispondenti partiti), e quindi ci siamo fatti un preventivo contando solo sulle nostre forze, senza contare sul contributo di nessuno. E sembra che ce l'abbiamo fatta!
I media -------
Una parte importante e' anche come questa festa e' apparsa sui media, perche', anche se i visitatori sono stati migliaia, quelli che vedono la TV, leggono i giornali - di carta o on-line - sono ancora di piu'. E raggiungere tutti loro e' come fare secoli di banchetti per strada :-) Non ho il conteggio preciso di tutti i giornali, radio, tv, che sono passati, perche' non c'e' ancora stato il tempo di vederci tutti tra noi per fare il punto, e alcuni giornalisti li ho seguiti io e altri invece altre persone, quindi la mia idea e' ancora vaga, ma posso dire che sono stati tanti, diciamo almeno 15, i giornalisti che sono passati. Hanno intervistato le "capo cuoche", gli "aiutanti", i "camerieri", i relatori, le persone che stavano agli stand, un po' tutti, insomma, per scrivere articoli, mandare in onda programmi alla TV o alla radio. Il messaggio che e' passato e' stato sempre in positivo, hanno fatto vedere il NOSTRO punto di vista.
Sono stati tanti i media locali del Piemonte, di piu' dell'anno scorso, mentre come media nazionali c'e' stato Airone, La Sette, Il Manifesto, Radio Capital e poi siamo stati nella HomePage de la Repubblica on-line, che credo sia piu' letta della versione cartacea. Non so per ora se ci siano stati altri media nazionali, pero' vi posso assicurare che tutti i piemontesi che guardano il TG3 ora sanno perche' non basta essere vegetariani ma occorre essere vegani se non si vogliono ammazzare mucche e vitelli!
Il futuro ---------
A meno che dei frammenti di meteora non colpiscano uno a uno tutti noi del gruppo vegfestivalese di Torino, l'anno prossimo lo rifaremo, non dubitate! :-)
Probabilmente il periodo sara' sempre la seconda meta' di giugno, perche' fa caldo ma non troppo e c'e' ancora tanta gente in citta'.
Ci siamo gia' segnati un po' di cose da migliorare, perche' se anche quest'anno e' stato meglio dell'anno scorso, e' ancora decisamente migliorabile, e ci sono venute idee utili o divertenti per il prossimo anno. Chiediamo a tutti quelli che sono venuti quest'anno di mandarci dei suggerimenti o per cose da migliorare rispetto a quest'anno, o per cose nuove che puo' essere bello aggiungere. Scrivete a: info@v...
Quel che rimarra' certamente uguale, e' la scelta di NON suddividere gli stand per associazioni animaliste o veg*ane: fin dall'anno scorso, non ci piaceva l'idea di vedere banchetti vari in cui ciascuna associazione presentasse le SUE cose - materiali, progetti, altro. L'idea che ci piace e' che tutti i materiali in tema veg*ano siano presenti agli stand informativi, suddivisi per argomento, NON per associazione, perche' e' il fine e il contenuto che deve farla da padrone, non la sigla che ci sta sopra. E cosi', chiunque avesse materiale sull'argomento e' stato invitato a darcelo, e ha potuto vederlo esposto sui tavoli informativi. Mentre abbiamo detto di no, e continueremo a farlo, per l'allestimento di stand specifici di associazioni o gruppi.
Speriamo l'anno prossimo di riuscire a fare un festival ancora piu' grande, e ad aggiungere tante cose. Mi raccomando: abbiamo bisogno di voi, quindi, siete gia' reclutati per il prossimo anno :-)
La cosa bella e' stata anche veder nascere la voglia in altre persone di rifare la stessa cosa nella loro citta': spero che questi progetti si realizzino!
NB: io non leggo la posta da 5 giorni, e non la leggero' per altri 5 perche' adesso sono in vacanza, quindi se non rispondo non sono morta, sto solo dormendo per riprendere le forze :-)
C'è qualcuno che possa dare un passaggio da Roma a Reggio Calabria ad un cucciolino di cane? Avrà 3-4 mesi. E' stato abbandonato insieme ai fratellini ed ora solo a lui manca una sistemazione. Avrebbe trovato casa a Reggio Calabria, ma ha bisogno di un passaggio. Non c'è nessuno che va da quelle parti, magari in vacanza, e può aiutarlo?
nella prima settimana di luglio la 2^ Commissione Giustizia al Senato si riunirà in sede deliberante per discutere della modifica dell'art. 727 c.p.
E' fondamentale dichiarare ancora il nostro dissenso ai Senatori.
NON LASCIAMO SOLO IL SENATORE VERDE ZANCAN in Commissione Giustizia A CHIEDERE CHE VENGA MODIFICATO IL DISEGNO DI LEGGE:
facciamo sapere a tutti i Senatori che siamo in molti a contestare questa legge.
E' FONDAMENTALE l'invio da parte vostra di moltissime mail, perché solo cosi' i Commissari si renderanno conto che la legge e' molto negativa e contemporaneamente il Vicepresidente Cento avrà più forza per sostenere i nostri emendamenti.
il testo contro i maltrattamenti agli animali che state esaminando è stato peggiorato enormemente alla Camera; è stato contestato dalla grande maggioranza delle associazioni e dei gruppi animalisti in tutta Italia (LIPU, Lega Nazionale Difesa del Cane, Animalisti Italiani, Movimento UNA, LIDA, Lega Abolizione Caccia ).
Ha dichiarato la LIPU «Si approvino modifiche sostanziali per migliorare la legge sul maltrattamento degli animali. L'attuale formulazione non ci soddisfa, perché priva soprattutto gli animali selvatici delle tutele offerte dall'articolo 727 del Codice penale e che senza di esse rischiano un pericoloso vuoto normativo e sanzionatorio».
Chiediamo quindi che la Vostra Commissione riapra le audizioni anche per le associazioni contrarie al testo prima di discutere la legge, riveda il testo e non decida in sede legislativa, ma permetta la discussione in aula, al fine di giungere a una normativa che - come minimo - non sia peggiorativa in nessun punto rispetto a quella attualmente vigente.
Il disegno di legge contro i maltrattamenti agli animali è giunto alla Commissione Giustizia del Senato; il passaggio alla Camera lo ha talmente peggiorato da confermare la piena opposizione dei Verdi all'approvazione di questo testo, già da tempo contestato dalla gran parte del mondo animalista.
In particolare esso:
- LIMITA l'applicazione delle norme per i reati più gravi, nella pratica, ai soli animali da affezione, escludendo esplicitamente ogni applicazione delle sanzioni previste in materia di caccia, pesca, allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica (leggasi vivisezione), attività circense, giardini zoologici e in tutti i casi previsti da leggi speciali sugli animali; questo permetterà in future di aprire deroghe sempre più larghe, a mano a mano che verranno emanate "leggi speciali" ad hoc per questo o quel gruppo di pressione economico.
- UN'UNICA NORMA ancora applicabile a tutti gli animali: la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, prevista già nel vecchio articolo 727, che ora però deve essere ANCHE produttiva di gravi sofferenze, vera e propria prova diabolica, CHE LA RENDERA' INAPPLICABILE nella gran parte dei casi (in questo caso, inoltre, non sono più previste né aggravanti, né la confisca degli animali come nel vecchio articolo 727 del codice penale).
- PERMETTE di autorizzare feste e manifestazioni che utilizzano animali vivi anche se queste comportano strazio o sevizie agli animali, poiché su richiesta delle regioni tali manifestazioni potranno essere escluse dalla nuova normativa per la loro importanza "storico-culturale" (in questo modo potrebbero essere legalizzate feste come la crudele corsa dei buoi di Chieuti, palii, etc.);
- LIMITA nella pratica le possibilità di intervento delle guardie zoofile delle associazioni ai soli maltrattamenti di cani e gatti;
Per questo - una volta bocciati gli emendamenti - i Verdi alla Camera hanno votato contro il progetto di legge dichiarando fra l'altro che: "«Gli elementi negativi di questo testo sopravanzano decisamente quelli positivi, una resa agli interessi economici legati allo sfruttamento degli animali.
Infatti il testo attuale porta ad un sostanziale peggioramento della normativa per la maggior parte degli animali, con la conseguente riduzione della loro tutela, e ad una drastica riduzione delle possibilità di intervento da parte della vigilanza volontaria operata dalle associazioni"»
Walter Caporale Presidente Animalisti Italiani Rappresentante Italiano PeTA (People for the Ethical Treatment of Animals) www.animalisti.it
Ulteriori informazioni sul nostro sito in Campagne>Maltrattamenti
ho una cosa molto importante da chiederti. Io abito vicino ad un fiumiciattolo, qualche tempo fa qualcuno ha messo in questo fiumiciattolo delle nutrie. Mio nonno le ha prese in simpatia e ha iniziato a sfamarle col pane secco e hanno iniziato a riprodursi, tra l'altro sembra che tutta la città dia il pane secco a mio nonno per sfamare nutrie e papere. Il problema è che un paio di mesi fa sono arrivati dei tipi, mi sembra che siano vestiti da guardie forrestali, che hanno iniziato a catturare le nutrie e a sterminarle. Affermavano che erano troppe e rovinavano il fiume. Tra l'altro, sto tipo quando tirava su le gabbie piene, uccideva le nutrie sparandogli in testa, per fare il figo con la gente che guardava!!! Per questo è gia stato denunciato da noi!!! Per fortuna se ne sono salvate 2, il problema è che stamattina si ripresenta sto coglione con le gabbie e le sta piazzando!!! Non è possibile fare niente? Denunciarli a qualcuno? Quello che mi chiedo io è se sta gente può decidere di sterminare degli animali che non fanno niente e nessuno possa fermarli??!!
In Italia l'allevamento Stefano Morini è specializzato nell'invio di cani beagle ai laboratori di vivisezione dal 1953. Morini manda ai laboratori anche conigli, topi, ratti, criceti, porcellini d'india e gerbilli, e produce anche mangimi per laboratorio.
Morini cerca anche di vendere ai privati per arrotondare, e ha un sito in cui si pone come una azienda idilliaca e nasconde la realtà crudele della vivisezione a cui sono legati
Morini sta mettendo annunci nei siti per animali o di annunci vari, e ha messo un annuncio anche su questo sito.
Vi chiediamo di aiutarci nella nostra lotta alla vivisezione a per chiudere questo lager dove gli animali sono maltrattati e poi spediti alla tortura:
- visitate il nostro sito www.chiuderemorini.net o contattateci -non acquistate cani da Morini, non date i vostri soldi a chi vuole stare ancora aperto per rifornire i laboratori. -state attenti agli annunci, che Morini mette anche sotto falso nome. Notate i numeri di telefono, mettono annunci coi seguenti numeri: 0522.873424 - 333.6287548
Ciao a tutti, il governatore della California Arnold Schwarzenneger ha fatto marcia indietro. Si e' inoltre scusato, cosa francamente rara per un politico. I cani e i gatti californiani senza collare continueranno ad essere cosi uccisi dopo 7 giorni anziche' 3... Comunque meglio che niente, qualche speranza in piu' di sopravvivere. Di seguito vi allego la comunicazione di Chris De Rose, notissimo attivista americano per i diritti animali, oltre che famoso attore, arrivata ad alcuni di noi. (grazie Guido e Ombretta)
Inoltre allego anche una lettera tipo da inviare agli indirizzi comunicati, nel caso qualcuno volesse ancora scrivere per rafforzare la protesta. (grazie Silvana)
Grazie infinite a tutti quelli che hanno scritto. Roberto Collettivo Animalista/Ufficio Stampa Animals Emergency
>Hi Ombretta Schwartznegger renegged on what he said and apologized. Said >that he made a mistake and was sorry. That's the first time I ever heard >a >politician apologize and go back on what he said he was going to do. Anyway >how are you and how are things going with the animal movment? I have >received three emails from people in Italy re: A Muso Duro. Very favorable >responses and comments. Anyway I miss you all especially you. Give >everyone my best and hope to see you all soon. xo chris
Dear Sir, we know from ANSA news on June 25th that you decided to repeal an act which imposes to all the municipal dog-houses to give hospitality for a minimum of 6 days the animals found without dog-collar before kill them. It is just an economical choice that don't take into any consideration the human point of view. If you have a pet loosing it's collar you don't think it should be better to have more time to have the possibility to find it? Pls. think again to your proposal and change your mind: it will be a sign of deep humanity and great intelligence. Please think also to the pet not only to save money. Many thanks for your kinD attention. Silvana Lissone
Chiedo scusa, la fretta e' cattiva consigliera. Mi sono dimenticato di scrivere che la festa e' SABATO 3 LUGLIO!
>*Cari tutti, >*siete invitatissimi alla grande festa per il 1° compleanno della sede di >*Vita da Cani, che si chiama FREEPORK. >*La festa si terra' alle 21.00 ad Arese in Via Roma, nel pieno centro della >*cittadina, vicino al municipio. >*Per arrivare ad Arese potete prendere la Varesina da Bollate, oppure uscite >*dall'autostrada per Varese/Como alla prima uscita dopo il casello di entrata >*a Milano. >*L'uscita e', appunto, ARESE. >* >*Ci sara' una fantastica cena vegana grazie all'abilita' del mitico Pier >*di Agireora, cartomanti e tarocchi, asta e lotteria. >*Inoltre musica a tutto volume, per la gioia del vicinato. >* >*Non perdete questo appuntamento, una volta tanto che ci divertiamo! >*Vi aspettiamo tutti! >* >*Roberto. >* > ---------------------------------------------------------------------------------------------
----- Original Message ----- From: "john muir" <john.muir@...>
assieme ad una associazione locale del valdarno alcuni amici anche di Legambiente stanno pensando di organizzare una serie di passeggiate in ambiente naturale in compagnia dei nostri cani . Sarebbe l'occasione per parlare di salute, di comportamento e delle normative sugli animali di affezione. qualcuno ha qualche idea per fare questa iniziativa ? grazie
30/06/04 Il Manifesto Un cagnolino fa paura a Schwarzy La leggina sull'eliminazione dei randagi costringe il governatore della California alle scuse. Ma i suoi progetti non perdono di ambizione e anche i suoi guai tornano utili
La paventata strage di innocenti randagi californiani ha rischiato di trasformarsi nella prima vera débacle dell'amministrazione Schwarzenegger, costringendo il governatore ad una precipitosa retromarcia e pubblica ammenda. I fatti: in un recondito anfratto del nuovo bilancio dello stato era stato iscritto un decreto che avrebbe tagliato da una settimana a due giorni il periodo di attesa prima di «addormentare» animali domestici non ritirati dai civici canili. Solo uno dei centinaia di provvedimenti volti ad arginare il deficit di 40 miliardi di dollari, costato alla California un cocente declassamento nel rating creditizio di Moody's - e al precedente governatore la propria poltrona. Ma l'annuncio ha suscitato una vera rivoluzione fra gli amanti di cani e gatti; lungi dall'essere apprezzata per il risparmio sul vitto e l'alloggio dei quadupedi nella death row, la nuova legge è stata accolta con scalpore ben maggiore delle circolari sulla tortura di prigionieri (umani) girate con disinvoltura nei ministeri di John Ashcroft e Donald Rumsfeld. Col campidoglio di Sacramento cinto d'assedio, il benevolo tiranno del Golden State ha infine magnanimamente concesso di raddrizzare il pollice spiegando che si era trattato di una semplice svista che nessuno più di lui, amante di animali e proprietario di tre cani, considerava deplorevole. Pubblico imbarazzo Per Arnold Schwarzenegger è stato un raro caso di pubblico imbarazzo in un semestre di governo caratterizzato da vittorie politiche e generale favore dei sondaggi che attualmente gli assegnano un gradimento record del 64% che sembra prescindere dalle specifiche scelte amministrative che compie. Oltre che nel consueto turbine di conferenze stampa e photo-ops sapientemente programmate dai consulenti di immagine importati da Hollywood, Schwarzy in questi giorni è visibile anche al cinema, in un cameo nel «Giro del mondo in 80 giorni», pallida rielaborazione del classico di Verne (e della versione del `56 con David Niven e Shirley McLaine) distribuita dalla Disney. Il film, clamorosamente fallito al botteghino, è del tutto dimenticabile salvo per la partecipazione del governatore della California nei panni di un vanitoso sultano turco che intende aricchire il proprio harem con le buone o con le cattive. Il film è stato girato prima dell'inizio della carriera politica di Schwarzenegger e prima che questa rischiasse di deragliare per via di una serie di ben documentate accuse di molestie sessuali; ma il suo ufficio ha comunque concesso l'utilizzo della scena in cui il sultano/governatore tenta di circuire minacciosamente una prigioniera presa in ostaggio. Schwarzenegger è noto per la perizia con cui gestisce la propria immagine - ha acquisito i diritti e controlla le immagini di Pumping Iron, il documentario sul culturismo dove appare con una canna in bocca, e ha personalmente commissionato al centro Simon Wiesenthal un'indagine «preventiva» sulle attività naziste del padre Gustav - dunque il fatto che la scena sia rimasta nel film dimostra che Scwharzy valuta di aver raggiunto una invulnerabilità politica sufficiente ad ostentare il politically incorrect. A partire dalla propria candidatura sul talk show di Jay Leno, la sua entrata sulla scena politica era stata caratterizzata da slogan monosilabici tratti dai dialoghi di suoi vecchi film, da soundbyte precotti e da una campagna gestita come il posizionamento di un prodotto sul mercato. Con le sue battute umoristiche e i suoi slogan da televendita si propose da subito come l'ideale candidato «post ideologico» appropriandosi del «messaggio positivo», la ripetizione ossessiva che lui avrebbe aggiustato il deficit, ripulito Sacramento, «terminato» il superbollo (questo era il punto nei comizi in cui una vecchia auto con la scritta «superbollo» veniva squassata da una demolitrice). Una dialettica dell'immagine televisiva abbinata alla celebrità che la mediocre opposizione non aveva mezzi per controbattere. Strategia efficace Insediato a Sacramento Schwarzy si è attenuto alla stessa semplice efficace strategia: appoggiare cause di sicuro gradimento popolare usando la propria celebrità per sbilanciare la pur ampia opposizione democratica in parlamento. Subito mantenuta per esempio la promessa di abolire la supertassa sull'automobile che tanto aveva galvanizzato l'elettorato, mentre altrettanto velocemente è stata dimenticata la legge che avrebbe impedito agli ispanici calndestini di ottenere la patente di guida (suscitando l'ira della destra xenofoba ma il favore della ben più consistente lobby «latina»). Già due anni fa, sposando l'istinto populista a quello per l'autopromozione, aveva preparato il debutto politico promuovendo un referendum a favore dei programmi di doposcuola nelle scuole pubbliche; il referendum prevedibilmente stravinse ma a beneficiarne non sono state le scuole, visto che una clausola ne prevedeva il finanziamento solo in caso di sopravanzo fiscale, bensì lo stesso Arnold, identificato da quella campagna in poi come benefattore dei bambini. Reputazione che si è rivelata tanto più preziosa quando quest'anno si è trattato di praticare profondi tagli al settore pubblico e particolarmente all'educazione pubblica, mantenendo al contempo forti sgravi fiscali per le scuole private. Il suo primo atto da governatore è stato di finanziare il risanamento temporaneo del bilancio con un bond da 15 miliardi di dollari, in sostanza un gigantesco ulteriore indebitamento pubblico che rimanda il problema a successive generazioni scommettendo su una futura ripresa: una manovra economica deficitaria che avrebbe avuto scarse possibilità di passare in parlamento e che quindi Shwazrenegger ha «portato direttamente alla gente» sotto forma di referendum. Maestro nel percorso della minima resistenza nonché oculato investitore del proprio cospicuo capitale di immagine, Schwarzenegger da governatore ha saputo privilegiare sempre battaglie politiche di facile vittoria o, nel caso di temi sociali come il matrimonio ai gay, lavarsene le mani dichiarando che si sarebbe adeguato alla volontà popolare. Ecco quindi il «patto con le tribù indiane», ricchissime di dollari ma poverissime di voti, costrette a cedere un riscatto di 5 miliardi più 1 miliardo all'anno in cambio dei propri casinò, altra toppa indolore alle finanze dello stato ed altra foto ricordo con calumet della pace e capi indiani. E poi in genere una serie di cavalli di battaglia calibrati per non essere mai in controtendenza: bambini, animali domestici, ambiente. In quest'ultimo caso Schwarzenegger si è adeguato alla battaglia contro l'inquinamento che lo stato conduce da anni, spesso in opposizione alle politiche ambientali di Washington. La California è l'unico stato con la facoltà di stabilire in autonomia le proprie normative antinquinamento, storicamente ben più severe di quelle nazionali. Dato che rappresenta anche il 10% del mercato automobilistico nazionale, le politiche ambientali dello stato hanno inoltre di fatto obbligato i costruttori ad adeguarsi a standard molto più severi di quelli federali, incentivando gran parte del progresso tecnologico degli ultimi 30 anni, dal catalitico alla propuslione ibrida. Battaglia contro Washington In tema abientale fra Sacramento e la Washington di Bush è stata subito guerra aperta. Il predecessore di Schwarzenegger, Gray Davis, aveva querelato il governo federale e ottenuto la prerogativa di stabilire una politica autonoma anti-effetto serra sostanzialmente adeguata al trattato di Kyoto rifiutato da Washington. Schwarzenegger, famoso appassionato, oltre che di sigari cubani, di iperbolici Suv e in particolare di giganteschi Hummer, ha inizialmente annunciato un inizativa per incentivare il risparmio di benzina invitando i concittadini a tenere gonfie le gomme e accelerare gradualmente; poi, senza farsi scappare un'altra battuta d'effetto e un'occasione di politica spettacolo, ha dichiarato che avrebbe convertito uno dei suoi bolidi a idrogeno. Ogni «vittoria» o «traguardo raggiunto» viene immediatamente comunicata alla stampa via una capillare rete di mailing elettronici, un culto personale che ha ormai reso indistinguibile la pagina ufficiale del governatore della California dalle centinaia di fan site dedicati ad Arnold la superstar. Da quando è stato eletto Schwarzy, è stato inondato di richieste di interviste da giornalisti di tutto il mondo, un impegno davvero eccessivo per il governatore di uno stato, ma Arnold ha trovato il modo per sfruttare anche questa occasione promozionale organizzando un junket internazionale come quelli usati dagli studios per promuovere i film: è stata affittata una suite d'albergo, allestita una troupe televisiva e a turno diverse dozzine di giornalisti hanno avuto cinque minuti di tempo per fare le proprie domande e riportarsi a casa un po' del governatore superstar. Orizzonti in ampliamento I suoi orizzonti ultimanente si stanno d'altronde ampliando, come dimostra il viaggio in Israele, praticamente una visita ufficiale, organizzata dall'amico e direttore del centro Wiesenthal, rabbino Hier: segno che la famosa ambizione di Schwarzenegger, ammiratore di Kennedy, Clinton e di Reagan (ai recenti funerali lo ha definito «il mio idolo») non è ancora giunta al limite. Fra le battute preferite usate dal monosillabico governatore quando si trova dinnanzi a folle numerose è quella in cui dichiara: «Grazie, accetto volentieri la vostra nomination a presidente degli Stati uniti» fingendo poi, dopo una pausa drammatica, di ravvedersi dell'errore. I suoi natali austriaci lo squalificano dal proseguire verso l'alto la propria carriera ma nella mente di Schwarzy nulla è impossibile e niente è casuale. Per coincidenza, la proposta di emendamento costituzionale avanzata dal senatore conservatore Orrin Hatch aprirebbe le porte della presidenza anche a citttadini «naturalizzati» che abbiano ottenuto la cittadinanza da almeno vent'anni. Schwarzenegger ha avuto il passaporto americano nel 1984. Improvvisamente la prospettiva di un presidente Schwarzenegger, come ha scritto Connie Bruck nel lungo articolo intitolato «Supermoderate!» che gli ha dedicato sul New Yorker, diventa plausibile. Intanto è stato annunciato un suo discorso alla convention repubblicana... Luca Celada
(Omni) - CACCIA, ALLEGRINI (AN): "AMPLIARE SPECIE CACCIABILI"
(OMNIROMA) Roma, 30 giu - La presidente della commissione Agricoltura della Regione Lazio, Laura Allegrini, ha scritto una lettera al governatore Storace e all'assessore Iannarilli, con la quale chiede ad entrambi di "valutare la possibilità di ampliare le specie animali cacciabili nelle 5 giornate di preapertura della prossima stagione venatoria". Lo si apprende da una nota. "Ho ritenuto opportuno avanzare questa proposta dopo una serie di incontri avuti con i rappresentanti della maggiori associazioni venatorie del Viterbese - spiega Allegrini - nel corso dei confronti con gli iscritti alle sigle di categoria mi sono state manifestate le diffuse perplessità che la sola autorizzazione alla caccia ad appostamento fisso ha sollevato. I timori più ricorrenti riguardano il concreto rischio di una eccessiva pressione venatoria sul territorio, con gravi conseguenze per l'ambiente". "Penso che l'ampliamento delle specie cacciabili comporterebbe la sensibile riduzione dei rischi di un'invasione di cacciatori umbri e toscani, autorizzati a cacciare nella Tuscia dagli accordi di reciprocità - continua Allegrini - Attualmente nei 5 giorni di preapertura, che dovrebbero essere suddivisi in un arco di tempo che va dal 1 al 12 settembre prossimi, è consentita la sola attività venatoria ad appostamento fisso per tortore, merli, ghiandaie, colombacci, cornacchie e altre limitate specie. La mia richiesta punta a coniugare il diritto degli appassionati a praticare lo sport preferito, con la necessità di tutelare e preservare il territorio, che oltre ad essere manifestata dagli stessi cacciatori e una delle priorità della Federazione provinciale di Alleanza Nazionale". red
Potete inviare racconti veri, storie di fantasia, poesie, dediche e memorie sui vostri amici animali, a WWW.arca2000.it saranno pubblicati nel link "racconti, poesie, dediche e memorie..."
Nuovo link anche per la "tenera galleria d'immagini" - Una galleria fotografica di immagini dei vostri beniamini.
Aspettiamo i vostri racconti e le vostre foto a 4 zampe
Ciao da "ARCA 2000"
Se non avete ancora aderito alla nostra petizione contro la malasanità animale vi invitiamo a farlo al più presto, se avete a cuore la sorte degli animali.
Sent: Wednesday, June 30, 2004 4:14 PM Subject: Conferenza a Cantu' (CO) il 2 Luglio
>***con preghiera a tutti di massima diffusione*** > >Cari tutti, >vi invito a partecipare a una interessantissima conferenza che si terra' >a Cantu' (CO) venerdi 2 Luglio alle ore 21.00. >La conferenza e' organizzata da "GLI AMICI DEL RANDAGIO" che si occupano >dei canili di mariano Comense ed Erba, ed e' patrocinata dalla citta' di >Cantu', e si terra' presso la sala Convegni di Piazza Marconi. > >Il titolo e': COSTI SOCIALI E AMBIENTALI DELL'ALIMENTAZIONE BASATA SU PRODOTTI >DI ORIGINE ANIMALE", e i relatori saranno Marco Folloni, presidente di GADR >e il Dottor Massimo Tettamanti, chimico ambientale, responsabile del progetto >"SAI COSA MANGI?" > >Per arrivare a Cantu' in auto, prendete l'autostrada per COMO e uscite a >FINO MORNASCO. >Chi volesse info piu' dettagliate, risponda a questa mail. > >Vi aspettiamo! >Grazie, Roberto/COLLETTIVO ANIMALISTA >www.collettivoanimalista.org
E' una newsletter mensile di petizioni animaliste. Partecipate, avete un mese di tempo per aderire alle proteste! Grazie e diffondete!
ANIMALS THROUGH THE WORLD June 2004
Dear Friends,
Back again , technical problems gone. Good news, another city in Spain has declared itself against bullfights, Olot (Catalonia).
Now we must try to press the Catalonian government to end bullfights in the region. Please continue to sign the petition.
For the Animals Maria Lopes
"Nothing will benefit human health and increase chances for survival of life on Earth as much as the evolution to a vegetarian diet. It is my view that the vegetarian manner of living, by its purely physical effect on the human temperament, would most beneficially influence the lot of mankind." Albert Einstein (Nobel Prize)
-------------------------------------------------------------------------------- INDIA
“What Does It Take To Make a Bear Dance?”
Source: Animals Defender
For the “dancing” bears of India, their journey of pain and torture begins in the cruellest way imaginable. At just a few weeks old, each cub must watch as their mother is slaughtered by gunmen. The cubs are then stuffed into sacks and taken on long journeys to markets where they are sold into slavery. Many die of shock or suffocation. They’re the lucky ones.
Thanks to the tireless work of our patron Maneka Gandhi, it is now illegal in India to capture bears in the wild. But all too often these laws are not enforced. There are still over 1,000 gentle sloth bears suffering unimaginable torture at the hands of Kalendar nomads. The red hot poker burns through the bears sensitive nostrils. The rope rubs incessantly against a never healing wound.
There is one final agony the bear must endure before he is ready to “perform”. His owner pushes a red hot piker directly into the bear’s sensitive nose then forces it up and out through the bone, cartilage and nerve membrane in the top of the bear’s snout. Next, through this terrible wound, a rope is threaded.
To make his bear “dance” the owner pulls the rope upwards. The agony of this rope pulling against open wounds is what quickly teaches the bear to stand on it’s back legs. Of course the bear isn’t dancing, he’s desperately trying to relieve the pain as the rope is pulled above his head. The slightest bit of resistance from the bear is often met with a savage beating.
The pain of these defenceless cubs have to endure is nothing short of horrific. To ensure that he won’t be bitten or clawed while teaching his bear to “dance”, a new owner will brutally remove the bear’s teeth and claws – without the use of anaesthetic or even a painkiller.
This is why, sadly, we can return very few bears to the wild. They just wouldn’t be able to fend for themselves.
In their enforced captivity the bears must live on a hopelessly inadequate diet of stale chapattis and sour milk.
The Dancing Bears of India are a tragic spectacle, which takes place as a cruel tradition. There is a law, which was made to stop the capturing and trading of bears in India under the Indian Wildlife Protection Act in 1972. Even thought this has been made illegal. This law barely exists.
I request that the Indian Government enforce the law and ban completely the capture of bears.
Please, help Ponza to be a civilized place! Do not choose Ponza for your holidays, it is a place where hunters and poachers rule! Please, write your protest to the tourist office!
THE HIDDEN FACE OF PONZA
Ponza island... really a natural paradise, a place which COULD and SHOULD become COMPLETELY a natural reserve. On this island, a lot of birds come to rest, after a long return journey from Africa, before reaching the nesting areas in Europe.
Even if hunting is allowed, in Italy, only until the end of January, in April and May (when the migrating birds arrive), the island, and especially the wonderful "Piana d'Incenso", are assaulted by dozens of hunters and poachers heavily armed.
The island becomes a cemetery, and this is dangerous for people, too, especially tourists. The police isn't able to make the law respected, so animals are killed and the environment is poisoned by the hunters' lead bullets.
PLEASE, LET YOUR VOICE TO BE HEARD! FOR PROTESTS, WRITE TO:
I add my voice to the protest against the practice of hunting and poaching on the Ponza island. Thousands of birds are killed every year, and people, too, is in danger beacuse of the presence of tens of armed people in the countryside! I won't visit Ponza as a tourist until this situation won't change, and I'll ask to all my friends to do the same.
The endangered manatee is currently facing multiple attacks in Florida and Defenders of Wildlife needs your help to stop them. After weeks of stalling, Senate Bill 540 (SB 540) has finally reached Florida Gov. Jeb Bush's desk for review. We need him to take a stand for the manatee and VETO SB 540 to safeguard protections for the endangered species.
CONTACT:
Governor Jeb Bush PL 05 The Capitol 400 South Monroe Street Tallahassee, FL 32399-0001 Phone: (850) 488-4441 Fax: (850)487-0801 Email: jeb.bush@...
SAMPLE LETTER
RE: I urge you to veto anti-manatee legislation -- SB 540
Governor Jeb Bush:
I am writing today to urge you to veto SB 540, legislation that would undermine Florida's ability to protect manatees. This bill weakens the Florida Manatee Sanctuary Act, calls for "maximizing" boating, greatly increases the difficulty of establishing protective measures, and will allow manatees to be killed and injured despite the fact that the population has not recovered and is still listed as an endangered species. The changes are inconsistent with the federal Endangered Species Act and the Marine Mammal Protection Act. In addition, this legislation jeopardizes funding for the state manatee research program that supports the eventual recovery of the species.
This legislation will certainly mean that many more manatees will die from boat strikes and it undercuts recovery objectives. Once again, I urge you to veto SB 540. Thank you for considering my views.
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"Con un'ulteriore censura si lamenta l'illegittimità della norma stabilita dagli artt. 14 comma 6 e 30 comma 2 delle deliberazione regionale impugnata: la disposizione limita la possibilità per le guardie faunistiche volontarie di controllare la caccia all'interno dell'azienda faunistica, solo al caso in cui sia acquisito il consenso del concessionario.
Il giudice rileva che l'art. 26 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 equipara ai fini del controllo della caccia gli agenti regionali alle guardie officiate dalle associazioni di tutela ambientale; tale disposizione va considerata alla stregua di un principio generale, che non può essere disatteso da un atto regolamentare. Ne consegue la fondatezza ella doglianza, con il conseguente annullamento delle disposizioni impugnate."
IL TAR del Piemonte restituisce all guardie venatorie volontarie i poteri che la Regione Piemonte per anni ha cercato illecitamente di comprimere. Da oggi nessun concessionario di Azienda faunistico-venatoria o di Azienda Agri-turistico-venatoria avrà più titolo alcuno per opporsi ai controlli delle guardie volontarie, quelle della LAC comprese. Con sentenza depositata il 23 giugno 2004 il TAR del Piemonte (1180/04) a seguito di ricorso proposto dalla LAC Lega per l'abolizione della caccia ha annullato le disposizioni della Regione Piemonte tendenti a vietare l'esercizio della vigilanza delle guardie venatorie volontarie all'interno delle aziende private di caccia. Secondo il TAR la legge n. 157/1992 ha inteso attribuire alle guardie venatorie volontarie gli stessi poteri di controllo delle guardie dipendenti dalle Province e tale disposizione "va considerata alla stregua di un principio generale che non può essere disatteso da un atto regolamentare". La sentenza assume grande valore perché restituisce dignità ai volontari e consentirà finalmente di fare rispettare le leggi sulla caccia e sui maltrattamenti di animali ai concessionari delle aziende private di caccia. Siamo convinti che già dalla prossima stagione venatoria gli effetti positivi della sentenza del TAR si vedranno. La sentenza sarà a giorni notificata alla Regione che avrà l'obbligo di portarla a conoscenza delle Province, dei concessionari delle aziende private, delle associazioni che esercitano la vigilanza. Per l'assessore regionale alla caccia Cavallera che cocciutamente ha cercato di ergere un illecito "muro di protezione" a difesa degli interessi privatistici dei concessionari si tratta di un sonoro schiaffo.
Il Segretario nazionale e Direttore delle Guardie volontarie della LAC Roberto Piana.
La presente riporta semplicemente un elenco di segnalazioni di iniziative in merito alle questioni di protezione ambientale, con la conseguenza che viene aggiornata esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale e quindi senza periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale.
Egregio Sindaco, la sua ordinanza contro il passaggio dei cani in centro è segno chiaro della sua intolleranza leghista. Non voterò mai per il suo partito e per una persona come lei. Distinti saluti >
01/07/04 Gazzetta di Parma Una nutria nel giardino Attimi di paura all'asilo
Casalmaggiore - Una nutria di piccole dimensioni, ha fatto la propria comparsa nel giardino di una scuola materna di Casalmaggiore, nella frazione di Cappella. L'improvvisa apparizione ha suscitato apprensione e timori tra le maestre, impegnate negli ultimi giorni dell'anno scolastico, mentre ha solo incuriosito i 35 piccoli studenti che hanno assistito alle fasi della cattura, affacciati alla ringhiera che divide il giardino dalla scuola. La nutria, finita poi in un sacchetto di plastica, aveva le dimensioni di un cucciolo e ciò fa pensare che nei pressi possano esserci anche la madre e tutti i fratellini. La scuola sorge nel centro della piccola frazione attorniata da diverse abitazioni, dentro i cui giardini i temuti animali potrebbero aggirarsi di notte. A scovare l'animale nel giardino della scuola è stata una signora che vive vicino. La donna ha notato la propria gatta che stava braccando qualcosa di anomalo. Avvicinatasi, la signora si è accorta che quel che sembrava un topo era invece una nutria. Quindi, mentre qualcuno chiamava i carabinieri e i vigili urbani, si è provveduto a bloccare l'animale con una scopa. Solo diverso tempo dopo è giunto, insieme alle forze dell'ordine, anche un apicoltore della zona, abilitato alla cattura di animali pericolosi. Sotto gli occhi incuriositi dei bambini, con un'abile mossa l'uomo ha fatto entrare la nutria in una gabbia. Dopodiché la bestia è stata cloroformizzata e sepolta sotto terra insieme ad altri animali della stessa specie che quasi ogni giorno vengono catturati. Dopo la curiosità dell'avvenimento, le maestre hanno pensato di portare in aula i piccoli studenti aprendo con loro l'enciclopedia alla voce «nutria», per permettere loro di conoscere tutte le caratteristiche di questo mammifero. Rosario Pisani
----- Original Message ----- From: OIPA Italia - info
ULTIME DALLA ROMANIA Si è appena concluso l'ultimo viaggio dell'OIPA a Bucarest. Laura Pontini e Isabella Dalla Vecchia hanno visitato The Land for Life, il rifugio che abbiamo costruito a Popesti Leordeni, nei pressi di Bucarest. I risultati ottenuti sono incoraggianti e abbiamo parecchi progetti per i prossimi mesi. Potrai trovare maggiori approfondimenti sul sito dell'OIPA. Guarda le foto dei cani che abbiamo salvato e leggi le loro storie all'indirizzo http://www.oipaitalia.com/romania.html
Isabella Dalla Vecchia Segreteria OIPA Italia Onlus info@... Organizzazione Internazionale Protezione Animali ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU Via Passerini 18 - 20162 Milano - tel/fax 026427882 www.oipaitalia.com
LA CARICA DEI CERCAFAMIGLIA 2 lug 04 Diamoci la Zampa, Mondogatto e Furettomania unite per contrastare il terribile fenomeno dell’abbandono che purtroppo ogni anno, soprattutto in estate, colpisce migliaia di animali domestici.
2 luglio 2004 - “La carica dei cercafamiglia” è stata pensata con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica contro l’abbandono perché troppo spesso gli animali vengono considerati oggetti, acquistati con impulsività e sconsideratezza e quindi abbandonati con la medesima leggerezza, senza pensare che invece sono esseri viventi capaci di sentimenti e soprattutto di riempirci la vita di gioia e amore. La manifestazione si terrà domenica 4 luglio 2004 dalle ore 11,00 al “Cupolone” di Sant’Angelo Lodigiano. La giornata sarà all’insegna della riflessione con la presentazione di ogni associazione e del proprio operato, ma anche dell’allegria perché ci saranno una sfilata di cani e una di furetti con varie premiazioni finali e una mostra fotografica di gatti, che per rispetto alla loro indole, non potranno intervenire alla manifestazione! Siamo certi che questa decisione non potrà che essere approvata da coloro che rispettano e amano gli animali"
Programma * Ore 11 iscrizioni alle sfilate * Ore 14 chiusura iscrizioni furetti * Ore 14,30 inizio gara furetti * Ore 15 chiusura iscrizioni cani * Ore 15,30 inizio gara cani * Ore 16 chiusura iscrizioni concorso fotografico Mondo gatto * Ore 17 premiazioni delle gare
Durante la giornata sarà possibile offrire un concreto aiuto agli animali abbandonati tramite una donazione oppure un’adozione!
VIETIAMO LE MOSTRE-MERCATO DEI CUCCIOLI! 30 giu 04 – G. Felicetti Importante presa di posizione del Servizio Veterinario della Regione Piemonte.
30 giugno 2004 - “Riteniamo indispensabile ed urgente una recisa indicazione ministeriale volta a vietare le manifestazioni finalizzate all’esclusiva promozione commerciale degli animali”. L’importante presa di posizione è firmata dalla dottoressa Giuliana Moda, responsabile del Settore sanità animale ed igiene degli allevamenti della Regione Piemonte, ed è indirizzata al responsabile LAV Mauro Bottigelli. “Preso atto della documentazione inviata, esprimiamo parere concorde con quanto espresso dal Servizio Veterinario dell’Asl 19 di Asti e dall’Assessore Carlo Borsani della Regione Lombardia - scrive la dott.ssa Moda - negli ultimi anni abbiamo infatti constatato con preoccupazione la crescente diffusione di mostre di questo tipo che espongono animali domestici e in alcuni casi anche esemplari di specie esotiche, non tenendo in minima considerazione le caratteristiche etologiche di queste specie. Pur constatando l’impegno dei Servizi Veterinari delle Asl nel verificare autorizzazioni e controlli sul benessere degli animali esposti, previsti anche dalla Circolari regionali, non possiamo non rilevare le condizioni di stress a cui sono sottoposti questi animali, provocate dai continui spostamenti che creano talvolta condizioni di affollamento con conseguenti variazioni delle temperature e di altri parametri ambientali, importanti per il benessere animale. Tali situazioni possono anche costituire i presupposti per la diffusione di malattie infettive, che spesso determinano la morte dei soggetti”. Il Ministro della Salute Sirchia cosa intende fare?
BOICOTTAGGIO CONTRO L’ORDINANZA ANTI-CANI DI TREVISO 1 lug 04 – N. Masutti* Lo minaccia la Lav che chiede aiuto anche ai commercianti della zona contro la decisione del Sindaco Gobbo.
1 luglio 2004 - In relazione all'ordinanza sindacale che vieta la circolazione dei cani all'interno del centro storico di Treviso, la Lega Anti Vivisezione di Tv, anche in qualità di portavoce di numerosissimi cittadini che le si sono rivolti arrabbiatissimi, fa presente quanto segue: 1) L'ordinanza citata è da considerarsi estremamente lesiva, oltre che del diritto di libera circolazione dei cittadini, anche dell'armonica convivenza fra uomo e animale in ambiente urbano. Infatti l'applicazione di questo provvedimento comporterà via via un ostacolo al cittadino che decida di detenere con sé un cane, in modo particolare gli anziani ne saranno gravemente penalizzati per la loro difficoltà negli spostamenti e questo in barba al recente accordo Stato/Regioni in merito alla diffusione della pet-therapy!!!! 2) I cittadini trevigiani attendono da tempo interventi ai quali l'amministrazione comunale è tenuta per legge in ambito di benessere e diritti animali: aree attrezzate per la libera circolazione dei cani, un nuovo regolamento di polizia urbana a tutela degli animali, maggiore vigilanza da parte del corpo di polizia municipale nei confronti dei maltrattamenti segnalati, una campagna contro gli abbandoni come molti Comuni stanno facendo in questo periodo dell'anno, costruzione di un nuovo canile e gattile comunale, etc. E' invece questa la risposta dell'amministrazione comunale che ha, nei suoi dieci anni di governo, smantellato quei servizi o quelle azioni di tutela che erano stati realizzati grazie ad anni di battaglie da parte delle associazioni animaliste. Una politica di repressione si è via via succeduta ad una di tutela, l'Italia va avanti Treviso torna alla preistoria. Per non parlare dell'ufficio affari animali del Comune di Treviso che, ad anni dalla sua nascita, non ha prodotto alcunché di positivo come invece è successo in tutti gli altri comuni d'Italia che l'hanno istituito. 3) Pur essendo i prima a ribadire la necessità di tenere pulita la città si ritiene che il metodo adottato dall'Amministrazione Comunale sia inaccettabile. Ai cittadini, prima che repressione, va data informazione e condivisione delle finalità (salvaguardia dell'igiene sia per gli animali sia per gli umani)
Per quanto esposto la LAV ha già provveduto a chiedere all'Amministrazione Comunale: A) il ritiro immediato dell'ordinanza B) l'apertura di un forum animali, composto da Amministrazione Comunale, Associazioni Animaliste e Associazione dei Commercianti, per concertare modalità di convivenza tra fra uomo ed animali in città al fine di condividere obiettivi ed individuare strategie comuni per la soluzione delle varie problematiche. C) un incontro in tempi brevissimi.
Nel caso in cui l'amministrazione non dia risposte positive a quanto richiesto, la Lega Anti Vivisezione, unitamente alle altre Associazioni Animaliste del territorio ed ai piccoli comitati spontanei di cittadini che si stanno formando, si vedrà costretta ad intraprendere azioni di disobbedienza civile e di boicottaggio degli acquisti nella cosiddetta zona rossa del centro storico. A questo proposito, e ritenendo che quest'ordinanza rappresenti la morte del centro ed un danno per i commercianti, invitiamo questi ultimi a prendere una precisa posizione in merito ed a far sentire la loro voce all'amministrazione comunale e alle associazioni di categoria. Contemporaneamente, ed in attesa degli sviluppi, non ultimi quelli legali, chiediamo ai cittadini di tempestare il Comune di lettere, telefonate, mail e fax di protesta. Ricordi il Sindaco che chi decide di aprire la propria casa ad un cane ne fa un nuovo membro della famiglia con il piacere di portarlo con se ovunque.
PASSAPORTO PER CANI, GATTI E FURETTI. CHE CONFUSIONE! 2 lug 04 – G. Felicetti Doveva essere obbligatorio in tutta l’Unione Europea dal 3 luglio. Ma Bruxelles ha annunciato lo slittamento al 1° ottobre. Nel frattempo alcuni Comuni, Asl, Lombardia e Liguria si sono adeguate. Ma quale documento serve per andare in Francia con Fido o in Romania con Miao?
2 luglio 2004 - Tecnicamente sono definiti movimenti non commerciali di animali da compagnia. Tradotto nella lingua di tutti i giorni si tratta della possibilità per cani, gatti e furetti di seguire i loro affidatari nei viaggi all’estero. Dal 3 luglio sarebbe dovuto scattare per loro il passaporto con microchip obbligatorio, dettato dalla Commissione Europea, ma i ritardi nell’applicazione della norma hanno indotto Bruxelles a prorogare l’entrata in vigore della disposizione al 1° ottobre prossimo. Le norme della transizione sono state raccolte in un piccolo vademecum diviso in quattro fasce: Paesi UE, Svezia-Gran Bretagna-Irlanda (attenzione alle norme speciali ancora in vigore in questi tre Paesi), altri Paesi europei non UE come Svizzera-Norvegia-Andorra-San Marino, Paesi Terzi. Nel frattempo in alcune città il passaporto viene già rilasciato: è il caso di Bologna e provincia o quello delle Regioni Lombardia e Liguria che hanno dato disposizioni alle Aziende Usl a seguito della nota del Ministro della Salute Sirchia datata 14 giugno u.s. Per tutti rimane valida la necessità di portare con sé il libretto aggiornato delle vaccinazioni dal quale risultino tutti i trattamenti svolti in tempo utile per l’espatrio (antirabbica almeno un mese prima della partenza) ed il “Certificato internazionale di origine e sanità” rilasciato da un veterinario ufficialmente autorizzato o dalla ASL di competenza. Il certificato è valido trenta giorni ma possono esserci delle eccezioni. Proprio per la grande varietà di regole che cambiano da Paese a Paese, è consigliabile il contatto diretto con l’Ambasciata o il Consolato del Paese che si intende visitare. Almeno fino al 1° ottobre prossimo.
ANCORA MACACHI PER LA VIVISEZIONE DALLE MAURITIUS A NERVIANO 2 lug 04 Lav denuncia l'arrivo via Parigi di altri 120 animali dopo il carico dello scorso anno.
2 luglio 2004 - La LAV farà una richiesta di accesso agli atti relativi al trasporto dei macachi arrivati stamattina al Posto d'ispezione frontaliera (PIF) dell'aeroporto di Malpensa (Milano). La richiesta sarà inoltrata all'organo locale del Ministero della Salute ed al Corpo Forestale dello Stato per conoscere l'esito dei controlli effettuati sugli animali. Arrivati nel massimo riserbo alle cinque del mattino di oggi a Malpensa, sigillati dentro un camion, i 120 macachi erano destinati ai laboratori del Nerviano Medical Sciences, ex Pharmacia, di Nerviano (Milano). Erano stati imbarcati su un volo aereo dalle Mauritius, destinazione Parigi, e lì trasferiti in gran segreto su un camion Iveco, stipati in cinque per ogni gabbia, e ripartiti, presumibilmente nella tarda mattinata di ieri, 1° luglio, verso l'Italia. Al valico franco/italiano il camion non ha subito controlli perché era stato sigillato e punzonato a Parigi, per cui non c'è stata alcuna possibilità di ispezione dello stato degli animali e di eventuale assistenza. Ma stamattina gli agenti del Corpo Forestale dello Stato presenti nell'aeroporto di Malpensa hanno preteso l'apertura del veicolo per effettuare i controlli ed hanno rinvenuto un macaco ferito ad una zampa. Non è noto se il macaco ferito sia stato medicato o meno, né le modalità attuate per rifocillare gli animali, in ogni caso il camion è ripartito con destinazione lo stabilimento di Nerviano (Milano), dove si presume siano arrivati durate la mattinata di oggi. "Ci risulta che all'aeroporto di Malpensa fossero presenti membri del personale del Nerviano Medical Sciences, che hanno richiesto l'isolamento dell'area e la protezione dei Carabinieri - commenta Roberta Bartocci, responsabile LAV settore vivisezione - probabilmente hanno preso le stesse precauzioni per lo stabilimento di Nerviano: evidentemente temono che l'arrivo degli animali abbia la risonanza che ebbe l'analogo arrivo dello scorso anno!" La LAV, infatti, in occasione dell'arrivo di 120 macachi destinati alla Pharmacia avvenuto nel maggio dello scorso anno, partecipò al corteo lungo le strade di Nerviano (Milano) organizzato per protestare contro la barbarie che si perpetra ogni anno nei laboratori della nota azienda farmaceutica lombarda. "Quei macachi sono probabilmente già stati uccisi, destino che li attende dopo l'uso come cavie - prosegue la Dott.ssa Bartocci - In Italia l'impiego di primati non umani nella ricerca è in sensibile aumento, infatti, i dati pubblicati in Gazzetta Ufficiale riportano un incremento dal 1998 al 2000, ultimo anno di cui si hanno dati disponibili, con un impiego di 427, 500 e 612 soggetti rispettivamente impiegati ogni anno in ricerche di vario tipo. Uno dei primati in assoluto più impiegato per le ricerche è proprio il Macaca fascicularis, la stessa specie di cui i laboratori di Pharmacia "consumano" 120 individui ogni anno, ovvero ben il 20% di tutto il Paese". I macachi vengono impiegati in quanto primati, ordine al quale anche l'essere umano appartiene, e quindi considerati "molto simili" a noi, concetto che però da un punto di vista scientifico non ha alcun fondamento perché nessuna specie animale può costituire un modello per un'altra. Inoltre, dal punto di vista etico, sarebbe interessante individuare il criterio per cui si ritiene moralmente ingiustificabile effettuare esperimenti dolorosi e invalidanti sull'uomo, mentre allo stesso tempo si impiegano specie ad esso molto vicine sotto il profilo genetico. Questa contraddizione svela l'uso di due pesi e due misure: l'animale è considerato un ottimo strumento di ricerca per la sua somiglianza con l'uomo, ma questa stessa caratteristica non viene presa in considerazione quando si tratta di considerare la sua percezione della sofferenza.
SCHWARZY NON PIU' TERMINATOR DI ANIMALI RANDAGI 30 giu 04 Ci ha ripensato dopo valanga di proteste degli animalisti.
30 giugno 2004 - Arnold Schwarzenegger ci ha ripensato: non ucciderà più gli animali randagi all'insegna del risparmio. "Ho capito ieri notte di avere fatto un errore", ha dichiarato l'ex Terminator di Hollywood in una conferenza stampa. Il governatore della California aveva deciso di abolire, per risparmiare qualche dollaro, una legge sui canili municipali che proteggeva dall'esecuzione cani e gatti randagi. Ma le immediate polemiche lo hanno costretto a fare retromarcia. "Non era stata una mia idea. Ho tre cani. E sono cresciuto con ogni tipo di animale si possa immaginare. Sono un amico degli animali", ha spiegato Schwarzenegger alle associazioni di animalisti che avevano assediato il Congresso statale dopo aver appreso il provvedimento. La proposta avrebbe fatto risparmiare allo Stato della California 14 milioni di dollari all'anno, riducendo il 'periodo di grazia' di animali randagi - cani, gatti, conigli, tartarughe, porcospini e altri - da sei giorni a 72 ore prima dell'eutanasia. "E' stata una svista, a dicembre, mentre stavamo cercando di mettere insieme il bilancio in due secondi", ha detto l'ex attore in sua difesa. Il governatore sta cercando un modo per ridurre il deficit della California che si aggira intorno ai 15 miliardi di dollari. Nonostante il passo indietro del governatore, centinaia di animali continuano a essere uccisi nei canili ogni mese. Si stima che 600 mila animali siano messi a morte ogni anno nei canili della California perché i loro proprietari non sono rintracciati oppure perché gli animali sono malati o invalidi. Tutto era iniziato il 25 giugno scorso grazie ad un articolo sull’Agenzia Ansa. Terminator contro il Vagabondo: Arnold Schwarzenegger, il popolare governatore della California, ha dichiarato guerra a cani e gatti randagi. Incurante del fascino selvaggio di personaggi dei cartoni di Disney come il protagonista di 'Lilly e il Vagabondo' o il Romeo degli 'Aristogatti', l'ex divo di Hollywood ha deciso di abolire una legge che impone ai canili municipali di ospitare per almeno sei giorni gli animali senza collare prima di ucciderli: una misura che negli ultimi anni ha di fatto consentito l'adozione di centinaia di migliaia di 'amici dell'uomò. La proposta di Terminator è stata fatta all'insegna del risparmio: 14 milioni di dollari all'anno, secondo le cifre fornite dal governatore se, dai sei giorni lavorativi di 'grazia', si passerà a tre giorni, fine settimana compresi. UCCELLI E CONIGLI UCCISI SUBITO - Secondo gli amici degli animali l'iniziativa Schwarzenegger significa di fatto un massacro degli innocenti: la proposta del governatore prevede tra l'altro che altri animali abbandonati che non rientrino nelle categorie cani e gatti- uccelli, serpenti, tartarughe, porcellini d'india, conigli - vengano uccisi immediatamente. Già adesso 600 mila cani e gatti vengono messi a morte in California. La sola città di Los Angeles accoglie nei suoi ospizi ogni anno 60 mila animali randagi, e di questi 34 mila vengono eutanasizzati per non aver trovato un nuovo padrone nei sei giorni consentiti dalla legge. Secondo l'amministrazione Schwarzy, oltre a produrre risparmi, le nuove norme rimedieranno al sovraffollamento di canili e altri ospizi per animali randagi: "Alcuni canili sono costretti a uccidere 'pets' che sarebbero altamente adottabili per fare spazio ad altri decisamente indesiderabili. L'idea è di dare a chi fa questo lavoro maggiore discrezionalità di decisione", ha spiegato H.D. Palmer, portavoce del Dipartimento statale alle Finanze, che sta spingendo per la proposta Schwarzenegger. CANI E GATTI NON VOTANO, I PADRONI SI' - Tra gli amici degli animali è scoppiata la rivolta: "Cani e gatti non votano, ma i loro padroni sì. I proprietari di 'pets' in America troveranno sicuramente da ridire sulla proposta Schwarzenegger", ha mandato a dire a 'Terminator' Barbara O'Connor, direttore dell'Istituto per la politica e i Media alla California State University di Sacramento. "E' triste quando si mette il cartellino del prezzo a un animale", ha protestato Kathy Riodan, attivista animalista e figlia dell'ex sindaco di Los Angeles Richard Riodan, un mentore di Schwarzenegger. "Cani e gatti sono come la mamma, o come la torta di mele. Roba con cui non si scherza", ha rincarato O'Connor: "Molta gente li preferisce ad altri esseri umani". LEGGE TOM HAYDEN, EX MARITO JANE FONDA - La legge che Schwarzenegger vorrebbe veder abolita porta il nome di un altro ex attore di Hollywood, Tom Hayden, che negli anni novanta era senatore statale e che la fece approvare nel 1998. "Decine di migliaia di animali senza collare saranno coinvolti. Il cuore dei proprietari di animali e dei militanti dei gruppi animalisti verrà spezzato", ha gettato l'allarme l'attivista che negli anni sessanta è stato sposato a Jane Fonda. Pochi temi scatenano di più gli amici degli animali come l'abuso o l'uccisione di un 'pet', ed alcuni politici della California ne hanno già fatto le spese. Sostenendo che il comune di Los Angeles già uccide troppi animali, manifestanti hanno picchettato nei giorni scorsi la casa di San Pedro del sindaco James Hahn, mentre il direttore dei servizi per animali della metropoli californiana Jerry Greenwalt è stato costretto a dare le dimissioni due mesi fa dopo che un gruppo di attivisti gli ha vandalizzato la casa e scritto "assassino" con le bombolette spray sulla sua auto. Ansa
BIMBI-SCHIAVI IN BRASILE COSTRETTI A CATTURARE ANIMALI PROTETTI 30 giu 04 – G. Milanesi* Nel Nord-Est del Paese sudamericano si razziano pappagalli, serpenti e scimmie.João Pedro, 12 anni, quattro fratelli più piccoli, non ha altre risorse per la sopravvivenza: «Ci danno un machete e una bottiglia d’acqua per giorni nella savana a caccia di boa»
30 giugno 2004 - Per arrivare a Milagres, da Salvador ci vogliono quattro ore di auto. La statale 116 che collega la capitale alla misera cittadina del Sertão, la regione semideserta del Nord-Est brasiliano, falcia quasi ogni giorno due o tre vite, vittime di incidenti d'auto o semplicemente di camionisti sciagurati. «Ma non solo per quello si chiama Milagres - sorride con un ghigno sardonico un vecchio col cappello di paglia che vende acqua di cocco a una stazione di rifornimento -. Laggiù, se ci arrivate, non ci troverete niente - dice -, solo mosche. Nessun miracolo». Come accade spesso in Brasile, l'arteria che taglia verticalmente il Sertão, così come i piccoli centri abitati che attraversa e i mercatini che si incontrano lungo la strada, sembrano sorridere a chiunque arrivi dalle pericolose megalopoli del resto del Paese. Pochi tuttavia immaginano che anche questa sia un'area in cui la vita vale meno della pallottola usata per ammazzarti. Dove, nei periodi di siccità, le famiglie si cibano di cactus tritati per non morire di fame. «Con un piatto di fagioli qui puoi comprare un uomo», spiega João Pedro, che ha solo 12 anni, ma parla come un adulto. «Per molti di noi l'unico modo di sopravvivere è catturare bichinhos (animaletti, ndr), ma da quando la televisione è venuta qui e ha filmato tutto la polizia stradale ci perseguita, per spaventarci i poliziotti passano e sparano in aria, ed è sempre più difficile rimediare qualche spicciolo».
João Pedro è il più grande di cinque fratelli. E, come in molte famiglie brasiliane, è lui a doversi dare da fare per aiutare la madre e i fratellini più piccoli. «La mamma vende castagne di cajù al bivio della strada per Castro Alves insieme a Marcos e Felipe, che sono troppo piccoli per lavorare con me; però -racconta -, in un mese a volte non riesce a guadagnare nemmeno 200 reais (circa 60 euro), che è il minimo di cui abbiamo bisogno per mangiare».
Il triangolo fra Castro Alves, Milagres e Itaitim è orm ai tristemente famoso per il traffico di animali che riempie le tasche di intermediari senza scrupoli, provenienti soprattutto dalla capitale, Salvador, e che continua a lasciare centinaia di piccoli apanhadores (catturatori) con il minimo necessario per vivere. «Non abbiamo scelta - si lamenta il piccolo João Pedro -, sul ciglio della strada vendiamo poco: sono soltanto camionisti e turisti a portarsi via un pappagallo o una scimmietta. Per guadagnare qualcosa in più dobbiamo cedere ai prezzi dei compratori di Salvador. Ci pagano 7-10 reais per ogni esemplare, a volte anche meno, e non importa quale sia l'animale, né quanto tempo ci abbiamo messo per catturarlo». Accanto a João Pedro si siede Serginho, un altro ometto che dopo averci osservato a lungo chiacchierare all'ombra di un albero di manghi, si fa coraggio e interviene: «Spesso ci pagano "al prossimo ordine". Fanno così, pagano sempre in ritardo, in modo da essere sicuri che ci saremo anche la prossima volta». Serginho racconta di aver appena perso un amico che per depredare un nido di pappagalli verdi (qui li chiamano papagaios verdadeiros) è scivolato da un albero molto alto battendo la tempia: «Ma non è stato il caso peggiore - aggiunge -: dicono che un certo compratore di Salvador abbia ammazzato Lucas, che si era rifiutato di catturare sei piccoli boa per pagare un debito. Non so se sia vero -racconta Serginho - , ma lui, che era nostro amico, è scomparso davvero e la madre non si dà pace». Per catturare i boa, questi bambini, che tragicamente hanno un futuro più incerto degli animali che vendono, devono passare giorni e giorni nella savana. «Ci portiamo un machete e una bottiglia d'acqua: si sa quando si parte, ma non sempre si torna con la merce che è stata ordinata», dice ancora João Pedro. Trentotto milioni di animali sono catturati e venduti illegalmente ogni anno nella grandi foreste brasiliane, molti provenienti proprio dalla Bahia. Solo il 10 per cento di questi arriva , però, a destinazione in vita. Nonostante le perdite, «perdite calcolate», come sanno i trafficanti di animali, il commercio clandestino di specie tropicali protette e non protette supera il miliardo e mezzo di dollari, una cifra astronomica che rappresenta, tuttavia, appena una minima parte del fatturato mondiale. È il terzo business illecito più redditizio del pianeta, prima ci sono solo traffico di armi e di stupefacenti. Così come la droga proveniente dall'America Latina viene venduta in Europa a un prezzo cinque o, addirittura dieci volte superiore a quello di acquisto, gli animali esotici comprati in Brasile per pochi spiccioli dalle povere comunità locali vengono rivenduti a cifre astronomiche oltre oceano. È il caso, per esempio, della protettissima Ara Azul, l'imponente pappagallo blu con la testa striata di giallo che al mercato nero può arrivare a costare 40mila euro, ma che i trafficanti brasiliani comprano negli insediamenti sparsi nell'interno dello Stato della Bahia per poche centinaia di reais. Ora, l'Ara azul è a un passo dall'estinzione. Ma come puntare il dito contro la disperazione di Serginho o di João Pedro? A far soldi a palate sono organizzazioni (circa trecento secondo la polizia) ben ramificate che incaricano i loro affiliati di soddisfare la domanda che spesso è gestita via Internet. I boss locali si avvalgono di mano d'opera disperata, di ragazzini alla fame, che per pochi soldi catturano e consegnano le prede. João Pedro ci saluta con una frase che è anche un grido di disperazione: «Questi pappagallini, anche se in gabbia, avranno una vita più facile della nostra».
CANI “PERICOLOSI”, PROPOSTA LEGGE IN TOSCANA 1 lug 04 Dopo il Lazio, che ha una norma regionale dall’ottobre scorso, la Toscana tenta di darsi una propria legge.
1 luglio 2004 - “Regolamentazione della gestione potenzialmente pericolosa del cane”. Si chiama così la proposta di legge della Regione Toscana in corso di presentazione oggi a Firenze all’Auditorium del Monte dei Paschi di Siena. Alla presentazione interviene Federico Gelli, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio della Regione. La legge, se approvata, istituirà un Osservatorio Regionale per la profilassi della rabbia e per la Prevenzione delle Morsicature Canine, al quale le Aziende Sanitarie inviano alla fine di ogni semestre i dati sulle morsicature canine. L’Osservatorio è presieduto dal dirigente della struttura regionale competente e composto da un Medico Veterinario di un’Azienda ASL, un Medico Veterinario che abbia conseguito un titolo universitario post-laurea di secondo livello in Etologia degli animali d’affezione, denominato Veterinario Comportamentalista, un rappresentante regionale dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (Enci) e da un docente universitario di Etologia Veterinaria. I dati regionali relativi alle morsicature vengono elaborati dall’Osservatorio per identificare i profili di rischio dei cani gestiti in modo potenzialmente pericoloso da segnalare all’Assessorato alla Sanità della Regione. L’Osservatorio promuove inoltre nelle scuole l’adozione di progetti didattici che favoriscano l’instaurarsi di una corretta relazione uomo-animale, svolti da Veterinari Comportamentalisti o da altri laureati in discipline biologiche che abbiano conseguito un titolo universitario post-laurea di secondo livello in Etologia degli animali d’affezione. la proposta di legge istituisce corsi per cani morsicatori e per quelli ritenuti potenzialmente pericolosi. I Servizi Veterinari delle Asl si occuperanno dell’organizzazione dei corsi, avvalendosi della collaborazione di Veterinari Comportamentalisti, di Educatori Cinofili, dalle Facoltà di Medicina Veterinaria e dall’Enci. I proprietari che non adempieranno agli obblighi di legge, saranno puniti con sanzioni amministrative per il quale le quote sono ancora da definire. L’incontro di oggi a Firenze è promosso dalla facoltà di veterinaria di Pisa. “La problematica legata ai cani cosiddetti pericolosi - spiega il preside Vittorio Tellarini- ha animato le cronache dell’estate 2003, ma come spesso accade, terminata l’emergenza, si sono abbassate le luci e, dopo la discussa Ordinanza Ministeriale del settembre scorso, l’interesse della Sanità Pubblica nei confronti del fenomeno sembra essersi esaurito. Nella consapevolezza che non esistono cani pericolosi, ma piuttosto cani gestiti in modo pericoloso e che l’efficacia di qualunque provvedimento debba essere posta in stretta relazione con una scientifica valutazione del fenomeno, abbiamo promosso una legge specifica”. Da Anmvi Oggi
29 giugno - Londra - Meno cani e gatti, in Gran Bretagna sono i rettili i nuovi animali "da compagnia" Meno cani e gatti, in Gran Bretagna sono i rettili i nuovi animali "da compagnia".
Rettili esotici come serpenti ed iguane sono diventati animali domestici cosi' popolari tra il pubblico britannico che il loro numero potrebbe superare quello dei cani e dei gatti nei prossimi anni. Secondo uno studio condotto dalla federazione britannica degli allevatori di rettili, sono 5 milioni gli esemplari di queste specie tenuti in cattivita' nelle case del paese. Se la tendenza dovesse continuare, i rettili potrebbero superare i 6 milioni dell'attuale popolazione canina o persino i 7,5 milioni di quella felina. Chris Newman, il presidente della federazione, ha dichiarato al domenicale Sunday Telegraph che il numero di diverse specie di rettili si e' piu' che triplicato dal 1995, quando la popolazione ammontava a 1,5 milioni. ''I giorni in cui la gente comprava un rettile da 30 centimetri per poi scoprire con sgomento che cresceva fino a oltre 2 metri sono passati. Ora si tratta di un mercato meglio informato e piu' sofisticato'', ha detto. Secondo gli allevatori, il fatto che molti personaggi celebri come Britney Spears, che in casa ha alcuni serpenti, siano appassionati di rettili, ha reso queste specie molto piu' popolari negli ultimi anni. A detta degli appassionati, i rettili sono animali relativamente economici da acquistare e da mantenere, sono belli per via dei loro colori e vivono bene anche senza molto contatto umano. Un piccolo rettile, un geco per esempio, puo' essere acquistato nel Regno Unito al costo di 37 euro circa, una coppia di camaleonti verdi costa poco piu' di 200 euro, mentre un serpente di grossa taglia costa circa 150 euro. I costi di mantenimento sono comunque molto bassi e si aggirano intorno ai 4 euro alla settimana. Le lucertole si cibano preferibilmente di insetti vivi quasi tutti i giorni, mentre i serpenti sono nutriti con topi morti una volta alla settimana circa. I piccoli rettili piu' popolari sono i gechi leopardo, il drago barbuto ed il fisignato (detto anche drago d'acqua a causa del suo amore per questo elemento). I camaleonti sono particolarmente amati dai bambini perche' cambiano colore, mentre le iguane ed i varani sono consigliate solamente agli esperti perche' piu' difficili da tenere. I serpenti piu' diffusi sono invece i boa constrictor, in particolare la specie americana, che cresce fino a 3-4 metri e non e' particolarmente pericoloso per l'uomo; specie piu' grandi come il pitone di Burma invece (la cui femmina puo' crescere fino a sei metri) sono sconsigliati perche' pericolosi. La nuova tendenza ha fatto scattare l'allarme tra le associazioni che si occupano del benessere degli animali. La Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals, la societa' reale per la prevenzione della crudelta' sugli animali, e' preoccupata della crescente popolarita' dei rettili soprattutto tra i bambini e sostiene di aver avuto a che fare con molti casi in cui questi animali venivano abbandonati dai loro giovani padroni. Secondo altri, poi, la crescente diffusione dei rettili rappresenta un rischio per la salute di chi li possiede. ''Tutti i rettili ospitano forme diverse di salmonella e la gente non li dovrebbe avere. Ognuno di essi e' un cavallo di Troia di batteri'', ha detto Clifford Warwick del gruppo di ricerca Bio Veterinary Group. Per quanto riguarda le specie piu' pericolose, la legge britannica stabilisce che chiunque voglia vendere o tenere in casa uno di questi animali deve ottenere un'autorizzazione dalle autorita' locali che sono incaricate di controllare che l'animale venga tenuto in buono stato e che non sia fonte di pericolo o di disturbo per nessuno. Le autorita' locali hanno diritto ad ispezionare in qualsiasi momento il luogo dove viene tenuto l'animale ed il padrone deve inoltre assicurarsi contro eventuali danni causati. Un certo numero di associazioni, sia britanniche che internazionali, hanno pubblicato rapporti in cui chiedono l'introduzione di regole piu' severe, o addirittura un divieto completo, per quanto riguarda i rettili in cattivita'. In particolare, l'associazione britannica per la protezione degli animali vorrebbe che alle autorita' venissero conferiti maggiori poteri per quanto riguarda le ispezioni e che il governo introducesse regole piu' severe per le importazioni.
29 giugno - Washington - Influenza aviare, isolato ceppo pericoloso per esseri umani. Si teme pandemia Influenza aviare, isolato ceppo pericoloso per esseri umani. Si teme pandemia.
Un nuovo ceppo dell'influenza aviaria, che mesi fa ha portato allo steminio di milioni di capi di pollame nel mondo, si è dimostrato pericoloso per i mammiferi e preoccupa gli scienziati perché potrebbe scatenare una pandemia anche fra gli esseri umani. Lo scrive uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences Usa. Secondo i ricercatori, il passaggio del virus dagli animali all'uomo è solo questione di tempo. Il ceppo del virus è stato isolato per la prima volta a Hong Kong nel 1997, e ha ucciso sei delle 18 persone infettate. Si è manifestato successivamente anche in Vietnam e in Thailandia. Secondo le ricerche eseguite dai biologi cinesi guidati dal professor Hualan Chen, il ceppo virale, denominato H5N1, dopo aver infettato i volatili, ha subìto una mutazione che lo ha reso in grado di attaccare i mammiferi, come hanno dimostrato esperienze con i topi da laboratorio. Si teme ora che possa combinare il proprio Dna con ceppi di virus dell'influenza umana. In questo modo, il contagio si trasmetterebbe da uomo a uomo, mentre attualmente avviene soltanto dall'animale all'uomo. Su internet: http://www.pnas.org
30 giugno - Roma - Virus polli, negli anni sempre più pericoloso per mammiferi Virus polli, negli anni sempre più pericoloso per mammiferi.
Influenza dei polli, un problema archiviato almeno fino al prossimo inverno? Se il pericolo infezioni è per ora passato, non c'é comunque da stare tranquilli poiché una ricerca del Ministry of Agriculture key Laboratory of Animal Influenza, Harbin Veterinary Research Institute of CAAS, in Cina, ha dimostrato che col tempo la patogenicità per i mammiferi del virus influenzale aviario continua ad aumentare. La notizia è stata pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences. L'equipe di Hualan Chen, dopo un'analisi di vari ceppi di virus influenzale aviario che si sono presentati da oltre cinque anni a questa parte, ha già puntato il dito contro alcune mutazioni nel Dna di questi virus, responsabili secondo gli scienziati dell'aumento progressivo di patogenicità riscontrato. Il virus dell'influenza aviaria, il ceppo H5N1, che quest'inverno ha seminato il panico nel Sud-Est Asiatico, ha come ospiti naturali gi uccelli acquatici come le papere che, però, sembrano non risentire dell'infezione. Gli scienziati hanno esaminato ceppi di H5N1 isolati da questi animali tra il 1999 ed il 2002. Hanno inoculato tutti i ceppi in polli, papere e topi per vedere la loro differente patgenicità. Così si sono accorti che, mentre nelle papere tutti i virus sembrano innocui indipendentemente dalle loro caratteristiche 'anagrafiche', nei polli i virus sono quasi tutti fortemente patogeni e nei topi sono invece tanto più cattivi quanto più é recente la data del loro isolamento dai pennuti acquatici. Per esempio, un virus isolato dalle papere nel '99 e' meno aggressivo contro i topi di uno isolato dai pennuti nel 2002. Al di là del fatto che è prematuro dire quali delle mutazioni genetiche additate come presunte colpevoli dal gruppo di Chen siano in effetti responsabili dell'aumento di pericolosità del virus per i mammiferi, questo studio pone l'accento sul fatto che il virus influenzale aviario continua ad evolvere senza tregua e sulla necessità di mettere a punto azioni immediate per prevenire la mortale trasmissione del virus ai mammiferi.
30 giugno - Washington - Ricercatori di tutto il mondo per quattro mesi nel Pacifico per la "missione balene" Ricercatori di tutto il mondo per quattro mesi nel Pacifico per la "missione balene".
Tre milioni di dollari per salvare le balene. E' grazie a questo investimento che un gruppo internazionale di ricercatori ha lasciato la terra ferma alla volta dell'Oceano Pacifico per la prima parte di uno studio sui cetacei. La spedizione degli esperti a bordo della nave americana McArthur II è il primo capitolo di un vasto programma internazionale per la protezione e lo studio della specie a rischio di estinzione. "E' il più ambizioso progetto di studio delle balene mai realizzato", spiega lo scienziato Jay Barlow, capo della spedizione che coinvolge studiosi e volontari provenienti da diverse parti del mondo. Le balene, che vivono nelle acque del nord durante l'estate per dirigersi a sud nei mesi invernali, stanno per intraprendere la loro più lunga migrazione, un viaggio di circa 8 mila chilometri secondo gli esperti del Centro Ricerca Calamokidis. Fino a qualche tempo fa i biologi marini credevano che la popolazione delle balene del Nord del Pacifico, decimata negli ultimi dieci anni, non contasse più di 2.000 esemplari, scampati miracolosamente al commercio di olio, cibo e fertilizzanti. Ma ora gli esperti guardano con maggiore ottimismo al futuro delle balene e credono che gli esemplari nel Pacifico siano più di 10 mila, con una percentuale di crescita che oscilla tra il 6 e l'8% l'anno. "Diecimila esemplari sembrano tanti, ma è davvero difficile trovarli, riuscire a studiarli durante quei pochi minuti in cui emergono - dice uno dei ricercatori - e per questo siamo provvisti di sonde in grado di catturare i suoni emessi dalle balene quando sono sott'acqua". Nel corso dell'ultimo secolo la caccia a fini commerciali ha distrutto gran parte delle popolazioni di cetacei. Tra il 1925, anno di introduzione della prima nave 'fabbrica' per l'uccisione e il trattamento delle balene, e il 1975, si stima siano stati uccisi in totale più di 1,5 milioni di cetacei. La specie è ora protetta dalla Commissione Baleniera Internazionale (Iwc), ma non di rado capita di trovare carne di balena nei mercati in Giappone, uno dei Paesi che sostiene di cacciare per motivi scientifici...
30 giugno - Genova - Rana nata da donna in Iran? Ginecologi increduli e scettici Rana nata da donna in Iran? Ginecologi increduli e scettici.
Incredulità e scetticismo. Così i ginecologi riuniti a Genova per l'80/o Congresso della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) accolgono la notizia diffusa dalla Bbc in merito alla donna iraniana che avrebbe dato alla luce una rana. Una notizia alla quale si fa fatica a credere e che il presidente della SIGO, Emilio Imparato, commenta con ironia: "Questa notizia - ha affermato - mi fa tornare alla mente una novella da 'Le Mille e una notte', in cui si parla di un sultano che aveva prestato fede alla notizia che una delle sue mogli aveva dato alla luce per ben due volte un gatto morto". Categorico il ginecologo Giuseppe Benagiano, dell'Università La Sapienza di Roma: "E' una notizia che non sta né in cielo né in terra sul piano biologico". L'ipotesi "meno fantascientifica", ha quindi precisato, potrebbe essere questa: "Un girino che naviga in uno stagno insieme ad un milione di altri girini finisce nella vagina della donna mentre questa fa un bagno. E nella vagina il girino vive a lungo, il tempo necessario per diventare un ranocchio. Non riesco ad immaginare, però - ha aggiunto l'esperto - come la signora abbia potuto vivere con un ranocchio, anche se piccolo, nella vagina". Ma questa, secondo Benagiano, è solo la tesi "meno avveniristica, perché tutte le altre - ha sottolineato - sono veramente fantascientifiche". Un esempio? "Quella che parla di un uovo di ranocchia - ha proseguito il ginecologo - che naviga nello stagno, finisce nella vagina della donna durante il bagno e, poco dopo, viene fecondato da uno spermatozoo di un ranocchio finito casualmente nella stessa vagina". Al di là di tutto, comunque, c'é una legge di natura di cui tener conto, e su questo gli esperti a convegno sono concordi: in natura non può succedere che specie molto diverse possano dare vita ad un altro essere vivente. Il discorso cambia, invece, per specie più vicine: "E' il caso del somaro e del cavallo - ha spiegato Benagiano - che possono mettere al mondo un mulo".
30 giugno - Chiavari - Indagine epidemiologica sui cani per malattie in ascesa Indagine epidemiologica sui cani per malattie in ascesa.
L'Azienda Sanitaria Locale n. 4 "Chiavarese", in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta ed i Veterinari Libero Professionisti operanti sul territorio, promuove un progetto di indagine epidemiologica sulla Borreliosi e la Leishmaniosi del cane. Si tratta di patologie di estremo interesse in quanto zoonosi (malattie trasmissibili all'uomo), trasmesse da vettori che trovan nel territorio ligure condizioni climatiche ed oro-geografiche favorevoli allo sviluppo. Scopo della ricerca, che avrà inizio giovedì e si concluderà il 31 dicembre, e che prevede la raccolta e la valutazione di circa 800/1000 campioni di sangue, è quello di determinare la diffusione delle due patologie nei cani che vivono stabilmente sul territorio della ASL 4 Chiavarese: ogni campione, contrassegnato da un numero, sarà corredato di una scheda informativa che permetterà di raccogliere i dati rilevanti ai fini della ricerca, inerenti il proprietario, l'animale e l'ambiente in cui vive, nonché i risultati delle analisi. I proprietari di cani sono invitati a portare il loro animale al veterinario di fiducia che effettuerà, a titolo gratuito, il prelievo di sangue finalizzato alla ricerca. La Borreliosi, o malattia di Lyme, è un'infezione batterica che colpisce la pelle, le articolazioni, il sistema nervoso e gli organi interni, trasmessa dalla morsicature di zecche. Il segno più caratteristico della malattia è un arrossamento della pelle che tende lentamente ad espandersi. Non esiste una prevenzione farmacologica, esistono degli esami del sangue che permettono di evidenziare l'avvenuto contatto con la malattia. Per i cani esiste una prevenzione vaccinale con richiamo annuale. La Leishmaniosi, trasmessa esclusivamente dalla puntura di vettori detti flebotomi che hanno assunto, attraverso il pasto con sangue di animale infetto, i parassiti agenti della malattia, può colpire uomo e cane ed è sostenuta da un protozoo del genere leishmania che parassita le cellule del sistema immunitario. Non è possibile il contagio diretto dal cane all'uomo o da uomo a uomo, ma il cane, nel ciclo biologico della leishmania, rappresenta il principale serbatoio. Non esistendo al momento un vaccino per la profilassi indiretta, ci si deve orientare ad evitare il contatto con i vettori.
30 giugno - Genova - Acquario presenta "Passaporto dell'Oceano" Acquario presenta "Passaporto dell'Oceano".
Si chiama 'Passaporto del cittadino dell'Oceano ed è lo strumento che servirà per indurre il grande pubblico ad agire in modo concreto in favore della salvaguardia degli oceani. Si tratta del primo atto concreto del nuovo World Ocean Network (Won), una rete internazionale a cui aderiscono più di 600 organizzazioni e che vede tra i suoi membri fondatori l'Acquario di Genova che oggi ha presentato il nuovo Passaporto. Il documento, indirizzato agli adulti ed ai ragazzi sopra i 10 anni, attraverso questionari e consigli, chiede, ad esempio, l'impegno del sottoscrivente a non buttare rifiuti e sacchetti, limitare l'uso dell'energia elettrica nelle abitazioni, non acquistare pesci sotto taglia o comprare detersivi biologici. Insomma una serie di azioni in difesa dell'ambiente marino. Esso funziona come un vero e proprio attestato di identità nel quale ogni singolo individuo registra il proprio nome, cognome, generalità e inserisce la propria fotografia e costituisce al tempo stesso un libretto di istruzioni. Dopo aver compiuto 12 gesti e attività in almeno quattro delle cinque parti proposte dal Passaporto, ogni cittadino potrà diventare "Ambasciatore dell'Oceano". Facendosi poi vidimare il passaporto da un Centro partecipante, si potrà ricevere in anteprima informazioni sulle attività della Rete Oceano Mondiale e chiedere il sostegno per progetti a favore dell'Oceano. Il Passaporto è stato distribuito dall'Acquario genovese agli studenti di una scuola media della città. Ad ottobre, tirate le prime somme, avverrà il lancio in grande stile. L'iniziativa è frutto della collaborazione tra la struttura genovese e Nausicaa, il Centro nazionale francese per il mare, entrambi cofondatori del Won.
30 giugno - Treviso - Sindaco vieta il centro ai cani Sindaco vieta il centro ai cani.
I "proprietari e detentori di cani" non potranno accedere a varie vie e piazze del centro storico di Treviso a causa di un divieto firmato dal sindaco leghista, Giampaolo Gobbo, motivato dalle frequenti lamentele per il "mancato recupero delle deiezioni". L'ordinanza, esposta oggi all'albo pretorio del municipio, entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 10 luglio ed avrà una durata sperimentale di sei mesi. Nel documento si parla di "maleducazione sociale" da parte di chi conduce gli animali e del rischio di contagio, relativamente ad alcune malattie, collegato all'abbandono delle feci in luogo pubblico. L'attraversamento delle zone indicate dall'ordinanza - quelle in cui è maggiore la presenza di negozi - è consentita solo ai cani che accompagnano ciechi o portatori di handicap. La sanzione prevista per i contravventori può raggiungere i 516 euro, somma identica indicata anche per i detentori di cani colti nelle zone cittadine ancora non "off limits" privi di paletta e sacchetto di carta per la raccolta degli escrementi.
1 luglio - Milano - Cane chiuso in auto al sole del pomeriggio, denunciato proprietario Cane chiuso in auto al sole del pomeriggio, denunciato proprietario.
Sotto il sole del pomeriggio, in un caldo afoso, un cane è stato lasciato dal proprietario chiuso i auto rischiando di morire. E' stato salvato da alcuni passanti che sono riusciti a tirarlo fuori dal finestrino appena abbassato. Il padrone è stato denunciato dalla polizia per maltrattamenti di animali . L'episodio, raccontato stamani dalla polizia, è avvenuto poco dopo le 18 di ieri l'altro. A quell'ora due ragazzi si sono presentati in un ambulatorio veterinario dicendo alla dottoressa che proprio nei pressi dello studio, in via Vipacco, c'era un cane chiuso in auto che sembrava tramortito. Quando la donna, Elisabetta A., 44 anni, lasciata la sua attività, è arrivata alla macchina parcheggiata, c'era già un capannello di gente e il cane, un meticcio di media taglia, ansimante per il colpo di calore, era già stato tirato fuori e adagiato sul marciapiede, senza danneggiare la vettura. Il veterinario Poco dopo sono arrivati i proprietari, marito e moglie, due milanesi rispettivamente di 41 e 49 anni. L'uomo, stupito per l'accaduto, si è giustificato dicendo di essersi "allontanato solo mezz'ora, per far visita a una cognata" credendo che "lo spiraglio aperto nei finestrini della sua auto fosse sufficiente per far star bene l'animale".
1 luglio - Pamplona - Contro l'encierro dei tori animalisti nudi vestiti solo di un fazzoletto rosso e corna finte Contro l'encierro dei tori animalisti nudi vestiti solo di un fazzoletto rosso e corna finte.
I volontari degli Animalisti Italiani, insieme ad altri 300 sostenitori della PeTa (People for the Ethical Treatment of Animals) di tutto il mondo correranno 'vestiti' solo di un fazzoletto rosso e un paio di corna finte per le strade di Pamplona per manifestare contro la corsa dei tori che ogni anno si snoda per le strade della cittadina spagnola. "PeTa e Animali sti Italiani - si legge in una nota - sperano che la 'corsa umana' senza veli ponga fine alla crudele corsa dei tori". Si tratta di un'iniziativa che fa parte della terza 'Corsa umana' PeTa che si terrà il 5 luglio, due giorni prima della gara di tori. "Ci rivolgiamo innanzitutto al Sindaco di Pamplona - dichiara Walter Caporale, Rappresentante Italiano della PeTA e Presidente degli Animalisti Italiani, che lo scorso anno aveva guidato tutti i manifestanti - per chiedere di dar vita ad una tradizione nuova: un'allegra 'Corsa umana' senza veli, per smettere di torturare i tori". "La Corsa dei tori - prosegue Caporale - è un avvenimento turistico, anche se la maggior parte degli spettatori ignora le torture subite dai tori prima, durante e dopo la corsa. Gli animali vengono tormentati e terrorizzati con pungoli elettrici e bastoni appuntiti per indurli a gettarsi in una folle corsa lungo le strade. Durante la corsa gli animali subiscono lesioni contusioni, tagli o addirittura ossa rotte. Dopo la corsa i tori, spesso sedati con tranquillanti, picchiati e con gli occhi cosparsi di vasellina affinché non reagiscano con forza agli attacchi di chi li tormenta, vengono introdotti nelle corride". Alla 'Corsa senza veli' edizione 2004 parteciperà un numero di partecipanti doppio rispetto a quello dell'anno scorso - riferiscono gli Animalisti Italiani - provenienti da Canada, Stati Uniti e da quasi tutte le nazioni europee, tra cui Ucraina, Germania, Austria, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Italia, Russia, Slovacchia, Ungheria, Francia e Spagna.
1 luglio - Milano - Per promuovere orologi, ditta allega pesci rossi al catalogo per giornalisti. Denunciata Per promuovere orologi, ditta allega pesci rossi al catalogo per giornalisti. Denunciata.
La LAV ha incaricato i suoi legali di sporgere una denuncia-querela per maltrattamenti nei confronti della rappresentanza italiana della Zodiac, società svizzera produttrice di orologi: per presentare il catalogo della nuova collezione primavera/estate, la responsabile Comunicazioni e Pubbliche relazioni, Daniela Longo, ha inviato ai Direttori dei principali periodici femminili di Milano, editi da Rizzoli, Mondadori e Condénast, una cartella stampa con allegato un vero pesce rosso, vivo. Le buste, recapitate con un pony nella mattina di ieri 29 giugno, contenevano la cartella stampa, un sacchetto di plastica (più piccolo di quelli classicamente usati per contenere i pesci) con dell'acqua e un pesce rosso vivo; allegata una piccola boccia di plastica, grande appena più di una tazza, per trasferirvi il pesce. Alla Rizzoli "fortunatamente" hanno identificato subito il contenuto delle 6-7 buste consegnate, liberando i pesci dai sacchetti e mettendoli nelle bocce. Ai pesci recapitati alla Mondadori, invece, è capitata una sorte peggiore, peraltro prevedibile: se ne sono accorti quando qualcuno era già morto ed ha cominciato a puzzare! L'articolo 727 del Codice penale punisce "chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a "strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insopportabili per la loro natura (.) o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura (.)". La Corte di Cassazione, sez. III, n. 3914/98, inoltre, ha sancito che "nel delitto di maltrattamento di animali, la sofferenza derivante dalla condotta di incrudelimento non implica necessariamente la lesione dell'integrità fisica dell'animale, potendo la sofferenza medesima consistere in meri patimenti derivanti da abbandono, paure, privazioni, ecc". "In altri termini, come ha ribadito una più recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 46291 del 3 dicembre 2003 - ricorda la LAV - per parlare di maltrattamenti agli animali non è necessario che agli stessi vengano procurate lesioni fisiche evidenti, basta solo che gli animali siano messi in condizioni di soffrire, cosa che in questo caso appare drammaticamente evidente. Le regole della comunicazione, inoltre, non dovrebbero mai scadere nel cattivo gusto e nella mancanza di rispetto", conclude la LAV
1 luglio - Torino - Malattie riemergenti fra animali, corso di esperti all'Asl 3 Malattie riemergenti fra animali, corso di esperti all'Asl 3.
Sono due malattie rare, ma insidiose e in continuo lieve aumento, tanto da essere ritenute dagli esperti americani ed europei "riemergenti": sono la leptospirosi, trasmessa soprattutto dall' urina dei ratti, e la borreliosi, trasmessa attraverso il morso delle zecche. Di queste due malattie si sta occupando, in particolare, l' Asl 3 di Torino che ha organizzato un corso domani all' ospedale S.Anna. "Non bisogna creare allarmi - ha detto Laura Franzin, ricercatrice - ma è giusto rilevare che vi sono persone che, per motivi professionali o per amore delle camminate nei boschi, dello sport e anche degli animali, sono particolarmente a rischio". La leptospirosi colpisce soprattutto i ratti, ma anche gli animali domestici, che possono essere portatori sani, e si trasmette attraverso l' urina dei topi che contamina le acque e i terreni. Se non diagnosticata tempestivamente può anche essere mortale. Il primo sintomo è la febbre alta, poi la malattia colpisce reni e fegato. Due settimane fa i giornali hanno riportato di un' epidemia che si è diffusa in Kenia, attraverso acqua inquinata. Ancora più insidiosa è la borreliosi o sindrome di Lyme (il nome deriva dall' omonima cittadina del Conneticut dove venne descritto il primo caso, nel 1975) causata da una spirocheta imparentata con l' agente patogeno della sifilide e che si trasmette attraverso il morso delle zecche, acari che si nutrono di sangue non così rari nelle nostre campagne. In Italia il primo caso fu rilevato in Liguria; le regioni oggi più colpite sono il Friuli Venezia Giulia, il Trentino, l' Alto Adige, l' Emilia Romagna e la Liguria. Non è mortale e si cura con gli antibiotici, ma, se non diagnosticata o non curata, può portare a seri disturbi neurologici, alla vista e causare artriti oltre, ovviamente, infezioni cutanee. E' facile essere esposti al morso delle zecche (destino che compisce anche gli animali domestici, oltre ai piccoli roditori, cervi, caprioli e altri animali dei boschi) passeggiando nei boschi, soprattutto quelli non tenuti puliti, senza scarpe adatte o sedendosi per terra nei prati. La zecca, prima di morsicare, "anestetizza" la parte e la persona presa di mira può anche non accorgersi della sua presenza per due o tre giorni. Insomma non è allarme, anche se negli Stati Uniti, negli ultimi due anni, sono stati diagnosticati 40.000 casi di borreliosi tanto da spingere i responsabili della sanità locale a lanciare campagne di prevenzione. I microbiologi di Torino avvertono: "é meglio prevenire e capire piuttosto che trovarsi attaccati da epidemie che si potevano evitare".
1 luglio - Roma - Da ragni geneticamente modificati una rete di sicurezza anti-cadute Da ragni geneticamente modificati una rete di sicurezza anti-cadute.
Dai ragni geneticamente modificati potrebbero arrivare le reti di sicurezza del futuro, sottilissime ma molto robuste e in grado di riparare da pericolose cadute. La ricerca, rende noto il notiziario on line dell'Assobiotec, è stata condotta negli Stati Uniti, presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT). I ricercatori del MIT sono riusciti a modificare il patrimonio genetico dei ragni Hairy, rari esemplari originari del Borneo, in modo da ottenere una super-ragnatela. Grazie alla definizione della sequenza e al potenziamento del DNA del ragno, i ricercatori hanno ottenuto un materiale 100 volte più tenace delle migliori fibre di carbonio oggi disponibili. "L'idea di utilizzare le naturali potenzialità dei ragni esiste sin dal 1940, ma non potendo fino ad oggi disporre di nessun mezzo per replicarle non è mai stato possibile sfruttarle sul piano pratico", ha osservato il coordinatore della ricerca, Craig Carter. " Ma adesso - ha aggiunto - grazie alla modifica del DNA del ragno Hairy, siamo riusciti ad ottenere la secrezione di una seta ancora più resistente alla trazione, al punto di poter sostenere il peso di una grande scrivania". Le fibre finora ottenute con questa tecnica sono comunque poche ed i ricercatori si sono posti come primo mettere a punto una leggerissima, quanto resistente, rete di sicurezza contro le cadute.
1 luglio - Roma - Zanzara andina, scoperta con sistema di navigazione innato Zanzara andina, scoperta con sistema di navigazione innato.
Una zanzara andina è molto probabilmente l'unico esemplare del regno animale a disporre di un sistema di navigazione e di atterraggio strumentale del tutto simile a quello in uso presso i moderni velivoli. Lo ha scoperto un gruppo di ricerca affiliato all'agenzia spaziale degli Stati Uniti. Gli studiosi collaboratori della NASA, riferisce il notiziario Biotech.com, hanno studiato a lungo una specie di zanzara andina che la particolarità di essere in grado, fin dalla nascita, di volare, orientarsi e atterrare sulla preda alla quale succhiare il sangue per sopravvivere, senza avere ricevuto nessun insegnamento. Le uova di questa specie si schiudono infatti lontanissime dal luogo in cui comunemente risiedono gli adulti. Secondo l' autore della ricerca, Sam Jacobson, l'unico motivo per il quale il minuscolo insetto riesce a sapere tutto quello che gli serve in totale autonomia risiede nel passaggio genetico di informazioni cognitive e comportamentali.
1 luglio - Washington - Per festa dell'Indipendenza fanno esplodere fuochi d'artificio in bocca a sei cuccioli di cane. Taglia per trovare i responsabili Per festa dell'Indipendenza fanno esplodere fuochi d'artificio in bocca a sei cuccioli di cane. Taglia per trovare i responsabili.
Sei cuccioli sono stati dilaniati dai fuochi d'artificio che qualcuno ha fatto loro esplodere in bocca. E' accaduto a Tulsa, in Oklahoma. All'approssimarsi del 4 Luglio, la Festa dell'Indipendenza degli Stati Uniti, è un pò come da noi per Capodanno: tutti si esercitano con fuochi e botti. A volte, in modo disumano. La stampa locale riferisce che in una casa disabitata Tonya Curry, una giovane donna, ha trovato i resti dei cuccioli - due erano ancora agonizzanti - dilaniati dalle esplosioni. La società per la prevenzione del maltrattamento degli animali ha messo a disposizione mille dollari per ricompensare chi consentirà di identificare i responsabili: si pensa a una banda di ragazzi.
1 luglio - Sydney - Per torture a gattini, radiati sei soldati Per torture a gattini, radiati sei soldati.
Sei soldati australiani, dichiarati colpevoli di aver torturato e ucciso una figliata di gattini randagi, sono stati radiati dalle forze armate. Un comunicato dell'esercito, diffuso oggi, dichiara che il comportamento dei sei, lo scorso aprile, ha portato vergogna e discredito all'esercito e che la loro ulteriore permanenza in servizio non sarebbe nell'interesse delle forze armate. I soldati australiani hanno una reputazione di essere compassionevoli, umani e disciplinati, che è stata messa alla prova nei campi di battaglia e in missioni di pace in tutto il mondo. Il comportamento di questi sei soldati è stato ben al di sotto degli standard pretesi dai militari", prosegue il comunicato. Vi era stata un'ondata di sdegno nel Paese, quando erano emersi i dettagli del trattamento riservato dai soldati ai gattini di tre settimane, dopo una sessione di abbondanti bevute, lo scorso Sabato santo, in una caserma di Townsville in Queensland. Un gattino era stato trascinato con una corda dietro una motocicletta e poi schiacciato sotto la ruota di un veicolo fuoristrada. Tre altri erano stati cosparsi di carburante e dati alle fiamme. La società protezione animali Rpsca ha commentato positivamente la notizia di oggi, affermando che questa dovrà servire da precedente. Anche il governo federale ha ben accolto la decisione.
1 luglio - Treviso - Procuratore Capo della Repubblica si schiera contro l'Ordinanza del Sindaco che vieta il centro ai cani Procuratore Capo della Repubblica si schiera contro l'Ordinanza del Sindaco che vieta il centro ai cani.
«Vietare l'ingresso ai cani nel centro storico può essere visto anche come una limitazione della libertà personale». Il Procuratore Capo, Antonio Fojadelli, si "schiera" dalla parte degli animali, commentando l'ordinanza del vicesindaco Giancarlo Gentilini. «Bisogna capire le ragioni che hanno spinto verso questa decisione - ha sottolineato il Procuratore su "Il Gazzettino" - non bisogna punire l'animale, ma educare il padrone a pulire quando il cane sporca». Intanto l'ordinanza ha innescato un vero vespaio. La Lega anticaccia ha annunciato un ricorso al Tar contro il provvedimento. I commercianti si sono dissociati dalla decisione del prosindaco, ma Gentilini rimane fermo sulle sue decisioni anche quando si prospetta una mega manifestazione in piazza con centinaia di cani: «Le casse del Comune prenderanno una grande ventata di euro».
2 luglio - Hanoi Ancora virus dei polli, 11mila abbattuti.
Più di 11.000 polli sono morti o sono stati abbattuti per evitare il propagarsi dell'influenza dei polli nel Vietnam del sud dove nuovi focolai sono stati scoperti nei giorni scorsi. Lo riferisce oggi una fonte ufficiale. Il virus H5 è stato identificato formalmente da scienziati ma il ceppo preciso è rimasto sconosciuto. Sedici persone sono rimaste uccise tra dicembre e marzo in Vietnam, dopo essere state contaminate dal virus H5N1, il ceppo più pericoloso del virus dei polli che ha fatto in tutto 24 morti in Asia. Secondo i responsabili locali intervistati dall'Afp, 4.350 polli sono morti dopo essere stati contaminati e 7.000 sono stati abbattuti, soprattutto nelle due province del delta del Mekong, Bac Lieu e Tien Giang. Secondo un responsabile, in tutto sei province sono state colpite fin dal mese di aprile. L'uomo ha tuttavia aggiunto che il numero di esemplari era limitato e che era ancora troppo presto per parlare di epidemia. Le agenzie sanitarie delle Nazioni Unite hanno ripetuto molte volte che per debellare l'epidemia erano necessari molti mesi, e forse anche anni. Hanoi aveva dichiarato il 30 marzo di aver scardinato la malattia, dando l'approvazione per la ripresa della produzione.
2 luglio - Roma Lascia il cane in auto al sole. Guardie Enpa denunciano proprietaria e forzano la portiera.
Una donna di 36 anni è stata denunciata a Roma dai vigili del X gruppo per maltrattamento di animali. Infatti il suo cane ha rischiato di morire nell’auto, diventata un forno. I vigili e le guardie zoofile dell’Enpa sono stati costretti a forzare la vettura, una Tipo, per soccorrere il povero animale in via Flavio Stilicone 126, al Tuscolano, verso mezzogiorno. Il cane, secondo il personale dell’ente protezione animali, stava per morire per un colpo di calore: all'interno della vettura la temperatura era di gran lunga superiore ai trenta gradi esterni. L’animale, poi soccorso, stato portato da un veterinario della zona e dopo circa tre ore di cure si è ripreso. La proprietaria, che lavora come badante per anziani, ha riferito di aver lasciato il cane in macchina perché non sapeva a chi affidarlo durante le ore di lavoro.
2 luglio - Napoli Mitili allevati in acque inquinate, Finanza ne sequestra trenta quintali in mare.
Circa 30 tonnellate di mitili, accuratamente sommersi, sono stati sequestrati dai finanzieri del reparto operativo aeronavale nelle acque del golfo di Napoli che ogni giorno pattugliano il litorale partenopeo. Una zona di mare molto estesa è stata controllata dai militari che hanno scoperto i mitili. L'operazione è il risultato di una serie di appostamenti e indagini condotte dalle fiamme gialle a tutela della salute dei cittadini visti i rischi legati al consumo dei mitili coltivati in acque inquinate. L'intervento ha visto impegnate tre unità navali del Corpo, insieme con i militari del Nucleo sommozzatori e pattuglie del comano sezione operativa di Napoli. La merce sequestrata è stata affondata in acque profonde del golfo. La finanza sta lavorando nel tentativo di identificare i gestori dell'allevamento.
2 luglio - Bolzano Domani nel Parco dello Stelvio sulle tracce degli animali.
Escursione della durata di circa 4 ore con ritrovo presso il rifugio Genziana a Martello (Bolzano), ore 9. Prenotazione obbligatoria entro le ore 10 di venerdì 2 luglio presso l'Ufficio Periferico del Parco Nazionale dello Stelvio/Glorenza, Tel. 0473/830430.Infolink: www.parks.it/parco.nazionale.stelvio
3 luglio - Milano Da Armani a Costanzo, per cinque giorni trentacinque testimonial contro abbandono quattrozampe.
ESTATE: DA ARMANI A COSTANZO, IN 35 CONTRO ABBANDONO ANIMALI Per cinque giorni, 35 personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della moda e dell'economia metteranno in atto una invasione pacifica dello spazio Armani a Milano con i loro amici a quattro zampe. Parte il 5 luglio, con l'inaugurazione (il 6 l'apertura al pubblico) per concludersi il 10, la campagna anti-abbandono ideata da Mauro Cervia, medico veterinario, dal titolo "Abbandonare gli animali non è di moda". In realtà l'invasione verrà realizzata a colpi di obiettivo: i testimonial d'eccezione hanno prestato la loro immagine al fotografo Luca Castelli che li ha immortalati con i loro amici fedeli. E così Molly, Cassio, Macchia, Ciro, Vittorio e Vino, insieme agli altri loro simili, potranno chiedere di non essere "dimenticati" sulle strade delle vacanze. "Il titolo dell'iniziativa - sottolineano gli organizzatori - é una frase dettata dal cuore con la quale i personaggi che hanno aderito esprimono il loro sdegno nei confronti di una barbara usanza che ogni anno colpisce, in estate, più di 150.000 animali, molti dei quali muoiono di stenti o vengono investiti causando anche molti incidenti mentre per i più fortunati si prospetta una vita nei canili". Tra le foto, quella del padrone di casa, Armani, con il suo gatto; Maurizio Costanzo con Cassio, il bassotto che gli è stato regalato dalla moglie Maria De Filippi; Luca Laurenti con due dei suoi sei cani, Macchia, raccolto sull'Aurelia il 15 agosto del 2003 e Rocky sottratto dai canili. Filippa Lagerback porta in mostra la sua Molly, un incrocio tra uno yorkshire e un bassotto, trovata a Roma sotto la pioggia; Fiorello si presenta con il figlio di Shonik, il cane reso famoso da una pubblicità; Paola Barale con i suoi due inseparabili amici Brigida e Schwarzy; Vittorio Feltri con Ciro, il bastardino trovato in montagna; Randy Ingerman con i suoi gatti; Shel Shapiro con il suo golden in versione maxi, Vittorio; Bruce Willis con Vino. Nelle foto anche un pitbull con il suo padrone Gianluca: si chiama Luna, è "affettuosa, equilibrata, tranquilla e per niente aggressiva il che dimostra - dicono i Laurenti, suoi vicini che la conoscono da quando era piccola - che ciò che conta è l' ambiente in cui cresce questo tipo di cane".
3 luglio - Lampedusa Tartaruga torna a deporre uova sull'isola, scoperto nuovo nido.
Nella spiaggia dell' Isola dei Conigli, una delle aree più belle ed interessanti della Riserva Naturale "Isola di Lampedusa", la tartaruga marina Caretta Caretta è tornata a deporre le proprie uova. Il nido, contenente un centinaio di uova, è stato scoperto dagli operatori della riserva naturale gestita da Legambiente, durante il loro consueto giro di perlustrazione della spiaggia. A protezione del sito è stata posta una recinzione metallica e un cartello di segnalazione. Da questo momento il nido verrà salvaguardato dal personale della riserva e dai volontari di Legambiente per tutto il periodo dell' incubazione. Il periodo riproduttivo della Caretta caretta coincide infatti con il periodo estivo: la tartaruga raggiunge la spiaggia durante la notte e qualsiasi luce, rumore o altro disturbo è in grado di farla desistere. Il danno risulterebbe estremamente grave, vista la fedeltà della specie al sito di deposizione. Raggiunta la spiaggia, la tartaruga scava una buca profonda circa 50 cm e depone in media un centinaio di uova. Dopo aver ricoperto il nido, si allontana verso il mare, per ritornare a deporre nella stessa spiaggia dopo due o tre anni. L' incubazione delle uova può durare oltre 60 giorni. Appena pronti, i piccoli rompono il guscio e, quando sono emersi dalla sabbia, iniziano una corsa frenetica verso il mare. Si tratta di un evento divenuto ormai raro nel resto d' Italia, a causa della scarsità dei siti idonei alla nidificazione della specie. "La spiaggia dei Conigli - afferma Giusi Nicolini direttrice della riserva - è un patrimonio naturale di inestimabile valore da difendere come un bene prezioso per la natura. L' istituzione della riserva ha dimostrato che una fruizione rispettosa della spiaggia può rendere possibile il ripetersi di un evento così straordinario come la visita di una specie minacciata di estinzione, senza avere sottratto al turismo uno dei luoghi più incantevoli di Lampedusa". Le azioni di conservazione del sito di ovodeposizione dei Conigli sono condotte dall' ente gestore della Riserva con il prezioso contributo dei volontari di Legambiente, nell'ambito di un più vasto Progetto Life Natura "Riduzione impatto attività antropiche su Caretta e Tursiope" proposto dalla Provincia Regionale di Agrigento insieme ad altri partners (Dipartimento di Biologia Animale dell' Università di Torino, CTS, Telespazio, ecc.).
3 luglio - Roma Accordo Italia-Cina su quarantena animali per sicurezza alimentare.
Il Ministro della Salute Girolamo Sirchia e il Ministro cinese della Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena, Li Changyiang, hanno siglato a Roma un Memorandum relativo alla quarantena degli animali e alla sicurezza alimentare. Scopo dell' accordo, per evitare la diffusione di malattie e sostanze tossiche attraverso le frontiere e proteggere così la salute dei consumatori e l' allevamento del bestiame e della pesca - informa una nota del Ministero - è quello di rafforzare ulteriormente la cooperazione tra Italia e Cina nel campo delle misure sanitarie e fitosanitarie (SPS) secondo i principi dell'Accordo sull' applicazione delle norme SPS dell' Organizzazione mondiale del commercio (OMC) sulla base dell' equità, del mutuo beneficio e del mutuo rispetto e di promuovere il commercio tra i due Paesi. La cooperazione - fa sapere il Ministero della Salute - potrà essere attuata tramite scambi di informazioni, norme e procedure relative all' ispezione e quarantena degli animali e relativi prodotti e alla sicurezza alimentare; scambi di esperienze nell attuazione degli Accordi; scambi di informazioni sulle Organizzazioni internazionali collegate alle misure sanitarie e fitosanitarie, come l'Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) e la Commissione del Codex Alimentarius (CAC) e sulle misure relative a quarantena ed ispezione degli animali e dei prodotti di origine animale e alla sicurezza alimentare che possono avere un impatto sul commercio internazionale. L'accordo prevede, inoltre, la possibilità di scambio di personale, l'organizzazione di seminari bilaterali, lo svolgimento di ricerche congiunte condotte su questioni di valore scientifico e pratico nel settore delle misure SPS, la possibilità di consultazioni tempestive per assicurare che le misure adottate soddisfino i requisiti di sicurezza, sanificazione, protezione sanitaria ed ambientale e minimizzare l'impatto sul commercio, la possibilità di stipulare accordi aggiuntivi al presente Memorandum. Nel corso dell'incontro, il Ministro Sirchia ha chiesto al Ministro Li Changyiang, alla luce delle vicende Sars e influenza aviaria, un accordo per la ricerca sulle zoonosi e l' ampliamento delle esportazioni di prosciutto crudo in Cina attualmente limitate al solo prosciutto di Parma.
Corriere della Sera A scuola di natura, l’estate dei ragazzi - 28 giu 04 Meno sport, più arte ed ecologia: 250 mila le presenze nei campi pre-vacanze.
Chiudono le scuole e per i genitori si ripresenta il problema di come occupare il tempo dei figli (e quindi anche di chi se ne prende cura) nei giorni fino alle attese vacanze. In questi ultimi tre anni è boom di centri estivi e campi scuola, così accanto ai tradizionali luoghi dove si fa sport fioriscono i laboratori e tra essi spopolano quelli di stampo artistico e naturalistico. Dipingere, recitare, danzare. Ma anche dar da mangiare ad una pecora, fare il burro, realizzare un erbario. «I centri estivi, dove portare i bambini dalle 8 del mattino fino al pomeriggio come in una scuola a tempo pieno, sono in continua crescita - spiega Ilaria Bon del centro estivo di Firenze «Estate tra le nuvole» -. Dati precisi non ce ne sono ma saranno centinaia in Italia, concentrati soprattutto al Nord e al Centro. Noi possiamo solo dire che rispetto al 2002, abbiamo raddoppiato le presenze». Torino ha un servizio comunale efficientissimo. Ogni anno mette a disposizione 7.000 posti nei centri estivi dell’«Estate ragazzi». Ma sono due i laboratori che riscuotono il maggior successo, quello sull’Arte, dove fanno di tutto, dal canto alla danza, al disegno, alle ceramiche, e quello su Gioco e ambiente, nella cascina Falchera, dove i bimbi accudiscono gli animali, si occupano di piccole colture, fanno il burro e una notte per turno dormono in tenda. «I prezzi variano a seconda del reddito - dice il dirigente Umberto Magnoni -. Si va da 30 a 160 euro a settimana e l’orario è pieno, dalle 8 alle 17.30». A Roma è richiestissimo un laboratorio di impronta naturalistica al Bioparco, lo zoo di villa Borghese, organizzato dalla cooperativa Darwin. «Abbiamo il 20% in più di richieste - racconta la direttrice Claudia Parente -. I nostri educatori sono naturalisti e biologi, le mamme non chiedono di tenere i figli occupati, vogliono qualità». Anche in Lombardia l’offerta migliore è privata, e ce n’è parecchia. Italia Nostra propone Boscoincittà, alla Cascina San Romano, il Museo Diocesano organizza in collaborazione con l’associazione Ad Artem, laboratori ludico-creativi nel parco delle Basiliche. L’associazione Olinda porta i bambini nel parco secolare dell’ex ospedale Paolo Pini. «Facciamo la conoscenza delle piante del parco - spiega il responsabile Andrea Quattrociocchi -. Giardinaggio, piantumazione, prepariamo le essenze con le piante aromatiche». E al Sud? Purtroppo l’offerta è più scarsa ma esiste qualche pregevole realtà. Come il centro estivo della Città della Scienza e della Tecnica di Napoli. «Abbiamo un grandissimo successo - dice Livia Capocasale, tra i responsabili del progetto -. Ogni settimana ospitiamo cento bambini, divisi per gruppi di età. I piccoli, dai 3 anni, fino ai grandi di 11. Li coinvolgiamo in attività ludico-scientifiche, fanno esperimenti di fisica, per esempio con la luce, costruiscono una camera oscura o un microscopio». Per i campi scuola c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per orientarsi tra le centinaia di offerte c’è, per esempio, il catalogo «Zainetto verde» della Compagnia della natura di Alpitour. «Quest’anno portiamo in vacanza 2.500 ragazzi - dice l’amministratore delegato Fabio Morosato -. Con un incremento rispetto agli ultimi due anni del 30%. I numeri? Secondo le nostre stime, l’offerta dello scoutismo e quella parrocchiale raccolgono ogni anno almeno 140 mila ragazzi. Alle vacanze studio va la fetta più grande: 700 mila. Altri 250 mila sono quelli che fanno i campi scuola come i nostri. Il mercato è pronto per crescere ancora». Mariolina Iossa Corriere della Sera
La Provincia di Sondrio Curiosa immigrazione clandestina: il «protagonista» è un caprone - 28 giu 04 A Villa di Chiavenna.
Si è risolto soltanto in questi giorni l'insolito caso di “immigrazione clandestina”, che ha visto protagonista un grosso caprone lungo il confine italo-svizzero di Villa di Chiavenna. La vicenda - che è rientrata all'ultimo momento grazie all'intervento mediatore del sindaco del comune italiano, Silvana Snider – aveva avuto origine pochi giorni fa quando il caprone italico aveva sconfinato in terra rossocrociata, allettato probabilmente dai verdi pascoli della Bregaglia. L'erba del vicino, si sa, è sempre più verde, ma in questo caso l'ingordigia dell'esemplare rischiava di costare cara al simpatico animale, che aveva scelto di pascolare nelle aree di bassa valle a Bondo e Castasegna, in cui vige il divieto assoluto per tutelare il processo di crescita del bosco. I proprietari dei fondi, infatti, avevano avvertito le autorità locali della presenza del clandestino, chiedendone la catturea immediata o, alla peggio, l'abbattimento. Per salvare la pelle all'animale sono intervenuti i sindaci dei due centri svizzeri che, con una serie di telefonate, hanno informato della questione la loro collega di Villa. «Dovevamo evitare che si arrivasse addirittura all'abbattimento - ci ha spiegato Snider - e quindi, dopo alcune ricerche, ho trovato i proprietari dell'animale ai quali ho espresso l'invito di andare a recuperare il loro caprone». E così è stato. «In realtà - ha aggiunto Snider - non si tratta del primo episodio di questo tipo. Già due anni fa avevamo ricevuto una missiva molto dura da parte degli svizzeri, con i quali abbiamo sempre ottimi rapporti, nella quale si minacciava addirittura il sequestro di tutti i capi di bestiame trovati a pascolare nei boschi della Bregaglia, oltre al risarcimeSi è risolto soltanto in questi giorni l'insolito caso di “immigrazione clandestina”, che ha visto protagonista un grosso caprone lungo il confine italo-svizzero di Villa di Chiavenna. La vicenda - che è rientrata all'ultimo momento grazie all'intervento mediatore del sindaco del comune italiano, Silvana Snider – aveva avuto origine pochi giorni fa quando il caprone italico aveva sconfinato in terra rossocrociata, allettato probabilmente dai verdi pascoli della Bregaglia. L'erba del vicino, si sa, è sempre più verde, ma in questo caso l'ingordigia dell'esemplare rischiava di costare cara al simpatico animale, che aveva scelto di pascolare nelle aree di bassa valle a Bondo e Castasegna, in cui vige il divieto assoluto per tutelare il processo di crescita del bosco. I proprietari dei fondi, infatti, avevano avvertito le autorità locali della presenza del clandestino, chiedendone la catturea immediata o, alla peggio, l'abbattimento. Per salvare la pelle all'animale sono intervenuti i sindaci dei due centri svizzeri che, con una serie di telefonate, hanno informato della questione la loro collega di Villa. «Dovevamo evitare che si arrivasse addirittura all'abbattimento - ci ha spiegato Snider - e quindi, dopo alcune ricerche, ho trovato i proprietari dell'animale ai quali ho espresso l'invito di andare a recuperare il loro caprone». E così è stato. «In realtà - ha aggiunto Snider - non si tratta del primo episodio di questo tipo. Già due anni fa avevamo ricevuto una missiva molto dura da parte degli svizzeri, con i quali abbiamo sempre ottimi rapporti, nella quale si minacciava addirittura il sequestro di tutti i capi di bestiame trovati a pascolare nei boschi della Bregaglia, oltre al risarcimento dei danni e l'applicazione delle multe». (glp La Provincia di Sondrio
L'Adige Bracconiere in trappola. La Forestale lo «aspettava» da 11 anni - 28 giu 04 W. F., 31 anni operaio di Roveda, è fuggito evitando l´arresto ma non la denuncia.
Lo aspettavano al varco da undici anni. Risale infatti al 1993 il primo laccio per animali confezionato in modo del tutto originale, quasi fosse una firma, trovato dalla Forestale nei boschi di Frassilongo e dintorni. Lo attendevano, come lui aspettava che caprioli, camosci e cervi finissero nelle sue diaboliche trappole. Alla fine la pazienza della Forestale e dei guardacaccia è stata premiata e stavolta a finire con le mani nel sacco è stato l´inafferrabile bracconiere della val dei Mocheni. L´uomo, W.F., 31 anni operaio di Roveda, è stato sorpreso sabato pomeriggio dal guardacaccia Luca Zanetti mentre ispezionava un laccio dove aveva trovato la morte una cerva. Vistosi scoperto, il bracconiere brandendo un bastone contro il pubblico ufficiale è riuscito a scappare nel bosco evitando l´arresto in flagranza di reato, ma non la denuncia per caccia con mezzi proibiti e violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Erano anni che il nome di W.F. circolava in val dei Mocheni quale possibile responsabile di atti di bracconaggio. Alla Stazione della Guardia Forestale di Pergine negli anni sono state presentate non meno di quindici segnalazioni dalle quali emergono riferimenti più o meno espliciti a lui. In varie occasioni sono stati gli stessi cacciatori di Roveda a chiedere alle guardie di tenere sotto controllo quella particolare persona. Tutto inutile. Muovendosi con estrema accortezza, W.F. era sempre riuscito ad evitare incontri compromettenti con guardacaccia e forestali. Personaggio chiacchierato, quindi, ma mai inchiodato da prove certe che attestassero la sua attività di bracconiere. Tutto questo, come detto, fino a sabato pomeriggio. La Forestale la settimana scorsa aveva scoperto un laccio nel quale era rimasta impigliata una cerva. Maurizio Franceschi, guardia ittico-venatoria della stazione di Pergine, visto il tipo di cordino e il tipo di esca usati, ha avuto la percezione di essere finalmente vicino alla cattura del bracconiere che ha fatto disperare lui e i suoi colleghi per anni. Sul laccio è stato disposto una sorta di servizio di guardia, che sabato ha dato i frutti sperati. Quando W.F. si è avvicinato alla trappola che lui stesso aveva confezionato, ha trovato ad attenderlo il guardacaccia della Federcaccia Luca Zanetti. Tra i due c´è stata una breve colluttazione al termine della quale il bracconiere armato di un bastone, è riuscito a scappare. L´immediata segnalazione dell´accaduto alla Forestale ha permesso di perquisire con tempestività la casa dove l´uomo vive con i genitori a Roveda. All´interno sono stati rinvenuti imbalsamati un´aquila reale, un allocco, galli cedrone e galli forcello, cuccioli di caprioli ed oltre cento trofei di camoscio, capriolo e cervo. Il padre del denunciato, E.F. di 59 anni, non ha saputo spiegare la provenienza di quei capi ed essendosi assunto la responsabilità della loro detenzione, è stato a sua volta denunciato. L'Adige
il manifesto Meno carne, più verdura: siamo vegan - 28 giu 04 Si chiude il festival dei vegetariani più radicali per «un'altra alimentazione possibile».
«La bontà umana in tutta la sua purezza e libertà può venir fuori solo quando è rivolta a chi non ha nessun potere. La vera prova morale dell'umanità, quella fondamentale, è rappresentata dall'atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali l'umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono». Hanno scelto le parole di Milan Kundera nel suo «L'insostenibile leggerezza dell'essere» i vegani italiani che stanno dando vita, da venerdì scorso a Torino al secondo festival vegano/vegetariano. Tre giorni di iniziative, spettacoli, concerti, dibattiti per dimostrare e raccontare che un'altra alimentazione è possibile. Tanto possibile da essere diventata una vera e propria campagna. Nata all'inizio del 2002, la campagna «un'altra alimentazione possibile» aveva soprattutto uno scopo: riuscire a portare una testimonianza al vertice della Fao che si è svolto proprio nel 2002 a Roma. La campagna ha promosso incontri e creato un ampio cartello di associazioni e comitati scientifici che, oltre ad essersi confrontati con la Fao, hanno riassunto il loro operato in una proposta strutturata. Alcuni punti di questa proposta sono stati inseriti nel documento finale del forum delle ong al controvertice Fao. Il documento, «piano di azione sulla sovranità alimentare», ha fatto propri alcuni punti chiave di quella proposta, tra cui la necessità di ridurre il consumo di carne nei paesi ricchi e di abbandonare e non incentivare nei paesi cosiddetti in via di sviluppo, il modello di allevamento industriale. La campagna «un'altra alimentazione possibile» è stata quindi protagonista di confronti interni al social forum europeo e internazionale. Da anni gli animalisti sostengono, si legge nella presentazione della campagna, che la scelta vegetariana è una scelta di pace e nonviolenza non solo nei confronti degli animali ma anche nei confronti di quel miliardo e mezzo di persone sottoalimentate che non hanno cibo a sufficienza a causa dell'ingiusta distribuzione delle risorse ma anche dello spreco dovuto in parte agli allevamenti intensivi e all'insensato consumo di carne dei paesi ricchi. A Torino in questa ricca tre giorni si è parlato di alimentazione vegetariana per i bambini (interessante il dibattito sulla possibilità di mense scolastiche vegetariane), con medici ed esperti, ma anche della scelta vegan, «una scelta sostenibile per noi e per gli altri», come recitava il titolo del dibattito che ha inaugurato la festa e alla quale hanno partecipato anche Marinella Correggia e Clementine Guyard, presidente di una ong francese impegnata in aiuti alimentari vegani. Spazio anche per la dieta vegetariana e lo sport e per i diritti degli animali. Ogni sera poi concerti e musica, oltre alla possibilità di cenare presso l'ottimo ristorante vegan/vegetariano. Ampio spazio ai prodotti biologici e naturali e alla presentazione di libri e progetti vegan/vegetariani anche di cooperazione allo sviluppo. Orsola Casagrande il manifesto
Il Messaggero Salvati quattro cuccioli abbandonati vicino a un cassonetto - 29 giu 04 A Macerata.
Con l'estate torna il fenomeno dell'abbandono dei cani. Ieri pomeriggio qualcuno si è deliberatamente disfatto di quattro cuccioli, tre maschi e una femmina, abbandonandoli vicino a un cassonetto dei rifiuti in contrada Bitonto. Li ha trovati una donna che ha avvertito il 118, così poco dopo sul posto è giunto l'operatore tecnico del Servizio veterinario della Asl. I cagnolini sono stati momentaneamente portati nel canile di Tolentino non essendoci più posti in quello di Macerata. Lo stesso operatore in mattinata a Tolentino era accorso per recuperare un cucciolo di mezza taglia notato vicino all'uscita Est della superstrada, in contrada Ributino. L'animale era finito in un campo di grano e non è stato possibile ritrovarlo. Il Messaggero
Corriere della Sera Nasce al Comune il call center dei cuori (canini) solitari - 30 giu 04 Un servizio antiabbandoni estivi: l’adozione temporanea col «consenso» del cucciolo.
Il cane? Se vai in vacanza lo ospito io, però quando toccherà a me lo accudirai tu. Naturalmente le beneamate bestiole devono prima fare amicizia. «Così - spiega la delegata del sindaco per i diritti degli animali, Monica Cirinnà - per essere sicuri che vadano d’accordo li facciamo prima conoscere...». Niente strappi né forzature. Si basa su questo semplice, ma importante accordo il patto di ospitalità tra proprietari che propone il Comune per contrastare gli abbandoni. Insomma, se proprio è impossibile portare in vacanza anche il cane, il gatto o il coniglio di famiglia - e pagare una pensione è un lusso irraggiungibile - allora si può chiamare il call center (06.32650570-06.3217951). Che, sulla base delle varie schede a disposizione - sì, un po’ come un sito per cuori solitari - mette in contatto i proprietari degli animali con più probabilità di diventare amici. La Cirinnà insiste sull’elemento sentimentale: «Vogliamo essere sicuri che i cani vadano d'accordo, così li facciamo prima conoscere. E, solo superato lo scoglio della compatibilità, i proprietari si impegnano a garantire l'ospitalità alla pari che potrà essere riproposta anche durante i viaggi invernali e le settimane bianche». Le pensioni restano l’alternativa per chi può spendere. Ma, ammoniscono gli animalisti, anche se la pensione è ottima, il cane soffre di nostalgia. E insistono: il massimo sarebbe portarselo con sé mettendo in valigia calmanti e medicinali, ciotola, acqua, accessori e, naturalmente, anche i suoi giochi preferiti. Se si viaggia in macchina tutto è più semplice: il cane di taglia piccola può viaggiare libero, se i cani sono due invece è d'obbligo la rete divisoria. E già dal primo fine settimana di luglio c'è una novità: dieci Fido Park che Autogrill ha realizzato nella rete autostradale italiana, aree protette dotate di cucce termiche e con veterinari a disposizione degli animali. Fantastico: ma vuoi mettere il fascino del «blind date», un appuntamento con un cucciolone sconosciuto con cui consolarsi per l’assenza del padrone? Anna Merola Corriere della Sera - Roma
Market Press Continua sulla stampa la campagna a favore dell'Enpa - 30 giu 04 Della J.Walter Thompson.
J. Walter Thompson ha realizzato accettando l’invito dell’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, una campagna sociale multisoggetto che affrontano sei tematiche animaliste (animali esotici, animali giocattolo, abbandono, strage degli agnelli pasquali, animali da pelliccia e la caccia). I messaggi tendono a sensibilizzare il pubblico nei confronti delle diverse problematiche trattate, cercando di educare la comunità ad avere maggiore attenzione e rispetto per la vita degli animali. La campagna, nata dall’idea di Alex Brunori (Copywriter) e Fabio Anzani (Art Director), sotto la direzione creativa di Pietro Maestri e il coordinamento di Cristina Broggi e Manuela Colombini sono stati realizzati con la collaborazione del fotografo Riccardo Bagnoli e del post produttore Claudio Luparelli che, come Jwt, hanno dato il loro contributo gratuitamente. La campagna, composta da sei soggetti, di cui alcuni già usciti grazie al supporto e all’impegno di Promocard – sulle cartoline pubblicitarie del circuito Promocard di Milano, sarà sulla stampa dal 30 Giugno prossimo. Prima testata a raccogliere l’invito e a pubblicare il soggetto “Cane” è “Zero” il pocket magazine distribuito in locali alla moda. A completamento della campagna sarà realizzato un calendario 2005 con i sei soggetti che verrà presentato ufficialmente il 4 ottobre 2004 in concomitanza con il World Animal Day. Gli on air avverranno con cadenza periodica fino al giorno della presentazione del calendario che sarà, infatti, uno dei principali strumenti a supporto della raccolta fondi a favore di questa importantissima giornata, che coinvolgerà tutte le sedi Enpa. Market Press
La Stampa-Tuttoscienze Lattes Coifmann:"Nostro cugino capodoglio" -30 giu 04 La parentela con l'uomo giustifica la definizione di "cultura". Le buone ragioni contro la caccia.
Se la caccia ai cetacei, che l'uomo pratica da secoli, ci appare più crudele della pesca, è certamente per via della nostra parentela con questi grandi mammiferi che respirano, partoriscono, allattano come gli umani. Nello sviluppo dell'embrione, che ricapitola meravigliosamente la storia della specie, c'è un momento in cui il piccolissimo feto ha ancora gli arti inferiori, che scompaiono subito nelle fasi successive dello sviluppo. Ma non si tratta solo di somiglianze filogenetiche. Oggi l'approccio scientifico al mondo animale ammette l'uso di concetti che una volta erano tabù, come quello di cultura. Così la nostra vicinanza con questi giganti si fa stringente. Hal Whitehead è un ricercatore che si dedica esclusivamente allo studio dei capodogli, passa parecchio tempo all'anno a osservarli da vicino e ama anche nuotare in mezzo a loro. Lui parla esplicitamente di cultura e di trasmissione culturale in questi animali. In un'intervista di Michael Bond per il New Scientist lo studioso afferma che esistono dei "tratti culturali" che accomunano e distinguono i vari clan. I capodogli hanno una organizzazione sociale matrilineare, ossia le femmine vivono sempre nel gruppo sociale della madre, mentre i maschi - salvo uno - se ne allontanano. Questo consente secondo lo studioso una sovrapposizione fra la trasmissione genetica del DNA mitocondriale - che si trasmette solo per via femminile - e la trasmissione del patrimonio "culturale", che avviene nei gruppi sociali, e perciò anche qui in linea femminile. Nei gruppi sociali i comportamenti sono ispirati a grande cooperazione, e non ci sono i conflitti e i rapporti gerarchici tipici delle società degli animali terrestri. Ogni individuo preferisce la compagnia dei membri del proprio gruppo, che siano parenti stretti o no, e non ha ulteriori preferenze all'interno. Le unità familiari formano poi clan di migliaia di individui, e questi parlano un proprio dialetto. "Parlano", perché i capodogli emettono una grande quantità di suoni, i caratteristici click, aggregati in codici diversi da un clan all'altro. Un ricercatore ha calcolato che ciascun individuo nella sua vita emette più di mezzo miliardo di click. Questi "dialetti" si propagano certamente per trasmissione culturale, sostiene Whitehead. E lo stesso vale per altri comportamenti comuni del clan, come certi modi di spostarsi e certe strategie per procacciarsi il cibo. Il capodoglio emette i suoni con l'organo dello spermaceti, una struttura di straordinaria potenza che ha sede nella testa dell'animale, una testa grande quanto un terzo del corpo. L'energia sprigionata dall'organo dello spermaceti con una sola emissione di suoni, secondo i calcoli di un altro scienziato, il danese Magnus Wahlberg, sarebbe sufficiente a sollevare un camion. Lo stesso organo serve all'animale per attivare quella sorta di sonar che gli consente di orientarsi nel buio degli abissi. Il capodoglio infatti si nutre quasi esclusivamente di cefalopodi, anche grandi, che vivono in profondità, e per cacciarli è capace di scendere fino a 1000 metri sotto la superficie. E' noto che nello stomaco di capodogli uccisi sono stati trovati - qualche volta ancora vivi, perché il capodoglio inghiotte senza masticare - degli esemplari colossali di Architeuthis, il calamaro gigante che alimenta le leggende sui mostri marini. Spesso i capodogli recano sul corpo le cicatrici circolari delle ventose dei calamari giganti, a ricordo delle furiose lotte sostenute nelle acque profonde. Lotte che, a quanto pare, si concludono quasi sempre con la sconfitta del cefalopode che finisce, talvolta vivo, nello stomaco del cetaceo. La caccia ai capodogli, prima delle restrizioni imposte dalla commissione internazionale per i cetacei (IWC), aveva raggiunto dimensioni impressionanti. Nell’Ottocento, quando lo spermaceti ("bianco di balena") veniva usato per l'illuminazione, nel solo decennio 1830-40 furono uccisi dai navigli americani qualcosa come 200.000 capodogli. Ma ancora una quarantina di anni fa ne sono stati uccisi oltre 20.000 in una sola stagione. A tutt'oggi vari Stati all'interno dell'IWC insistono per la ripresa della caccia di diverse specie di cetacei a scopo commerciale, una caccia che teoricamente è vietata. Di recente, agli interessi che spingono da sempre l'uomo a uccidere i cetacei se n'è aggiunto un altro, quello sorretto dalla teoria che questi animali - e i mammiferi marini in generale - sarebbero responsabili della diminuzione del patrimonio ittico su cui si basa l'industria della pesca. In effetti una studiosa canadese, Kristin Kaschner, si è presa la briga di calcolare che i mammiferi marini del pianeta consumano la bellezza di 800 milioni di tonnellate di pesce all'anno, che sarebbe come dire 10 volte quello che l'uomo pesca in tutti i mari del mondo. Per fortuna però al Congresso mondiale della pesca che si è tenuto poche settimane fa a Vancouver la stessa Kaschner ha presentato una nuova ricerca, condotta con Daniel Pauly dell’Università della British Columbia. Questa ricerca ha incrociato un accurato modello matematico della distribuzione degli animali per zone geografiche, per profondità e temperatura delle acque, con il database sulla pesca mondiale del progetto Sea Around Us. Si è così potuto dimostrare che uomini e animali non sono in competizione fra loro se non in poche zone, ben circoscritte. Dove peraltro la peggio ce l'hanno gli animali, che si trovano a corto di cibo soprattutto nel periodo riproduttivo. Altre buone ragioni, insomma, contro la caccia ai cetacei: questi nostri lontani cugini, che oltretutto sono titolari di cervelli particolarmente sviluppati e di comportamenti straordinariamente intelligenti. Isabella Lattes Coifmann La Stampa-TuttoScienze
La Gazzetta del Mezzogiorno Trovati in un casolare due piccoli barbagianni - 1 lug 04 A Squinzano.
Due piccoli barbagianni soccorsi nelle Serre di Sant'Elia. Sono stati ritrovati ieri durante una tranquilla passeggiata nella zona di Sant'Elia, due esemplari di circa un mese di barbagianni, comunemente detti «allocchi». I piccoli, probabilmente caduti dal nido, sono stati ritrovati vicino ad un muretto a secco dal signor Giordano, di Squinzano. Sembra che questa specie di uccelli notturni stia diventando molto rara nelle campagne locali e per sottrarre i due cuccioli ad un triste destino, il signor Giordano, insieme ad Andrea Solazzo, li hanno consegnati nelle mani di Leonardo Caligiani, il veterinario che ha prestato loro le prime cure. Ad uno dei due, un pò abbattuto e spaventato, è stata somministrata una flebo ricostituente. A questo punto è stato avvertito l'assessore provinciale, Antonio Libardo, che ha chiesto l'intervento della Polizia provinciale di Lecce. I due cuccioli sono stati così trasportati nel centro di accoglienza di Calimera dove riceveranno le cure necessarie per un completo recupero delle forze. Mentre Libardo ringrazia i soccorritori per «la sensibilità dimostrata verso il mondo degli animali», Caligiani si augura che «i barbagianni ritornino presto nel luogo in cui sono nati. Per l'occasione si potrebbe organizzare anche una festa di bentornato - conclude - coinvolgendo i bambini delle scuole del territorio». La Gazzetta del Mezzogiorno
Il Gazzettino Una volpe catturata nel centro di Castions - 1 lug 04 Dopo tante razzie un giovane esemplare maschio è comparso in via Cavour.
Da diversi mesi nel territorio comunale è stata rilevata la presenza di numerose volpi che, in alcuni casi, hanno fatto razzie nei pollai. Finora le abitazioni prese di mira erano quelle della zona periferica, ma ancora non si era saputo di intrusioni in cortili del centro abitato. Del fatto era stata interessata anche la locale sezione di caccia, i cui iscritti già da tempo avevano individuato percorsi e tane, ma non potevano intervenire se non su espressa autorizzazione. E così ieri mattina, poco dopo le 8, all'ufficio di polizia urbana è pervenuta la segnalazione che in un cortile della centrale via Cavour era stata individuata una volpe che si era collocata su un muro di cinta da dove non riusciva a scendere, sia per l'altezza, sia per la stretta guardia cui era sottoposta da un gatto. Il fatto è stato prontamente segnalato all'area ambiente della Provincia di Udine che ha provveduto ad inviare il personale addestrato a questo genere di cattura. La volpe, un esemplare giovane che probabilmente si era allontanato dal branco e poi era rimasto intrappolato, è stato catturato con una rete. Gli operatori dell'ente non hanno potuto utilizzare i mezzi narcotizzanti a disposizione per il timore di colpire anche coloro che stavano aiutandoli nella cattura. La volpe, in comprensibile stato di agitazione, che la faceva sembrare abbastanza pericolosa, non ha potuto essere controllata sul posto e così che si trattava di un esemplare maschio ha potuto essere confermato solo dopo che l'animale era stato trasportato all'Istituto zooprofilattico di Udine. Gli operatori della Provincia hanno ritenuto sia utile far presente che l'Area Ambiente deve essere contattata per la denuncia della presenza di tali animali (tel. 0432-279860), mentre nel caso di animali morti, o che si è riusciti ad intrappolare, o che, comunque, si sia riusciti a costringere in situazioni di facile recupero, deve essere contattato il numero verde 800961969. Odalgo Codarin Il Gazzettino
Corriere di Como In città il killer dei piccioni, li avvelena con la stricnina -1 lug 04 Le analisi di laboratorio sulle carcasse trovate nel centro di Como fanno sospettare la presenza di un 'serial killer' dei volatili.
Si allunga l'ombra di un 'serial-killer' sulla morti anomale di piccioni avvenute nel centro di Como nelle ultime settimane. Si tratta di una decina di casi in tutto, che si sono verificati però in un arco di tempo piuttosto ravvicinato. Fatto che, qualche giorno fa, aveva addirittura spinto l'Azienda sanitaria locale a iniziare un'indagine approfondita per stabilire le cause della moria degli uccelli. Ieri gli esiti di laboratorio. Risultati che, per certi versi, si possono definire sconvolgenti, visto che gli esami sulle carcasse degli animali hanno portato alla luce la presenza di stricnina nell'organismo dei piccioni, veleno potentissimo e molto rischioso anche per gli uomini. Non è un caso, infatti, che adesso anche la polizia locale abbia preso a indagare, con un'azione investigativa che da subito porterà alla formalizzazione di una denuncia a carico di ignoti per maltrattamenti di animali. Tutto risale al 15 aprile scorso quando ai giardini a lago erano stati trovati cinque piccioni morti in pochi metri quadrati. Le carcasse degli animali erano state portate all'ufficio veterinario dell'Asl che a sua volta aveva chiesto accertamenti sui volatili all'istituto zooprofilattico di Varese. Le verifiche, giunte nei giorni scorsi all'ufficio Ambiente del Comune, hanno dato esito preoccupante tanto da indurre gli stessi funzionari a consegnare la documentazione nelle mani della polizia locale. A far scattare un vero e proprio allarme è stato il ritrovamento, in una delle carcasse non deteriorate al punto da impedire le analisi, di tracce di stricnina nei tessuti dell'animale. Una sostanza impossibile da reperire in natura anche per i pur avidi piccioni e dunque molto probabilmente fatta ingerire ai volatili attraverso qualche mortale boccone scientificamente preparato. Ad avvalorare ulteriormente la tesi di una regia dietro le morti dei piccioni, l'aspetto stesso degli animali ritrovati dopo l'avvelenamento. In tutti gli esemplari, infatti, era stata riscontrata la fuoriuscita di sangue dalla bocca ma la completa assenza di ferite o segni di violenze. Altro fattore che sembra indirizzare verso un 'serial-killer' di piccioni, il numero di morti sospette e la loro concentrazione in uno spazio piuttosto limitato, compreso tra il centro storico di Como e i giardini a lago. Dal Comune, comunque, è stato escluso con certezza che le morti siano state causate dal nuovo mangime che dalla prima settimana di maggio il Comune sta distribuendo ai piccioni nell'ambito della campagna di controllo delle colonie troppo numerose in centro città. La distribuzione del farmaco certificato 'Ovistop' è infatti totalmente garantita ed è comunque iniziata molto tempo dopo il ritrovamento dei primi cadaveri di piccione. La stessa Azienda sanitaria locale ha escluso ufficialmente qualsiasi correlazione diretta tra il mangime e la catena di morti. Altri casi di decessi sospetti, sempre con gli stessi sintomi, sono stati segnalati nei giorni scorsi in aree distanti dalla distribuzione del mais. In tutto, fino ad oggi, una decina le segnalazioni. L'ufficio Ambiente del Comune è a completa disposizione per raccogliere eventuali altre carcasse di piccioni e inviarle all'Asl così da stabilire con precisione i motivi della morte. Per eventuali segnalazioni è possibile telefonare in orari d'ufficio allo 031.252365 e parlare con Stefano Proserpio, il biologo in forza al settore di Palazzo Cernezzi che sta seguendo, con i veterinari dell'Asl lariana, gli sviluppi della vicenda. E.C. Corriere di Como
L'Arena Al via il processo per la morte di Rolf -1 lug 04 Ieri la prima udienza a Soave del procedimento a carico del cacciatore che sparò al cane del sindaco. Tre famiglie parti civili.
Il processo per l’uccisione di Rolf, il cane del sindaco Antonio Zambaldo morto nell’ottobre del 2002 a causa del colpo partito dal fucile di un cacciatore, è iniziato con la richiesta di costituirsi a parte civile di nove persone. L’unico aspetto rilevante della prima udienza del procedimento a carico di Renzo Dal Dosso, il cacciatore di Caldiero che è imputato di maltrattamento ed uccisione di animali altrui per aver sparato a Rolf, è infatti consistito nel riconoscimento di un danno subito da ben tre famiglie. Accogliendo la tesi dei legali che rappresentano i Zambaldo, Emanuela Pasetto e Claudio Avesani, il giudice Rosa Liistro del tribunale di Soave ha infatti ammesso al processo non solo colui a cui il cane era intestato, Antonio Zambaldo, ma anche sua moglie e sua figlia; così come i suoi due fratelli con le mogli ed i figli, due minorenni e per questo rappresentati dai genitori. Tutti coloro, insomma, che erano legati affettivamente a Rolf, visto che il cane viveva in una corte comune alle tre famiglie ed aveva un rapporto costante con tutti i loro componenti. Oltre alla decisione in merito alle parti civili - contro la quale si era opposto il difensore di Dal Dosso Bruno Gazzola, secondo il quale l’unico titolato ad entrare in causa era Antonio Zambaldo - e alla conferma dell’elenco dei testimoni delle parti, l’udienza di ieri, non ha portato praticamente altro. Gli interrogatori dei testimoni sono stati infatti trasferiti in blocco alla seconda udienza, che è stata fissata per le 10,30 del 22 dicembre. La storia del pastore tedesco di tre anni, che è stato freddato al Donzellino il 5 ottobre del 2002, all’epoca aveva suscitato grande interesse. E non solo perché Rolf era il cane di quello che allora era, ed ancora è, il sindaco. Ma anche perché aveva provocato la nascita di veri e propri schieramenti di innocentisti e colpevolisti. Un fatto forse inevitabile, visto che di questa vicenda sin dall’inizio sono state date due versioni dei fatti decisamente opposte. Secondo i Zambaldo il cacciatore avrebbe ucciso il cane, che era sempre stato buono, solo perchè gli aveva abbaiato mentre distava da lui almeno cinque o sei metri. Secondo Dal Dosso Rolf lo aveva aggredito, strappandogli con i denti una manica della giacca, ed il colpo era partito accidentalmente mentre cercava di tenerlo lontano con la canna del fucile. Adesso toccherà al giudice stabilire come sia davvero andata quella mattina di 19 mesi fa. E questo significa che dovrà sentire una nutrita schiera di testimoni e basarsi anche sulle perizie balistiche che dovranno dare risposta al quesito di fondo: da quale distanza Dal Dosso ha sparato. Luca Fiorin L'Arena
La Provincia di Como Ares, cane bagnino campione in Francia - 2 lug 04 Si è aggiudicato il brevetto di 3° grado sportivo: l'associazione continua a mietere allori.
Continua a mietere allori l'Associazione cani da lavoro. Lo scorso week end ha portato i colori di Bulciago in Francia, con successo. Domenica scorsa, con Ares, il presidente Claudio Cazzaniga si è aggiudicato il brevetto di 3° grado sportivo francese. «E' stata grande la soddisfazione - commenta al rientro - perché il campo di gara, un fiume con forte corrente, ha messo a dura prova i cani, al punto che su 6 esemplari in gara, solo 2 sono riusciti a portare a termine i 5 esercizi. In una simile contesto, noi invece abbiamo addirittura vinto. In più, siamo stati premiati come miglior binomio cane-conduttore dell' intera giornata di gare - si sono disputate anche per il 1° e 2° brevetto e anche questo è stato molto gratificante». La performance è stata preceduta, sabato, da un'altra selezione: si è disputato un challenge, cioè una gara non ufficiale. «Sono, per intenderci, una sorta di giochi senza frontiere - spiega Cazzaniga - dove abbiamo fatto esordire per la prima volta un altro cane del nostro gruppo, una boxer integro, condotta da Ombretta Lodovico, piazzatosi alla fine a metà classifica. Considerando che è da pochi mesi che lavora in acqua, era alla sua primissima gara e ha dovuto vedersela con golden, labrador e terranova, siamo felicissimi». L'Associazione è nata per contribuire alla sicurezza nei luoghi di villeggiatura grazie all'impiego dei cani bagnino, che addestra, e per collaborare all'occorrenza anche alla ricerca delle persone scomparse, attraverso l'impiego degli animali con altra specifica formazione; di recente, il gruppo si è anche organizzato per svolgere corsi d'addestramento particolari - di ubbidienza, per esemplari adulti e cuccioli - rivolti a privati. (p.zuc.) La Provincia di Como
Corriere della Sera Pesci, cani e aragoste: codice antiviolenze - 2 lug 04 A Monza un regolamento in difesa di tutti gli animali: previste sanzioni di 500 euro.
Vietato cucinare aragoste vive e tenere pesci in vasche rotonde. Alcuni articoli del nuovo regolamento degli animali hanno strappato sorrisi e battute in consiglio comunale a Monza. Tuttavia, l'assessore all'Ambiente, Giampietro Mosca, è estremamente serio quando ne parla. «Qui si tratta di cambiare radicalmente cultura e mentalità», dice convinto. È da più di due mesi che lotta in aula per ottenerne l'approvazione. Fino a oggi un fiume di emendamenti, qualche polemica e la pausa dettata delle elezioni hanno bloccato il voto. Lunedì prossimo o al più tardi entro la fine della prossima settimana, però, dovrebbe arrivare il tanto atteso via libera. Se così fosse, Monza sarebbe uno dei primi comuni d’Italia - ci hanno già pensato Reggio Emilia, Firenze, Pisa e Prato - a dotarsi di una normativa a tutela degli animali In totale gli articoli sono 12, scritti a quattro mani con l'Enpa monzese. «Si ispirano alla Dichiarazione universale dei diritti degli animali e impegnano il Comune a promuoverne la cura sul proprio territorio - spiega l'assessore -. Al tempo stesso, mettono sotto la lente anche alcuni comportamenti considerati normali ma che in realtà sono solo cattive abitudini, spesso causa di sofferenza e danni permanenti. La loro importanza sta nel fatto che rappresentano un primo passo verso un radicale cambiamento di mentalità». Il documento infatti non si limita ad affrontare temi generali come la condanna dei maltrattamenti, la regolamentazione della sperimentazione e l'incentivazione dell'uso degli animali a scopi terapeutici. Scende anche nella vita di tutti i giorni per mettere nero su bianco alcune norme di buona convivenza. Vieta per esempio di sollevare i cani per le orecchie, o i gatti per la coda, impedisce di colorare i pulcini per venderli più facilmente e, appunto, vieta di cucinare le aragoste vive (disposizione introdotta con un emendamento della Lega) e di usare vasche sferiche per i pesci: quadrate o rettangolari sono meglio, perché non pregiudicano la vista. I possessori di cani, inoltre, avranno l'obbligo di circolare con sacchetto e paletta per raccogliere le cacche dei loro amici a quattro zampe e verrà anche istituito il «Referente per la tutela degli animali», figura amministrativa che avrà il compito di supportare l'Ente nazionale per la protezione animali nel suo lavoro di vigilanza e raccolta dati (oggi a Monza sono stati censiti circa 15 mila cani e 6 mila gatti). Quanto alle sanzioni, il regolamento prevede multe da 50 a 200 euro per chi cucina vive le aragoste, per chi circola senza paletta e sacchetto, per chi tiene un cane incatenato al palo e per chi vende vasche tonde per i pesci. Da 100 a 500 euro invece per chi abbandona, maltratta o tenta di avvelenare un animale o per chi non rispetta le dimensioni previste dal regolamento per i recinti dei cavalli. «Nella sostanza è un buon regolamento - commenta Giorgio Riva, presidente della sezione monzese dell'Enpa -. Le modifiche apportate durante i lavori del consiglio comunale potrebbero però renderlo di difficile applicazione. Lo hanno caricato di eccessivi tecnicismi che richiedono la presenza di personale qualificato». Anche l'assessore Mosca è soddisfatto a metà. «Abbiamo iniziato a parlare di regolamento degli animali ben prima di Reggio Emilia, ma loro sono riusciti ad approvarlo lo scorso inverno - conclude -. Certamente, in Consiglio è stato fatto un grosso lavoro di limatura ma si è anche perso molto tempo per colpa di alcuni atteggiamenti ostruzionistici». Riccardo Rosa Corriere della Sera-Milano
L'Adige Arma modificata sequestrata al bracconiere - 2 lug 04 La polizia amministrativa ha denunciato E.F., 59 anni di Roveda.
Sabato scorso la Forestale di Pergine dopo averne perquisito l´abitazione, lo aveva denunciato. Nella casa di E.F., 59 anni di Roveda dove gli agenti speravano di trovare il figlio W.F. sfuggito all´arresto in flagranza per caccia di frodo, erano stati rinvenuti più di cento trofei di ungulati, oltre a svariati animali imbalsamati tra i quali un´aquila reale, un allocco e galli forcello e galli cedrone frutto di bracconaggio. A distanza di pochi giorni E.F. è tornato nel mirino delle forze dell´ordine. Mercoledì mattina l´uomo alle 6 è stato svegliato da personale della polizia amministrativa di Trento. I poliziotti, su segnalazione di cacciatori della zona, si sono presentati per eseguire un controllo sulle armi regolarmente denunciate da E.F. Fra queste c´era una Remington XP 100 calibro 221 registrata dall´uomo in questura come carabina. Nel catalogo delle armi, però, tale modello è catalogato come pistola e solo con modifiche vietate può essere trasformata in carabina. I poliziotti analizzando l´arma hanno trovato le panne sul vivo di volata per applicarvi il silenziatore ed un buco filettato sul retro dove poteva essere montato un calciolo in ferro in gradi di trasformare la pistola in una carabina. E.F. è stato quindi denunciato per alterazione di arma. L'Adige
Corriere della Sera Cavie, l’odissea di 120 macachi. Da Parigi alla Malpensa in camion - 3 lug 04 Ultimo viaggio in condizioni di stress per finire in un laboratorio di ricerca milanese.
Diciotto ore chiusi in un camion. Un viaggio lungo, in condizioni massacranti, per finire nei laboratori di ricerca di un'azienda farmaceutica di Nerviano. Si è concluso ieri mattina alle sei il trasferimento dall'aeroporto di Parigi a Malpensa di 120 macachi provenienti dall’isola Mauritius. A Malpensa, ad attendere il prezioso «carico» (valore dichiarato 306 mila euro), c’erano gli uomini del Corpo Forestale della Stato ai quali è demandato il compito di accertare la validità dei permessi e le regolarità delle autorizzazioni per l'importazione. Il traffico di macachi è vietato nell'ambito della Comunità Europea in quanto specie ad alto rischio di estinzione. Ma tutto è risultato in regola in base a una deroga riguardante gli animali destinati ai laboratori di ricerca. Protetti e spesso venerati nelle zone d'origine, i macachi rappresentano sul mercato internazionale animali particolarmente validi e ricercati da usare per la sperimentazione. E la Noveprim Group di Farney-Maherborug (Isole Mauritius) è specializzata nell'allevamento in cattività di questi primati per poi esportarli in tutto il mondo. La «partita» giunta ieri a Malpensa, era destinata a una società farmaceutica di Nerviano Medical che si occupa di studiare il livello di tossicità e quindi il grado di sopportazione di nuovi prodotti antitumorali. Il trasporto delle 120 scimmie doveva avvenire nel massimo riserbo. Da più parti infatti si sono da tempo levate proteste e richieste per la sospensione della ricerca sui primati. Ed è forse per evitare contestazioni da parte degli animalisti che il viaggio si è svolto su un automezzo e non in aereo. Subito dopo l'arrivo a Malpensa sono iniziate le operazioni di scarico. Le 120 scimmie, tutte rigorosamente con un numero di riconoscimento tatuato sul petto, sono in evidente situazione di stress e torpore per le fatiche e i disagi del viaggio. Fa pena vederle muoversi con difficoltà, loro così agili sugli alberi. Una scimmia è ferita a una mano, perde sangue. La lesione pare sia stata provocata dalla rete metallica di separazione tra un contenitore e l'altro. Probabilmente il macaco si è ferito tentando di uscire. Le pratiche di sdoganamento sono accelerate al massimo. Le casse vengono caricate in fretta. I ricercatori sono pronti ad isolare, in quarantena, tutti i soggeti. L'automezzo riparte con il suo carico di macachi. Per l'ultimo viaggio. Emilio Nessi Corriere della Sera-Lombardia
Corriere della Sera Palio, riscossa dei cavalli. Trionfa la Giraffa - 3 lug 04 Dopo le morti e le inchieste di un anno fa, primo posto a un baio di 5 anni senza fantino.
Nel Palio puoi disegnare a tavolino le strategie più efficaci, cercare di comprare fantini e contrade, come può aver fatto la Torre per spezzare 43 anni di digiuno. O avere l’accoppiata più forte, come per la Pantera. Ma se il fato decide di montare a cavallo, di travestirsi come un qualunque baio di 5 anni, con un nome sardo e giapponese al tempo stesso, quelle strategie finiscono a pezzi. E’ accaduto questo al Palio di Provenzano 2004: ieri sera a Siena i cavalli si sono presi la loro ennesima rivincita. Hanno voluto scrollarsi di dosso quegli inutili pesi che chiamano fantini, giocandosi il Palio tra loro, riscattando l’amara sorte dei due loro «colleghi» morti al Palio d’agosto. E uno di loro, Donosu Tou, ha regalato il drappellone alla Giraffa, sette anni dopo lo storico «cappotto», la doppia vittoria a luglio e agosto 1997 con Beppino Pes. Il popolo della Giraffa non si è nemmeno accorto subito di aver vinto il Palio. Sembrava che la Pantera, con il cavallo più forte, Zodiach, e il fantino Sgaibarre, che lo portò alla vittoria un anno fa nella Selva, fosse riuscita a beffare tutti. Ma la testa che è passata prima al bandierino era quella di Donosu Tou. Il Palio della riscossa dei cavalli va raccontato dall’inizio. Da quella mossa fulminea decisa da Ambrosione, mossiere al suo esordio sul verrocchio. Un paio di richiami verbali, pochi momenti di tensione e poi giù i canapi, per una carriera sprint. La Giraffa parte per prima con il fantino Salasso su Donosu Tou, poi viene superata al primo San Martino dal Bruco e dalla Torre. Al secondo San Martino c’è l’errore della Torre, Bruco e Giraffa se la giocano tra loro. Spariti subito dalla scena protagonisti annunciati, fantini come Beppino Pes nel Valdimontone e «l’ex pensionato» Cianchino, tornato a montare nel Drago a 46 anni dopo due anni di stop. Nel Bruco monta Dino Pes, detto Velluto: con Vai Go sembra avere la vittoria in pugno. Alla terza curva di San Martino Salasso tenta un sorpasso rischioso, finisce sui materassi e trascina nella caduta anche Velluto. Al primo giro, al Casato, erano caduti i fantini di Oca e Onda, ci sono tanti barberi scossi sul tufo. E’ a questo punto che il destino si mette a cavalcare. Donosu Tou e Vai Go, forse anche per scappare da nomi non troppo graditi, iniziano il loro personale duello. Girano veloci, ma all’ultima curva incocciano in un altro cavallo, Acquario, lo scosso dell’Oca. E’ lui l’involontario deus ex machina di questo Palio di Provenzano. Prima frena la corsa dei due barberi scossi, poi blocca la rimonta di Sgaibarre e Zodiach per la Pantera. Doveva essere il Palio dei cavalli, la copertina non poteva toccare a un fantino. Perché dopo la morte di Big Big e Alghero ad agosto dell’anno scorso, l’inchiesta aperta dalla magistratura per maltrattamento di animali, le mille polemiche e l’archiviazione decisa poche settimane fa dai giudici, dovevano parlare solo gli animali. E l’hanno fatto nel modo migliore che conoscono: correndo, scrollandosi di dosso gli uomini. E vincendo anche per loro. Pino Di Blasio Corriere della Sera
Corriere della Sera Incendio in centro animalista. Strage di cani abbandonati - 3 lug 04 Nel mantovano.
Cinque cani, quattro capre, una ventina di galline, un coniglio, un'anatra e alcuni piccioni sono morti nell'incendio scoppiato, ieri pomeriggio, a Vignale di Borgoforte nel serraglio di Mara Cazzaniga, 69 anni, fondatrice di «Associazione cagnofila mantovana», che raccoglie cani ed altri animali abbandonati. «Per me è stato un gesto doloso», ha detto disperata la donna. Ma carabinieri e vigili del fuoco non escludono il corto circuito. Corriere della Sera-Lombardia
naturale, vegetariana, vegan nelle date: 21/28 agosto,
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Il corso sara' tenuto da Heidi Stuff, svizzera-tedesca, 53 anni, da piu' di 30 anni si interessa di cucina biologica, vegetariana e vegan, con una profonda conoscenza delle interazioni del cibo con la salute e la psiche. Verranno trattati i temi fondamentali di questo tipo di alimentazione con pratica quotidiana, apprendimento delle tecniche per produrre da soli e in modo economico, seitan, tofu, pane integrale, abbinamento dei cibi, dei colori, dei sapori. Uso di prodotti biologici certificati, Uso delle farine meno conosciute come avena, segale, kamut, ceci. Intolleranze alimentari; cosa, come cucinare in modo autonomo e gustoso. I dolci, non rinunciamo al piacere ma senza danni per la dieta.
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NEWSLETTER DELL'ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Venerdì 2 luglio 2004
ANIMALI IN TERAPIE ASSISTITE IN CARCERE E NELLE COMUNITA’: NO DELL’ENPA ROMA, 30 giugno – Il Consiglio Nazionale dell’Enpa, riunito a Rimini, dopo un approfondito dibattito sulle terapie, sulle attività e sull’educazione assistita da animali, ha espresso la sua netta contrarietà all’impiego di animali all’interno del carcere e nelle comunità di recupero per tossicodipendenti. Una scelta meditata, quella dell’Enpa, e orientata al benessere degli animali. In contesti come il carcere o le comunità di tossicodipendenti, infatti, è forte il rischio di esporre gli animali a stress e sofferenze. Il Consiglio Nazionale dell’Enpa ha espresso anche la sua contrarietà all’impiego, in tali attività, di cani provenienti dai rifugi in quanto il livello di stress dell’animale rende incompatibile ogni attività terapeutica. Il presidente nazionale dell’Enpa, Paolo Manzi, ha pertanto chiesto a tutte le Sezioni di rinunciare al coinvolgimento della Protezione Animali in qualsiasi progetto che preveda l’utilizzo di animali in condizioni incompatibili con il loro status. Il Consiglio Nazionale, sempre nel corso della riunione che si è tenuta a Rimini, ha invece espresso all’unanimità parere favorevole all’emanazione di una legge che regolamenti la pet therapy.
MONZA, ATTESA PER L’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI MONZA, 2 luglio – Entro la fine della prossima settimana dovrebbe essere approvato dal Consiglio comunale di Monza il Regolamento per il benessere animale. Scritto a quattro mani dall’assessore comunale all’Ambiente, Giampietro Mosca, e dall’Enpa di Monza, il Regolamento è composto da 12 articoli. «Si ispirano alla Dichiarazione universale dei diritti degli animali e impegnano il Comune a promuoverne la cura sul proprio territorio – ha spiegato l’assessore al Corriere della Sera -. Al tempo stesso, mettono sotto la lente anche alcuni comportamenti considerati normali ma che in realtà sono solo cattive abitudini, spesso causa di sofferenza e danni permanenti. La loro importanza sta nel fatto che rappresentano un primo passo verso un radicale cambiamento di mentalità». Il regolamento non si limita a trattare temi generali (maltrattamenti, sperimentazione, utilizzo degli animali a scopi terapeutici) ma entra anche nella vita di tutti i giorni. Uno dei dodici articoli, infatti, vieta di sollevare i cani per le orecchie e i gatti per la coda, impedisce di colorare i pulcini per venderli più facilmente, vieta di cucinare le aragoste vive e di usare vasche sferiche per i pesci: meglio contenitori quadrati o rettangolari per non danneggiare la vista dei pesciolini. Il documento contiene anche regole per migliorare la convivenza: i possessori di cani, ad esempio, avranno l'obbligo di circolare con sacchetto e paletta per raccogliere le deiezioni dei loro amici a quattro zampe (chi non rispetta l’obbligo rischia una multa da 50 a 200 euro). Prevista anche la figura del “Referente per la tutela degli animali” che avrà il compito di supportare l’Enpa nel suo lavoro di vigilanza e raccolta dati (oggi a Monza sono stati censiti circa 15 mila cani e 6 mila gatti). Chi abbandona o maltratta un animale rischia una multa da 50 a 200 euro. «E’ un buon regolamento – ha commentato sempre al Corriere della Sera Giorgio Riva, presidente della sezione monzese dell'Enpa -. Le modifiche apportate durante i lavori del Consiglio comunale potrebbero però renderlo di difficile applicazione. Lo hanno caricato di eccessivi tecnicismi che richiedono la presenza di personale qualificato».
ANIMALI IN SPIAGGIA, DUE BAGNI DI RIMINI APRONO LE PORTE A FIDO BOLOGNA, 2 luglio – Prima dell’estate, altre due spiagge di Rimini saranno aperte ai cani. Il Comune della riviera romagnola, rispondendo alle sollecitazioni del Coordinamento regionale Enpa dell’Emilia Romagna, ha comunicato che è in corso il rilascio dell’autorizzazione per l’accesso dei cani ai gestori dello stabilimento balneare 150 “Bagno Silvano” e 33 “Bagno Mediterraneo” oltre al “Bagno Libeccio” di San Giuliano di Rimini.
ROMA, CANE LASCIATO IN MACCHINA: SALVATO DALLE GUARDIE ZOOFILE ENPA E DAI VIGILI URBANI ROMA, 30 giugno – Un cane meticcio ha rischiato di morire in un’automobile, diventata un forno a causa delle elevate temperature di questi giorni. Le Guardie Zoofile dell’Enpa e i Vigili Urbani del X Gruppo sono stati costretti ad aprire la vettura per soccorrere il cane. La proprietaria è stata denunciata per maltrattamenti. E’ successo a Roma, in Via Flavio Stilicone, al quartiere Tuscolano, a mezzogiorno. Sul luogo, dopo una segnalazione giunta alla Sezione dell’Enpa, si è recato il Capo Nucleo delle Guardie Zoofile della Capitale, Claudio Locuratolo. La Guardia Zoofila, constatata la gravità della situazione e le condizioni del cane, ha interpellato i Vigili Urbani del X Gruppo e, insieme, hanno provveduto ad aprire la vettura (una Fiat Tipo) per soccorrere l’animale. Il cane correva il rischio di morire per un colpo di calore: all’interno della vettura, infatti, la temperatura era di gran lunga superiore ai trenta gradi esterni. In una vettura lasciata chiusa sotto il sole, la temperatura può raggiungere anche i cinquanta gradi. Il cane è stato portato da un veterinario e dopo circa tre ore di cure si è ripreso. L’animale, appena tirato fuori dalla vettura, ha vomitato e aveva una temperatura corporea di 42 gradi. Rintracciata, la proprietaria del cane è stata denunciata per maltrattamenti di animali. La donna ha detto alla Guardia Zoofila e ai Vigili Urbani di aver lasciato il cane in macchina perché non sapeva a chi affidarlo durante le ore di lavoro.L’Enpa invita tutti a essere molto attenti al benessere degli animali, soprattutto in giornate come queste. I cani, in particolare, corrono il rischio di morire a causa delle temperature elevate: lasciare un animale in una vettura per diverse ore, può determinarne la morte.
VICENZA, AUMENTANO GLI ABBANDONI E I MALTRATTAMENTI THIENE (VICENZA), 2 luglio – Nel canile i Piovene, gestito dalla Sezione Enpa di Thiene, arrivano in media sette cani al giorno. Un aumento spaventoso degli abbandoni, che la presidente della locale sezione della Protezione Animali, Fabiola Bertoldo, ha denunciato chiedendo alle autorità di intensificare i controlli. Sotto accusa, secondo quanto ha dichiarato Fabiola Bertoldo, la scarsa propensione dei proprietari dei cani a registrare i propri animali all’anagrafe canina. “Qualche giorno fa – ha dichiarato la presidente dell’Enpa di Thiene – nel corso di una uscita ho trovato ben otto cani privi del microchip”. E lunedì scorso, cinque cuccioli, di cui uno morto, sono stati trovati a Velo D’Astico in un cassonetto, chiusi in una busta di plastica.
PERUGIA, PARTITA LA CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO PERUGIA, 2 luglio – Manifesti, locandine e cartoline; lo slogan è “Un amico non si abbandona mai”. E’ partita la campagna contro l’abbandono estivo degli animali voluta dallo “Sportello a 4 Zampe” della Provincia di Perugia in collaborazione con l’Enpa Alto Tevere Umbro. Oltre alla campagna di sensibilizzazione, lo sportello ha istituito un numero telefonico: gli operatori forniranno a tutti i proprietari di animali domestici le informazioni per andare in vacanza col proprio amico a quattro zampe. Gli interessati possono inoltre rivolgersi agli “Sportelli del cittadino” di Perugia, Bastia Umbra, Foligno, Spoleto, Cascia, Umbertide, Città di Castello o accedere al sito internet della Provincia (www.provincia.perugia.it).
SAVONA, BATTUTA DI CACCIA AL CINGHIALE. PROTESTE DELL’ENPA SAVONA - Si è svolta il 1° luglio a Rocchetta di Dego l’ennesima estemporanea battuta di caccia ai cinghiali, effettuata da squadre di cacciatori coordinati dalla Provincia, a causa di presunti danni arrecati alle colture. Lo denuncia la sezione di Savona dell’Enpa. La battuta di caccia sarà replicata domenica e si svolgerà domenica a Bragno. Nei giorni scorsi, durante una battuta analoga svolta a Bragno, sono stati uccisi ben dieci cinghiali adulti, violando le direttive dell’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica che, al limite del sadismo, prescrive di abbattere i cuccioli, in modo da indurre la madre-capobranco a spostare altrove il gruppo; non tiene però conto che arriveranno altri branchi, che sono molto mobili e percorrono facilmente in una notte anche trenta chilometri. Nelle settimane precedenti erano state organizzate altre due battute a Dego ed una alle Ville di Cairo e, a parte i molti spari, non era stato trovato nessun animale. Di certo invece viene compromessa la riproduzione delle altre specie animali, soprattutto uccelli, che in questa stagione curano e allevano la prole e non sanno che l’obiettivo dell’orda di cani ululanti, uomini e spari, sono i cinghiali e non loro. Senza contare il grave pericolo per chi si trova a passeggiare nei boschi, data l'assenza di preavvisi, informazioni e segnalazioni di sicurezza. Se si è finora affidato solo ai fucili dei cacciatori il controllo di tali animali ed essi continuano ad aumentare, assieme al numero di soggetti uccisi e ai danni arrecati, è evidente che questo non è il sistema idoneo; e mantenerlo significa prendere in giro le persone danneggiate. Da anni l’Ente Nazionale Protezione Animali di Savona chiede senza risposta che, come avviene in molte parti del mondo per problematiche simili, si commissionino a istituti scientifici, non legati ai cacciatori, studi di fattibilità di campagne di somministrazione di sostanze specie-specifiche in grado di limitare le nascite di cinghiali e caprioli.
TREVISO, IL SINDACO: CENTRO STORICO OFF LIMITS PER I CANI TREVISO, 2 luglio – Proteste e sdegno contro la decisione del sindaco di Treviso, Gobbo, di vietare l’accesso dei cani nel centro storico. L’ordinanza entrerà in vigore l’11 luglio prossimo e prevede multe salatissime (fino a 500 euro) per i proprietari di cani che saranno “sorpresi” a passeggiare col proprio animali nelle vie del centro storico. Il provvedimento è stato motivato con la necessità di tenere pulite le vie del centro storico. Contro la decisione, l’Italia animalista si è sollevata, inviando mail e fax di protesta al sindaco trevigiano. “I cani sporcano? Si imponga ai loro padroni di pulire, vengano comminate delle multe. In una società civile a ogni diritto corrisponde un dovere che tutela gli altri cittadini”, ha dichiarato Giorgio Celli al quotidiano “La Tribuna di Treviso”, aggiungendo che l’ordinanza non ha alcun senso. La vicenda ha richiamato anche i network televisivi nazionali. Così, le telecamere di una tv sono riuscite a riprendere in pieno centro storico la moglie del vice-sindaco Gentilini – senza riconoscerla, però – in compagnia del proprio cane. Compatte e unite, Enpa, Lav e Una stanno organizzando il dissenso. Previste, nei prossimi giorni, manifestazioni di protesta.
MILANO, VOLONTARI ENPA E VIGILI DEL FUOCO RECUPERANO UN GHEPPIO ALL’UNIVERSITA’ MILANO, 1 luglio – Una femmina di gheppio è stata recuperata dai volontari dell’Enpa di Milano e dai Vigili del fuoco in un’aula dell’Università Cattolica. Secondo l'Enpa, il falchetto si sarebbe inavvertitamente introdotto due giorni fa all'interno dell'universita' da una piccola finestra rimasta aperta. Approfittando dell'altezza dell' aula in cui si trovava, ha volato tutto il giorno indisturbato sotto gli occhi di professori e studenti. Fino a quanto i volontari dell’Enpa e i Vigili del Fuoco di Via Sardegna sono riusciti a catturarlo con una rete. Il gheppio, in ottima salute, è stato successivamente liberato nella stessa zona.
L’ADOZIONE DI CANI DAL CANILE: A SETTEMBRE SEMINARIO DI ASETRA A VARESE VARESE, 2 luglio – “L’adozione di cani dal canile: prevenzione e cura delle principali problematiche comportamentali” è il tema di un seminario, organizzato da Asetra, che si terrà a Bodio Lomnago (Varese) il 12 settembre. L’appuntamento è rivolto a medici veterinari, educatori cinofili, gestori di canili e volontari delle associazioni animaliste. Nell’ambito del seminario si terrà anche uno stage pratico di corretta comunicazione col cane e di educazione di base del cane. L’iscrizione è aperta a tutti. Info: www.asetra.it.
AUSTRALIA, RADIATI SEI SOLDATI PER LE TORTURE INFLITTE AI GATTI SIDNEY, 2 luglio – Sei soldati sono stati radiati dall’esercito australiano perché riconosciuti colpevoli di aver torturato e ucciso una cucciolata di gatti randagi. In un comunicato ufficiale diffuso dalle Forze armate australiane, si sottolinea che il comportamento dei sei militari, lo scorso aprile, “ha portato vergogna e discredito all’esercito e che la loro ulteriore permanenza in servizio non sarebbe nell’interesse delle forze armate”. Lo scorso aprile, i sei soldati, ubriachi, hanno seviziato e ucciso i gattini di tre settimane. Un gatto era stato trascinato con una corda legata a una motocicletta e poi schiacciato sotto la ruota di un veicolo fuoristrada. Altri tre gattini erano stati cosparsi di benzina e dati alle fiamme.
Il Presidente della Commissione Giustizia del Senato, Antonino Caruso, ha incontrato mercoledì 30 giugno: Walter Caporale (in rappresentanza di Animalisti Italiani, Movimento UNA, LIDA e Lega Nazionale per la Difesa del Cane) e Carlo Consiglio (in rappresentanza della LAC): associazioni molto critiche nei confronti della legge sui maltrattamenti. Subito dopo il Presidente della Commissione Giustizia ha incontrato Gianluca Felicetti per la Lav, associazione favorevole all'approvazione della legge.
Il Presidente, nel lungo incontro, durato un'ora, ha sottolineato di condividere l'amarezza per lo stravolgimento della legge, soprattutto ad opera della Camera dei Deputati nella terza sessione, sottolineando e condividendo soprattutto la contrarietà relativa ai poteri demandati alle regioni in materia di feste e manifestazioni con animali e ad altri punti. Purtuttavia, il Presidente della Commissione Giustizia ha sottolineato che, in caso di modifica della legge, anche minima, il rischio è che essa, dovendo tornare in discussione di nuovo alla Camera dei Deputati, non venga approvata prima della conclusione dell'attuale legislatura.
Walter Caporale e Carlo Consiglio hanno:
- Ribadito l'assoluta contrarietà della stragrande maggioranza delle associazioni animaliste all'approvazione della legge sui maltrattamenti, completamente peggiorata e stravolta nei vari passaggi tra Camera e Senato (a partire dal titolo, che tutela il sentimento umano e non l'animale in quanto tale)
- Ribadito che si tratta di un'ottima legge per 20 milioni di cani e gatti ma di una pessima legge per 700 milioni di animali: dalla legge sono esclusi caccia, pesca, zoo, circhi, allevamenti, macellazione, vivisezione, trasporti - le possibilità di intervento per le guardie zoofile sono relative ai cani ed ai gatti - le regioni decidono sulle manifestazioni con animali e quindi sarà ancora più difficile poter contrastare le feste con animali - il titolo della legge è stato completamente stravolto - sono esclusi i casi di maltrattamento di animali detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura e senza la possibilità di tener conto delle caratteristiche etologiche degli stessi
- Ribadito di apprezzare le parti relative ai combattimenti di animali, alle pellicce di cane e gatto e all'inasprimento delle sanzioni per l'abbandono ed il maltrattamento di animali (grazie al quale i tempi di prescrizione del reato si allungano notevolmente)
- CHIESTO di: 1 - ridiscutere la legge in Aula e non nel segreto della Commissione di Giustizia 2 - approvare quantomeno alcune modifiche minime indispensabili per evitare l'esclusione degli animali selvatici ed i poteri alle regioni 3 - chiesto di stralciare ed approvare eventualmente le sole parti relative ai combattimenti ed alle pellicce di cane e gatto su cui c'è un consenso unanime e totale
- RIBADITO L'ASSOLUTA CONTRARIETA' DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ANIMALISTI(ma anche degli ambientalisti) ad una simile legge stravolta totalmente rispetto al suo impianto originario.
Il Presidente della Commissione Giustizia ha ringraziato i partecipanti e si è riservato di prendere una decisione, posto che la legge potrebbe addirittura essere discussa ed approvata tra giovedì 1 luglio e la prima settimana di luglio, essendoci comunque il consenso di altre associazioni (leggi Lav ed Enpa) e la completa copertura mediatica (leggi conflitto d'interessi: ossia il controllo totale dei mezzi di informazione) a sostegno della legge e del risultato a favore di cani e gatti che questo governo - con l'accordo dell'Ulivo ( è dell'Ulivo, ed in particolare dell'onorevole Ermete Realacci della Margherita l'emendamento che da alle regioni tutti i poteri in materia di feste locali con animali: una modifica aberrante approvata al solo scopo di tutelare innanzitutto il Palio di Siena ) - vuole portare a casa: nessuno spazio sarà concesso a chi si oppone alla legge, ma al contrario spazio e visibilità a chi la legge la sostiene.
Walter Caporale ha fatto notare al Presidente della Commissione Giustizia sia che la contrarietà al testo attuale non nasce da estremismo o fanatismo, visto che ad esempio tra le associazioni che egli in quel momento rappresentava, gli Animalisti Italiani avevano plaudito ai primi due testi approvati inizialmente; sia il cinismo di chi, con questa legge, sta giocando sulla pelle degli animali per motivi che non hanno sicuramente nulla a che vedere con la tutela ed il benessere degli animali, poichè non è possibile ignorare che centinaia di milioni di animali verranno danneggiati da una simile legge, che sarà utile solo per i cani ed i gatti ma farà fare un notevole passo indietro - legislativo, politico, culturale, sociale - nella tutela di tutti gli animali.
NON CI RESTA CHE SOMMERGERE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO ED I SENATORI DELLA COMMISSIONE STESSA DI EMAIL, TELEFONATE, FAX.
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Grazie a tutti, Walter Caporale A nome di: Animalisti Italiani - Movimento UNA - LIDA - Lega Nazionale per la Difesa del Cane
Randagismo Abruzzo. Esito positivo del sopralluogo degli Animalisti Italiani al nuovo rifugio della Comunità montana. Posti per 50 cani del canile di Trasacco al rifugio di Lecce nei Marsi. Leggi tutto sul nostro sito...
IL rifiuti non saranno piu' quelli di una volta. Il nuovo vocabolario con la riforma della definizione di rifiuto, e' stato approvato dalla Commissione bicamerale d' inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Secondo il documento, come spiegano alla Commissione, ''non e' piu' la natura del prodotto in esame, che di volta in volta deve essere considerato rifiuto o non rifiuto, quanto piuttosto il suo utilizzo ad essere oggetto di attenzione''. L'obiettivo, spiegano alla Commissione: eliminare lo stato di incertezza normativa e favorire un meccanismo di tracciabilita' che assicuri controlli costanti e sbarri il passo all'avanzata delle ecomafie. Il tutto nell' ottica della tutela dell'ambiente, della salute dei cittadini e di uno sviluppo economico ed imprenditoriale ecocompatibile. ''La questione della ridefinizione di rifiuto - spiega il presidente della Commissione, Paolo Russo - discende soprattutto dalla accresciuta consapevolezza della centralita' della tutela dell'ambiente. Il tema e' inoltre strettamente c onnesso alla vita delle imprese e alla necessita' di porre in essere una efficace azione di contrasto alle organizzazioni criminali che, in presenza di confusione normativa, alimentano ancora di piu' i loro loschi traffici''. In tal modo ''il Parlamento e il Governo - sottolinea Russo - potranno cosi' operare anche per colmare le lacune e chiarire le incertezze dell'attuale normativa, foriera di troppe incongruenze''. Partendo dalla procedura di infrazione che la Commissione Europea ha avviato nei confronti dell'Italia e dopo una lunga istruttoria nel corso della quale sono stati ascoltati numerosi soggetti istituzionali, in particolare rappresentanti del mondo accademico e giuridico, e associazioni di categoria, e' stato redatto il documento che ha incassato il consenso unanime dei componenti dell'organismo bicamerale e che, come previsto dall' articolo 1 della legge istitutiva della Commissione, e' stato inviato ai Presidenti di Camera e Senato. Il documento approvato dalla Commiss ione, riferiscono dalla Bi camerale, ''non penalizza le attivita' produttive ne' i progetti di sviluppo. La necessita' di ridefinire i fumosi contorni della nozione di rifiuto e' dettata infatti anche dall'esigenza di evitare i dannosi effetti, per il mercato e l' occupazione, provocati dai contrasti interpretativi e dai diversi orientamenti, assunti dall'autorita' giudiziaria''. Emblematica in tal senso, prosegue la Commissione, e' la vicenda dei rottami ferrosi provenienti dall'Est europeo. Per i carichi, pronti da impiegare nelle acciaierie del Nord Italia, procure confinanti hanno applicato soluzioni interpretative diverse. (ANSA).
02/07/04 Libero Città vietata ai cani, animalisti in rivolta Slogan e manifesti contro il sindaco che ha chiuso il centro ai quattrozampe
Il sindaco di Treviso ha sbagliato, e fanno bene gli animalisti a scendere in piazza con slogan e manifesti. Vi spiego il perché. Le ragioni di chi, ogni mattina, si trova le deiezioni dei cani davanti alla porta di casa sono sacrosante. Ho girato tutta Europa e in molti paesi ho visto regolarmente i proprietari di cani muniti di guanto raccogliere la cacca e gettarla nell'apposito cassonetto senza vergogna, perché stavano semplicemente svolgendo un atto di civiltà. Qui in Italia siamo tutti timidi, tutti vergognosi. Andiamo in centro con il cane firmato, la giacca di Pinco, la gonna di Pallino, e le scarpe d'ordinanza. Vigliacco però se qualcuno si azzarda a chinarsi per tirare su uno stronzino che non è di Sempronio e non profuma, ma sporca le scarpe di Caio. Che s'arrabbia. E allora, perché il sindaco ha sbagliato? Perché non si fa d'ogni erba un fascio. Perché evocare le malattie è una stupidata. E' più facile finire sotto l'autobus che contrarre una malattia da un cane. Perché c'è anche qualche persona civile che ci rimette e basta. Il tale fa l'indiano? Duecento euro di multa la prima volta, cinquecento la seconda, milla la terza, sequestro del cane la quarta. Gli Italiani vanno governati così. Bastone e carota. Gli animalisti protestano, chi non ha cani è dalla parte del sindaco. Alla fine è una questione di civiltà e in questo Paese la civiltà nasce solo se il concime è la punizione. Ma mettere in galera i cani non serve. La faranno anche lì e nessuno la tirerà su. Oscar Grazioli
03/07/04 Il Centro Pagina aperta Circo senza animali
Immaginate per un attimo di fare un sogno: siete improvvisamente catturati, imbavagliati e legati, chiusi in un sacco, strappati via dalla vostra casa e dalla vostra famiglia, trasportati in un altro continente, condannati all'ergastolo e ai lavori forzati senza aver commesso nulla di male, costretti a vivere e a viaggiare per migliaia di chilometri chiusi in gabbia, ad imparare sotto la minaccia di forconi accuminati esercizi innaturali, per poi essere mostrati al pubblico come fenomeni da baraccone, con le unghie strappate e i denti limati per impedirvi ogni possibile reazione. Di certo voreste svegliarvi subito da un simile incubo. Purtroppo per molti animali, ancora oggi, questo incubo è atroce realtà. Il circo è uno spettacolo popolare di grande valore e di lunghissima tradizione, che va salvaguardato e tutelato; nel passato ha svolto anche una funzione di conoscenza del mondo animale, quando non c'era altro modo di vedere una scimmia o un leone. Ma oggi l'utilizzo degli animali negli spettacoli non ha più nessuna giustificazione: le moderne tecnologie ci consentono di conoscere tutti gli animali, di terra, di mare e dell'aria, nei loro habitat naturali, nei loro cicli biologici, nella loro libertà, senza doverli sottoporre e torture e prigionie. E non regge neppure l'obiezione che vederli dal vivo è tutt'altra cosa: la natura offre un numero infinito di bellezze che non potremo mai vedere dal vivo, senza che per questo dobbiamo sentirci menomati. Il circo può e deve vivere, con i suoi clown e prestigiatori, con gli acrobati e i danzatori, magari arricchendosi di musica e cabaret, per diventare uno spettacolo sempre più moderno e godibile; ma basta con i domatori, basta con le tigri ridotte a larve e costrette ad attraversare cerchi di fuoco o elefanti messi a sedere su due zampe con ridicoli cappellini sulla testa. Ai bambini dobbiamo spiegare che quella non è più una tigre, quello non è più un elefante; le tigri e gli elefanti sono creature meravigliose e regali che regnano sovrane nelle terre d'Africa e d'Asia, nelle loro savane e lì vanno protette e difese. La tv e internet ci portano ogni giorno in ogno angolo del mondo per conoscere e scoprire le meraviglie della natura e forse queso è lìaspetto più positivo della tanto sofferta "globalizzazione". Qualcuno dice che senza gli animali non sarebbe più il corco: il Circo del Sole, il più grande e più bello del mondo, non utilizza animali e molti altri stanno segendo il suo esempio. Qualcun altro dice che le tradizioni non si debbono contrastare; sono costretto a ricordare che anche l'infibulazione delle adolescenti è una tribale tradizione africana, ma di certo va combattuta. A volte le tradizioni nascondono barbarie che una società civile non può accettare. I domatori si difendono, che questi loro animali sono da molti anni in cattività, alcuni sono addirittura nati nel corco, per cui non potrebbero sopravvivere nelle terre d'origine; questo è certamente vero e nessuno pensa che questi poveri animali possano essere liberati nella giungla, perché sappiamo che non riuscirebbero a cavarsela. Ma ciò non significa che si debba continuare a trascinarli in gabbia per migliaia di chilometri e ad addestrarli ad esercizi umilianti; potrebbero essere collocati in parchi zoologici adeguati, senza più far arrivare altri animali per continuare gli spettacoli. Questo circolo vizioso va interrotto ed è importante che il pubblico lo comprenda: vorrei che tanta gente andasse al circo, ma chiedendo di assistere solo a spettacoli senza animali. Si dice che il circo con animali è tutelato dallo Stato italiano, per cui un ente locale non può darsi regole difformi: ebbene ricordo che il consiglio comunale di Barcellona ha vietato la corrida nel proprio territorio e che molti altri comuni italiani, come il nostro, hanno adottato regolamenti e ordinanze che vietano l'utilizzo di animali per spettacoli a fine di lucro. Si parla di decentramento dei poteri a favore di enti locali, poi quando una città prova a darsi regole condivise dalla propria comunità, si sollevano le critiche più aspre. Poi accade che i Tribunali amministrativi regionali a volte ci danno ragione, altre volte no, ma noi non ci arrendiamo e deve essere chiaro che si tratta di una battaglia culturale, per diffondere una nuova conoscenza, il rispetto dei diritti di tutti i viventi: la nostra non è assolutamente una guerra contro le attività circensi. Viva il circo, vivano gli animali, viva il circo senza animali. Edoardo de Blasio Assessore alla tutela del mondo animale Comune di Pescara
***Con preghiera di massima diffusione tra singoli e liste***
A seguito dell'ennesima deportazione di macachi da parte dellex Pharmacia, i cui dettagli potrete leggere qui sotto, vogliamo verificare la fattibilita' di una manifestazione di protesta UNITARIA, da svolgersi a Nerviano, sul tipo di quella svolta il 10 Maggio 2003. Chiediamo a tutte le associazioni e a tutti i singoli di dare la loro disponibilita' CON URGENZA. Si pensava a un sabato, anche se la ditta e' chiusa, ma crediamo che sara' piu' facile per tutti venire. Desideriamo per favore conoscere la disponibilita' di tutti, per evitare di essere in tre, come nelle decine di presidi che abbiamo effettuato nel corso di questi mesi. Grazie per la vostra risposta che attendiamo all'indirizzo collettivoanimalista@h... Coordinamento Anti Pharmacia Collettivo Animalista Animals Emergency
>Il Nerviano Medical Science è nato dalla vendita alla Congregazione dei >Figli >Dell'Immacolata Concezione degli stabilimenti Pharmacia. >Lo scorso anno Pharmacia, di proprietà della Pfizer, rischiava la chiusura >e >la conseguente disoccupazione per circa 800 torturatori di professione..ma >grazie all'intervento di sindacati e del Presidente della Regione Lombardia >Roberto Formigoni il pericolo è stato scampato..ed adesso anche la madonna >può avere il suo meritato tributo di sangue innocente. > >******* >Il Corriere Della Sera >Malpensa (BG), 3 Luglio 2004 >di Emilio Nessi > >Diciotto ore chiusi in un camion. >Un viaggio lungo, in condizioni massacranti, per finire nei laboratori di >ricerca di un'azienda farmaceutica di Nerviano. Si è concluso ieri mattina >alle sei il trasferimento dall'aeroporto di Parigi a Malpensa di 120 macachi >provenienti dall?isola Mauritius. A Malpensa, ad attendere il prezioso >«carico» (valore dichiarato 306 mila euro), c?erano gli uomini del Corpo >Forestale della Stato ai quali è demandato il compito di accertare la >validità dei permessi e le regolarità delle autorizzazioni per >l'importazione. Il traffico di macachi è vietato nell'ambito della Comunità >Europea in quanto specie ad alto rischio di estinzione. Ma tutto è risultato >in regola in base a una deroga riguardante gli animali destinati ai >laboratori di ricerca. >Protetti e spesso venerati nelle zone d'origine, i macachi rappresentano >sul >mercato internazionale animali particolarmente validi e ricercati da usare >per la sperimentazione. E la Noveprim Group di Farney-Maherborug (Isole >Mauritius) è specializzata nell'allevamento in cattività di questi primati >per poi esportarli in tutto il mondo. La «partita» giunta ieri a Malpensa, >era destinata a una società farmaceutica di Nerviano Medical che si occupa >di >studiare il livello di tossicità e quindi il grado di sopportazione di nuovi >prodotti antitumorali. >Il trasporto delle 120 scimmie doveva avvenire nel massimo riserbo. Da più >parti infatti si sono da tempo levate proteste e richieste per la >sospensione >della ricerca sui primati. Ed è forse per evitare contestazioni da parte >degli animalisti che il viaggio si è svolto su un automezzo e non in aereo. >Subito dopo l'arrivo a Malpensa sono iniziate le operazioni di scarico. >Le 120 scimmie, tutte rigorosamente con un numero di riconoscimento tatuato >sul petto, sono in evidente situazione di stress e torpore per le fatiche >e >i >disagi del viaggio. Fa pena vederle muoversi con difficoltà, loro così agili >sugli alberi. Una scimmia è ferita a una mano, perde sangue. La lesione pare >sia stata provocata dalla rete metallica di separazione tra un contenitore >e >l'altro. Probabilmente il macaco si è ferito tentando di uscire. Le pratiche >di sdoganamento sono accelerate al massimo. Le casse vengono caricate in >fretta. >I ricercatori sono pronti ad isolare, in quarantena, tutti i soggeti. >L'automezzo riparte con il suo carico di macachi. Per l'ultimo viaggio.
CONSULTORIO GRATUITO PER IL COMPORTAMENTO DEI CANI 5 lug 04 Funziona a luglio a Milano su appuntamento per iniziativa dell’associazione Gaia.
5 luglio 2004 - Un servizio di consultorio gratuito per problemi di comportamento dei cani aperto nel mese di luglio, tutti i sabato mattina, su appuntamento. Lo mette a disposizione l?associazione Gaia Animali & Ambiente presso la sede di Corso Garibaldi 11 a Milano. Il cane fa pipì in casa? Morde improvvisamente i passanti? Non obbedisce?Tira al guinzaglio come se fosse un Tir? Sono disturbi del comportamento, che il cane buon cittadino non dovrebbe fare. Perché si comporta così? Chiedilo a Gaia e a Simona Ratti. Molto spesso i problemi di gestione del cane, che sempre più si avvertono nelle città italiane, nascono in realtà dal guinzaglio in sù, spiega Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente. Nascono cioè da noi, l’uomo, che non sempre sa interpretare bene il linguaggio del cane. Gaia mette dunque a disposizione gratuitamente, a tutti coloro che hanno problemi con il proprio cane, un istruttore cinofilo - tecnico riabilitativo per problemi comportamentali. Spesso i problemi di gestione o i disturbi del comportamento possono essere risolti con la comprensione di quello che il cane comunica. E, una volta compresi, possono essere risolti con un consiglio adeguato?, sottolineano Edgar Meyer e Simona Ratti, istruttore cinofilo e Responsabile Consultorio Problemi Animali di Gaia. Se ci sono necessità educative o terapeutiche, Gaia può consigliare operatori che lavorano con metodi rispettosi del benessere animale (l’associazione ha una rosa di comportamentalisti da usare nel caso servisse). Se avete appena adottato un cane in previsione delle vacanze e del fatto che avete più tempo da dedicargli, un consiglio può rendervi più facile l'inserimento in famiglia, proseguono Meyer e Ratti. Il consultorio vuole dare un contributo anche contro l’abbandono degli animali. Non abbandonare il tuo cane, parlane prima con Gaia, possiamo garantirti, l'anonimato, non ti tradiremo nemmeno sotto tortura, sottolineano Meyer e Ratti. Il servizio è gratuito ed è aperto il sabato mattina per tutto il mese di luglio, dalle 9:30 alle 13:00.
Per appuntamenti 02.86.46.31.11 - 339.48.09.010 Per informazioni 339.27.42.285
LA GUARDIA CON IL VIZIETTO DEL BRACCONAGGIO 5 lug 04 – G. Felicetti Sentenza del Giudice di Terracina, ad accusare l’agente è stato il suo Comandante.
5 luglio 2004 - Nel dicembre 2002 è stato sorpreso a cacciare di frodo lungo le sponde del lago di Fondi in provincia di Latina, praticamente Parco Nazionale del Circeo, all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria. Così ora è stato condannato a tre mesi di reclusione ed a seicento euro di ammenda. Ma non si tratta di un cacciatore qualunque, Achille Catino è un agente della Polizia Provinciale. Il Giudice unico di Terracina Enrico Ciardi, dopo un sopralluogo in zona, ha emesso la sentenza che comprende la confisca del fucile usato da Catino. Il lato positivo della vicenda è che l’accusatore della guardia è stato il suo massimo superiore, il Comandante della Polizia Provinciale, Attilio Novelli, durante un controllo a sorpresa. Catino sentendosi scoperto gettò il fucile nel lago. Ed ora, come speriamo, rischia provvedimenti disciplinari ed anche il licenziamento. Proprio la Polizia Provinciale è chiamata nella zona del litorale pontino a combattere il bracconaggio contro in particolare le cosiddette “figliarole”, trappole in metallo con richiami vivi. Grazie al Comandante ed al Giudice abbiamo assieme agli animali una speranza in più.
5 luglio - Milano Da Armani a Costanzo, per cinque giorni trentacinque testimonial contro abbandono quattrozampe.
Per cinque giorni, 35 personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport, della moda e dell'economia metteranno in atto una invasione pacifica dello spazio Armani a Milano con i loro amici a quattro zampe. Parte il 5 luglio, con l'inaugurazione (il 6 l'apertura al pubblico) per concludersi il 10, la campagna anti-abbandono ideata da Mauro Cervia, medico veterinario, dal titolo "Abbandonare gli animali non è di moda". In realtà l'invasione verrà realizzata a colpi di obiettivo: i testimonial d'eccezione hanno prestato la loro immagine al fotografo Luca Castelli che li ha immortalati con i loro amici fedeli. E così Molly, Cassio, Macchia, Ciro, Vittorio e Vino, insieme agli altri loro simili, potranno chiedere di non essere "dimenticati" sulle strade delle vacanze. "Il titolo dell'iniziativa - sottolineano gli organizzatori - é una frase dettata dal cuore con la quale i personaggi che hanno aderito esprimono il loro sdegno nei confronti di una barbara usanza che ogni anno colpisce, in estate, più di 150.000 animali, molti dei quali muoiono di stenti o vengono investiti causando anche molti incidenti mentre per i più fortunati si prospetta una vita nei canili". Tra le foto, quella del padrone di casa, Armani, con il suo gatto; Maurizio Costanzo con Cassio, il bassotto che gli è stato regalato dalla moglie Maria De Filippi; Luca Laurenti con due dei suoi sei cani, Macchia, raccolto sull'Aurelia il 15 agosto del 2003 e Rocky sottratto dai canili. Filippa Lagerback porta in mostra la sua Molly, un incrocio tra uno yorkshire e un bassotto, trovata a Roma sotto la pioggia; Fiorello si presenta con il figlio di Shonik, il cane reso famoso da una pubblicità; Paola Barale con i suoi due inseparabili amici Brigida e Schwarzy; Vittorio Feltri con Ciro, il bastardino trovato in montagna; Randy Ingerman con i suoi gatti; Shel Shapiro con il suo golden in versione maxi, Vittorio; Bruce Willis con Vino. Nelle foto anche un pitbull con il suo padrone Gianluca: si chiama Luna, è "affettuosa, equilibrata, tranquilla e per niente aggressiva il che dimostra - dicono i Laurenti, suoi vicini che la conoscono da quando era piccola - che ciò che conta è l' ambiente in cui cresce questo tipo di cane".
5 luglio - Reggio Calabria Incendiata automobile comandante stazione Forestale.
L'automobile del comandante della stazione del corpo forestale dello Stato di Casignana, G.S., di 35 anni, è stata incendiata da sconosciuti. Il mezzo, una Seat Ibiza, era parcheggiata nei pressi dell'abitazione della vittima quando è stata cosparsa di liquido infiammabile e incendiata. L'episodio è stato denunciato ai carabinieri che hanno avviato le indagini.
5 luglio - Roma Ora abbandonano anche gli uccellini vicino ai cassonetti.
D'estate non solo i cani e i gatti vengono abbandonati in mezzo alla strada da vacanzieri senza scrupoli. C'é anche gente che, in partenza per le ferie, oppure per semplice fastidio o per gioco, si libera di uccellini vivi, buttandoli con tutta la gabbia nei cassonetti della spazzatura o rinchiudendoli in scatole di cartone anch'esse scaraventate nei cassonetti, con i poveri animaletti ancora in vita e destinati a una lenta e terribile agonia. Lo denuncia la Lipu che a Roma, grazie alle segnalazioni di cittadini sensibili che hanno soccorso gli animali e li hanno portati al Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU presso il Bioparco, ha potuto prendere in cura diverse decine di uccelli appena nati quali germani, passeri, merli, balestrucci e altri 'nidiacei', ritenuti colpevoli e castigati da chi non era disposto a tollerarne la presenza vicino alla propria abitazione, solo perché sporcano o occupano alberi e piante destinate alla potatura. Oppure abbandonati dai padroni in partenza per le vacanze. Tra le vittime ritrovate e (in parte) salvate dalla struttura LIPU ci sono 2 piccoli di germano, 1 giovane di Verdone, 4 piccoli di passero nel nido, 2 piccioni dentro al nido, 5 balestrucci dentro a un nido e un altro nido con altri 4 balestrucci vivi e due già morti. L'ultimo episodio -sottolinea la Lipu- racconta di due femmine adulte di Merlo, con le ali tagliate e segni evidenti di detenzione in gabbia, gettate vive con l'intera gabbia dentro a un cassonetto. Ma sono state salvate in extremis, e affidate al Centro Recupero Fauna Selvatica che la LIPU gestisce a Roma. Le ali dei due merli non erano state tarpate in modo definitivo, e quindi gli esperti LIPU le potranno far ricrescere per poi valutare se questi uccelli potranno in seguito riconquistare la libertà. "Il recupero di questi animali abbandonati spiega Andrea Brutti, Responsabile del Centro Recupero della LIPU a Roma è molto difficile, perché arrivano dopo un periodo di mancanza di alimentazione che ne compromette anche gravemente la salute. Ricordiamo inoltre che distruggere i nidi è vietato e invitiamo i cittadini a portare al nostro centro gli animali selvatici rinvenuti".
5 luglio - Torino Gli investono il cane, tenta estorsione per danni.
Investe un cane pechinese a un incrocio e lo soccorre, ma il padrone dell' animale tenta di farsi consegnare ottomila euro di danni con le minacce e per questo viene denunciato ai carabinieri e finisce in manette. Vittima della tentata estorsione è un automobilista di mezza età di Torino. La vicenda risale a qualche giorno fa. L' investitore, appena travolto il cagnolino, sceso in strada privo di guinzaglio, si é fermato subito a soccorrerlo, ma è stato avvicinato immediatamente dal padrone, un albanese di 37 anni, sposato, che lavora come muratore. L' automobilista si è prodigato a prestare le prime cure, portando il pechinese in ambulatorio e accollandosi tutte le spese mediche. Si è accomiatato soltanto dopo aver ricevuto ampie assicurazioni dal veterinario sulle buone condizione di salute del pechinese. Il giorno dopo, però, è stato contattato dall' albanese. "Il mio cane sta molto male - gli ha detto - e voglio ottomila euro di risarcimento. Se non me li dai, me li vengo a prendere, perché posso scoprire dove abiti". L' automobilista, impaurito, ha promesso cinquemila euro, poi però è corso a fare denuncia ai carabinieri, che ieri pomeriggio si sono presentati all' appuntamento stabilito tra i due per la consegna del denaro ed è scattato l' arresto.
5 luglio - Bari Nasce il Parco dell'Alta Murgia, decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il Parco nazionale dell'Alta Murgia è nato ufficialmente. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il relativo decreto del presidente della Repubblica che pone fine al lungo iter amministrativo di istituzione di questa nuova area protetta. Il nuovo parco, istituito su proposta del Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio, interessa 13 comuni e due comunità montane, in un territorio di 68 mila ettari, che ricade per la maggior parte nella provincia di Bari. I comuni interessati sono quelli di Altamura, Andria, Bitonto, Cassano della Murgia, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appulo, Minervino Murgie, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola e Toritto. Le due comunità montane sono quelle della Murgia Nord-orientale e della Murgia sud-orientale. L'area protetta dell'Alta Murgia spicca per il suo valore naturalistico, riconosciuto anche dalla Direttiva Habitat della UE. Questo territorio, infatti, si contraddistingue per le sue vaste aree steppiche, caratterizzate da associazioni vegetali molto simili a quelle delle steppe della regione Euro-Asiatica. Quanto all'habitat e alle specie vegetali in genere, vanno segnalati i percorsi substeppici, le graminacee, le piante annue, il querceto. L'ambiente di questo parco, inoltre, è uno dei più ricchi per la presenza di specie faunistiche. All'interno della nuova area naturalistica fra le specie animali di rilievo nazionale e internazionale si segnalano il grillaio e la gallina prataiola. Di particolare rilevanza anche gli aspetti storico culturali, come la 'Cava dei Dinosauri' di Altamura, sede di un ricchissimo giacimento paleontologico risalente a circa 70 milioni di anni fa, nel quale sono state rinvenute trentamila orme di dinosauri.
5 luglio - Catania Bambino morso da pitbull, quaranta giorni di prgnosi.
Un bambino di 11 anni è stato morso al braccio da un pit bull sfuggito al proprio padrone a Macchia di Giarre. Il bambino è stato ferito gravemente ed è ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica dell' ospedale Cannizzaro a Catania: ha 40 giorni di prognosi. Il cane è stato sequestrato e riaffidato al proprietario in attesa delle decisioni del giudice.(ANSA).
Il Tempo Caccia all'iguana nel centro di Pescara - 5 lug 04 In Via Trento.
Il rettile, probabilmente fuggito da una appartamento della zona, oppure abbandonato dal suo allevatore, è stato notato da alcuni cittadini nel giardino interno di un'abitazione in via Trento. Su una delle vie dello struscio, evidentemente anche il grosso rettile (poco meno di un metro compresa la lunga coda) si è trovato a suo agio... Sono stati subito allertati i Vigili del Fuoco, che a loro volta hanno chiesto l'intervento della Forestale. L'animale è stato poi catturato da un esperto erpetologo, Luciano Di Tizio (peraltro nostro collega in redazione, responsabile per Il Tempo delle pagine di Chieti e provincia) che lo ha immobilizzato e consegnato agli agenti del Corpo Forestale. L'iguana, un maschio adulto, è stato rinchiuso in una gabbia e trasferito presso il Centro recupero rapaci e animali selvatici della Forestale, dove è stato affidato alle cure di un esperto veterinario, il dottor Luca Brugnola, in attesa di chiarire quale sarà il suo destino. Il responsabile del servizio Cites della Forestale, il dottor Nevio Savini, ha fatto peraltro notare che non si tratta del primo iguana trovato quest’anno in libertà, ed è francamente un fatto piuttosto preoccupante: «In tanti, troppi - dicono sia Savini sia Brugnola - acquistano animali esotici per poi liberarsene quando diventano troppo grandi. Non sappiamo se anche questa volta sia stato o meno così ma certamente capita con eccessiva frequenza». L’iguana di via Trento, che aveva creato un bel po’ di trambusto tra la gente, è stato anche "battezzato" dai vigili del fuoco: essendo stato trovato di sabato, hanno deciso di chiamarlo Sabatino. Il Tempo
La Provincia di Como «Pantegane vicino al mercato. Escono dalla roggia, timori per i bambini» - 5 lug 04 A Mariano Comense.
Pantegane al mercato, che passano tranquillamente in mezzo ai bambini. Tutto per colpa della Roggia vecchia. È questa la denuncia di Pier Ugo De Giacobbe, residente nella zona, che ha voluto evidenziare questa situazione di mancanza di igiene. «C'è forte preoccupazione per lo stato in cui versa la Roggia Vegia nel tratto sottostante il mercato. Da giorni i residenti nei condomini che affacciano sulla Roggia assistono a vere processioni di pantegane. Al di là della spettacolare parata, la preoccupazione nasce dal fatto che questi animali scorrazzano tranzuillamento anche sull'argine che guarda il mercato rionale dove, come noto, intere famiglie amano passeggiare la sera, con figli e nipoti, verso i quali si deve maggiore avere attenzione per il pericolo di serie malattie che le pantegane possono trasmettere, anche in assenza di contatto diretto». L'accusa di De Giacobbe, che raccoglie anche le lamentele di molti altri residenti, è chiara: manca igiene. «Nei mesi scorsi - continua - sono stati rifatti gli argini, per evitare gli allagamenti. Se non fosse che, dalla conclusione dei lavori, i topi sono aumentati. Lungo tutto l'argine la situazione è davvero disastrosa. Lo ripeto: oltre allo spettacolo poco piacevole, le pantegane sono un rischio per i bambini. Il rischio, infatti, è che i più piccoli che spesso vanno a giocare nel piazzale del mercato, possano prendere brutte malattie portate proprio da questi roditori. Senza contare, poi, della mancanza di igiene quando c'è il mercato». Una situazione che pare essere davvero insostenibile. Ma c'è dell'altro: «Sono comparsi anche rospi e rane, segno che l'acqua della Roggia è stagnante. E anche questo è un fattore che non può essere considerato positivo». Il dubbio che si pongono i cittadini riguarda proprio i lavori per la sistemazione degli argini della Roggia. «Immagino - conclude De Giacobbe - che il Comune abbia dato in appalto la manutenzione di questa costruzione. Probabilmente, negli ultimi tempi, non è stata fatta tale pulizia e sistemazione». Raf. F. La Provincia di Como
La Provincia di Sondrio Anziani curano la cornacchia Pippo - 5 lug 04 Caduta da un albero è stata adottata.
Ferita a un'ala è stata adottata dai pensionati del centro anziani. Pippo, una cornacchia esile e malandata, ha trovato ricovero nella sede dei pensionati dopo una brutta caduta da un albero secolare in via Bulgaro. A rinvenire il volatile in via Bulgaro è stato il consigliere Rocco Palamara, non nuovo a questi soccorsi. «E' la quarta cornacchia ferita che mi capita di trovare sulla mia strada. Ammetto di non riuscire a girare la testa dall'altra parte quando mi capita di imbattermi in un animale ferito . Anche questa volta mi sono rivolto al centro pensionati, sicuro che l'avrebbero curata e nutrita». E' la seconda cornacchia, in un anno, che viene adottata dai pensionati. L'anno scorso fu la volta di Carletto, un esemplare più grande ma altrettanto malconcio. Carletto si è trovato talmente bene al centro pensionati che di tanto in tanto ritorna. Pippo sembra avviato sulla stessa strada. E' arrivato scarno e sofferente, ma sono bastate le abbondanti porzioni di carne e i gustosi piatti sfornati dalla cucina dei pensionati per ritrovare forze e vitalità. Non è ancora in grado di riprendere il volo, ma manifesta evidenti segni di ripresa. La Provincia di Sondrio
5 luglio 2004 - A Sorrento dal 19 al 22 luglio sarà deciso il futuro delle balene. Si riunisce infatti l’IWC, la Commissione Baleniera Internazionale che ogni anno fa il punto della situazione dei grandi cetacei e decide in base ad una Convenzione internazionale firmata a Washington nel 1946, su protezione e caccia. E’ la prima volta che questo organismo internazionale si riunisce in Italia (sono anche pochi anni, sei, che il nostro Paese fa parte della Commissione) ed i preparativi tecnici del voto politico che avverrà in quei giorni, per il 56mo Meeting, sono tanti, alcuni iniziati già lo scorso 27 giugno. Il nostro Paese è per fortuna ben schierato, rappresentato dal direttore generale del Ministero delle Politiche Agricole Giuseppe Ambrosio, e speriamo anche protagonista, del fronte anticaccia assieme ad Australia, Nuova Zelanda ed Usa. Da tutto il mondo i riflettori sono già accesi sulla penisola campana: dai protezionisti della Coalizione Whale Watch che riunisce fra l’altro l’americana Humane Society, la giapponese Jaws e l’internazionale Wspa, a Greenpeace che sta organizzando una regata velica per la domenica 18 luglio da Meta di Sorrento e che a livello internazionale sta premendo in particolare sull’Islanda. Nonostante l’imposizione di una moratoria internazionale sulla caccia alle balene, Giappone, Norvegia - dall’estate del 2003 anche l’Islanda - oltre a portare avanti aggressive campagne per revocare il divieto sulla caccia, continuano infatti a cacciare questi animali a fini di lucro. Nel corso dell’ultimo secolo la caccia a fini commerciali ha decimato gran parte delle popolazioni di balene del mondo. Tra il 1925, anno di introduzione della prima nave “fabbrica” per l’uccisione ed il trattamento delle balene, ed il 1975 si stima che ne siano stati uccise in totale più di 1,5 milioni. Ora, ogni anno, sono ancora 1.400 le grandi balene che cadono sotto i colpi degli arpioni. Ma la minaccia di un ritorno su grande scala della caccia a fini commerciali si sta facendo sempre più pressante. La Norvegia prosegue il suo programma di sfruttamento commerciale delle balene nel Nord dell’Atlantico, sfidando apertamente la moratoria dell’IWC. Il Giappone sostiene di cacciare le balene per scopi “scientifici”, anche se la carne di quelle uccise è venduta a fini di lucro. Negli ultimi tre anni entrambi questi paesi hanno accresciuto le risorse destinate ai programmi di caccia alle balene e stanno attivamente facendo pressione per eliminare il divieto imposto dall’IWC. Dal 2003 adducendo le stesse motivazioni pseudo-scientifiche del Giappone anche l’Islanda è tornata a cacciare. Un’eventuale rimozione di questo divieto avrebbe ripercussioni devastanti per le balene in tutto il mondo, animali le quali stanno appena cominciando a riprendersi da anni di sfruttamento. Le balene maturano e si riproducono lentamente, e necessitano di tempo per potersi riprendere. Oltre a ciò, sono già minacciate da una serie di pericoli ambientali indotti dall’uomo, quali inquinamento tossico e conseguente cambiamento del clima. Di fatto l’unica attività sostenibile che coinvolga le balene è la loro osservazione, il whale-watching praticato oggi in più di 87 paesi, che genera ogni anno reddito per un totale di un miliardo di dollari: la sola Repubblica Dominicana, ad esempio, ricava 5,2 milioni di dollari l’anno dal turismo ecologico, un settore che si è fortemente sviluppato grazie alla creazione del locale santuario delle megattere. Dal 1987 il Giappone conduce ogni anno una caccia nell’Antartico per presunti “fini scientifici”; si tratta in realtà di un’impresa commerciale: la carne e il grasso delle balene uccise nel corso delle “ricerche” giapponesi vengono smerciati in Giappone per un valore di 4 miliardi di yen ogni anno. Tranne Giappone ed Islanda nessun altro paese ricorre all’uccisione di balene nello studio di questi animali. Dall’inizio della caccia a fini “scientifici”, il Giappone ha gradualmente accresciuto la portata delle sue operazioni, sia aumentando le quote a sé allocate, sia estendendo le operazioni a nuove aree, inclusa una seconda area di pseudo-ricerca nel Pacifico settentrionale. Nel 2000 il Giappone ha sfidato l’IWC e l’opinione pubblica estendendo la caccia nel nord del Pacifico a nuove specie, il capodoglio e la balenottera di Bryde, generando livelli senza precedenti di indignazione da parte del pubblico e protesta diplomatica in tutto il mondo. Il Giappone ha inoltre effettuato massicci investimenti in una campagna mirata a convincere, persuadere il pubblico che la caccia alle balene è importante per il paese sia da un punto di vista culturale che economico, e che le balene, nutrendosi di grandi quantità di pesci, rappresenterebbero una minaccia per la conservazione della popolazione ittica - un’affermazione che non è comprovata da nessuna prova scientifica. La carne di balena è un alimento pregiato in Giappone. Un sondaggio d’opinione condotto nel 1999 indicava che soltanto l’11% degli adulti giapponesi approva la caccia alle balene, mentre il 14% vi si oppone apertamente. A Sorrento per la decisiva riunione IWC ci sarà anche un nostro speciale inviato, una balena-reporter che giorno dopo giorno seguirà il Meeting e tutto ciò che ruoterà attorno alla Commissione. Non abbiamo trovato posto per lei all’interno della riunione ma per albergo e ristoranti, seppure in pieno periodo estivo, non abbiamo avuto alcuna difficoltà di prenotazione. Spruzzerà infatti a largo del Golfo cantato da Enrico Caruso e più recentemente Lucio Dalla... nel frattempo tenterà anche di divertirsi… e spruzzerà per le sue simili che attendono di non essere finalmente più cacciate in nome di qualsiasi umana scusa.
ISLANDA, CALANO I SOSTENITORI DELLA CACCIA ALLE BALENE 6 lug 04 A pochi giorni dalla riunione della Commissione baleniera internazionale a Sorrento (19-22 luglio), "Esperanza" - la nave di Greenpeace - continua il suo tour per sensibilizzare la popolazione sulla caccia ai cetacei.
6 luglio 2004 - La nave di Greenpeace “Esperanza” continua il suo tour dell’Islanda per sensibilizzare la popolazione sulla caccia alle balene, in vista dell’imminente riunione della Commissione baleniera internazionale che si svolgerà a Sorrento dal 19 al 22 luglio. A bordo della nave ci sono attivisti di 17 Paesi, tra cui l’Italia, ed anche alcuni sostenitori che hanno vinto il viaggio in quanto hanno portato avanti attivamente la campagna “turismo contro caccia”: Greenpeace si è impegnata a promuovere il turismo nel Paese se dovesse bandire la caccia alle balene e già 57.000 persone nel mondo hanno aderito all’appello attraverso il sito web. “L’opinione degli islandesi sta cambiando, il consumo di carne di balena è in declino e la popolazione è sempre più dalla nostra parte, come dimostrano i sondaggi” afferma Emanuela Marinelli, di Greenpeace. Secondo un nuovo sondaggio condotto in Islanda da IMG Gallup per Greenpeace e l’IFAW,sono infatti in calo i sostenitori della caccia alle balene. Oltre un terzo degli islandesi, tradizionalmente balenieri, non sostiene più la caccia. Da aprile 2003, la percentuale dei favorevoli alla caccia è calata dal 74.6% al 67.3%. Durante lo stesso periodo, gli oppositori alla caccia sono passati dal 12.3% al 15.2%, mentre gli indecisi dal 13.1% al 17.4%. Per molti anni Greenpeace è stata percepita come nemica dell’Islanda, per la forte opposizione alla caccia alle balene, ma quest’anno l’Esperanza ha accolto un gran numero di visitatori e compreso il presidente del Parlamento islandese.
AFRICA: LA DEFORESTAZIONE METTE IN PERICOLO IL GORILLA DI MONTAGNA 6 lug 04 Nell’arco degli ultimi due mesi, 1.500 ettari di foresta abitata dal gorilla di montagna sono stati distrutti da coloni illegali nel parco nazionale Virunga, sito appartenente al Patrimonio dell’Umanità, secondo l’Istituto Congolese per la Conservazione della Natura, partner del WWF.
6 luglio 2004 - A partire da aprile, alcuni gruppi provenienti dal Ruanda e dalla Repubblica Democratica del Congo si sono insediati all’interno del parco nazionale Virunga e hanno eliminato ampi tratti di foresta, dove vivono i gorilla di montagna e molte altre specie in pericolo, per creare aree agricole e pascoli. Posto a cavallo tra la Repubblica Democratica del Congo, l’Uganda e il Ruanda, il parco nazionale Virunga ospita circa la metà degli ultimi 700 gorilla di montagna, una delle specie maggiormente a rischio di estinzione del mondo. Secondo il WWF, la frammentazione dell’habitat riduce l’areale riproduttivo e limita le principali risorse alimentari dei gorilla. Da quanto si è appreso, gran parte della distruzione si è verificata tra maggio e giugno. Alcune migliaia di persone si sono insediate nell’area per coltivare illegalmente sui Virunga, con l’aiuto di alcuni potenti personaggi locali che hanno venduto appezzamenti di terra posti all’interno del parco. I gorilla di montagna portano alla regione circa 2,4 milioni di Euro ogni anno sotto forma di turismo. Circa 10.000 turisti hanno visitato finora il Parco Virunga, accompagnati dalle guardie del Parco a piccoli gruppi. La foresta è stata tagliata e i tronchi trasformati in legname e carbone in attesa di iniziare le semine. I gorilla di montagna sono minacciati soprattutto dalla distruzione delle foreste per creare aree disponibili all’agricoltura, dal bracconaggio e dalle malattie: negli ultimi anni 200 esemplari sono morti a causa del virus ebola. “Grazie ad una serie di incontri molto positivi tra le autorità militari del Ruanda e della Repubblica Democratica del Congo, a quanto pare i coloni sono stati allontanati e i tagli illegali sono cessati”, ha dichiarato il Dr. Peter J. Stephenson, coordinatore del Programma Grandi Scimmie del WWF. “Tuttavia, il WWF teme che la distruzione riprenderà su scala ancora maggiore se le autorità governative ai massimi livelli non daranno chiare istruzioni alle autorità locali. Il WWF e i suoi partner si stanno impegnando per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni intorno ai Virunga: distruggere il parco non è una soluzione e a lungo termine porterà sofferenze ancora maggiori alle popolazioni locali e ai gorilla. Il WWF chiede ai governi del Ruanda e della Repubblica Democratica del Congo di intraprendere azioni appropriate contro le coltivazioni illegali nel parco nazionale Virunga e di prevenire l’incentivazione alle attività agricole nell’area protetta da parte delle autorità locali. I due governi devono inoltre dare applicazione alla Convenzione sui siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità che protegge questo luogo unico. Occorre infine che la comunità internazionale promuova la creazione di nuove pattuglie di controllo nel parco, l’allontanamento pacifico dei coloni illegali e il recupero della foresta distrutta. “Anche il WWF Italia e’ impegnato nella salvaguardia delle grandi scimmie antropomorfe: attraverso il finanziamento di progetti mirati alla tutela degli habitat nelle foreste del Congo e del Parco nazionale dei Virunga, ma anche attraverso il sostegno a numerosi progetti di sviluppo sostenibile fuori dall’area parco, a tutto vantaggio delle popolazioni locali” ha dichiarato il Direttore Scientifico culturale del WWF, Gianfranco Bologna.
DUE CORTI CONTRO LA CACCIA IN DEROGA NEL TRENTINO 6 lug 04 - G. Felicetti Tar conferma la bocciatura dei calendari venatori 2002 e 2003, sconfitta la Provincia Autonoma.
6 luglio 2004 - Il Tribunale Amministrativo Regionale ha confermato la vittoria degli ambientalisti ed animalisti dell’Eppaa accogliendo il loro ricorso contro Provincia, comitato faunistico e Associazione dei cacciatori mandando definitivamente in soffitta i calendari di sparo degli ultimi due anni. Si tratta di una vittoria scontata dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale che aveva giudicato illegittima la legge provinciale perché più generosa nei confronti dei cacciatori rispetto a quella nazionale del 1992, obbligando l’Amministrazione pubblica ad una modifica in corsa. Quest’anno, per la prima volta dopo tanto tempo, il calendario trentino si svolge senza deroghe alla normativa nazionale. La nuova Giunta provinciale farà risparmiare un po’ di animali ed un po’ di soldi pubblici in avvocati per difendere indifendibili deroghe.
6 luglio - Ozzano Emilia Domani la festa "Tutti insieme... rispettosamente".
Incontri ravvicinati con gli animali mercoledì 7 luglio dalle 18:30 in poi presso la Alberto Perdisa Editore di Via della Quercia ad Ozzano Emilia. Dibattiti, musica, giochi per bambini, buffet di beneficenza, ingresso libero per animali e umani.
6 luglio - Londra Arriva dagli Usa il "Doga", lo yoga per i cani.
Il Doga - lo yoga dei 'dogs' ('cani' in inglese) - e' l'ultima trovata americana ad aver conquistato gli amanti degli animali britannici. La taglia e l'eta' del cane non sono importanti, tutti possono partecipare a patto che siano sufficientemente docili da lasciarsi sollevare e tirare dolcemente. 'Ai cani piace stiracchiarsi. Vogliono essere tirati e massaggiati. Piu' lo fai, piu' ti avvicini al tuo cane', afferma Suzy Teitelman, istruttrice yoga ed ora anche di Doga.
6 luglio - Milano Da oggi in posa contro l'abbandono.
L’abbandono non va di moda. Trentacinque personaggi dello spettacolo, dello sport e della moda, da Alena Seredova a Vittorio Sgarbi hanno aderito alla campagna ideata dal veterinario Mauro Cervia contro l’abbandono degli animali facendosi ritrarre con il loro quattrozampe. Le fotografie di Luca Maria Castelli sono in mostra da oggi al 10 luglio allo Spazio Armani di via Manzoni 31.
6 luglio - Treviso Sabato in corteo gridando "bau bau" contro l'Ordinanza di divieto dei cani in centro.
Per le vie del centro di Treviso abbaiando, cani e padroni assieme. Sì, anche i padroni grideranno "bau bau". Sarà questo il filo conduttore della manifestazione di protesta organizzata per sabato prossimo dalle associazioni animaliste e protezioniste Enpa, Lac, Lav e Una. Ieri mattina gli organizzatori hanno illustrato tutto il programma della protesta, come riporta "Il Gazzettino". Gli animalisti non contestano il provvedimento che prevede multe salate per chi non pulisce dove il cane sporca, ma considerano una limitazione alla libertà di movimento di ognuno il divieto di portare "Fido" all'interno della zona rossa, ovvero Calmaggiore e zone limitrofe. Portavoce di questa ampia fetta di cittadini è Nadia Masutti della Lav: "Siamo in piena disubbidienza - afferma - nel giorno in cui scatterà l'ordinanza, appunto sabato 10 luglio, abbiamo dato appuntamento a tutti quelli che hanno un cane in Stazione alle 17,30. Da lì partirà un corteo che entrerà subito nella zona rossa per toccare quindi corso del Popolo, il Calmaggiore, il Duomo e poi svoltare in via Cornarotta e arrivare quindi davanti Ca' Sugana, dove speriamo ci sia il sindaco. Se ci sarà gli consegneremmo la firme raccolte a sostegno della petizione con cui chiediamo il ritiro dell'ordinanza. A Gobbo però chiederemo anche l'istituzione di un tavolo di confronto con amministrazione, associazioni animaliste e commercianti per esaminare il problema. In tutte le città si stanno studiando norme e regolamenti per difendere la figura del cane. A Verona, ad esempio, il Comune ha affisso cartelli con cui si invita la gente e non lasciare i cani soli in macchina e sotto il sole. Questo dovrebbe fare un'amministrazione seria". Il Comune ha fatto sapere che rappresentanti della delegazione saranno ricevuti, anche se probabilmente non dal sindaco nè da Gentilini. La protesta però non deve trascendere e le indicazioni di Enpa, Lac, Lav e Una sono chiare: "Chiediamo a tutti di portare cani abituati ad andare in centro e solo cani, non altri animali; di evitare provocazioni e di portare palette e sacchetto per pulire. Inoltre voglio ricordare che ogni partecipante può essere multato dalla Polizia municipale, quindi nessuno deve opporre resistenza ma conservare la multa per un ricorso al Tar". Ovviamente la protesta sarà pacifica e, soprattutto, a-politica: bandite quindi bandiere e insegne di partiti. L'adesione si prevede molto alta, anche se gli organizzatori riterrebbero già un successo arrivare a mille partecipanti. "Sarà una tranquilla passeggiata - assicura Sergio Costanzo - e prendiamo subito le distanze da chi verrà solo per fare violenze o disturbare. Inoltre, voglio ribadire che noi siamo per la pulizia assoluta della città ma riteniamo questa ordinanza una grande provocazione. Infatti la manifestazione le faremo lo stesso anche se dovesse venire ritirata o sospesa".
Il Giornale di Vicenza Labrador travolta. Lui la veglia - 6 lug 04 Nell’impatto con la coppia di cani va fuori strada una Ford Fiesta. Ferito il conducente.
L’amore, un sentimento universale. Lo dimostra l’attaccamento di un maschio di razza Labrador, che l’altra notte non si è voluto staccare dalla compagna, morta dopo essere finita contro un’auto. Per farlo desistere, c’è voluto l’intervento sia dei vigili del fuoco che di un veterinario che si è preso cura di lui. Miracolosamente illesi i due occupanti della vettura finita fuori strada, dopo l’incidente: l’impatto con il fossato adiacente è stato violento ma fortunatamente per i due giovani tutto si è risolto solo con tanta paura e qualche graffio. L’auto è però andata in buona parte distrutta ed ora si sta cercando di capire come risarcire i danni al proprietario del veicolo. Accertamenti sono in corso per identificare il padrone dei Labrador, al cui controllo sono sfuggiti. Sempre che non si tratti di uno dei soliti casi di abbandoni di animali, così come accade annualmente con l’approssimarsi dell’estate. Non va dimenticato che, se così fosse, il padrone rischia guai seri. Di aiuto ai veterinari dell’Ulss 5 "Ovest Vicentino" potrebbe essere il microchip sottocutaneo, che per legge deve essere applicato ai quattro zampe domestici. L’incidente si è verificato verso l’1.45 a Trissino, lungo la statale 246. A quell’ora la ford "Fiesta" condotta da Francesco Scarica, 28 anni, di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, stava guidando lungo il tratto di statale che prende il nome di via Pecori Giraldi. All’improvviso si è trovato davanti la coppia di cani e l’impatto è stato inevitabile. Inutile ogni tentativo di evitarli. Nella manovra ha perso il controllo del mezzo che è finito fuori dalla carreggiata ribaltandosi. Lievi le conseguenze per l’automobilista, giudicato guaribile in pochi giorni dai sanitari dell’ospedale, come pure non gravi le contusioni riportate dal passeggero del veicolo, Giuseppe Pirrone di 27 anni. Per aiutare i due infortunati e rimuovere il mezzo sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Arzignano, mentre i carabinieri del radiomobile di Valdagno si sono occupati dei rilievi e stanno cercando di capire l’esatta dinamica di quanto avvenuto. (gi. bru.) Il Giornale di Vicenza
La Provincia di Sondrio Abbattuto in ospedale. Strano ricovero: era un cinghiale - 6 lug 04 In Francia.
Anche i selvatici si “ricoverano” all'ospedale, anche se il trattamento non è proprio uguale a quello riservati ai “pazienti umani”. E' accaduto in una cittadina nel nord della Francia, a Saint-amand-Les Eaux. Una domenica di qualche tempo fa. In un tardo pomeriggio un cinghiale è riuscito ad introdursi nel cortile interno dell'ospedale, situato nel centro della città, approfittando di un cancello secondario rimasto aperto. Alcuni dipendenti, accortisi dell'insolito ospite, iniziavano a dargli la caccia, nel tentativo di eliminare il potenziale pericolo. L'animale è stato braccato da diversi “volontari” sino a tarda notte ma, senza alcun esito. E' stato necessario abbatterlo dopo 18 ore di inutili tentativi di catturarlo, e per fare ciò, la direzione dell'ospedale ha fatto ricorso alla perizia di un cacciatore di ungulati. Il cinghiale, del peso di un quintale, proveniva da una vicina foresta (distante circa 3 chilometri) e durante tutto il periodo in cui è stato ospite dell'ospedale non ha mai rappresentato un serio pericolo per i pazienti e per il personale. Gli unici guai li ha provocati abbattendo una vetrata e causando alcuni danni al prato del cortile interno, un giardino alberato situato a lato degli edifici ospedalieri. I pompieri chiamati sul luogo, hanno tentato inutilmente e a più riprese di neutralizzare l'ungulato, utilizzando siringhe ipodermiche sparate per mezzo di un fucile. I sedativi in esse contenuti non avevano però nessun effetto, probabilmente a causa dello spesso strato di grasso e lardo che ricopriva il cinghiale. Alla fine il sindaco prendeva la drastica decisione di far abbattere il selvatico, rivolgendosi ad alcuni cacciatori del luogo. Questo però si era ben nascosto tra i fitti cespugli del giardino e nessuno riusciva ad individuarlo, nonostante l'uso di una macchina fotografica a rilevamento termico. Passata la mezzanotte, la caccia si trasformava in battuta, con l'impiego di quattro cani e di una ventina di battitori che si davano un gran da fare per catturare o uccidere il bestione. Dopo un paio d'ore di inutile lavoro, la braccata veniva sospesa dagli interessati, convinti che l'animale nel frattempo, avesse guadagnato la libertà, ritornando nella sua foresta. Il mattino successivo però il cinghiale, che evidentemente si trovava bene negli spazi verdi dell'ospedale, ricompariva sempre nello stesso luogo, e questa volta, avvistato da un cacciatore più paziente degli altri, veniva abbattuto da una precisa fucilata. La Provincia di Sondrio
Giornale di Brescia La volpe, astuta birbante, maestra di sopravvivenza - 6 lug 04 Animali divenuti simboli di vizi umani.
Se c’è un animale che merita la sua cattiva fama è la volpe. Questa bestiola intelligente, dall’andatura scattante e i movimenti sinuosi, che popola gran parte dell’emisfero Nord del pianeta (dai deserti nordafricani all’Artico), è infatti un astutissimo furfante da cui l’uomo si deve guardare da tempo immemorabile. La sua abilità di ladra di galline fa disperare i contadini europei come quelli asiatici, accomunati dallo stupore per come essa riesca sempre a vanificare qualsiasi tentativo di blindare il pollaio: non c’è sistema di sicurezza che possa fermare i suoi subdoli assalti. Tanta furbizia e agilità l’hanno resa proverbiale; e così sono parecchi i personaggi dotati di analoghe abilità che sono stati etichettati col suo nome, a cominciare dal feldmaresciallo Erwin Rommel che durante le campagne africane della seconda guerra mondiale si guadagnò il soprannome di «volpe del deserto» per la finezza delle sue strategie, per finire col famosissimo Zorro, parola che in spagnolo significa appunto «volpe». Anche Walt Disney nel suo cartone animato con la storia di Robin Hood, il «ladro gentiluomo» della foresta di Sherwood, non ha trovato animale più adatto per rappresentarlo. La volpe appartiene alla stessa famiglia zoologica del cane e del lupo, cugini da cui si differenzia per le zampe più corte, il muso più allungato e la coda coperta da un pelo eccezionalmente vaporoso. Le sue caratteristiche fisiche ne fanno un cacciatore che fonda la sua abilità più sull’astuzia e sull’agilità che sulla velocità. Pur essendo quasi imbattibile sulla lunga distanza, non è infatti capace di scatti fulminei, ma poiché sa arrampicarsi sugli alberi (dove spesso fa razzia negli alveari) e nuotare, riesce a raggiungere molte prede precluse ad altri cacciatori. Ma la sua vera forza, quello che la rende una creatura quasi indistruttibile (in Germania hanno tentato invano di sterminarla per arginare un’epidemia di rabbia, di cui essa è un pericoloso serbatoio per la sua capacità di trasmettere la malattia agli animali domestici e quindi all’uomo), non è tanto la sua furbizia, quanto la sua maestria nell’arte di arrangiarsi. Per il suo opportunismo pressoché totale, la volpe possiede una straordinaria efficacia adattativa: si adatta a quasi tutte le condizioni ambientali e a cibarsi di qualsiasi cosa. Per quanto concerne la scelta della tana, ad esempio, non esita a occupare i vecchi rifugi dei tassi, che spesso divide con le martore, o qualsiasi altro anfratto naturale o artificiale; e si nutre indifferentemente di lombrichi e galline, rane e frutti, a seconda di ciò che la stagione e il territorio offrono. La stessa variabilità si osserva nei comportamenti. Sebbene molti studiosi sostengano che le volpi vivono in coppia, non sono rari né gli individui solitari né i gruppi che condividono lo stesso territorio. Le volpi cacciano sia di giorno che di notte, vivono in montagna come nei deserti, insomma c’è ben poco che non siano disposte a fare pur di sopravvivere: sono pronte persino a farsi addomesticare, se sono inserite fin da cucciole in una famiglia umana. Ed è facile affezionarsi a una volpe, perché è una bestiola simpatica e vivace, anche se non perde mai la sua indole di rapinatrice. Grazie a questo eccezionale spirito di adattamento e malgrado la caccia spietata di cui sono oggetto per i danni che provocano ai contadini (sebbene si sia calcolato che ne fanno molti meno di cinghiali e lepri) e per loro meravigliose pellicce, le volpi non sono mai state in serio pericolo di estinzione. In molti Paesi, addirittura, queste creature maestre di intraprendenza stanno divenendo animali di città. Così accade, ad esempio, in Inghilterra, ossia proprio, ironia della sorte, nella patria di quel rito spettacolare e contestato che è la caccia alla volpe: oggi le periferie di molte città inglesi pullulano di volpi attirate dai resti di cibo nei cassonetti e dall’abbondanza di rifugi. Le volpi non si sono spaventate neanche quando hanno dovuto affrontare addirittura un nuovo continente come l’Australia, dove furono portate alla fine del Settecento dagli inglesi sia per poter praticare il loro sport nazionale, sia nella speranza di arginare la proliferazione inarrestabile dei conigli selvatici, che essi stessi avevano importato per l’allevamento qualche tempo prima. Ma le volpi, furbe come sappiamo, quando si trovarono di fronte tutto il ben di Dio che la nuova terra offriva, si diedero a cacciare, più che i conigli, i piccoli marsupiali, più facili da acciuffare e anch’essi numerosissimi. Il risultato è stato che conigli e volpi prosperano beatamente nella terra dei canguri, mentre molti animali autoctoni si sono estinti. Per la sua astuzia unita ad una certa perfidia e malizia, la volpe è entrata nelle tradizioni e nelle leggende, oltre che nel linguaggio metaforico di molti popoli. In Giappone, ad esempio, dove è tenuta in grande considerazione in quanto cacciatrice di topi, la tradizione vuole che sia capace di trasformarsi in fanciulla per entrare nei villaggi. E quando si festeggia Inari (la divinità della risaia), si offre da mangiare alle volpi, considerate sue messaggere. In Europa c’è una nutrita letteratura su questo animale, dalle favole di Esopo e La Fontaine al gatto e la volpe del Pinocchio collodiano, dall’inquietante La volpe (1918) di D. H. Lawrence a La volpe e le camelie di Ignazio Silone. Fonte infinita di ispirazione per l’uomo, la volpe ha finito però per simboleggiare l’egoismo astuto, l’inganno e l’intelligenza perfida. È strano perciò che Antoine de Saint-Exupéry in quel piccolo capolavoro che è Il Piccolo Principe faccia di questo animale un personaggio estremamente tenero e malinconico, capace di condividere col piccolo protagonista la ricerca dell’amicizia come fuga dalla solitudine. Un animale che si rivela estremamente saggio nel dargli l’addio: «Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi». Non perfida, né furba, la volpe di questa favola moderna è molto più simile a quella che popola le nostre fantasie di uomini che hanno un legame sempre più lontano con gli animali selvatici, e cioè una creatura braccata e impegnata nella difficile arte di sopravvivere. (2 - continua) Patrizia Flammia Giornale di Brescia
L'Adige Già 81 stambecchi uccisi dalla rogna. Stroncato anche un muflone - 6 lug 04 Abbattimenti «eutanasici». Molte carcasse hanno la testa mozzata per il trofeo, si teme per la colonia di San Martino.
La rogna sarcoptica, «aiutata» dai rigori d´un inverno molto nevoso, sta decimando la colonia di stambecchi della Marmolada. All´Associazione cacciatori, a Trento, ormai si parla apertamente di vera emergenza per il nucleo centrale e più importante di animali - 530-550 gli esemplari stimati - che occupa valli e crinali dolomitici a cavallo di Bellunese e Trentino. I dati bellunesi (che si riflettono sulla Val di Fassa, dove gli animali si spostano ora per trascorrervi l´estate) parlano di 116 carcasse rinvenute, 81 delle quali di esemplari rognosi (55 con certezza, 26 con probabilità). Anche un muflone - evento ritenuto eccezionale - è stato ucciso dalla rogna. Ma non è detto che gli stambecchi stroncati dalla malattia parassitaria (trasmessa da un acaro e comparsa in Trentino nel 2001) siano tutti stati ritrovati. E i dati «ufficiosi» parlano già di oltre 160 esemplari sterminati da una malattia che si trasmette per contatto, stante la scarsissima capacità di resistenza dell´acaro in ambiente libero. Una patologia devastante, comunque, per una piccola popolazione di stambecco - reintrodotto nel 1978 dai cacciatori di Pozza di Fassa con la liberazione di 6 esemplari sui Monzoni - che era giunta ad una consistenza ritenuta «vicina» alla cacciabilità. Si trattava solo una speranza (la specie non è fra quelle cacciabili, tuttavia un «controllo numerico» di capi adulti, deboli e malati viene attuato in provincia di Bolzano in virtù della legge provinciale 14/87), ma i cacciatori la vedranno sfumare per un bel po´ di anni se la colonia della Marmolada sarà drasticamente ridotta dalla rogna. Che lo stambecco sia un selvatico ambito è del resto cosa nota. Basti ricordare alle devastanti «cacce reali» dei re sabaudi, Vittorio Emanuele II ad esempio, sul Gran Paradiso. Ma in questi giorni, lo dimostra anche il fatto che la maggior parte delle carcasse rinvenute ha la testa mozzata. Chi s´imbatte in uno stambecco morto, evidentemente, non rinuncia all´imponente trofeo di Capra Ibex, che al di là del confine viene pagato fino ad 8-9 mila euro. Considerando che dall´area bellunese gli animali svernanti si spostano in Trentino, ora si ipotizza il rischio di contatti con esemplari degli altri nuclei dolomitici, come quello di Paneveggio-Pale di San Martino per la nostra provincia. Cosa fa la Provincia? Al Servizio foreste e fauna si sottolinea l´impossibilità di combattere la patologia. L´unica mossa annunciata è l´attivazione di «abbattimenti eutanasici», ossia di animali in fin di vita, da parte di agenti forestali e di cacciatori abilitati. Quello che è certo è che il numero di animali resistenti, che sopravviveranno, dovrà essere preservato. Da quegli esemplari, geneticamente immuni, dovrà infatti ricostituirsi la popolazione. Alta, ma non scontata, l´incidenza dell´epidemia: altrove la mortalità è giunta al 75-90 per cento. E sulla polemica scoppiata nei giorni scorsi (con la tesi per cui la catastrofe si poteva evitare con abbattimenti preventivi), al Servizio foreste rispondono con dati scientifici: per arginare l´avanzamento di un´epidemia di rogna - viene spiegato - bisognerebbe arrivare a 1,3-1,5 capi ogni 100 ettari. Una densità bassissima che andrebbe mantenuta nel tempo, e per raggiungere la quale si rischierebbe di abbattere animali sani, giacché riconoscere i contagiati è difficile. Intanto, fra Associazione provinciale cacciatori e Provincia c´è stato anche qualche piccolo screzio. Il tecnico faunistico della società venatoria ha chiesto di essere esonerato dal gruppo di lavoro che è stato costituito sul problema e che si dovrebbe riunire venerdì prossimo con i presidenti delle sezioni di Pozza, Canazei, Soraga e Moena, quelle interessate alla specie. Perno della questione è stata l´informazione ufficiale (che i cacciatori attendevano dalla Provincia) sugli effetti distruttivi della patologia, i numeri della mortalità, le previsioni sull´evoluzione della situazione. Informazioni che l´associazione ha ricevuto dalla provincia di Belluno e ha diffuso alle sezioni con una nota interna, incontrando contrarietà sul metodo al Servizio foreste e fauna. F. T. L'Adige
5 luglio 2004 - A Sorrento dal 19 al 22 luglio sarà deciso il futuro delle balene. Si riunisce infatti l’IWC, la Commissione Baleniera Internazionale che ogni anno fa il punto della situazione dei grandi cetacei e decide in base ad una Convenzione internazionale firmata a Washington nel 1946, su protezione e caccia. E’ la prima volta che questo organismo internazionale si riunisce in Italia (sono anche pochi anni, sei, che il nostro Paese fa parte della Commissione) ed i preparativi tecnici del voto politico che avverrà in quei giorni, per il 56mo Meeting, sono tanti, alcuni iniziati già lo scorso 27 giugno. Il nostro Paese è per fortuna ben schierato, rappresentato dal direttore generale del Ministero delle Politiche Agricole Giuseppe Ambrosio, e speriamo anche protagonista, del fronte anticaccia assieme ad Australia, Nuova Zelanda ed Usa. Da tutto il mondo i riflettori sono già accesi sulla penisola campana: dai protezionisti della Coalizione Whale Watch che riunisce fra l’altro l’americana Humane Society, la giapponese Jaws e l’internazionale Wspa, a Greenpeace che sta organizzando una regata velica per la domenica 18 luglio da Meta di Sorrento e che a livello internazionale sta premendo in particolare sull’Islanda. Nonostante l’imposizione di una moratoria internazionale sulla caccia alle balene, Giappone, Norvegia - dall’estate del 2003 anche l’Islanda - oltre a portare avanti aggressive campagne per revocare il divieto sulla caccia, continuano infatti a cacciare questi animali a fini di lucro. Nel corso dell’ultimo secolo la caccia a fini commerciali ha decimato gran parte delle popolazioni di balene del mondo. Tra il 1925, anno di introduzione della prima nave “fabbrica” per l’uccisione ed il trattamento delle balene, ed il 1975 si stima che ne siano stati uccise in totale più di 1,5 milioni. Ora, ogni anno, sono ancora 1.400 le grandi balene che cadono sotto i colpi degli arpioni. Ma la minaccia di un ritorno su grande scala della caccia a fini commerciali si sta facendo sempre più pressante. La Norvegia prosegue il suo programma di sfruttamento commerciale delle balene nel Nord dell’Atlantico, sfidando apertamente la moratoria dell’IWC. Il Giappone sostiene di cacciare le balene per scopi “scientifici”, anche se la carne di quelle uccise è venduta a fini di lucro. Negli ultimi tre anni entrambi questi paesi hanno accresciuto le risorse destinate ai programmi di caccia alle balene e stanno attivamente facendo pressione per eliminare il divieto imposto dall’IWC. Dal 2003 adducendo le stesse motivazioni pseudo-scientifiche del Giappone anche l’Islanda è tornata a cacciare. Un’eventuale rimozione di questo divieto avrebbe ripercussioni devastanti per le balene in tutto il mondo, animali le quali stanno appena cominciando a riprendersi da anni di sfruttamento. Le balene maturano e si riproducono lentamente, e necessitano di tempo per potersi riprendere. Oltre a ciò, sono già minacciate da una serie di pericoli ambientali indotti dall’uomo, quali inquinamento tossico e conseguente cambiamento del clima. Di fatto l’unica attività sostenibile che coinvolga le balene è la loro osservazione, il whale-watching praticato oggi in più di 87 paesi, che genera ogni anno reddito per un totale di un miliardo di dollari: la sola Repubblica Dominicana, ad esempio, ricava 5,2 milioni di dollari l’anno dal turismo ecologico, un settore che si è fortemente sviluppato grazie alla creazione del locale santuario delle megattere. Dal 1987 il Giappone conduce ogni anno una caccia nell’Antartico per presunti “fini scientifici”; si tratta in realtà di un’impresa commerciale: la carne e il grasso delle balene uccise nel corso delle “ricerche” giapponesi vengono smerciati in Giappone per un valore di 4 miliardi di yen ogni anno. Tranne Giappone ed Islanda nessun altro paese ricorre all’uccisione di balene nello studio di questi animali. Dall’inizio della caccia a fini “scientifici”, il Giappone ha gradualmente accresciuto la portata delle sue operazioni, sia aumentando le quote a sé allocate, sia estendendo le operazioni a nuove aree, inclusa una seconda area di pseudo-ricerca nel Pacifico settentrionale. Nel 2000 il Giappone ha sfidato l’IWC e l’opinione pubblica estendendo la caccia nel nord del Pacifico a nuove specie, il capodoglio e la balenottera di Bryde, generando livelli senza precedenti di indignazione da parte del pubblico e protesta diplomatica in tutto il mondo. Il Giappone ha inoltre effettuato massicci investimenti in una campagna mirata a convincere, persuadere il pubblico che la caccia alle balene è importante per il paese sia da un punto di vista culturale che economico, e che le balene, nutrendosi di grandi quantità di pesci, rappresenterebbero una minaccia per la conservazione della popolazione ittica - un’affermazione che non è comprovata da nessuna prova scientifica. La carne di balena è un alimento pregiato in Giappone. Un sondaggio d’opinione condotto nel 1999 indicava che soltanto l’11% degli adulti giapponesi approva la caccia alle balene, mentre il 14% vi si oppone apertamente. A Sorrento per la decisiva riunione IWC ci sarà anche un nostro speciale inviato, una balena-reporter che giorno dopo giorno seguirà il Meeting e tutto ciò che ruoterà attorno alla Commissione. Non abbiamo trovato posto per lei all’interno della riunione ma per albergo e ristoranti, seppure in pieno periodo estivo, non abbiamo avuto alcuna difficoltà di prenotazione. Spruzzerà infatti a largo del Golfo cantato da Enrico Caruso e più recentemente Lucio Dalla... nel frattempo tenterà anche di divertirsi… e spruzzerà per le sue simili che attendono di non essere finalmente più cacciate in nome di qualsiasi umana scusa.
www.animalieanimali.it info@... (Ieri, oggi e domani)
CONSULTORIO GRATUITO PER IL COMPORTAMENTO DEI CANI 5 lug 04
Funziona a luglio a Milano su appuntamento per iniziativa dell’associazione Gaia.
5 luglio 2004 - Un servizio di consultorio gratuito per problemi di comportamento dei cani aperto nel mese di luglio, tutti i sabato mattina, su appuntamento. Lo mette a disposizione l?associazione Gaia Animali & Ambiente presso la sede di Corso Garibaldi 11 a Milano. Il cane fa pipì in casa? Morde improvvisamente i passanti? Non obbedisce?Tira al guinzaglio come se fosse un Tir? Sono disturbi del comportamento, che il cane buon cittadino non dovrebbe fare. Perché si comporta così? Chiedilo a Gaia e a Simona Ratti. Molto spesso i problemi di gestione del cane, che sempre più si avvertono nelle città italiane, nascono in realtà dal guinzaglio in sù, spiega Edgar Meyer, presidente dell’associazione Gaia Animali & Ambiente. Nascono cioè da noi, l’uomo, che non sempre sa interpretare bene il linguaggio del cane. Gaia mette dunque a disposizione gratuitamente, a tutti coloro che hanno problemi con il proprio cane, un istruttore cinofilo - tecnico riabilitativo per problemi comportamentali. Spesso i problemi di gestione o i disturbi del comportamento possono essere risolti con la comprensione di quello che il cane comunica. E, una volta compresi, possono essere risolti con un consiglio adeguato?, sottolineano Edgar Meyer e Simona Ratti, istruttore cinofilo e Responsabile Consultorio Problemi Animali di Gaia. Se ci sono necessità educative o terapeutiche, Gaia può consigliare operatori che lavorano con metodi rispettosi del benessere animale (l’associazione ha una rosa di comportamentalisti da usare nel caso servisse). Se avete appena adottato un cane in previsione delle vacanze e del fatto che avete più tempo da dedicargli, un consiglio può rendervi più facile l'inserimento in famiglia, proseguono Meyer e Ratti. Il consultorio vuole dare un contributo anche contro l’abbandono degli animali. Non abbandonare il tuo cane, parlane prima con Gaia, possiamo garantirti, l'anonimato, non ti tradiremo nemmeno sotto tortura, sottolineano Meyer e Ratti. Il servizio è gratuito ed è aperto il sabato mattina per tutto il mese di luglio, dalle 9:30 alle 13:00.
Per appuntamenti 02.86.46.31.11 - 339.48.09.010 Per informazioni 339.27.42.285
Non e' un appello per una adozione o smarrimento, ne' tantomeno per un ritrovamento, lui, questo cagnolotto della foto e' IMPICCATO ogni giorno o al ramo di un albero o alla finestra e la maggior parte delle volte non riesce neanche a sedersi, figuriamoci a sdraiarsi. Vi faccio vedere tutte le foto, anche quella dove lui cerca di fare i bisogni con estrema e evidente difficolta' vista la sua corda cortissima. La volontaria che ha parlato con i proprietari si e' beccata una bella parolaccia e una portata in faccia. I proprietari, lo sappiamo tutti, possono essere denunciati per maltrattamento. So' che l'enpa dovrebbe mandare a breve una guardia zoofila sul posto e la ragazza fara' denuncia o un esposto, spero. Attendo fiduciosa, tempo 1 settimana, dopodiche' penseremo a comemuoverci in altro modo. Nel frattempo inutile parlarvi del mio disgusto, solo un augurio di vacanze mortuarie a chi deliberatamente approfittera', abbandonera', maltrattera' ogni singolo essere a quattro zampe.
ROMA - Il Parco nazionale dell'Alta Murgia è nato ufficialmente. E' stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il relativo decreto del presidente della Repubblica che pone fine al lungo iter amministrativo di istituzione di questa nuova area protetta. Il nuovo parco, istituito su proposta del Ministero dell' Ambiente e della Tutela del Territorio, interessa 13 comuni e due comunita' montane, in un territorio di 68 mila ettari, che ricade per la maggior parte nella provincia di Bari. I comuni interessati sono quelli di Altamura, Andria, Bitonto, Cassano della Murgia, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appulo, Minervino Murgie, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola e Toritto. Le due comunita' montane sono quelle della Murgia Nord-orientale e della Murgia sud-orientale. L'area protetta dell'Alta Murgia spicca per il suo valore naturalistico, rico nosciuto anche dalla Diret tiva Habitat della UE. Questo territorio, infatti, si contraddistingue per le sue vaste aree steppiche, caratterizzate da associazioni vegetali molto simili a quelle delle steppe della regione Euro-Asiatica. Quanto all'habitat e alle specie vegetali in genere, vanno segnalati i percorsi substeppici, le graminacee, le piante annue, il querceto. L'ambiente di questo parco, inoltre, e' uno dei piu' ricchi per la presenza di specie faunistiche. All'interno della nuova area naturalistica fra le specie animali di rilievo nazionale e internazionale si segnalano il grillaio e la gallina prataiola. Di particolare rilevanza anche gli aspetti storico culturali, come la 'Cava dei Dinosauri' di Altamura, sede di un ricchissimo giacimento paleontologico risalente a circa 70 milioni di anni fa, nel quale sono state rinvenute trentamila orme di dinosauri. (ANSA).
E' stato istituito dalla Regione Puglia, in collaborazione con il Wwf, un numero verde (800-085898) in funzione tutti i giorni dalle 9 alle 20 per denunciare i reati ambientali. I cittadini - ha detto l'assessore regionale all'ambiente Michele Saccomanno presentando l'iniziativa - potranno denunciare qualsiasi tipo di reato ambientale: dagli abusi edilizi, agli incendi, all'inquinamento delle acque, del suolo, dell'aria, alla pesca di frodo, allo spandimento di reflui e sostanze inquinanti, agli scarichi abusivi, agli abbandoni di rifiuti solidi urbani ingombranti. ''Si tratta - ha proseguito Saccomanno - di un programma di controllo piu' ampio mirato all'individuazione e al contrasto degli illeciti ambientali che coinvolge attivamente le forze dell'ordine e nello specifico la Guardia di finanza, Carabinieri, Cap itanerie di porto, Corpo f orestale dello Stato e Guardie Provinciali''. ''Il Wwf - ha spiegato il coordinatore regionale dell'associazione Pasquale Salvemini - con il proprio nucleo di guardie volontarie e' da sempre impegnato nella difesa dell'ambiente e questo numero verde aprira' nuove possibilita' di dialogo e di collaborazione con i cittadini che spesso non sanno a chi rivolgersi nel caso di illeciti. Operiamo da tempo con il Reparto operativo aereonavale della Guardia di finanza (Roan) e negli ultimi sei mesi abbiamo scoperto tredici discariche abusive e partecipato a diversi sequestri di datteri frutto dell'attivita' illecita di pesca da frodo. Tra l'altro la Puglia, da un recente studio del Wwf, e' ai primi posti tra le regioni in cui e' stato accertato il piu' alto numero di reati contro le risorse marine costiere''. ''Alla fine dell'anno - ha detto Salvemini - redigeremo un dossier sulle chiamate al numero verde, sul genere e sull'evoluzione degli interventi da parte degli organi preposti. Le segnalazioni non rimara nno 'voci nel silenzio' ma ci saranno interventi immediati per il ristabilimento della qualita' dell'ambiente''. (ANSA).
I rifiuti non saranno piu' quelli di una volta. Il nuovo vocabolario con la riforma della definizione di rifiuto, e' stato approvato dalla Commissione bicamerale d' inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Secondo il documento, come spiegano alla Commissione, ''non e' piu' la natura del prodotto in esame, che di volta in volta deve essere considerato rifiuto o non rifiuto, quanto piuttosto il suo utilizzo ad essere oggetto di attenzione''. L'obiettivo, spiegano alla Commissione: eliminare lo stato di incertezza normativa e favorire un meccanismo di tracciabilita' che assicuri controlli costanti e sbarri il passo all'avanzata delle ecomafie. Il tutto nell' ottica della tutela dell'ambiente, della salute dei cittadini e di uno sviluppo economico ed imprenditoriale ecocompatibile. ''La questione della ridefinizione di rifiuto - spiega il presidente della Commissione, Paolo Russo - discende soprattutto dalla accresciuta consapevolezza della centralita' della tutela dell'ambiente. Il tema e' inoltre strettamente c onnesso alla vita delle imprese e alla necessita' di porre in essere una efficace azione di contrasto alle organizzazioni criminali che, in presenza di confusione normativa, alimentano ancora di piu' i loro loschi traffici''. In tal modo ''il Parlamento e il Governo - sottolinea Russo - potranno cosi' operare anche per colmare le lacune e chiarire le incertezze dell'attuale normativa, foriera di troppe incongruenze''. Partendo dalla procedura di infrazione che la Commissione Europea ha avviato nei confronti dell'Italia e dopo una lunga istruttoria nel corso della quale sono stati ascoltati numerosi soggetti istituzionali, in particolare rappresentanti del mondo accademico e giuridico, e associazioni di categoria, e' stato redatto il documento che ha incassato il consenso unanime dei componenti dell'organismo bicamerale e che, come previsto dall' articolo 1 della legge istitutiva della Commissione, e' stato inviato ai Presidenti di Camera e Senato. Il documento approvato dalla Commiss ione, riferiscono dalla Bi camerale, ''non penalizza le attivita' produttive ne' i progetti di sviluppo. La necessita' di ridefinire i fumosi contorni della nozione di rifiuto e' dettata infatti anche dall'esigenza di evitare i dannosi effetti, per il mercato e l' occupazione, provocati dai contrasti interpretativi e dai diversi orientamenti, assunti dall'autorita' giudiziaria''. Emblematica in tal senso, prosegue la Commissione, e' la vicenda dei rottami ferrosi provenienti dall'Est europeo. Per i carichi, pronti da impiegare nelle acciaierie del Nord Italia, procure confinanti hanno applicato soluzioni interpretative diverse. (ANSA).
La presente riporta semplicemente un elenco di segnalazioni di iniziative in merito alle questioni di protezione ambientale, con la conseguenza che viene aggiornata esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale e quindi senza periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale. --------------------------------------------------------------------------------------------
Oggetto: [AgireOra] [PROTESTA] **Morini su internet - aggiornamenti**
----- Original Message ----- From: Marina Berati To: AgireOra Sent: Sunday, July 04, 2004 9:58 PM Subject: [AgireOra] [PROTESTA] **Morini su internet - aggiornamenti**
Abbiamo inoltre scovato un annuncio sul sito www.amicianimali.it, ma invece di farlo togliere ci e' parso molto piu' utile che apparisse insieme una risposta dal titolo "stefanomorini=vivisezione" in cui viene spiegata la realta' di questo allevamento. Su vari siti di annunci per animali sono stati messi messaggi con scritto "attenti alle offerte di beagle", segnalando oltre al nome Stefano Morini anche i loro numeri di telefono e il cellulare utilizzato per annunci clandestini.
Continuate a contattare gli altri gestori di siti per togliere i messaggi. Abbiamo aggiunte nuove mail anche per quelli gia' segnalati! -------------------------------------------------------------------------------
Oggetto: [AgireOra] [APPELLO] Info per agriturismo animalista
----- Original Message ----- From: Marina Berati To: AgireOra Sent: Sunday, July 04, 2004 10:58 PM Subject: [AgireOra] [APPELLO] Info per agriturismo animalista
Sta nascendo in Sicilia un "agriturismo animalista" con annessi alloggi turistici e ristorante vegetariano. Cerchiamo un nome carino per questa fattoria, ma soprattutto idee e suggerimenti pratici da chi svolge già attività simili, ed inoltre persone, ristoranti, negozi interessati ad alcuni tipi di produzioni biologiche/macrobiotiche/vegetariane in modo da poter iniziare rapporti di collaborazioni e valutare assieme i metodi di coltivazione/produzione.
Chiunque possa aiutare, per favore, scriva a: supercat70@...
----- Original Message ----- From: "info" <info@...>
> COMUNICATO STAMPA > > Darà una casa ai gatti randagi, una cuccia ai cani abbandonati,ma non solo. > La fattoria degli animali che la sezione milanese dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA > PER LA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE - AIDAA intende realizzare nelle immediate > vicinanze del capoluogo lombardo è un luogo innovativo una vera e propria > "fattoria" dove non ci saranno più gabbie, ne chiavistelli. I felini > potranno circolare liberamente per tutto il perimetro della fattoria, > organizzandosi in colonie e mescolandosi ad animali da cortile e mucche > magari anziane da salvare dal macello. > Non è un sogno ma un progetto concreto al quale stiamo lavorando con il > gruppo dei volontari milanesi coordinati Francesca Cristoforetti, prevediamo > sotto il profilo operativo di cominciare a realizzare il tutto entro un'anno > e mezzo e cioè entro il natale del 2005. > Il progetto prevede innanzitutto l'individuazione del cascinale e del > relativo spazio agricolo, per il quale stiamo già avviando seri contatti per > l'individuazione del cascinale nel quale realizzare la fattoria che secondo > le nostre intenzioni dovrà essere nel tempo autosufficiente anche attraverso > l'agricoltura biologica. > "Stiamo lavorando all'individuazione dell'area- ci dice Lorenzo Croce > presidente nazionale AIDAA-ora cerchiamo persone con qualifiche > specialistiche come agronomi,fattori , veterinari o semplici amanti della > natura che vogliano lavorare con noi allo sviluppo ed alla realizzazione del > progetto che pur coordinato da Aidaa è aperto alla collaborazione dei > singoli e delle altre associazioni. L'unica qualità richiesta èche le > persone coinvolte si rimbocchino seriamente le maniche per lavorare e non > vengano in cerca di gloria o di facili riconoscimenti". > "Il progetto ha dei costi che stiamo mettendo a punto- ci dice Francesca > Cristoforetti-ovviamente chiediamo a tutti gli amici e alle persone di buona > volontà che vogliono far parte del progetto di darci una mano a mettere > insieme una somma discreta, soldi, - continua la responsabile milanese di > Aidaa-il cui utilizzo sarà rendicontato ai sottoscrittori ed ai donatori al > centesimo di euro" > Per avere ulteriori informazioni e per aderire al progetto telefonare al > numero 3478883546 Lorenzo Croce > Oppure scrivere ad > AIDAA > Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente > Progetto Fattoria degli animali > Via Roma 98 > 20010 Pregnana Milanese > > per chi volesse contribuire può farlo inviando il suo contributo tramite > contante o assegno "non traferibile" intestato a ASSOCIAZIONE ITALIANA > DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE indicando nel foglio di accompagnamento i suoi > dati e la causale "Fattoria degli animali" > oppure inviando un bonifico bancario intestato a ASSOCIAZIONE ITALIANA > DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE presso Banca Regionale Europea agenzia di > Pregnana Milanese . conto corrente numero 10391 ABI 06906 CAB 33620 > > sito internet http://utenti.lycos.it/aidaa > PER INFORMAZIONI > info@a... > direttivo.aidaa@l... > retenovivisezione@k... >
PAMPLONA. (SPAGNA) ANIMALISTI ITALIANI E PeTA CORRONO NUDI PER FERMARE LA CRUDELE CORSA DEI TORI.
Pamplona – Santo Domingo Corrals. Contro il massacro dei tori di Pamplona, la Corsa Umana degli Animalisti Italiani e della PeTA (People for the Ethical Treatment of Animals) con gli animalisti di tutto il mondo.
Lunedì 5 luglio. Cinque attivisti dell’associazione Animalisti Italiani Onlus hanno affrontato nudi le strade di Pamplona per protestare contro la massacrante corsa dei tori. Anche quest’anno Walter Caporale, il presidente degli Animalisti Italiani, ha guidato altri coraggiosi attivisti - Michela Vittucci e Roberto Tanda di Roma, Carmine De Nuzzo di Foggia e Mauro Di Castro di Palermo – per promuovere insieme agli animalisti di tutto il mondo la maratona della Corsa Umana indetta dalla PeTA in alternativa alla crudele corsa dei tori e al massacro delle corride.
In tal modo hanno tentato ancora una volta di convincere la città spagnola a modificare questa tradizione orribile. Senza vestiti e ornati solo di un paio di corna sul capo, agguerritissimi e pieni di entusiasmo gli Animalisti Italiani hanno rischiato in prima persona per invitare anche i turisti ad unirsi in questa corsa e protestare contro le torture a cui sono sottoposti i tori, prima durante e dopo le corse.
“Questa corsa è un preludio ai maltrattamenti assurdi e all’orrenda fine cui sono destinati i tori delle corride” - dichiara Walter Caporale – “è un evento che come altre feste tradizionali si fonda sulla presenza dei turisti che spesso ignorano la sofferenza, il terrore e la crudeltà inferte a questi animali.
I tori, prima di essere liberati per farli correre sulle strade vengono torturati con pungoli elettrici e bastoni appuntiti per far si che, in preda al dolore e al terrore inizino a correre per sfuggire al tormento. Gli occhi dei tori vengono spalmati di vaselina, i loro corpi indeboliti con i lassativi, per poi essere massacrati definitivamente durante le corride alle quali giungono già terrorizzati e feriti. Infatti, durante la corsa, in preda al panico, cadono nelle strade strette e sdrucciolevoli di Pamplona, si spezzano le zampe e vengono travolti e schiacciati dagli altri tori, provocando anche molti feriti tra il pubblico.
La sera stessa dell’evento i poveri animali stremati, dopo essere ulteriormente martoriati, finiscono nelle arene e poi macellati.
L’obiettivo della nostra corsa è quello di informare i turisti sia italiani che stranieri dell’esistenza di una valida alternativa come questa corsa di persone a cui può partecipare chiunque”. Per maggiori informazioni e immagini disponibili sul sito www.runningofthenudes.com
MERCOLEDI 7 LUGLIO ore 9:45 RAIUNO "Dieci minuti di..."
All'interno di questo spazio televisivo autogestito, Walter Caporale, Presidente Animalisti Italiani Onlus, e Ilaria Ferri, Direttore Settore Cattività e Ambiente Marino, parleranno di CACCIA.
Oggetto: Anche i cabarettisti si mobilitano per sostenere l'emergenza Casa Luca
Anche i cabarettisti si mobilitano per sostenere l'emergenza Casa Luca
Lunedì 12 luglio alle ore 21 presso il Parco delle Valli (entrata Via Conca d¹oro, Roma) l'Associazione "Passaggio a Nordest" e L'Associazione Volontari Canile di Porta Portese presentano "Liberi di ridere": una serata di cabaret a favore dei 500 cani ancora presenti nel canile di Casa Luca.
Per promuovere le adozioni dei 500 cani ancora ospitati nel canile Casa Luca, l'Associazione "Passaggio a Nordest" e l'Associazione Volontari Canile di Porta Portese, cui il Comune di Roma in qualità di custode giudiziario ha affidato la gestione della struttura dopo il sequestro per maltrattamento avvenuto nel gennaio 2002, hanno organizzato una serata di cabaret con la partecipazione di cabarettisti come Enzo Salvi, Federica e Paola Minaccioni, Claudio Fois, gli Scontrino alla cassa e Stefano Fabrizi. La serata vedrà inoltre l¹esibizione del gruppo musicale "Razmataz". Padrino della serata sarà Max Giusti. Obiettivo di questa iniziativa sta non solo nel diffondere in un periodo critico come quello estivo e "pre-vacanziero" il messaggio che una corretta convivenza cane-uomo è possibile e irrinunciabile, ma sta anche e soprattutto nell¹invogliare la gente a superare i propri pregiudizi affinché scelga di adottare un cane in canile. Mai come ora questo gesto sarebbe prezioso: i 500 cani ancora ospitati a Casa Luca nei due anni e mezzo del sequestro sono stati curati e coccolati dai membri dell'Associazione Volontari Canile di Porta Portese ed ora che il sequestro è terminato non possiamo correre il rischio che essi tornino a "vivere" nelle condizioni cui erano costretti prima che scattasse il sequestro per maltrattamento. Vogliamo che anche loro siano "liberi di ridere" e potranno esserlo solo quando varcheranno la soglia del canile per entrare nella loro nuova vita fatta non più di sbarre e solitudine! Info: 06/67109550 06/44237716
Il canile Casa Luca è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15, si trova a Roma in Via Monte del Finocchio, tel: 340 5400353 (www.corrieredelcanile.org - email: info@...)
Ciao a tutti, una nostra socia e' stata alle Seychelles per il viaggio di nozze. Al suo ritorno ci ha raccontato, con prove fotografiche, una realta' terribile. Negli alberghi, insieme al foglio di benvenuto e di istruzioni, viene consegnata una lettera in cui si dice TESTUALMENTE: "IMPORTANTE: in questo periodo stiamo avendo grossi problemi con i cani randagi. Vi preghiamo di non dargli da mangiare e di non avvicinarli, altrimenti l'hotel SARA' COSTRETTO A PRENDERE DEI SERI PROVVEDIMENTI CONTRO GLI ANIMALI PER RISOLVERE QUESTO PROBLEMA" Sigh,... questo problema! Sull'isola in cui e' sito questo albergo ci sono infatti colonie di cani randagi, buonissimi e molto affettuosi. Evidentemente qualcuno non li ama (Basescu non sta solo a Bucarest...) e di notte partono le squadracce di locali che bastonano, uccidono e avvelenano, per tenere i cani lontani dai grandi alberghi, perche' evidentemente non fa chic... Naturalmente nessuno si preoccupa di farli sterilizzare per risolvere questo "problema"... Vi chiediamo per favore di mandare mail di protesta per il trattamento riservato ai cani all'indirizzo paradise@s... Diciamo loro che gli faremo una pessima pubblicita', e che le Seychelles si stanno trasformando da paradiso in inferno. Grazie a tutti. Roberto Collettivo Animalista Ufficio Stampa Animals Emergency
Cari amici, vi chiedo un po' di passaparola! Io mi sono offerta come cat sitter ma purtroppo per queste tre richieste sarò in ferie!
La prima: Geppo, micio molto dolce e buono di 3 anni, abita in zona Niguarda ma la sua padrona desiderebbe portarlo a casa della persona che si offre come cat sitter (previa una o due prove). Periodo dal 27 luglio al 15 agosto
La seconda: Gattino di due mesi che abita ad Assago. Anche in questo caso, la sua padrona preferisce darlo a casa della cat sitter. Periodo dal 19 al 23 luglio.
La terza: Gattina timida sempre al domicilio della cat sitter. Periodo: prime 3 settimane di agosto.
Ovviamente vogliamo solo persone ultra-fidate! Io mi occuperò della "selezione" perchè mi sentirei responsabile visto che queste persone si sono rivolte a me e io --accidenti--- sono via proprio in quei periodi!
Vi aspetto numerosi ma veramente fidati. Barbara (347-2246174 - ore serali è meglio)
CEMENTO IN COSTA JONICA E' stata lanciata una "petizione online" per chiedere attenzione sul progetto e bloccare la cementificazione http://promiseland.it/view.php?id=936
LA BICICLETTA E IL MINISTERO La FIAB è stata finalmente riconosciuta come associazione di protezione ambientale http://promiseland.it/view.php?id=935
L'UOMO ESTINGUERA' SE' STESSO Centinaia di specie a rischio per le mutazioni ambientali prodotte dalla cosidetta 'civilizzazione' dei luoghi http://promiseland.it/view.php?id=934
AIUTA PONZA A DIVENTARE CIVILE! Non scegliere Ponza come meta delle tue vacanze finché l'isola rimarrà il regno di cacciatori e bracconieri. http://promiseland.it/view.php?id=933
LE MULTINAZIONALI NEGLI AQUEDOTTI L'Italia ha imboccato l'ambigua strada della privatizzazione del ciclo idrico integrato favorendo l'ingresso di società come... http://promiseland.it/view.php?id=932
MIMMA & CHICCO Vorremmo far diventare il tempo che gli resta il più bello della loro vita regalandogli tutto l'affetto di cui hanno bisogno http://promiseland.it/view.php?id=931
IL FALLIMENTO DELLE COLTURE IN CAMPO L'introduzione del cotone Bt in alcune aree non provocherebbe né una riduzione dei pesticidi né un incremento dei ricavi http://promiseland.it/view.php?id=930
LE FOTO DELLA SEDE DI PROMISELAND Guarda le prime foto dell'avanzamento dei lavori di costruzione della sede di Promiseland.it Stiamo costruendo un luogo fantastico... Se hai del materiale da costruzione o da impiantistica da offrirci, aiutaci a costruirlo! http://www.promiseland.it/view.php?id=726 =============================================== BIO-DIZIONARIO DI PROMISELAND!! Controlla subito on-line la pericolosità degli ingredienti utilizzati nei tuoi cosmetici http://www.promiseland.it/biodiz_pre.php ===============================================
Da un po' di tempo a questa parte in alcune redazioni di riviste di moda vengono recapitati alle redattrici, assieme a materiale dell'azienda da promuovere, come "regalini" dei pesci vivi". La notizia completa e' qui sotto, tratta da un comunicato della LAV.
Daniela Longo della Zodiac, citata nel comunicato, è una di quelle "simpatiche" creative a cui è venuta questa "brillante" idea.
Possiamo scriverle per dirle cosa pensiamo della sua idea... l'email e' daniela.longo@... Non credo ci sia bisogno di suggerire alcun messaggio-tipo. Ricordo solo che se inviate insulti o minacce da una casella riconducibile a voi siete passibili di querela.
Ecco il comunicato della LAV:
La LAV ha incaricato i suoi legali di sporgere una denuncia-querela per maltrattamenti nei confronti della rappresentanza italiana della Zodiac, società svizzera produttrice di orologi: per presentare il catalogo della nuova collezione primavera/estate, la responsabile Comunicazioni e Pubbliche relazioni, Daniela Longo, ha inviato ai Direttori dei principali periodici femminili di Milano, editi da Rizzoli, Mondadori e Condénast, una cartella stampa con allegato un vero pesce rosso, vivo. Le buste, recapitate con un pony nella mattina di ieri 29 giugno, contenevano la cartella stampa, un sacchetto di plastica (più piccolo di quelli classicamente usati per contenere i pesci) con dell¹acqua e un pesce rosso vivo; allegata una piccola boccia di plastica, grande appena più di una tazza, per trasferirvi il pesce. Alla Rizzoli "fortunatamente" hanno identificato subito il contenuto delle 6-7 buste consegnate, liberando i pesci dai sacchetti e mettendoli nelle bocce. Ai pesci recapitati alla Mondadori, invece, è capitata una sorte peggiore, peraltro prevedibile: se ne sono accorti quando qualcuno era già morto ed ha cominciato a puzzare! L'articolo 727 del Codice penale punisce "chiunque incrudelisce verso animali senza necessità o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche, ovvero li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insopportabili per la loro natura (...) o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura (...)".
La Corte di Cassazione, sez. III, n. 3914/98, inoltre, ha sancito che "nel delitto di maltrattamento di animali, la sofferenza derivante dalla condotta di incrudelimento non implica necessariamente la lesione dell'integrità fisica dell'animale, potendo la sofferenza medesima consistere in meri patimenti derivanti da abbandono, paure, privazioni, ecc.".
"In altri termini, come ha ribadito una più recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 46291 del 3 dicembre 2003 ricorda la LAV - per parlare di maltrattamenti agli animali non è necessario che agli stessi vengano procurate lesioni fisiche evidenti, basta solo che gli animali siano messi in condizioni di soffrire, cosa che in questo caso appare drammaticamente evidente. Le regole della comunicazione, inoltre, non dovrebbero mai scadere nel cattivo gusto e nella mancanza di rispetto", conclude la LAV. Fonte: LAV
----- Original Message ----- From: Marina Berati To: AgireOra Sent: Monday, July 05, 2004 10:18 PM Subject: [AgireOra] [PROTESTA] Esperimenti agghiaccianti all'Ohio State University in USA
Interniche, la rete internazionali di studenti obiettori di coscienza alla sperimentazione animale, ci invita a partecipare a questa protesta.
All'Ohio State University sta per partire il corso piu' crudele che si possa immaginare: un laboratorio in cui si insegna a fratturare la spina dorsale di ratti e topi, tramite traumi o interventi chirurgici. Il corso dura 3 settimane e sotoporra' 189 ratti e 60 topi a interventi chirurgici multipli, procedure di laboratorio, e esercizi comportamentali invasivi dopo le ferite inferte.
Il corso si tiene nonostante esistano ricerche sulle ferite alla spina dorsale che NON usano animali, le quali stanno dando ottimi risultati. Per esempio si possono usare cellule neuronali umani in coltura, cadaveri umani, osservazioni cliniche, ecc.
Scriviamo all'universita' dell'Ohio per chiedere di eliminare questi esperimenti!
Jacqueline C. Bresnahan, Ph.D. Associate Dean for Basic Research Department of Neuroscience bresnahan.1@...
stop the planned experiments on animals at the Spinal Cord Injury Training Course. If this class goes forward, nearly 250 rats and mice will be subjected to major surgery, forced to perform distressing behavioral tasks, and killed, simply to illustrate information that is already well known in the field of spinal cord injury animal modeling. Please, replace these experiments with humane ones, without using animals!
Best regards, nome, cognome Italy --------------
Traduzione:
Per favore,
eliminate gli sperimenti su animali dal corso di apprendimento sulle ferite della spina dorsale. Se questo laboratorio si terra', quasi 250 ratti e topi verranno sottoposti a esperimenti chirurgici invasivi e poi uccisi solo per illustrare informazioni che sono gia' note! Per favore, sostituite questi esperimenti con altri piu' umanitari, che non usino animali!
> Devo partire per le vacanze con i miei cani ma la gattina è impossibile portarla. Conoscete qualche pensione a Roma dove lasciarla per qualche giorno? Deve essere affidabile. mi devo sentire sicura. Grazie
-------- Original Message -------- Subject: richiesta Date: Tue, 6 Jul 2004 14:07:19 +0200 From: Laura Citterio <Laura@...> To:
PUOI AIUTARMI A FAR GIRARE QUESTO APPELLO? HO SENTITO DIRE CHE A TORINO C'E' UNA FAMOSA CLINICA SPECIALIZZATA IN OCULISTICA PER ANIMALI.AVREI URGENZA DI AVERE L'INDIRIZZO PER FAR VISITARE UN PAIO DI CANI DEL CANILE.GRAZIE LAURA
Laura Citterio CITTERIO LINE S.P.A. e-mail: laura@...
ANIMALI: ROMA, PARTE CAMPAGNA CONTRO ABBANDONI ESTIVI = TUTTE LE ISTITUZIONI PER LA PRIMA VOLTA INSIEME
Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - ''Se lo abbandoni il bastardo sei tu'. E' questo il titolo della campagna di sensibilizzazione contro gli abbandoni estivi degli amici a quattro-zampe che sara' presentata a Roma, giovedi' prossimo 8 luglio alle ore 11.30 a Palazzo Valentini (Sala Di Liegro, via IV Novembre 119/a). Per la prima volta le Istituzioni, tutte insieme, aderiscono partecipando attivamente per arginare il fenomeno che ogni anno condanna a una vita di stenti o addirittura alla morte migliaia dei 'migliori amici dell'uomo'. Nel corso dell'incontro saranno presentati i due spot tv e radio oggetto della campagna, con l'intento di lanciare tutti insieme, Comune e Provincia di Roma, Regione Lazio e Governo, iniziative e appelli contro il triste fenomeno dell'abbandono degli animali.
Tra gli interventi previsti nel corso della presentazione anche quello del Sottosegretario alla Salute Cesare Cursi e del presidente dell'Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia, Tullio Scotti. Hanno gia' aderito all'iniziativa Maurizio Costanzo, Enrica Bonaccorti, Christian De Sica, Massimo Boldi, Gigi Sabani ed i ragazzi di 'Amici'. (Gma/Rs/Adnkronos) 05-LUG-04 12:57
Carissimi, non so se ve ne avevo già parlato. Una mia amica di Napoli che ci legge in copia mi ha proposto un'idea interessante. Ancora è tutto da studiare ma lei avrebbe l'opportunità di dedicare uno spazio su Radio Azzurra per gli animali...ciò significa animali persi, abbandonati, casi urgenti....L'unica cosa è che chi vuole inserire un'inserzione dovrà prepararsi il testo da sà e leggerlo in diretta al telefono della Radio. Questa radio è presente principalmente nel sud Italia, ma credo che dal centro in giù sia davvero un'opportunità per noi volontari o persone che aiutano gli animali. Provate a contattarla via e-mail o al numero 339 65 43 507...fatemi sapere se riuscite a prendere un accordo. doriangray_gray@... Mi sembrava doveroso mettervi al corrente di questa grande opportunità. Un abbraccio Barbara
il signor raffaele è anziano ed è stato tanti anni a lavorare negli stati uniti: quando è tornato, in pensione, si è portato dietro anche i suoi amati gatti.
ora è solo, nella sua grande casa di campagna: qui accudisce i suoi 9 cani, che tiene in una grande terrazza, con tante cucce, ben riparate dal freddo e dal caldo, con acqua fresca e cibo e pulizie ogni giorno.
va nei ristoranti e nei supermarket a prendere il cibo da dare ai suoi 9 cani (tutti microchippati) e per i randagi del paese dove vive, che segue costantemente.
negli ultimi tempi ha anche raccolto 7 cuccioloni, di circa 3 mesi e 1\2, che ha in una sorta di fienile.
ora, il sindaco del paese, ha emanato un'ordinanza di allontanamento per tutti i suoi cani: dice che fanno troppo rumore, disturbano. dice che il signor raffaele non doveva raccoglierli.
il paese si chiama lùcoli ed è un piccolo comune vicino a l'aquila e, come tutti i paesi qui vicino, è flagellato dal randagismo.
il signor raffaele non abita nel centro ed i suoi cani, si, abbaiano quando si ferma qualche macchina, ma non continuamente e non tanto da emettere un'ordinanza.
abbiamo provato a parlare col sindaco, che è risultato abbastanza intollerante e pochissimo disponibile.
ci siamo offerti, come sezione della lega nazionale per la difesa del cane, di sterilizzare le femmine e di tentare di trovar casa ai cuccioloni (anche se in canile siamo pieni), ma non è bastato.
il signor raffaele, dal paese è partito, la settimana scorsa, per portare alla asl di l'aquila le due femmine che non erano ancora state sterilizzate, ad operare: le riprenderà domattina, finita la degenza. l'emergenza però resta. il sindaco sembra irremovibile.
al più presto vogliamo sentire un legale, che ci consigli cosa è meglio fare:
a noi, comunque, l'ordinanza pare assurda, specie perchè riguarda dei cani padronali (con tanto di microchip) e dei cuccioli, raccolti dal signor raffaele, di cui avrebbe dovuto occuparsi il comune, che però, non avendo un canile proprio, non ha fatto.
7 luglio - Ottawa Cane, e suo non vedente, via da scuola. Non parla francese.
Eclatante caso di discriminazione in Canada dove il bilinguismo, francese-inglese, crea dei casi al limite del paradosso: un non vedente si è visto cacciare dall'università del New Brunswick perché il suo cane d'accompagnamento, necessario ai suoi spostamenti, riceve ordini solo in francese. L'episodio ha fatto scalpore sui media del Quebec, notoriamente sensibili alla difesa del francese. E dire che il protagonista della vicenda, Yvan Tessier, voleva proprio iscriversi ad un corso intensivo di inglese. Tessier, che è di Montreal in Quebec, si è rifiutato di firmare una dichiarazione in cui assicura che parlerà al suo cane solo ed esclusivamente in inglese, pena l'espulsione dal corso senza neppure il rimborso. In una lettera scritta all'università, Eric Saint-Pierre, presidente fondatore di Mira, l'organizzazione che fornisce cani accompagnamento ai non vedenti, ha difeso la posizione di Tessier: il cucciolo che gli è stato dato com guida capisce solamente il francese dalla nascita e non può diventare bilingue. Non è servito a nulla: secondo quanto hanno riportato indignati i media del Quebec, l'Università di New Brunswick ha indirizzato Tessier altrove pur di non accettare il cane 'francofono'.
7 luglio - Treviso Sabato in corteo gridando "bau bau" contro l'Ordinanza di divieto dei cani in centro.
Per le vie del centro di Treviso abbaiando, cani e padroni assieme. Sì, anche i padroni grideranno "bau bau". Sarà questo il filo conduttore della manifestazione di protesta organizzata per sabato prossimo dalle associazioni animaliste e protezioniste Enpa, Lac, Lav e Una. Ieri mattina gli organizzatori hanno illustrato tutto il programma della protesta, come riporta "Il Gazzettino". Gli animalisti non contestano il provvedimento che prevede multe salate per chi non pulisce dove il cane sporca, ma considerano una limitazione alla libertà di movimento di ognuno il divieto di portare "Fido" all'interno della zona rossa, ovvero Calmaggiore e zone limitrofe. Portavoce di questa ampia fetta di cittadini è Nadia Masutti della Lav: "Siamo in piena disubbidienza - afferma - nel giorno in cui scatterà l'ordinanza, appunto sabato 10 luglio, abbiamo dato appuntamento a tutti quelli che hanno un cane in Stazione alle 17,30. Da lì partirà un corteo che entrerà subito nella zona rossa per toccare quindi corso del Popolo, il Calmaggiore, il Duomo e poi svoltare in via Cornarotta e arrivare quindi davanti Ca' Sugana, dove speriamo ci sia il sindaco. Se ci sarà gli consegneremmo la firme raccolte a sostegno della petizione con cui chiediamo il ritiro dell'ordinanza. A Gobbo però chiederemo anche l'istituzione di un tavolo di confronto con amministrazione, associazioni animaliste e commercianti per esaminare il problema. In tutte le città si stanno studiando norme e regolamenti per difendere la figura del cane. A Verona, ad esempio, il Comune ha affisso cartelli con cui si invita la gente e non lasciare i cani soli in macchina e sotto il sole. Questo dovrebbe fare un'amministrazione seria". Il Comune ha fatto sapere che rappresentanti della delegazione saranno ricevuti, anche se probabilmente non dal sindaco nè da Gentilini. La protesta però non deve trascendere e le indicazioni di Enpa, Lac, Lav e Una sono chiare: "Chiediamo a tutti di portare cani abituati ad andare in centro e solo cani, non altri animali; di evitare provocazioni e di portare palette e sacchetto per pulire. Inoltre voglio ricordare che ogni partecipante può essere multato dalla Polizia municipale, quindi nessuno deve opporre resistenza ma conservare la multa per un ricorso al Tar". Ovviamente la protesta sarà pacifica e, soprattutto, a-politica: bandite quindi bandiere e insegne di partiti. L'adesione si prevede molto alta, anche se gli organizzatori riterrebbero già un successo arrivare a mille partecipanti. "Sarà una tranquilla passeggiata - assicura Sergio Costanzo - e prendiamo subito le distanze da chi verrà solo per fare violenze o disturbare. Inoltre, voglio ribadire che noi siamo per la pulizia assoluta della città ma riteniamo questa ordinanza una grande provocazione. Infatti la manifestazione le faremo lo stesso anche se dovesse venire ritirata o sospesa".
7 luglio - Ozzano Emilia Oggi la festa "Tutti insieme... rispettosamente".
Incontri ravvicinati con gli animali mercoledì 7 luglio dalle 18:30 in poi presso la Alberto Perdisa Editore di Via della Quercia ad Ozzano Emilia. Dibattiti, musica, giochi per bambini, buffet di beneficenza, ingresso libero per animali e umani.
7 luglio - Napoli Si rompe fogna, Nas sequestrano 250 tonnellate di cozze.
Circa 250 tonnellate di cozze, allevate in acque nere a Lucrino, frazione di Pozzuoli, nel Napoletano, in seguito alla rottura della rete fognaria del comune di Bacoli, sono state sequestrate dai carabinieri del Nas di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica. L'intervento ed il successivo sequestro, nell'ambito dei controlli per la tutela della salute dei consumatori, sono stati decisi in seguito alla dispersione di acque nere direttamente in mare, sul tratto di litorale Bacoli-Pozzuoli, dovuta al cattivo funzionamento dell'impianto di sollevamento della vasca di accumulo del comune di Bacoli. L'allevamento si trovava originariamente in acque pulite, prima che si verificasse l'incidente. La coltivazione di cozze, hanno accertato i militari, era però continuata nonostante l'invasione di acque nere. E' stato anche effettuato il controllo microbiologico delle acque destinate alla mitilicoltura con contestuale prelievo di campioni di acqua di mare e mitili per la ricerca di coliformi fecali e del virus dell'epatite A. Nel corso dell'intervento i carabinieri hanno accertato l'illecito ampliamento, per oltre 35 mila metri quadrati, di un allevamento di molluschi senza possesso della preventiva autorizzazione. L'operazione, condotta insieme ai militari del Nucleo subacquei della Regione Campania, del servizio navale di Pozzuoli e della Asl, conferma, secondo i Nas, la necessità di una costante azione di contrasto al fenomeno legato alla coltivazione e alla commercializzazione di mitili non depurati perché provenienti da allevamenti in genere dislocati in tratti marini caratterizzati da un elevato indice di inquinamento. Nell'ultimo bimestre i controlli hanno subito un progressivo incremento dovuto all'aumento dei casi di epatite A verificatisi a Napoli e provincia. In questo periodo i carabinieri hanno effettuato 863 ispezioni alla filiera commerciale dei molluschi e dei prodotti ittici controllando allevamenti e coltivazioni marine, impianti di stabulazione, autotrasportatori che riforniscono depositi all'ingresso e mercati ittici, aree mercatali, pescherie ed ambulanti. I sequestri superano i 267 mila chili, 61 le infrazioni penali rilevate, 93 quelle amministrative.
7 luglio - Nairobi Onu lancia progetto per la difesa dell'Oceano Indiano occidentale.
Un grande progetto per bloccare l'inquinamento che sta gravemente danneggiando l' Oceano Indiano occidentale, vale a dire quello delle coste africane e delle isole al largo, è stato lanciato. Lo annuncia un comunicato diffuso a Nairobi dall'Undp, l'organismo Onu per la difesa dell'Ambiente che proprio nella capitale keniana ha il suo quartier generale. L'interventio durerà tre anni, ed ha un finanziamento di 11 milioni di dollari messo a disposizione dal Global Environnement Facility e dal governo norvegese. Sarà l'Undp ad occuparsi sul campo della sua messa in opera. L'Oceano Indiano occidentale è considerato una delle aree più ricche di specie selvatiche, ma anche di foreste di mangrovie sui litorali, di barriere coralline e via dicendo: si considera vi allignino oltre 11.000 specie tra animali (ad esempio il 70 per cento delle tartarughe marine vivono in tali mari) e piante rare. Un patrimonio naturale inestimabile messo a rischio dall'urbanizzazione selvaggia delle coste, dagli scarichi indiscriminati, dalla pesca senza controllo e -più in generale-dall'eccessivo sfruttamento delle risorse. Ed il piano annunciato oggi servirà proprio a contrastare, ma in maniera razionale e costruttiva, proponento cioé utili alternative alla popolazione, questa deriva. L'intervento riguarda cinque nazioni rivieresche -Kenya, Mozambico, Somalia, Tanzania e Sudafrica- ed il Madagascar, le isole Comore, Mauritius, della Riunione e Seychelles. Il bacino della popolazione coinvolta è di circa 30 milioni di persone.
7 luglio - Roma Sito dell'American Circus attaccato da hacker turchi.
Attentato telematico all'American Circus da parte di hacker turchi. Da ieri compare, infatti, al posto del normale sito (www.american-circus.com) questa scritta 'HACKED BY SKORP TX TURKISH HACKER DÜNYA MARKASIDIR TAKL T ED LEMEZ H HAHAHAHAHAHAHAA'. Lo rende noto in un comunicato lo stesso circo. "Un grave attentato alla nostra società. Per noi il sito - afferma Flavio Togni, direttore artistico dell'American Circus, attualmente in tournee in Ungheria - è fonte di lavoro (pensate ai contatti europei per la nostra tournee con gli agenti o comunque con i giornalisti di tutto il mondo). In questi giorni i nostri agenti avevano iniziato la vendita on line dei biglietti per il tour in Francia e quelli per l'Italia (Bologna in novembre, Firenze a Natale, poi Cagliari, Olbia ecc) ora tutto interrotto e tutto 'bruciato' continua Flavio Togni dovremo rifare da capo il sito e ci vorrà del tempo. Siamo veramente preoccupati - conclude - perché se la sono presa con una società dispensatrice di sorriso, divertimento e non di guerre e cattiverie".
7 luglio - Udine Per studio Università, linci ed orsi tornano in Friuli.
Linci e orsi tornano a popolare il Friuli-Venezia Giulia. Lo conferma un monitoraggio condotto da un'equipe dell'Universita' di Udine.Alla presenza di una decina di linci e di orsi su un territorio che comprende le Alpi Giulie, le Alpi Carniche, le Valli del Natisone e del Torre, e' dedicato un servizio sull'ultimo numero di Airone. Ora e' necessario che la presenza di questi animali venga spiegata e accettata in modo da facilitare la convivenza tra i predatori e l'uomo.
La Provincia di Como Allarme bracconieri in alta Valle Spluga - 7 lug 04 Segnalati spari nella notte. Aumentano i controlli
Sono intensificati i controlli contro il bracconaggio in alta Valle Spluga. In questi giorni le guardie provinciali hanno intensificato la vigilanza, dopo che alcuni residenti hanno riferito di aver udito diverse fucilate nelle scorse notti. Le zone interessate sarebbero quelle degli Andossi e gli alpeggi sopra Isola, dove in questo periodo dell'anno stazionano molti ungulati insieme ai piccoli nati a maggio. A lanciare l'allarme sono stati alcuni proprietari di baite e seconde case, che nelle scorse notti hanno sentito distintamente vari botti attribuibili a fucili di grosso calibro, gli stessi che si utilizzano per la caccia a cervi e camosci. Detonazioni secche, ripetute in più occasioni. L'ipotesi più probabile è che si sia trattato di colpi esplosi da bracconieri, che si muovono di notte per catturare i capi a quote più basse rispetto a quelle in cui i selvatici pascolano durante il giorno. Impossibile stabilire se le battute fuorilegge abbiano dato buon esito. La zona in questi ultimi giorni è sotto stretto controllo da parte delle guardie provinciali che hanno intensificato la sorveglianza dei branchi, verificando con conteggi quotidiani l'eventuale scomparsa di ungulati. Come riferiscono i responsabili della Provincia impegnati in Valle Spluga, al momento comunque non sono state ufficializzate denunce di spari. La pressione dei controlli e la severità delle punizioni previste dalla legge ha consentito negli ultimi anni di ottenere un ridimensionamento del bracconaggio, anche se continuano le battute notturne al di fuori dei periodi concessi per l'abbattimento degli ungulati. Negli ultimi anni si sono registrati anche diversi abbattimenti di piccoli di pochi mesi e di esemplari femmine. Tra le specie più prese di mira dai bracconieri c'è innanzitutto il capriolo, per le piccole dimensioni che ne facilitano il trasporto. Seguono i cervi, anche se in questo caso i cacciatori di frodo devono organizzare con cura il recupero dell'animale per evitare di essere intercettati dalle guardie. Gian Luca Papa La Provincia di Como
Corriere della Sera In Piemonte chip obbligatorio per tutti i cani - 7 lug 04 Gli animali dovranno averlo entro 60 giorni dalla nascita.
Grande come un chicco di riso, invisibile e (speriamo, ma non lo sapremo mai dai diretti interessati) indolore. Il microchip da inserire sottocute ai cani, dietro l’orecchio, per l’identificazione è obbligatorio da ieri in Piemonte: i cuccioli al compimento del sessantesimo giorno dovranno uscire dalla clandestinità, tutti gli altri cani saranno dotati di «guinzaglio elettronico» entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge. Tutti schedati, anche gli individui a quattro zampe, i loro dati, come i nostri finiranno all’anagrafe (canina) informatizzata. La nuova banca dati, istituita con una legge regionale approvata ieri, verrà gestita presso i servizi veterinari delle Asl. Succede oggi in Piemonte e anche nella provincia di Imperia, ma succederà entro la fine dell’anno in tutte le regioni italiane. Ecco cosa cambia: nessun cane, se privo del microchip, potrà più essere comprato o venduto. I suoi dati, collegati a quelli del padrone, saranno custoditi nella banca dati fino a che morte non li separi e quel triste giorno (entro due settimane) il padrone dovrà segnalare la morte del fedele amico all’anagrafe. Se il cane dovesse smarrirsi la segnalazione dovrà essere fatta entro tre giorni. Se il padrone volesse «smarrire» il cane in autostrada prima di partire per le vacanze, verrà rintracciato e inchiodato alle sue responsabilità. Sarebbe dovuto succedere anche con i tatuaggi ma il sistema non si è rivelato sicuro: i padroni, prima di abbandonare il cane, gli tagliano l’orecchio. Il microchip, invece, viene inserito sottocute e non è rimovibile. Il guinzaglio elettronico servirà anche da «fedina penale»: se il cane combina guai grossi, aggressioni o risse non soltanto fra simili, queste informazioni verranno raccolte nella scheda elettronica. Scopo della legge piemontese (ci sono già in cassa, stanziati l’anno scorso, 80 mila euro) sarebbe anche quello di costituire un «osservatorio regionale dei cani mordaci e potenzialmente pericolosi». Corriere della Sera
La Stampa Tuttoscienze Si cercano sponsor per le nuove specie, ogni anno 10mila new entry all'anagrafe scientifica - 7 lug 04 2600 euro per una piccola vespa, 5000 per un geco della Nuova Caledonia.
In un mondo sempre più dominato dalla tecnologia e dall'applicazione di modelli matematici, le scienze naturali conservano il gusto del tempo andato e richiamano spesso alla mente l'immagine (stereotipata) del naturalista-raccoglitore, tratteggiata nello Stephen Maturin di «Master and Commander» e dai libri di Patrick O' Brian da cui il film è stato tratto. In questa liturgia è rilevante l'aspetto "alchemico" che spesso porta a ritenere un vero rito iniziatico la scoperta e la descrizione di nuove specie. Apparirà forse inverosimile a chi pensa che del nostro mondo ormai si conosca tutto, ma sono ancora tanti gli animali e le piante che attendono di essere scoperti. Secondo recenti stime sono circa 10.000 le nuove specie descritte ogni anno da zoologi e botanici. Sono invece circa 1,8 milioni le specie registrate all'anagrafe scientifica, anche se si stima che questa cifra comprenda meno del 10% delle specie animali e vegetali esistenti. In gruppi ricchi di specie, come gli insetti, solo una frazione di esse è nota alla scienza, ed è forse per questo che le descrizioni di nuovi coleotteri, lepidotteri, ditteri ed affini "intasano" gran parte delle pagine dei giornali scientifici entomologici. Ma le sorprese non si limitano ai piccoli insetti, e c'è da essere sorpresi dalle spettacolari e recentissime scoperte di animali di grande taglia: serpenti e lucertole, scimmie e cervi, elefanti e perfino balene. Il processo di scoperta di una specie segue talora storie articolate. In alcuni casi si tratta di un risultato "laterale" ottenuto nel corso di ricerche in ecosistemi altamente biodiversi, come le barriere coralline o le foreste pluviali. Qui la diversità è molto alta, benché il numero di esemplari per specie sia solitamente basso, per cui è possibile trovare nuove specie anche in aree assai battute ed esplorate. In altri casi, a dir la verità più rari, la nuova specie si trova anche in aree ben note. È il caso - per esempio - di una felce, denominata Cystopteris diaphana, trovata recentemente in Inghilterra sudorientale, finora ignorata o confusa con l'affine Cystopteris fragilis. Tenuto conto che la Gran Bretagna è uno dei posti sulla Terra meglio noti da un punto di vista biologico, la scoperta di una nuova specie è un evento eccitante e davvero raro. Nuove specie sono poi riconosciute - quasi di routine - nel corso di analisi filogenetiche che permettono di distinguere nuove entità fra quelle che erano ascritte fino a poco prima ad un'unica specie. Per essere ufficialmente registrata, una nuova specie deve prima ricevere un nome. Questo deve differenziarsi da quelli già noti e deve essere ritenuto valido in tutto il mondo. La descrizione vera e propria prende forma come articolo scientifico. All'interno di limiti scientificamente accettabili, lo scopritore è libero di scegliere qualsiasi nome per la "sua" specie. Così una specie può essere battezzata facendo riferimento all'area geografica ove è stata rinvenuta (per esempio Rana angolensis, dall'Angola; oppure Triturus italicus, dall'Italia), ovvero con nomi che si riferiscono al suo colore (viridis, leucocephalus, erythrophtalmus, sexlineatus) o alla sua morfologia (platycephalus, brevis, ecaudata). L'epiteto specifico spesso fa riferimento ad una persona, cui viene dedicata la specie. Se è una donna il nome riceverà il suffisso ae (p.e. lindae, rosae, veronicae), mentre se è un uomo terminerà con una i (p.e. lanzai, duellmanni, boulengeri, lessonai). Ed in questa possibilità di dedica sta il fascino di un'iniziativa di "marketing", applicata alle scienze naturali. Con il progetto Biopat (Biological Patroning) alcuni zoologi tedeschi, afferenti soprattutto alla Zoologische Staatssammlung (è la Collezione Zoologica Nazionale, a Monaco di Baviera) ed al Museo Alexander Koenig di Bonn, hanno fondato da alcuni anni un'associazione che mette all'asta le nuove specie. Sul sito web www.biopat.de si può ammirare una carrellata di specie in attesa di descrizione. Schede sintetiche illustrano le caratteristiche biologiche di ogni specie raffigurata, nonché la sua bellezza cromatica o la sua storia naturale, ponendo le basi per un'asta. Lo "sponsor" della nuova specie acquista il diritto di assegnarle il nome da lui scelto. Lo scopritore descriverà infine la specie in un giornale scientifico, dando il nome indicato. Con la cifra versata per il nome della nuova specie saranno realizzati progetti di conservazione. Per dare un'idea, si va da 2600 Euro per piccole vespe dell'Australia fino a 5000 Euro per un geco proveniente dalla Nuova Caledonia. In pratica, con l'acquisto del nome, si diventerà dei "lorenzi magnifici" del 21° Secolo, sostenendo progetti finalizzati alla salvaguardia di specie ed ecosistemi. Il Biopat finanzia per esempio un programma di protezione e di inventario dei pipistrelli dello Sri Lanka, nonché l'organizzazione di un "orchidarium" in Colombia. Così è più facile capire il senso ultimo della descrizione di una specie (o, in generale, di un nuovo "taxon"), in tempi in cui la ricerca naturalistica di base viene vista come la pedanteria dell'amateur. Se peraltro, come molti insigni studiosi (da E. O. Wilson, autore di Sociobiology e di Consilience a R. A. Mittermeier, presidente di Conservation International) ci insegnano, uno dei più importanti compiti di naturalisti del nuovo millennio è proprio la catalogazione della biodiversità mondiale e la sua assennata gestione, se ne comprenderà l'importanza. La ricerca tassonomica e biosistematica è fra le poche discipline scientifiche per cui non vi è ancora una sufficiente sponsorizzazione. In molti altri ambiti di ricerche biologiche (genetica, microbiologia, le biotecnologie, la biologia molecolare) vi è un continuo ritorno economico, e la ricerca non è più concepibile senza un sostegno economico. Il progetto Biopat ha in ultima analisi il pregio di porre l'inventario biologico sotto la lente dell'attenzione e in una dimensione di più facile comprensione per il pubblico. Franco Andreone Museo Regionale di Scienze Naturali, Torino La Stampa-Tuttoscienze
Il Tempo Si scontra in auto con un capriolo e muore - 7 lug 04 L’incidente è avvenuto sulla via Salaria. Illeso ma sotto shock il figlioletto della vittima, 6 anni.
Una donna di 41 anni è morta ieri mattina sulla Statale Salaria, poco distante da Rieti. Erano le 8,20. Isabella Grazioso si stava dirigendo al lavoro a Rignano Flaminio in compagnia del figlio di sei anni. Era al volante della sua Audi A4 quando improvvisamente all’altezza del km. 66 nei pressi del bivio per Ornaro, un capriolo è balzato sul tetto dell’auto per poi sfondare il parabrezza. Nel violento impatto la donna è morta sul colpo. Il capriolo è entrato nell’abitacolo della macchina, tanto che i vigili del fuoco lo hanno dovuto estrarre dal portabagagli. Illeso il bambino che viaggiava nel sedile accanto alla mamma. Uno shock brutale per il giovanissimo spettatore. È stato salvato forse grazie anche alla tempestività di una donna che sopraggiungeva nella stessa direzione a bordo di un furgone. Dopo aver assistito inerme alla scena sconvolgente, ha fatto in modo di bloccare sul lato destro della strada la macchina ormai non più controllata. La vittima è stata ritrovata sdraiata all’interno dell’auto. Inutile ogni tentativo di soccorso. Per la donna non c’era più nulla da fare. Dalle testimonianze degli automobilisti che transitavano al momento in quel tratto di strada, sembra che il capriolo sia balzato sulla strada dal costone sovrastante. Ci sarà a questo punto da ricostruire anche se l’animale vivesse allo stato brado oppure provenisse da qualche allevamento o riserva presente nella zona e fosse quindi scappato alla sorveglianza. L’auto è stata posta sotto sequestro, mentre la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Rieti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nata a Napoli nel febbraio del 1963, Isabella Grazioso si era trasferita a Rieti nel 1994. Da quel momento fino al ’98 aveva ricoperto il ruolo di segretario comunale a Pescorocchiano per poi passare, fino al 2003 al Comune di Antrodoco, sempre in provincia di Rieti. Dallo scorso anno era diventata direttore generale del comune di Rignano Flaminio, in provincia di Roma. Un’occupazione professionalmente importante che però le costava oltre 120 chilometri al giorno in auto sulla Salaria. Ieri l’appuntamento con la morte in una situazione quasi assurda e irrazionale. Stava percorrendo la Salaria per recarsi nuovamente al lavoro. Sarebbero stati gli ultimi giorni prima di partire per le ferie. Invece, l’insensato schianto con un capriolo. Emanuela Laurenzi Il Tempo
PASSAPORTO PER CANI, LUCCA IN POLE POSITION 7 lug 04 – A. Benedetto* A differenza di molte città europee, la Usl toscana è pronta.
7 luglio 2004 - Passaporto per gli animali: i Paesi europei sono in ritardo, ma a Lucca tutto è già in regola. Secondo una direttiva europea del 2003, i Paesi europei avrebbero dovuto infatti mettere in regola i loro animali a partire dal 3 luglio, con un passaporto valido in tutta Europa che certifichi le condizioni sanitarie dell’animale. Tuttavia, in seguito a ritardi e problemi nell'attuazione del piano, dovuta soprattutto a difficoltà nella distribuzione dei passaporti ai veterinari, la Commissione europea ha reso noto che fino al primo ottobre saranno accettati anche gli animali da compagnia sprovvisti di passaporto, ma in regola con le condizioni poste dal paese ospite. Per quest'estate così, è ancora possibile viaggiare con cani, gatti e furetti muniti di solo libretto delle vaccinazioni aggiornato. Ma a Lucca le cose sono andate diversamente, e grazie alla puntualità dell’Asl, sarà possibile avere il passaporto per il proprio animale. Basta farne richiesta allo Sportello Unico della Prevenzione: il costo è di 15,30 euro, e il documento ha validità di 8 anni. L'interessato deve fornire una copia del certificato di vaccinazione per la rabbia, eseguita da un veterinario professionista; solo per i cani, deve essere esibito anche un documento di identificazione dell’animale: tatuaggio o microchip. Sul documento, oltre a foto, nome, specie, razza e sesso dell'animale verranno riportati infatti il numero, la data d'impianto e la localizzazione del microchip. Dal momento che il passaporto deve essere sottoscritto da un veterinario ufficiale, che deve verificare lo stato segnaletico e di salute dell'animale, è necessario prenotare telefonicamente la prestazione. Il passaporto semplificherà le cose perché fissa un unico limite per far viaggiare cani, gatti e furetti: il vaccino contro la rabbia. Solo nel caso di Irlanda, Svezia e Gran Bretagna, al cane o gatto che voglia entrare è necessario anche un test immunologico di verifica degli anticorpi. Per Andorra, Islanda, Liechtenstein, Principato di Monaco, Norvegia, San Marino, Svizzera e Vaticano saranno applicate invece le stesse regole che valgono per i Paesi membri. Ecco gli orari degli uffici dove è possibile richiedere il passaporto: per la Piana di Lucca ci si può recare nella sede di Via di Tiglio a Carraia in orario 8,30 - 12,30 (il numero di telefono di riferimento è 0583/449244). Per la Valle del Serchio è possibile rivolgersi alla sede del Servizio Veterinario a Ponte all'Ania (telefono 0583/7075500). *Corriere di Lucca
VENTI GATTINI CERCANO CASA 7 lug 04 Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'appello per 20 mici da adottare vicino Lucca.
7 luglio 2004 - Stavolta a chiedere aiuto non è un solo animale, ma addirittura venti. Si tratta di micetti, trovati ed accolti dai volontari del canile di Pontetetto a Lucca, abbandonati poco dopo la nascita. I volontari stanno cercando per ciascuno di loro una casa, una cesta, una famiglia che li accolga. Questo, si sa, oltre ad essere periodo di abbandoni per le vacanze, è anche periodo di abbandono per i cuccioli nati in primavera, che subiscono le colpe di chi non ha voluto sterilizzare la mamma, e adesso non sa come fare. La soluzione non è mai l’abbandono: con un po’ di buona volontà si può trovare una casa per tutti. Lo dimostrano le volontarie che l’anno scorso ne hanno “sistemati” una trentina. micetti sono di tutti i colori ed età, maschi e femmine. “Anche se non vi è possibile adottarli personalmente – chiedono i volontari di Pontetetto – spargete la voce! Potete chiamare Valeria al 329.898.76.08, e Chiara al 338.83.52.144”. Anna Benedetto – Corriere di Lucca
ho trovato - sempre per la storia qua sotto - anche questa email: lucoli@....
grazie a tutti, per il sostegno e i consigli!
francesca
questa è la storia del signor raffaele.
il signor raffaele è anziano ed è stato tanti anni a lavorare negli stati uniti: quando è tornato, in pensione, si è portato dietro anche i suoi amati gatti.
ora è solo, nella sua grande casa di campagna: qui accudisce i suoi 9 cani, che tiene in una grande terrazza, con tante cucce, ben riparate dal freddo e dal caldo, con acqua fresca e cibo e pulizie ogni giorno.
va nei ristoranti e nei supermarket a prendere il cibo da dare ai suoi 9 cani (tutti microchippati) e per i randagi del paese dove vive, che segue costantemente.
negli ultimi tempi ha anche raccolto 7 cuccioloni, di circa 3 mesi e 1\2, che ha in una sorta di fienile.
ora, il sindaco del paese, ha emanato un'ordinanza di allontanamento per tutti i suoi cani: dice che fanno troppo rumore, disturbano. dice che il signor raffaele non doveva raccoglierli.
il paese si chiama lùcoli ed è un piccolo comune vicino a l'aquila e, come tutti i paesi qui vicino, è flagellato dal randagismo.
il signor raffaele non abita nel centro ed i suoi cani, si, abbaiano quando si ferma qualche macchina, ma non continuamente e non tanto da emettere un'ordinanza.
abbiamo provato a parlare col sindaco, che è risultato abbastanza intollerante e pochissimo disponibile.
ci siamo offerti, come sezione della lega nazionale per la difesa del cane, di sterilizzare le femmine e di tentare di trovar casa ai cuccioloni (anche se in canile siamo pieni), ma non è bastato.
il signor raffaele, dal paese è partito, la settimana scorsa, per portare alla asl di l'aquila le due femmine che non erano ancora state sterilizzate, ad operare: le riprenderà domattina, finita la degenza. l'emergenza però resta. il sindaco sembra irremovibile.
al più presto vogliamo sentire un legale, che ci consigli cosa è meglio fare:
a noi, comunque, l'ordinanza pare assurda, specie perchè riguarda dei cani padronali (con tanto di microchip) e dei cuccioli, raccolti dal signor raffaele, di cui avrebbe dovuto occuparsi il comune, che però, non avendo un canile proprio, non ha fatto.
ANIMALI: SENATO, ARRESTO FINO A UN ANNO PER CHI ABBANDONA FIDO =
CARUSO (AN), UNA SVOLTA COPERNICANA
Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - Le nuove norme sul maltrattamento
degli animali sono legge. La Commissione Giustizia del Senato le ha
defitivamente varate, in sede deliberante e eliminando cosi' il
passaggio finale dell'aula. Questa estate chi cerchera' di
sbarazzarsi del proprio cane rischia l'arresto fino ad un anno ed
un'ammenda da mille a 10 mila euro.
Il relatore delle nuove norme, il senatore Antonino Caruso
(An), presidente della Commissione Giustizia, le ha definite ''una
svolta copernicana''. Quanto alle sanzioni, ''saranno proporzionate
come tutte le sanzioni penali -ha spiegato Caruso- alla situazione e
al luogo. Nel momento in cui il presidente della Repubblica firmera'
scatteranno le nuove pene''.
Ha votato a favore delle nuove norme l'intera
maggioranza, contro la Margherita e i Verdi mentre si sono astenuti i
Democratici di sinistra. Caruso giudica la nuova legge ''molto
potente e innovativa''. Prima del nostro codice l'animale ''era
considerato -ha spiegato il senatore di An- una cosa, di proprieta'
altrui, e come tale non suscettibile di essere 'danneggiata'. Oggi
invece le disposizioni riguardano l'animale comunque esso sia, e
quindi si riferiscono al suo essere naturale e soprattutto al
sentimento di tutela che l'animale deve suscitare nell'uomo''.
Fortemente contrarie alla legge le ''associazioni ambientaliste
piu' radicali -ha aggiunto Caruso- che l'anno fino alla fine
osteggiata dicendo 'siccome non completa il percorso da noi
immaginato per una legge efficace, non e' una legge da poter
accogliere'. C'e' un po' di arroganza, tutta umana, in questo tipo di
posizione che non comprende quello che la legge fa: affermare il
principio di indisponibilita' del bene e quindi della autonoma
dignita' dell'animale''.
Sono esclusi dalle nuove norme i cani guida per i
ciechi, i cani poliziotto, i cani antidroga e antivalanga. La Camera,
in particolare il deputato Bonito dei Democratici di sinistra, ha
introdotto anche un altro caso di esclusione: le manifestazioni
storiche culturali organizzate dalle regioni.
Una norma ''oggetto di grande contestazione da parte dei
senatori -ha spiegato Caruso- pericolosa perche' scritta in maniera
vaga e potrebbe consentire abusi anche nell'inconsapevolezza della
regione competente che organizza la manifestazione''.
Ma e' stata comunque varata, la sua ridiscussione avrebbe
rischiato un nuovo stop alla legge e, nella consapevolezza che
''comunque -ha aggiunto Caruso- si tratta nel suo complesso di una
legge molto potente e innovativa, di reale protezione degli animali,
chi vorra', e se vorra', potra' in seguito introdurre ulteriori
correttivi, non e' proibito, ma e' anzi auspicabile. E questa e'
anche la posizione delle maggiori associazioni ambientaliste''.
(Epa/Ct/Adnkronos)08-LUG-04 17:38
ANIMALI: ROMA, AL VIA CAMPAGNA 'SE LO ABBANDONI IL BASTARDO SEI TU'=
PRESIDENTE GASBARRA, ISTITUIREMO UN CORPO PER LA DIFESA
Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - Con due spot, uno televisivo e
l'altro radiofonico, e manifesti pubblicitari il Comune e la
Provincia di Roma insieme alla Regione Lazio lanciano il loro appello
contro il fenomeno dell'abbandono degli animali. 'Se lo abbandoni il
bastardo sei tu' e' il titolo della campagna di sensibilizzazione
presentata questa mattina nella sala Di Liegro di Palazzo Valentini,
sede della Provincia di Roma.
Nel 2001 sono stati 104 mila i cani abbandonati nel Lazio, la
seconda regione dopo la Campania. ''Si tratta di dati allarmanti - ha
sottolineato il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra -
Credo che le istituzioni dovrebbero intervenire con maggior
concretezza. Stiamo lavorando per dare alla Provincia la 'polizia
della vita', un corpo che si occupera' oltre che della tutela
dell'ambiente e della sicurezza stradale, anche della difesa degli
animali''. Gasbarra ha quindi dato la disponibilita' della Provincia
''a individuare luoghi, nell'interland romano, dove creare ricoveri,
rifugi e cimiteri per gli animali''. L'impegno contro l'abbandono
estivo degli animali e' confermato anche da Cesare Cursi,
sottosegretario al ministero della Salute. ''Nessuno - ha detto -
deve chiudere gli occhi davanti a maltrattamenti e abbandoni. Una
campagna di sensibilizzazione alla vigilia delle vacanze e'
fondamentale per far riflettere chi, in partenza per le vacanze, sta
pensando di abbandonare il suo fedele compagno a quattro zampe al
bordo di un'autostrada''.
Monica Cirinna', delegata del sindaco per i diritti degli
animali, ha ricordato che esiste un call center che risponde ai
numeri 06-32650570 - 06-3217951, operativo dal lunedi' al venerdi'
dalle 8.30 alle 17.30 per la richiesta di informazioni, ma anche per
inoltrare denunce e segnalazioni''. La campagna radiotelevisiva sara'
supportata, a Roma, da alcuni manifesti raffiguranti il sindaco
Walter Veltroni, il presidente della Provincia Gasbarra e quello
della Regione Lazio, Francesco Storace affiancati da un cagnolino con
lo slogan 'insieme dalla parte degli indifesi'.
Alla campagna hanno aderito numerosi personaggi
della cultura e dello spettacolo, come Carla Fracci, Enrica
Bonaccorti, Christian De Sica, Massimo Boldi, Gigi Sabani e Maurizio
Costanzo. ''Il mio sogno e' quello di vedere sempre tutte le
istituzioni, di qualsiasi colore, unite in nome dell'amore per gli
animali -spiega il promotore dell'iniziativa e ideatore delllo slogan
Bruno Petrella, vicepresidente vicario del Consiglio provinciale di
Roma, che da anni si batte contro l'abbandono degli animali- per
lottare insieme alle associazioni e a tutto il mondo del
volontariato''. (Ala/Zn/Adnkronos)08-LUG-04 18:15
AIMALI: NUOVA LEGGE; COLDIRETTI, ANIMALI IN AGRITURISMI INVECE DI
ABBANDONARLI PER STRADA
(ANSA) - ROMA, 8 LUG - "Quasi cinquemila aziende
agrituristiche italiane offrono ospitalità agli animali che
accompagnano i vacanzieri nel periodo estivo". Lo rende noto la
Coldiretti, a sostegno della lotta contro gli abbandoni estivi,
nel commentare la legge 'salva Fido' approvata oggi in via
definitiva dal Senato.
''Quasi la metà degli agriturismi - sottolinea la Coldiretti
sono in grado di offrire agli amici domestici un adeguato
ristoro, una sana alimentazione e ampi spazi nel verde, per una
meritata vacanza all'insegna della riconquista della libertà e
della vicinanza ai loro 'padroni' anche nei momenti di svago''.
(ANSA). GER 08-LUG-04 18:13
ANIMALI: SANTELLI,LEGGE ANTI-ABBANDONO E' DI GRANDE CIVILTA'
(ANSA) - ROMA, 8 LUG - ''Una legge di grande civilta' che
risponde ad istanze fortemente sentite dalla societa'''. Il
sottosegretario alla Giustizia, Jole Santelli (Forza Italia)
esprime ''grande soddisfazione'' per l'approvazione in via
definitiva, al Senato, della legge a tutela degli animali che
punisce con il carcere chi abbandona gli animali.
''Spiace che un provvedimento approvato, nelle precedenti
letture, all'unanimita' nei due rami del Parlamento, registri
una spaccatura fra maggioranza ed opposizione proprio nel
momento del voto finale.Quello di oggi - afferma Santelli - e'
comunque un risultato importante per gli aspetti innovativi
della disciplina introdotta: una forte risposta punitiva di
fronte a fenomeni di abbandono, di maltrattamento e di utilizzo
degli animali nelle competizioni non autorizzate''.
''Un risultato - conclude il sottosegretario - che acquista
maggiore rilievo proprio in questo periodo dell'anno
caratterizzato dall'aumento di episodi di abbandono''.
BAO 08-LUG-04 17:23 NNNN
ANIMALI: GLI ANIMALISTI INSORGONO, LEGGE INGANNA ITALIANI =
PER PIU' DI 60 ASSOCIAZIONI E' UN 'ARRETRAMENTO CULTURALE'
Roma, 8 lug. - (Adnkronos) - Gli animalisti insorgono contro la
nuova legge che condanna chi maltratta gli animali. ''Questa legge -
dicono oltre sessanta associzioni animaliste ed ambientalista - ha
ingannato piu' di un milione di italiani che avevano firmato le
petizioni degli animalisti''. Per le associazioni, tra le quali la
Lipu, il WWF, Lida, Comitato europeo difesa animali, questa legge e'
''un inaccettabile arretramento culturale e legislativo per il nostro
Paese, un vero e proprio favore reso agli interessi economici legati
allo sfruttamento degli animali''.
''Sin dal titolo 'Dei delitti contro il sentimento degli
animali' - sostengono - si evidenzia la scelta di una legge che non
riconosce alcun diritto e valore giuridico agli animali, ma continua
a preferire una visione antropocentrica e discriminante eppure il
primo testo titolava 'Dei delitti contro gli animali'''. Secondo gli
animalisti ''il testo porta ad un sostanziale peggioramento della
normativa con la conseguente riduzione della loro tutela, e ad una
drastica riduzione della possibilita' di intervento da parte della
vigilanza volontaria operata dalle associazioni''.
(Sin/Ct/Adnkronos)08-LUG-04 17:31
RANDAGISMO. E' ANCORA ALLARME: 85% ABBANDONATI MORIRA'=
OIPA: ECCO FIN D'ORA I CONSIGLI PER L'ESTATE
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(DIRE) - ROMA- I CANI ABBANDONATI OGNI ANNO IN ITALIA SONO CIRCA
150.000. L'85% MORIRA' IN INCIDENTI STRADALI, DI FAME, DI SETE,
SARA' MALTRATTATO OPPURE FINIRA' VITTIMA DEI COMBATTIMENTI
CLANDESTINI. PER GLI ALTRI SI APRIRANNO LE ANGUSTE GABBIE DEI
CANILI, A VOLTE VERI E PROPRI LAGER. PER ALCUNI ANIMALI QUESTE
GABBIE NON SI APRIRANNO PIU'. A RIPRENDERE LE FILA DEL FENOMENO
DEGLI ABBANDONI DEGLI ANIMALI DOMESTICI, L'OIPA, L'ORGANIZZAZIONE
MONDIALE PER LA PROTEZIONE DEGLI ANIMALI AFFILIATA ALL'ONU.
SECONDO I DATI FORNITI DAL MINISTERO DELLA SANITA', I RANDAGI
IN ITALIA SONO COMPLESSIVAMENTE CIRCA 2 MILIONI: 816.610 CANI
E 1.290.692 GATTI, CONCENTRATI SPECIALMENTE IN EMILIA ROMAGNA,
CAMPANIA, CALABRIA, PUGLIA, SICILIA, LAZIO. IL BUSINESS ANNUALE
DEI CANILI PRIVATI TOCCA I 100 MILIONI DI EURO. OGNI ANNO VENGONO
ABBANDONATI, SECONDO I DATI EURISPES, ALTRI 150.000 CANI E
200.000 GATTI. DI QUESTI 280,000 SOCCOMBONO IN BREVE, VITTIME
DELLA FAME, DELLA SETE O DI INCIDENTI STRADALI. ADDIRITTURA L'85%
DEI CANI MUORE ENTRO 20 GIORNI DALL'ABBANDONO.
PRIMA SOLUZIONE CONTRO LA PIAGA DELL'ABBANDONO
ESTIVO, LA SCELTA DI VACANZE CON GLI ANIMALI DOMESTICI. E L'OIPA
FORNISCE GIA' ORA, IN EPOCA DI PREPARAZIONE DELLE FERIE, ALCUNI
CONSIGLI PRATICI PER EVITARE CHE LE VACANZE SI TRASFORMINO IN UN
INCUBO PER PADRONI E QUATTROZAMPE. ECCOLI:
- "I GATTI DEVONO VIAGGIARE ALL'INTERNO DELLA LORO GABBIETTA:
DA PREFERIRE UNA GABBIA CHE NON GLI PERMETTA DI VEDERE FUORI, CON
PARECCHI FORI SUI LATI PER L'ARIA E UNA PORTA A GRIGLIA CON
CHIUSURA SICURA. SCONSIGLIATE LE GABBIE DI VIMINI, FRAGILI E A
RISCHIO SCHEGGE E QUELLE DI RETE METALLICA, SCOMODE E CON POCA
PRIVACY
- PRIMA DI UN VIAGGIO IN MACCHINA DARE PASTI LEGGERI 3 ORE
PRIMA DELLA PARTENZA
- PORTARSI SEMPRE DIETRO UNA BOTTIGLIA D'ACQUA FRESCA E UNA
CIOTOLINA DA VIAGGIO
- NON LASCIATELI MAI IN MACCHINA SOTTO IL SOLE E CON I
FINESTRINI CHIUSI, POTREBBE ESSERE LETALE!
- SE PORTATE IL CANE IN SPIAGGIA RICORDATEVI DI BAGNARLO
FREQUENTEMENTE E DI NON TENERLO TROPPO SOTTO IL SOLE, I COLPI DI
CALORE SONO PERICOLOSI E NON INUSUALI
- DURANTE IL VIAGGIO RICORDATEVI DI EFFETTUARE DELLE SOSTE PER
FAR BERE IL CANE E FARGLI SGRANCHIRE LE ZAMPE
- IN VACANZA METTETE IL COLLARINO CON MEDAGLIETTA ANCHE AL
GATTO
- QUANDO VI TROVATE ALL'ESTERNO IL CANE DEVE SEMPRE AVERE
COLLARE E MEDAGLIETTA
- PORTATEVI DIETRO UNA FOTO RECENTE DEL VOSTRO CANE E GATTO,
IN CASO DI SMARRIMENTO POTREBBE SERVIRVI
- PER POTER VIAGGIARE NEI PAESI DELLA COMUNITA' EUROPEA CANI,
GATTI E FURETTI DEVONO ESSERE MUNITI DI PASSAPORTO CON LE DATE
DELLE VACCINAZIONI. I CANI DEVONO INOLTRE ESSERE TATUATI O AVERE
IL MICROCHIP
- PAESI COME LA FRANCIA, L'AUSTRIA, LA GERMANIA, LA DANIMARCA,
SONO MOLTO OSPITALI CON GLI AMICI A QUATTROZAMPE E GENERALMENTE
SONO BEN ATTREZZATI (ES. PERMESSO DI PORTARLI AL RISTORANTE,
FONTANELLE, CIOTOLE D'ACQUA DISPONIBILI NEI LOCALI SU RICHIESTA,
ACCESSO ALLE SPIAGGE)". (SLO/VAL/ DIRE)17:22 08-07-04
ANIMALI: NUOVA LEGGE; SODDISFAZIONE ENPA
(ANSA) - ROMA, 8 LUG - Soddisfazione è stata espressa
dall'ente nazionale di protezione degli animali (Enpa) per
l'approvazione in via definitiva della nuova legge sul
maltrattamento degli animali. Secondo il presidente dell'Enpa
Paolo Manzi ''con il voto di oggi l'Italia entra in una nuova
stagione di diritti. Ora chi sevizia o abbandona un animale
rischia il carcere e non piu', come è successo finora, una
semplice multa. Siamo soddisfatti anche perchè le nuove norme
diventano legge dopo una discussione durata oltre due anni''.
A parere del presidente dell'Enpa ''questa legge non è la
migliore possibile, pero' è un passo in avanti''. Manzi ha
ricordato che l'osservatorio nazionale sui maltrattamenti ha
rilevato nei primi sei mesi dell'anno in Italia ben 41.667 casi
di animali coinvolti in episodi di sevizie, abbandono,
avvelenamento; di questi ben 30.179 sono stati uccisi.(ANSA).
GER 08-LUG-04 17:51
RANDAGISMO. PETA: ALLA CAMPANIA LA MAGLIA NERA DEGLI ABBANDONI=
MALE ANCHE EMILIA ROMAGNA E LAZIO
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(DIRE) - ROMA- SONO 147.208 I RANDAGI CHE VAGANO PER LE STRADE
DELLA CAMPANIA. E CON QUESTO DATO, LA REGIONE CONQUISTA IL POCO
INVIDIABILE PRIMATO DI TERRITORIO CON LA PIU' CONSISTENTE
PRESENZA DI ANIMALI ABBANDONATI. A RICORDARLO SONO GLI ANIMALISTI
ITALIANI DELLA PETA.
NON MIGLIORE LA SITUAZIONE NEL LAZIO- AL SECONDO POSTO DELLA
GRADUATORIA- CON 104.273 ANIMALI ABBANDONATI. SEGUE L'EMILIA
ROMAGNA (102.000). MA QUELLO DEL RANDAGISMO E' UN FENOMENO CHE
INTERESSA IN PARTICOLARE LE REGIONI DEL SUD. INFATTI DOPO IL
TERZO POSTO DELL'EMILIA ROMAGNA, NELLA LISTA DI REGIONI CON PIU'
RANDAGI SI TROVANO LA CALABRIA (81.700), LA SARDEGNA (80.000) E
LA PUGLIA (67.505). L'ASSOCIAZIONE RICORDA CHE IL 35% DELLA
POPOLAZIONE (E CIOE' 22 MILIONI DI ITALIANI) POSSIEDE UN CANE O
UN GATTO. SONO, INVECE, 70 MILIONI GLI ANIMALI DOMESTICI CHE
VIVONO NELLE FAMIGLIE DELL'EUROPA OCCIDENTALE, 120 MILIONI NEGLI
STATI UNITI. (VAL/ DIRE)16:39 08-07-04
ANIMALI: ACCIARINI (DS), UNA LEGGE SODDISFACENTE =
(AGI) - Roma, 8 lug. - La senatrice Maria Chiara Acciarini,
responsabile del gruppo Vita animale della Quercia, sottolinea
che "l'approvazione della legge che aumenta le sanzioni per i
delitti contro gli animali da salutare positivamente, perch
interviene finalmente su di un tema molto significativo come
quello del benessere animale. Riteniamo questa legge importante
perch dispone misure contro reati che hanno spesso
collegamenti, come nel caso dei combattimenti tra animali, con
fenomeni di delinquenza di natura pi generale. E' evidente che
la legge approvata non corrisponde totalmente alle aspettative
degli animalisti e che il testo approvato rappresenta un punto
di equilibrio tra disegni di legge diversi, presentati anche
dai Democratici di sinistra, alcuni dei quali pi avanzati sul
fronte del riconoscimento dei diritti degli animali. Riteniamo
tuttavia che questa legge sia una legge soddisfacente, e che
sia senz'altro meglio della precedente, grave, carenza
normativa". (AGI) Els 081817 LUG 04
ANIMALI: PERLINI (FI), FINALMENTE ARRIVA LA LEGGE
(ANSA) - ROMA, 8 LUG - ''Finalmente arriva una legge attesa
ed importante. Scatteranno le manette per chi maltratta, uccide
o sottopone a combattimenti clandestini gli animali. Esprime
soddisfazione il deputato di Forza Italia Italico Perlini ,
relatore alla Camera della legge contro il maltrattamento degli
animali, per il si' definitivo venuto dal Senato.
''L'arrivo di pene piu' severe proprio all'inizio dell'estate,
periodo nel quale cresce il fenomeno degli abbandoni,
rappresenta un segnale importate. Si tratta -sottolinea- di un
primo passo per tutelare i nostri piccoli amici e che servira'
ad aprire la strada alla definizione di un percorso piu' civile
e rigoroso''.(ANSA). DEL 08-LUG-04 18:17
ANIMALI: NUOVA LEGGE; LAV, IMPORTANTE RISULTATO
(ANSA) - ROMA, 8 LUG - Esulta la Lav per la nuova legge
contro il maltrattamento degli animali approvata in via
definitiva dal senato. ''Da oggi -afferma in una nota Giuanluca
Felicetti, dirigente dell'associaizone- gli animali italiani
sono finalmente entrati in Europa, il loro maltrattamento da
semplice e di fatto inutile contravvenzione diventa un delitto.
Gli animali sono stati promossi nella serie A della
considerazione giuridica, forze dellOrdine e Magistratura
avranno finalmente un efficace strumento di repressione.
La nuova legge -sottolinea Felicetti- ''cambia il reato di
maltrattamento, abbandono, combattimento e doping di animali,
dopo quasi tre anni di lavoro e dopo il fallimento avvenuto
nella scorsa legislatura di un analogo tentativo. In una realtà
dove si prefigurava addirittura la depenalizzazione di questo
reato e considerato che da 11 anni il Parlamento non emanava una
legge nazionale di protezione degli animali di propria
iniziativa, salutiamo con soddisfazione questo importante
risultato, ottenuto grazie ad una mobilitazione straordinaria
della LAV e a tanti singoli parlamentari di tutti gli
schieramenti''. (ANSA). GER 08-LUG-04 18:19
RANDAGISMO. REATO PER REATO, COSA SI RISCHIA CON NUOVA LEGGE=
(DIRE) - ROMA- ABBANDONO, MALTRATTAMENTO, COMBATTIMENTI: SONO
MOLTI I REATI CONTRO GLI ANIMALI (IN PARTICOLARE, GLI ANIMALI
DOMESTICI) CHE, CON LA NUOVA LEGGE APPROVATA OGGI, VERRANNO
PUNITI PIU' DURAMENTE. LA STORIA DI QUESTA NORMATIVA, VALE LA
PENA RICORDARLO, E' COMUNQUE FATTA DI STOP & GO E VA AVANTI DA
MOLTI MESI. ADDIRITTURA SI PENSAVA DI POTER VARARE LA NORMATIVA
PRIMA DELLA SCORSA ESTATE MA, CAUSA OSTRUZIONISMO DI LEGA E AN,
NON FU POSSIBILE AVERE PRIMA DELLA PAUSA FERRAGOSTANA UNO
STRUMENTO AGGIUNTIVO PER CONTRASTARE IL FENOMENO DEGLI ABBANDONI
ESTIVI. ECCO, IN DETTAGLIO, I PUNTI DELLA NORMATIVA.
-CREA UN APPOSITO TITOLO, IL IX BIS, DEL CODICE PENALE,
INTITOLATO: "DEI DELITTI CONTRO IL SENTIMENTO VERSO GLI ANIMALI".
-MALTRATTAMENTO E DOPING: RECLUSIONE DA TRE MESI AD UN ANNO O
MULTA DA 3.000 A 15.000 EURO PER CHI CAGIONA UNA LESIONE AD UN
ANIMALE, UN DANNO ALLA SALUTE, O SEVIZIE O COMPORTAMENTI,
FATICHE, LAVORI INSOPPORTABILI PER LE SUE CARATTERISTICHE
ETOLOGICHE. AUMENTO DELLA META' SE DERIVA LA MORTE DELL'ANIMALE.
-ELEVAZIONE DA CONTRAVVENZIONE A DELITTO: NON PERMETTE
L'ESTINZIONE DEL REATO CON UNA SEMPLICE OBLAZIONE ED ALLUNGA LA
PRESCRIZIONE A 5 ANNI (7 E MEZZO SE PROROGATA) A FRONTE DEGLI
ATTUALI 2 (3 SE PROROGATA) CHE NON PERMETTEVA FINORA, DI FATTO,
LA CELEBRAZIONE DEI PROCESSI.
-ABBANDONO DI ANIMALI: ARRESTO FINO AD UN ANNO O AMMENDA DA
1.000 A 10.000 EURO.
-DETENZIONE INCOMPATIBILE CON NATURA DEGLI ANIMALI O
PRODUTTIVA DI GRANDI SOFFERENZE: ARRESTO FINO AD UN ANNO O
AMMENDA DA 1.000 A 10.000 EURO.
-SPETTACOLI O MANIFESTAZIONI: CON SEVIZIE O STRAZIO, O
INSOSTENIBILI PER LE CARATTERISTICHE ETOLOGICHE, RECLUSIONE DA
QUATTRO MESI A DUE ANNI E MULTA DA 3.000 A 15.000 EURO. AUMENTO
DI UN TERZO SE VI SONO SCOMMESSE O SE NE DERIVA LA MORTE
DELL'ANIMALE IMPIEGATO.
PROSEGUIAMO NELL'ILLUSTRAZIONE DELLE NORME
CONTENUTE NELLA NUOVA LEGGE CONTRO IL MALTRATTAMENTO DEGLI
ANIMALI.
-UCCISIONE PER CRUDELTA': RECLUSIONE DA TRE A DICIOTTO MESI.
SI SUPERA LA DISTINZIONE FRA UCCISIONE DI ANIMALE ALTRUI,
CONSIDERATO "PATRIMONIO", ED UCCISIONE DI ANIMALE PROPRIO SENZA
MALTRATTAMENTO (FINORA NON SANZIONATA, ESEMPIO, IN EUTANASIA DA
UN VETERINARIO) O DI ANIMALE "DI NESSUNO" (PREVISIONE FINORA
LIMITATA A CANI E GATTI MA SENZA SPECIFICA SANZIONE).
-COMBATTIMENTI FRA ANIMALI E COMPETIZIONI NON AUTORIZZATE:
RECLUSIONE DA UNO A TRE ANNI E MULTA DA 5.000 A 160.000 EURO PER
CHI PROMUOVE, ORGANIZZA O LI DIRIGE. AUMENTO DI UN TERZO SE
PRESENTI MINORENNI O PERSONE ARMATE O CON PROMOZIONE ATTRAVERSO
VIDEO.
-ALLEVAMENTO, ADDESTRAMENTO, FORNITURA DI ANIMALI PER
COMBATTIMENTI: RECLUSIONE DA TRE MESI A DUE ANNI E MULTA DA 5.000
A 30.000 EURO.
-EFFETTUAZIONE DI SCOMMESSE, ANCHE SE NON PRESENTE AI
COMBATTIMENTI O COMPETIZIONI: RECLUSIONE DA TRE MESI A DUE ANNI E
MULTA DA 5.000 A 30.000 EURO.
-IN CASO DI CONDANNA O DI APPLICAZIONE DELLA PENA SU RICHIESTA
DELLE PARTI: SONO SEMPRE DISPOSTI LA CONFISCA DEGLI ANIMALI
IMPIEGATI SIA PER I COMBATTIMENTI CHE PER I MALTRATTAMENTI ED
AFFIDAMENTO AD ASSOCIAZIONI CON SPESE ANTICIPATE DALLO STATO CHE
POTRA' RIVALERSI SUL CONDANNATO. E' ANCHE DISPOSTA LA SOSPENSIONE
DA TRE MESI A TRE ANNI DELL'EVENTUALE ATTIVITA' DI TRASPORTO,
COMMERCIO O ALLEVAMENTO DI ANIMALI; IN CASO DI RECIDIVA E'
DISPOSTA L'INTERDIZIONE.
-PRODUZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E IMPORTAZIONE PELLI DI CANI
O GATTI: ARRESTO DA TRE MESI AD UN ANNO E AMMENDA DA 5.000 A
100.000 EURO, CONFISCA E DISTRUZIONE DEL MATERIALE.
PROSEGUIAMO NELL'ILLUSTRAZIONE DELLE NORME
CONTENUTE NELLA NUOVA LEGGE CONTRO IL MALTRATTAMENTO DEGLI
ANIMALI.
-SPERIMENTAZIONE SENZA ANESTESIA SE NON AUTORIZZATA:
RECLUSIONE DA TRE MESI AD UN ANNO O MULTA DA 300 A 15.000 EURO.
-PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE: CREAZIONE DI UN COORDINAMENTO
INTERFORZE FRA POLIZIA DI STATO, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA,
CORPO FORESTALE DELLO STATO E POLIZIE MUNICIPALI E PROVINCIALI.
LA VIGILANZA SULLE NORME DI PROTEZIONE DEGLI ANIMALI VIENE
ESPLICITAMENTE AFFIDATA ANCHE ALLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE
DELLE ASSOCIAZIONI ZOOFILE. LE ENTRATE DERIVANTI
DALL'APPLICAZIONE DELLA LEGGE SARANNO DESTINATE DALLO STATO ALLA
REALIZZAZIONE DELLE FINALITA' DELLA NORMATIVA.
* INTERESSI LESI: LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE RICONOSCIUTE
PERSEGUONO FINALITA' DI TUTELA DEGLI INTERESSI LESI DAI REATI
PREVISTI DALLA PRESENTE LEGGE.
-ATTIVITA' FORMATIVE: PROMOZIONE FRA STATO E REGIONI
DELL'INTEGRAZIONE DEI PROGRAMMI DIDATTICI DELLE SCUOLE DI OGNI
ORDINE E GRADO IN MATERIA DI ETOLOGIA E RISPETTO DEGLI ANIMALI.(VAL/ DIRE)18:23
08-07-04
----- Original Message ----- From: bozzi bigietta@...
a Roma cercasi urgentemente mamma gatta per allattare gattini neonati buttati in un cassonetto troppo piccoli per farcela solo col biberon .... tel. 349-8501557
grazie -----------------------------------------------------------------------------------------
Non c'e' bisogno di ulteriori leggi ''semmai c'e' bisogno di avere certezza nei controlli per individuare i mascalzoni''. Lo ha detto il ministro dell'ambiente della tutela del territorio, Altero Matteoli, parlando dei reati ambientali in generale e dei rifiuti in particolare a margine di un convegno del WWF su ambiente e costituzione. ''Mi pare - ha detto il ministro - che in questi ultimi mesi i carabinieri dei Noe hanno dato una forte accelerata individuando tantissimi reati. Quindi abbiamo fatto bene a potenziare il corpo visto i risultati ottenuti''. In merito al lavoro della commissione bicamerale dei rifiuti il ministro, rispondendo ai giornalisti, ha detto: ''viste tutte le implicazioni che hanno ruotato intorno ai rifiuti il Parlamento merita questo strumento''. (ANSA).
http://www.vigilanzambientale.it/ Il documento approvato dalla commisssione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, sulla nuova nozione del termine "rifiuto".
"Seguendo il principio «chi inquina, paga», che può essere anche letto nella sua versione positiva, e cioè «chi non inquina, non paga», è auspicabile il riconoscimento di un regime semplificato e di premialità fiscale per i soggetti che, nel trattamento di quei materiali oggetto della disposizione derogatoria sopra ipotizzata, si accollino l'attuazione delle misure di salvaguardia ambientale. La previsione di adeguate misure premiali consente, infatti, di contenere opportunamente i costi sostenuti dalle imprese per garantire una crescita economica ecosostenibile. La strada della soluzione condivisa e concordata sotto forma di accordo di programma è già prevista, peraltro, dagli articoli 4, 25 e 42 del decreto Ronchi. Al contrario, per coloro che non dovessero aderire a tali soluzioni concordate, dovrebbe essere applicato non solo l'ordinario regime previsto per i rifiuti, ma anche un inasprimento del regime fiscale, trattandosi di attività di impresa a rischio ambientale. Appare indispensabile, infine, allo scopo di ulteriormente incentivare l'adozione negoziata delle misure di protezione ambientale, prevedere che l'inosservanza delle prescrizioni costituisca fonte di responsabilità, oltre che per le persone fisiche, anche per le imprese, con un sistema sanzionatorio fondato su sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive (come previsto dalla decisione quadro 2003/80/Gai); il che significa, auspicabilmente, l'introduzione di fattispecie non più solo contravvenzionali ma anche delittuose, assistite altresì da misure accessorie ed interdittive, nonché da previsioni di attenuazione od esclusione della responsabilità condizionate alla riparazione del danno ambientale."
----- Original Message ----- From: Marina Berati To: AgireOra Sent: Tuesday, July 06, 2004 10:44 PM Subject: [AgireOra] [NOTIZIA] Nuovi materiali su vegetarismo/veganismo
vi informiamo di alcuni nuovi materiali sul vegetarismo/veganismo disponibili da scaricare e stampare o gia' stampati in tipografia.
Li trovate elencati nella sezione Materiali del sito AgireOra, selezionando la voce "vegetarismo". Si tratta di:
- 3 pieghevoli di Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana su vari aspetti della salute legati all'alimentazione:
* L'Obesita' - Dimagrire mangiando
* Il cancro fai-da-te
* Combattere la malattia coronarica con forchetta e coltello - La soluzione sta nel mangiare
On-line e' disponibile la versione in pdf, ma si possono ordinare gia' stampati a colori scrivendo a info@... L'invio e' a offerta libera.
- 2 libretti di ricette vegan, scaricabili in pdf, stampabili e fotocopiabili (NON esiste la versione stampata in tipografia). Si tratta di: - "Tutti bravi in cucina", una raccolta di semplici ricette "salate" - "Pig Out", tutte ricette di dolci Si tratta di opuscoli gia' da tempo in circolazione in formato cartaceo come fotocopie: ora potete stamparveli direttamente, senza fare fotocopie di fotocopie.
Di gia' che ci siete, date un'occhiata agli altri materiali sull'argomento, disponibili gia' da tempo da varie fonti!
Da "Il Cittadino - Brianza Nord" del 03 Luglio 2004
*Seregno - sorpresa: pronta l'ordinanza, operativa fra due settimane*
*"Accesso vietato" altolà ai cani in dieci giardini*
Fra quindici giorni dieci giardini della città saranno off limits per i cani. Lo ha deciso l'amministrazione comunale per un problema di ordine sanitario. L'ordinanza del sindaco Perego è gia pronta per l'esecutività. Lo ha comunicato l'assessore alla Polizia Locale, Dell'Orto, a seguito anche di numerosissime segnalazioni da parte di genitori che portano i bambini ai giardini e non possono lasciarli giocare liberamente perché ovunque ci sono deiezioni di cani che creano problemi sanitari non di poco conto, specie durante il periodo estivo. "Non appena ci sarà consegnata la segnaletica verticale- ha aggiunto Dell'Orto - l'ordinanza del Sindaco sarà esecutiva a tutti gli effetti. E i trasgressori saranno puniti con pesanti ammende pecuniarie. L'ordinanza sarà valida per tutti i giardini recintati".
Mi unisco alla protesta contro l'ordinanza che vieta ai cani l'accesso ai giardini di Seregno. Se il problema sono i padroni che non puliscono, si puniscano loro, e solo loro, e non tutti quelli che hanno un cane. E soprattutto, non i cani. In un periodo in cui gli abbandoni aumentano, perche' fare di tutto per incrementarli, anziche' farli dimnuire? E' un dovere del sindaco prevenire il randagismo, non aumentarlo!
Ci sono delle foto disponibili e la loro piccola storia.
Si tratta di due mici, una cieca e FIV positiva e l'atro FIP. Quest'ultimo a tutt'oggi vive in un gabbione,non posso metterlo insieme ad altri gatti perchè è contagioso. Comprometterei la vita di altri esseri viventi, ma non posso continuare per molto a tenere Chicco nel gabbione. In breve. La FIP (la malattia di cui è malato Chicco) non si trasmette ad altri animali ne tantomeno ad umani, ma solo a gatti. E' mortale ma in alcuni casi i gatti hanno continuato a vivere per anni in ottimo stato. Sto cercando una persona che possa prendersi cura di Chicco e che naturalmente non abbia altri gatti. Chicco sta rispondendo molto bene alla terapia ed ora mangia: è assolutamente autosufficente. Fra poco chicco si rimetterà completamente e vorra essere libero di muoversi come ha sempre fatto. Se conoscete una persona che potrebbe prendere in considerazione l'idea di adottare Chicco o Mimma per favore non esitate nel contattarmi, scrivendo a: andrea@b... o telefonando al 328 24 03 674 in qualsiasi momento.
Da: Marina Berati <marina.berati@...> Data: Mer 7 Lu 2004 5:27pm Oggetto: [SOSTEGNO] Osservatorio Politico e Caccia il Cacciatore
CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE
Ciao a tutti,
chiedo 2 aiuti a tutti voi.
Il primo riguarda il sito dell'Osservatorio Politico per gli Animali: http://www.osservatoriopolitico.org Qui stiamo cercando di raccogliere tutte le "malefatte" dei politici in tema di animali: votazioni nelle leggi, proposte di legge, emendamenti, dichiarazioni pubbliche, ecc. Solo cose negative, niente cose positive. E' importante popolarlo il piu' possibile, per far vedere che li teniamo d'occhio, e per sapere chi NON votare prossimamente :-) Per questo, pero', c'e' bisogno dell'aiuto di tutti: ogni volta che leggete una notizia di qualcosa di negativo per gli animali che ha fatto un politico nazionale (solo nazionale, non regionale, provinciale, ecc.), segnalatelo! O andate sul sito e fate la segnalazione, anche se avete pochi dati, o scrivete a marina.berati@o... Tenete occhi e orecchie aperte, e ricordatevi di fare la segnalazione, ok?
Seconda cosa. Molti di voi conoscerenno l'iniziativa "Comitati di Cittadini Caccia il Cacciatore": http://www.cacciailcacciatore.org/comitati E' una iniziativa concettualmente molto semplice: si chiede di ADERIRE compilando il modulo on-line. Aderire significa dichiarare che non si votera' mai piu' un politico che non prenda posizione contro la caccia. Visto che i cacciatori sono meno di noi ma molto piu' potenti come lobby politica... perche' non creare anche noi una pressione contraria? L'iniziativa potra' avere peso solo se avra' moltissime adesioni (che vengono memorizzate in un database), percio' e' importante darsi da fare per far aumentare questo numero. Nelle prossime settimane il sito verra' rifatto, piu' bello, piu' navigabile, ecc., e verra' pubblicizzato in tanti siti NON animalisti, perche' il concetto di base e' che la caccia e' pericolosa anche per gli umani e per l'ambiente, e quindi anche chi se ne frega degli animali se ne dovrebbe interessare. Ma prima di pubblicizzarlo per altre vie, e' MOLTO IMPORTANTE avere gia' un buon numero di adesioni, per dare forza al progetto. Quindi, vi chiediamo di:
3. Scaricare il modulo cartaceo di adesione e tenerlo sempre ai vostri tavoli insieme alle altre petizioni che gia' tenete. Poi, se riuscite anche a ricopiare i dati on-line ci fate un grosso favore! In ogni caso i moduli vanno spediti all'indirizzo che trovate sopra. Specie per quelli di voi che abitano in localita' turistiche: mettetevi con un banchetto in una zona di grande passaggio, e chiedete a tutti "Vuole firmare contro la caccia?" e poi spiegate loro di che si tratta e fateli compilare (che scrivano in chiaro, senno' i dati non si possono ricopiare!) e firmare! Fatene tanti di questi tavoli, per favore, il piu' possibile, bisogna raccogliere tante tante tante adesioni! E in ogni tavolo che gia' fate, aggiungete questi moduli! GRAZIE!!!!
Da settembre ci saranno anche materiali nuovi, manifesti da affiggere (e di nuovo chiederemo il vostro aiuto!), ecc., ma per ora, e' importante raccogliere adesioni, ok?
Carissimi, non so se ve ne avevo già parlato. Una mia amica di Napoli che ci legge in copia mi ha proposto un'idea interessante. Ancora è tutto da studiare ma lei avrebbe l'opportunità di dedicare uno spazio su Radio Azzurra per gli animali...ciò significa animali persi, abbandonati, casi urgenti....L'unica cosa è che chi vuole inserire un'inserzione dovrà prepararsi il testo da sà e leggerlo in diretta al telefono della Radio. Questa radio è presente principalmente nel sud Italia, ma credo che dal centro in giù sia davvero un'opportunità per noi volontari o persone che aiutano gli animali. Provate a contattarla via e-mail o al numero 339 65 43 507...fatemi sapere se riuscite a prendere un accordo. doriangray_gray@... Mi sembrava doveroso mettervi al corrente di questa grande opportunità. Un abbraccio Barbara
Un'altra ricerca è possibile. il Coordinamento AntiPharmacia organizza Sabato 17 luglio corteo a Nerviano una manifestazione nazionale. Per protestare contro gli inutili e crudeli esperimenti sui macachi effettuati presso i laboratori del Nerviano Medical Center (nato dalla vendita alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione degli stabilimenti di Pharmacia Italia) Per chiedere metodi di ricerca realmente scientifici che rispettino i diritti del malato Per chiedere che l'etica non venga calpestata in nome del profitto Il 2 luglio 120 macachi catturati alle isole Mauritius sono arrivati dopo un estenuante viaggio di 18 ore, stipati su un camion, alla Malpensa. Ad attenderli, dopo un viaggio massacrante - uno degli animali era ferito - un periodo di quarantena e cruenti esperimenti per testare farmaci antitumorali che non arrecheranno nessun beneficio ai malati di cancro.
"La motivazione scientifica principale, che rende la vivisezione inattendibile, è l'incertezza della trasferibilità dei risultati, ottenuti sperimentalmente, all'uomo. Tale inattendibilità obbliga i ricercatori, le industrie, ecc., a ripetere gli esperimenti, già effettuati su animali, anche sull'uomo, per controllare se i risultati siano simili, diversi, uguali, o completamente opposti" dichiara il Prof. Giulio Tarro, Presidente dei Medici Internazionali e della Fondazione Beaumont Bonelli per gli studi sul cancro.
Gli studi su animali danno risposte utili SOLO per gli animali della specie studiata. La ricerca in campo oncologico ha molti più strumenti che non l'azzardo pseudoscientifico.
SALVIAMO I MACACHI PER LA NOSTRA SALUTE
Concentramento alle ore 15:00 a Nerviano in piazza Vittoria e sit in finale davanti alla sede del Nerviano Medical Center in via Pasteur. All'arrivo davanti all'ex Pharmacia verrà inscenata una protesta contro la vivisezione con proiezione di video e animazioni.
Alla manifestazione parteciperanno medici e ricercatori antivivisezionisti. E' prevista la partecipazione di centinaia di persone.
Hanno aderito: Agire Ora, AIDAA, Animal's Emergency, ATRA, Collettivo Animalista, Coordinamento Antivivisezionista Bustese, Gaia Animali e Ambiente, LAC, Lav Milano, Leal Milano, Movimento Antispecista, OIPA Italia, Oltre la Specie, Vitadacani
e decine di privati cittadini che non accettano vengano compiuti esperimenti di vivisezione in nome della loro salute.
> Sono proprietario di un cucciolo di 9 mesi di labrador > : si chiama Lapo. (un tesoro).Sono uno studente > lavoratore che normalmente si lascia aiutare dai suoi > coinquilini (mentre lavoro) ad accudire il > piccolo.Ahime' i miei amici sono partiti per le > vacanze e mi dispiace terribilmente lasciare da solo > Lapo per il periodo di tempo che sono in ufficio. > Potresti aiutarmi? Come ci si puo' organizzare? > Attendo Vostre notizie. > > P.s: abito a Milano in via dei Missaglia. > > Saluti > > Antonio
----- Original Message ----- From: "Marina Berati" <marina.berati@...> To: <animali_iniziative@d...> Sent: Wednesday, July 07, 2004 11:44 PM Subject: [AgireOra] [PROTESTA] Ancora sulla colonia felina di via Foligno, Torino
Torniamo sulla questione della colonia felina deportata da via Folgino (Torino) a uno stanzone del nuovo canile municipale.
Il 6 maggio, nonostante le chiare indicazioni della gattara sugli ultimi 2 gatti da catturare ancora appartenenti alla colonia di Via Foligno, è stato catturato un gatto "straniero" che ha trascorso oltre 2 settimane in una piccolissima gabbia in attesa di essere liberato.
La gattara, dopo essere andata di persona a vedere il gatto per confermare la sua estraneità alla colonia, ha sollecitato più volte la dott.ssa Bosco affinche il micio venisse liberato al più presto presso il luogo di cattura, come previsto dalla legge. C'è stato un lungo tira-molla nel quale la data della liberazione slittava di volta in volta sempre per motivi diversi: la castrazione, la visita veterinaria, l'eventuale contatto da parte di qualcuno che lo avesse perso. Ed infine il secco no da parte del Comune che impediva la liberazione del gatto per paura di essere insultati dai condomini che avevano ottenuto la deportazione della colonia.
Allora la gattara ha proposto sempre alla dott.ssa Bosco la diffusione della foto del gatto catturato nella zona di Via Foligno, in modo da permettere all'eventuale proprietario o gattaro/a di riavere il micio, ma anche questa volta il consiglio non è stato seguito: la dott.ssa Bosco, sia come privata che come funzionaria dell'Ufficio Tutela Animali, si è rifiutata di percorrere questa strada, impedendo di fatto a chiunque si occupasse del gatto di poter andare a riprenderlo.
Mouci (è stato chiamato così dalle impiegate del rifugio) si trova alla clinica Anubi dal 4 giugno, ricoverato perchè perdeva sangue dal naso, ed ancora non ha fatto ritorno al rifugio. Adesso, nonostante il test iniziale di FIV e FELV fatto all'ingresso del gatto in rifugio fosse negativo, pare che il gatto sia malato di entrambe le malattie: come mai?
Facciamo qualcosa per Mouci, aiutiamo almeno lui a tornare libero, così come prevede la legge: "I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall'autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo (legge 281/91 art.2 comma 8)".
Intanto gli altri 19 gatti della colonia felina ancora presenti al rifugio trascorrono le loro giornate tra la noia e la reclusione: non dimentichiamocelo!!!
----------------- Scrivo per chiedere che il gatto libero catturato in via Foligno, Mouci, non facente parte della colonia deportata nelle scorse settimane venga lasciato libero e venga fatto il possibile per rintracciare le persone che se ne prendevano cura (proprietari o gattari). Chiedo nuovamente che ai gatti deportati dalla colonia via Foligno sia ridata la liberta' in un'area messa a disposizione dal Comune di Torino.
----- Original Message ----- From: <galatorino@v...> Sent: Wednesday, July 07, 2004 10:31 PM Subject: Torino, 11 luglio: festa benefit "DL4 - recupero beagle da laboratorio"
>domenica 11 luglio 2004 >Festa benefit per progetto >?DL4 - RECUPERO BEAGLE DA LABORATORIO? >Locale ?Hole In One? >Via San Massimo 4, Torino >Ingresso libero >Dalle ore 20.00 in poi > >Mercatino usato aperto tutta la serata, musica e bouffet vegano gratuito. > >Ore 21.00: presentazione progetto di riscatto e recupero di animali da laboratorio. >(per info www.vitadacani.org). > >Ore 22.00: Romania, un?alternativa allo sterminio dei cani randagi. Presentazione >progetto di sterilizzazione e rilascio (per info www.canibucarest.it). > >Vi aspettiamo numerosi! >Per gli animali: no alle parole e alle lacrime inutili, sì all?AZIONE! > >Per info festa: 328-4062265, 340-2694982 > >
07/07/04 Il Messaggero Roma La dolce estate lontano dal mare
Difficile stabilire con precisione se il pensionato Bruno venisse abbandonato a Roma dalla famiglia in villeggiatura o se non fosse lui ad abbandonare la famiglia alla villeggiatura per restarsene in pace a casa. In realtà, gli interessi di Bruno, da una parte, e di suo figlio e sua nuora, dall'altra, collimavano. Nel periodo in cui restava solo a Roma, mai meno di un mese, Bruno si prendeva in casa il cane Tito che a sua volta veniva abbandonato dai padroni al momento della partenza per le ferie. - Sbandonato io, sbandonato lui, noantri due stamo mejo de tutti - soleva ripetere Bruno. E la cosa irritava Guendalina, sua nuora, che non voleva rimorsi. - Quale sbandonato? - ribatteva - Se sei tu che non vuoi venire al mare. E si dice abbandonato, non sbandonato. - Ognuno parla come je pare, abbasta che se fa capì. Tito me capisce puro si nun je parlo, perché è intelliggente, lui. Se parlamo a occhiate, io e Tito. - E già, perché io sono cretina, eh? Intelligente è solo quel cagnaccio pulcioso. - Quale purcioso, si io, prima cosa, je metto er collare antipurci? E' fenita, l'epoca delle purci. - E' peloso e io ritrovo la casa sempre piena di peli. Mi ci vogliono settimane per levare tutti i peli che lascia quel tuo Tito, va bene? Bruno la guardò da sotto in su con aria furbetta. - Quanno ve n'annate, fija? - chiese, serafico. - Fra una settimana, lo sai, e perché non vieni con noi? Che è? Hai dichiarato guerra a tuo figlio, a me e ai nipotini tuoi? - E' vietato portà li cani sulla spiaggia, tanto semplice. - Ma io dico te, non te e il cane. Ci mancherebbe pure che ci portiamo quel mostro al mare. Non è neanche tuo, quel cagnaccio, ha i suoi padroni, la sua casa, lo vedi solo d'estate. - Sbandonato lui, sbandonato io, stamo benissimo a Roma. Mille vorte mejo dell'incocciate de sole sulla spiaggia, pe' carità. Statece voi a badà alli regazzini indemoniati sulla spiaggia. Io e Tito, la sera, se n'annamo a na frasca a chiacchierà co' l'amichi e bevese un goccetto de vino. Stamo in paradiso, artrochè er mare. - Allora non siamo noi che abbandoniamo te, sei tu che preferisci il cane alla tua famiglia. Sii sincero, avanti. Bruno scosse il capo, fece schioccare la lingua e disse: - Io veramente preferirebbe me stesso, ma pare che è impossibbile. E' na vita che vojo un cane e nun ciò mai avuto er permesso de pijammelo a casa. M'ho da contentà de Tito, solo d'estate, quanno io e lui stamo sbandonati dalle famije, poi arientrate voi, arientreno li padroni sua e lui, che è cane, perciò stronzo, li perdona e torna a casa, invece de restà co' me. Puro lui magara preferirebbe se stesso, chissà, e resterebbe co' me, poveraccio - tacque, ripetè quel suo sorrisetto malizioso e aggiunse: - Quanno ve n'annate, fija? No, perché, li padroni de Tito già se ne so' annati e Tito me sta a cercà, capisci? Guendalina era inviperita e lo piantò in asso. Non poteva sapere che Tito era già nascosto sotto il letto di Bruno. Giancarlo Del Re
Da: Macchia <macchia_73@...> Data: Gio 8 Lu 2004 10:00pm Oggetto: Legge Antimaltrattamenti
Comunicato stampa 8 Luglio 2004
APPROVATA LA MODIFICA ALLA LEGGE ANTIMALTRATTAMENTI
Oggi la II^ Commissione Giustizia del Senato ha approvato in sede deliberante la modifica della legge sui maltrattamenti animali con il voto compatto del centro-destra, l'astensione di DS e Margherita e il netto voto contrario dei Verdi. L'approvazione di una legge che limita ulteriolmente la già precaria tutela per gli animali non è altro che l'ulteriore tassello di una politica governativa volta ad accontentare le lobby che dello spregio della natura e degli animali ne fanno un guadagno. L'Italia è stata oggetto recentemente di una condanna da parte della UE per non aver recepito la direttiva europea sulla salvaguardia degli animali negli zoo ed anche per le ripetute violazioni delle direttive sulla tutela della fauna e in particolare degli uccelli.
Ma non basta, ci sono proposte di legge da parte sopratutto della maggioranza volte ad aumentare il periodo di caccia e le specie cacciabili. Recentemente è stata abolita da una sentenza della corte costituzionale, su richiesta del Ministro Sirchia, la legge contro la vivisezione dell'Emilia romagna, era solo il primo passo, prontamente bloccato da questo governo, verso la fine di una pratica antiscientifica e crudele verso gli animali.
Cosa possiamo aspettarci da un governo il cui Ministro dell'Ambiente On. Matteoli a proposito dell'introduzione della tutela ambientale e faunistica nella Costituzione italiana dichiara ''Inserire nella costituzione singoli settori, come gli animali, e' una forzatura di scarso livello culturale'' ?
Faremo battaglia contro chi vuole continuare a trattare gli animali come oggetti.
Veganlink Vegan In Movimento Coordinamento Mucca 103
Oggetto: Sequestro, custode, Aziende Faunistiche, Informagiovani, calendario e professionalità
----- Original Message ----- From: "infoGEV" <info@g...> To: <newsletter@g...> Sent: Thursday, July 08, 2004 7:39 PM Subject: Sequestro, custode, Aziende Faunistiche, Informagiovani, calendario e professionalità
----- Original Message ----- From: Niseema To: Recipient list suppressed Sent: Thursday, July 08, 2004 3:32 PM Subject: AL VIA CAMPAGNA "SE LO ABBANDONI IL BASTARDO SEI TU"
ZCZC0467/SXR WRL40127 R CRO S41 S04 INT QBXL ANIMALI: ISTITUZIONI INSIEME CONTRO FENOMENO ABBANDONO PRESENTATA A ROMA CAMPAGNA SE LO ABBANDONI IL BASTARDO SEI TU (ANSA) - ROMA, 8 LUG - Ha unito per la prima volta Provincia e Comune di Roma, Regione Lazio e Governo, allo scopo di combattere insieme l'abbandono dei cani la campagna di sensibilizzazione ''Se lo abbandoni il bastardo sei tu'', realizzata a cura della presidenza del Consiglio provinciale di Roma e presentata stamani a Palazzo Valentini. La conferenza stampa di presentazione ha visto la partecipazione di numerosi esponenti delle istituzioni, delle associazioni animaliste e personaggi del mondo dello spettacolo come Carla Fracci, Daniela Poggi e Paola Saluzzi. In apertura dell'incontro e' stato proposto lo spot televisivo realizzato, insieme a uno radiofonico, per promuovere la campagna. ''Il mio sogno e' quello di vedere sempre tutte le istituzioni, di qualsiasi colore, unite in nome dell'amore per gli animali, per lottare insieme alle associazioni e a tutto il mondo del volontariato'' ha spiegato il vicepresidente vicario del Consiglio provinciale di Roma Bruno Petrella, promotore dell'iniziativa e ideatore dello slogan guida. Ha quindi sollecitato media e personalita' presenti a promuovere la campagna di sensibilizzazione, e ha chiesto il contributo delle aziende di trasporto pubblico affinche' concedano spazio per delle locandine. ''Vogliamo anche attivare un numero verde - ha detto Petrella - che abbia la stessa funzione del telefono azzurro e a cui possano essere segnalati gli abbandoni e denunciati gli abusi sugli animali''. ''Le istituzioni devono essere concrete - ha detto il presidente della Provincia di Roma Enrico Gasbarra - su sette milioni di cani e nove di gatti in Italia, solo nel Lazio ci sono piu' di 100 mila cani e 180 mila gatti abbandonati. Abbiamo previsto un fondo per questo problema e stiamo pensando a una polizia provinciale con dei compiti specifici, tra cui la difesa degli animali. Oltre al numero verde, vogliamo individuare siti e luoghi per case di accoglienza per animali e costruire per loro dei cimiteri. Mi auguro che questa sia l'occasione per creare un patto - ha concluso Gasbarra - un'unione a quattro che porti anche all'unione dei fondi e della campagna di sensibilizzazione''. ''Servono tre cose per combattere l'abbandono degli animali - ha detto il vicepresidente del Consiglio comunale di Roma con delega ai diritti degli animali, Monica Cirinna' - le strutture, gli accordi e un piano di sterilizzazione. Mancano i soldi. Oltre agli spot bisogna unirsi su un unico atto politico''. Nel corso della conferenza e' stato anche presentato Tano, un cucciolo di quattro mesi trovato in una discarica e ora in cerca di famiglia, la mascotte della campagna. (ANSA).
BBB-SEB 08-LUG-04 15:00 NNNN
(Omni) - ANIMALI, AL VIA CAMPAGNA "SE LO ABBANDONI IL BASTARDO SEI TU"
(OMNIROMA) Roma, 08 lug - Due spot televisivi e radiofonici e manifesti pubblicitari: sono questi gli strumenti con cui Comune e Provincia di Roma, insieme con la Regione Lazio, sensibilizzeranno l'opinione pubblica contro il fenomeno dell'abbandono degli animali. "Se lo abbandoni il bastardo sei tu", è il nome della campagna di sensibilizzazione presentata stamattina nella sala Di Liegro di palazzo Valentini. Sono stati 104 mila i cani abbandonati nel Lazio nel 2001, seconda Regione dopo la Campania. "Si tratta di dati allarmanti - sottolinea il presidente della Provincia, Enrico Gasbarra - Credo che le istituzioni dovrebbero intervenire con maggior concretezza". Sensibilizzare le aziende di trasporto pubblico per divulgare campagne in difesa dei diritti degli animali, istituire un numero verde per denunciarne gli abusi, sollecitare un maggior controllo nei canili privati. Sono questi gli obiettivi dell'iniziativa ideata da Bruno Petrella, vicepresidente vicario del consiglio provinciale di Roma. "Stiamo lavorando - prosegue Gasbarra - per dare alla Provincia la "polizia della vita", un corpo che si occuperà oltre che della tutela dell'ambiente e della sicurezza stradale, anche della difesa degli animali. Annuncio la disponibilità della provincia - ha continuato il presidente - a individuare luoghi, nell'interland romano, dove creare ricoveri, rifugi e cimiteri per gli animali, perché hanno gli stessi diritti degli esseri umani. Per molti anni - ha concluso Gasbarra - si è ragionato sulle priorità ma il sistema deve andare avanti dando risposte a tutti, animali compresi". Ha partecipato all'iniziativa anche Tano, meticcio di quattro mesi in cerca di adozione e mascotte della campagna.
Da un articolo de "La Prealpina" di mercoledì 7 luglio 2004
STOP AGLI ESPERIMENTI. <> Gli animalisti prendono in parola il sindaco e si preparano ad accudire le cavie
Busto arsizio - AAA genitori adottivi cercansi: topi e ratti da laboratorio alla disperata ricerca di qualcuno che si prenda cura di loro. La proposta - provocatoria quanto basta - arriva dal "Comitato Antivivisezionistra Bustese" che, nel corso di una conferenza stampa appositamente organizzata, ha reso pubbliche le prossime mosse di una battaglia combattuta a trecentosessanta gradi contro l'uso delle cavie animali nei laboratori dell'università dell'Insubria. Dopo le rassicurazioni del sindaco Luigi Rosa che, tempo addietro, aveva promesso di bandire una volta per tutte la sperimentazione animale, ora i volontari del comitato (di cui fanno parte varie associazioni tra cui la LAV, il PRC, l'OIPA, l'APAR, il Collettivo Animalista e Vita da Cani) si sono offerti per l'affidamento dei quattrocento roditori ancora oggi "in uso" a ricercatori e docenti dell'ateneo (in particolare per studi sugli effetti di oppiacei e cannabinoidi) una volta "dismesse" dai laboratori. <>. E ciò dovrebbe avvenire entro settembre. Da quel giorno nessun topolino o chi per lui, potrà più essere utilizzato <>. Ragion per cui la priorità degli animalisti diventerà un'altra: trovare a ciacuno una casa. Preoccupazione legittima, posto che - come ha spiegato Sara D'angelo, portavoce di un progetto nato "ad hoc" - che si tratta di animali che richiedono un necessario periodo di adattamento e di riabilitazione prima di poter ritornare alla vita di sempre. Che potrebbe anche sembrare come un paradosso, posto che si tratta pur sempre di topi e di ratti, ma non è affatto così. Così l'associazione che rappresenta (Vita da Cani si occupa proprio del recupero di animali, cani e conigli soprattutto, altrimenti destinati alla morte) è nata l'idea di chiedere pubblicamente all'università dell'Insubria l'affidamento dei roditori (da qui il progetto denominato Vita da Topi) che non potranno più essere oggetto di sperimentazione. Il problema semmai sorgerà in un secondo momento quando si tratterà di trovare qualcuno disposto a prendersi cura di loro. <>. Moltissime le persone "di cuore" che si sono già offerte di fare da mamma o da papà alle care bestiole, ma serve dell'altro. Avere un roditore in casa peraltro, soprattutto se grosso e con la coda lunga, non è propriamente un desiderio comune. Meglio un cagnolino. Tant'è. Chi volesse occuparsi di un roditore - e le richieste sono già tante - può rivolgersi all'associazione contattabile all'indirizzo www.vitadatopi.net.
alcune volontarie mi hanno chiesto di fare girare questa richiesta.
A fronte di diverse richieste da parte di privati per tenere a pensione i loro gatti per le ferie estive stanno cercando nei dintorni di Torino qualche pensione che possa tenere gatti non chiusi in box o gabbie. L'ideale sarebbe una struttura o un locale presso un'abitazione tipo magazzino, taverna, stanzone dove poterli accogliere tutti insieme da cui non possano uscire ma che permetta loro di muoversi. Esistono molte pensioni "libere" per i cani ma per i gatti non ne conosciamo. Qualcuno può aiutarci? Vi lascio il rif. della volontaria che mi ha contattato: Graziella 011/622357.
> > > COMUNICATO STAMPA > > LEGGE MALTRATTAMENTO ANIMALI: > > "Un passo indietro per la cultura civile italiana" > > > > Il testo di revisione della legge 727, relativa al maltrattamento degli > animali, è stato approvato oggi dalla Commissione Giustizia del Senato in > una forma che non può definirsi altrimenti se non che "una manifestazione > di inciviltà e di arretramento culturale". > > A dichiararlo è Cristina Morelli, Responsabile Nazionale del Gruppo Diritti > Animali dei Verdi. > > "Sebbene si registrino alcune migliorie in relazione ai combattimenti tra > animali e alle competizioni non autorizzate -continua la Morelli- nel > complesso il testo costituisce un enorme passo indietro, soprattutto nel > punto in cui condiziona il giudizio relativo alle sofferenze degli animali > stessi al sentimento di pietà che causa negli esseri umani". > > In particolare, la nuova norma limita l'applicazione delle leggi per i > reati più gravi ai soli animali da affezione, escludendo esplicitamente > ogni attuazione delle sanzioni previste in materia di caccia, pesca, > allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica (leggasi > vivisezione), attività circense, giardini zoologici e in tutti i casi > previsti da leggi speciali sugli animali. "Questo -dice ancora la Morelli- > permetterà in futuro di aprire deroghe sempre più larghe. Senza contare il > permesso accordato a feste e manifestazioni di interesse storico culturale > che utilizzano animali vivi, anche se queste comportano strazio o sevizie > agli animali stessi". > > Infine si allargano le maglie della detenzione di animali in condizioni > incompatibili con la loro natura e si restringono le possibilità > d'intervento delle guardie zoofile in caso di maltrattamenti a cani e > gatti. > > "Per tutte queste ragioni i Verdi si sono espressi contro la legge e > continueranno a lottare per una vera difesa dei diritti degli animali, > sintomo di cultura e sviluppo sociale di un paese civile". > > > > > > Genova, li 08/07/2004 > > > > Il Responsabile Nazionale del Gruppo Diritti Animali dei > Verdi > > Cristina Morelli > > > > > > Per ulteriori informazioni: Cristina Morelli 339.3681303 > > > > -------------------------------------------------------------------------------------------
alessiazucchini@... Ho un grosso problema, vicino a casa mia c’e’ un fienile abbandonato da anni in cui si e’ insediata una colonia di circa 12 gatti, da piu’ di 10 anni la mia famiglia e altri volontari dal cuore d’oro portiamo loro da mangiare, tutto ok fino a quando non hanno venduto il fienile, l’acquirente non ne vuole sapere dei gatti ed ora come faccio?
Dove li metto? Vi prego datemi dei consigli, non so cosa fare e a chi rivolgermi, purtroppo solo 2 o 3 sono docili gli altri sono spaventati.
----- Original Message ----- From: Niseema To: Recipient list suppressed Sent: Friday, July 09, 2004 7:32 AM Subject: CASA LUCA, IN CORSO DISSEQUESTRO
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(Omni) - CASA LUCA, IN CORSO DISSEQUESTRO: CIRINNA' SUL POSTO
(OMNIROMA) Roma, 08 lug - In questo momento è in atto il dissequestro del canile `Casa Luca´ (ingresso da via del Finocchio, sull´Ostiense), malgrado l´istanza presentata dal Comune di Roma che chiede al Gip di avere il tempo necessario per concordare con i sindaci competenti il destino dei 500 cani ancora presenti all´interno della struttura. Lo rende noto l'ufficio stampa di Monica Cirinnà. Attualmente però è in corso un presidio di volontari di numerose associazioni accorse sul posto, appena raggiunto anche dalla Delegata del sindaco per i Diritti degli Animali Monica Cirinnà "per evitare che - spiega - anche se ciò deriva da un atto della Magistratura, quei poveri cani tornino nelle mani di chi è già stato indagato per maltrattamento". red
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(Omni) - CASA LUCA, CIRINNA': "CANI RESTANO IN POSSESSO DEL COMUNE"
(OMNIROMA) Roma, 08 lug - "Il Procuratore generale ha stabilito che il canile 'Casa Luca' è dissequestrato, ma i cani restEranno in possesso del Comune di Roma finché il Gip valuterà l'istanza che ho presentato". E' quanto comunica Monica Cirinnà, delegata del sindaco per i diritti degli animali, che ha appena lasciato il canile, dove era accorsa nel pomeriggio. "Ho chiesto - continua Cirinnà - che il dissequestro sia notificato ai sindaci competenti, nella struttura infatti, ci sono cani provenienti da altri Comuni, perchè siano loro a trovare la migliore soluzione. Il dissequestro di un canile è ben diverso dal dissequestro di un deposito di auto: nel primo caso si tratta di esseri viventi ai quali vanno garantiti benessere e tutela". "Per questo - conclude Cirinnà - il Comune di Roma e l'Associazione Volontari Canile di Porta Portese che ha in cura gli animali non lasceranno che i cani restino senza tutela". Il canile fu sequestrato al proprietario per malversazione e maltrattamento nel gennaio 2002, da allora i volontari dell´Associazione, cui il Comune di Roma in quanto custode giudiziario, affidò la cura degli oltre 1000 cani che vi erano reclusi, si presero cura di questi ospiti, riuscendo a farne adottare oltre la metà. Il canile Casa Luca normalmente è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15, si trova a Roma in Via Monte del Finocchio (cell. 340-5400353). red
----- Original Message ----- From: "lacveneto" <lacveneto@e...> To: <lacveneto@a...> Sent: Friday, July 09, 2004 11:10 AM Subject: MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE CON I CANI A TREVISO
> Comunicato del 9 luglio 2004 > > LA LAC INVITA I CITTADINI A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA PER > DOMANI SABATO 10 LUGLIO ALLE ORE 17.30 CONTRO L'ORDINANZA DEL SINDACO DI > TREVISO CHE VIETA LA CIRCOLAZIONE DEI CANI IN CENTRO CITTA'. > ANNUNCIATO UN RICORSO AL TAR DEL VENETO. > > La LAC Lega per L'Abolizione della Caccia, Sezione del Veneto e Sezione di > Treviso, con le associazioni LAV, ENPA e UNA e con un nuovo comitato di > cittadini, ha promosso una manifestazione che si svolgerä domani sabato 10 > luglio a Treviso contro l'ordinanza del sindaco di Treviso che vieta la > libera circolazione dei cittadini accompagnati dai propri cani nelle vie > centrali della cittä di Treviso. > La LAC invita tutti i cittadini amanti dei cani, degli animali, della > libertä e della giustizia a partecipare alla manifestazione che avrä luogo > domani con partenza, fissata alle ore 17.30, dal piazzale della stazione dei > treni di Treviso. > Andrea Zanoni, trevigiano nonche' Presidente della LAC del Veneto, ha > dichiarato: "Invitiamo tutti i cittadini che credono nella giustizia e nella > libertä a partecipare alla manifestazione organizzata per domani. Chiediamo > a tutti i partecipanti di rispettare la cittä di Treviso e i suoi abitanti > portando con se paletta e sacchetti per evitare che i propri cani sporchino. > Invitiamo inoltre i partecipanti a non pronunciare slogan offensivi nei > confronti degli amministratori anche per evitare inutili querele. > Invitiamo infine i partecipanti che decidessero di portare con se i propri > cani a esibire prontamente i propri documenti se richiesti dalla Polizia > Municipale, che poträ intervenire per verbalizzare la violazione > dell'ordinanza sindacale contro i cani in cittä. Mentre per la violazione > dell'ordinanza contro i cani in cittä si incorre in una sanzione > amministrativa di qualche decina di Euro per il rifiuto di esibire i propri > documenti si incorre in una sanzione penale prevista come reato > dall'articolo 651 del codice penale che prevede l'arresto fino ad un mese o > una salata ammenda. La nostra partecipazione alla manifestazione vuole > sottolineare l'ingiustizia dell'ordinanza che colpisce indiscriminatamente > tutti i proprietari dei cani compresi quelli rispettosi delle leggi e della > pulizia e decoro della cittä di Treviso. Questa ordinanza invece di tutelare > la cittä e i cittadini di Treviso la penalizza fortemente andando a limitare > anche la libertä del singolo, questa ordinanza potrebbe avere anche delle > ripercussioni negative sul commercio cittadino e sul turismo. > La LAC ha giä interessato i propri legali per impugnare l'ordinanza al TAR > del Veneto chiedendone anche la sospensione. L'ordinanza infatti potrebbe > essere in contrasto con il testo unico sulle autonomie locali, il decreto > legislativo n.267 dell'8/08/2000, che prevede che un Sindaco puo' emanare > ordinanze solo per provvedimenti urgenti, motivati, al fine di prevenire ed > eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumitä dei cittadini. Per il > nostro ricorso al TAR ci serviranno copia dei verbali che i vigili > probabilmente eleveranno ai cuittadini per la violazione dell'ordinanza > pertanto invitiamo i cittadini a inviarci una fotocopia del verbale al nostro > indirizzo di via Bellucci 16 a Treviso. Credo che questa mobilitazione > servirä a sottolineare ulteriormente l'illogicitä di questa ordinanza, che > come altre emanate contro i piccioni e i cigni, non risolvono i problemi ma > inaspriscono sempre di piu' gli animi dei cittadini e di chi ama e rispetta > gli animali e la cittä di Treviso". > > LAC Lega Abolizione Caccia - Sezione del Veneto e di Treviso - Via Bellucci, > n.16 31100 Treviso > > Ufficio Stampa: 347/9385856 > > SCRIVICI: lacveneto@a... > > CONSULTA il nostro sito web www.lacveneto.it
Oggetto: LA STAMPA: "L´Enpa ha abbandonato 20 gatti"
----- Original Message ----- From: "Andrea Tuccia" <andrea@...>
> LA STAMPA - TORINO - 06/07/2004 > > UN CRONISTA PER VOI. I CONDOMINI DI CORSO SAN MAURIZIO: > HA TRASLOCATO E LI HA LASCIATI LI´ > > «L´Enpa ha abbandonato 20 gatti» > L´ente si difende: «Una legge vieta di trasferirli» > > Angelo Conti > > La sigla Enpa, come sappiamo, sta per «ente nazionale protezione animali». > Paradossalmente, proprio l'Enpa, che due mesi fa ha trasferito i suoi uffici > nel canile municipale di via Germagnano, si sarebbe «dimenticata» della > colonia di gatti che accudiva quando si trovava nell'ex sede di corso San > Maurizio 71. «Ma come? Proprio loro che dovrebbero occuparsene li hanno > abbandonati a se stessi?» fanno presente 11 condomini dello stabile che hanno > scritto e firmato una lettera inviata al Cronista per voi. Possibile? «Sì, > hanno portato via mobili, sedie, computer ma si sono dimenticati una ventina > dei gatti. Potrà sembrarvi frivolo che con lo scandalo delle esumazioni al > cimitero, la guerra in Iraq e la gente che parte per le vacanze ci sia un > intero caseggiato che si occupa di queste bestiole, diventate un sacco di > pulci, sporchi, magri, affamati, e pieni di paura. Per giorni, settimane, > nessuno li ha sfamati. Alcuni sono spariti, gli altri hanno vivacchiato fino > ad oggi, anche grazie all'interessamento di alcuni di noi». In effetti, nei > due grandi cortili comunicanti di corso San Maurizio 71, dove una volta c'era > la sede dell'Enpa, oggi al piano terra, sul ballatoio, le persiane sono > chiuse. Un cartello indica che gli uffici sono trasferiti in via Germagnano. > E la colonia di mici? E' disseminata qua e là, su balconi, tetti, ringhiere, > sotto le auto in sosta. Tigrati, marron, bianchi e neri. Sonnecchiano pigri, > si riparano dal sole cocente in ogni angolo di ombra. Alcuni sembrano un po´ > malconci. Per loro, tutto ciò che è rimasto sono le quattro piccole casette > di legno sotto i ballatoi, usate come riparo per l'inverno. E un paio di > piattini vuoti e sudici. «Da qualche tempo vediamo arrivare una signora sulla > cinquantina - spiegano i condomini -, si chiama Gabriella. Di tanto in tanto, > la sera, porta qualcosa da mangiare, ed è anche riuscita a sterilizzare > qualche gatto. L'abbiamo avvicinata per capire se l'aveva mandata qualcuno. > Dice che ha saputo di questa emergenza da una signora che abita qui nella > zona. Così si è precipitata. Ma poveretta, non ha nemmeno i soldi per lei, fa > quello che può». Gli inquilini di corso San Maurizio riferiscono anche > dell´esistenza di un accordo su questo gruppo di simpatici quadrupedi. «Abito > in questa casa da trent´anni - spiega una delle firmatarie - e conoscevo la > signora Alba. Da quanto ci risulta, alla sua morte, avvenuta dieci anni fa, > lasciò i suoi locali all'Enpa, ma a patto che loro si occupassero dei suoi > dieci gatti. Oggi la signora Alba si rivolterebbe nella tomba: tutti > abbandonati a loro stessi». Per ora i gatti se la sono cavata. Un po´ grazie > al buon cuore di chi in quelle case ci abita, un po´ grazie al "volontariato" > della signora Gabriella, ormai gattara di professione, ma con ridotte > possibilità economiche. «Arriverà il caldo torrido, e questi animali avranno > bisogno soprattutto di acqua, più volte la giorno. Cosa accadrà nelle > prossime settimane - si domandano preoccupati - quando le case si svuoteranno > per le vacanze? Per ora, la loro sorte si è affidata al caso, ma qui serve un > controllo costante e giornaliero che nessuno di noi può garantire». E l´ Enpa? > E´ da tempo commissariata dopo le durissime faide che l´hanno dilaniata, > negli ultimi anni. Il dottor Sergio Sellitto ha il compito di reggere > temporaneamente la sede torinese dell´ente. Conosce bene la questione dei > gatti di corso San Maurizio: «Purtroppo, dopo il nostro trasloco, non avevamo > nessun titolo per spostare anche i gatti. Anzi, questa manovra ci è > addirittura vietata dalla legge. La 281 del `91 indica che le colonie feline > sono libere. Più facile sarebbe stato se ci fossimo trovati di fronte a cani, > quelli potevamo spostarli nel canile. Non è comunque vero che abbiamo > abbandonati quei venti gatti: siamo in contatto con chi li assiste ed i > nostri veterinari hanno anche provveduto ad alcune sterilizzazioni». > > >
----- Original Message ----- From: OIPA Italia - ufficio stampa To: Anti Pharmacia - ufficio stampa Sent: Friday, July 09, 2004 12:57 PM Subject: corteo animalista
Un'altra ricerca è possibile
il Coordinamento AntiPharmacia organizza
Sabato 17 luglio corteo a Nerviano
… Per protestare contro gli inutili e crudeli esperimenti sui macachi effettuati presso i laboratori del Nerviano Medical Center (nato dalla vendita alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione degli stabilimenti di Pharmacia Italia) … Per chiedere metodi di ricerca realmente scientifici che rispettino i diritti del malato … Per chiedere che l'etica non venga calpestata in nome del profitto
Il 2 luglio 120 macachi catturati alle isole Mauritius sono arrivati dopo un estenuante viaggio di 18 ore, stipati su un camion, alla Malpensa. Ad attenderli, dopo un viaggio massacrante - uno degli animali era ferito - un periodo di quarantena e cruenti esperimenti per testare farmaci antitumorali che non arrecheranno nessun beneficio ai malati di cancro.
"La motivazione scientifica principale, che rende la vivisezione inattendibile, è l'incertezza della trasferibilità dei risultati, ottenuti sperimentalmente, all'uomo. Tale inattendibilità obbliga i ricercatori, le industrie, ecc., a ripetere gli esperimenti, già effettuati su animali, anche sull'uomo, per controllare se i risultati siano simili, diversi, uguali, o completamente opposti" dichiara il Prof. Giulio Tarro, Presidente dei Medici Internazionali e della Fondazione Beaumont Bonelli per gli studi sul cancro.
Gli studi su animali danno risposte utili SOLO per gli animali della specie studiata. La ricerca in campo oncologico ha molti più strumenti che non l'azzardo pseudoscientifico.
SALVIAMO I MACACHI PER LA NOSTRA SALUTE
Concentramento alle ore 15:00 a Nerviano in piazza Vittoria e sit in finale davanti alla sede del Nerviano Medical Center in via Pasteur. All'arrivo davanti all'ex Pharmacia verrà inscenata una protesta contro la vivisezione con proiezione di video e animazioni.
Alla manifestazione parteciperanno medici e ricercatori antivivisezionisti. E' prevista la partecipazione di centinaia di persone.
Hanno aderito: Agire Ora, AIDAA, Animal's Emergency, ATRA, Collettivo Animalista, Coordinamento Antivivisezionista Bustese, Gaia Animali e Ambiente, LAC, Lav Milano, Leal Milano, Movimento Antispecista, OIPA Italia, Oltre la Specie, Vitadacani
e decine di privati cittadini che non accettano vengano compiuti esperimenti di vivisezione in nome della loro salute.
JOHANNESBURG - Gravissime distruzioni sono state provocate al principale parco nazionale del Ruanda, l'Akagera, dai cacciatori di frodo. Gli incendi da essi provocati nelle ultime settimane ne hanno fatto andare in fumo circa un terzo. ''E' vero, un terzo del parco e' bruciato, ma ora le fiamme sono sotto controllo'', ha detto per telefono un responsabile del parco. Akagera e' uno dei pochi rifugi per gli animali selvatici, dagli elefanti alle giraffe, dalle zebre alle antilopi a varie specie di scimmie. I suoi 900 km quadrati devono subire la perenne pressione di una popolazione agricola che vive in un paese piccolo e sovrappopolato, sempre affamata di terre da coltivare o comunque da disboscare. I bracconieri appiccano gli incendi - spiega il responsabile del parco - per fare fuggire gli animali e catturarli. Possono essere legati a commercianti di animali, ma anche semplic emente essere gente della zona che caccia per sopravvivere. Gli incendi, oltre a nuocere enormemente alla biodiversita' nella regione, producono gravi danni al turismo in Ruanda, una delle poche fonti di valuta pregiata insieme al caffe' e al the. (ANSA-REUTERS).
Se proprio non riuscite ad amare gli animali, almeno rispettateli. Questo l'appello lanciato agli italiani dalla nuova legge contro il maltrattamento degli animali approvata oggi in via definitiva dal Senato e che riempie una lacuna del nostro ordinamento giuridico. Da oggi gli animali non sono piu' cose, oggetti da seviziare a piacimento, ma esseri viventi dotati di una loro tutela giuridica. La nuova legge introduce sanzioni economiche pesanti e, nei casi di maltrattamenti piu' gravi, prevede addirittura il carcere, laddove fino a ieri esistevano solo multe irrisorie e sanzioni minori, peraltro quasi mai applicate. Le associazioni degli animalisti saranno parti lese nei procedimenti giudiziari. La nuova legge ha suscitato reazioni contrastanti: le associazioni storiche Lav e Enpa hanno manifestato grande soddisfazione per il risultato raggiunto; dure critiche invece sono venute dagli Anima listi, Wwf, Lipu e altre m inori. Positivi anche i commenti del mondo politico, sia di governo sia di opposizione, con esclusione dei verdi ai quali invece la legge non e' piaciuta. Ecco, con l'aiuto della Lav, una sintesi delle principali nuove norme, ricordando che le stesse non si applicano a caccia e pesca, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica, e attività dei circhi e degli zoo:. -Maltrattamento e doping: reclusione da 3 mesi ad un anno o multa da 3mila a 15mila euro per chi procura una lesione ad un animale, un danno alla salute, o sevizie o comportamenti, fatiche, lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. Aumento della metà se l'animale muore. -Elevazione da contravvenzione a delitto: non permette l' estinzione del reato con una semplice oblazione ed allunga la prescrizione a 5 anni (7 e mezzo se prorogata) contro i 2 di oggi; -Abbandono di animali: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. -Detenzione incompatibile con natura degli animali e produttiva di grandi so fferenze: arresto fino ad un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. -Spettacoli o manifestazioni: con sevizie o strazio, reclusione da 4 mesi a 2 anni e multa da 3mila a 15mila euro. Aumento di un terzo se vi sono scommesse o se ne deriva la morte dell'animale impiegato. -Uccisione per crudelta': reclusione da 3 a 18 mesi. Si supera la distinzione fra uccisione di animale altrui, considerato 'patrimonio', ed uccisione di animale proprio senza maltrattamento (finora non sanzionata, esempio, in eutanasia da un veterinario) o di animale 'di nessuno' (previsione finora limitata a cani e gatti ma senza specifica sanzione). -Combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate: reclusione da 1 a 3 anni e multa da 5mila a 160mila euro per chi promuove, organizza o li dirige. Aumento di un terzo se presenti minorenni o persone armate o con promozione attraverso video. -Allevamento, addestramento, fornitura di animali per combattimenti: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa da 5mila a 30m ila euro. -Effettuazione d i scommesse, anche se non presente ai combattimenti o competizioni: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa da 5mila a 30mila euro. -In caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti: sono sempre disposti la confisca degli animali impiegati sia per i combattimenti che per i maltrattamenti, ed affidamento ad associazioni. E' anche disposta la sospensione da 3 mesi a 3 anni dell'eventuale attività di trasporto, commercio o allevamento di animali; in caso di recidiva è disposta l'interdizione. -Produzione, commercializzazione e importazione pelli di cani o gatti: arresto da 3 mesi ad 1 anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e distruzione del materiale. -Sperimentazione senza anestesia se non autorizzata: reclusione da 3 mesi ad 1 anno o multa da 3000 a 15mila euro. -Per applicare la legge: creazione di un coordinamento interforze fra polizia, cc, gdf, forestale e polizie municipali e provinciali. Le entrate derivanti dalle sanzioni saranno d estinate dallo Stato alle associazioni affidatarie degli animali sequestrati o confiscati. -Interessi lesi: le associazioni animaliste riconosciute perseguono finalità di tutela degli interessi lesi dai reati previsti dalla presente legge. (ANSA).
La presente riporta semplicemente un elenco di segnalazioni di iniziative in merito alle questioni di protezione ambientale, con la conseguenza che viene aggiornata esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale e quindi senza periodicità. Non può pertanto essere considerato un prodotto editoriale.
Titolo LA LEGGE CONTRO I MALTRATTAMENTI ? UNO SPECCHIO PER LE ALLODOLE. [IMG]
Articolo COMUNICATO STAMPA - STRINGIAMOCILACODA - Con riferimento alla legge sui maltrattamenti entrata in vigore, pare indispensabile chiarire che questa legge non rappresenta affatto un passo avanti nelle protezione degli animali ma piuttosto parecchi passi indietro verso le barbarie. Già la scelta del titolo "Dei delitti contro il sentimento per gli animali" ci fa chiaramente capire che non si tratta di proteggere l'animale in quanto essere senziente ma di proteggere i sentimenti degli uomini e di fatto si ritorna alla solita visione antropocentrica che dovrebbe definitivamente scomparire. Questa legge escludendo dall'applicazione delle norme per la protezione la caccia, la pesca, l'allevamento, i trasporti, la macellazione, la sperimentazione scientifica, l'attivtà circense, i giardini zoologici e tutti i casi speciali ,in definitiva protegge solamente gli animali da affezione, ben sapendo che l'opinione pubblica (che poi significa semplicemente gli elettori) si commuove molto più facilmente per un cane o per un gatto che per una maiale. La legge quindi non mira a proteggere ma ad attirarsi le simpatie degli animalisti ignari. Inoltre pur mantenendo la vecchia norma applicabile a tutti gli animali: la detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura, viene aggiunto che deve anche essere produttiva di gravi sofferenze ed in tal modo si da la possibilità di render la legge inapplicabile in moltissimi casi, poichè ovviamente il concetto di grave sofferenza è sempre discutibile Quanto al fatto di permettere feste e manifestazioni che comportano strazio o sevizie agli animali in nome della loro importanza storico-culturale , è semplicemente inammissibile, espandendo il concetto si potrebbe arrivare a proporre i combattimenti mortali tra gladiatori. Non bisogna abbassare le braccia ed accettare questa legge che non solo non protegge gli animali ma in più è formulata in modo da far credere di farlo. E' sicuramente un'ottima operazione di marketing politico ma è anche un vergognoso salto indietro che non possiamo in alcun modo accettare.
Da: "maria" <mariagrazia_barbieri@...> Data: Ven 9 Lu 2004 8:13pm Oggetto: genova /papere all'asciutto
è già emergenza acqua a genova per la fauna del bisagno oggi il bisagno è già asciutto e tutte le papere sono raggruppate in un rigagnolo sotto il ponte di sant'agata sarà bene cominciare a farlo presente all'assessore dall'orto (COMUNE)/all'assessore BRIANO(PROVINCIA)/al presidente provincia repetto e al sindaco pericu perchè si metta subito in moto l'emergenza prima che si arrivi alla tragedia della scorsa estate assambiente@... gabsindaco@... info@...
Da: "maria" <mariagrazia_barbieri@...> Data: Ven 9 Lu 2004 10:02pm Oggetto: COMUNICATO STAMPA/LEGGE ANIMALI
è scritto lì-nero su bianco per la legge italiana anche lui-il nostro amatissimo peloso compagno di vita è un oggetto lo dichiara e legalizza il testo appena licenziato dal governo della nuova legge che-ironia della sorte- dovrebbe difenderlo! ma a lui - il nostro cane-va già bene- se non è nè cane guida per i ciechi-nè cane poliziotto o antivalanga o antidroga(esclusi dalla nuova legge) in casi rari ed eccezionali - è previsto anche l'arresto per chi lo maltratta- in cambio tutti i suoi compagni animali: foche-orsi-elefanti-delfini-macachi ecc.(anche cani naturalmente!)utilizzati nella vivisezione/allevamento/macellazione/circhi o vittime della caccia vengono privati anche di quella modesta difesa offerta dal vecchio ART.727 del C.P. UN BEL REGALO davvero a vivisettori /cacciatori e altri notoriamente rispettosi della dignità e sofferenza animali se la civiltà di un popolo si vede da come tratta i suoi animali(come recita il NOSTRO...)-oggi siamo tutti un pò più incivili maria grazia barbieri PATTT PARTITO ANIMALISTA TRANSVERSALE cell. 3355454609
Oggetto: Protesta a Casa Luca: i volontari si incatenano
----- Original Message ----- From: "Agreen" <annamay@...>
> Il Messaggero > 9 Luglio 2004 > Protesta a Casa Luca: i volontari si incatenano > di MARA AZZARELLI > Barricati dietro trincee di sacchi di croccantini e chiusi nelle gabbie i > volontari dell'associazione che gestisce i canili di Muratella, Porta > Portese e Casa Luca hanno protestato ieri all'interno della struttura di via > Monte del Finocchio a Tor di Valle. Circa cinquanta ragazzi si sono così > opposti all'ordinanza di dissequestro che da ieri avrebbe dovuto > riconsegnare il ricovero al proprietario: Silvio Mastrantoni. L'uomo due > anni fa venne obbligato a lasciare la struttura per maltrattamenti agli > animali. «I volontari - afferma Alessia Nervegnà, legale dell'associazione - > non abbandoneranno il canile fino a quando dentro ci saranno dei cani». All' > interno sono 490 gli animali affidati, per conto del Comune, alle cure dei > volontari. «Non ci fidiamo», racconta uno di loro. Uno degli episodi di cui > si parlò all'epoca dello scandalo che coinvolse il canile fu quello che > riguardò un cucciolo ritrovato in un frigorifero. A far calmare le acque nel > pomeriggio, quando i carabinieri della polizia giudiziaria avevano già > cambiato le serrature dei cancelli e i ragazzi si erano barricati dentro la > sede, è stato un accordo raggiunto in extremis. «Ho presentato un'istanza al > gip - afferma Monica Cirinnà consigliere capitolino con delega ai diritti > degli animali - chiedendo che all'associazione venga riconosciuto di > liberare la struttura solo dopo la sistemazione dei cani». Al momento la > situazione è dunque sospesa. «Siamo in una situazione di allarme - prosegue > la Cirinnà - lunedì ci sarà un incontro presso l'assessorato all'Ambiente > per trovare fondi e per discutere come gestire gli oltre 2500 cani > ricoverati nelle otto strutture in convenzione o di proprietà del Comune». > Alla riunione parteciperà anche la Cgil Roma ovest che minaccia proteste > qualora non si arriverà a una soluzione. Intanto ieri c'è stata la prima > organizzata dal comitato autonomo davanti alla sede di Trastevere. > > > Agreen > info@... > http://www.natiliberi.org > > --------------------------------------------------------------------------------------------
Da: happyduck@... Data: Dom 11 Lu 2004 10:15pm Oggetto: aiuto/consigli per siamese di 14 anni
Ciao a tutti,
sono Debora, volontaria dell'Associazione Tom & Jerry di Buccinasco (MI). La nostra è una piccola associazione che purtroppo non dispone ancora di un rifugio. Gli animali che soccorriamo trovano ospitalità in casa dei volontari o in qualche struttura a cui ci appoggiamo, pagando una quota giornaliera. L'altra settimana siamo stati chiamati a soccorrere un povero siamese di 14 anni che qualcuno aveva gettato in un fiume qui vicino. Il micio è stato soccorso e ora si trova momentaneamente da un veterinario. Purtroppo vista l'età non è possibile inserirlo in qualche colonia di gatti e neppure in casa di noi volontari c'è posto, dato che abbiamo già tutti un sacco di cani e gatti. C'è qualche cuore "angelico" che vorrebbe prendersi a carico un gatto siamese di 14 anni per fargli passare una vecchiaia serena. Qualcuno ci può dare un consiglio su cosa fare?? Qualche rifugio in lombardia lo potrebbe accogliere. Non sappiamo proprio cosa fare, abbiamo difficoltà a trovare casa ai cuccioli..ci vorrebbe un vero miracolo per un gatto di 14 anni!!!
Tanto tuonò che piovve. Davvero non capisco la standing ovation di Lav ed Enpa. Condivido l'opinione degli altri animalisti (Wwf,Una,Animalisti Italiani ecc.) che hanno riservato fischi e pomodori alla sua uscita. La legge che mette in galera chi abbandona cani e gatti,dopo tormentate revisioni da parte delle Camere, si è svuotata dei suoi originali contenuti, a partire dal titolo "Dei delitti contro gli animali" ora divenuto "Dei delitti contro il sentimento per gli animali".Chiaro segno di antropocentrismo che profuma del più frusto veteroclericalismo. Certo, per quanto riguarda l'abbandono di cani e gatti, i combattimenti tra animali, la vendita di pellicce di gatto e cane,questa legge finalmente parla di arresto e di carcere, spegnendo il nostro fanalino di coda che brillava tra i paesi più civili. Per quanto riguarda il maltrattamento degli animali non solo si deve provare la detenzione in condizioni incompatibili con la natura, ma è necessario ora provare anche le "gravi sofferenze" inferte a cani e gatti. Un vero godimento per il contorsionismo dei nostri legulei. Questa legge limita l'applicazione delle norme per i reati più gravi, ai soli animali d'affezione,escludendo esplicitamente caccia,pesca, allevamento, trasporto, macellazione, sperimentazione scientifica,attività circense, giardini zoologici e tutti i casi previsti da leggi speciali sugli animali. I cavalli continueranno a nitrire con le zampe spaccate sui camion della morte. E sento puzza di deroghe a pioggia. Dulcis in fundo, le regioni, per motivi storico-culturali, potranno autorizzare manifestazioni che comportino strazio di animali vivi (avanti con i palii, le corse di buoi, di asini, di maiali bigiunti 3;chissà forse la corrida ?). Spiacente se non mi unisco ai tamburi della banda che suona marce di vittoria, ma questa è una legge che ha un giorno di vita ed è già vecchia. Gli animali massacrati nei trasporti, quelli oggetto di orribili esperimenti "scientifici", quelli sacrificati nelle feste di paese, non ringraziano. Continuano a soffrire e a sputare sangue. Si punisce chi disturba il sentimento umano nei confronti degli animali. Nulla a che fare con il riconoscere loro quello che pure è ormai certo che abbiano. Un'anima. Se no,perché continuate a chiamarli animali? Oscar Grazioli
Vorrei segnalare una petizione dell'IFAW per fermare l'importazione di elefanti dalla Tailandia in Australia.
La IFAW (International Fund for Animal Welfare) segnala che diversi zoo australiani e neozelandesi si preparano ad importare 9 elefanti dalla Tailandia, per farli riprodurre con quelli detenuti in cattività. Non occorre argomentare su questo tipo di scelte, possiamo bene immaginare che cosa significhi per questi animali, essere prelevati in natura e portati in uno zoo. Cosa ancora più assurda, dato che lo scopo è quello di far nascere altri prigionieri!!! Gli elefanti negli zoo vivono in spazi più piccoli di un campo da calcio e che la vita massima in cattività (a causa di stress e disfunzioni) scende da 50 a 15 anni circa.
Da: Arianna Aldrovandi <arialalf@...> Oggetto: manifestazione a treviso - servizio tg5
Ho seguito con attenzione e soddisfazione il servizio del TG5 che riferiva l'esito della manifestazione svoltasi a Treviso sabato 10 Luglio,per protestare contro l'odiosa ordinanza del Sindaco leghista.Al termine del filmato,il commento ironico del Direttore Mentana,a sottolineare come nessuno degli intervenuti avesse con sè la paletta per raccogliere le deiezioni.Credo che si potesse anche astenere,perchè con le sue parole ha annientato l'efficacia di tanti immagini e lo sforzo quotidiano alla sensibilizzazione,tanto più n un periodo come questo,a ridosso delle vacanze e con il problema dell'abbandono.Per queste ragioni ho scritto una piccola mail di civile protesta (www.tg5.it ..."dillo al tg5").Voi che ne dite? Ciao a tutti,Arianna
----- Original Message ----- From: "Marina Berati" <marina.berati@m...> To: <animali_iniziative@d...> Sent: Sunday, July 11, 2004 9:54 PM Subject: [AgireOra] [PROTESTA] Per i macachi di Nerviano!
Sollecito nuovamente la partecipazione di tutti alla manifestazione antivivisezionista a Nerviano, sabato prossimo. In calce l'annuncio, da diffondere.
Inoltre, si puo' partecipare a una protesta via email, preparata da Ursula e Asia. Scrivete a loro se volete diffonderla anche in altri paesi, sono disponibili le versioni in francese e inglese (ursuland@t...).
Per protestare presso gli esportatori delle scimmie (la societa' si chiama Noveprim e ha sede nelle Mauritius), scrivete a: claviere@a..., gds@c...
Messaggio-tipo: ---------------- Nous demandons que l'importation, la détention et l'expérimentation sur les macaques des Île Mauritius (destinés aux laboratoires de Nerviano) CESSENT IMMEDIATEMENT! Nous sommes horrifiés par cette cruauté, notamment sur des espèce très sensibles, et surtout très proches aux être humains. Nous demandons donc d'arrêter d'être complices de ces TORTURES. AYEZ HONTE DE VOUS MÊMES!!!
Nome, cognome Italy --------------------
(traduzione) chiediamo che venga messa fine all'importazione, alla detenzione e alla sperimentazione sui macachi delle isole Mauritius, diretti nei laboratori medici di Nerviano. Siamo inorriditi di tanta crudeltà usata su specie animali molto sensibili e molto vicini all'essere umano. Chiediamo quindi di smetterla di essere complici di queste torture. vergognatevi
-------
L'annuncio della manifestazione:
**** CON PREGHIERA DI MASSIMA DIFFUSIONE****
Il Coordinamento AntiPharmacia organizza per Sabato 17 luglio a Nerviano una manifestazione nazionale ANTIVIVISEZIONISTA
Per protestare contro gli inutili e crudeli esperimenti sui macachi effettuati presso i laboratori del Nerviano Medical Center (nato dalla vendita alla Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione degli stabilimenti di Pharmacia Italia)
Per chiedere metodi di ricerca realmente scientifici che rispettino i diritti del malato
Per chiedere che l'etica non venga calpestata in nome del profitto
PARTECIPATE CON STRISCIONI, CARTELLONI, MEGAFONI E VENITE IN TANTI!
Il 2 luglio, 120 macachi catturati alle isole Mauritius sono arrivati dopo un estenuante viaggio di 18 ore, stipati su un camion, alla Malpensa. Ad attenderli, dopo un viaggio massacrante - uno degli animali era ferito - un periodo di quarantena e cruenti esperimenti per testare farmaci antitumorali che non arrecheranno nessun beneficio ai malati di cancro.
"La motivazione scientifica principale, che rende la vivisezione inattendibile, è l'incertezza della trasferibilità dei risultati,ottenuti sperimentalmente, all'uomo. Tale inattendibilità obbliga i ricercatori, le industrie, ecc., a ripetere gli esperimenti, già effettuati su animali, anche sull'uomo, per controllare se i risultati siano simili, diversi, uguali, o completamente opposti" dichiara il Prof. Giulio Tarro, Presidente dei Medici Internazionali e della Fondazione Beaumont Bonelli per gli studi sul cancro.
Gli studi su animali danno risposte utili SOLO per gli animali della specie studiata. La ricerca in campo oncologico ha molti più strumenti che non l'azzardo pseudoscientifico.
**************************************** Concentramento alle ore 15:00 a Nerviano in piazza Vittoria e sit-in finale davanti alla sede del Nerviano Medical Center in via Pasteur. All'arrivo davanti all'ex Pharmacia verrà inscenata una protesta contro lavivisezione con proiezione di video e animazioni. ****************************************
Alla manifestazione parteciperanno medici e ricercatori antivivisezionisti. E' prevista la partecipazione di centinaia di persone.
Hanno aderito: Agire Ora, AIDAA, Animal's Emergency, ATRA, Collettivo Animalista, Coordinamento Antivivisezionista Bustese, Gaia Animali e Ambiente, LAC, Lav Milano, Leal Milano, Movimento Antispecista, OIPA Italia, Oltre la Specie, Vitadacani
e decine di privati cittadini che non accettano vengano compiuti esperimenti di vivisezione in nome della loro salute.
INDICAZIONI LOGISTICHE per chi arriva da Milano coi mezzi pubblici:
>Ritrovo a Nerviano Piazza Vittoria ore 15.00 >> >>Consigliamo di prendere un pullman prima delle 14.00 per evitare di non >>trovare posto!! >> >> >>Partenze da Milano >>Arrivo a Nerviano >>(P.le Cadorna angolo Via Paleocapa) (s.s. n.33 Sempione Loc.Torre) >>- 11.00 >>11.42 >>- 11.30 >>12.12 >>- 12.00 >>12.42 >>- 12.45 >>13.27 >>- 13.00 >>13.42 >>- 14.00 >>14.42 >>- 14.30 (per i ritardari) >>15.12 >> >>Arrivati a Nerviano, al semaforo a sinistra e seguire per il centro. >> >>Pullman per il ritorno a Milano: ogni ora e 20 minuti oppure ogni ora e
50
>>minuti. >> >>Per chi arriva da fuori Milano, piazzale Cadorna è raggiungibile dalla >>Stazione Centrale con Metropolitana Linea 2 (Verde) direzione Famagosta; >>tempo 10 minuti al massimo (sono solo 5 fermate) >> >>Il biglietto del Pullman è acquistabile presso l'agenzia di via Paleocapa, >>n.1: costo indicativo 2.15 euro >> >>Per maggiori info sui pullman telefonare direttamente alla società S.T.I.E. >>0331.519000 oppure 02.86450614 >> >>Saluti animalisti >>Simone >>
ANIMALI: VOLONTARI WWF IN AZIONE PER SALVARE ORSO APPENNINO
(NEWSLETTER AMBIENTE)
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Estate di lavoro per i volontari del
Wwf che hanno scelto o sceglieranno, visto che si fa ancora in
tempo, di trascorrere una vacanza utile alla natura, impegnati
sull'Appennino in aiuto dell'orso bruno e in attività educative
e formative. Il plantigrado oggi è a rischio di estinzione a
causa delle molteplici attività di bracconaggio e anche per la
distruzione del suo habitat.
L'iniziativa del Wwf consiste in un campo di lavoro 'Dalla
parte dell'Orso bruno' che sarà realizzato nel Parco Nazionale
d'Abruzzo, Lazio e Molise dal 31 Luglio al 18 Agosto in due
turni. Si tratta solo della prima iniziativa che vedrà
impegnato l'associazione per altri 3 anni nella difesa della
popolazione appenninica di Orso bruno.
Questo primo intervento vedrà sessanta persone dedicarsi a
realizzare iniziative dirette alla tutela della specie. Sono tre
le aree di intervento che vedranno protagonisti i volontari:
-azioni di contrasto dei devastanti progetti di
infrastrutturazione del selvaggio Monte Greco: si organizzeranno
manifestazioni, come marce e fiaccolate per la difesa di Monte
Greco e dell'Orso bruno, coinvolgendo residenti e turisti;
-azioni per l'aumento della disponibilità di cibo: si censiranno
in montagna gli alberi da frutta abbandonati da tempo e che non
producono più i frutti appetiti dall'Orso bruno. Questi alberi
saranno localizzati su mappe, per poi essere potati e curati in
inverno grazie al lavoro di altri volontari;
-azioni di educazione ambientale e sensibilizzazione dei
turisti, con l'organizzazione di un concerto per l'Orso di
musica medievale e rinascimentale, di un evento notturno per i
bambini 'Dalla parte dell'Orso - fiabe nel bosco', con il
'fauna-watching' da realizzarsi con i turisti per l'osservazione
serale con i cannocchiali della fauna del parco per dimostrare
che i turisti vogliono osservare la fauna e non vedere
distruggere posti meravigliosi.
''Alcuni degli ambienti appenninici più importanti per questa
specie -afferma Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo-
rischiano di essere devastati e resi inospitali. Ricordo i
progetti per la realizzazione di mega-impianti eolici
localizzati in aree critiche dal punto di vista naturalistico,
come i corridoi ecologici di Serralunga e del Valico di Carrito
posti tra aree idonee per la specie. Ciò causa la frammentazione
dell'habitat e l'isolamento dei diversi nuclei della specie
presenti nei massicci montuosi dell'Apppennino centrale. Un
gravissimo impatto sulla specie avrebbe la paventata
realizzazione di piste e impianti scioviari a Monte Greco che
prevede la spesa di decine di milioni di euro di fondi pubblici
per realizzare enormi cabinovie e la realizzazione di un
gasdotto SNAM che passerebbe nel Parco Regionale Sirente-Velino
in aree delicatissime dal punto di vista ambientale.''
Dalle ultime ricerche del Corpo Forestale dello Stato e dal
Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, condotte con tecniche
avanzate come l'analisi genetica, sono scaturiti dati
allarmanti. ''In tutto l'Appennino - secondo Augusto De Sanctis,
responsabile per il WWF dell'iniziativa- sarebbero rimaste solo
alcune decine di esemplari, di cui ben 3 im media ogni anno
vengono uccisi da bracconieri senza scrupoli. Gli orsi muoiono
in maniera spesso atroce: infatti con lacci d'acciaio legati a
piante lungo i percorsi utilizzati dalla specie vengono
catturati e muoiono con ferite profonde e per lo stress mentre
si dibattono. Ancora peggiore è la morte per avvelenamento,
quando gli orsi ingoiano esche avvelenate con pesticidi e
stricnina preparate da persone senza scrupoli. L'animale muore
per emorragia interna tra dolori atroci. Affronteremo questo
problema con alcune iniziative specifiche nel corso dei tre anni
del nostro progetto sull'Orso''.(ANSA).
GER
12-LUG-04 09:49
BALENE: CACCIA A SCOPO LUCRO O SCIENTIFICA ?, DILEMMA RESTA
(NEWSLETTER AMBIENTE)
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Ufficialmente la caccia alla balena
viene condotta per scopi scientifici, cosi come consentito dalla
moratoria in vigore dal 1986. Ad esempio l'Islanda, che ha
ripreso la caccia nel 2003, sostiene che il rischio di
estinzione per le balene e ormai ridotto, e lobiettivo sarebbe
quello di analizzare l'impatto della crescita del numero di
balene sulle riserve di pesce, tra cui quelle di merluzzo, e
quindi anche sull'economia dell'isola.
Il Giappone ha anche lanciato una campagna dal titolo 'Le
balene mangiano pesce' per spiegare i danni dei cetacei
all'industria ittica e le motivazioni della caccia. Gli
ambientalisti contrattaccano, sostenendo che si tratterebbe di
teorie non provate, e che in realtà le motivazioni sono di tipo
commerciale: la carne e il grasso delle balene uccise dai
giapponesi in Antartico vengono smerciati in Giappone per un
valore di 4 miliardi di yen ogni anno.
Si calcola che in un anno, dal 1999 al 2000, ne siano state
cucinate ben 2.500 tonnellate, per lo più a scapito delle
popolazioni di balenottera minore, ma non si esclude che
finiscano nelle reti anche esemplari di specie meno comuni. Da
qualche anno, infatti, il nuovo programma di ricerca giapponese
prevede il prelievo di capodogli e balenottere di Bryde, specie
protette dalle leggi americane.
Se dopo la seconda guerra mondiale questi animali
costituivano un'importante fonte di proteine per le popolazioni
locali (ad esempio per gli abitanti delle coste norvegesi o
islandesi), nelle ultime due decadi questa motivazione è caduta
e la carne di balena rappresenta solo un prodotto di lusso,
pagato a caro prezzo in alcuni ristoranti di Tokyo. Molti
giapponesi sono infatti disposti a pagare cifre anche
ragguardevoli per un piatto di bistecca di balena, mentre il
mercato norvegese è meno interessato.
Negli ultimi anni i cacciatori di balene norvegesi hanno
trovato difficoltà a vendere il cacciato nel mercato interno.
Anche il grasso di balena è considerato una squisitezza in
Giappone, ma non e' consumato in Norvegia.(ANSA).
YQX
12-LUG-04 09:43
MONTAGNA: PASTORE PERDE GREGGE PRECIPITATO IN UN DIRUPO
(ANSA) - BELLUNO, 11 LUG - Una dopo l'altra, a decine, le
pecore sono precipitate nel dirupo: cosi' un pastore bellunese
ha perso buona parte del proprio gregge, circa 200 esemplari,
nei pressi del Rifugio Duca D'Aosta, non lontano da Cortina d'
Ampezzo (Belluno).
L'uomo ha chiamato il Suem di Pieve di Cadore, invocando
aiuto. Il suo gregge, infatti, non rispondendo a nessun
richiamo, si e' diretto verso un canalone profondo una
cinquantina di metri. Abituate, come e' proverbiale, a muoversi
tutte assieme, le pecore che stavano dietro non hanno avvertito
il pericolo e sono precipitate a loro volta.
Molte sono morte nell'impatto, altre per soffocamento sotto
alle loro compagne. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di
Pieve di Cortina, la Guardia Forestale ed una decina di
volontari del Soccorso Alpino con il veterinario che,
probabilmente, in loco dovra' decidere la soppressione per una
parte degli animali sopravvissuti, ma gravemente feriti.
(ANSA).
BE
11-LUG-04 20:04
A AL MARE COL PITONE, PANICO IN SPIAGGIA A LAIGUEGLIA
UN TORINESE TERRORIZZA I BAGNANTI, MA I PERMESSI ERANO IN REGOLA
(ANSA) - GENOVA, 11 LUG - Panico oggi sulla spiaggia di
Laigueglia, nel ponente ligure, a causa della presenza di un
pitone che un trentenne di Torino aveva deciso di portare con
se' a trascorrere una domenica al mare. ''E' buono - si e'
giustificato l' uomo, che avendo i permessi in regola non e'
stato sanzionato dai carabinieri chiamati dagli altri bagnanti -
e altrimenti sarebbe rimasto a casa da solo''.
L' episodio e' avvenuto oggi nella spiaggia chiamata dei
Pescatori, in pieno centro a Laigueglia, di fronte al torrione
cittadino. L' uomo, un torinese di trent' anni, ha estratto l'
animale dallo zaino, intenzionato a tenerlo accanto a se' sull'
asciugamano. Gli altri bagnanti pero' non hanno gradito la
presenza dell' animale, e sulla spiaggia si e' verificato un
fuggi fuggi, mentre qualcuno ha avvisato la polizia municipale e
i carabinieri di Laigueglia.
Non tutti pero', secondo quanto riferiscono i presenti, sono
rimasti impressionati dalla presenza del rettile: alcuni
bambini, al contrario, avrebbero preferito rimanere per ammirare
e toccare da vicino l' animale, anche se malvolentieri sono
stati allontanati dai genitori preoccupati.
Quando agenti e militari sono giunti sul posto, comunque, non
hanno potuto far altro che constatare che l' uomo aveva tutti i
permessi in regola per il possesso di animali esotici, e quindi
non lo hanno ne' denunciato ne' sanzionato.
Il proprietario del serpente, al contrario, e' sembrato molto
stupito della reazione degli altri bagnanti, dal momento che per
lui il rettile non rappresentava alcun pericolo: ''e' mansueto e
non ha mai fatto male a nessuno - si e' giustificato con i
carabinieri e con i vigili - e poi, proprio in questo periodo in
cui si parla tanto di abbandoni di animali, non me la sono
sentita di lasciarlo a casa da solo''.
Poco dopo, comunque, l' uomo ha abbandonato la spiaggia,
riponendo nuovamente il rettile nello zaino.(ANSA). YL3-KTB 11-
LUG-04 19:00
PITONE AL MARE SI PUO', CON PERMESSI E SE NON E' PERICOLOSO
(ANSA) - ROMA, 11 LUG - Se i permessi e i certificati sono in
regola e la specie non rientra nell'elenco di quelli pericolosi,
l'animale esotico puo' seguire il padrone anche in luoghi
pubblici.
Lo spiega il servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato
interpellato in merito all'episodio del trentenne torinese che
una volta giunto sulla spiaggia a Laigueglia, nel ponente
ligure, ha estratto dallo zaino un pitone.
A regolare il possesso di animali e piante esotiche e il
commercio di esemplari vivi, loro parti o derivati e' la Cites,
la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di
flora e fauna in via di estinzione, firmata a Washington nel
1973 ed entrata in vigore il 31 dicembre 1979, alla quale hanno
finora aderito 165 Paesi. La Cites impone la protezione totale
(bandendone il commercio internazionale) di oltre 800 specie di
animali e piante (es. tigri, tartarughe marine, rinoceronti ecc.
tutti elencati in Appendice I), mentre ne controlla altre 25.000
tramite il rilascio di appositi certificati (es. coralli,
cactus, molti pappagalli e rettili, elencati in Appendice II).
In particolare sono 26 gli uffici e 22 i nuclei operativi del
servizio Cites del Cfs che svolgono attivita' di controllo e
rilasciano le prescritte certificazioni di regolare acquisizione
e detenzione, necessarie anche per utilizzare esemplari animali
e vegetali a fini commerciali o per riesportarli all'estero.
Per sapere se il proprio animale esotico rientra nell'elenco
dei pericolosi (e quindi la competenza passa alle prefetture per
il rilascio delle autorizzazioni), esiste invece un decreto del
ministero dell'Ambiente (di concerto con quelli dell'Interno,
della Sanita' e delle Risorse Agricole) del 19 aprile 1996.
Nell'elenco e' presente una sola specie di pitone, quello
reticolato, per il quale non solo e' necessaria la
certificazione Cites ma anche l'autorizzazione del prefetto. In
questo caso, comunque, fanno notare gli addetti ai lavori, il
termine del rilascio e' chiuso dal 2000.
L'Italia e' tra i Paesi piu' attivi nel commercio
internazionale di specie animali e vegetali, per un giro di
affari, secondo gli ultimi dati del Ministero dell'Ambiente,
intorno ai 25 miliardi di euro l'anno di cui un terzo derivanti
da attivita' illegali. Negli ultimi 6 anni, su oltre 500.000
controlli effettuati, sono stati sequestrati piu' di 50.000
esemplari. Circa 6.000 dei quali rappresentati da animali e
piante viventi. Pappagalli, scimmie, corallo, avorio, rettili
vivi e loro parti e derivati (articoli di pelletteria), caviale
e piante vive, sono gli esemplari risultati maggiormente
interessati da attivita' illegale. (ANSA).
11-LUG-04 19:30
PAESAGGIO ITALIANO DISTRUTTO E' CAUSA DI DISAGIO PSICHICO
ESPERTI A CONVEGNO SULLE 'FRONTIERE DELLA PSICOANALISI'
(ANSA) - TRENTO, 11 LUG - In quarant' anni sono stati
distrutti tutti i piu' bei paesaggi italiani: e' una perdita di
identita' collettiva. Danko Pandakovic, docente di architettura
al Politecnico di Milano, consulente dell' Unesco e sindaco di
un piccolo paese vicino a Como, ha concluso cosi' il convegno
''Le frontiere della psicoanalisi'' a Lavarone, in Trentino.
''L'Italia dagli anni Sessanta in poi ha distrutto il proprio
paesaggio che rappresentava il tessuto connettivo del Belpaese -
ha detto -. Prima il paesaggio si e' trasformato con la
meccanizzazione, poi e' scomparso con l' industrializzazione.
''Trovo che il disagio italiano e' tra i piu' gravi che io
riscontro al mondo - ha affermato Pandakovic - perche' e' uno
dei paesi che ha fatto i piu' grandi tradimenti. In quarant'anni
l' Italia ha perso i suoi paesaggi, e questo provoca un grande
disorientamento e una perdita di identita' ''.
La natura ridotta a spazi di 'riserva' non permette il
contatto con il reale ma diviene un surrogato, un campione in
mostra, esemplificativo dell' invadenza e sopraffazione dell'
uomo sugli altri viventi. Pandakovic ha concluso il suo
intervento invitando a saper valorizzare e tutelare il paesaggio
come uno dei beni culturali piu' preziosi della nazione. ''Il
paesaggio italiano e' una delle risorse culturali, storiche ed
economiche per il futuro piu' preziose che abbiamo. Tutte le
nostre produzioni sono gia' imitate dalle economie dell' estremo
Oriente. La bellezza dei nostri paesaggi e' una risorsa
economica importante. Distruggere il paesaggio vuol dire
distruggere una delle piu' grande risorse che non sono
imitabili''.
Il convegno sulle ''Nuove frontiere della psicoanalisi'', che
da 15 anni viene organizzato dal Centro studi psicoanalisi
applicata 'Gradiva' e dalla Società Psicoanalitica Italiana,
era dedicato quest' anno al tema del paesaggio come
rappresentazione della psiche. Il convegno si tiene sull'
altipiano trentino di Lavarone, dove l' inventore della
psicoanalisi, Sigmund Freud, trovava all' inizio del secolo
scorso l' ispirazione e la concentrazione necessarie per mettere
a punto le sue teorie. Al convegno hanno preso parte piu' di 150
tra psicoterapeuti, medici, psichiatri, architetti e storici
dell'arte. Il tema del prossimo anno sara' incentrato sul
rapporto tra uomo e animali. (ANSA).
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11-LUG-04 18:32
AMBIENTE: NAPOLI, CENTINAIA DI PESCI MORTI NEL LAGO PATRIA =
IGNOTE LE CAUSE, COMUNE FA INTERVENIRE I SOMMOZZATORI
Napoli, 11 lug. - (Adnkronos) - Centinai di pesci morti sono
affiorati stamattina nel Lago Patria, a Giugliano, nel napoletano.
Ancora nessuna luce sulle cause della vicenda, anche quello di oggi
non e' il primo disastro ambientale che si verifica nello specchio
d'acqua, che spesso e' stato oggetto di preoccupazione per il
pericolo di inquinamento. Il Comune ha disposto l'intervento dei
sommozzotori, mentre i vigili del fuoco stanno portando a riva
tonnellate di animali privi di vita, un'operazione che si presume
molto lunga.
(Rre/Zn/Adnkronos)
11-LUG-04 18:29
AMBIENTE:USA, SFIORATA STRAGE BALENE,POLEMICA SUI SONAR/ANSA
PENTAGONO SOSPENDE TEST MA RIBADISCE IMPORTANZA SIMULAZIONI
(di Cristiano Del Riccio)
(ANSA) - WASHINGTON, 11 LUG - Mentre alcune navi militari Usa
stavano effettuando nella zona test sonar oltre 200 balene hanno
cominciato a dirigersi pochi giorni verso una spiaggia
dell'isola di Kauai, nelle Hawaii, rischiando di arenarsi
mortalmente.
Solo la mobilitazione degli abitanti della zona, con l'aiuto
di una piccola armata di canoe e kayak, e' riuscita a salvare le
balene spingendole dalla parte giusta, verso l'acqua alta. I
gruppi ambientalisti hanno notificato subito alla US Navy
l'incidente ed i test sonar, con la creazione di muraglie sonore
sottomarine che raggiungono intensita' assordanti per alcune
specie di animali, sono stati sospesi.
L'episodio, accaduto questa settimana, ha riacceso le
polemiche sull'uso dei sonar. Il Pentagono sostiene che in ogni
caso la difesa nazionale e' piu' importante delle balene. Ma ha
accettato comunque, come nel recente episodio delle Hawaii, di
aprire inchieste per verificare il possibile impatto dei test
sull'ambiente.
L'oceanografo James Mead ha trovato negli ultimi 40 anni
oltre 100 casi di balene arenate durante esercitazioni sonar. Ed
il ricercatore californiano Robert Brownell ha documentato
almeno 10 casi simili avvenuti nell'area di una base navale
americana a Yokosuka (in Giappone) mentre non si sono avuti
episodi del genere in altre aree simili del Giappone.
Negli ultimi anni vi sono stati alcuni casi famosi, come
quello della morte di 17 balene alle Bahamas nel 2000 mentre
erano in corso esercitazioni sonar della Navy. Due anni piu'
tardi analoghi test congiunti di unita' navali americane e
spagnole erano stati sospesi al largo delle Isole Canarie quando
gruppi di balene avevano cominciato a dirigersi verso le spiagge
e a morire per sfuggire alle onde sonore sottomarine.
Un giudice federale americano ha costretto l'anno scorso a
rivedere un suo progetto da 350 milioni di dollari, con l'uso di
un nuovo tipo di sonar a bassa frequenza su scala mondiale,
concludendo che il Pentagono non aveva valutato con sufficiente
attenzione l'impatto di questa iniziativa sull'ambiente.
Polemiche sta suscitando anche la decisione del Pentagono di
creare un 'poligono sottomarino' in un'area di 15 per 30 km al
largo della Carolina del Nord per addestrare gli specialisti
della Navy a captare, col sonar, i nuovi sottomarini diesel
super-silenziosi, installando microfoni e sensori sul fondo
dell'oceano.
Gli ambientalisti hanno sottolineato che l'area si trova
lungo la via di transito di numerose specie di balene e che
l'apertura del 'poligono' potrebbe avere conseguenze devastanti
sugli animali.
''Conosciamo piu' della superficie della Luna che degli
oceani'', ammettere il contrammiraglio Steven Tomaszeski,
oceanografo della Navy. ''Non sappiamo ancora molto sulle balene
e su come funziona il loro udito. Capisco le preoccupazioni
degli ambientalisti. Ma non possiamo spedire le nostre flotte di
navi in missione senza sonar. E' ancora oggi il miglior
strumento per difendersi dai sottomarini''. (ANSA).
DI 11-LUG-04 18:23
ANIMALI:SOS ORSO MARSICANO;SOLO IN 40,ARRIVA CARTA IDENTITA'
CFS PREPARA MAPPA PRESENZA, 230MILA EURO NEL 2004 PER TUTELA
(ANSA) - ROCCARASO (L'AQUILA), 11 LUG - La mappatura completa
della presenza dell'Orso Marsicano e relativa carta di identita'
per ogni Yoghi sara' pronta fra circa 6 mesi ma, dal
monitoraggio effettuato dal Corpo Forestale dello Stato, il
numero degli orsi viventi dovrebbe attestarsi su un totale di
40-45 esemplari in tutta l'area popolata dalla specie. Nel
conteggio rientrano quindi i 3 grandi parchi nazionali
abruzzesi: Majella, d'Abruzzo e Gran Sasso. E per salvare questa
specie simbolo dell'Appennino, in termini di avvio di progetti
di salvaguardia, per il 2004 sono stati stanziati 230mila euro.
L'allarme estinzione e' stato lanciato dall'amministratore
delle foreste demaniali di Castel di Sangro, Giovanni Potena in
occasione di una tre giorni dedicata all'illustrazione dell'
attivita' dei forestali. Potena ha anche spiegato le ragioni di
questo cedimento della specie e le linee generali del piano d'
azione per correre ai ripari. Intanto Ministero dell'ambiente e
regione Abruzzo, e' stato reso noto, hanno stanziato un
finanziamento complessivo di 230.000 euro per il 2004.
''Entro 20 anni - sostiene Potena - potrebbero non esserci
piu' Orsi Marsicani perche' siamo gia' molto al di sotto della
soglia (stimata sotto i 200 capi) di sopravvivenza in vita di
una specie''.
Tra le cause dell'annunciata estinzione la scomparsa della
frutticultura della montagna e dei pascoli in quota nonche' i
sempre piu' frequenti atti di bracconaggio, anche indiretti
tramite avvelenamenti ai quali e' da attribuire la morte degli
ultimi 3 orsi nel 2003. Questi simboli del Parco d'Abruzzo non
hanno piu' trovato il loro cibo preferito nelle aree protette e
per sfamarsi si sono spostati in zone dove pero' hanno
incontrato l'ostacolo dell'urbanizzazione.
Nonostante cio' ''il momento ha delle positivita' - sostiene
Potena - che stanno nella ritrovata sinergia tra gli enti
competenti nella ricerca e studio di ipotesi operative avviate
da qualche mese nell'ambito del 'programma di azioni urgenti per
l'Orso Bruno Marsicano' di cui e' capofila il Parco Nazionale
della Majella. Il Corpo Forestale ha fatto da catalizzatore,
secondo Potena, con il progetto life finanziato dalla UE, e cio'
ha permesso una condivisa presa di coscienza sul problema
dell'orso''. In particolare dallo studio del dna effettuato
sulle tracce degli orsi si avra' la ''carta d'identita''' di
ogni singolo orso con le specifiche abitudini alimentari e le
relazioni parentali. Nel frattempo per consentire liberta' di
spostamento agli orsi sopravvissuti il Corpo Forestale sta
regolamentando il flusso turistico estivo canalizzandolo in
alcune aree. Importanti indagini sono state avviate sul
commercio dei fitofarmaci il cui utilizzo in dosi massicce, e'
stato inoltre riferito dal Cfs, e' la causa dei decessi per
avvelenamento. (ANSA). KTK/FCC
11-LUG-04 17:14
ANIMALI:CAPRIOLO IN AFFIDO A BAMBINA DODICENNE DI CUNEO/ANSA
LO PROPONE LA PROVINCIA PER EVITARE STRAPPO VOLUTO DALLA LEGGE
(ANSA) - TORINO, 10 LUG - La Provincia di Cuneo potrebbe
scrivere il lieto fine alla fiaba di una bambina del cuneese,
Jennifer e del suo cucciolo di capriolo, strappato da una morte
certa dopo che era stato abbandonato dalla madre nei boschi di
Bagnolo Piemonte. Un affidamento temporaneo alla famiglia
potrebbe evitare il distacco doloroso che la legge impone, come
ha riportato oggi il quotidiano La Stampa.
La normativa, infatti, prevede che l'animale venga restituito
al suo habitat naturale, ma la ragazzina ormai si e' affezionata
e non vorrebbe proprio lasciare il suo tenero amico. Ma
''ricorrendo certe condizioni'', fa sapere oggi il neo
presidente della Provincia Raffaele Costa, si puo' forse evitare
di sottrarre il piccolo Bambi all'affetto della sua nuova mamma
e permettere cosi' alla ragazzina, che ha 12 anni, di continuare
a vivere la sua speciale favola. La soluzione potrebbe essere
quella dell' affidamento temporaneo.
''Conosco il problema da alcuni giorni - fa sapere il
presidente Costa - e ho chiesto agli uffici di tenermi
informato. Se il capriolo sara' consegnato al centro di Bernezzo
(il luogo gestito da Luciano Remigio dove trovano rifugio gli
animali bisognosi di aiuto, ndr) come e' stato richiesto alla
famiglia, successivamente sara' possibile chiedere una forma di
affidamento temporaneo alla stessa famiglia''. Ovvero la nonna
di Jennifer, che ha trovato il capriolo rientrando dalla baita
di montagna dove alleva capre, e i suoi genitori, la mamma
Domenica e il papa' Chiaffredo Vottero, caposquadra dei vigili
del fuoco di Barge.
''Con il cuore non si puo' stare che con Jennifer - aggiunge
Costa - ma a decidere non ci sono soltanto i sentimenti. C' e'
una legge che impone vincoli a cui ne' gli amministratori ne' i
dipendenti della Provincia possono sottrarsi. Si deve tener
conto di tutto: degli affetti e dei doveri''. Compresi, aggiunge
l'ex ministro che ora guida la provincia di Cuneo, i ''pressanti
inviti che vanno nella direzione opposta''. Vale a dire l'
opinione di chi vorrebbe che Bambi venisse lasciato al suo
destino di animale selvaggio, con la possibilita' che finisca
nel mirino di qualche cacciatore.
Il finale di una storia che sembra essere uscita dalla penna
magica della Walt Disney non tardera' comunque ad arrivare.
''Una piccola fiaba non deve diventare un caso di ordinaria
burocrazia'', sottolinea Costa, che da sempre fa della lotta ai
cavilli burocratici il senso del suo impegno politico. ''Nella
giornata di martedi' ci sara' un chiarimento'', promette il
presidente della Provincia di Cuneo. ''Subito dopo - conclude -
gli uffici prenderanno una decisione sulla base della legge e
del buon senso''. E speriamo che a prevalere sia il sogno
coltivato dal bambino che c' e' in ciascuno di noi: quello di
vivere un' amicizia particolare come quella tra Jennifer e il
cucciolo di capriolo.
(ANSA). YS2-BAN 10-LUG-04 15:38
ANIMALI:PRATESI,SI' CAPRIOLO A BIMBA MA NON TOCCATE CUCCIOLI
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Lasciate il cucciolo di capriolo alle
cure della bambina di Cuneo che l'ha trovato ma attenzione a non
toccare i piccoli credendo che siano stati abbandonati dalle
madri ma che in realta' aspettano il ritorno dei genitori.
Lo ha detto il presidente del Wwf Italia, Fulco Pratesi, in
merito alla vicenda della dodicenne di Cuneo che ha 'adottato'
un baby-capriolo.
''Ormai l'esemplare non puo' piu' essere rimesso in natura -
ha detto Pratesi - tanto vale lasciarlo alla bambina, anche se
le leggi non lo permetterebbero. Se e' un cucciolo femmina non
ci sono controindicazioni mentre se fosse stato un maschio
qualche problema l'avrebbe creato per via delle corna''.
Pratesi mette quindi in guardia sul prelievo dei cuccioli di
caprioli dal loro habitat naturale e lancia un appello a turisti
e residenti in aree adiacenti boschi o prati a non toccare i
cuccioli: ''Anche al Parco d'Abruzzo - ha spiegato - ci portano
spesso cuccioli di capriolo pensando che siano stati abbandonati
perche' li vedono soli. In realta' vengono lasciati liberi dalla
madre che si trova nelle vicinanze a cibarsi''. E se il piccolo
viene anche appena toccato, la madre lo abbandonera' perche' non
ne riconoscera' l'odore.
Il capriolo era praticamente estinto, ha riferito ancora
Pratesi, invece oggi la popolazione gode di buona salute sull'
Appennino e soprattutto sulle Alpi. ''Solo 40 anni fa, quando
abbiamo iniziato la nostra attivita' - ha detto Pratesi - mai
avremmo pensato di poter raggiungere un traguardo cosi'
importante, quello di riavere tanti caprioli. Per esempio al
Parco d'Abruzzo abbiamo oltre 1.000 cervi e un migliaio di
caprioli''. Un aumento dovuto all'incremento dei boschi e ai
parchi. Quindi occhio agli incontri, conclude Pratesi: ''Quando
si vedono i cartelli stradali con il triangolo e la figura del
capriolo e' bene rallentare ed essere prudenti alla guida.
D'altronde sarebbe strano non avere i caprioli in tanti
boschi''. (ANSA). GU
10-LUG-04 17:39
NIMALI: MILANO; SPARA E UCCIDE 4 GATTINI, SARA' DENUNCIATO
NUOVA LEGGE NON ANCORA IN VIGORE E QUINDI NON ANDRA' IN CARCERE
(ANSA) - MILANO, 10 LUG - Ha ucciso quattro gattini con una
pistola ad aria compressa, ma non finira' in carcere: la nuova
legge che prevede l'arresto per chi uccide gli animali non e'
infatti ancora entrata in vigore e al massimo l'uomo paghera'
una multa di 5 mila euro.
Secondo l'accusa, dalla finestra di casa, a Milano, l'uomo ha
preso la mira contro una gatta e i suoi quattro cuccioli,
ferendo la madre e uccidendo i piccoli. La sezione di Milano
dell'Enpa, l'Ente per la protezione degli animali, ha annunciato
oggi che lo denuncera'.
A identificare l'uomo sono state, dopo una serie di indagini,
le guardie zoofile dell'Enpa che hanno trovato e sequestrato l'
arma ad aria compressa che sarebbe stata usata per colpire i
gatti.
L'episodio e' avvenuto nel cortile di un palazzo di via
Lussu, alla periferia nord-est della citta': la gatta stava
allattando i cuccioli, quando e' stata raggiunta da alcuni
colpi, sparati da una finestra. I piccoli, nati da poche ore,
sono morti.
Ora per ''il responsabile dello sconsiderato gesto'' l'Enpa
ha annunciato una denuncia per maltrattamento di animali. L'
uomo, pero', ha ricordato l'Ente, ''sara' giudicato ancora con
l'attuale normativa, non essendo ancora entrata in vigore la
nuova legge. Quindi sara' punito soltanto con una multa fino a
5000 euro''. (ANSA). BBB-GNN/MGG
10-LUG-04 15:35
UMBRIA: FINISCE I RISPARMI PER MANTENERE CANI E GATTI RANDAGI =
GARA DI SOLIDARIETA' PER AIUTARE SIGNORA NON PIU' AUTOSUFFICIENTE
Perugia, 10 lug. - (Adnkronos) - Finisce tutti i suoi risparmi
per mantenere cani e gatti abbandonati ed evitare loro il triste
destino di una vita al di la' delle sbarre del canile. Purtropo pero'
si e' impoverita per mantenerli ed ha chiesto aiuto allo Sportello a
4 Zampe della Provincia di Perugia che, grazie alla rete di
collaboratori, e' riuscita ad intervenire.
E' la storia di Carmelina di Passaggio di Bettona, 50 anni, di
12 cani e 50 gatti, alcuni anche randagi, a cui lei ha sempre
provveduto fino ad esaurire le riserve economiche e soprattutto le
scorte di cibo. La donna, infatti, non piu' autosufficiente per
mantere tanti animali, ha chiesto l'intervento dello Sportello a 4
Zampe.
Gli operatori della struttura, con l'aiuto del responsabile
Enpa (Ente nazionae protezione animali), Mario Casacci, sono riusciti
ad avere dal mangimificio Giuntini di Citta' di Castello, in
provincia di Perugia, scorte di alimenti per gli animali almeno per
altri quattro mesi.
(Gal/Zn/Adnkronos)
10-LUG-04 13:23
CANE MUORE IN AUTO LASCIATA DAVANTI SPIAGGIA CAPALBIO
(ANSA) - CAPALBIO (GROSSETO), 11 LUG - Lasciato in auto, un
cane e' morto stamani, stremato quasi certamente dal caldo, nel
parcheggio antistante la spiaggia libera di Chiarone scalo, nel
comune di Capalbio.
A dare l'allarme sono stati alcuni passanti che hanno visto
l'animale agitarsi all'interno dell'abitacolo della macchina,
una Volgswagen Polo, che sembra avesse i finestrini leggermente
aperti. Sono stati chiamati i carabinieri: al loro arrivo i
militari hanno rotto un finestrino della macchina, ma per il
cane non c'era piu' nulla da fare.
Nel frattempo erano partite le ricerche del proprietario da
parte anche dei titolari del bagno ''Ultima spiaggia'', che si
trova vicino alla spiaggia libera di Chiarone: il padrone del
cane non era pero' fra i loro bagnanti.
L'animale, hanno
spiegato i carabinieri, era un esemplare samoiedo, razza di cani
da slitta, e aveva circa due anni. Il suo padrone non e' stato
ancora rintracciato. Puo' darsi sia ancora al mare. Sulla
spiaggia e' stato utilizzato anche un megafono per trasmettere
l'avviso di ricerca, ma senza esito.
I militari hanno comunque identificato il proprietario della
Polo in cui il cane e' morto e che e' stata sequestrata e
portata via dal posteggio della spiaggia libera di Chiarone
scalo. Si tratta di un quarantenne toscano che pero' non e'
certo sia anche il padrone del cane. Quest'ultimo sara'
denunciato per maltrattamenti e abbandono di animale, reati per
i quali, proprio tre giorni fa, sono state inasprite le pene,
con il si' definitivo al Senato alla legge sulla protezione
degli animali. La nuova normativa prevede infatti anche il
carcere per chi si rende responsabile di maltrattamenti e
abbandono di animali, per i quali finora era invece prevista la
sola sanzione pecuniaria dell'ammenda. La nuova legge pero' non
e' ancora entrata in vigore.
L'allarme e' scattato intorno alle 11.30. Alcuni passanti
hanno notato l'animale sofferente e hanno chiamato il 112. Sul
posto sono poi intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile
di Orbetello. (ANSA). CG
11-LUG-04 19:16
AMBIENTE: UN OSPEDALE DELLA FORESTALE PER LA CURA DEI
RAPACI/ADNKRONOS =
OGNI ANNO CIRCA 500 ANIMALI SELVATICI, IL 40% TORNA IN LIBERTA'
Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Cinquecento animali arrivano ogni
anno al 'Centro recupero rapaci e animali selvatici' di Pescara in
cui lavorano medici ed esperti del Corpo forestale dello Stato, e
piu' del 40% torna a vivere libero nel suo habitat naturale. E'
questo il caso di una poiana e di uno sparviere, liberati due giorni
fa nel cielo del Parco nazionale d'Abruzzo, ai piedi del monte Corvo.
I due rapaci avevano subito due gravi incidenti nei mesi scorsi, uno
causato dall'urto contro un auto e l'altro a causa di colpi d'arma da
fuoco.
Il Centro e', per importanza, il secondo in Italia dopo quello
della Lipu in Emilia Romagna. Il recupero degli animali feriti e' uno
dei tanti aspetti dell'intenso lavoro che gli agenti della Forestale
compiono ogni giorno per la salvaguardia dell'ambiente.
Il 'Centro recupero rapaci e selvatici' e' nato
per iniziativa del Corpo forestale dello Stato nel 1982 ed e'
riconosciuto ufficialmente dalla regione Abruzzo. Si tratta di un
vero e proprio ospedale, dotato di sale di primo soccorso, di
degenza, di riabilitazione per la cura e il recupero degli animali
selvatici feriti. Gli animali trasportati nel Centro vengono
sottoposti a diagnosi specifiche e ricevono le prime cure in
ambulatorio. A seconda delle patolgie sono curati seguendo opportune
terapie. La riabilitazione e' un momento decisivo per il loro
completo recupero. Apposite strutture lavorano per preparare gli
animali a rientrare nel loro habitat naturale. I soggetti non
recuperabili restano, invece, presso il Centro o, in alternativa,
vengono trasferiti in riserve naturali dove sono utilizzati a scopi
didattici.
Lupi, tassi, gatti selvatici, aquile reali, falchi, gufi e
aironi sono solo alcune tra le specie che vengono curate nel Centro.
I rapaci rappresentano la maggior percentuale. Sono circa 500 gli
esemplari che arrivano ogni anno e piu' del 40% sono restituiti al
loro ambiente naturale. Secondo le stime fornite dal Corpo Forestale
dello Stato, le cause maggiormente responsabili del ferimento di
rapaci e di altre specie protette sono da imputare alla caccia, nel
41% dei casi.
Ed ecco le principali cause di incidente, secondo
i dati forniti dal Corpo Forestale, cui vanno incontro aquile,
falchi, sparvieri ed altri animali selvatici:
- Caccia 41%
- Sconosciute 26%
- Nidiacei 15%
- Urti 8%
- Altro 7%
- Deperimento organico 4%
Proteggere, curare e conservare gli appartenenti
alla specie dei 'canis lupus' sono gli obiettivi che il Corpo
forestale dello Stato si e' prefisso attraverso la creazione del
'Centro del lupo' alle pendici del monte della Majella. Livia Mattei,
vice questore aggiunto del Cfs, si e' occupata di realizzare il
progetto. ''L'obiettivo -ha raccontato la dottoressa Mattei
all'ADNKRONOS- e' quello di far conoscere i lupi, di salvaguardare la
specie soprattutto dai pericoli di estinzione'. ''Per conservare
bisogna conoscere -spiega ancora il vice questore aggiunto.
''L'esperienza di questo centro -ha aggiunto- in cui si inseriscono
tutta una serie di iniziative, nasce da un progetto analogo
realizzato in Canada''.
All'interno del Centro e' possibile visitare un museo dedicato
interamente ai lupi. Una sala multimediale permette, attraverso
l'ausilio di telecamere puntate sul parco in cui vivono, di osservare
i lupi muoversi nel loro habitat. In una seconda stanza del museo, la
'sala degli ululati', si possono invece ascoltare i suggestivi
richiami del lupo solitario, del branco o dei cuccioli nella tana. Di
maggiore interesse e' la visita tra i recinti in cui vivono 13 lupi
appenninici e 2 artici. ''Sono lupi nati e cresciuti in cattivita'
-spiega la dottoressa Mattei- che non saranno mai liberati.
Contribuiranno alla riproduzione della specie''.
All'interno del 'Centro del lupo' si inserisce il
progetto 'Lupo ambasciatore', un esperimento nato il 27 maggio 2002,
data di nascita di Isabo', un lupo appenninico femmina. La sua mamma
si chiama Cassandra. Non e' una lupa, bensi' un agente del Corpo
forestale dello stato. ''E' stata un'esperienza indimenticabile
-racconta Cassandra Vantini all'ADNKRONOS- che mi leghera' a Isabo'
per tutta la vita''.
''L'ho allattata con un biberon per i primi due mesi e poi ho
vissuto con lei ogni giorno'', racconta l'agente della Forestale,
''Ancor'oggi, quando vado a trovarla mi riconosce, si avvicina e mi
fa capire che sono io 'l'animale dominante''. ''Si', perche' Isabo' -
spiega Cassandra- mi percepisce come membro del branco e non come
'mamma-essere umano'''.
Se il controllo e la tutela della fauna, dalla
salvaguardia delle razze protette alla cura degli animali feriti,
rappresenta una delle priorita' per gli agenti della Forestale, la
protezione dell'ambiente nel suo insieme riveste un'importanza
fondamentale. Spegnere gli incendi, proteggere i parchi naturali,
fare servizio di protezione civile, salvaguardare la montagna. Queste
e molte altre le attivita' operative del Corpo forestale dello Stato.
Vediamole nel dettaglio.
PROTEZIONE CIVILE E SOCCORSO IN CASO DI CALAMITA'- Moltissime
le occasioni in cui il Cfs e' intervenuto come protezione civile.
Basti citare i terremoti che hanno colpito nel 1976 il Friuli, nel
1980 la Campania e la Basilicata, nel 1997 l'Umbria e le Marche, in
cui la Forestale ha dato il proprio contributo nelle attivita' di
soccorso alle popolazioni. Nel 1980, piu' di 600 uomini, provenienti
da ogni regione italiana, sono intervenuti con 200 automezzi a
portare immediato soccorso alle popolazioni colpite dal sisma.
SERVIZIO ANTINCENDI BOSCHIVO - E' organizzato in
una struttura centrale di coordinamento e da strutture operative,
presenti in tutte le Regioni a statuto ordinario. E' articolato in
due componenti: di terra e di volo. L'organizzazione terrestre e'
composta da 15 Centri operativi, localizzati nei capoluoghi di
regione, e da 44 Gruppi meccanizzati di alta specializzazione e
pronto impiego dislocati nei punti strategicamente rilevanti per la
difesa dei boschi dagli incendi, dotati di idonei mezzi antincendio.
Il Centro operativo aeromobili (Coa) del Cfs, costituito nel
1979, ha all'attivo 60.000 ore di volo, ha partecipato a tutte le
calamita' naturali del Paese e affianca abitualmente il personale a
terra in tutte le attivita' di Istituto. Il Coa, con un effettivo di
150 elementi, e' dislocato in 5 sedi operative in tutta Italia e
dispone di una flotta di volo di 9 elicotteri Ab 412 e 12 Nh 500.
Gli elicotteri, impiegati per la prevenzione e la lotta contro
gli incendi boschivi, effettuano interventi diretti di spegnimento,
trasporto di persone ed attrezzature, coordinamento con altri
aeromobili e guida delle squadre a terra durante lo spegnimento.
REGIONE INCENDI BOSCHI (ha) NON BOSCHI(ha) SUP.
TOTALE
Valle d'Aosta 11 12 23 35
Piemonte 116 435 68 503
Lombardia 125 274 263 537
Trentino 14 9 1 10
Veneto 15 3 1 4
Friuli 15 19 6 25
Liguria 67 60 46 106
Emilia R. 10 3 2 5
Toscana 30 38 5 43
Umbria 2 1 0 1
Marche 9 2 5 7
Lazio 17 17 7 24
Abruzzo 13 39 13 52
Molise 32 5 14 19
Campania 37 40 15 55
Puglia 8 20 11 31
Basilicata 14 9 4 13
Calabria 84 101 138 239
Sicilia 36 64 199 263
Sardegna 292 25 1328 1353
Dati forniti dal sito del Corpo forestale dello Stato.
SERVIZIO METEOMONT- per la sicurezza in montagna
e sulle piste da sci, per la prevenzione dei rischi provocati dalle
valanghe, per le previsioni atmosferiche relative alla situazione
della neve, indispensabili nel periodo invernale, il Servizio
Meteomont, che ha recentemente compiuto 25 anni di attivita', opera
tramite l'elaborazione di un indice di previsione valanghe. Il
servizio viene svolto in collaborazione con il Comando truppe alpine
(Cta).
Il rilievo quotidiano e settimanale dei parametri
meteo-nivometrici, forniti da 115 stazioni forestali dislocate sulla
dorsale appenninica, dalla Liguria alla Calabria, e anche sull'arco
alpino in Piemonte, Lombardia e Veneto, consente una valutazione
delle condizioni di sicurezza del manto nevoso.
SERVIZIO ANTIBRACCONAGGIO - la difesa delle specie
selvatiche, la tutela della fauna minore e la protezione degli
animali viene svolta dal Cfs attraverso indagini, controlli e
specifiche operazioni di polizia. In particolare, il contrasto al
bracconaggio condotto sull'intero territorio nazionale prevede anche
particolari operazioni in aree particolarmente a rischio (valli
bresciane, stretto di Messina e isole pontine).
NUCLEI INVESTIGATIVI DI POLIZIA AMBIENTALE E FORESTALE - A
partire dal 2000, per consentire il potenziamento della propria
struttura investigativa, il Cfs ha costituito i Nipaf, per reprimere
i reati soprattutto nei settori incendi, aree protette, discariche e
rifiuti, inquinamento ambientale e controlli agroalimentari. I Nipaf
affiancano il Nucleo investigativo antincendio boschivo (Niab), che
ha il compito di coordinare ed intensificare l'attivita'
investigativa di identificazione degli autori degli incendi. I Nipaf
sono costituiti all'interno delle strutture periferiche del Corpo
forestale .
GRUPPO ROCCIATORI - Composto attualmente da circa
80 elementi, e' assegnato ai Comandi stazione della montagna alpina e
appenninica. Il gruppo rocciatori e' addetto al servizio di
assistenza in abbinamento con il Coa e con il Corpo nazionale di
soccorso alpino, la Guardia di finanza, i carabinieri, la polizia e i
vigili del fuoco.
GRUPPO CINOFILO - Ufficializzato nell'ottobre 2000, e'
attualmente composto da 25 unita', costituite da conduttore e cane.
Viene prevalentemente impiegato il lupo italiano, nato nel 1966
dall'incrocio di una lupa selvatica dell'Alto Lazio (ora scomparso) e
un pastore tedesco, che abbina la resistenza fisica e l'adattamento a
condizioni ambientali particolarmente disagevoli del lupo con la
socievolezza e la propensione all'apprendimento del pastore tedesco.
Le attivita' del Servizio comprendono la ricerca di persone scomparse
su superficie, travolte da macerie e detriti o valanghe, ricerche di
persone in operazioni di polizia, individuazione di animali occultati
in trasgressione delle norme internazionali sul commercio di specie
protette.
REPARTO A CAVALLO - viene utilizzato nei parchi
nazionali e nelle riserve naturali, in cui il servizio di
sorveglianza assicura il pattugliamento di vaste zone di elevato
valore naturalistico. Il Cfs espleta anche servizi a cavallo nei
parchi urbani di maggior rilievo (Villa Borghese a Roma, Parco delle
Cascine a Firenze) nell'ambito del progetto 'Parchi sicuri', svolto
in collaborazione con il ministero dell'Interno.
Presso la Scuola di Equitazione del Cfs della Marsiliana (GR)
vengono formati i cavalli e i cavalieri per le cavalcature di
servizio del Corpo. A fronte di 500 cavalli allevati, intraprendono
la carriera di servizio effettivo 50 quadrupedi l'anno, per mantenere
la forza operativa di 80 cavalli su tutto il territorio nazionale.
SERVIZIO NAUTICO - costituito con decreto del
marzo 2003, nasce allo scopo di fornire il supporto operativo e
logistico per la salvaguardia degli ecosistemi costieri, marini,
fluviali e lacustri. Il servizio si avvale di squadre nautiche che si
appoggiano presso i coordinamenti territoriali del Corpo per
l'ambiente e presso le altre strutture del Corpo.
CENTRO SPORTIVO DEL CFS - l'attivita' sportiva del Corpo
forestale dello Stato e' iniziata intorno agli anni 50 con lo sci di
fondo, riportando successi in campo nazionale. Nel 1955 vennero
costituite le sezioni sci nordico, calcio e ciclismo a cui si
aggiunsero altre discipline come il pattinaggio velocita' su
ghiaccio, l'atletica leggera, la corsa in montagna, il canottaggio,
la canoa, la lotta. Tra gli affiliati, anche atleti come Deborah
Compagnoni e Manuela Di Centa. (Rre/Opr/Adnkronos)11-LUG-04 18:30
VACANZE: HOTEL O PENSIONE, ANCHE CANI E GATTI VANNO IN FERIE =
MA L'ULTIMA MODA SONO GLI SCAMBI ALLA PARI
Roma, 11 lug. - (Adnkronos) - Tempo d'estate, tempo di vacanza.
Anche per i nostri amici a quattro zampe. Si moltiplica, infatti,
l'offerta turistica per accogliere gli animali domestici che, per
scelta o necessita', non possono trascorrere le ferie estive con i
loro padroni. Pensioni, scambi alla pari, dog-sitting, il ventaglio
delle offerte per permettere a cani, gatti, ma anche uccellini, pesci
rossi e tartarughe di passare delle vacanze di tutto rispetto,
soprattutto, lontani dal rischio abbandono, si arricchisce di nuove
iniziative.
Nella sola regione Lazio le pensioni, per cosi' dire
accreditate, ovvero quelle strutture di una certa rilevanza che
operano nel pieno rispetto della normativa e dei parametri imposti
dalle Asl, sono un centinaio. Si tratta, pero', di dati assolutamente
relativi, che non tengono conto della realta' sommersa, di tutte
quelle piccole strutture che operano soprattutto a livello locale.
Ognuno di questi alberghi-pensione puo'
accogliere fino a 50 'ospiti' ma, il pienone si registra raramente ed
e' limitato ai giorni di massimo esodo vacanziero di agosto. L'
associazione 'Animalisti italiani', ha stilato un elenco di indirizzi
utili sparsi sul territorio nazionale, dove poter lasciare 'Fido'. Si
tratta di una selezione fatta sulla base di alcuni fondamentali
parametri qualitativi anche se, sottolinea l'associazione, non e'
possibile fornire garanzie certe, perche' mancano i riscontri in loco
sul servizio reale offerto.
I costi di questi alberghi sono decisamente alti e,
naturalmente proporzionali, al 'pacchetto' di servizi offerto. Per
una pensione 'standard' il costo giornaliero puo' variare dai 6 ai 9
euro. In realta' il prezzo puo' lievitare fino a 20 euro per le
sistemazioni piu' lussuose, ovvero dotate di tutta una serie di
comforts degni di un 'cinque stelle', come aria condizionata, clinica
veterinaria annessa, per fornire assistenza sanitaria in qualunque
ora del giorno e della notte, menu' personalizzato, servizio di
toelettatura e quanto altro puo' contribuire a coccolare gli ospiti
piu' esigenti.
Tra le soluzioni che stanno prendendo piede da
alcuni anni quella dello scambio alla pari. A farsi promotrice di
questo tipo di iniziativa, sei anni fa, la sezione di Savona
dell'Enpa, l'ente nazionale per la protezione animali, seguita dalle
altre sedi sparse su tutto il territorio nazionale e da diversi
uffici comunali per i diritti degli animali, come quello di Roma che
ha organizzato l'operazione 'buone vacanze'.
Questi uffici servono a mettere in contatto quelle famiglie
disposte ad occuparsi di un animale altrui mentre i padroni sono in
vacanza e di ricevere in cambio lo stesso favore. In genere, chi si
propone per questo tipo di servizi, lo fa gratuitamente o tutt'al
piu' chiedendo un rimborso spese.
Generalmente, lo scambio avviene tra famiglie che abitano nella
stessa citta' o, almeno, a poca distanza e che magari hanno esemplari
di una stessa razza, cosa che dovrebbe favorire la socializzazione
tra gli animali e la loro convivenza. Non e' infrequente, pero',
fanno sapere dall' Enpa, che la famiglia padrona di un cane lo affidi
a chi in casa invece ha un micio, dopo averne appurato la
compatibilita'.
L'ufficio per i diritti degli animali di Roma,
spiega il dottor Leoncini, che ne e' il responsabile, ha messo a
disposizione degli utenti un call center per registrare le famiglie
disponibili all'affido temporaneo ed anche eventuali proposte,
riflessioni e valutazioni sull'esperienza.
Le ultime opportunita', in ordine di tempo, per garantire ai
nostri animali un soggiorno estivo sicuro, anche se lontano dalle
cure del proprio padrone sono legate, come prevedibile, all'uso del
computer e di internet, dove si moltiplicano le bacheche virtuali con
annunci di dog sitting e di agenzie per animali che offrono i servizi
piu' disparati, dall'agenzia matrimoniale a quella funeraria, dai
consigli sulle pensioni in cui sistemare il proprio amico a quattro
zampe, all'assistenza domiciliare di cui si occupano persone
specializzate, incaricate di portare alle bestiole rimaste sole in
casa acqua, pasti e una buona dose di coccole.
(Rre/Opr/Adnkronos) 11-LUG-04 17:18
CEMENTO IN COSTA JONICA E' stata lanciata una "petizione online" per chiedere attenzione sul progetto e bloccare la cementificazione http://promiseland.it/view.php?id=936
Firma la petizione per abolire la corrida in Catalogna
L'associazione spagnola ADDA ha lanciato una raccolta firme per fare pressione sul Parlamento catalano affinché metta definitivamente al bando le corse di tori nella comunidad, realizzando quindi in concreto quanto richiesto dalla città di Barcellona nella Dichiarazione contro le corride approvata il 6 aprile scorso.
Firmate la petizione promossa dall'ADDA: il traguardo delle 300.000 firme non è facile da raggiungere! Come firmare la petizione:
Inserire il proprio nome nella riga di testo sotto "Enter your name" e cliccare su "Continue".
Compare una seconda pagina in cui dovrete inserire alcuni dati:
- indirizzo e-mail (non verrà reso pubblico ma serve per confermare la firma);
- street address (indirizzo);
- city (città);
- zip code (codice di avviamento postale);
- country (Paese);
- un eventuale commento.
A questo punto cliccate su "Preview" e, nella pagina successiva, su "Add my signature".
Riceverete una mail che vi conferma l'avvenuta sottoscrizione dellapetizione.
Il Taronga e il Melbourne Zoo in Australia hanno richiesto il permesso al governo australiano di importare 9 elefanti asiatici dalla Thailandia per imprigionare in questi zoo per favore firmate la petizione a questa pagina
L'usa e getta è compatibile nel cyber. Specie quando proviene da www.Quibio.it. E' un vero e proprio magazzino on line di piatti, bicchieri, detergenti, sacchi, carta da ufficio e mille altri oggetti rigorosamente biodegradabili.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di sensibilizzare i cittadini all'uso di prodotti eco-compatibili realizzato con amido di mais.
.: benEssere Per vivere meglio, meglio curarsi da sani! Calare il girovita, camminare una volta al giorno e mangiare frutta e verdura cinque volte al giorno. Ecco le regole Curare le persone sane per evitare che arrivino dal medico quando sono gia' ammalate. E' questo lo scopo della neo Societa' italiana di medicina delle persone sane e della salute (Simpess). ''Cosa si puo' fare per non disperdere il patrimonio di salute che abbiamo fin dalla nascita? - chiede Claudio Cricelli, coordinatore nazionale di Simpess - La risposta e' molto semplice: prevenire. Solo applicando in maniera integrata tutte le conoscenze e le tecniche a disposizione, e promuovendo la cultura dello star bene, in alternativa a quella della diagnosi e della cura, sara' possibile migliorare la qualita' della vita delle persone senza che queste debbano soffrire di malattie croniche, che oltre a essere invalidanti sono anche assai costose per il nostro Ssn''. La Simpess, i cui membri appartengono alla comunita' medica e scientifica nazionale, ha gia' pronti per il 2004 tre piani di intervento, il primo sul peso, il secondo sul movimento e il terzo sulla nutrizione. ''Basterebbe - continua Cricelli - far calare il girovita della popolazione, camminare una volta al giorno per almeno cinque volte alla settimana e mangiare frutta e verdura, farmaci antiossidanti naturali, cinque volte al giorno. Gia' solo con questi accorgimenti nell'arco di 5-10 anni ci sarebbe il 10% in meno di morti per malattie cardiovascolari e metaboliche e un risparmio di 40 miliardi di euro per il Ssn''. L'obiettivo e', conclude Cricelli, ''ridurre entro il 2012 la mortalita' cardiovascolare a valori inferiori a 155 decessi per 100.000 abitanti, monitorare e controllare la pressione arteriosa nella popolazione, e costituire una sorta di grande anagrafe del tasso di pazienti in sovrappeso o obesi. [fonte: ansa]
ESPERIMENTI AGGHIACCIANTI ALL'OHIO STATE UNIVERSITY IN USA
Interniche, la rete internazionali di studenti obiettori di coscienza alla sperimentazione animale, ci invita a partecipare a questa protesta.
All'Ohio State University sta per partire il corso piu' crudele che si possa immaginare: un laboratorio in cui si insegna a fratturare la spina dorsale di ratti e topi, tramite traumi o interventi chirurgici. Il corso dura 3 settimane e sotoporra' 189 ratti e 60 topi a interventi chirurgici multipli, procedure di laboratorio, e esercizi comportamentali invasivi dopo le ferite inferte.
Il corso si tiene nonostante esistano ricerche sulle ferite alla spina dorsale che NON usano animali, le quali stanno dando ottimi risultati. Per esempio si possono usare cellule neuronali umani in coltura, cadaveri umani, osservazioni cliniche, ecc.
Scriviamo all'universita' dell'Ohio per chiedere di eliminare questi esperimenti!
Jacqueline C. Bresnahan, Ph.D. Associate Dean for Basic Research Department of Neuroscience bresnahan.1@...
stop the planned experiments on animals at the Spinal Cord Injury Training Course. If this class goes forward, nearly 250 rats and mice will be subjected to major surgery, forced to perform distressing behavioral tasks, and killed, simply to illustrate information that is already well known in the field of spinal cord injury animal modeling. Please, replace these experiments with humane ones, without using animals!
Best regards, nome, cognome Italy --------------
Traduzione:
Per favore, eliminate gli sperimenti su animali dal corso di apprendimento sulle ferite della spina dorsale. Se questo laboratorio si terra', quasi 250 ratti e topi verranno sottoposti a esperimenti chirurgici invasivi e poi uccisi solo per illustrare informazioni che sono gia' note! Per favore, sostituite questi esperimenti con altri piu' umanitari, che non usino animali! Distinti saluti,
Da: "Marcello Saponaro" <marcello@...> Data: Lun 12 Lu 2004 0:06am Oggetto: Maltrattamenti agli animali - Lettera a L'Eco di Bergamo
Lettera al Direttore de L'Eco di Bergamo
MALTRATTAMENTI AGLI ANIMALI LA LEGGE NON LI TUTELA. TINO CONSOLI NEPPURE?
Caro Direttore,
Leggo sul suo giornale che la nuova legge contro i maltrattamenti agli animali fa discutere anche a Bergamo, questo è positivo anche per noi Verdi che da anni sollecitiamo una legge in materia e la perseguiamo anche contro l'ostruzionismo esercitato da una parte del Parlamento.
Eppure noi Verdi non siamo assolutamente soddisfatti, ma non perchè, come dice Tino Consoli, responsabile del Dipartimento Veterianario dell'ASL di Bergamo, "chi abbandona un cane finisce in prigione e chi uccide una persona magari se la cava con pochi anni di carcere".
L'uccisione immotivata di un animale prevede, ora, la reclusione da 3 a 18 mesi. L'uccisione di un uomo o una donna, ovviamente, prevede una pena maggiore...
Mi auguro, dunque, che il Direttore del servizio Veterinario dell'ASL sia più accorto nelle future dichiarazioni alla stampa, oppure, se proprio non e' interessato alla sorte degli animali, cambi mestiere.
Ma perchè, allora, ai Verdi non piace questa legge? Innanzitutto perche' non e' la legge contro "i maltrattamenti agli animali" bensì "dei delitti contro il sentimento per gli animali". Non sono gli animali i soggetti da tutelare in quanto esseri viventi (Creature di Dio direbbe un credente) ma solo in quanto la visione dei maltrattamenti può infastidire le persone sensibili. Questa visione antropocentrica non è senza conseguenze: i maltrattamenti sono tali solo per gli animali da affezione e non sono considerati dalla legge se avvengono, invece, all'interno dei Circhi, dei Giardini Zoologici, dei Macelli, delle industrie agroalimentari, dei Centri che praticano la vivisezione. Non si applicano neppure in materia di caccia, di trasporto di animali vivi e di manifestanzioni storico-culturali. In questi casi vigono le "leggi speciali" adottate in materia.
Questo significa che viene soppressa ogni tutela penale per gli animali soggetti a maltrattamento in tutti questi altri casi, perché le leggi speciali tanto speciali non sono e prevedono solo sanzioni amministrative.
Il Dott. Tino Consoli, Direttore del Dipartimento Veterinario dell'Asl di Bergamo, può stare quindi tranquillo, gli animali un po' meno.
I Verdi cercheranno di modificare, riscrivere, questa legge nata sotto la pressione di troppe lobby che in questo Parlamento, evidentemente, godono di maggiore sostegno degli amici degli animali.
Ringrazio per l'ospitalità e porgo i migliori saluti.
Marcello Saponaro coordinatore provinciale dei Verdi di Bergamo
Nella mattinata di lunedì 12 il gip deciderà se restituire o no il canile casa luca al proprietario a cui era stato sequestrato 2 anni fa per maltrattamenti e malversazione. Attendiamo tutti insieme dentro e fuori il canile il verdetto della magistratura per far sentire a tutti la nostra voce in difesa di questi animali. Grazie ---------------------------------------------------------------------------------------------
Fri, 09 Jul 2004 17:32:55 +0200 A: Da: "Corriere del Canile" <info@...> [IMG]Vedi dettagli contatto Oggetto: Comunicato Stampa Associazione Volontari Canile di Porta Portese
Oggi i carabinieri hanno reso esecutivo il dissequestro del canile lager di Casa Luca a Roma
I volontari dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese occuperanno da questa sera per protestare
Il Canile di Casa Luca era stato posto sottosequestro il 21 gennaio 2002 a seguito di denunce di associazioni animaliste e dopo il ritrovamento di un cucciolo vivo nella cella frigo. Dal momento del sequestro la gestione del Canile di Casa Luca era stata data ai volontari dell’Associazione Volontari Canile di Porta Portese che da allora hanno dato in adozione circa 700 cani. “Se il canile verrà tolto al Comune di Roma e all’Associazione Volontari Canile di Porta Portese i cani in esso custoditi ritorneranno ad essere sepolti” affermano i volontari. Lo scenario trovato dall’Associazione che anni fa vi aveva fatto il suo ingresso era veramente agghiacciante: cani malati di leishmania, cimurro, gastroenterite, ricoperti di zecche, denutriti e feriti. Molti infatti i casi di risse tra animali che si azzannavano per la fame, o delle madri che mangiavano i cuccioli appena partoriti. “Togliere il dissequestro al canile i volontari dicono - vorrebbe dire condannare i 485 cani che non hanno ancora trovato un padrone a rivivere per la seconda volta l’incubo che sembrava finito. L’Associazione si batterà con tutte le sue forze per non perdere la battaglia per i diritti degli animali”.
CANILE CASA LUCA. LA SOLIDARIETADEL CAPOGRUPPO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA, SALVATORE BONADONNA.
E' paradossale che nel giorno in cui il Comune, la Provincia e la Regione hanno lanciato la campagna contro labbandono degli animali ci siano stati provvedimenti che mettono in discussione la sopravvivenza minima e dignitosa di animali rinchiusi nei canili e che vanificano la dedizione e il lavoro di decine e decine di volontari. Lo dice il capogruppo di Rifondazione comunista alla Regione Lazio, Salvatore Bonadonna, sul dissequestro del canile Casa Luca che toglie di fatto al Comune la gestione della struttura. Esprimiamo solidarietà ai volontari - continua Bonadonna, che nel pomeriggio li ha incontrati e assicuriamo tutto il nostro impegno perché il Comune di Roma possa continuare a curare e custodire questi animali, ma anche perché la Regione Lazio si decida finalmente ad aumentare le strutture e a potenziare quelle esistenti. Da tempo, infatti, Rifondazione comunista chiede provvedimenti seri per sopperire alle carenze ormai croniche di strutture per animali abbandonati e randagi, anche perché le poche esistenti, molto spesso vanno avanti solo grazie allo sforzo dei volontari animalisti. Ma è evidente, che così non si può andare avanti. Enecessario invece che, oltre a promuovere campagne di sensibilizzazione contro gli abbandoni, vengano adottate misure concrete a partire dallaumento dei fondi da destinare ai canili, sottraendo gli stessi alla speculazione dei privati che sul randagismo fondano le proprie fortune.
Adesso, comunque conclude Bonadonna è indispensabile e urgente che la Procura della Repubblica proroghi i termini della gestione del canile da parte del Comune almeno fino a quando non verrà trovata una soluzione positiva per tutti i circa 500 cani ospitati attualmente a Casa Luca.
Come immagino altri di voi ho ricevuto la seguente lettera da Atene in risposta ad una e-mail di protesta alla strage dei randagi...
cari saluti
diana
Athens June 8 2004
Ms Diana Passino
Dear Ms Passino,
In reply to your e-mail dated May 29th 2004, which was forwarded to me by the Mayor of Athens, as Deputy Mayor responsible for issues concerning stray animals, I would like to thank you for your sensitivity regarding the stray animals of our country and stress that the City of Athens condemns any act of animal abuse. Such acts are characterized as repulsive and do not represent the Greek Society and the Greek Culture. It is stressed that every act of abuse or killing of stray animals constitutes an isolated phenomenon and in no case a policy of elimination of stray animals.
The City of Athens has put into force an ambitious, realistic and scientifically designed programme, which deals with the problems of stray dogs in the capital responsibly and with sensitivity. The program comprises of the stray dogs’ impoundment, their sterilization, their tagging and registration, their inoculation, their temporary reception and their release to their natural environment, if they are not adopted during their temporary hosting.
Furthermore, the City of Athens has already begun an awareness campaign in order to promote the idea of responsible dog ownership, adoption of stray dogs and sterilization of owned animals.
Thank you for contacting us with your concerns. Always at your disposal for any information you may require.
se una persona trova una tartaruga e volesse tenerla, come deve fare per denunciarla e avere tutto in regola? non so proprio cosa rispondere a questa persona... ciao e grazie, Mery xmeryblu@...
Nuovo Comunicato Stampa AVCPP (Associazione Volontari Canile Porta Portese)
Oggi i carabinieri hanno reso esecutivo il dissequestro del canile di Casa Luca a Roma.
Il dissequestro del Canile Casa Luca, paventato Comunicato Stampa che segue è avvenuto stamattina I Volontari dell'Associazione del Canile di Porta Portese continuano e rilanciano il presidio permanente per impedire che i 485 cani di via Monte del Finocchio tornino nelle mani del vecchio proprietario e nelle condizioni drammatiche della sua gestione.
Comunicato Stampa AVCPP
I volontari dell'Associazione del Canile di Porta Porta Portese da giovedì 7 luglio sono in presidio permanente presso il canile di Casa Luca (ingresso via Monte del Finocchio angolo via Ostiense) per impedire che il dissequestro della struttura, disposto oggi dal GIP, possa determinare la restituzione al gestore dei 485 cani ancora presenti all'interno del canile. Alla fine del 2000 lo scenario che i volontari dell'AVCPP si sono trovati davanti era veramente agghiacciante: cani malati di leishmania, cimurro, gastroenterite, ricoperti di zecche, denutriti e feriti. Molti infatti i casi di sbranamento tra cani, ammassati in 4 05 in un solo box, che si azzannavano tra loro anche per la fame o delle madri che mangiavano i cuccioli appena partoriti. Finalmente il 19 gennaio del 2002 il pm Saieva ha disposto il sequestro del canile e dei 1100 cani custoditi all'interno (appartenenti a numerosi comuni della provincia di Roma) e ha denunciato il gestore Silvio Mastrantoni per maltrattamento agli animali e per malversazione, nominando come custode giudiziario Monica Cirinnà, consigliere delegato per i diritti degli animali. Da quel momento, i volontari del canile di Porta Portese si sono presi cura di tutti i cani, dando loro un'alimentazione diversa rispetto a quella ricevuta fino a quel momento (costituita da pane inumidito, spesso ammuffito, e con qualche resto crudo di macelleria, gettato tra gli escrementi), hanno provveduto alle ciotole per ciascun cane, alle cucce, alla disinfestazione antiparassitaria dei cani e dei box, alle terapie e alle medicine per i cani malati e soprattutto si sono occupati delle adozioni di più di 600 cani presenti nella struttura. Attualmente i volontari sono in attesa di conoscere l'esito dell'istanza presentata al GIP dal Comune di Roma. Togliere il dissequestro al canile vorrebbe dire condannare i 485 cani che non hanno ancora trovato un padrone a rivivere per la seconda volta l'incubo che sembrava finito. L'Associazione si batterà con tutte le sue forze per non perdere la battaglia per i diritti degli animali e per mantenere !a
Per questo si chiede la collaborazione e l'aiuto di tutte le associazioni animaliste affinchè possano affiancare i volontari in questa battaglia e di tutti i cittadini perché si impegnino a trovare al più presto una casa per questi cani.
Zagaria Ilaria 339/2349910 Nervegna Alessia 349/8822931 Cell. Casa Luca 340/5400353
il signor raffaele è anziano ed è stato tanti anni a lavorare negli stati uniti: quando è tornato, in pensione, si è portato dietro anche i suoi amati gatti.
ora è solo, nella sua grande casa di campagna: qui accudisce i suoi 9 cani, che tiene in una grande terrazza, con tante cucce, ben riparate dal freddo e dal caldo, con acqua fresca e cibo e pulizie ogni giorno.
va nei ristoranti e nei supermarket a prendere il cibo da dare ai suoi 9 cani (tutti microchippati) e per i randagi del paese dove vive, che segue costantemente.
negli ultimi tempi ha anche raccolto 7 cuccioloni, di circa 3 mesi e 1\2, che ha in una sorta di fienile.
ora, il sindaco del paese, ha emanato un'ordinanza di allontanamento per tutti i suoi cani: dice che fanno troppo rumore, disturbano. dice che il signor raffaele non doveva raccoglierli.
il paese si chiama lùcoli ed è un piccolo comune vicino a l'aquila e, come tutti i paesi qui vicino, è flagellato dal randagismo.
il signor raffaele non abita nel centro ed i suoi cani, si, abbaiano quando si ferma qualche macchina, ma non continuamente e non tanto da emettere un'ordinanza.
abbiamo provato a parlare col sindaco, che è risultato abbastanza intollerante e pochissimo disponibile.
ci siamo offerti, come sezione della lega nazionale per la difesa del cane, di sterilizzare le femmine e di tentare di trovar casa ai cuccioloni (anche se in canile siamo pieni), ma non è bastato.
il signor raffaele, dal paese è partito, la settimana scorsa, per portare alla asl di l'aquila le due femmine che non erano ancora state sterilizzate, ad operare: le riprenderà domattina, finita la degenza. l'emergenza però resta. il sindaco sembra irremovibile.
al più presto vogliamo sentire un legale, che ci consigli cosa è meglio fare:
a noi, comunque, l'ordinanza pare assurda, specie perchè riguarda dei cani padronali (con tanto di microchip) e dei cuccioli, raccolti dal signor raffaele, di cui avrebbe dovuto occuparsi il comune, che però, non avendo un canile proprio, non ha fatto.
200 PAPPAGALLI RARI SEQUESTRATI A PINEROLO DA CORPO FOESTALE =
(AGI) - Roma, 14 lug. - Sono arrivati oggi a Roma 200 pappagalli appartenenti a specie protette e a rischio estinzione. Gli uccelli, trovati a casa di un professionista di Pinerolo, nel torinese, dal Corpo forestale dello Stato, fanno parte di uno "stock" di oltre 2000 volatili esotici gia' sequestrati nel corso di un'indagine iniziata dieci anni fa e coordinata dalla Procura di Salerno.
Tra i pappagalli, rende noto un comunicato del Corpo forestale di Roma, ci sono alcune delle specie piu' rare del mondo, come l'amazzone del Brasile, l'Ara giacinto, l'Ara macao, l'Ara spalle rosse, le rarissime Ara di Coulon e Leari, e l'Ara Spix, considerata ormai estinta nel suo habitat
naturale in Brasile.
Gli esemplari sono stati affidati alle cure del Wwf, che ha collaborato anche nel corso delle indagini e che ha messo a disposizione i suoi Centri di recupero fauna esotica, dove i pappagalli verranno custoditi e curati in attesa del processo che si terra' a Salerno. L'indagine, coordinata dalla Procura campana, e' partita nel 1994 e ha visto indagate 27 persone, sette delle quali sono state arrestate. I reati contestati sono associazione a delinquere e contrabbando aggravato dalla non osservanza della normativa del Cites (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna in via di estinzione). Nel corso dell'indagine sono stati posti sotto sequestro oltre 2.300 pappagalli appartenenti alle specie piu' rare del mondo.
Il commercio illegale di specie in via di estinzione alimenta un giro di affari preoccupante, circa 10 miliardi di euro annui.
Nel corso del 2003 il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato 86 sequestri. Rispetto al 2002, su un totale di 27.734 verifiche effettuate, sono diminuite del 24% (102 casi rilevati) le violazioni nel controllo delle specie selvatiche in via di estinzione. (AGI)Red 141755 LUG 04
ANIMALI: ROMA, 15 GIORNI PER TROVARE SOLUZIONE PER 500 CANI =
Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - ''Da oggi abbiamo 15 giorni per contattare i sindaci ompetenti e trovare una soluzione per i 500 cani ancora presenti presso il canile 'Casa Luca', tutti animali provenienti da altri Comuni''. E' quanto dichiara in una nota il
vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Roma Monica Cirinna', delegata del Campidoglio per i Diritti degli Animali.
''Il Gip, infatti, ha emesso il provvedimento sull'istanza che ho presentato come Comune di Roma per avere il tempo necessario per concordare con le Amministrazioni competenti la migliore collocazione per i cani''. Il canile fu sequestrato al proprietario per
malversazione e maltrattamento nel gennaio 2002, da allora i volontari dell'Associazione Canile Porta Portese, alla quale il Comune di Roma in quanto custode giudiziario, affido' la cura degli oltre 1000 cani che vi erano reclusi.
''Al momento - conclude Cirinna' - Casa Luca risulta dissequestrata, ma per altri 15 giorni i cani saranno ancora in possesso del Comune di Roma. Per questo, malgrado la stagione estiva, invito chiunque voglia aiutare questi animali a fare un'adozione e a convincere amici e conoscenti a fare altrettanto''. 'Casa Luca' e' aperto dal lunedi' al sabato dalle 9 alle 15, si trova a Roma in Via Monte del Finocchio, sull'Ostiense (tel. 340-5400353). (Gma/Pn/Adnkronos) 14-LUG-04 13:46
COSTITUZIONE UE: LAV, ANIMALI SONO "ESSERI SENZIENTI" =
(AGI) - Roma, 14 lug. - La Costituzione Europea varata pochi giorni fa ha riconosciuto gli animali, per la prima volta in un Trattato cosi' importante, come "esseri senzienti" e da quando in vigore condizionera' positivamente l'emanazione e l'attuazione delle normative a protezione degli animali, fino ad oggi formulate esclusivamente per regolare il mercato.
Lo comunica la LAV che sostiene come "il recente risultato della Conferenza Intergovernativa di Bruxelles ha inserito il nuovo articolo III-5 bis: 'nella formulazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell'agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e dello sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di
benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale'." "Grazie alla proposta del Ministro degli Esteri Frattini, con la firma della Costituzione il
prossimo 29 ottobre, gli animali troveranno piena cittadinanza nell'Unione Europea - ha dichiarato il Vicepresidente della LAV Adolfo Sansolini - si tratta di un passo in avanti molto importante che assieme al recente varo della nuova legge nazionale contro il maltrattamento rende gli animali piu' tutelati. I settori d'intervento ora comprendono la pesca, lo sviluppo tecnologico e lo spazio oltre all'agricoltura, ai trasporti, al mercato interno ed alla ricerca e l'impegno e' vincolante anche per l'Italia nell'attuazione della
legislazione europea".(AGI)Red/Com 141532 LUG 04
ANIMALI. PELLICANI IN PICCHIATA SU ASFALTO... COLPA DEL CALDO=
NEGLI STATES, A CAUSA DEI MIRAGGI, GIA' 30 FERITI IN 15 GIORNI
(DIRE) - ROMA- UNA PICCHIATA VERSO IL BASSO, NEGLI OCCHI LA SUPERFICIE DELL'ACQUA, E INVECE DEL TUFFO VERSO UN PESCE SAPORITO, UN BRUTALE IMPATTO CON L'ASFALTO. E' LA TRISTE SORTE DEI PELLICANI BRUNI AMERICANI CHE SI SCHIANTANO AL SUOLO INGANNATI DAL CALDO ECCEZIONALE CHE CREA I CARATTERISTICI MIRAGGI "EFFETTO ACQUA".
IN QUESTI GIORNI, INFATTI, NEGLI STATI UNITI SUD OCCIDENTALI, ED IN PARTICOLARE IN ARIZONA, SI REGISTRANO TEMPERATURE NELL'ORDINE DEI 43^C. IL CALDO HA RESO STRADE E MARCIAPIEDI DELLE ZONE URBANE ROVENTI AL PUNTO DA CAUSARE FENOMENI DI MIRAGGIO SIMILI A QUELLI DEL DESERTO: LE STRADE SEMBRANO BAGNATE O RICOPERTE D'ACQUA, MENTRE IN REALTA' SONO SOLO SURRISCALDATE. I PELLICANI BRUNI, SPECIE PROTETTA FIN DAL 1972, NON TROVA PIU' ABBASTANZA PESCE NEI LAGHI E NEI CORSI D'ACQUA CHE NORMALMENTE FREQUENTANO (ZONA SUD OCCIDENTALE DEGLI USA ED IN PARTICOLARE CALIFORNIA, ARIZONA E NEW MEXICO) E SONO QUINDI COSTRETTI A SPOSTARSI IN ALTRE ZONE ALLA RICERCA DI ALTRI CORSI D'ACQUA E DI BACINI IDRICI, PER PROCURARSI IL CIBO.A TRARRE IN INGANNO I PELLICANI BRUNI E' IL
FENOMENO OTTICO DEL MIRAGGIO, E COSI' PENSANDO DI TUFFARSI IN UN TRANQUILLO CORSO
D'ACQUA O IN UN CANALE NAVIGABILE INCONTAMINATO E RICCO DI PESCE,
SI SCHIANTANO AL SUOLO, IMPATTANDO SULL'ASFALTO E SUI MARCIAPIEDI, PROCURANDOSI SPESSO LESIONI ANCHE GRAVI. DOPO CHE BEN TRENTA PELLICANI BRUNI SI SONO SCHIANTATI AL SUOLO IN QUESTE DUE ULTIME SETTIMANE, L'ENTE PER LA FAUNA SELVATICA DELL'ARIZONA HA ATTIVATO UNA LINEA TELEFONICA SPECIALE AFFINCHE' I CITTADINI POSSANO COMUNICARE L'AVVISTAMENTO DEI PELLICANI FERITI E NELLO STESSO TEMPO POSSANO AVERE INFORMAZIONI SU COME PORTARE IL PRIMO SOCCORSO.
(RAN/ DIRE) 14:03 14-07-04 va
ANIMALI: I "FEROCI" SIAMO NOI, 42.000 MALTRATTATI IN 6 MESI =
(AGI) - Roma, 14 lug. - Gli animali feroci non vivono solo nella giungla, nelle savane o dietro le gabbie dei bioparchi, camminano in posizione eretta da decine di migliaia di anni sulle strade delle nostre citta' e dei nostri villaggi e si chiamano "uomini". Lo stabilisce senza ombra di dubbio l'osservatorio sui maltrattamenti agli animali dell'Enpa (ente nazionale protezione animali) che ha stilato il suo primo rapporto semestrale sui maltrattamenti e gli atti di violenza contro mammiferi, rettili, uccelli, pesci.
In sei mesi, da Capodanno al 30 giugno scorso, gli animali maltrattati nel nostro paese, in 373 episodi accertati, sono stati 41.667 di cui 30.179 sono stati uccisi. La regione in cui si e' verificato il maggior numero di casi di vessazioni e uccisioni e' l'Emilia Romagna (70 casi di maltrattamento, il 19% del totale) che in veste di "maglia nera" distanzia di gran lunga la seconda in classifica, la Lombardia con 40 casi seguita da Piemonte (33), Veneto (29), Sicilia (28). Si distingue positivamente la piccola Valle d'Aosta dove non si e' registrato nessun caso di maltrattamento. La citta' che vanta
il triste primato italiano di vessazioni, torture e uccisioni di animali e' la ricca Parma dove si sono registrati ben 33 casi. Vittime principali delle sevizie i cani, 2.267 nei primi sei mesi del 2004 (5% del totale), seguono a grande distanza i gatti, 249 (1%). Ma a rendere grandi le cifre della violenza sono tutti gli altri animali, ben 39.151, dai cinghiali ai passeri, dai tordi alle volpi, dai caprioli agli scoiattoli e perfino un elefante. A dividersi quasi equamente le responsabilita' dei maltrattamenti sono i proprietari (113 casi) o persone sconosciute (171), o ancora altri personaggi segnalati, dai bracconieri ai veterinari, dagli allevatori ai pescatori (89 in tutto) per un totale di 373 fra picchiatori e killer accertati. A presentare le denunce sono soprattutto i proprietari, i testimoni del fatto, lo stesso Enpa e le forze dell'ordine. Quanto al
tipo di maltrattamento nel 70% dei casi e' fisico, ma e' notevole anche la percentuale che si riferisce alle condizioni di vita cui sono costretti gli animali (29%). Da segnalare che la meta' circa dei casi di maltrattamento (48%) finisce con l'uccisione delle bestie, e con il ferimento grave nel 12%.
I dati sono stati resi pubblici nel corso di una conferenza stampa organizzata dall'Enpa e commentati da animalisti convinti quali i parlamentari Carla Rocchi della Margherita e
Claudio Azzolini di Forza Italia, fra i promotori della legge di recentissima approvazione che punisce chi maltratta e abbandona gli animali. Una "operazione bipartisan, condotta in armonia e concordia con accordi trasversali d'anima e di sensibilita'", cosi' la Rocchi ha definito la nuova normativa, ricordando che i maltrattamenti non riguardano solo cani e gatti "da compagnia", ma anche tanti animali magari piu' lontani dalla "filiera degli affetti". L'approvazione della legge, ha proseguito, "si deve alla sensibilita' dei colleghi,
ma anche al fatto che si e' capito che gli animali sono un segnale forte di consenso e che c'e' richiesta sociale e interesse per i temi che li riguardano".
In attesa del prossimo rapporto, fra sei mesi, Azzolini ha invitato i cittadini a segnalare i casi di maltrattamento e abbandono di cui dovessero essere testimoni. "I responsabili
saranno assicurati alla giustizia, non riusciranno piu' a cavarsela con una ammenda amministrativa". (AGI)Cma 141524 LUG 04
ANIMALI: OLTRE 41 MILA LE VITTIME DI MALTRATTAMENTI =
L'ENPA CHIEDE UNA NUOVA LEGGE CONTRO GLI ABUSI=
Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - Sono 41.667 gli animali maltrattati in Italia dal 1 gennaio al 30 giugno 2004 di cui 30.179 uccisi. E' questa la tragica stima che l'Ente nazionale protezione animali (Enpa) ha presentato questa mattina a Roma, nella sala stampa della Camera, in occasione della pubblicazione del rapporto semestrale sui maltrattamenti degli animali. L'Osservatorio nazionale ha operato raccogliendo dati che riguardano i casi di illegalita' che vedono coinvolti gli animali che vivono in Italia. La raccolta dei casi avviene su una piattaforma informatica, attraverso un sistema di
identificazione e di classificazione.
Le fonti da cui i dati provengono sono osservatori accreditati, un'equipe che giornalmente effettua il monitoraggio di 390 centri d'informazione nazionale e locale, i siti istituzionali del Corpo Forestale dello Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia,
oltre alle sezioni dell'Enpa e al 'Corpo nazionale delle guardie zoofile'' dell'ente. Nei primi sei mesi del 2004, su 373 casi rilevati, i volontari dell'Enpa hanno denunciato 86 casi pari al 31%.
A esercitare violenza sugli animali sarebbero i bracconieri con 18 casi accertati, i vicini di casa (13), gli autotrasportatori (5)e i gestori di canili, in 6 casi nel primo semestre.
Paolo Manzi, presidente dell'Ente nazionale protezione animali, sottolinea come ''questo rapporto, per quanto necessario, e' una triste sequenza di fatti di sangue, che nascono in contesti in cui il rapporto tra uomo e animale e' squilibrato''. I maltrattamenti e tutte le altre illegalita' legate agli animali rappresentano un'emergenza che viene affrontata oggi dai giudici attraverso un articolo del Codice penale -il 727- che incasella questi reati tra le contravvenzioni. ''Cosi, chi uccide un cane -spiega ancora Manzi- se individuato, denunciato e processato compensa la morte di esseri viventi con una multa. Se ovviamente -aggiunge- il reato non cade in prescrizione''.
Recente la sentenza della Corte di Cassazione secondo la quale il reato di maltrattamento si configura anche quando l'animale non riporta ferite. ''Serve una nuova legge''. Con queste parole il presidente Manzi ne sottolinea l'emergenza. La proposta di legge contiene in se' un principio importante: il maltrattamento diventa un delitto e chi maltratta rischia il carcere. Tra gli animali che restano vittima della mano dell'uomo ci sono i cani con 2267 casi, i gatti con 249 atti di violenza e ancora tordi (226), cavalli (16) e bovini (378).
Questi i dati forniti dall'Enpa nel rapporto semestrale - gennaio-giugno- 2004 sui maltrattamenti degli animali:
- Numero di casi accertati nel primo semestre 2004: 373
- Animali coinvolti: 41.667 di cui 2.267 cani e 249 gatti
- Animali uccisi: 30.179 di cui 201 cani e 181 gatti
- Regione prima nei casi di maltrattamento: Emilia Romagna (70 casi,
pari al 19% del totale)
- Chi maltratta: sconosciuti nel 46% dei casi
- Casi denunciati: 280
- Chi presenta le denunce: Enpa 31%
Forze dell'ordine 29%
Testimoni 24%
Proprietari degli animali 16%
- Luogo dei maltrattamenti:
Citta' 163 casi
Casa 106 casi
aree extra urbane 104 casi
- Conseguenze: 179 casi hanno portato alla morte
105 i casi senza conseguenze fisiche
- Casi di avvelenamento: 56
Sempre secondo i dati forniti dall'Enpa, questa la classifica per regione d'Italia dove il maltrattamento e' piu'frequente:
REGIONECASI
Emilia Romagna70
Lombardia40
Piemonte33
Veneto29
Sicilia28
Liguria27
Lazio22
Toscana18
Campania16
Puglia15
Marche14
Abruzzo13
Sardegna11
Umbria8
Molise6
Trentino Alto Adige4
Friuli Venezia Giulia3
Basilicata3
Valle d'Aosta0
TOTALE373(Rre/Pn/Adnkronos) 14-LUG-04 15:28
SI OPPONE ALLO SFRATTO:NON VUOLE ABBANDONARE 52 GATTI E 9 CANI =
(AGI) - Macerata, 14 lug. - Gli intimano lo sfratto e lei non vuole andarsene, perche' non vuole abbandonare i suoi cinquantadue gatti e nove cani. Succede a Montelupone, un piccolo borgo in collina, non distante da Macerata.
Una donna, Piera Alvarez, che vive sola da 12 anni in un casolare di campagna, dove paga regolarmente l'affitto, ha ricevuto dal proprietario dell'abitazione l'ordine di restituirgli la casa, perche' quest'ultimo ne vuole tornare in possesso. La donna non ci sta, non tanto per se' stessa - "potrei trovare per me un'altra sistemazione", dice - ma per i suoi animali, che raccoglie e accudisce da tempo, fino ad arrivare a possederne un piccolo zoo : "Non voglio lasciare la
casa - afferam la Alvarez - perche' non voglio che i miei cani e gatti vengano di nuovo abbandonati e gettati sulla strada.
Non solo ho loro dato tanto amore, ma da sola li ho sfamati, fatti curare da due veterinari e cresciuti insieme in un ambiente sereno e pulito. Adesso non posso tornare indietro - continua la donna - e per questo faccio appello alle istituzioni e a tutte le persone di buona volonta' affinche' mi aiutino, e mi facciano risolvere i tanti problemi che si sono creati negli ultimi tempi." (AGI)Cli 141455 LUG 04
ANIMALI. MALTRATTAMENTI, L'EMILIA-ROMAGNA SVETTA=
RAPPORTO ENPA SUI PRIMI 6 MESI 2004; OLTRE 41 MILA CASI IN ITALIA
(DIRE) - BOLOGNA- CIRCA 70 MALTRATTAMENTI SU ANIMALI DA GENNAIO A GIUGNO 2004 IN EMILIA-ROMAGNA, 40 IN LOMBARDIA, 33 IN PIEMONTE.
L'ENPA (ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI) HA RESO NOTO OGGI IL PRIMO RAPPORTO SEMESTRALE SUI MALTRATTAMENTI VERSO GLI ANIMALI, I CUI DATI SONO STATI ELABORATI USANDO COME FONTI 390 TESTATE GIORNALISTICHE, 19 SITI WEB E LE NOTIZIE CHE ARRIVANO DALLE FORZE DELL'ORDINE. SECONDO IL RAPPORTO, IN ITALIA NEI PRIMI SEI MESI DI QUEST'ANNO CI SONO STATI BEN 41.667 ANIMALI MALTRATTATI, MENTRE 30.179 SONO STATI UCCISI. NEI VALORI ASSOLUTI, A LIVELLO
NAZIONALE SI CONTANO 2.267 CANI E 249 GATTI UCCISI, MA MOLTE DI PIU' SONO LE GALLINE (12.002), SEGUITE DA PULCINI E GALLETTI (4.200). POI CI SONO LE TORTORE (3.667), LE QUAGLIE (2.656), I GERMANI REALI (1.519).
"QUANDO PARLIAMO DI MALTRATTAMENTI E DI UCCISIONI DI ANIMALI COME LE GALLINE, LE PECORE O I BOVINI- SPIEGA LUCIAMO GIUFFRIDA, CONSIGLIERE NAZIONALE DELL'ENPA, IN UNA CONFERENZA STAMPA A BOLOGNA- NON CI RIFERIAMO ALLE UCCISIONI OPERATE SECONDO LE NORME DI LEGGE NEI MACELLI. E' OVVIO CHE QUESTI ANIMALI SERVONO PER L'ALIMENTAZIONE DELL'UOMO, MA E' VERO CHE C'E' MODO E MODO PER UCCIDERLI E NEI NOSTRI DATI NOI METTIAMO IN EVIDENZA QUELLI CRUDELI".
E A PROPOSITO DI EFFERATEZZA, I PRIMI IN CLASSIFICA TRA GLI AUTORI DEI MALTRATTAMENTI SONO DEI FUORILEGGE, CIOE' I BRACCONIERI (CIRCA 18 QUELLI SEGNALATI A LIVELLO NAZIONALE), MA CURIOSA E' LA SECONDA POSIZIONE, OCCUPATA DAI VICINI DI CASA DEI PROPRIETARI DEGLI ANIMALI: CIRCA 13 IN ITALIA
SONO ACCUSATI DI MALTRATTAMENTO. SOLO 4 I CACCIATORI E I LADRI, TRE GLI ALLEVATORI, DUE GLI ORGANIZZATORI DI CORSE CLANDESTINE. E IN UN CASO CI SONO ADDIRITTURA DELLE SUORE. "D'ORA IN POI- AGGIUNGE GIUFFRIDA- OGNI SEI MESI ELABOREREMO E RENDEREMO NOTI I DATI SUI MALTRATTAMENTI, IN MODO DA
SENSIBILIZZARE LA CITTADINANZA E ANCHE LE FORZE DI POLIZIA".
INFATTI, NONOSTANTE IL 9 LUGLIO LA NUOVA LEGGE SUI MALTRATTAMENTI SUGLI ANIMALI (CHE IN ALCUNI CASI PREVEDE ANCHE IL CARCERE) SIA PASSATA IN PARLAMENTO, "LE STESSE FORZE DELL'ORDINE NON CONSIDERANO ANCORA QUESTI EPISODI COME UN CRIMINE E TALVOLTA NEMMENO COME SEGNI DI INCIVILITA'".(ASA/ DIRE) 13:31 14-07-04
ANIMALI: MORTA ANCHE LA GATTA COLPITA DA PIOMBINI A MILANO
(ANSA) - MILANO, 14 LUG - Era paralizzata e per lei non c'era piu' nulla da fare: per questo, i veterinari dell'Enpa di Milano questa mattina hanno soppresso la gatta colpita da una scarica di piombini che avevano ucciso la sua cucciolata e l'avevano lasciata in fin di vita.
L'episodio e' avvenuto lo scorso 9 luglio in un cortile di un palazzo di via Lussu, alla periferia nord-est di Milano: dalla finestra del suo appartamento, un uomo ha sparato con la sua pistola ad aria compressa contro la gatta che stava allattando i suoi quattro cuccioli, uccidendo i piccoli.
L'immeditato intervento dei veterinari dell'Enpa aveva permesso di salvare in un primo momento la gatta, ma i pallini hanno creato danni irreparabili alla colonna vertebrale e alla
vescica e quindi stamattina e' stato necessario sopprimerla.
Il colpevole e' stato denunciato per maltrattamento di animali ma, come ha ricordato l'Enpa sara' giudicato ancora con l'attuale normativa, non essendo ancora entrata in vigore la
nuova legge. Quindi sara' punito soltanto con una multa fino a 5000 euro.
(ANSA).EM 14-LUG-04 13:43
ANIMALI: ENPA, IN 6 MESI OLTRE 40.000 CASI DI MALTRATTAMENTI
PRESENTATO PRIMO RAPPORTO NAZIONALE, SONO 30.000 I DECESSI
(ANSA) - MILANO, 14 LUG - Oltre 40.000 animali maltrattati in soli sei mesi: e' il preoccupante dato raccolto dall'Enpa (Ente nazionale protezioni animali) che ha reso noto oggi il suo primo rapporto nazionale sui maltrattamenti relativo al periodo gennaio-giugno 2004.
Si tratta ovviamente di stime per difetto, visto che la gran parte dei casi di maltrattamento sugli animali non viene denunciata. E in tre casi su quattro sevizie, avvelenamenti e abbandoni portano alla morte dell'animale.
Secondo quanto raccolto dall'Enpa, sono 373 i casi accertati di maltrattamento che coinvolgono solo in una piccola percentuale cani e gatti. La regione con il maggior numero di denunce e' l'Emilia Romagna seguita dalla Lombardia.
''C'e' ancora molta paura di denunciare questo tipo di reato - ha spiegato Evi Mibelli, coordinatrice Enpa della Lombardia - e siamo ancora molto indietro rispetto ai Paesi anglosassoni.
Speriamo che la nuova legge migliori la situazione, anche se rimangono dei punti critici non risolti. Ma e' comunque un passo avanti''.(ANSA).EM 14-LUG-04 12:57
ALIMENTI: CARNI E ALLEVAMENTI, TRASCURATE NORME ANTI-BSE=
LO DENUNCIA RAPPORTO 'SALUTE&GUSTO'
Roma, 14 lug. (Adnkronos) - Il rischio mucca pazza sembra tutt'altro che superato, ma non solo: le norme anti Bse risultano sistematicamente trascurate, gli animali non vengono registrati e risultano privi di marchi auricolari. Non mancano pio i casi di carni brasiliane vendute come nazionali. E' questo il dato che emerge da 'Truffe a tavola 2004', il primo rapporto sulle frodi e le
illegalita' nelle filiere agroalimentari di 'Salute&Gusto', lo sportello informativo sulla sicurezza alimentare del Movimento Difesa del Cittadino (Mdc), presentato oggi a Roma e realizzato in
collaborazione con Legambiente.
Il rapporto e' stato realizzato con il contributo del Ministero delle Attivita' Produttive, elaborato sulla base degli ultimi rapporti disponibili stilati dai carabinieri per la Sanita' (attivita' operativa 2002), Agricole e Forestali (rapporto 2003), e sull'elenco delle sentenze passate in giudicato pubblicate dal ministero della Salute (febbraio 2004).
CALABRIA: a Cosenza sono stati sequestrati 35 capi di varie razze senza marchi identificativi e documentazione sanitaria. E' stata poi disposta la chiusra di due macelli per carenze igienico-sanitarie e cattivo smaltimento di materiale e rischio Bse, cher finiva direttamente nella rete fognaria pubblica senza trattamento depurativo. A Castanzaro sono stati sequestrati 13
bovini e 49 vacche tenute in promiscuita' con altri animali. A Reggio Calabria sono stati ritirati 328 capi ovini e caprini e 52 kg di carne caprina appena macellata.
CAMPANIA: a Napoli una macelleria con laboratorio annesso senza autorizzazioni e in precarie condizioni igieniche conteneva 10 quintali di prodotti in cattivo stato di conservazione, 2 quintali di salumi guasti, 1000 confezioni scadute e 286 litri di olio di proveninenza illecita. Inlotre, una vasta operazione ha portato all'arresto di 37 persone appartenenti o vicine al clan camorristico Fabbrocino, che immetteva sul mercato anzionale bestiame malato.
LOMBARDIA: a Lodi e' stato sequestrato un allevamento di un'azienda agricola che smaltiva carcasse animali nelle acque di un canale vicino. A Cremona, sono state segnalate 35
persone, sequestrati 2.580 bovini e abbattuti altri 200. A Brescia sono stati requisite numerose confezioni di medicinali spagnoli e italiani non ammessi, antibiotici e aspirine cinesi vietate dalla
zootecnia.
MARCHE: ad Ancona si vendevano polli dichiarate biologici alimentati con mangimi contenenti ogm.
MOLISE: a Campobasso sono stati sequestrati 954 bovini provenienti da zone infette da 'lingua blu'. A Isernia, invece, sono stati sequestrati 232 capi ovini-caprini affetti da 'scrapie'.
SICILIA: il mattatoio di Caltanissetta e' stato sequestrato a causa di 100 quintali di carne bovina con midollo osseo non rimosso e 20 quintali di prodotto detenuti in ambienti a rischio
di Bse. A Palermo sono stati requisiti 800 kg di interiora di bovini e frattaglie a rischio di bse e 5 quintali di carni avicole scadute. Una mandria allo stato brado in provincia di Messina e' stata
sequestrata per violazione di vincoli sanitari e mancanza di marchi auricolari. A Siracusa e' stata scoperta una discarica abusiva con carcasse di animali, mentre un'altra indagine a Ragusa ha portato al sequesto di 40 capi ovo-caprini e 53 bovini sprovvisti di marchi di riconoscimento e non sottoposti a risanamento per brucellosi, leucomi e tubercolosi. Il valore del sequestro ammonta a 61mila euro. (Isb/Zn/Adnkronos) 14-LUG-04 12:56
PARMIGIANO REGGIANO. MULTINAZIONALE 'INGANNA' ANCHE I GATTI=
CONFCOOPERATIVE: SNACK AL PARMIGIANO, MA NON E' NEGLI INCREDIENTI
(DIRE) - BOLOGNA- SONO IN MOLTI NEL MONDO A USARE IMPROPRIAMENTE
IL TERMINE "PARMIGIANO", MA NON ERA MAI ACCADUTO CHE IL RE DEI
FORMAGGI FOSSE UTILIZZATO PER VENDERE CIBO PER GATTI. SE N'E'
ACCORTO IL DIRETTORE DI CONFCOOPERATIVE MODENA, CRISTIAN
GOLINELLI, CHE SUGLI SCAFFALI DI UN NEGOZIO DI MIRANDOLA, NEL
MODENESE APPUNTO, HA SCOPERTO UN MANGIME COMPLETO PER GATTI
ADULTI CHE PROMETTE TRE GUSTI: OLIVE, POLLO E, APPUNTO,
PARMIGIANO. "LA CONFEZIONE MI HA SUBITO INCURIOSITO, ANCHE
PERCHE' IL PARMIGIANO NON E' CITATO NELL'ELENCO DEGLI
INGREDIENTI, DOVE SI PARLA GENERICAMENTE DI LATTE E DERIVATI DEL
LATTE- RACCONTA GOLINELLI- NON HO GATTI, MA HO COMPRATO ALCUNE
CONFEZIONI E LE HO CONSEGNATE ALLA SEZIONE MODENESE DEL CONSORZIO
DEL PARMIGIANO REGGIANO PER I DOVUTI ACCERTAMENTI. QUESTO CIBO
PER GATTI, DENOMINATO SNACK MEDITERRANEO, E' PRODOTTO
DALL'AFFINITY PETCARE, UNA MULTINAZIONALE SPAGNOLA SPECIALIZZATA
IN ALIMENTI PER ANIMALI DA COMPAGNIA, IN PARTICOLARE CANI E
GATTI".
LA SEGNALAZIONE DEL DIRETTORE DI CONFCOOPERATIVE MODENA HA
TROVATO IMMEDIATA REAZIONE DA PARTE DEL CONSORZIO DEL PARMIGIANO
REGGIANO, CHE HA SCRITTO ALL'ISPETTORATO CENTRALE REPRESSIONE
FRODI IPOTIZZANDO UNA COMMERCIALIZZAZIONE FRAUDOLENTA DEL
PRODOTTO (IL PARMIGIANO NON COMPARE TRA GLI INGREDIENTI) E
L'UTILIZZO IMPROPRIO DELLA TERMINOLOGIA DOP.
LA PAROLA "PARMIGIANO", INFATTI, E' COMPONENTE
DELLA DOP PARMIGIANO REGGIANO E QUINDI NON UTILIZZABILE COME
DEFINIZIONE GENERICA DI PRODOTTO, NEMMENO COME EVOCAZIONE ("AL
GUSTO DI..."). PERALTRO, PRECISA SEMPRE CONFCOOPERATIVE MODENA,
C'E' INCERTEZZA SUI PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE, TRATTANDOSI DI
ALIMENTI DESTINATI AD ANIMALI. QUEL CHE E' CERTO E' CHE IL
CONSORZIO NON HA CONCESSO ALCUNA AUTORIZZAZIONE ALL'AZIENDA IN
QUESTIONE, NE' IN SPAGNA NE' IN ITALIA.
"E' SINGOLARE- COMMENTA GOLINELLI- CHE QUESTA SCOPERTA
COINCIDA CON LA RECENTE DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA, DA
NOI CONDIVISA, DI PORTARE LA GERMANIA DAVANTI ALLA CORTE DI
GIUSTIZIA DEL LUSSEMBURGO PER L'UTILIZZO DEL TERMINE 'PARMESAN'
DA PARTE DI PRODUTTORI TEDESCHI DI FORMAGGI GRATTUGIATI,
ESSICCATI, PASTORIZZATI E IN POLVERE. SIAMO ABITUATI A TUTELARE
IL LAVORO DEI NOSTRI CASEIFICI RISPETTO ALLE COPIATURE E
CONTRAFFAZIONI CHE IL PARMIGIANO REGGIANO SUBISCE OGNI GIORNO IN
TUTTO IL MONDO, MA NON CI ERA MAI CAPITATO DI DOVER CENSURARE
ANCHE DEL CIBO PER GATTI. VORRA' DIRE- CONCLUDE IL DIRETTORE DI
CONFCOOPERATIVE MODENA- CHE D'ORA IN POI CONTROLLEREMO ANCHE
QUESTI PRODOTTI".(COM/RED/ DIRE) 12:32 14-07-04
ANIMALI: SPOT TV CON DONATELLA RETTORE CONTRO ABBANDONO =
(AGI) - Scarperia (Fi), 14 lug. - Le Associazione Animalisti
Italiani, il Movimento Una e Donatella Rettore assieme per uno
nuovo spot tv contro l'abbandono degli animali. Si sta
realizzando a Scarperia, in Mugello, presso il rifugio "Il
Gufo" di Ebe Delle Fabbriche, presidente del movimento, che
ospita 350 cani e circa 200 animali da cortile. Lo spot tv, che
segue quello radiofonico, ricorda che ogni anno in Italia
vengono abbandonati migliaia di animali (circa 350 mila) e che
"la maggior parte muore di fame, di sete o in incidenti
stradali (circa 4.000)pericolosi anche per l'uomo". Da qui
l'invito "a denunciare chi li abbandona" e l'appello: "ferma
questa vergogna!". Protagonista dello spot e' Donatella
Rettore, che si dice "animalista convinta" e afferma che
l'abbandono "e' un gesto incivile, privo della gratitudine che
merita che ha offerto il proprio affetto incondizionato". (AGI)Nac 141155 LUG 04
ANIMALI: MALTRATTAMENTI; OLTRE 30MILA VITTIME NEL 2004/ANSA
PRESENTATO DOSSIER ENPA, 30% CASI COLPA DEI PROPRIETARI
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Prima meta' del 2004 vissuta pericolosamente per gli animali. E il tutto per colpa delle crudelta' degli uomini. In sei mesi sono stati 41.667 gli animali coinvolti in casi di maltrattamento di cui 2.267 cani e 249 gatti; 30.179 gli animali uccisi di cui 201 cani e 181
gatti. Il numero di casi accertati nei primi sei mesi del 2004 e' di 373, 280 quelli denunciati. Nel 46% delle volte non si conosce l'autore ma una quota rilevante (30%) e' fatta di proprietari. Le citta' sono lo scenario preferito dagli ''animal killer''.
Questi i dati contenuti nel rapporto nazionale sui maltrattamenti (gennaio-giugno 2004) realizzato dall'Ente nazionale protezione animali che segue di pochi giorni l' approvazione della nuova legge in materia e descrive la situazione ante-normativa.
A presentare le denunce sono stati Enpa nel 31% dei casi (Guardie Zoofile, volontari), Forze dell'ordine (29%), testimoni (24%), proprietari degli animali (16%). Sono le citta' i luoghi piu' a rischio con 163 casi, meglio nelle campagne o nei boschi (104 casi), di rilievo il dato delle aree domestiche con 106 casi. Sul fronte delle conseguenze dei maltrattamenti, rileva l' Enpa, in 179 casi e' stata constatata la morte degli animali coinvolti; 105 i casi senza alcuna conseguenza fisica per la vittima. Escalation invece dei casi di avvelenamento: 56 quelli accertati.
L'Enpa ha redatto anche una classifica regionale dei maltrattamenti: l'Emilia Romagna la regione dove si e' verificato il maggior numero di casi accertati (70, pari al 19% del totale di 373). Secondo posto per la Lombardia con 40 casi (11% sul totale degli accertati). Nella top ten Piemonte con 33 casi accertati (9%), Veneto con 29 (8%), Sicilia con 28 (8%), Liguria 27 (7%), Lazio 22 (6%), Toscana 18 (5%), Campania 16 (4%), Puglia 15 (4%). Ma dati statistici piu' bassi non significa meno casi ''solo - precisa l'Enpa - che il dato probabilmente e' legato a una minore indagine statistica e a una minore sensibilita' giornalistica''.
La seconda parte del dossier dell'Enpa e' dedicato all'elenco dei casi e dei titoli che in questi sei mesi sono stati pubblicati nelle pagine di cronaca dei giornali. (ANSA).GU 14-LUG-04 11:03
ANIMALI: CRIMINOLOGO, VELENO LO STRUMENTO DELL'ANIMAL-KILLER
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Per compiere i reati si usano in modo indiscriminato e massiccio i veleni (medicine ad uso umano, insetticidi, diserbanti, sostanze tossiche in generestricnina
in particolare), sia per l'uccisione mirata di un animale sia per compiere stragi terroristiche di un numero imprecisato di animali.
Lo ha detto il criminologo, membro del Consiglio Nazionale dell'Ente nazionale protezione animali, Massimo Tardio, che ha descritto usi e abitudini dell'animal-killer nel primo dossier
nazionale sui maltrattamenti. Secondo il criminologo ''non si possono fare generalizzazioni semplicistiche ma non si puo' sottovalutare il problema dell'animal killer che presenta
comunque un particolare allarme sociale e criminale''.
Tardio rileva ''una violenza eccessiva e ingiustificata sugli animali da parte dell'umano che ha l'animale in custodia per amore presunto o per reddito (allevamento o lavoro). In circa un
terzo dei casi (30%) l'autore dei maltrattamenti e dell' uccisione e' il proprietario; anche i soggetti che dovrebbero aver cura degli animali (fantini, allevatori, detentori, guardie venatorie, carabinieri, veterinari, dipendenti Asl, agenti Polstrada, vigili urbani) - scrive il criminologo dell'Enpa - sono spesso gli autori di maltrattamenti. La violenza viene consumata pertanto facilmente dall'amico degli animali in ambiente domestico o meglio nei luoghi dove domina l'umano''.''Nel 46% dei casi - prosegue Tardio - non si conosce l' autore e facilmente questi rimarra' giudiziariamente non imputabile''. Nella categoria maltrattamenti, afferma ancora l'
esperto, ''rientrano comportamenti psicopatologici con componenti 'sadiche' o a sfondo sessuale''. In merito ai veleni, infine, ''l'uso abitudinario di questo mezzo - spiega Tardio -
e' determinato dalla facilita' di procurarsi i veleni (la stricnina e' ancora molto conservata e usata, perche' sembra che non sia vietata la sua detenzione) ed e' culturalmente accettato
in certi ambienti''. (ANSA).GU 14-LUG-04 11:12
Apc-FLORIDA, UCCISA LA TIGRE FUGGITA DALLO ZOO DI "TARZAN"
Da uno degli agenti che le stavano dando la caccia Loxahatchee (Florida), 14 lug. (Ap) - La tigre fuggita ieri dalla zoo privato di un attore noto per aver interpretato la parte di Tarzan è stata uccisa a colpi di fucile dagli uomini dello sceriffo Loxahatchee in Florida, che da un giorno le davano la caccia.
Due degli agenti erano riusciti ad avvicinarsi all'animale. Uno di essi era armato di fucile a proiettili soporiferi, ma prima che potesse colpire la tigre, questa ha fatto il gesto di
spiccare un salto verso l'altro agente, che ha sparato per difendersi. Così ha ricostruito l'accaduto Jorge Pino, portavoce della commissione per la conservazione ambientale, i cui
dipendenti partecipavano alla caccia all'animale.
La tigre, un bell'esemplare di sei anni di nome 'Bobo', era in libertà da oltre un giorno, lasciando con il fiato sospeso l'intera contea di Palm Beach. Apparteneva a Steve Sipek, in arte
Steve Hawkes, un attore che interpretò la parte di Tarzan in una serie televisiva degli anni Sessanta. Le autorità ritengono che la tigre abbia passato la notte nei pressi della fattoria dell'attore. Non era affatto intimidita dalla presenza degli esseri umani. Dopo la fuga, quando sono arrivati sul posto gli agenti, la tigre è saltata sul tetto della loro auto, prima di dileguarsi in una macchia boscosa.
Sipek ha in casa un vero e proprio zoo privato, con un'altra tigre, due leoni, un leopardo nero e un giaguaro. I felini, in gran parte cresciuti in uno zoo, sono custoditi in una serie di
gabbie a forma di labirinto nella proprietà, cinque acri, non lontano da Palm Beach. Nel vicinato ci sono fattorie molte delle quali piccoli allevamenti di animali. Nel febbraio del 2002 una
delle tigri di Sipek ha ferito con un morso alla testa una donna che tentava di fotografarla. Fus_140040 jul 04
BIOTECH: INDIVIDUATO GENE LEGATO A DIPENDENZA DROGHE
(NOTIZIARIO SCIENZA E TECNICA)
(ANSA) - ROMA, 14 LUG - Catturato un gene che apre la strada verso nuove cure contro la tossicodipendenza. E' successo dopo una estenuante caccia durata 4 anni da parte dei ricercatori della Oregon Health and Science University.
Il gene, nome in codice 'Mpdz', nei topi e' implicato nella dipendenza da sostanze sedative-ipnotiche, come alcol, barbiturici, benzodiazepine, ed altre molto usatE come 'droghe ricreative'.
Una volta compreso il meccanismo d'azione di questo gene,spiegano gli scienziati sulla rivista Nature Neuroscience, si potra' studiare il modo di contrastare l'innescarsi di certe tossicodipendenze.
La ricerca, ha spiegato il leader dell'equipe statunitense Kari Buck, si e' basata sull'osservazione genetica di varie 'famiglie' di topolini seguite per molte generazioni. Gli
scienziati osservavano anche il loro comportamento dopo il consumo di sostanze come alcol e barbiturici e la gravita' delle crisi di astinenza. Non tutti i topolini infatti manifestavano
lo stesso desiderio di assumere la sostanza stupefacente o, in altri termini, solo alcuni sviluppavano una vera tossicodipendenza. Dopo molte osservazioni gli scienziati hanno
stretto il tiro su ben 1000 geni che, scartati uno dopo l'altro, hanno lasciato solo cinque presunti colpevoli.
Alla fine, sostiene Buck, e' rimasto solo Mpdz come maggiore indiziato: infatti gli scienziati hanno trovato che a variazioni del codice di Mpdz corrispondevano differenti comportamenti dei
roditori in astinenza.
Mpdz e' una molecola che interagisce con i recettori della serotonina, la quale e' invece un messaggero per la comunicazione tra neuroni. I recettori della serotonina gia' in altri studi erano stati additati come complici della dipendenza.
Gli scienziati per ora hanno visto che piu' e' grande la quantita' di Mpdz meno i topi sono suscettibili alla dipendenza e a soffrire di forti crisi di astinenza. Ma si deve individuare
il meccanismo d'azione preciso di Mpdz per pensare concretamente a un rimedio anti-droga che abbia Mpdz, o meglio il suo prodotto molecolare, come bersaglio. (ANSA). Y27-CR 14-LUG-04 00:32
Martedì 13 luglio
ANIMALI: UCCIDE RANDAGIA DOPO AVERLA ACCALAPPIATA,DENUNCIATO
ESPOSTO IN PROCURA DELLA LEGA NAZIONALE DEL CANE A SIRACUSA
(ANSA) - SIRACUSA, 13 LUG - Dopo aver accalappiato un randagio, una cagnetta color champagne che normalmente stazionava assieme ai suoi cuccioli nella zona di Largo Nedo
Nadi, a due passi dalla caserma dei vigili del fuoco di Siracusa, incurante delle proteste di numerosi passanti, l'ha sollevata da terra per circa un metro sino a che la corda stretta attorno al collo dell'animale non l'ha uccisa. Per nulla contento avrebbe anche tamponato, in retromarcia, con la sua auto sulla quale aveva messo l'animale ormai privo di vita, una giovane donna che non si era rassegnata e l'aveva inseguito per le vie della citta'.
Protagonista della vicenda, resa nota questa sera dai volontari della Lega nazionale per la difesa del cane di Siracusa, e' un operatore di un canile privato che opera in regime di convenzione con il Comune di Siracusa.
Il fatto si e' verificato nella mattinata di mercoledi' della scorsa settimana ed e' venuto alla luce oggi dopo che i volontari di alcune associazioni animaliste e la stessa giovane donna che aveva provato a fermare l'accalappiacani hanno formalizzato una denuncia nei confronti dell'uomo alla procura della Repubblica. Sempre secondo quanto reso noto dalla Lega nazionale per la difesa del cane, l'uomo non avrebbe nemmeno ottemperato alla prescrizione di consegnare alla polizia
giudiziaria la carcassa del cane in quanto ''l'avrebbe smaltita attraverso la nettezza urbana''.
''Non dimentichero' mai lo sguardo di quella cagnetta - ha raccontato Barbara Fichera, la giovane donna coinvolta nella vicenda - non potro' mai dimenticare i guaiti di quei poveri
cuccioli che vedevano portare via la loro mamma''. ''La misura e' colma - ha fatto eco Ilaria Fagotto, responsabile provinciale della Lega nazionale per la difesa del cane di Siracusa -.
Abbiamo gia' contattato il sindaco Bufardeci per chiedere che il Comune proceda alla sospensione, quanto meno in via cautelativa, della convenzione con il canile coinvolto nella vicenda. Abbiamo gia' dato la nostra disponibilita' e quella di altre associazioni a gestire nell'immediato con i nostri volontari il servizio sinche' non si sara' trovata un'adeguata soluzione''.
''Se pero' il Comune, che ha comunque convocato per il 20 tutte le associazioni animaliste per affrontare la questione, dovesse continuare a restare sordo - ha concluso - partira' una grande
manifestazione di protesta che coinvolgera' tutta Italia''. (ANSA).P09-FI 13-LUG-04 21:29
ANIMALI: PISA, CONFISCATI CANI COMBATTENTI SEQUESTRATI DUE ANNI FA=
L'ENPA ESULTA, 5MILA EURO DI MULTA PER IL PROPRIETARIO
(DIRE) - ROMA- 300 MILA CETACEI MORTI OGNI ANNO VITTIME DELLE
RETI IN TUTTO IL MONDO, E ALMENO 229 SONO I CAPODOGLI MORTI
SPIAGGIATI O IMPIGLIATI NELLE RETI DERIVANTI, LE "SPADARE", NEGLI
ULTIMI TRENT'ANNI NEL MEDITERRANEO. E L'UCCISIONE DI BALENE,
DALL'INTRODUZIONE DELLA MORATORIA DECISA DALL'INTERNATIONAL
WHALING COMMISSION (IWC), LA COMMISSIONE BALENIERA
INTERNAZIONALE, STA AUMENTANDO. SOLO QUELLE CATTURATE DA NORVEGIA
E GIAPPONE, PRINCIPALI FAUTORI DELLA CACCIA, SONO PASSATE DALLE
302 DEL 1988, DUE ANNI DOPO L'INTRODUZIONE DELLA MORATORIA, ALLE
1.347 DEL 2003, A FRONTE DI UN TOTALE MONDIALE DI 1.764 (25.239
IN TUTTO DAL 1986 AL 2003).
QUESTI SONO I NUMERI ALLARMANTI CON CUI SI PRESENTA IL WWF
ALL'INCONTRO DELL'IWC CHE SI STA SVOLGENDO DA ALCUNI GIORNI A
SORRENTO E CHE ENTRERA' NEL VIVO DEL DIBATTITO A PARTIRE DA
LUNEDI'. I DATI RELATIVI AL MEDITERRANEO, IN PARTICOLARE,
EMERGONO DA UN'ANALISI REALIZZATA DA ALCUNI DEI MASSIMI ESPERTI
INTERNAZIONALI DI CETACEI QUALI GIUSEPPE NOTARBARTOLO DI SCIARA,
GIOVANNI BEARZI, ANA CANADAS, ALEXANDROS FRANTZIS. L'ANALISI,
BASATA SU TRENT'ANNI DI DATI SUGLI SPIAGGIAMENTI DI CETACEI
RACCOLTI IN SPAGNA E IN FRANCIA, E IN ITALIA DAL CENTRO STUDI
CETACEI, E' STATA PRESENTATA AL COMITATO SCIENTIFICO DELL'IWC.
MA LE SPADARE NON MINACCIANO SOLO I CAPODOGLI: IL WWF HA
CONDOTTO UN'INDAGINE SUL BYCATCH NEGLI ULTIMI TRE MESI NELL'AREA
CHE VA DAL GOLFO DI SALERNO A REGGIO CALABRIA. IN CALABRIA CI
SONO STATI VENTI SPIAGGIAMENTI, DI CUI OTTO CON EVIDENTI SEGNI DI
TAGLI DI CODA E PINNE E SEGNI DELLE RETI SUI CORPI DEGLI ANIMALI.
SI TRATTA DI DICIOTTO STENELLE E DUE DELFINI. IN CAMPANIA SONO
STATI ACCERTATI TRA SALERNO E MARATEA QUATTRO ESEMPLARI (DUE
STENELLE E DUE TURSIOPI). DUE DI ESSI PRESENTAVANO SEGNI EVIDENTI
DI IMPIGLIAMENTO (PINNE E CODA MOZZATE). AL LARGO DI ISCHIA UN
CAPODOGLIO IMPIGLIATO NELLE RETI E' MORTO PER SOFFOCAMENTO. CI
SONO POI ALTRE DIECI SEGNALAZIONI TRA LE ISOLE EOLIE E LA
CALABRIA ANCORA DA ACCERTATARE, MENTRE PER LA SICILIA IL WWF HA
REGISTRATO UN TURSIOPE FEMMINA IN PROVINCIA DI AGRIGENTO LO
SCORSO 8 LUGLIO. 14:53 13-07-04
AMBIENTE: ALLARME RETI KILLER, NEL MARE NOSTRUM 300 VITTIME
(ANSA) - ROMA, 13 LUG - Sono almeno 300 i capodogli morti
spiaggiati o impigliati nelle reti derivanti negli ultimi trent'
anni nel Mediterraneo. ''E questa e' la dimostrazione dello
sterminio provocato dalle reti killer nel Mare Nostrum, tutt'ora
purtroppo in piena attivita'''.
L'allarme e' del Wwf Italia che, alla vigilia della riunione
della Commissione Baleniera Internazionale (Iwc) a Sorrento dal
19 al 22 luglio, ha presentato i risultati dell'analisi
realizzata da alcuni dei massimi esperti come Giuseppe
Notarbartolo di Sciara, Giovanni Bearzi, Ana Canadas, Alexandros
Frantzis. L'analisi, basata su 30 anni di spiaggiamenti di
cetacei raccolti in Spagna, in Francia e in Italia dal Centro
Studi Cetacei, e' stata presentata al Comitato Scientifico Iwc.
La maggioranza di queste morti puo' essere fatta ricondurre
alle reti pelagiche derivanti, le spadare, secondo gli esperti,
vista la presenza di frammenti di reti o dai segni delle maglie.
Ma le spadare non minacciano solo i capodogli. Il Wwf ricorda
che sono circa 300.000 i cetacei vittime ogni anno delle reti in
tutto il mondo. In particolare per l'Italia, secondo un'indagine
sul bycatch negli ultimi tre mesi nell'area che va dal golfo di
Salerno a Reggio Calabria condotta dal Wwf, in Calabria si sono
osservati 20 spiaggiamenti, 18 stenelle e 2 delfini, di cui otto
con evidenti segni di tagli di coda e pinne e segni delle reti
sui corpi degli animali. In Campania sono stati accertati tra
Salerno e Maratea 4 esemplari (due stenelle e due tursiopi), due
dei quali presentavano segni evidenti di impigliamento (pinne e
coda mozzate). Al largo di Ischia, sempre secondo il Wwf, un
capodoglio impigliato nelle reti e' morto per soffocamento. Ci
sono poi altre dieci segnalazioni tra le isole Eolie e la
Calabria ancora da accertatare, mentre per la Sicilia il Wwf ha
registrato un tursiope femmina in Provincia di Agrigento lo
scorso 8 luglio.
''Dati allarmanti - ha detto Sara Fioravanti dell'ufficio
legale del Wwf Italia -che confermano l'alta minaccia
rappresentata per i cetacei dall'impatto con i sistemi di pesca
non selettivi''. In tal senso Fioravanti ha ricordato il bando
delle reti sopra i 2,5 km dal primo gennaio 2002 sottolineando
''che di fatto i 5 milioni di euro stanziati per riconvertire la
flotta italiana sono stati percepiti ma le spadare non sono
state eliminate''. ''Ma ora a complicare la situazione e' un
decreto, e relativa circolare, del ministero delle Politiche
Agricole del 10 giugno scorso che disciplina le reti a posta
fissa. Un decreto - ha concluso Fioravanti - che chiediamo di
ritirare''. (ANSA).GU 13-LUG-04 15:16
ANIMALI: BLITZ ALF IN LABORATORI UNIVERSITA' URBINO
LIBERATI TOPI, LASCIATE SCRITTE MINACCIOSE
(ANSA) - URBINO, 13 LUG - ''Oggi liberiamo, domani vi
cerchiamo''. E ancora: ''Voi contro di loro, noi contro di
voi'': questo il tenore di alcune scritte a spray, siglate
'Alf', 'Animal liberation front', lasciate l'altra notte nelle
sale e lungo i corridoi dei laboratori dell'Universita' di
Urbino, dove un 'commando' ha liberato una trentina di ratti,
utilizzati dall'Istituto di Scienze fisiologiche per studiare i
neuroni nel sistema nervoso adulto e verificare lo sforzo fisico
in rapporto al dimagrimento.
Il blitz e' stato rivendicato dal gruppo con una telefonata
alla redazione del 'Resto del Carlino' di Pesaro.
Il primo ad accorgersi dell'intrusione e' stato il prof.
Riccardo Cuppini, dell'Istituto di Scienze fisiologiche: ''Hanno
fatto un'azione - ha commentato il docente - che ha causato solo
la morte certa dei nostri ratti. Averli lasciati nei campi
attorno ha significato solo averli gettati in pasto a colonie di
gatti selvatici che si aggirano nella zona''.
''Non era mai accaduta prima un'azione del genere - ha
aggiunto Cuppini - e ci ha molto sorpreso. Non siamo impauriti,
ma certo questi gesti non fanno piacere. I nostri esperimenti -
ha tenuto poi a precisare - sono seguiti da un comitato etico e
da un veterinario esterno''.
Nella telefonata alla redazione locale del quotidiano, un
uomo ha rivendicato l'azione affermando di far parte del gruppo
Alf. Le indagini sono condotte dalla Digos e dal commissariato
di Urbino. (ANSA).A09-DAN13-LUG-04 14:06
ANIMALI: A MILANO CIOTOLA GIGANTE PER AIUTARE CANI E GATTI
(ANSA) - MILANO, 13 LUG - Alta 1 metro e 50 centimetri e con
un diametro di 6 metri: e' stata definita la ciotola piu' grande
del mondo quella che verra' esposta nei giardini di Porta
Venezia alle spalle del Museo Civico di storia naturale di
Milano, dal 14 al 17 luglio, per offrire pasti gratuiti a cani e
gatti.
L'iniziativa, promossa dalla Iams, azienda produttrice di
cibi per cani e gatti, servira' a donare pasti a tutti gli
animali abbandonati nei canili e nei ricoveri per gatti di tutta
Italia. L'azienda iniziera' la raccolta con una donazione di 50
mila pasti. Ogni cittadino, inoltre, potra' contribuire a
riempire l'enorme ciotola visitando la struttura: per ogni
persona che fara' visita alla ciotola sara' infatti donato un
pasto gratis a un cane o un gatto abbandonato.
La ciotola sara' poi messa all'asta e il ricavato devoluto in
beneficenza. (ANSA).BBB-LH/LP 13-LUG-04 13:44
Apc-AUSTRALIA/ GOVERNO ORDINA DECIMAZIONE CANGURI,RIVOLTA ANIMALISTI
Animali vicino a diga in cerca di acqua, rischio contaminazione
Canberra, 13 lug. (Ap) - La decisione del governo australiano di
eliminare circa 800 canguri da una riserva nei pressi della diga
di Googong, una delle due riserva d'acqua che riforniscono
Canberra, ha provocato le vive proteste degli animalisti.
Le autorità hanno ordinato l'esecuzione perchè gli animali, che
si sono concentrati sulle sponde della riserva per via della
siccità che ha colpito le campagne circostanti, stanno
contaminando l'acqua.
Un cacciatore professionista di canguri è già entrato in azione
da domenica, ma gli animalisti sono determinati a fermarlo. La
portavoce di Animal Liberation, Simone Gray, ha spiegato che i
manifestanti hanno intenzione di interporsi davanti al cacciatore
per proteggere i canguri, non appena cadrà la notte e l'uomo
inizierà il suo lavoro. "Pernotteranno lì con l'intenzione di
rimanere fino a quando le esecuzioni non saranno cancellati" ha
detto Gray.
La scorsa settimana le autorità cittadine di Canberra avevano
emesso un avviso alla popolazione nel quale si annunciava il
pericolo di incursioni di canguri in città, in cerca di cibo. Uno
degli animali avrebbe attaccato una donna, ed un altro annegato
un cane. B-Alv _131310 jul 04
ANIMALI: DOPANO CAVALLI PER VINCERE GRAN PREMIO, SMASCHERATI =
Siracusa, 13 lug. - (Adnkronos) - Erano stati dopati i cavalli che si sono piazzati ai primi 4 posti delle semifinali del gran premio ippico ''Ascensione 2004'', disputatosi a Floridia, in provincia di Siracusa, il 21 , 22 e 23 maggio. Lo ha scoperto la polizia, che prima delle gare aveva effettuato dei controlli avvalendosi della collaborazione dei veterinari della Asl n. 8.
I cavalli risultati dopati sono Iller, piazzatosi al primo posto; Sabrino, secondo posto; La Salara, terzo posto; Balzati, quarto posto. Il montepremi prevedeva somme in denaro tra 7 mila e 1.500 euro a seconda del piazzamento. I 4 cavalli controllati sono stati trovati positivi al test antidopingeffettuato nei laboratori dell'Unire Lab di Settimo Milanese. Secondo le analisi, gli animali erano stati dopati con Flunixin, Eltenac, Teofillina e Fbz,
antinfiammatori proibiti dal regolamento. Della vicenda e' stata informata la magistratura. (Cav/Zn/Adnkronos) 13-LUG-04 11:12
(AGI/AFP) - Guwahati (India), 13 lug. - Le massicce inondazioni
che da giorni portano morte e distruzione nell'Assam, in India
nord-orientale, adesso mettono a rischio anche un famoso parco
naturale, che e' anche la piu' grande riserva di rinoceronti
indiani, una specie a rischio di estinzione. L'alluvione, la
peggiore che si ricordi, ha gia' messo in fuga dai loro
villaggi circa 3,7 milioni di persone. Il fiume Brahmaputra,
che attraversa la regione nord-orientale dell'India, scorre
fino a due metri e mezzo sopra il livello di guardia, mentre
diverse aree dello Stato sono state tagliate fuori dai soccorsi
perche' le acque hanno sommerso strade e creato crateri.
E adesso le inondazioni hanno colpito una riserva naturale
(la Kaziranga Wildlife Reserve), che copre un'area di 430mq ed
e' popolata di numerosi animali selvatici, tra i quali la
comunita' piu' popolosa al mondo di rinoceronti con un corno
solo: a Kaziranga ci sono circa 1.600 rinoceronti su una
popolazione mondiale stimata in circa 2.300 unita'. "Mandrie di
elefanti, cervi, bufali selvaggi e rinoceronti si sono spostati
dal parco fino a un'adiacente collina in cerca di salvezza", ha
raccontato uno dei responsabili della riserva nazionale. E
adesso il timore e' che, a peggiorare la situazione, arrivino i
cacciatori di frodo. (AGI)Bia 131046 LUG 04
lunedì 12 luglio
COSTITUZIONE UE: LAV, ANIMALI SONO "ESSERI SENZIENTI" =
(AGI) - Roma, 14 lug. - La Costituzione Europea varata pochi giorni fa ha riconosciuto gli animali, per la prima volta in un Trattato cosi' importante, come "esseri senzienti" e da quando in vigore condizionera' positivamente l'emanazione e l'attuazione delle normative a protezione degli animali, fino ad oggi formulate esclusivamente per regolare il mercato.
Lo comunica la LAV che sostiene come "il recente risultato della Conferenza Intergovernativa di Bruxelles ha inserito il nuovo articolo III-5 bis: 'nella formulazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione nei settori dell'agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e dello sviluppo tecnologico e dello spazio, l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le
consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale'." "Grazie alla proposta del Ministro degli Esteri Frattini, con la firma della Costituzione il prossimo 29 ottobre, gli animali troveranno piena cittadinanza
nell'Unione Europea - ha dichiarato il Vicepresidente della LAV Adolfo Sansolini - si tratta di un passo in avanti molto importante che assieme al recente varo della nuova legge nazionale contro il maltrattamento rende gli animali piu' tutelati. I settori d'intervento ora comprendono la pesca, lo sviluppo tecnologico e lo spazio oltre all'agricoltura, ai trasporti, al mercato interno ed alla ricerca e l'impegno e' vincolante anche per l'Italia nell'attuazione della legislazione europea".(AGI)Red/Com 141532 LUG 04
PELLICCE. ANIMALISTI: IN PROGRAMMA A ROMA 'SFILATE DI MORTE'=
SOTTO L'ALTO PATRONATO DI COMUNE E PROVINCIA, E' L'ACCUSA
GB: IN ARRIVO ACQUA ANTI-ALITO CATTIVO PER ANIMALI DOMESTICI
(ANSA) - LONDRA, 12 LUG - Per i cani e i gatti viziati della Gran Bretagna c'e' una rinfrescante novita' in arrivo: tra breve avranno acqua imbottigliata esclusivamente per loro, utile a combattere l'alito cattivo e le pulci e con un'ampia gamma di gusti.
Il nuovo prodotto sara' lanciato sul mercato britannico dalla Scot Pet Food di Glasgow prendendo ad esempio la PetRefresh, la bevanda che sta avendo un grande successo negli Stati Uniti. I britannici spendono gia' 1,5 miliardi di euro all'anno per acque minerali e Alex Cullen, l'amministratore delegato dell'azienda scozzese, spera di poter trovare una nicchia anche per dissetare gli animali domestici.
L'acqua sara' assolutamente priva di elementi chimici e avra' diversi gusti: al pesce per i gatti, al polloper i cani. Altri sapori sono stati previsti per uccelli, criceti e anche per
serpenti e rettili di vario genere.(ANSA).RED*CB 12-LUG-04 17:24
ANIMALI:CRISI IDENTITA' E CAMBI DI SESSO, E' RISCHIO CHIMICA
(ANSA) - ROMA, 12 LUG - Chimica e natura: una relazione pericolosa. Pesci che cambiano sesso, sperma di mammiferi marini inquinati, tumori, danni al sistema immunitario. Questi gli effetti sulle specie animali della presenza di sostanze
inquinanti che durano nell'ambiente. Secondo i dati di una recente ricerca condotta in Inghilterra su 42 fiumi del Paese e' risultato infatti che un terzo dei pesci maschi sta gradualmente sviluppando tessuti e organi riproduttivi femminili a causa di sostanze inquinanti contenenti ormoni. Un'allerta che segue l'allarme lanciato a livello internazionale dal Wwf che nel rapporto ''Detox-Chimica e natura'' ha disegnato, specie per specie, la mappa del rischio chimico sulla fauna.
Sotto accusa, secondo il dossier del Wwf, soprattutto i nuovi pericoli tossici come i perfluoroctani, utilizzati nella produzione di stoffe, materiali per incartare il cibo e rivestimenti antiaderenti, come il Teflon; gli ftalati, che si trovano nella plastica (PVC incluso); i composti fenolici nelle scatolette alimentari, nelle bottiglie di plastica, nell'
hardware dei computer; il BFR, infine, nelle stoffe e nei televisori.
E le conseguenze sono evidenti. Per molte specie animali, si verificano rilevanti danni alla salute come i tumori, ma anche danni al sistema immunitario e problemi del comportamento.
Particolarmente grave, poi, la situazione sul fronte del sesso, in termini sia di alterazioni ormonali ma addirittura di cambiamenti di sesso, soprattutto da maschi a femmine.
L'esposizione al bifenolo, per esempio, secondo la fotografia scattata dal Wwf, ha causato cambiamenti di sesso nello Jacare, una specie di caimano presente nell'America meridionale, mentre i ritardanti di fiamma (BFR) sono stati ritrovati nello sperma di balene e foche nell'artico canadese e, di recente, persino nelle uova dei falchi pellegrini. Inoltre nei delfini, nelle balene e nei cormorani del Mediterraneo, nelle foche e nelle aquile di mare del Baltico e negli orsi polari, gli scienziati hanno trovato composti perfluorurati, classificati come agenti cancerogeni dall'Agenzia americana per la protezione dell' Ambiente (EPA).
Si e' scoperto, poi, che centinaia di uccelli domestici siano uccisi ogni anno dalle esalazioni e dal particolato(residuo generato dalla combustione di sostanze organiche) prodotti dai rivestimenti in Teflon.
Un'invasione, quella delle sostanze inquinanti nell'ambiente, respinta dalla maggioranza degli europei. Secondo l'ultimo sondaggio sempre del Wwf, infatti, l'83 per cento degli europei e' preoccupato degli effetti dell'accumulo delle sostanze
chimiche degli esseri umani e in natura ma quasi il 70% e' anche disposto a versare un euro per la sicurezza.In attesa di normative piu' stringenti, i pesci inglesi
continuano intanto a cambiare sesso. I maggiori responsabili, ha rivelato la ricerca, sarebbero gli ormoni sintetici contenuti nella pillola anticoncezionale che rimangono attivi nelle acque fino a 90 giorni, 20 volte in piu' di quelli naturali. I primi pesci che cambiavano sesso erano stati individuati piu' di 10 anni fa in seguito ad uno studio condotto nel fiume Lea, nell'Hertfordshire. (ANSA).GU 12-LUG-04 16:12
MODA: ANIMALISTI ITALIANI CONTRO LA SFILATA "ALTA ROMA" =
(AGI) - Roma, 12 mag. - "Ci si aspettava un rispetto maggiore
per gli animali invece di dover essere spettatori ancora una
volta della presentazione dell'orrore con capi di pelliccia".
Cosi' Walter Caporale, presidente dell'associazione Animalisti
Italiani Onlus commenta la manifestazione di alta moda che la
provincia di Roma ospita fino al 16 luglio.
"Senza vergogna, dopo mesi di appelli contro lo sterminio
delle foche in Canada - prosegue Caporale - l'approvazione di
una legge che punisce con l'arresto il maltrattamento di
animali, la preoccupazione per l'abbandono di cani e gatti, si
propongono corpini di pelliccia di foca, stole di visoni
tricottati, cappe di zibellini e cincilla' (Michele
Miglionico): non sono cani e gatti ma animali anche questi che
la legge ne' l'animo umano tutelano perche' il business, la
fama, l'apparenza hanno una forza ben maggiore della vita di
milioni di animali che possono diventare cadaveri sulle spalle
delle signore, dopo aver sofferto in vita, per morire con
metodi crudeli".
"Ci auguravamo che la Capitale d'Italia - afferma ancora
Caporale - potesse risparmiarsi tale incoerenza, che Roma
rifiutasse o decidesse di interrompere le passerelle con le
sfilate di morte, sotto 'l'Alto Patronato di Comune e
Provincia'. Non e' forse maltrattamento di animali tenere dei
cuccioli in gabbie minuscole, ucciderli a soli 7-8 mesi con
elettrodi nell'ano e nella vagina, rottura delle ossa
cervicali, asfissia con gas tossici o con lo sparo di un chiodo
nel cervello seguito da dissanguamento? Lupi, ermellini ed
altre specie vengono catturati in natura con sistemi crudeli,
privati della liberta' solo per consentire agli stilisti di
stupire con le loro creazioni, come Egon Von Furstenberg, i cui
eredi annunciano sulla passerella la presenza di ben sei capi
in pelliccia". Il presidente dell'Associazione
Animalisti Italiani poi ricorda come "gli allevamenti da
pelliccia sono ancora consentiti, l'uccisione di visoni, volpi
e foche sembra non avere la stessa importanza dell'abbandono di
un cucciolo o dei combattimenti tra cani. La differenza sta
soltanto nella possibilita' di sfruttare per il tornaconto
umano alcuni animali in modo piu' proficuo di altri".
"Il nostro appello - conclude Caporale - e' dunque rivolto
sia alle nuove generazioni distilisti, affinche' le creazioni
della Moda italiana seguano l'esempio di Stella McCartney,
Calvin Klein e Todd Oldham che hanno scelto di non utilizzare
pellicce, sia alla Provincia di Roma a cui chiediamo di non
ospitare eventi o sfilate in cui siano previste sfilate con
capi di pelliccia.
Rivolgiamo infine un accorato appello ai personaggi dello
spettacolo, testimonial di stilisti che utilizzano pellicce o
che, come Patty Pravo (a cui abbiamo scritto proprio in questi
giorni), utilizzano abiti e accessori di pelliccia nei
concerti, affinche' non accettino simili compromessi
pubblicizzando cadaveri di animali, e seguano l'esempio di
Veronica Pivetti, Donatella Rettore, Franca Valeri, Lea
Massari, Brigitte Bardot, Pamela Anderson, Kim Basinger,
Margherita Hack, Luca Zingaretti, Richard Gere, Giorgio Ginex,
che hanno detto 'no alle pellicce, si' alla vita'." (AGI)
Red/Com
121432 LUG 04
ANIMALI: PARCO ABRUZZO, ESTENDERE AREA TUTELA ORSO MARSICANO
(ANSA) - PESCASSEROLI (L'AQUILA), 12 LUG - Si accentua l'allarme sui rischi di estinzione dell'orso bruno marsicano, la cui sopravvivenza - secondo gli esperti - e' messa a rischio
dalla scarsita' di spazi con idonee condizioni ambientali e con un'attenta sorveglianza contro il bracconaggio. In particolare, il Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise sottolinea la necessita' di
estendere la tutela dell'orso anche ai territori limitrofi.
''I dati sulla popolazione di orso bruno marsicano - spiega la direzione del Parco - sono frutto di una stima calcolata in base a un recente, ma parziale, censimento genetico degli individui, realizzato attraverso l'intrappolamento dei peli su speciali recinti muniti di esche olfattive. La stima di una popolazione di circa 40 individui e' frutto della prima di una serie di ricerche per il monitoraggio della popolazione''.
La seconda fase della ricerca e' iniziata proprio in questi giorni, con il coordinamento scientifico del professor Luigi Boitani dell'Universita' di Roma, i cui risultati saranno resi noti successivamente. ''L'aspetto - aggiunge l'Ente Parco - su cui ricercatori e decisori sono perfettamente concordi e' che la conservazione dell'orso bruno marsicano e' legata all'ampliamento del suo habitat nei territori limitrofi al Parco, tramite un'efficace sorveglianza e la ricostituzione di appropriate condizioni ambientali''.
Questa necessita' e' legata alla grande superficie che ogni individuo di orso tende ad occupare, stimata in non meno di 2.500 ettari. ''Per questo - viene rilevato - e' indispensabile
rafforzare la vigilanza nella fascia di protezione esterna del Parco dov'e' maggiore il rischio di bracconaggio o, come negli ultimi due anni, di avvelenamenti''.
La piu' recente strategia messa in atto dalla direzione del Parco consiste nel coinvolgere nelle azioni di tutela e conservazione i Parchi limitrofi, le istituzioni regionali e gli organi di sorveglianza del territorio limitrofo, tra cui il Corpo Forestale dello Stato e i nuclei speciali delle altre forze di polizia. ''Inoltre - spiega il direttore, Aldo Di Benedetto - si rendono necessarie maggiori risorse finanziarie finalizzate alla salvaguardia dell'orso bruno marsicano e per
questo l'Ente Parco ha attivato una campagna promozionale volta a sensibilizzare i cittadini e le altre istituzioni''. (ANSA).GR/IC 12-LUG-04 13:20
AUSTRALIA: FRATELLO SURFISTA UCCISO, RISPARMIATE VITA SQUALI
(ANSA) - SYDNEY, 12 LUG - Non vuole che siano cacciati ed uccisi, chiede che siano risparmiati i due squali che sabato scorso a sud di Perth, Australia occidentale, hanno attaccato e ucciso suo fratello mentre faceva il surf. ''Bradley e' morto facendo quello che amava di piu', il surf, e uccidere gli squali sarebbe solo un gesto insensato di vendetta, ha dichiarato oggi
alla stampa Steven Smith, fratello della vittima, che aveva 29 anni.
''Non credo che degli animali debbano essere uccisi solo a causa di cio' che e' avvenuto'', ha aggiunto. ''La morte di mio fratello non puo' essere vendicata uccidendo gli squali''.
XMC 12-LUG-04 11:26
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BOC e' una grande compagnia a livello internazionale, produttrice di gas ed altre sostanze chimiche. Da anni collabora con HLS. Nei laboratori Huntingdon Life Sciences vengono effettuati test su animali per verificare la tossicita' e l'esposizione a tali sostanze. BOC e' fornitore chiave di Huntingdon Life Sciences , e per loro sara' difficile, se non impossibile, rimpiazzarlo. BOC sa benissimo di cosa si occupa HLS, e prima di diventare suo fornitore, si e' persino preoccupata, parlandone con i responsabili della succursale nel Surrey, di come fornire "l'azienda" senza attirare l'attenzione! BOC rifiuta di rilasciare notizie stampa ed ha scelto di esprimersi per vie legali.
In seguito allego una lettera di protesta, in inglese, da mandare alle varie succursali BOC. La compagnia ha sedi in tutto il mondo, e possiede le reti logistiche Tradequip e Gist Logistics.
I am writing to urge you to discontinue your investment with HuntingdonLife Sciences (HLS). Animals are sentient, living beings, and should not be used for experimentation or anger relief for staff members. I am certain you are now aware of the horrendous pain and suffering animals at Huntingdon endure. Tests which force the animals to consume toxic doses of various chemicals, inhale noxious fumes, and have caustic chemicals applied to their raw skin is horrendous!. This is simply not good business. 500 animals will die inside HLS today, partly being killed by gases supplied by BOC.
(Data e Firma)
==================
Traduzione:
Scrivo per chiedervi di smettere di investire nella HuntingdonLife Sciences (HLS). Gli animali sono esseri senzienti, creature viventi, e non devono essere utilizzati per esperimenti o come valvola di sfogo per il personale. Sono certo che siete al corrente del tremendo dolore e della sofferenza a cui sono sottoposti gli animali alla HLS. I test che obbligano gli animali ad ingerire dosi tossiche di svariate sostanze, a respirare fumi nocivi e ricevere ustioni sulla pelle sono orrendi! Questi non sono buoni affari. Oggi, moriranno 500 animali all'interno dei laboratori HLS, in parte uccisi dal gas fornito da BOC.
serve controllo urgente al canile di milano -via lombroso sembra spariscano cuccioli ecc. c'è qualcuno in zona che può controllare?? baci maria grazia barbieri
----- Original Message ----- From: "Marina Berati" <marina.berati@...> To: <animali_iniziative@d...> Sent: Tuesday, July 13, 2004 9:44 AM Subject: [AgireOra] [APPELLO] AgireOra a La Spezia
Ciao a tutti,
Daria, una attivista di La Spezia, sta cercando persone per formare un gruppo di attivisti locali. Chi vuole unirsi a lei? Scrivete a: laspezia@a...
Da: "Simone Bonanomi" <simone@...> Data: Mar 13 Lu 2004 11:59am Oggetto: Protesta contro lo sterminio di cicogne in Thailandia
Per scongiurare una nuova emergenza simile a quella provocata l'inverno scorso dalla febbre dei polli, il primo ministro thailandese Thaksin Shinawatra ha decretato la condanna a morte per le cicogne. La decisione e' stata presa dopo che la malattia ha colpito due allevamenti di polli nella provoncia di Ayutthaya e nella provincia di Pathum Thai, nel centro del Paese. «Questi ultimi focolai... sono stati causati dalle cicogne che sono molto difficili da eliminare: ho ordinato al ministero delle Risorse naturali e dell'Ambiente di uccidere rapidamente tutte le cicogne», ha annunciato il premier ai giornalisti.
Noi vi chiediamo di protestare contro questo proposito scivendo all'ambasciata thailandese in Italia ed esprimendo preoccupazione e costernazione, meglio ancora minacciuando di boicottare il Paese come meta turistica (molto importante per l'economia locale).
Salve di nuovo a tutti! In calce a questa troverete la prima e.mail che ho inviato e che alcuni di voi (grazie!!!) hanno fatto girare tra amici e conoscenti, molti dei quali ci hanno già contattato.
Adesso che abbiamo le idee un po' più chiare vi diamo le prime coordinate per il raduno, che sarà anche una giornata di festa e di presentazione di tutti gli amici di Tito partecipanti!
Con molta probabilità il TITORADUNO si svolgerà il week.end del 12 settembre, non sappiamo ancora se sabato o domenica. Si terrà in provincia di Lucca in una zona verde e ampia che ci permetterà di stare insieme tutto il giorno, mangiando al sacco o organizzando un pranzo in loco. Mi sto attivando per fornirvi anche dei recapiti di strutture che possano accogliervi con i vostri amici. Preparerò una cartina con i vari accessi alla zona a seconda della vostra provenienza.
Adesso ho bisogno della collaborazione in particolare di chi vive con un cane disabile che, ricordo, può essere invalido, amputato, cieco, sordo...insomma... un amico.. speciale!
Vorrei che ognuno di voi scrivesse la storia del proprio amico e mi mandasse almeno 3-4 foto, magari di quando è stato adottato (se adottato già disabile) oppure dei primi giorni dopo l'accaduto o comunque del... 'prima' e di come è adesso. Tutto il materiale potrà essere inviato a questo indirizzo e.mail. Anche chi non sarà presente al raduno è invitato a presentarci il proprio amico, ogni cane avrà un pannello con la sua storia.
Ovviamente come per la prima e.mail anche per questa VALE il PASSAPAROLA, inoltratela a chi sapete viva con un cane disabile che sia interessato o impossibilitato a prendere parte al raduno.
Per ulteriori informazioni potete contattarmi anche al seguente numero 3298987608 (dopo le 17) Valeria.
Saluti!
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All’attenzione di: Famiglie con cani disabili; Colleghi Volontari; Siti di Interesse; Amici di Tito; Amici e contatti vari.
OGGETTO: Presentazione prossima iniziativa a favore dei cani disabili
Siamo il Gruppo dei Volontari Pontetetto (Lucca), molti di voi ci conoscono per gli annunci di adozione che pubblichiamo, altri sono colleghi volontari e abbiamo collaborato in passato, altri ancora conoscono la Storia di Tito, il cagnolino paralizzato che vive con il carrellino; bene, è per quest’ultima vicenda che adesso vi contattiamo nuovamente.
Colgo l’occasione anche per ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito per aiutare Tito, perché è soprattutto grazie all’impegno di decine di persone care e volenterose che a Tito sono stati acquistati i due carrellini, altri materiali e pagate le cure e gli esami necessari.
In primis questa lettera è rivolta a chi, come noi, vive con un cane disabile, a chi, un giorno, si è trovato di fronte il bivio fra la vita o la morte del proprio cane o di un trovatello abbandonato, a chi ha deciso di adottare un amico ‘sfortunato’.
Attingendo dalla rubrica dei nostri contatti e dai vari siti (soprattutto www.oscardog.it) abbiamo ricreato un elenco di persone alle quali inviare questa comunicazione con la speranza di poter costituire un gruppo interessato e numeroso per l’iniziativa che stiamo per presentarvi.
Naturalmente ci scusiamo in anticipo se invece questa e.mail non fosse gradita.
Come abbiamo più volte comunicato attraverso i forum e le sezioni annunci, Tito è stato definitivamente adottato dalla volontaria che per prima se ne è presa cura, questa decisione è maturata nella consapevolezza che qua in zona non c’era nessuno disposto ad accoglierlo e accudirlo e un’adozione fuori zona sarebbe stata una pena per noi e per il piccolo che si è affezionato terribilmente alla sua ‘mamy’ e ai suoi nuovi fratelli pelosi.
Tito vive in un grande giardino sul fiume in compagnia degli animali più disparati, i bisogni e le esigenze sono costantemente assolti dalla sua famiglia che oltre a lui accudisce altri amici in difficoltà.
Qualche giorno fa, parlando con loro, è emersa l'idea di organizzare una simpatica iniziativa a favore dei cani disabili, per informare e sfatare l'idea che un cane 'menomato' vada sempre e comunque soppresso e che non ci sia altra alternativa per farlo vivere degnamente e serenamente.
Comprendiamo e sappiamo che ci sono veterinari sempre contrari a mantenere in vita un cane paralizzato, ma dalle decine di storie che abbiamo letto e dalla vicenda di Tito sappiamo che molte scelte a favore della vita sono e sono state le più giuste. Siamo anche coscienti che qualcuno non condividerà le nostre scelte, ma grazie a Tito abbiamo scoperto un mondo che va oltre la soglia della normalità e come alcuni veterinari hanno detto, "... il problema è nostro/vostro, non loro, loro si adattano e vivono la loro condizione più normalmente di quanto si immagini..."
Vogliamo quindi presentarvi il TITORADUNO, il primo meeting per cani disabili, tripedi o menomati.
Vorremmo iniziare a spargere la voce anche se per il momento questa è solo un'idea, ma già concretizzata in termini di volontà organizzativa.
Ovviamente tutti gli interessati saranno invitati a partecipare, con particolare attenzione a chi vive con un amico disabile.
Il luogo del raduno sarebbe Lucca, un parco o una zona verde dove poter ospitare e far passeggiare i cani con padrone e alcuni in cerca di casa, vorremmo anche fornire indirizzi e recapiti di strutture dove poter eventualmente pernottare con il proprio amico, in un raggio di 30-40 km dal luogo del raduno.
Nell’occasione inviteremo tutti coloro che hanno aiutato economicamente Tito, che potranno così incontrarlo e capire cosa è stato fatto per lui, in particolare alcuni gruppi di persone come la scuola materna di Avenza (MS), un reparto dell’ospedale di Pescia, un gruppo di impiegati di un’azienda di Lucca e molti altri che hanno contribuito personalmente.
Se tra i colleghi volontari che stiamo contattando ci fosse qualcuno con casi simili e urgenti in cerca di adozione, potrebbe essere questa l’occasione per promuoverla.
Vi chiedo perciò di spargere la voce più possibile facendo girare questa e.mail con l'invito a contattarci in caso di interesse all'iniziativa al GRUPPO VOLONTARI PONTETETTO
Prorogato di 15 giorni il sequestro del canile Casa Luca
Stamattina Associazione Volontari Canile di Porta Portese e Comune di Roma sono riusciti ad ottenere dal gip una proroga di 15 giorni dei termini per il dissequestro del canile Casa Luca e dei 485 cani in esso ospitati.
Ne’ Associazione ne’ Comune si danno tuttavia per vinti e continueranno a impegnarsi affinché vengano riconosciuti i tempi necessari per trovare una migliore sistemazione ai cani.
Rivolgeremo appelli alle amministrazioni dei 39 comuni che erano convenzionati col proprietario di Casa Luca affinché non gli riaffidino i cani, incentiveremo la campagna a favore delle adozioni dei “nostri” cani, faremo sentire sempre più forte la nostra voce – e quella dei cani – fino a quando ad essi non sarà garantito un futuro sicuro, lontano dal loro aguzzino, e naturalmente continueremo a prenderci cura dei “nostri” cani come abbiamo fatto fino ad ora!
Per questo chiediamo ancora il sostegno di associazioni animaliste, cittadini e stampa perché si uniscano alla nostra protesta affinché a chi ha già maltrattato non sia permesso di farlo ancora e affinché ci aiutino a salvare questi cani da un destino crudele!
Da: "ivana" <loroiv@...> Data: Mar 13 Lu 2004 8:39pm Oggetto: IMPORTANTISSIMO, VITALE!!!!
Vi prego di acquistare l'album, di diffondere questa mail il + possibile,di divulgare in qualsiasi modo le notizie relative agli orsi della Cina. Questa vergogna DEVE FINIRE!!! Grazie Ivana
La band Eclipse è in tour per promuovere l'uscita del nuovo album "Halfmoon".
La particolarità di questo nuovo progetto è che la band è impegnata al fianco dell'associazione animalista Animals Asia Foundation di cui sono testimonial nella campagna a sostegno della chiusura delle "Fattorie della bile". Le fattorie della bile sono degli allevamenti in Cina dove gli orsi "moon bear" vengono torturati per estrarre loro la bile. La bile viene poi impiegata per prodotti tradizionali cinesi. Il metodo di estrazione è molto cruento e violento tanto che gli stessi orsi spesso tentano il suicidio pur di sfuggire a quella sorte, rinchiusi in una gabbia per tutta la vita. (Per maggiori informazioni sul soggetto visita il sito www.animalsasia.org )
Gli Eclipse in accordo con Animals Asia Foundation hanno scritto un brano di denuncia che hanno inserito nel nuovo album e destineranno due euro da ogni album venduto alla fondazione per completare il recupero di questi orsi e il mantenimento nel parco che è stato creato appositamente per loro dalla fondazione.
Per tali ragioni abbiamo pensato che la vostra associazione o ente possa dare un sostegno, a questa campagna di denuncia divulgando a più persone possibili questa iniziativa o acquistando il CD degli ECLIPSE, come sostegno al progetto indicato sopra, tramite il nostro sito ufficiale che riportiamo: www.eclipseband.it .
Ringraziandovi anticipatamente per aver preso in considerazione la nostra richiesta di collaborazione al progetto ECLIPSE FOR MOONBEAR
----- Original Message ----- From: "silveryou" <silveryou@...>
> > Ciao a tutti. > Una mia collega sta cercando una persona fidata che possa ospitare in casa, > Feedback, il suo affettuosissimo cane, naturalmente dietro compenso, per un > periodo di 10-15 giorni (da concordare). > Feedback è un bellissimo meticcio nero, taglia media a pelo corto. La mia > collega Teresa, non se la sente proprio di portarlo in una pensione, che gli > ricorderebbe troppo gli anni trascorsi al canile, prima di essere adottato. > > Se volete ospitarlo o conoscete qualcuno...contattatemi via mail. > > Grazie!!!!! > > selena > --------------------------------------------------------------------------------------------
----- Original Message ----- From: "Macchia" <macchia_73@...>
> ALF libera tutti! :) > > Dal Resto del Carlino del 13 luglio 2004 > > > Blitz animalista nella notte all´università di Urbino, nella sede della > Sogesta. Un gruppo di sconosciuti ha liberato una trentina di ratti chiusi > nelle gabbiette ed utilizzati per delle ricerche dell´istituto di scienze > fisiologiche. Gli autori dell´incursione notturna hanno scritto sui muri > anche frasi ingiuriose e di minaccia nei confronti di docenti e studenti che > fanno ricerca con i ratti. Nella tarda mattinata di ieri è poi arrivata nella > nostra redazione anche una rivendicazione a firma dell´Alf, animal liberation > front, che annunciava la «liberazione» dei ratti da laboratorio. Spiega il > professor Riccardo Cuppini, che conduce alcune ricerche particolari con > l´utilizzo di ratti: «Non credo che i roditori lasciati nei campi abbiano > vita facile con tutti i gatti selvatici che ci sono qua intorno. Penso che > presumibilmente siano finiti tutti nella pancia dei felini. E´ andata meglio > per quell´unico esemplare di ratto che è rimasto in gabbia». > Professor Cuppini, che tipo di ricerche fate con i topi? «Abbiamo due linee di > studi. La prima è questa: cerchiamo di approfondire il criterio produttivo > dei neuroni nel sistema nervoso degli adulti cercando un rapporto diretto con > la memoria. E gli esperimenti di questo tipo si fanno soprattutto con i > ratti. La seconda linea di studio e ricerca riguarda l´esercizio fisico, > inteso come veicolo che permette il dimagrimento. Sappiamo che l´attività > fisica consente di dimagrire, ma non sappiamo come. I ratti di laboratorio > servono a mettere in luce certi fenomeni. Va detto che per questo utilizzo > c´è un controllo preciso e costante contro eventuali abusi fatto da un > comitato etico e da un veterinario esterno all´università che controlla il > benessere del roditore. Questa incursione degli animalisti penso che sia > stata fatta contro obiettivi totalmente sbagliati». > -- > Veganlink Vegan In Movimento > www.veganlink.it
Ricevo da fonte garantita e giro. Roberto/Collettivo Animalista
>Desidero trovare delle persone che mi aiutino a portare avanti un progetto di trasformazione di un luogo sulle colline della Val Tidone: un vecchio borgo contadino disabitato, incantevole nonostante la presenza di un pastore che accudisce con poca consapevolezza >il suo gregge. >Il mio intento è quello di creare un luogo di pace per gli animali, per e persone e per la natura, un' oasi dove ospitare chi voglia raccogliersi per migliorare se stesso e sviluppare il proprio lavoro in questo posto. >Si richiede una scelta di vita vegetariana e che questo impegno di ricerca interiore sia già iniziato lungo un percorso altamente etico per facilitare la formazione di questo gruppo. >Ci sono: una bella casa già ristrutturata, alcuni cani e 40 gatti ai quali stiamo costruendo una adeguata sistemazione. >Nel frattempo c'è qualcuno che voglia aiutarmi a finire le recinzioni e ad eseguire piccoli lavori di muratura in cambio di ospitalità estiva? > >Per contatti: >Maria Rosa >02 55 01 29 47 >347 06 30 827
milena e clelia si stanno occupando di alcuni cani: avrebbero bisogno di mettersi in contatto con associazioni animaliste e/o rifugi della provincia di caserta (vairano scalo).
per contattarle: milena 338.9808384 clelia 347.5815347
----- Original Message ----- From: "Marina Berati" <marina.berati@...> To: <animali_iniziative@d...> Sent: Tuesday, July 13, 2004 11:59 PM Subject: [AgireOra] [NOTIZIA] Campeggio contro Morini e contro la vivisezione
Come chiusura dei due mesi di assedio lanciamo l'invito per tre giorni di campeggio e di azione contro Morini e l'industria della vivisezione. L'annullamento della Legge Regionale non ha minimamente scalfito la nostra determinazione a continuare una lotta e portarla avanti fino in fondo, e la presenza quotidiana di manifestanti davanti all'allevamento lo ha dimostrato chiaramente. Trovarsi insieme per condividere proteste e scambiarsi idee puo' essere un momento per non rendere la calura estiva un pausa della lotta.
Il campeggio si terra' in uno spazio vicino al paese di San Polo D'Enza, e sara' punto di partenza per tre giorni continui di proteste contemporanee davanti all'allevamento e ai suoi fornitori e clienti.
Le date del campeggio sono mercoledi' 28, giovedi' 29 e venerdi' 30 luglio.
L'appuntamento e' per martedi' 27 davanti all'allevamento Morini, dove fino alle 20.00 circa ci saranno attivisti che potranno indirizzarvi verso il campeggio. Anche per chi arrivasse nei giorni successivi l'appuntamento per avere informazioni rimane davanti a Morini fino alle 20.00.
Se avete possibilita' di arrivare con un mezzo proprio e' meglio, per facilitare gli spostamenti verso le proteste. Portate tenda e sacco a pelo, e non scordate fischietti, megafoni e cartelli! Nel campeggio saranno servite soltanto la cena e la colazione (ovviamente vegan) con una sottoscrizione volontaria.
----- Original Message ----- From: "Marina Berati" <marina.berati@...> To: <animali_iniziative@d...> Sent: Tuesday, July 13, 2004 11:59 PM Subject: [AgireOra] [NOTIZIA] Festa con cucina vegana a Fener 22.23.24.25 - aiuto!
chiedo a tutti gli attivisti veneti: chi vuole venire a darci una mano a gestire la parte animalista (tavolo informativo + cucina vegan) della festa che si terra' a Fener dal 22 al 25 luglio? Il 22 - 23 - 24 serve una mano al banchetto ed una a fare panini vegan, il 25 dalla mattina alla sera in cucina per preparare la cena su prenotazione. Fatemi avanti, ne abbiamo bisogno!
La festa e': SENZAFREQUENZE - Musica, teatro, cinema, culture
Qui sotto il programma, noi, come SELVATICA, ci occupiamo solo della parte animalista/vegan.
*FENER - Parco Del Piave* *_21-25 luglio _** **INGRESSO LIBERO TUTTE LE SERE*
*_MERCOLEDI 21_*
Ore 21.00 *TEATRO*: Asylums Accademia della Follia (PD) Presenta: "L'ARDITO DE FLORA" (/spettacolo consigliato ad un pubblico adulto)/
*_GIOVEDI 22_ *
Ore 21. 00 *CINEMA*: "Bowling for Columbine" un film di Michael Moore (2002)
Ore 23.00 *ULTRASUONI COCKTAIL* Atmosfere lounge con dj Weirdo + proiezioni video.
************************ *_VENERDI 23_*
Ore 20.30 *CULTURE:* "*Dalla fabbrica alla forchetta... Sai cosa mangi?"* Relatore: Marina Berati
Serata informativa sui costi sociali ed ambientali sul "normale" modo di alimentarsi nei paesi occidentali.
Tavolo informativo e buffet a cura di "*Selvatica*". ************************
Ore 20.30: *CULTURE: *"*Autoproduzioni musicali e nuove forme di fruizione".* Presentazione "*Rizoma Produzioni*" (Alano di Piave) un progetto di accesso alle tecnologie e diffusione dell'espressione artistica. Discussione libera sul tema, con la partecipazione di Sergio Messina - Radio Gladio (Giornalista, musicista, produttore), Riot Market, Red Led (etichette indipendenti), Luca Castelli (Mucchio Selvaggio) ed altri amici
Ore 22.00 *_LIVE:_ *-*Dregs Hc (*Hc*)- R.U.N.I.-(*Rock*)** East Rodeo (*sonorità balcaniche
*Ominostanco (*elettronica *)*
*_DOMENICA 25_ *
Ore 16.00: *CULTURE: Spettacoli per bambini. * *"LUPUS IN FABULA*"Lettura animata per bambini con burattini a cura di _Paolo Rech e Carmen de Riz_ (seguirà *laboratorio pratico* di costruzione burattini) *"PIROPERO E LA CASSA DEL RE*"Fiaba teatrale per bambini interpretata dall'associazione teatrale delle _Farine Fossili._
********************* Ore 18.30: *CULTURE* "*L'orto e il giardino naturali*" conferenza a cura di Selvatica
Ore 19.30 *Cena Vegana* su prenotazione (presso gli stand della festa entro venerdi) ***********************
Ore 21.30 *CINEMA*: "*Kill Bill Volume I*" di Quentin Tarantino (2003)
*_NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING _*
*_NO CAMPING -_**_ NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING - NO CAMPING _*
Oggetto: CASA LUCA: CIRINNA', 15 GIORNI PER TROVARE SOLUZIONE AI 500 CANI
COMUNE DI ROMA VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO ON. MONICA CIRINNA'
Roma, 14 Luglio 2004
COMUNICATO STAMPA
Il Comune di Roma contatterà i sindaci competenti. Appello urgente per adozioni. CASA LUCA: CIRINNA', 15 GIORNI PER TROVARE SOLUZIONE AI 500 CANI
"Da oggi abbiamo 15 giorni per contattare i sindaci competenti dei 500 cani ancora presenti a 'Casa Luca', tutti animali provenienti da altri Comuni. Il Gip, infatti, ha emesso il provvedimento sull'istanza che ho presentato come Comune di Roma per avere il tempo necessario per concordare con le Amministrazioni competenti la migliore collocazione per i cani". E' quanto dichiara il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Roma Monica Cirinnà, delegata del Campidoglio per i Diritti degli Animali. Il canile fu sequestrato al proprietario per malversazione e maltrattamento nel gennaio 2002, da allora i volontari dell´Associazione Canile Porta Portese, alla quale il Comune di Roma in quanto custode giudiziario, affidò la cura degli oltre 1000 cani che vi erano reclusi, si presero cura di questi sfortunati ospiti, riuscendo a farne adottare oltre la metà e garantendo comunque migliori condizioni di vita a tutti. "Al momento - continua Cirinnà - Casa Luca risulta dissequestrata, ma per altri 15 giorni i cani saranno ancora in possesso del Comune di Roma. Per questo, malgrado la stagione estiva, invito chiunque voglia aiutare questi animali a fare un'adozione e a convincere amici e conoscenti a fare altrettanto". 'Casa Luca' è aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15, si trova a Roma in Via Monte del Finocchio, sull'Ostiense (cell. 340-5400353). "Nel frattempo - conclude Cirinnà - auspico che i sindaci proprietari dei cani vogliano uscire da quel disinteresse che per anni ha fatto sì che i loro cani venissero 'dimenticati' all'interno di Casa Luca. Auspico, inoltre, che propongano soluzioni costruttive, soprattutto luoghi ottimali dove i cani potranno vivere in condizioni di benessere e che quindi, almeno, non intendano rinnovare la convenzione". ______________
CASA LUCA: CIRINNA', CONTATTEREMO I SINDACI PER I 500 CANI ANCORA 15 GIORNI PER TROVARE UNA SOLUZIONE (ANSA) - (ANSA) - ROMA, 14 LUG - ''Da oggi abbiamo 15 giorni per contattare i sindaci competenti dei 500 cani ancora presenti a 'Casa Luca', tutti animali provenienti da altri Comuni. Il Gip, infatti, ha emesso il provvedimento sull'istanza che ho presentato come Comune di Roma per avere il tempo necessario per concordare con le Amministrazioni la migliore collocazione per i cani''. Lo annuncia il vicepresidente vicario del Consiglio comunale di Roma Monica Cirinna', delegata del Campidoglio per i Diritti degli Animali. Il canile fu sequestrato al proprietario per malversazione e maltrattamento nel gennaio 2002: da allora i volontari dell'Associazione Canile Porta Portese, alla quale il Comune di Roma in quanto custode giudiziario, ha affidato la cura degli oltre 1000 cani che vi erano reclusi, sono riusciti a farne adottare oltre la meta'. ''Al momento - ha aggiunto Cirinna' - il canile Casa Luca risulta dissequestrato, ma per altri 15 giorni i cani saranno ancora in possesso del Comune di Roma. Per questo, malgrado la stagione estiva, invito chiunque voglia aiutare questi animali a fare un'adozione e a convincere amici e conoscenti a fare altrettanto''. 'Casa Luca' e' aperto dal lunedi' al sabato dalle 9 alle 15 e si trova a Roma, in Via Monte del Finocchio, sull'Ostiense (cell. 340-5400353). ''Nel frattempo - conclude Cirinna' - auspico che i sindaci proprietari dei cani vogliano uscire da quel disinteresse che per anni ha fatto si' che i loro cani venissero 'dimenticati' all'interno di Casa Luca. Auspico, inoltre, che propongano soluzioni costruttive, soprattutto luoghi ottimali dove i cani potranno vivere in condizioni di benessere e che quindi, almeno, non intendano rinnovare la convenzione''.(ANSA).
Ciao, mi chiamo Massimo e sono di Alessandria. Da quasi due anni faccio banchetti informativi in Alessandria principalmente su vegetarismo e vivisezione, anche esponendo delle mostre fotografiche. Di solito li faccio sotto i portici, cosi' in caso di pioggia non ci sono problemi, ma ora che e' estate, vanno bene anche piazzette/vie di zone pedonali. Ho molto materiale, tra libri, cd-rom, opuscoli, ecc., materiale che mi e' fornito dal Gruppo AgireOra di Torino. Sto cercando attivisti nella zona di Alessandria che possano individuare nel loro paese/citta' piazze/vie frequentate dove poter allestire il banchetto e che possano aiutarmi a tenere tali banchetti dalla mattina alla sera (o mezza giornata). E/o che possano richiedere l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico facendo domanda (che forniro') presso il Comune e/o la Polizia Municipale. I paesi / le citta' di interesse sono: Acqui Terme, Asti, Casale, Gavi, Novi Ligure, Ovada, Tortona.
Se qualcuno/a di voi abita da quelle parti ed e' interessato/a mi contatti, ciao!