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antiinter · ANTI INTER - Il club x ki odia l'inter...
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Bagni conferma...   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #333 di 4811 |
http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo245876.shtml

"Genoa-Inter? C'era sotto qualcosa"
Bagni "conferma" la storia di Ziliani
L'ex giocatore dell'Inter Salvatore Bagni conferma quanto scritto da Paolo
Ziliani nel libro "Non si fanno queste cose a cinque minuti dalla fine", che
tratta del presunto illecito nella partita Genoa-Inter del marzo 1983. "Mi sono
reso conto che c'era qualcosa di strano quando i miei compagni non hanno
festeggiato il mio gol", ha detto Bagni, che segnò la rete del 2-3 a pochi
minuti dalla fine, a "Rete Sport".


Nel volume, Ziliani racconta i particolari dell'inchiesta condotta insieme al
collega del "Giorno" Claudio Pea, partita dal loro primo reportage sulla
partita, giocata nel marzo 1983, e chiusa con un insabbiamento. La gara si stava
per chiudere con un 2-2 che sarebbe risultato "comodo" ad entrambe le squadre,
come dimostrato dal fatto che le due formazioni stavano facendo scorrere il poco
tempo rimanente con una fitta trama di innocui passaggi a centrocampo. Ma
Salvatore Bagni, a pochi minuti dalla fine, segnò la rete del 2-3: così
inatteso che fu solo lui a festeggiare il gol, mentre i compagni sembrarono
quasi infastiditi da quanto successo. Un paio, addirittura, non mancarono di
insultarlo. "Mi ricordo che fui molto sorpreso dalla reazione degli altri - ha
detto il giocatore nel corso di un intervento a "Rete Sport", insieme allo
stesso autore del libro - tanto che tutt'ora sospetto che effettivamente la
partita fosse stata combinata. Io non fui avvertito per la semplice ragione che
ero noto per il mio caratteraccio e non mi si potevano assolutamente proporre
cose di questo tipo, quindi nessuno se la sentì. Io giocai al massimo e mi
infuriai con loro, tanto che al rientro negli spogliatoi spaccai la porta per la
rabbia. Ci fu una bolgia incredibile e fuori sentivo le voci del dirigente del
Genoa, Vitali e di due giocatori, Vincenzo Romano e Pasquale Iachini, che
inveivano contro di me". Proprio una frase di Vitali dà il titolo al libro:
"Non si fanno queste cose a cinque minuti dalla fine", anche se lo stesso
Ziliani specifica che una parte della frase ha dovuto essere censurata. E
l'omertà sulla vicenda è tale che, spiega Ziliani, "è stato difficilissimo
trovare le foto del gol: l'unico reperto che abbiamo rinvenuto, e che abbiamo
usato per il libro, è una fotocopia di un giornale del giorno dopo".

Bagni spiega come quella non fosse stata l'unica partita in cui lui stesso ebbe
la sensazione che si trattasse di "combine": "Non è stata la prima volta che ho
avvertito la stessa sensazione. Mi ricordo altre due occasioni in cui tirava la
stessa aria, quando giocavo nel Perugia: in Bologna-Perugia del 1978/79, finita
2-2, segnai due gol nel primo tempo ma i miei compagni non esultarono e io fui
costretto ad uscire nell'intervallo per i colpi subiti, in particolare uno di
Cresci alla tempia. Anche in Avellino-Perugia dell'anno dopo, sempre finita 2-2,
mi accorsi che c'era qualcosa di strano. Mi sono trovato più volte in
situazioni del genere, ma io ho sempre giocato pulito".

-----Original Message-----
From: Francesco Piva [mailto:fpiva@...]
Sent: giovedì 31 agosto 2006 16.34
To: 'antiinter@yahoogroups.com'
Subject: RE: [ANTI INTER] RISPOSTA A jhonathan1995

Buona lettura agli amici interisti.
Com'è che faceva la canzone?
Siamo una squadra onestissimi...


http://www.lastampa.it/_web/_RUBRICHE/Libri/inchiostrosportivo/inchiostro050314.\
asp


Inchiostro sportivo
a cura di Andrea Parodi


Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!
Autore: Paolo Ziliani
Titolo: Non si fanno queste cose a 5 minuti dalla fine!
Edizioni: Limina
Pagine: 150
Prezzo EUR 13,50


14 marzo 2005

LA RECENSIONE
Rino Tommasi si domanda, nella prefazione, quali siano state le motivazioni che
hanno spinto l´attuale caporedattore di Mediaset a ripresentare al pubblico
del calcio la clamorosa vicenda giornalistica avvenuta più di vent´anni fa in
seguito a un chiacchieratissimo Genoa-Inter.

Leggendo il libro si capisce l´urgenza e l´attualità del medesimo, nel
senso che quest´uscita ci pare per molti aspetti plausibile e comunque non
fuori posto.

Chi legge un libro, si sa, si aspetta principalmente due cose: una tecnica di
scrittura interessante e talvolta anche piacevole e l´apprendimento di un
microcosmo referenziale. Il libro di Ziliani soddisfa entrambe le attese. Prima
di addentrarci nell´esaminarle, in breve i fatti che stanno alla base del
libro.

Campionato 1982/83. Sestultima giornata. A Marassi è in cartellone Genoa-Inter.
I rossoblu hanno bisogno di punti salvezza; i nerazzurri, al termine di una
stagione sostanzialmente incolore, non devono perdere il treno per l´Europa.
Facile prevedere un pareggio. Affari sicuri per il sottobosco del
calcio-scommesse. 2-2 all´85´. Salvatore Bagni, allora emergente
centrocampista della Beneamata, oggi commentatore Sky, segna il gol del 3 a 2.
Nessun interista esulta. Rabbia e cazzotti negli spogliatoi.

Due giovani giornalisti del «Giorno» vengono casualmente a conoscenza di
milioni andati in fumo per un risultato concordato. I giornalisti, lo stesso
Ziliani e Claudio Pea, fiutano il vento di un appetitoso «caso» mediatico e
pubblicano articoli e interviste che creano un notevole interesse sul caso
Genoa-Inter. Il caso poi si scioglie come neve al sole. Il Palazzo si industria
per annacquare il tutto. Non può permettersi, fresco oltretutto di un
prestigioso alloro mondiale, un´altra valanga disastrosamente ghiacciata come
quella che aveva sconquassato le pendici del campionato 1979/80.

La narrazione si dipana con un singolare incastro fra la freschezza della
tecnica giovanile usata dai testi originali comparsi sul «Giorno» nella
primavera dell´83, con la maestria generata da una militanza che è giunta
oggi nella piena maturità personale e di scrittura. Grinta e ironia, curiosità
e disincanto vanno a braccetto. L´apparato è quello di un giallo che ritorna
a galla dopo una lunga coltre di silenzio. Ma appassiona, intriga. Si alza il
polverone, si respira la possibilità di incredibili stravolgimenti, si intuisce
l´inevitabile conclusione finale.
Il tempo trascorso è un sigillo di garanzia per i lettori giovani, è un
vaporoso opponente nella memoria di appassionati stagionati.

Il referente è di indubbio interesse. Ziliani ci presenta uno spaccato di
prim´ordine del mondo giornalistico, contrasti fra personalità differenti,
mostri sacri (Brera) divenuti con gli anni timorosi pompieri, il coraggio di
direttori rampanti (Zucconi), il variopinto ventaglio di nomi di battaglia
(Pesce, Gringo, Topone, Gianni, Grigio) delle penne sportive.

C´è una disanima accurata dei mali interni di una grande squadra (l´Inter),
gli screzi a volte anche violenti fra i giocatori, l´allenatore (Marchesi)
debole vittima di una dirigenza vuoi aggressiva (Mazzola), vuoi troppo signorile
(Fraizzoli), dominata in lungo e in largo dal carisma ironico e intelligente
dell´avvocato Prisco. Incomprensioni che portarono, in quel 1983, il mite
Juary sull´orlo della depressione, colpevolizzato anche per la sua pelle nera.

Era una Milano calcistica ormai lontana dai piani nobili. I rossoneri
addirittura erano retrocessi per la seconda volta in serie B, orfani di Rivera e
in attesa del conducator Berlusconi. I nerazzurri scalzati dalla longa manus
della Juventus e dal gioco spettacolare della Roma di Falcao.
Genova viveva nell´anonimato, più rossoblu che blucerchiato. La Sampdoria
stava infatti lentamente costruendo la squadra che la porterà allo scudetto del
1991. Si scopre comunque una città facilmente attratta dalle giocate del calcio
scommesse.

Ci sono poi vari indagatori federali e l´ala severa della magistratura. E qui
il campionario è davvero strepitosamente variegato. Superficialità, raggiri,
assurdità, corruzione, lavoro serio clamorosamente calpestato. Se questo è
l´habitat dei guardiani della regolarità del calcio, il football trova
evidentemente linfa vitale nella sua misteriosa bellezza, nella genialità delle
sue giocate folgoranti. Arte pura, signori.

Limina
Scheda libro


L'intervista a Paolo Ziliani
Paolo Ziliani è uno dei più noti e apprezzati giornalisti sportivi della tv
italiana. Autore dei due programmi sportivi di punta di Italia 1,
«Controcampo» (dove cura anche le famose «Pagelle») e «Guida al
campionato», è caporedattore a Mediaset dova lavora dal 1998. E´ autore del
libro «Le Pagelle di Paolo Ziliani», Libri di Sport Edizioni.

D: Quali sono state le motivazioni principali dell'interesse per aver riproposto
il caso Genoa-Inter?
R. Il mondo del calcio passa da uno scandalo all'altro: scommesse e doping,
bilanci truccati e passaporti falsi... scandali all'ordine del giorno di cui, in
genere, viene raccontato poco, a volte niente. Del giallo Genoa-Inter, uguale a
tanti scandali di partite combinate del giorno d'oggi, mi e' piaciuto raccontare
si' il marcio del mondo del calcio, ma anche quello di mondi meno conosciuti
come quello del giornalismo, della giustizia sportiva, della giustizia
ordinaria: ognuno con le proprie miserie, e corruzioni, da nascondere.

D: E' stato decisivo l'intervento di Biondi nell'affare Genoa-Inter?
R: Fu proprio il ministro Biondi a fermare il lavoro del giudice Fucigna, dopo
l'interrogatorio del giovane Somma del Genoa e alla vigilia dell'interrogatorio
dei giocatori dell'Inter, chiedendo al capo della Procura di Genova, Castellano,
e ottenendo che l'inchiesta sulle scommesse di Genoa-Inter venisse affidata ad
altro giudice che tutelasse maggiormente i diritti della difesa. Un timore che
il giudice Fucigna ci aveva apertamente manifestato qualche giorno prima, quando
ci disse che Prisco da Milano e Biondi a Genova stavano facendo di tutto per
mettergli i bastoni nelle ruote.

D: Quale fine ha fatto Ferrari Ciboldi?
R: Ferrari Ciboldi, subito dopo la conclusione del processo sportivo, venne
fatto fuori senza tanti riguardi dall'ufficio indagini e messo a riposo. Pago'
la colpa di avere indagato "seriamente" sul caso e di avere avuto, nelle tante
interviste rilasciate, un atteggiamento colpevolista verso Genoa e Inter. Lo
andai a trovare a distanza di anni a Soresina: il trattamento ricevuto dopo una
vita da collaboratore dell'ufficio inchieste lo aveva fatto cadere in una
fortissima depressione che l'aveva costretto a ricorrere alle cure del prof.
Cassano, a Pisa. La Federcalcio gli nego' anche la tessera per andare a vedere
le partite: cosi', la domenica Ferrari Ciboldi andava a vedere Cremonese o
Brescia, ma solo per l'amicizia con i presidenti di questi due club, che gli
aprivano volentieri le porte della loro tribuna.

D: Solo il calcio è stato infangato dalle scommesse?
R: Lo sport in assoluto piu' in difficolta' e' il ciclismo - che ebbi modo di
seguire per "Il Giorno" negli anni `80 - perche' il fenomeno-doping che lo
pervade e' drammaticamente incombente. quasi ogni mese leggiamo di corridori in
attivita', a volte anche dilettanti, oppure di ex corridori di 40-45 anni che
muoiono a causa di malori e complicazioni improvvisi: vedi i casi di Zanette, o
dell'olandese ex campione del mondo Knetemann. purtroppo, e il processo-doping
alla Juventus lo ha dimostrato, la piovra del doping sta avviluppando anche
altri sport con il consenso di dirigenti, medici e atleti compiacenti e
conniventi.

D: Ha trovato ostacoli nel mestiere giornalistico nei mesi successivi
all'insabbiamento di Genoa-Inter?
R: Ho trovato piu' che altro l'astio di molti colleghi che per questioni di
interesse o di quieto vivere avevano preferito scegliere la barricata, comoda e
affollata, di chi urlava al complotto anti-Inter, accusandoci di essere venduti
o nella migliore delle ipotesi, bugiardi. Gianni Brera scrisse su "Repubblica"
che Pea ed io odiavamo Milano (e quindi l'Inter) perche' non essendo lombardi,
detestavamo questa terra che ci "obbligava" a lavorare per vivere.

D: Ci può svelare i nomi di alcuni "omissis"?
R: Il libro e' uscito da poco e i 10 omissis che ho disseminato nel racconto
sono diventati un grande, buffo, allargato "gioco di societa'" tra tutti i
lettori. Chi sono i 10 personaggi nascosti del racconto? Senza volerlo, il
mistero degli omissis e' diventato un punto forte del mio giallo-verita'.
Dunque, forza e coraggio: indovinare i 10 nomi (e i 10 volti) non e' poi cosi'
difficile come sembra...



La Fiera del Libro sportivo
Si terrà a Pontremoli, Massa Carrara, la prima Fiera del Libro sportivo. Dal 24
al 26 giugno il capoluogo della Lunigiana sarà il teatro di un evento che
diventerà l´evento dell´anno per tutti i libri di sport e la letteratura
sportiva. Alla vera e propria esposizione dei libri, alla quale parteciperanno,
gratuitamente, tutti gli autori e le case editrici di libri di sport, sarà
affiancato un ricco programma di incontri, dibattiti, presentazioni ai quali
parteciperanno importanti personaggi del mondo dello sport, della cultura, del
giornalismo e dello spettacolo.
Per ogni informazione è attivo il sito internet (ancora in fase di
costruzione): www.fieradellibrosportivo.it

Per segnalazioni, commenti, interagire con la rubrica ed iscriversi alla mailing
list di Inchiostro sportivo, scrivete ad Andrea Parodi:
and.parodi@...

-----Original Message-----
From: antiinter@yahoogroups.com [mailto:antiinter@yahoogroups.com] On Behalf Of
riccardoc22
Sent: giovedì 31 agosto 2006 15.24
To: antiinter@yahoogroups.com
Subject: [ANTI INTER] RISPOSTA A jhonathan1995

Volevo soltanto rispondere a jhonathan1995.
prima di tutto voglio ricordarti che negli scontri diretti vi abbiamo spaccato
il culo.
e poi se vuoi ti mando l'elenco di tutte le partite che avete fottuto e non sono
poche.
e poi da quanto ho capito di calcio non capisci proprio niente, SEI IL CLASSICO
INTERTRISTE CHE CREDE CHE L'INTER NON VINCE PERCHè NON RUBA..
Cmq non Vincete mai! (sul campo).

GLI ACCATTONI DELL'ITALIA SIETE VOI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S. Fammi sapere se vuoi l'elenco delle partite che avete rubato.
E poi vedi che questo è il club per chi odia gli INTERTRISTI.
Forza magica Juve. Anche quest'anno non vincerete nniente. è NEL VOSTRO DNA






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Gio 31 Ago 2006 2:36 pm

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http://www.tgcom.mediaset.it/sport/articoli/articolo245876.shtml "Genoa-Inter? C'era sotto qualcosa" Bagni "conferma" la storia di Ziliani L'ex giocatore...
Francesco Piva
frapiva
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31 Ago 2006
2:44 pm
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