PETIZIONE
NO alla schedatura etnica dei Rrom, con o senza impronte digitali
Il ministro dell'interno italiano, il leghista Roberto Maroni, ha
annunciato recentemente la sua intenzione di procedere con il rilievo
delle impronte digitali dei Rrom che si trovano in Italia, compresi i
bambini. Con deplorevole cinismo, giustifica questa misura
discriminatoria con la necessità di proteggere i minori!
La proposta è stata stigmatizzata da personalità italiane della
politica e della cultura, dalla società civile, dall'Unicef, dalla
Commissione europea e dal Consiglio di Europa. Maroni, tuttavia,
continua a sostenere il suo progetto. Il governo Berlusconi è
criticato in Europa e nel mondo democratico per le sue politiche
persecutorie nei confronti dei Rrom. L'Indipendent ha definito questo
suo atteggiamento, nell'editoriale del 27 giugno, "un raptus di
crudeltà" e ha definito il ministro Maroni come un uomo "tristemente
noto per il suo atteggiamento xenofobico". L'editoriale si conclude
con questa lapidaria considerazione: "Ogni atto di violenza popolare
contro gli stranieri, ogni caso di discriminazione ufficiale nei
confronti dei Rrom diminuisce la pretesa del Paese di essere
considerato una nazione civile".
Siamo completamente d'accordo e diciamo NO a un atteggiamento che
richiama gli anni più foschi della Storia europea e mondiale. Non
dimentichiamo che i Rrom sono stati usati spesso come cavie per le
politiche di persecuzione e sterminio, come quei bambini Rrom
cecoslovacchi sui quali i nazisti sperimentarono lo Zyklon B, prima di
utilizzarlo nelle camere a gas.
Firmate la petizione contro la schedatura etnica dei Rom e impedite il
ritorno della peste bruna:
http://www.petitiononline.com/08041971/petition.html
Grazzie à tutti