Tutte le notizie e le immagini di Giugno 2008
L’Europa si farà trasportare ancora una volta dall’Italia nel baratro della barbarie?
Nel dicembreIn evidenza
Rom e Sinti, il decreto del governo Berlusconi
Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio delle regioni Campania, Lazio e Lombardia (GU n. 122 del 26-5-2008)
Lombardia, l'ordinanza Berlusconi
Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri, 30 maggio 2008, “Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare lo stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della regione Lombardia”. (Ordinanza n. 3677). (GU n. 127 del 31-5-2008)
Sucar Drom: le rilevazioni biometriche sono una forma di discriminazione
Ieri il ministro Maroni (in foto), davanti alla Commissione affari costituzionali di Montecitorio, ha ripetuto quanto già affermato alcuni giorni fa: censimento di tutti i Rom con rilievo delle impronte digitali anche per i minori. Non è chiaro se ciò sarà esteso anche ai Rom e ai Sinti Cittadini italiani ma dopo le schedature effettuate a Milano, non pensiamo che saranno fatte distinzioni.
Rom e Sinti, l'Italia è incivile!
La stampa britannica punta il dito sul piano del governo di prendere le impronte digitali dei Sinti e dei Rom, bambini compresi. Il più critico è l'Independent: il quotidiano parla di comportamento «incivile» e di una crescente repressione delle minoranze che ricorda le politiche del fascismo. In un commento intitolato «Comportamento incivile», l'Independent scrive: «Gli elettori italiani sapevano a cosa andavano incontro quando hanno riportato al potere Silvio Berlusconi», alleato della Lega Nord, «notoriamente xenofoba». E il premier «non ha perso tempo».
Dosta… Basta … manipolazione e autoreferenzialità. Rom e Sinti: dialogo diretto e ruolo attivo
Sinti e Rom… la persecuzione continua
Nel 1890 hanno organizzato in Germania uno speciale congresso sul tema Zigeunergeschmeiss ("la schiuma zingara"). Le forze militari vengono ufficialmente autorizzate a regolare i movimenti degli “zingari”. Nel 1909 un’apposita conferenza dedicata "al problema zingaro" decide di marchiare a caldo tutti i Rom e Sinti tedeschi per una più facile identificazione. Nel 1920 tutti i Sinti e i Rom presenti in territorio tedesco devono essere fotografati e rilasciare le proprie impronte digitali. Nel 1938 si svolge
Lettera aperta alla Conferenza Episcopale Italiana
Eminenza Reverendissima Card. Angelo Bagnasco, durante lo svolgersi dell’ultimo nostro incontro internazionale a Trogir (Croazia) sul tema: “ Essere artigiani di Pace di fronte a un contesto antizingari crescente”, i 130 partecipanti di 21 diversi paesi europei, hanno manifestato la loro forte preoccupazione per le nuove forme di razzismo a volte latente, a volte banalizzato e a volte manifestamente violento, razzismo che ancora va a colpire la popolazione tzigana. Come nel suo passato, questa popolazione, ancora oggi, è vittima di un rifiuto e di una povertà inquietanti. Questo giudizio è ampiamente confermato da diversi rapporti ufficiali e seriamente oggettivi.
Napolitano: fermare la "regressione civile" in Italia
Venezia, la Lega Nord: no soldi per i Cittadini italiani se sono Sinti
Venezia, sfrattata la Lega Nord
Venezia, Cacciari: chiederò l'intervento delle forze ordine
Madrid, manifestazione davanti all'Ambasciata italiana
Roma, Alemanno ha incontrato i Sinti e i Rom capitolini
Le politiche razziali contro i Sinti e i Rom
Catania, li cacciano e poi bruciano il "campo"
Milano, iniziata la schedatura
Milano, De Corato parla come Mussolini
Milano, 300 lettere di solidarietà ai Rom schedati
Genova, prove tecniche di integrazione (versione mite di razzismo culturale)
Roma, Alemano dice bugie e sgombera i Rom italiani
Cacciari: «se si continua così è a rischio la democrazia»
Solidarietà a Giorgio Bezzecchi
Roma, Rom e Sinti chiedono rispetto
Ue, nuove norme a favore dei Rom e per il contrasto alle discriminazioni
Striscia è in cerca di una velina rom
Lettera aperta al Sindaco Cacciari
Lettera aperta a Santino Spinelli
Torino, iniziata la schedatura dei Sinti italiani
Napoli, in solidarietà con i Rom
Dossier Caritas: «Rom e romeni più vittime che criminali»
In un anno il numero dei romeni in Italia è raddoppiato: ad inizio 2008 è stato superato il milione di presenze. Lo stima
Roma, cerchiamo il Rom che ci ha salvato
Di lui non si sa niente. Né il nome, né dove vive. L’unica certezza è che domenica ha salvato un’intera famiglia dal violento nubifragio che aveva fatto impantanare l’automobile su cui viaggiavano una bambina disabile di otto anni, i genitori e la nonna di 80 anni.
Brescia, una storia di ordinaria discriminazione
“Non ti curo perchè voi rom mi fate schifo”. E' la pesantissima frase con cui una dottoressa dell'Asl di Brescia potrebbe aver negato le cure a una donna rom. Per cercare di far luce su quanto sarebbe effettivamente accaduto i parlamentari del Pd Paolo Corsini e Pierangelo Ferrari hanno presentato un'interrogazione urgente al Ministro del lavoro, salute e politiche sociali e al Ministro delle Pari Opportunità.
Acquistandola, inoltre, potrete sostenere il progetto della sartoria rom del campo Quintiliani di Roma [a cui è destinato il 10 per cento del prezzo finale], promosso dalla bottega del commercio equo Tutti giù per Terra di via Carlo Caneva 9 [assolastrada@...] e da un gruppo di donne rom che hanno occupato un capannone abbandonato nelle periferia est della città.
Verso la pulizia etnica anche in Sicilia?
Lombardia, Lazio e Campania sono state le prime regioni nelle quali il nuovo Governo ha affrontato la “questione nomadi”. Secondo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. «è iniziata l'azione di identificazione di chi vive nei campi abusivi - ha spiegato - e abbiamo un programma di azioni che in pochi mesi porterà alla soluzione della questione: chi ha diritto di stare vivrà in condizioni umane, chi non ha diritto sarà rispedito a casa».
Gli "zingari" e il vocabolario...
Ne siamo consapevoli: le estremizzazioni del politicamente corretto portano a risultati a volte grotteschi. E poi in tempi come questi non ci si può permettere di andare tanto per il sottile. Bisogna badare alla sostanza, come insegnano i cittadini che incendiano i “campi rom”. Altro che chiacchiere. Per Riccardo Noury, il direttore dell'ufficio comunicazione di Amnesty International Italia, questi concetti appartengono alla routine quotidiana. Il tono del suo messaggio, infatti, è cauto. Un suggerimento sottovoce: "Provate a digitare
Venezia, i «sinti di Cacciari»: troppo normali per trovare ascolto nel paese della paura
«No campo nomadi di Mestre, campo nomadi di Mestre». Quattro o cinque bambini fanno il trenino e girano per il campo canticchiando una canzoncina della quale non capiscono bene il significato. «Ecco - dice sconsolato Stefano - questo è il risultato di questa campagna».
Il ministro Maroni ha mai letto la Costituzione italiana?
“L’obiettivo è quello di procedere entro pochi mesi al censimento di tutti coloro che abitano nei campi rom, compresi i minori; registrarne le impronte digitali per il riconoscimento; arrivare alla chiusura di tutti i campi, anche quelli autorizzati se non attrezzati e alla possibilità di creare dei campi adeguati per ospitare i cittadini italiani. Gli altri che non hanno i requisiti per rimanere in Italia saranno espulsi, mentre quelli che potranno rimanere saranno spostati in campi temporanei fino al massimo di tre mesi entro i quali dovranno dimostrare di avere un adeguato reddito come prevede la normativa comunitaria”.
Pacchetto sicurezza: le osservazioni dell'ASGI
Pubblichiamo le osservazioni dell’ASGI sul decreto del presidente del consiglio dei ministri del 21 maggio 2008 recante la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi nel territorio delle Regioni Campania, Lazio e Lombardia e sulle successive ordinanze del 30 maggio 2008. Per leggere il documento completo…
CastelGoffredo (MN), Berini: «se torna il divieto, denunceremo il Comune»
«Rifaremo a breve l’ordinanza che vieta la sosta ai nomadi. Porterò io stesso la proposta nella prossima giunta». Il vicesindaco Roberto Lamagni conferma il ritorno del divieto che due anni fa impedì la sosta a Sinti e Rom. L’ordinanza, su segnalazione dell’associazione Sucar Drom e dell’Opera Nomadi di Mantova, era finita nel mirino del ministero delle Pari Opportunità ed era stata revocata solo nel febbraio scorso dal commissario prefettizio Angelo Araldi. Ma Berini ora avverte: «Se tornano quei cartelli siamo pronti a denunciare il Comune».
Roma, mille voci contro il razzismo
No al razzismo, no al decreto sicurezza del Governo. A dirlo sono le mille voci e le decine di organizzazioni della società civile e del no profit che questa mattina si sono ritrovate nell'Aula Magna dell'Università
Milano, aggredita 12enne rom premio Unicef 2008
E' accaduto ieri mattina, 17 giugno, alle
Milano, continua la schedatura
Proseguono le schedature dei Sinti e Rom ordinati dal commissario straordinario, il prefetto Gian Valerio Lombardi. Questa mattina polizia e carabinieri sono entrati nel insediamento di via Martirano e sono stati identificati 120 Rom e Sinti, quasi tutti italiani. Nell’insediamento sono infatti presenti Sinti lombardi, Rom abruzzesi e due famiglie di Rom provenienti dalla ex Yugoslavia.
I Rom presenti in Puglia sono circa diecimila. Un dato attendibile, ma non ufficiale. Dietro questa incertezza c’è una motivazione precisa: più della metà dei Rom sono italiani, perciò non sono identificabili né tra gli extracomunitari, né tra gli immigrati.
Milano, «Rom bastardo, indagine sul nuovo razzismo in Italia»
«Romeni bastardi»: è la scritta che campeggia su un muro di fianco a un gruppo di case a Pavia, dove vivono alcune famiglie di rom. Segno evidente di un doppio luogo comune e, soprattutto, del un nuovo clima di razzismo dilagante, oggi, in Italia.
Uno dei momenti più sentiti della 40a Assemblea generale dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (UCEBI) (Bellaria, 12-15 giugno) è stata la discussione e l'approvazione di una mozione di solidarietà con il popolo Rom.
Sinti italiani in viaggio per il diritto e la cultura
Da alcune settimane è nato in rete un nuovo spazio web sinto: sinti italiani in viaggio per il diritto e la cultura. Lo spazio è gestito dal Pastore Davide Casadio, già promotore dello spazio web la buona novella. L’intenzione dell’autore è quello di far emergere gli aspetti culturali che esprimono le minoranze sinte italiane e anche le rivendicazioni dei diritti oggi negati a queste minoranze.
Straniero, rom, clandestino, pericolo, paura: queste parole si rincorrono, ormai da mesi, dall’inizio della campagna elettorale in poi, insieme a quell’altra -“sicurezza” - che ci viene offerta dalle destre come se esse fossero le più adatte a liberarci da ogni minaccia.
Milano, si prepara la grande cacciata
Il Prefetto Lombardi, neo commissario per l’emergenza nomadi, ha rilasciato un intervista a Oriana Liso, pubblicata oggi sulle pagine della Lombardia di Repubblica. Il Prefetto per tutta l’intervista parla e risponde sui “nomadi”, facendo sempre riferimento a Cittadini comunitari ed extracomunitari, quando sa bene che la maggioranza sono Cittadini italiani.
Mantova, intervista a Yuri Del Bar
E’ bastato che venisse denunciato un (molto) presunto tentativo di rapimento di un neonato da parte di una ragazzina Rom per scatenare a Napoli autentici pogrom, come sottolineato dalla Parlamentare europea Viktoria Mohacsi. Gravi episodi stigmatizzati dalla maggioranza della stampa anche se non è mancato chi in modo estremamente esplicito ha soffiato sul fuoco.
Incontro un amico che vota Lega e che per questa formazione politica ha anche ricoperto incarichi amministrativi in un paese della provincia. E’ una persona simpatica, da anni ci scambiamo frammenti di ragionamento e frecciate tutto sommato benevole. Mi dice che, anche se non tutto lo convince, è soddisfatto del nuovo governo, guarda con più fiducia al futuro. Io invece sono molto preoccupata, gli rispondo: mi stanno a cuore le libertà individuali e collettive e i diritti delle minoranze.
Il sonno della ragione genera mostri, l'appello diventa seminario
Promosso da oltre 600 personalità, l’appello “il sonno della ragione genera mostri” nelle scorse settimane ha invitato il governo e le autorità locali ad un confronto vero per soluzioni concrete sulla questione sinta e rom. Ora l’iniziativa si trasforma in un seminario con autorità, Rom, Sinti e società civile.
«L´idea di vivere nelle case non ci piace, così rischiamo di perdere la nostra cultura». Tito ha cinquant´anni e quattro figli, il più piccolo ha quindici anni e il nipote più grande, il figlio della figlia maggiore, ne ha tredici e mezzo.
Venezia, intervento di Yuri Del Bar
«Il concetto risolutivo non è quello di integrazione, bensì di interazione. Non c'è una cultura migliore delle altre. Bensì ci sono tante culture diverse che devono, appunto, interagire, collaborare nel rispetto reciproco e nel riconoscimento reciproco. Solo così è possibile mantenere e sviluppare la propria identità nell'ottica di una crescita reciproca. L'integrazione invece presuppone il fatto che io mi debba adeguare in qualche modo all'altro e viceversa. E questo è solo un processo che snatura».
Ue, i limiti della direttiva 2004/38/CE
Il commissario UE alla Giustizia Jacques Barrot ha risposto all'interrogazione presentata dall'europarlamentare radicale dell'ALDE Marco Cappato (in foto) sullo sgombero da parte del Comune di Milano, di due baraccopoli alla periferia della città, avvenuto il 1° aprile scorso, e sul ventilato rimpatrio degli sfollati, le cui modalità sarebbero attualmente allo studio del Comune.
Milano, polemiche per la sfilata rom
Madame Viv non si arrende e dopo essersi battuta per i diritti civili aderendo alla campagna Liberty creando t-shirt da collezione con lo slogan «I am not a terrorist, please don't arrest me», a Milano ha portato alla settimana della moda i Rom. Non solo la loro cultura tradotta in abiti per la collezione uomo primavera-estate 2009, ma proprio loro.
Milano, il concentramento di Cittadini italiani
«Se si fa la somma delle violazioni e delle molteplici esazioni che vengono denunciate sotto i nostri occhi, è possibile immaginare un futuro in cui, in un'Europa concentrazionaria, non resteranno libere che le guardie carcerarie, pronte a loro volta a imprigionarsi a vicenda. Quando ne rimarrà una sola, sarà nominata secondino capo e si arriverà così alla società perfetta, in cui i problemi dell'opposizione, incubo dei governi del ventesimo secolo, saranno finalmente e definitivamente risolti». di Albert Camus, 1957
Veltroni si sveglia? Forse no...
Veltroni annuncia per l'autunno una «grande manifestazione nazionale per aprire una nuova stagione politica». Un radicale cambio di passo nei riguardi di maggioranza e governo. Anche perché l'attuale luna di miele del governo con i suoi elettori, prevede, finirà presto, proprio in autunno, quando si capiranno meglio i risvolti della manovra economica dove non c'è nessun intervento a favore dei salari, mentre il governo taglia la spesa per sanità ed enti locali.
Milano, Bezzecchi: «ormai siamo all´apartheid»
Vanno bene le regole, va bene l’idea di un superamento del campo rom, ma «attenzione a non cadere nella demagogia» prevedendo una permanenza massima di tre mesi nei container del Comune.
Venezia, la Lega Nord continua ad istigare l'odio razziale
Nuovo blitz di esponenti e simpatizzanti della Lega Nord questa mattina a Mestre (Venezia), per bloccare i lavori di costruzione del villaggio per i Sinti veneziani, finanziato dal Comune con 2,8 milioni di euro.
C’è del primitivo nelle pulsioni sociali in Italia
In alcune popolazioni cosiddette “primitive” dell’Africa e del Papua N. Guinea, quando la società è sottoposta a pressioni che ne minano la struttura si ricorre alla figura dalla “strega”. Essa è un personaggio immaginario, proveniente dall’esterno, che ha l’obiettivo di “maledire” e destabilizzare con le sue pratiche antisociali il benessere della società.
Razzismo: si presenta oggi al Parlamento europeo il Rapporto 2007
Il documento, anticipato dall’Ansa, mette sotto accusa l’Italia per la situazione dei Rom, per le discriminazioni dei cittadini stranieri nell’accesso alle case popolari in alcune regioni, per non avere un sistema di segnalazione degli atti di razzismo. Problemi anche con le donne musulmane con il velo e con i medici immigrati.
C’è pure la televisione, per raccontare come la gioventù romana si diverte a Trastevere il venerdì sera. L’ora dell’aperitivo. Le vie attorno a piazza Trilussa gremite di persone. Cinque o sei bancarelle di venditori ambulanti. Un ragazzo ha appena regalato un paio di orecchini alla sua fidanzata. Le sirene della polizia colgono tutti di sorpresa
Rom e Sinti, l'Europa punti sulla partecipazione diretta
Il 19 Giugno il presidente della Federazione Rom e Sinti insieme ha incontrato il commissario europeo per i diritti umani (in foto), al quale ha presentato la drammatica condizione di Rom e Sinti in Italia e sollecitato le Istituzioni Europee ad un intervento determinato verso il Governo Italiano per il rispetto dei diritti fondamentali.
Chiamare i bambini per nome è bello. Quante e quanti di noi hanno un po’ sofferto a scuola nel sentirsi chiamati per cognome da insegnanti troppo arcigni. Il nome proprio, diceva Roland Barthes, “come
Unicef, no alle impronte digitali per i minori rom
L’UNICEF Italia esprime stupore e grave preoccupazione per la proposta del Ministro degli Interni Roberto Maroni di avviare un censimento dei bambini presenti nei campi rom, mediante impronte digitali. Verrebbe da proporgli, per rispettare il diritto all’uguaglianza di tutti i bambini, di schedare allo stesso modo tutti i bambini italiani…
Cosa succederebbe se alle parole "bambini rom" sostituiamo quelle di "bambini ebrei"?
Sul rilevamento delle impronte digitali anche ai minori rom il governo andrà fino in fondo. Lo ha affermato il ministro dell'Interno Roberto Maroni: «Questa è la strada giusta per garantire i diritti ai minori» ha detto, aggiungendo che l'esecutivo non si farà intimidire da sterili polemiche politiche, e colpirà duramente chi utilizzerà i bambini per l'accattonaggio, togliendo la patria podestà.
Offre una sponda al Governo italiano la posizione espressa da Massimo Converso dell'Opera Nomadi di Roma nella polemica di queste ore sulla la raccolta delle impronte digitali della popolazione rom e sinta, minori compresi.
Impronte digitali, scoppia la polemica
Si fanno sempre più consistenti le polemiche sulla scelta del Viminale di operare una schedatura, tramite la raccolta delle impronte digitali, della popolazione infantile rom. Sostenitore della linea dura del ministero degli Interni anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, e come potrebbe essere diversamente vista la cavalcata dell'onda xenofoba che l'amministrazione capitolina sta portando a compimento. Ma in politica la forma vuole la sua parte, e il neosindaco romano si risolve a definire quella di Maroni non come una schedatura, bensì come una proposta volta a proteggere i minori “nomadi” utilizzati per l'accattonaggio.
Appello al Presidente della Repubblica
Ill. mo Presidente della Repubblica, a titolo personale quale appartenente alla minoranza Rom e quale legale rappresentante della “Federazione Rom e Sinti Insieme” mi corre l’obbligo di chiedere con estrema urgenza un Vostro autorevole intervento affinché il Governo Italiano ponga fine alla diffusione di odio razziale verso Rom e Sinti ed alla costante violazione di diritti fondamentali.
Le impronte dei bambini rom e il silenzio della Chiesa
Preferiamo mostrarvi il lato grottesco di questa proposta perché sappiamo bene che Roberto Maroni, credendo di essere astuto, lavora per provocare i nostri buoni sentimenti, e dunque non vogliamo cadere nella sua rozza trappola e farci rubare i pensieri. Insomma a noi viene facile assimilare il bambino ai deboli, agli sfruttati, a tutte le altre vittime dell'umanità adulta. Ma contro l'indignazione i leghisti sono bene attrezzati.
Nel giorno dell’avvio dei lavori, senza incidenti, il fronte del no al villaggio Sinti a Mestre annuncia nuove battaglie in memoria di un anziano manifestante morto dopo un malore causato - secondo quanto accertato finora - da un colpo di calore. Sucardrom porge le più sentite condoglianze alla famiglia Serena per la scomparsa del signor Gino.
Se il governo italiano andasse fino in fondo con l'annunciata intenzione di prendere le impronte digitali a tutti i minori sinti e rom, troverebbe l'opposizione della Commissione europea. Lo ha detto oggi a Reuters una fonte vicina al commissario Ue alla Giustizia Jacques Barrot (in foto).
Impronte digitali, uno specchietto per le allodole
L’iniziativa di Maroni di schedare i Sinti e i Rom con rilievi biometrici ha fatto scoppiare la polemica in Italia. Soprattutto alimentata dalle dichiarazioni del ministro che anche i bambini sinti e rom saranno sottoposti a tale rilievo. Il Ministro si fa forte di quanto previsto nelle tre ordinanze (Lombardia, Lazio e Campania) firmate dal Presidente Berlusconi il 30 maggio scorso. Se analizziamo queste ordinanze potremmo trovare molte similitudini con le ordinanze sindacali che ogni giorno vengono emesse, soprattutto nel Nord Italia, contro le popolazioni sinte e rom.
Prefetto Mosca: no alle impronte digitali per i bambini
Intervenendo a un incontro nella facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre, il prefetto di Roma Carlo Mosca, commissario governativo per i “nomadi” per il Lazio, ha detto che nel censimento che sarà fatto nei “campi nomadi” di Roma non farà prendere le impronte digitali ai bambini rom e sinti. E quindi implicitamente afferma che la schedatura comunque sarà effettuata.
Il pragmatismo di Cacciari mette all’angolo la Lega Nord?
«Stupidaggini di chi accetta che oggi ci siano in Italia 20/30 mila minori, non si sa quanti, sfruttati, costretti a vivere in miseria e a condividere le proprie abitazioni con i topi». Il sindaco Massimo Cacciari ascolta. Fa visibilmente su e giù col capo. «Annuisce clamorosamente» come sottolineano i conduttori. Quindi spiazza: «Sono totalmente d'accordo».
Napoli, protesta contro la schedatura etnica
Con un'incursione a sorpresa (anche per noi... vista la mastodontica "macchina di controllo"), una decina di attivisti antirazzisti ha srotolato oggi pomeriggio uno striscione di protesta sotto palazzo Reale in occasione della visita del Presidente Giorgio Napolitano, megafonando le proprie motivazioni.
«Andremo fino in fondo con il censimento, così come con tutte le altre misure». Non fa marcia indietro il ministro dell'Interno Roberto Maroni sulla schedatura dei nomadi, bimbi compresi, neanche dopo le dure critiche del Consiglio d'Europa e l'Europarlamento.
Il ministro Maroni richiama all'ordine i prefetti
L'attività di censimento nei “campi nomadi” sta procedendo regolarmente, secondo le indicazioni contenute nelle ordinanze. Lo riferisce una nota del Viminale al termine della riunione con i Prefetti di Roma, Milano e Napoli, Commissari straordinari per l'emergenza relativa agli insediamenti di comunità rom e sinte.
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Sucar Drom
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