Ascorbato di Potassio
la nostra arma micidiale contro le malattie degenerative
Intervista a Gianfranco Valsé Pantellini
Di Giuseppe Cosco - tratto da http://cosco-
giuseppe.tripod.com/medicina/potassio.htm
Cosco: Professore che cosa è il cancro ?
Pantellini: Il cancro è una malattia degenerativa che ha anche
un'origine genetica. Fino a poco tempo fa io non avevo un'idea lucida
di quale fosse l'origine di questa patologia, ma oggi ho la certezza
che a provocare questa manifestazione siano i radicali liberi,
radicali liberi che vengono messi in libertà nella cellula dai
mitocondri. I mitocondri, con questi radicali liberi, colpiscono il
nucleo della cellula diecimila volte al giorno, cercando di
sovvertirlo. A questa azione dei mitocondri si antepone un enzima
connaturato alla stessa cellula che, per natura propria, elimina
questi radicali liberi. La produzione di questo enzima viene regolata
da un gene. Quest'enzima è la superossido-dismutasi, fortemente
riducente e contrastante l'azione dei radicali liberi. Se i radicali
liberi, per condizioni particolari fisiologiche e anche per stress
endogeni, stress ossidativo interno, riescono ad eliminare dalle
cellule o da una cellula quest'enzima è certo che si scatena il
tumore. Il cancro è una manifestazione di questo difetto cellulare.
C. : Cosa ne pensa della chemioterapia ?
Pantellini: Non dico nulla della chemioterapia, perché si sa già
tutto. Essa ha un'azione deleteria e devastante sull'intero
organismo. La chemioterapia si regge su un assioma, anzi su un
paradosso: "Ciò che fa venire il cancro, lo guarisce", guardi a che
assurdità si è arrivati. Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non
è altro che un iprite chelata che viene introdotta nell'organismo,
causa sui tessuti delle reazioni di Feulgen liberando quattro
molecole di acido cloridrico. Quindi come si può pensare di curare il
cancro con l'acido cloridrico ?
C. : Come è arrivato a capire l'importanza dell'ascorbato di potassio
per la prevenzione e la cura del cancro ?
Pantellini: Fu un malato che mi mise sulla strada dell'ascorbato di
potassio. Scambiò il bicarbonato di sodio con il bicarbonato di
potassio... (Il professor Pantellini racconta che nel 1948 una donna,
il cui marito versava in gravissime condizioni, in quanto aveva un
cancro allo stomaco giudicato inoperabile, si rivolse a lui perché
almeno si riuscisse ad alleviare i tremendi dolori del poveretto.
Pantellini le consigliò di fargli bere limonate zuccherate con del
bicarbonato di sodio. Mesi più tardi vide quest'uomo per strada,
quando lo credeva già morto e scoprì che, per errore, al posto del
bicarbonato di sodio nelle limonate aveva messo bicarbonato di
potassio. N.d.A.) ...e da lì è partita la mia ricerca.
C. : Questo sale...
Pantellini: E' il più forte antiossidante che abbiamo a disposizione
oggi. Non è dannoso, viene assorbito rapidamente e agisce sul cancro.
Difatti i tumori trattati con ascorbato di potassio o regrediscono o
si fermano oppure vanno più lentamente avanti. La casistica è molto,
molto, molto vasta e positiva.
C. : Quali sono i dosaggi ?
Pantellini: Per la prevenzione si possono somministrare due o tre
dosi la settimana, la mattina a digiuno, per quattro o cinque mesi
consecutivi, poi interrompere un mese e ricominciare. Per la cura,
invece, di dosi bisogna assumerne tre al giorno. Cioè occorre
prendere la dose preventiva di gr. 0.15 di acido ascorbico e gr. 0.30
di bicarbonato di potassio, tre volte al giorno.
C. : Posso scrivere che in caso di tumori definiti iniziali, con
l'ascorbato, si ottiene la guarigione completa ?
Pantellini: Certamente, si ha il 100% di regressione del tumore.
C. : Ci sono altre malattie che rispondono bene a questo trattamento?
Pantellini: L'assunzione dell'ascorbato di potassio nei malati di
AIDS mantiene l'individuo sieropositivo però non lo fa passare nella
fase successiva. Stiamo portando avanti un protocollo di terapia
sperimentale al riguardo e i risultati sono molto interessanti.
C. : Le persone in cura preventiva dal 1970 hanno...
Pantellini: Nessuna di loro, e sono molte centinaia, è stata colpita
da cancro o da malattie virali.
C. : Professore lei è solo in questo lavoro ?
Pantellini: Sono affiancato da molti altri ricercatori, italiani e
stranieri e poi in America diversi scienziati (tra cui Irwin Stone,
Cameron e Pauling, N.d.R.) portano avanti protocolli sperimentali
simili (fondati sull'ascorbato di sodio).
C. : Se l'ascorbato di potassio fosse somministrato su larga scala
avremmo risultati incredibili ?
Pantellini: Si, ma non sono cose che posso fare io, io posso dare
delle indicazioni. Si deve mobilitare chi è preposto alla salute
pubblica, cominciando dal ministro della sanità.
C. : Il cancro è anche un affare e gli interessi economici che vi
ruotano intorno sono davvero tanti e da tutto ciò che è emerso, le
porcherie della "malasanità" di Stato...
Pantellini: Era una cosa logica. Non è una scoperta che ci sia la
malasanità. Era meglio se i politici italiani avessero visto più a
fondo l'interesse e la salute della gente, ossia pochi farmaci, ma
buoni, sperimentati, che moltissimi farmaci anche con prezzi
altissimi che non servono a nulla e fanno male.
C. : Sperimentano molto sugli animali...
Pantellini: E' difficile riportare l'esperienza fatta su animali
all'uomo. L'uomo ha riflessi farmacologici molto diversi. Per esempio
un coniglio mangia anche l'atropina senza avere nessun disturbo,
l'uomo, invece, muore.
C. : Secondo lei la cecità dei cattedratici è frutto di ignoranza o
di malafede ?
Pantellini: Io non so cosa nasconda, ma sono morti anche molti di
loro di cancro, che io ho tentato di salvare.
C. : Visto il bassissimo costo dell'ascorbato di potassio, poche
centinaia di lire, le industrie farmaceutiche hanno tentato di
metterle i bastoni tra le ruote ?
Pantellini: Hanno provato, tramite anche i loro emissari appartenenti
ad un certo tipo di classe medica, ma è difficile fermare la marcia
dell'ascorbato di potassio.
C. : Ci sono dei medici in Italia che usano l'ascorbato ?
Pantellini: Ci sono dei bravissimi medici in Italia, dei bravissimi
chirurghi, anche dei bravissimi oncologi che utilizzano l'ascorbato
di potassio.
C. : Dove si può trovare l'ascorbato di potassio ?
Pantellini: Molte farmacie lo preparano bene, io non posso dire i
nomi, però, ci sono farmacie a Firenze, Treviso, Verona, Milano e
Bologna che hanno l'ascorbato di potassio perfettamente dosato e
chiuso in bustine ermetiche.
C. : Professore un'ultima domanda. L'ansia e lo stress hanno
importanza nella genesi di un cancro?
Pantellini: Certamente. La mente e i suoi complessi legami col corpo,
rivestono una grande importanza. Io sono certo che l'insorgenza
tumorale sia dovuta al riemergere di una struttura evolutiva della
materia vivente, avvenuta qualche milione di anni fa, e che ciò si
ripeta, oggi, quando i geni autoregolatori della chimica cellulare
sono inattivati nel loro chimismo enzimatico per uno stress di
qualsiasi natura.
Giuseppe Cosco
index.htmlindex.html
Fondazione Internazionale Pantellini http://www.pantellini.org
1) Che cos'è l'ascorbato di potassio?
L'ascorbato di potassio è un sale derivato dall'acido ascorbico
(vitamina C) e si ottiene per soluzione estemporanea a freddo in
acqua dei due composti (acido ascorbico e bicarbonato di potassio), i
quali devono essere in forma cristallizzata purissima (livello di
purezza non inferiore al 97%). Inoltre è un fortissimo antiossidante.
2) Perché questi due componenti sono così importanti?
L'acido ascorbico, che deve essere giornalmente assunto dal nostro
organismo con la dieta alimentare, è un importante antiossidante ed è
indispensabile per la sintesi biologicamente attiva del collagene e
dei tessuti connettivi. Inoltre aumenta l'assorbimento del ferro,
contribuisce all'accrescimento delle ossa, migliora la resistenza
alle infezioni e potenzia il sistema immunitario. La sua carenza
provoca lo scorbuto. Il potassio è un regolatore importantissimo per
il metabolismo cellulare. È un cofattore, cioè un elemento che
permette il corretto funzionamento di enzimi e proteine
intracellulari.
3) Perché si utilizza l'ascorbato di potassio?
Perché questo sale evidenzia una straordinaria azione contro le
patologie degenerative e la sua assunzione regolare, anche a livello
preventivo, permette un potenziamento delle difese immunitarie.
4) Si possono fare dosaggi "fai da te" a livello di prevenzione,
conoscendo i principi di funzionamento di questo composto?
No, è sempre meglio ricorrere alla consulenza medica da parte della
Fondazione o del proprio medico di base (se è a conoscenza dei
protocolli utilizzati) perché i dosaggi sono legati sia all'anamnesi
remota della persona (cioè alle informazioni relative alla storia
sanitaria della persona e dei propri familiari) che alla valutazione
di particolari parametri clinici (emocromo ed elettroliti).
5) Come funziona l'ascorbato di potassio?
Agisce per ripristinare (o mantenere) la corretta concentrazione di
potassio intracellulare, con ripristino del corretto metabolismo
cellulare ed un'inversione di tendenza nella degenerazione stessa (se
presente), perché l'acido ascorbico rappresenta il mezzo di trasporto
per il potassio dentro la cellula, ed il composto evidenzia un
meccanismo protettivo per le proprie caratteristiche altamente
antiossidanti.
6) Si possono utilizzare altri "integratori" di potassio?
In linea di principio si possono utilizzare solo se non ci sono
alterazioni alle strutture proteiche ed enzimatiche intracellulari
che legano il potassio, altrimenti non hanno alcuna efficacia perché
non consentono l'assorbimento di potassio nel citoplasma (cioè
all'interno) della cellula.
7) L'acido ascorbico può essere dannoso per la salute?
La letteratura scientifica recente riporta la possibilità che
l'assunzione di acido ascorbico ad alti dosaggi (oltre 10 grammi al
giorno e per lunghi periodi di tempo) possa presentare rischi per la
salute. Nel caso dell'ascorbato di potassio questa possibilità è
assolutamente priva di fondamento perché il dosaggio impiegato
nell'attacco alla degenerazione cellulare è estremamente modesto
(mediamente inferiore a 0.5 grammi al giorno) ed è comunque entro la
Dose Giornaliera Raccomandata. L'acido ascorbico eventualmente
consigliato nei protocolli per via endovenosa a sostegno
dell'ascorbato di potassio dipende fortemente dallo stato di salute
della persona.
8) Il potassio può essere dannoso per la salute?
Il potassio non rappresenta alcun rischio ai dosaggi indicati dai
protocolli, in quanto si passa da un'assunzione giornaliera
media "terapeutica" inferiore a 400 mg ad una assunzione "preventiva"
media settimanale inferiore a 400 mg.
9) L'ascorbato di potassio ha effetti collaterali?
No, l'ascorbato di potassio può essere assunto a tempo indeterminato,
naturalmente sotto regolare verifica dei parametri clinici da parte
della Fondazione o del proprio medico di base. C'è soltanto da tenere
presente che, agendo come equilibratore anche a livello ormonale,
l'ascorbato di potassio aumenta le caratteristiche di fertilità nella
donna.
10) L'ascorbato di potassio ha effetto sulla pressione?
L'ascorbato di potassio tende a regolarizzare la pressione, ma il
consiglio, per chi soffre di pressione alta, è quella di controllarla
regolarmente almeno nei primi tempi di utilizzo del composto.
11) Si può utilizzare l'ascorbato di potassio in presenza di diabete?
Sì, a patto di controllare regolarmente glucosio ed insulina (se
assunta) con regolarità, almeno all'inizio. Non si escludono sorprese
in positivo!
12) Per quanto si deve proseguire l'assunzione di ascorbato di
potassio?
Si consiglia di assumere l'ascorbato di potassio a tempo
indeterminato, perché l'acido ascorbico ha una "vita fisiologica" di
alcune ore e poi viene espulso dall'organismo attraverso le urine. È
quindi necessario assumere regolarmente il composto per evitare
situazioni di rischio per l'organismo. Questo fatto è particolarmente
importante per chi ha patologie degenerative in atto.
13) A cosa servono i farmaci indicati nei protocolli?
I farmaci presenti nei protocolli hanno lo scopo di favorire
l'assorbimento dell'ascorbato di potassio e di potenziarne l'azione
soprattutto nei primi periodi.
14) La vitamina B12 favorisce la rapida proliferazione delle cellule
degenerate?
No; ci sono molti lavori in letteratura che consigliano l'impiego
della vitamina B12 anche come antitumorale abbinato all'acido
ascorbico. Inoltre la vitamina B12 ha due caratteristiche peculiari
nella sua struttura che ne consigliano l'impiego insieme con
l'ascorbato di potassio:
• la presenza di gruppi NH ed NH2 a cui si lega il potassio,
• la presenza del ribosio (acido nucleico importantissimo), che ha
una struttura molto simile a quella dell'acido ascorbico ed anch'essa
capace di legare il potassio e di potenziare quindi l'effetto
dell'ascorbato di potassio.
15) Come deve essere preparato l'ascorbato di potassio?
L'acido ascorbico ed il bicarbonato di potassio in forma
cristallizzata purissima (cfr. domanda 1) sono estremamente
instabili, altamente igroscopici (temono l'umidità) e l'acido
ascorbico è estremamente fotosensibili (si altera per effetto della
luce solare visibile ed anche degli UV). Devono quindi essere
preparati in bustine sigillate e predosate, sotto vuoto ed in assenza
di umidità ambientale.
16) Come deve essere l'involucro delle bustine?
Deve essere in alluminio, polietilene e carta per proteggere i
componenti dall'umidità ambientale e dalla luce solare.
17) L'ascorbato di potassio può essere preparato in capsule invece
che in bustine?
Consigliamo di evitare accuratamente la preparazione in capsule del
prodotto, pur mantenendo i due componenti separati, perché queste (se
di gelatina animale) non garantiscono la corretta conservazione del
prodotto (lasciano filtrare l'umidità) ed inoltre c'è il rischio
della presenza di eccipienti (tipo il lattosio) per motivi di
stabilità e di riempimento della capsula che tolgono purezza ai
componenti e rendono il prodotto poco efficace. Una possibile
verifica sta nella difficoltà di solubilità e nell'assenza di
effervescenza in soluzione.
18) Possono essere acquistati i due componenti separatamente in
recipienti di vetro scuro od in confezioni sigillate e dosati poi
giornalmente per conto proprio?
L'acquisto di confezioni sigillate od di recipienti di vetro di acido
ascorbico e di bicarbonato di potassio è altamente sconsigliata
perché l'apertura della confezione o del recipiente consente
l'immissione di umidità ambientale e luce solare. La prova sta nel
progressivo ingiallimento dei componenti (nel giro di pochissimi
giorni o addirittura di poche ore, a seconda dell'esposizione) e
nella formazione di addensamenti (in modo analogo ma estremamente più
rapido di quanto avviene nello zucchero e nel sale da cucina).
19) Come si assume l'ascorbato di potassio?
Si sciolgono a freddo i due componenti in 20 cc di acqua senza
utilizzare cucchiaini metallici per miscelare il composto; è
consigliato l'uso di palettine in plastica o legno oppure il semplice
movimento della mano per smuovere l'acqua nel bicchiere. Quando si
scioglie in acqua deve mussare (effervescenza).
20) L'ascorbato di potassio può essere confrontato con gli studi del
Prof. Judah Folkman che ha scoperto l'azione antiangiogenetica di
angiostatina ed endostatina?
Si, l'ascorbato di potassio sembra evidenziare un'azione
antiangiogenetica ed è quindi perfettamente in linea anche con gli
studi del Prof. Folkman del Children's Hospital Medical Centre di
Boston.
21) L'ascorbato di potassio può essere considerato una terapia
alternativa?
No, la consideriamo una metodica di base perché agisce sui meccanismi
bio-chimico-fisici di base del funzionamento cellulare e può essere
applicata, con le dovute precauzioni ed accorgimenti, anche con i
protocolli standard ospedalieri sia in relazione alla chemioterapia
che alla radioterapia. I protocolli con ascorbato di potassio possono
favorevolmente essere utilizzati anche in preparazione agli
interventi chirurgici (sempre in presenza di patologie degenerative).
22) Perché l'ascorbato di potassio non è conosciuto "ufficialmente"?
Perché spesso mancano le basi scientifiche agli interlocutori per
comprendere il meccanismo d'azione dell'ascorbato di potassio (i
testi di studio più aggiornati non riportano più le informazioni su
cui sono basati i lavori del Dott. Pantellini) e questo genera degli
equivoci e delle valutazioni spesso superficiali. Per esempio, si
tende a confondere l'ascorbato di potassio con la vitamina C e quindi
con i lavori scientifici sviluppati da Pauling, Cameron e Wilson
negli Stati Uniti con risultati a volte contraddittori (anche per
l'elevato dosaggio di acido ascorbico utilizzato). Si tende anche ad
inquadrare la metodica con ascorbato di potassio nel "mare magno"
delle terapie alternative (cfr. domanda precedente), innescando
spesso negli interlocutori "ufficiali" meccanismi difensivi di
chiusura a qualsiasi confronto.
D'altra parte, parecchi medici e ricercatori, non solo in Italia ma
anche in altre parti d'Europa e del Mondo, sono a conoscenza degli
studi del Dott. Pantellini ed hanno toccato con mano gli effetti
dell'ascorbato di potassio, ma per difficoltà e l'ostracismo di
colleghi e di strutture di ricerca, tutto questo è rimasto spesso
sotto silenzio o, nella migliore delle ipotesi, è rimasto confinato
in un passa-parola fra ricercatori e malati. Inoltre c'è l'idea,
molto poco scientifica in realtà, che di fronte ad un problema così
importante la soluzione debba essere ricercata chissà dove (enzimi o
strutture genetiche particolari, sostanze super complesse prodotte
con sintesi chimica nei laboratori, ecc.), perché la soluzione "non
può essere quella di un po' di bicarbonato e di succo di limone",
anche perché l'Ascorbato di Potassio costa veramente poco mentre le
risorse economiche impiegate nella ricerca in tutto il mondo superano
le centinaia di miliardi .
Spesso la visione troppo specifica (gli oncogeni e le proteine
coinvolte nelle ricerche diventano ogni giorno sempre più numerosi)
fa perdere completamente la visione d'insieme del problema, con
difficoltà di inquadrare una via percorribile.
23) L'ascorbato di potassio può essere somministrato ai bambini?
Sì, tanto a livello preventivo che in presenza di patologie
degenerative. I dosaggi dipendono dall'età e dalla particolare
situazione sanitaria, ed è quindi consigliato una consulenza medica.
24) Da quale età è possibile iniziare l'assunzione di ascorbato di
potassio a livello preventivo?
A livello preventivo, l'ascorbato di potassio può essere
somministrato a partire dai 3-4 anni di età nella misura di una dose
1 volta alla settimana; dai 12 anni si può passare ad una dose 2
volte la settimana e dai 15 anni in poi ad una dose 3 volte la
settimana, sempre la mattina 10 minuti prima di colazione.
25) Quanto costa utilizzare la metodica con ascorbato di potassio?
Il costo completo mensile medio, tenendo conto della terapia
farmacologica di supporto con flebo (la più dispendiosa), non supera
attualmente le £ 150.000. In prevenzione, il costo si aggira sulle £
10.000 al mese (100 dosi bastano per 6 mesi utilizzandole a giorni
alterni).
26) Che cosa deve fare chi vuole iniziare ad assumere ascorbato di
potassio contro una patologia degenerativa?
Il nostro consiglio è quello di contattare urgentemente la Fondazione
in modo da fissare un appuntamento per una consulenza medica. Le
informazioni sono disponibili nella sezione riguardante la Fondazione.
index.htmlindex.html
www.disinformazione.it
Intervista virtuale a Linus Pauling
Di Marcello Pamio – www.disinformazione.it
Per omaggiare e soprattutto far conoscere al pubblico il suo
importante lavoro, abbiamo pensato di intervistare virtualmente Linus
Pauling (1901 - 1994).
Le risposte sono estrapolate dal libro: «Come vivere più a lungo e
sentirsi meglio», senza ovviamente modificare il senso delle parole e
il pensiero del grandissimo scienziato americano.
D: Dottor Pauling, lei è l’unico scienziato al mondo ad aver ricevuto
ben due Premi Nobel per categorie diverse: quali sono queste
categorie?
R: Ho ricevuto il Premio Nobel per la Chimica nel 1954, e per la Pace
nel 1962.
D: Nonostante i numerosi studi, pubblicazioni e ricerche, ha avuto
persino il tempo per codificare la cosiddetta «medicina
ortomolecolare». Ci può spiegare cos’è?
R: Ho coniato il termine «medicina ortomolecolare» per indicare il
mantenimento della buona salute e il trattamento delle malattie
attraverso la variazione della concentrazione di sostanze che sono
generalmente presenti nel corpo umano e sono necessarie per la
salute.
Per la Vitamina C, credo che il trattamento di una malattia
attraverso il ricorso a sostanze che, come, l’acido ascorbico, sono
normalmente presenti nel corpo umano e necessarie alla vita, sia da
preferirsi a un trattamento che comporti il ricorso a potenti
sostanze sintetiche o a estratti delle piante che possono avere, e
generalmente hanno, effetti collaterali indesiderabili.
L’uso terapeutico di grandi quantità di vitamine, che viene
chiamato «terapia megavitaminica», è un procedimento molto importante
nella medicina ortomolecolare.
D: Quindi lei sostiene l’importanza delle vitamine nella terapia di
moltissime malattie: cosa ci può dire a proposito della Vitamina C?
R: La Vitamina C rafforza i naturali meccanismi di difesa, in
particolar modo del sistema immunitario e aumenta l’efficacia degli
enzimi nel catalizzare le reazioni biochimiche. E’ necessaria per le
reazioni vitali di idrossilazione, in particolare nell’ormone
adrenalina e nella sintesi della molecola del collagene. Il collagene
è una delle più abbondanti proteine presenti nel corpo che va a
costituire il tessuto connettivo (la materia plastica naturale del
corpo: cartilagini, tendini, vasi sanguigni, ecc.).
Un’elevata assunzione di Vitamina C aiuta a controllare molte
malattie: non solo il comune raffreddore, ma anche altre, virali e
batteriche, come l’epatite, e altre ancora, assolutamente non
correlate fra loro, come la schizofrenia, i disturbi cardiovascolari
e il cancro.
Il dott. Claus W. Jungerblut, dell’Università della Columbia, nel
1935 riferì che la Vitamina C ad alte dosi rende inattivo il virus
della poliomielite, dell’herpes, del vaiolo bovino e quello
dell’epatite. Non solo, la Vitamina C rende inattivi pure i batteri e
le loro tossine (difterite, stafilococco, dissenteria, ecc.)
D: Uno dei problemi più seri della nostra società sono le malattie
cardiovascolari.
Nonostante l’immenso bagaglio farmaceutico messo a disposizione dalle
corporazioni della chimica, ogni anno muoiono moltissime persone nel
mondo. In questo caso la Vitamina C può essere d’aiuto, oppure no?
R: Le patologie cardiache costituiscono la principale causa di morte
nei paesi industrializzati. Sono convinto che il tasso di mortalità
relativo a queste patologie a ogni età potrebbe essere diminuito in
maniera notevole, probabilmente ridotto a metà, attraverso un uso
appropriato della Vitamina C.
D: Viste le proprietà eccezionali di questa vitamina, non capisco
perché le case farmaceutiche non s’interessano della Vitamina C!
O meglio, so bene qual è il motivo, ma vorrei sentire la sua opinione!
R: La mancanza d’interesse delle multinazionali risiede nel fatto che
la Vitamina C è una sostanza naturale che è disponibile a bassi costi
e che non può essere brevettata!
Proprio come pensavo. Sempre la solita minestra: una sostanza,
nonostante le proprietà terapeutiche, non viene presa in
considerazione dalle corporazioni della chimica se non produce
ritorni economici enormi.
D: Dottor Pauling, la RGR della Vitamina C (Razione Giornaliera
Raccomandata) consigliata dal ministero dell’Alimentazione e della
Nutrizione è di 60 milligrammi al giorno. Lei invece parla di
svariati grammi al giorno…
R: Le RGR relative alle vitamine, sono le dosi che hanno la
probabilità di prevenire nelle persone «di salute normalmente buona»
la morte per scorbuto, beri-beri, pellagra, o altre malattie da
carenza vitaminica, ma non sono le dosi che fanno acquistare alla
gente uno stato ottimale di salute.
Per un essere umano, 2300 milligrammi (2,3 grammi) al giorno di acido
ascorbico sono inferiori al tasso ottimale di assunzione di questa
vitamina. Da numerosi studi risulta che l’assunzione ottimale di
Vitamina C per un essere umano adulto varia da 2,3 grammi a 10 grammi
al giorno. Le differenze biochimiche individuali sono tali che, su
una vasta popolazione, il tasso di assunzione può essere incluso tra
i 250 milligrammi e i 20 grammi, o anche più, al giorno.
D: Ma dosi così elevate non sono pericolose per la salute?
R: L’acido ascorbico nella letteratura medica è descritto
come «virtualmente non tossico». Alcune persone hanno ingerito dai 10
a 20 grammi di Vitamina C al giorno per 25 anni senza che si
producessero calcoli renali o altri effetti collaterali. Un ammalato
di cancro ne ha presi 130 grammi al giorno per 9 anni, ricavandone
beneficio. Non è mai stato segnalato alcun caso di morte per una
ingestione massiccia di acido ascorbico e neppure alcuna malattia
seria.
D: Ma non basta la Vitamina C contenuta negli alimenti?
R: Il ricercatore Irwin Stone, nel 1965, rilevò che gli esseri umani
e altri primati come la scimmia rheus, non sanno sintetizzare la
Vitamina C e la richiedono come vitamina integrativa.
Una volta che una specie ha perso tale capacità di produrla
autonomamente, essa dipende, per la sua esistenza, dalla possibilità
di trovarla nel cibo a disposizione. Però, visto che la maggior parte
delle specie animali non hanno perso questa capacità (ad esclusione
dell’uomo), significa che la quantità di acido ascorbico generalmente
presente nel cibo non è sufficiente a fornire la dose ottimale.
D: Quindi se ho capito bene: l’uomo, avendo perso la capacità di
sintetizzare la Vitamina C autonomamente, necessità di un apporto
esterno attraverso il cibo. Ma il cibo non è ricco a sufficienza per
soddisfare questo fabbisogno!
Come possiamo allora integrare l’acido ascorbico?
R: La Vitamina C, o acido ascorbico, è una polvere bianca cristallina
che si scioglie in acqua.
La sua soluzione ha un sapore acido, che ricorda quello dell’arancia.
Essa può essere assunta oralmente, anche sotto forma di sali
dell’acido ascorbico, in particolare come ascorbato di sodio e
ascorbato di calcio. Tuttavia solo questi ultimi due, che sono sali,
possono essere iniettati per via endovenosa, poiché diversamente la
soluzione acida danneggia le vene e i tessuti.
D: Lei ha criticato molto lo zucchero, come mai? Ci sono evidenze
scientifiche della sua pericolosità per la salute?
R: Da numerosi studi siamo portati a concludere che gli uomini che
ingeriscono molto zucchero corrono rischi di gran lunga maggiori di
ammalarsi di cuore, in un’età variante fra i 45 e i 65 anni, rispetto
a quelli che ne ingeriscono quantità inferiori. L’incidenza di
malattie coronariche, inclusa l’angina pectoris, va di pari passo con
l’aumentato consumo di zucchero, e non è affatto correlata con il
consumo di grassi animali o dei grassi in genere.
Il metabolismo del saccarosio (zucchero) produce al primo stadio
uguali quantità di glucosio e di fruttosio. Il glucosio entra
direttamente nei processi metabolici che forniscono l’energia alle
cellule del corpo, il metabolismo del fruttosio invece procede in
parte per una direzione diversa, che prevede la produzione di
acetato, precursore del colesterolo che sintetizziamo nelle cellule
del fegato. In uno studio clinico della massima serietà, è stato
dimostrato che l’ingestione del saccarosio porta a un aumento della
concentrazione di colesterolo nel sangue.
D: Per concludere, qual è la sua ricetta, se ne ha una, per stare
bene e vivere a lungo?
R: Ecco i punti fondamentali del regime:
1) Integrare l’alimentazione con notevoli quantità di Vitamina C (da
6 a 18 grammi), Vitamina A, E, B.
2) Assumere minerali (calcio, ferro, rame, magnesio, zinco, cromo,
selenio, ecc.)
3) Ridurre l’assunzione di zucchero
4) Mangiare ciò che piace, ma in maniera moderata
5) Bere molta acqua e pochi alcolici
6) Fare attività fisica
7) Non fumare
8) Evitare ogni forma di stress
La caratteristica principale rimane comunque l’apporto di vitamine,
soprattutto di Vitamina C!
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Pagina cancro
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CELLULA CANCEROSA SECONDO WILHELM REICH 3/04/2006
Lo scopo di questo sito e' quello di far conoscere la teoria di
Wilhelm Reich sulla organizzazione naturale dei protozoi e sul
conseguente meccanismo di formazione della cellula cancerosa...
ANSIA, STRESS E CANCRO
L'ansia è definita dallo Zingarelli: "Stato emotivo spiacevole,
accompagnato da senso di oppressione, eccitazione e timore di un male
futuro, la cui caratteristica principale è la scomparsa o la notevole
diminuzione del controllo volontario e razionale della
personalità"...
ASCORBATO DI POTASSIO
L'ascorbato di potassio è un sale derivato dall'acido ascorbico
(vitamina C) e si ottiene per soluzione estemporanea a freddo in
acqua dei due composti acido ascorbico e bicarbonato di potassio...
LA NUOVA MEDICINA DI HAMER
Ogni malattia è causata da un trauma emotivo che ci coglie
impreparati, ci prende in contropiede, un trauma che viviamo in
solitudine e che non sappiamo come risolvere...
CARI ONCOLOGI DATE I NUMERI
«Se si disponesse di un metodo sufficientemente sicuro per debellare
qualunque traccia delle vestigia di un tumore – commenta in generale
il professor Luigi Di Bella – allora, e solo allora, si potrebbe
parlare di arresto o di blocco...
PAGINA DI BELLA
A sostegno della effettiva validità terapeutica del MDB non vi sono
solo le testimonianze di pazienti documentate da cartelle cliniche e
referti diagnostici, comprovanti numerosi casi di remissione della
malattia...
RICERCA UFFICIALE SUL CANCRO
Nella stragrande maggioranza dei casi si usano, dove è possibile,
unicamente tre metodi: l'asportazione chirurgica, la chemioterapia e
l'irradiazione. Il primo rimedio è del tutto inutile...
LAVORO AL TURNO DI NOTTE E RISCHIO CARCINOMA
L’esposizione alla luce durante la notte sopprime la produzione
fisiologica di melatonina. Studi osservazionali hanno associato il
lavoro durante il turno di notte ad un aumento del rischio di
carcinoma mammario...
DONNE CON ELEVATI LIVELLI DI CISTEINA HANNO UN BASSO RISCHIO CARCINOMA
Nel corso del 94th Annual Meeting of the American Association for
Cancer Research è stato presentato uno studio che ha dimostrato che
le donne con elevati livelli plasmatici di cisteina presentano un
rischio significativamente più basso di carcinoma mammario...
TERAPIA DI KREMER PER RINFORZARE IL SISTEMA IMMUNITARIO
Come è possibile intervenire per compensare questi processi che
portano agli squilibri? Innanzitutto è possibile intervenire per
compensare stimolando la sintesi delle chitochine tipo 1...
Ne abbiamo lasciati morire 15 milioni...
di Bill Sardi - Link all'articolo originale
Traduzione per www.disinformazione.it a cura di Stefano Pravato
Più di 15 milioni di americani sono morti di cancro dal 1976. Nello
stesso anno Linus Pauling e Ewan Cameron avevano esposto in uno
studio come la vitamina C per via endovenosa prolunga la vita in
maniera significativa dei pazienti di cancro in stadio avanzato
altrimenti senza speranza [Proceedings National Academy of Science
73: 3685-89, 1976]. La medicina moderna ha completamente rifiutato
l'idea ed ha compiuto ricerche usando solo vitamina C per via orale
per poi liquidare in toto la terapia per il cancro a base di vitamina
C. Solo che per via orale la vitamina C non può raggiungere la
concentrazione necessaria per uccidere le cellule cancerose come fa
invece la vitamina C endovenosa.
Uno studio sorprendente pubblicato negli Annals of Internal Medicine
del 2004 ha rivelato che la vitamina C endovena può portare a
concentrazioni di vitamina C nel sangue sufficienti per uccidere le
cellule cancerose e ha sollecitato il riesame della terapia con
vitamina C [Annals Internal Medicine 140:533-7, 2004]. La vitamina C
endovenosa è tossica solo per le cellule cancerose, non per quelle
sane. La medicina moderna ha reagito a questo studio ignorandolo.
Adesso uno studio pubblicato nel Canadian Medical Association Journal
mostra in maniera convincente come la vitamina C per via endovenosa
abbia represso in maniera documentata il cancro avanzato in tre casi
riguardanti cancro alla vescica, polmone, rene e linfoma. Questi tre
casi sono stati trattati con i rigidi standards dei case report
stabiliti dall'U.S. National Cancer Institute. Con la terapia di
vitamina C endovenosa i tempi di sopravvivenza sono stati di 4, 9 e
10 anni! [Canadian Medical Assn Journal 174: 937-42, 2006] Per
contro, oggi gli oncologi prescrivono farmaci chemioterapici che,
nella migliore ipotesi, prolungano la vita dei pazienti di cancro di
1-2 mesi a un costo di 5.000 dollari al mese.
Copyright 2006 Bill Sardi, Knowledge of Health, Inc.
DOC:2
Già nel 1932 Moravel e Kishi misero in evidenza l'alta concentrazione
di POTASSIO all'interno della cellula sana in normale attività
fisiologica; contemporaneamente notarono i seguenti valori di
concentrazione di POTASSIO in vari tessuti neoplastici (tumorali).
> Tessuto sano : 290mg/100ml.
> Tessuto neoplastico : da 50 mg/100ml fino a 5
mg/100ml
a seconda della malignità del tumore considerato.
Dean Burk, del National Cancer Institute, dichiarò gia nel 1969: il
grande vantaggio che gli ascorbati possiedono come POTENZIALI AGENTI
ANTICANCRO è che essi sono partilcolarmente non tossici per i normali
tessuti del corpo e possono essere somministrati senza effetti
collaterali degni di nota anche a dosi estremamente alte, (fino a 5
g/kg o più)
Il biochimico VALSE' PANTELLINI della NEW YORK UNIVERSITY accademico
dei LINCEI notava gia' negli anni ottanta l'attività dell' ASCORBATO
DI POTASSIO nei confronti delle malattie degenerative ed in
particolare nei confronti delle degenerazioni Tumorali.
Valsè Pantellini stabilì dosi e tempi di somministrazione di questo
rimedio assolutamente non tossico e benissimo tollerato
determinandone il valore di rimedio eminentemente preventivo oltre
che curativo.