Stava tornando a casa col motorino, giovedì, dal picchetto per lo
sciopero alla fabbrica Nestlè di Cabuyao, nord delle Filippine,
quando è
stato freddato con una scarica di proiettili alla schiena. Diosdado
Fortuna è il terzo dirigente sindacale e attivista dell'opposizione
a
essere ucciso nel giro di due anni e il secondo segretario degli
alimentaristi Nestlè eliminato per avere organizzato uno sciopero,
dopo
l'omicidio di Meliton Roxas nel 1988. La direzione locale della
multinazionale svizzera ha negato ogni responsabilità e si è
affrettata
a condannare il fatto, dicendosi disposta a collaborare nelle
indagini,
ma i compagni e i familiari del sindacalista non risparmiano accuse:
«Mio marito non aveva altri nemici che i dirigenti della Nestlè» ha
dichiarato la moglie Luz.
http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/25-Settembre-
2005/art110.html
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