Il progetto Marenostrum si propone di spaziare fra le varie etnie
del globo
partendo dall'ottica di chi vive a Carloforte,
sull'Isola di San Pietro, in Sardegna.
Fuochi d'estate
(M.Brai)
E lo stregone invocņ il dio del fuoco
mentre gli dei della luna e del mare bisbigliavano
sulla sorte di questi strani bipedi
che continuano ad agitarsi sul loro piccolo mondo.
Il dio del silenzio, sbadigliando, andņ a dormire
all'avvicinarsi danzante del dio della musica;
richiamato dalle dolci note, il timido dio dell'amicizia
con passo incerto, chiese di partecipare al rito.
E intanto il fuoco scioglie l'anima e scalda il cuore,
la chitarra sotto la luna crea magie nella spiaggia che dorme.
Euga! Euga!
Cantami pił vicino. E ancora!
Euga! Euga!
Bevendo un bicchiere di vino tutti si accorsero
che uno solo mancava alla riunione.
Era amore, il dolce, e il forte
Era amore…
Quando lo stregone alzņ la fronte
gridņ parole che non capivamo.
Solo allora il fuoco si fece pił caldo
e le voci salirono in alto cantando:
"Ehilą dio dell'amore, porta nettare magico per le nostre bocche,
vieni attorno al fuoco e raccontaci storie."
"Ehilą dio dell'amore, porta nettare magico per le nostre bocche,
vieni qui con noi."
Mentre la luna usciva dal mare in lame lucenti
amore fece capolino tra gli scogli bianchi
e gridņ: "Euga euga!", e tutti: "Euga euga euga!"
e ancora: "Euga euga!", e tutti: "Euga euga euga!"
Ognuno rispose, e poi tutti risero.
In coro risposero, e poi tutti risero.
Euga,euga… euga, euga, euga. E ancora
euga, euga… e tutti euga, euga, euga.
tratto dal sito ufficiale:
http://www.carloforte.net/marenostrum/