...........altri stralci di chiacchierata sul tema..........(...................................)
Secondo le più recenti conoscenze della fisica sappiamo oggi che
viviamo in un universo composto di una rete di interconnessioni
energetiche: un oceano di energia radiante in costante mutamento. I
luoghi ad alta energia vibrazionale sono luoghi privilegiati dove
regna un'energia cosmico-tellurica particolarmente forte e vibrante.
L'uomo infatti è posto nel mezzo di queste due forze di cui ha
bisogno per il suo equilibrio psico-fisico. In un luogo ad alta
energia vibrazionale le forze cosmico-telluriche si trovano in
perfetto equilibrio caricando ed inondando il nostro corpo e le
nostre cellule di vibrazioni positive. Sostando in questi luoghi è
possibile accedere a piani vibratori più sottili e perdere la
nozione del tempo e dello spazio proprio come facevano gli antichi.
Gli antichi infatti nei luoghi ad alta energia vibrazionale hanno
spesso eretto monumenti in pietra in grado di convogliare le energie
del Cielo e della Terra per il benessere dell'individuo.
Entriamo Nel campo dellaradioestesia, posso proporti il pensiero di
un mio caro amico fraterno con il quale stiamo svolgendo delle
ricerche e degli studi che, forse, daranno una svolta al pensiero
dell'archeologia ufficiale, che si ostina a parlare di rozzi
abitanti delle caverne.
CHE COS'E' LA `RADIOESTESIA'
di Mauro Aresu
Radioestesia significa sensibilità alle radiazioni. Essa è
suddivisa in due tecniche di ricerca: la prima si effettua con un
pendolo lasciato libero di oscillare appeso ad un filo tenuto fra le
dita di una mano, la seconda con un bastone (o verga) a forcella o
non, tenuto fra le mani. Quest'ultima tecnica è comunemente
denominata Rabdomanzia . Il fenomeno della `radioestesia' era molto
conosciuto fin dall'antichità tanto è vero che grandissime civiltà
quali gli Egizi, i Sardi, gli Etruschi, i Cinesi, i Sumeri, i Greci,
etc. si servivano della bacchetta e del pendolino, ed avremo modo di
parlarne nella Parte II. Il pendolino in genere viene utilizzato
principalmente in ambienti chiusi, al tavolino, mentre la verga (o
bacchetta) si presta otti mamente nelle ricerche all'aria aperta. La
radioestesia dunque è basata sulla ricerca (individuazione o
intercettazione) delle radiazioni emesse da corpi viventi o non
viventi, vicini o lontani, servendosi del principio che ogni corpo
materiale emette delle proprie radiazioni o anche assorbe delle radi
azioni provenienti da corpi esistenti nelle sue vicinanze. La
rabdomanzia e la radioestesia si basano dunque sulla percezione
delle radiazioni emanate da un corpo, vivente o non vivente. In
effetti gli strumenti radioestetici riescono a registrare le onde
vibratorie generate naturalmente con una frequenza determinata
simile a quella generata dalle radiotrasmissioni. Se si ha una radio
e ci si vuole sintonizzare su una frequenza determinata, escludiamo
quelle stazioni emittenti che non interessano ed andiamo
a `sintonizzarci' su quella prescelta individuando la frequenza;
così avviene al radioestesista: egli si concentra escludendo tutte
quelle frequenze non vengono ricercate captando cosi soltanto
quelle le cui radiazioni vengono emesse dall'oggetto cercato. Il
movimento della bacchetta o del pendolo evidenzia il percepimento
delle radiazioni, in un certo senso percepisce la `sintonizzazione'
sull'oggetto o corpo in esame. L'elemento pi• importante
dell'operazione di radioestesia è dato dal ricevente i segnali, il
rabdomante cioè , che captati i segnali li dirige involontariamente
sulle proprie mani consentendo allo strumento di muoversi. Degli
studi istologici effettuati sul cervelletto hanno messo in luce che
il corpo cellulare di quest'organo si allunga attraverso
innumerevoli ramificazioni nervose che rappresentano, in pratica,
delle microantenne riceventi, capaci di vibrare in una ben
determinata lunghezza d'onda che poi trasmette al cervello tramite
impressioni sensoriali. L'uomo rappresenta esso stesso un'antenna
ricevente sensibilissima capace di captare le onde trasmesse
dall'ambiente e, a sua volta, _ emittente di onde che si espandono
in vibrazione. Recenti ricerche hanno individuato che l'uomo capta
onde attorno a lui attraverso tre triangolazioni del proprio corpo
date dalle due braccia e dalle gambe. Facendo aderire gambe e
braccia al corpo, si riduce notevolmente la capacita di ricezione.
La reazione del movimento della verga _ indipendente dalla nostra
volontà e pare che sia diretta dal sistema del Gran Simpatico e no
n dal cervello, altrimenti qualsiasi persona potrebbe percepirne
tramite la sola forza di volontà . Tutte le persone sono dotate,
ovviamente, di sensibilità da radioestesista: ma esiste chi l'ha
più accentuata di un altro, e chi non ne ha quasi niente, ma con un
po' di esercizio e buona volontà si può sviluppare tale
sensibilità normalmente nascosta ai più . In effetti il cervello
umano possiede proprietà straordinarie ma sfrutta di esse soltanto
una parte molto ridotta. Uno dei più grandi radioestesisti
d'Italia, Benedetto Lovagna, definisce la radioestesia "una
supernormale capacita alle radiazioni extrasensoriali" sensibilità
che permetterebbe all'uomo di acquisire un enorme potere di
conoscenza. Lo stesso Lovagna spiega che tale rilevamento sensoriale
è legato in modo soggettivo all'attività di chi lo esegue, "in
quanto l'uomo non è una macchina né la radioestesia è staccata
dall'uomo: in tale attività è l'uomo stesso che estrinseca i suoi
poteri." Le ricerche dei radioestesisti possono riguardare sia
persone che oggetti, o ogni qualsiasi altra cosa posta nelle
vicinanze dell'operatore, ma possono essere seguite anche onde a
grandissima distanza. In tal caso la radioestesia viene definita più
giustamente Tel eradioestesia. Il radioestesista in quel caso deve
agire sopra una carta geografica avendo a portata di mano un
testimone della persona o della cos a che si sta cercando, e verrà
indicato sulla carta con la massima precisione la località dove si
trova l'oggetto della ricerca Le operazioni in teleradioestesia
impongono capacita particolari e la massima concentrazione al fine
di consentire la sensibilizzazione a distanza. Per qualche studioso
la radioestesia a distanza sarebbe una percezione extrasensoriale (o
chiaroveggenza) che andrebbe ricavata da onde riflesse emanate dal
testimone che funge da antenna ricevente continua. In effetti
l'operazione effettuata tramite la bacchetta o il pendolo fa sì che
questi strumenti assumano la caratteristica di amplificatori delle
percezioni poiché è chiaro che l'uomo dovrebbe essere in grado di
percepire le sensazioni senza alcun aiuto strumentale, limitandosi
ad interpretare le `informazioni' attraverso i diversi processi
nervosi che avvengono nel suo organismo.
--- In civiltascomparse@yahoogroups.com, Maria Grazia
<mariagraziamauri@y...> ha scritto:
> >.l'autore ipotizza che le piramidi erano luoghi di addestramento
per >shamani o simili e per preparare le persone alle diverse
cessazioni >della vita terrena...come quella ipotizzata per il
2012...
>
> Alcuni sostengono che tutti questi edifici siano stati costruiti
su griglie energetiche particolari, secondo le proporzioni delle
spirali della Sezione Aurea o delle spirali di Fibonacci.
>
> Nelle tavole smeraldine di Toth, viene scritto che l'iniziazione
comincia alla fine di un tunnel senza uscita, il Pozzo, cioè la
fonte, è l'unica stanza che conosciamo nella Piramide. Questo tunnel
prosegue orizzontalmente in profondità nella terra e poi finisce nel
nulla. Gli archeologi non capiscono perchè abbiano costruito questo
tunnel. Sembra che la stanza del Re, secondo alcune fonti, (anche
nel libro di Drunvalo Melchizedek) sia stata una stanza di
iniziazione.
>
> Due erano le iniziazioni che venivano praticate in questa stanza.
La prima, nel sarcofago, la seconda avveniva molti anni dopo. Il
sarcofago, costruito con un unico enorme blocco di granito, molto
probabilmente è stato collocato lì durante la costruzione. Il
coperchio è stato trafugato perchè si poteva portare fuori, ma lo
stesso non si poteva fare con il sarcofago, ed è per quello che è
ancora lì. Non è stata trovata nessuna mummia nel sarcofago, la mia
personale sensazione è che non ci sia nemmeno mai stata. Del resto,
le stanze egiziane destinate alla sepoltura non hanno condotti
d'aria, nella grande piramide invece ci sono (per permettere alle
persone vive di respirare?)
>
> Quando è stata esaminata la stanza per la prima volta, è stata
trovata della polvere bianca all'interno del sarcofago, nel punto
dove un iniziato appoggia la testa. Nessuno sapeva cosa fosse, la
raccolsero e la misero in una piccola fiala, che ora si trova al
Museo Britannico.
>
> Solo recentemente hanno capito di cosa si tratta. Quando si è in
meditazione profonda, si entra nello stato theta, il corpus callosum
unisce completamente il cervello sinistro e destro, in quel momento
la ghiandola pituitaria inizia a secernere un liquido dalla fronte.
Quando il liquido si asciuga, si trasforma in piccoli cristalli
bianchi, che si sfaldano. Ecco la polvere bianca rinvenuta!
>
> E a quanto pare ce n'era molta, quindi parecchie persone hanno
ricevuto quell'iniziazione.
>
> Dopo il ritorno nel loro corpo nella Stanza del Re, gli inziati
venivano portati nella stanza della Regina, percorrendo la grande
galleria. Forse erano lasciati lì dentro con lo scopo di
stabilizzare la persona e la sua memoria.
>
> La stanza sotto il livello della terra, chiamata il Pozzo, era il
luogo dove cominciava questo percorso iniziatico. Si pensa che lo
scopo era quello di sperimentare l'energia della luce scura che
conduce alle Sale di Amenti, nel grembo della Terra
>
> Chissà se davvero esistono le Sale di Amenti!
>
> Notte,
>
> Grazia
>
>
>
>
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