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DAL MONDO:CENTRI DI STUDI SHAMANICI IN ITALIA   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #556 di 1140 |
Personalmente ho contatti indiretti con Costanzo Allione e ora
frequento il gruppo di studi shamanici di Castagnaro...gli altri
gruppi per ora non li conosco
buon percorso a tutti
manu

Anche se il riferimento agli sciamani di varie culture si ritrova
spesso nella Wicca (e anche gruppi buddhisti rimettono oggi in onore
lo sciamanismo mongolo), la corrente neo-sciamanica principale fa
riferimento a Carlos Castaneda (1925?-1998) e ai suoi numerosi
imitatori, continuatori e discepoli indipendenti. Invitati da realtà
locali, tengono spesso incontri e conferenze in Italia, destando
notevole interesse – peraltro senza la necessità della nascita o
dell'appoggio di veri e propri movimenti in loco –, studiosi e
maestri che propongono la spiritualità sciamanica, tra cui Elizabeth
Jenkins, che si ispira allo sciamanismo peruviano degli Incas e
Francis Mitchell, medicine-man del popolo Navajo, proveniente da
Farmington, nel New Mexico. Fra i centri che diffondono lo
sciamanismo (o sciamanesimo) in Italia, sia mediante proprie
iniziative e corsi sia attraverso seminari tenuti dai più famosi
sciamani mondiali, si segnalano in particolare il Centro Studi
Sciamanici, sezione italiana della Foundation for Shamanic Studies
(FSS - Italy) e il Centro Studi Sciamanici Siberiani. Nella stessa
area si situano la Fratellanza Solare degli Intic Churincuna e il
cammino iniziatico Kausay Puriy, di origine peruviana, mentre su un
piano diverso trasmette insegnamenti sciamanici il milanese Centro
Om.


Carlos Castaneda e la Tensegrità
Gruppi di pratica di Tensegrità
(Gli 80 gruppi italiani – alcuni dei quali in formazione – si
riuniscono in case private: la maggior parte dei nomi di battesimo,
ma non i cognomi, numeri di telefono e indirizzi e-mail dei
responsabili sono disponibili nella sezione italiana del sito
ufficiale www.castaneda.com)
Per quanto si tratti di una delle figure più importanti
nell'ambiente della nuova religiosità contemporanea, Carlos
Castaneda (1925?-1998) – anche dopo la morte – rimane un personaggio
misterioso. Quando entra all'Università della California a Los
Angeles nel 1959, Castaneda dichiara di essere nato a San Paolo, in
Brasile, nel 1935, e di essere figlio di un professore
universitario. I documenti della sua immigrazione negli Stati Uniti
lo dichiarano invece nato a Cajamarca, in Perù, nel 1925, e
affermano che il padre era un gioielliere. Altre fonti lo dichiarano
nato nel 1923. Sembra che emigrando negli Stati Uniti, nel 1951,
Castaneda lasci in Perù, incinta, una moglie di origine cinese. Si
dichiara comunque celibe e sposa Margaret Runyan nel 1960 (dopo alti
e bassi, divorzieranno nel 1973). Nel 1962 consegue il primo grado
universitario (B.A.) in antropologia. Continua a studiare per
ottenere un dottorato, e nel 1968 – quasi improvvisamente – diventa
famoso in tutto il mondo quando la casa editrice della sua
università, la University of California Press, pubblica The
Teachings of Don Juan (e la traduzione italiana, A scuola dallo
stregone, uscirà nel 1970).

Nel libro, Castaneda racconta i suoi incontri con Don Juan Matus, un
nagual o sciamano messicano di etnia yaqui che avrebbe incontrato
per caso – nel 1960 – a Nogales, in Arizona, a una fermata
dell'autobus. Don Juan avrebbe introdotto il giovane studente a
straordinarie avventure spirituali, alcune delle quali "aiutate"
dall'uso di sostanze tratte da diverse piante allucinogene.
Nell'epoca della "rivoluzione psichedelica", il libro diventa un
bestseller internazionale. Nel 1971 Castaneda pubblica Una realtà
separata, affermando di avere con questo secondo volume completato
la sua trascrizione degli insegnamenti di Don Juan. Gli editori,
tuttavia, premono per ulteriori libri, e non manca qualche critica
nei confronti di quella che ad alcuni sembra una promozione delle
droghe psichedeliche. Così, nel 1973, Castaneda afferma di avere
incidentalmente ritrovato appunti che erano andati perduti, da cui
emerge che le droghe non sono strettamente necessarie per
raggiungere stati alterati di coscienza. È il tema di Viaggio a
Ixtlan, che è accolto positivamente dall'ambiente degli antropologi.
Sulla base – tra l'altro – di questo volume, l'Università della
California gli concede il dottorato, e anche un'autorità come Mary
Douglas afferma che si tratta di scoperte antropologiche di notevole
importanza.

L'antropologia accademica non è, tuttavia, il principale interesse
di Castaneda, che preferisce dedicarsi all'insegnamento spirituale.
Negli anni 1970 afferma di avere incontrato di nuovo Don Juan Matus,
e ne nascono ulteriori volumi. Più tardi si apprende – da Castaneda –
che Don Juan è morto, ma ne rimangono in circolazione tre discepole
(Carol Tiggs, Florinda Donner-Grau e Taisha Abelar), tuttora
viventi, che collaborano con l'antropologo. Negli ultimi anni –
precedenti alla morte che lo coglie nel 1998 a Westwood
(California) – rielabora il suo insegnamento sotto il nome
di "Tensegrità". Il nome indica la versione rielaborata di alcuni
movimenti chiamati "passi magici" che sarebbero stati sviluppati
dagli sciamani messicani fin da epoca precolombiana. Gli sciamani –
pur non essendo in grado di elaborare teoricamente quello che
intuitivamente percepivano – si rendevano conto che nell'universo
esiste un grande flusso di energia, che normalmente è trasformato in
dati sensoriali e crea il mondo della vita quotidiana così come noi
lo conosciamo. Gli stregoni erano capaci di "vedere", cioè di
cogliere l'energia direttamente, quindi di percepire gli stessi
esseri umani come sfere luminose e campi di energia. In ogni persona
umana si "vede" così una zona di intensa luminosità all'altezza
delle scapole, dietro la schiena, chiamata "punto di assemblaggio",
dove convergono miliardi di campi di energia. Nel "punto di
assemblaggio" avviene propriamente la trasformazione dell'energia in
dati sensoriali, e anche l'interpretazione di quegli stessi dati.
Durante il sonno, il "punto di assemblaggio" si sposta dalla sua
posizione e, maggiore è lo spostamento, più singolari diventano i
sogni.

Gli sciamani sviluppano l'arte del sognare, cioè la capacità di
spostare volontariamente il "punto di assemblaggio" fino a "vedere"
l'energia e i suoi campi in forma di filamenti luminosi, molto al di
là dei normali processi cognitivi, accedere a campi di energia
diversi da quelli abituali, interpretarli diversamente, raggiungere
livelli di consapevolezza infiniti. In questo stato, lo stregone
sviluppa stati superiori di coscienza, agilità e benessere. Nello
stato di veglia, è possibile ritrovare quanto si è conquistato
tramite l'"arte del sognare" eseguendo certi movimenti del corpo,
i "passi magici". La "tensegrità" (che implica tensione e integrità)
insegna i passi magici, trasmessi in Messico di sciamano in
sciamano, agli uomini e alle donne di oggi.

Castaneda non ha fondato un movimento – e meno ancora una religione –
ma sono nati nel mondo numerosi gruppi di pratica. Il maestro
insegnava peraltro che per ricevere i benefici dei passi magici non
è, a rigore, necessario praticare in un gruppo. Ci sono persone, e
anche passi, che è preferibile sperimentare individualmente. Questo
non significa che i discepoli di Castaneda non abbiano una cura
particolare per l'integrità del pensiero del maestro. I gruppi non
autorizzati sono denunciati come "parassiti", e la società cui
l'antropologo ha lasciato in eredità i suoi diritti d'autore, la
Cleargreen Incorporated, ha anche promosso diverse cause legali. La
morte – presentata dai discepoli come una "partenza" percepita dal
maestro "con piena consapevolezza" –, che è stata annunciata solo
due mesi dopo, non ha fatto cessare le polemiche. In particolare,
fin dal 1976, uno psicologo, Richard De Mille e un antropologo, Hans
Sebald, hanno attaccato il valore scientifico delle opere di
Castaneda, e messo in dubbio che Don Juan Matus sia mai esistito. La
moglie divorziata di Castaneda, Margaret – impegnata in una causa
per l'eredità contro la Cleargreen – ha confermato questi dubbi.
Essi, peraltro, non sembrano scuotere decine di migliaia di
praticanti in tutto il mondo, per i quali gli insegnamenti di Don
Juan – alla cui esistenza, comunque "credono" – in ogni
caso "funzionano", e meritano quindi di essere praticati.

B.: Importante è Lettori dell'infinito. Un Giornale d'Ermeneutica
Applicata, originariamente concepito come pubblicazione mensile e di
cui sono usciti solo quattro numeri, pubblicati in traduzione
italiana dalle Edizioni Magellano, Roma 1996-1997. Tra le numerose
opere di Castaneda tradotte in italiano: A scuola dallo Stregone –
Gli Insegnamenti di Don Juan, trad. it., Rizzoli, Milano 19992; Una
realtà separata, trad. it., Astrolabio, Roma 1972; Viaggio a Ixtlan –
Le lezioni di Don Juan, trad. it., Astrolabio, Roma 1973; L'Isola
del Tonal, Rizzoli, Milano 1975; Il secondo anello del potere,
Rizzoli, Milano 1978; L'arte di sognare, Rizzoli, Milano 1993;
Tensegrità. I sette movimenti magici degli sciamani dell'antico
Messico, Rizzoli, Milano 1997; Il lato attivo dell'infinito,
Rizzoli, Milano 1998; La ruota del tempo. Pensieri sull'universo
degli sciamani dell'antico Messico, Rizzoli, Milano 1999. Per le
critiche e le controversie un'opera (ostile) classica è quella di
Richard De Mille, The Don Juan Papers. Further Castaneda
Controversies, Ross-Erikson Publishers, Santa Barbara (California)
1980.



Victor Sanchez e l'AVP
Arte di Vivere Consapevolmente (Arte de Vivir a Propósito, AVP)
369 Montezuma Ave, 286
87501 Santa Fe (New Mexico)
E-mail: info@... (internazionale); tolteco@...
(contatto italiano)
URL (internazionale, ma con segnalazioni delle attività in Italia):
www.toltecas.com.
L'Arte di Vivere Consapevolmente (Arte de Vivir a Propósito, AVP) di
Victor Sanchez, è un buon esempio di come gli emuli di Carlos
Castaneda (1925?-1998) finiscano per entrare in conflitto con la
Cleargreen e con la Tensegrità su questioni sia di diritto d'autore,
sia di sostanza. Victor Sanchez Bücher, un antropologo messicano, è
stato divulgatore delle opere di Castaneda, di cui ha proposto
un'applicazione pratica in settantasei esercizi. D'altro canto,
sulla scia di Castaneda, Sanchez afferma pure di essere entrato in
contatto con i discendenti degli antichi toltechi, i Wirrarika, e di
averne ricavato insegnamenti e pratiche originali, che oggi –
proposti da Sanchez e dai suoi collaboratori attraverso workshop e
seminari – permettono di accedere a stati superiori di coscienza
nella vita quotidiana di ogni giorno.

Nello stesso tempo, Sanchez afferma di praticare una anti-
antropologia, che non mira a cambiare i discendenti dei toltechi, ma
piuttosto a preservare la loro sacra eredità. Per coloro che non
possono frequentare un seminario, la AVP propone anche quattro corsi
per corrispondenza. Dopo i seminari tenuti da Victor Sanchez in
Italia, c'è stata anche la partecipazione di italiani alle attività
tenute in Messico. Tutto questo mentre continua l'opposizione delle
organizzazioni di Castaneda, che vedono nelle attività della AVP
soltanto una grossolana violazione dei loro diritti, e un'imitazione
del cammino del maestro, per definizione inimitabile.

B.: Tra le opere di Victor Sanchez sono state tradotte in italiano:
Gli Insegnamenti di Don Carlos. Applicazioni pratiche delle opere di
Carlo Castaneda, trad. it., Il Punto d'Incontro, Vicenza 1996;
Toltechi del nuovo millennio, trad. it., Amrita, Giaveno (Torino)
1999.



Michael Harner e la FSS
Foundation for Shamanic Studies (FSS - Italy) - Centro Studi
Sciamanici
Via Borgonovo 440
37043 Castagnaro (Verona)
Tel.: 0442-92454
Fax: 0442-678546
E-mail: info@...
URL: www.studisciamanici.it
La Foundation for Shamanic Studies (FSS - Italy) e il Centro Studi
Sciamanici sono associati a The Foundation For Shamanic Studies
(FSS), della quale rappresentano la branchia italiana. Quest'ultima,
fondata nel 1985 dall'antropologo (con credenziali accademiche)
Michael Harner, ha sede presso Mill Valley, in California, e si
propone come scopo lo studio, la preservazione e la promozione dello
sciamanesimo nella consapevolezza che esso "è il metodo più antico
di utilizzare uno stato alterato di coscienza per ottenere la
guarigione e trovare soluzione ai problemi". Michael Harner, non
solo studioso, ma anche iniziato alle pratiche sciamaniche grazie ai
frequenti contatti con gli sciamani tribali di varie parti del
mondo, condensa il suo insegnamento nel core shamanism, che coglie
in un "nucleo essenziale" i metodi delle diverse tradizioni
sciamaniche, rendendoli accessibili anche agli occidentali. In
particolare, Harner scopre che la caratteristica comune a tutti gli
sciamani è il viaggio spirituale, ovvero un viaggio dell'anima nella
realtà oltre quella mondana, che permette agli sciamani di entrare
in contatto con le "entità spirituali che chiamano alleati e che
incontrano per lo più sotto forma di animali (Animali Guida) e di
Maestri spirituali (antenati, figure mitologiche, saggi). Gli
alleati conferiscono allo sciamano il potere e la conoscenza per
aiutare e guarire se stesso, gli altri e il mondo". Secondo Harner –
e questa è presentata come la seconda sua grande scoperta – ogni
persona può compiere il viaggio sciamanico, senza il sussidio di
intermediari e senza la necessità di rituali complessi.

Harner e i suoi faculty members (insegnanti incaricati) tengono
seminari e corsi di core shamanism in tutto il mondo, cui hanno
avuto accesso qualche migliaio di persone, ma la FSS si propone pure
di sostenere programmi di interscambio e collaborazione con gli
sciamani tradizionali in varie parti del mondo. La FSS è attiva in
vari Paesi europei tramite la FSS-Europa, con sede a Vienna; presso
la FSS-Italia sono attivi come faculty members riconosciuti
dall'organizzazione centrale Lorenza Menegoni e Nello Ceccon.

B.: La FSS-Italia diffonde alcuni volumi sullo sciamanesimo in
traduzione italiana. Fra questi (entrambi tradotti e curati da
Lorenza Menegoni): Michael Harner, La Via dello Sciamano,
Mediterranee, Roma 1995; e Tom Cowan, Sciamanismo: una pratica
spirituale per la vita quotidiana, Edizioni Crisalide, Latina, 2000.
Il sito Internet ufficiale offre inoltre una sezione con interviste
e articoli di rilievo.



Costanzo Allione e il Centro Studi Sciamanici Siberiani
Where the Eagles Fly - Centro Studi Sciamanici Siberiani
Via Pantelleria, 113048 Santhià (Vercelli)
Tel.: 339-8173161; 335-8012597
Fax: 0165-94109
E-mail: info@...
URL: www.siberianshamanism.com
Il Centro Studi Sciamanici Siberiani Where the Eagles Fly vive
grazie all'opera del suo presidente Costanzo Allione, filmaker
e "ricercatore spirituale", che per vent'anni si è dedicato a
realizzare filmati su maestri e ricercatori spirituali noti e meno
noti, e della moglie, che nel corso della sua formazione in ambito
storico si appassiona alle vicende dei cosacchi, dei quali
incomincia a seguire le orme, prima nella terra russa e poi
valicando gli Urali fino alla Siberia. Impegnati a documentare la
conoscenza degli sciamani in varie aree del pianeta, Allione e la
moglie sono particolarmente colpiti "dal fermento culturale e dalla
rinascita religiosa" che notano in alcune aree geografiche, da loro
definite "terre d'oriente" (sulle quali offrono peraltro una vasta e
interessante documentazione sul sito Internet del Centro).

Dal 1996, decidono così di dedicarsi a diffonderne "la loro antica
conoscenza, attraverso la viva voce degli sciamani stessi",
organizzando numerosi eventi quali incontri, iniziative, seminari,
training sciamanici e convegni; di particolare rilievo: La
guarigione nel mondo sciamanico, La guarigione della Madre Terra,
Donne di Pace. Ancora, Anna Saudin – che nel corso dei suoi viaggi
raccoglie testimonianze e interviste – diviene amica e interprete di
alcune donne siberiane sciamane, condividendo la loro missione di
fede. Secondo i due promotori e responsabili del Centro: "Il loro
[degli sciamani] antico insegnamento mai come oggi è di grande
attualità: stiamo vivendo un periodo molto difficile e gli sciamani
non vogliono più operare in segreto, ma vogliono condividere con noi
la loro conoscenza e aiutarci ad integrare queste conoscenze nel
nostro quotidiano per portare salute, benessere e forza dentro di
noi".

Where the Eagles Fly partecipa a incontri a livello internazionale,
ma – soprattutto - organizza eventi sul territorio italiano in cui
sono invitati a tenere i loro insegnamenti molti fra i principali
esponenti dello sciamanesimo contemporaneo, con una particolare
attenzione (seppur, come diremo, non esclusiva) a coloro che
provengono dalle "terre d'oriente", ovvero dall'ambito geografico
siberiano. Fra i moltissimi esponenti del mondo sciamanico invitati
a tenere corsi e seminari, si segnalano particolarmente alcune
figure di spicco:

– per quanto riguarda la Buriazia – nella Siberia meridionale –,
Nadia Stepanova, una delle figure più importanti dello sciamanesimo
buriate, presidentessa dell'Associazione degli Sciamani Buriati,
membro del Consiglio Buriate delle Religioni e docente di
sciamanesimo presso l'Accademia della Cultura di Ulan Ude. Secondo
la Stepanova ogni rituale permette all'uomo di entrare in contatto
con ciò che sente più sacro, ovvero il Buddha, Gesù Cristo o Allah
e, dal momento che l'umanità sta attraversando tempi difficili, gli
sciamani non possono più operare segretamente, ma debbono mettere a
disposizione dell'umanità medesima condividere la loro
conoscenza: "Come sciamana sono obbligata dagli Dei ad aiutare gli
uomini e a questo scopo ho ricevuto il dono della visione, la
possibilità di comunicare con gli Spiriti e la capacità di curare";

– per la Mongolia lo sciamano Tserin Zarin Boo, che – nato in
Buriazia – si trasferisce con la famiglia ancora molto giovane in
Mongolia, per sfuggire alla repressione sovietica. Dall'età di otto
anni comincia a praticare il buddhismo con l'intento di diventare un
lama, ma abbandona il buddhismo e a quattordici anni riceve la sua
prima iniziazione sciamanica. Dal 1973 al 1985 subisce il carcere a
causa della proibizione relativa alla celebrazione di rituali da
parte del regime sovietico. Tserin Zarin Boo è ritenuto uno degli
sciamani più potenti sia della Mongolia sia della Buriazia, dove la
sua autorità è ampiamente riconosciuta;

– per l'Uzbekistan la "tabib" ("guaritrice", in lingua uzbeca)
Habiba. Appartenendo a una famiglia profondamente religiosa, al
compiere dei sette anni si reca – di nascosto – presso le Sorgenti
Sacre di Shaykh Mardan, la Valle degli Shaykh, luogo considerato
sacro dai musulmani in quanto vi riposa `Alî (†661), cugino e genero
di Muhammad in quanto ne aveva sposato la figlia prediletta Fâtimah
(605?-633). Quivi un saggio locale le predice il suo destino di
guaritrice. A ventisette anni riceve dalla suocera – una guaritrice –
il dono di guarire tipico della "tabib". Dopo diverse difficoltà,
quali malattie e la morte del marito, Habiba inizia a esercitare il
suo dono: "… iniziarono a venire le persone, a volte fino alle due
di notte, tanto che i vicini mi denunciarono, ma in qualche modo i
poliziotti non riuscivano a giungere fino a me [...]. La mia
tradizione di guarigione deriva dal grande Maestro Sufi Bahaudin
Naqshbandi: ogni anno vado in pellegrinaggio vicino a Bukhara, a
rendere omaggio alla tomba sua e a quella di sua madre, per
potenziare e purificare i miei Spiriti… è un luogo sacro, una
piccola Mecca che ci ricorda che la vera direzione nella vita è il
nostro cuore. Quando visito questo luogo sacro io acquisto molta
energia: sono potenziata dalla benedizione dei miei Maestri. Tante
persone vengono da me chiedendo aiuto. E io ricordo loro che chi
apre il proprio cuore a Dio è guarito: questo è il primo passo, ed è
molto importante. Poi questo seme potrà svilupparsi in una fede più
solida, fede in Dio, nel Suo potere, che porterà ad arrendersi al
Suo amore e alla Sua compassione. Negli anni ho compreso che questo
è il segreto della guarigione". Il maestro sufi Bahaudin Naqshbandi
evocato da Habiba – e dal quale la stessa fa discendere la sua
tradizione di guarigione – è Bahâ ad-Dîn, noto come Naqshband di
Bukhara (1318-1389), dal cui nome composto – che indica l'iscrizione
(naqsh) permanente (band) del nome dell'Essenza (Allâh) nel cuore
purificato – deriva il nome della tarîqa Naqshbandiyya, che conta
qualche membro nel nostro paese ed è quindi catalogabile fra le
presenze sufi in Italia.

Non limitando l'interesse all'ambito dello sciamanesimo siberiano –
su cui comunque è concentrata primariamente l'attenzione – si nota
inoltre la presenza agli eventi organizzati da Allione e dalla
moglie di sciamani e maestri spirituali provenienti da altre parti
del mondo: Africa, Colombia, Perù, Nepal, Cina, Cuba, Francia,
Italia. Fra questi Bhola Nath Banstola, jankhri (sciamano nepalese)
dell'etnia Aryan, antropologo, medico naturopata, che riceve
la "chiamata spirituale" all'età di nove anni, trascorre poi lunghi
periodi in India e frequenta importanti sciamani, rielaborando in
seguito tecniche personali; tiene corsi sullo sciamanesimo in
Europa, Asia e America. Fra gli italiani si segnala invece la
presenza di Giò Fronti, fondatore di Hara Yoga, con sede a Milano,
una pratica che si propone di offrire una via che conduce ai "tre
aspetti dell'equilibrio".

B.: Il Centro, mediante il sito Internet offre la possibilità di
acquisto on-line di tutta la sua produzione: volumi, filmati e
compact disc. Fra i volumi si veda, in particolare: Anna Saudin -
Costanzo Allione, Sciamanesimo siberiano, Xenia, Milano 2001. Sulla
Mongolia, oggetto di interesse culturale e spirituale del Centro,
cfr. pure – sul sito del CESNUR – l'articolo di Massimo Introvigne,
Cartoline dalla Mongolia, in il Foglio, 27 agosto 2005, e il
documentario video Mongolia: la difficile transizione.



Anton Ponce de León Paiva e la Fratellanza Solare
Fratellanza Solare degli Intic Churincuna
Casilla de Correo 575
Cuzco (Perù)
Fax: 0051-84-270092
Referente per l'Italia: Benito Lusenti
Via dei Ronchi, 1250/c
41059 Zocca (Modena)
Tel.: 348-5637424
E-mail (internazionale): hermandadsolar@...
URL (internazionale, ma con una sezione in italiano):
www.hermandadsolar.org
Anton Ponce de León Paiva viene in Italia dal Perù per la prima
volta nel 1999, su invito di persone che lo avevano conosciuto in
Sudamerica, e tiene seminari e conferenze a Torino, Modena,
Chiavari, Bergamo e altre città. I suoi insegnamenti si presentano
come basati sulle conoscenze dell'antica saggezza incas, sulla
cosmogonia andina, ma soprattutto sullo spirito di una Fratellanza
Solare degli Intic Churincuna ("Figli del Sole") che promuove i
valori della solidarietà e di una vita in armonia con tutto ciò che
vive. Nella comunità di Samana Wasi (Cuzco), interamente sostenuta
dalla sua attività, sono ospitati bambini e anziani disabili e
abbandonati. Attualmente esistono membri della Fratellanza in
America (Argentina, Cile, Bolivia, Uruguay, Perù, Ecuador, Colombia,
Stati Uniti, Canada, Curaçao) e in Europa (Spagna, Italia, Svizzera,
Germania, Austria).

B.: Di Anton Ponce de León Paiva cfr., in trad. it., Le parole del
saggio (racconto), Il mosaico, Novara 1999.



La famiglia Nuñez Del Prado e Kausay Puriy
Tradizione spirituale andina - Kausay Puriy
Associazione Culturale Tawantin
E-mail: info@...
URL: www.tawantin.com
L'antropologo peruviano Juan Nuñez Del Prado e il figlio Ivan, che
si presentano come iniziati da maestri andini e collaboratori dei
più importanti sacerdoti della vallata di Cuzco e della comunità di
Q'ero (un villaggio a quattromila metri di altezza), diffondono
anche in Italia tramite seminari, corsi – talora organizzati presso
le sedi di diverse associazioni, su tutto il territorio nazionale –
e viaggi in Perù un insegnamento raccolto in un corpo di conoscenze
spirituali chiamato Kausay Puriy (in lingua quechua, "camminando nel
cosmo vivente"). Con le radici nella tradizione spirituale andina e
utilizzando alcuni concetti del pensiero junghiano, i Nuñez Del
Prado spiegano che il cosmo è "Energia Vivente": si tratta di
riconoscerla e di collegarsi a essa nel modo più appropriato.

L'idea di energia è centrale in un insegnamento che prende in
considerazione anzitutto la propria "bolla di energia", che occorre
imparare a gestire; la jucha, o "energia pesante" da trasformare
tramite la tecnica juchamikuy; la benefica samiy o "energia
sottile", che va attinta dal cosmo tramite lo "strumento spirituale"
chiamato saminchakuy per sperimentare livelli superiori di
coscienza; e il saywachakuy, l'arte di innalzare e inviare colonne
di samiy. La più importante pratica iniziatica è il Karpay Ayni, la
Grande Iniziazione insegnata dal sacerdote andino Don Benito
Qoriwaman (†1990) e dai sacerdoti indigeni di Q'ero, che avviene
attraverso lo scambio di potere personale fra il maestro e il
discepolo.

Fra le altre tecniche si sperimentano la forza dello yanantin
("alleanza fra i diversi") e del masintin ("alleanza degli
omologhi") che migliorano le proprie relazioni; l'apertura degli
ñawis, i centri energetici della percezione sottile, e l'estensione
delle fasce di energia intorno a essi. Fino al novembre 2002, per i
gruppi italiani, organizzati nell'Alleanza dei Liberi Viandanti
(aggregazione informale che cura la diffusione della tradizione
spirituale andina e del Kausay Puriy), i Nuñez Del Prado con i loro
collaboratori Celso Bambi e Anna Fedele, hanno offerto viaggi in
Perù di dieci giorni per la grande iniziazione dell'Hatun Karpay,
seminari di due giorni o di tre serate, e anche incontri nei siti
sacri etruschi, che si affermano possedere "potenti similitudini
energetiche con i luoghi sacri andini", così che in essi è possibile
sperimentare almeno i primi giorni dell'Hatun Karpay.

Oggi le attività in Italia sono coordinate dall'Associazione
Culturale Tawantin, "nata dall'incontro delle intenzioni e energie
di Juan Nuñez del Prado e di suo figlio Ivan" con quelle degli
attuali responsabili dell'Associazione: Antonio Pala, Massimo Frera,
Giovanni Feo e Roberto Sarti. "L'armonia creatasi da questo
particolare incontro `alchemico' ha dato origine a tawantin" fra
queste quattro persone, ovvero – nella tradizione andina – una sorta
di alleanza. L'organizzazione interna è strutturata in modo tale da
essere in grado di rispondere alle seguenti esigenze: "1.- Il
coordinamento e l'organizzazione dei singoli seminari che don Juan
Nuñez del Prado ed Ivan Nuñez del Prado tengono in tutta Italia; 2.-
La pianificazione e la programmazione delle attività da inserire nel
calendario di don Juan Nuñez del Prado e di Ivan Nuñez del Prado, in
relazione ai progetti di lavoro proposti dai responsabili dei
singoli seminari; 3.- La pubblicizzazione più ampia possibile delle
attività seminariali; 4.- Il coordinamento e l'organizzazione di
seminari ed incontri che, durante l'anno, vengono proposti
per `continuare' nella pratica degli insegnamenti ricevuti".

B.: Il sito dell'Associazione Tawantin dedica una sezione ad un
breve percorso biografico (in lingua inglese e italiana) su temi
connessi alla tradizione spirituale andina. In trad. it. cfr. Juan
Nuñez Del Prado, Camminando nel Cosmo vivente, Macro, Cesena 1998.
Il gruppo raccomanda anche i volumi di Elizabeth B. Jenkins, Il
ritorno dell'Inka, Sonzogno, Milano 1997; e Viaggio a Q'Eros,
Sonzogno, Milano 2000.



Pierluigi Lattuada e la BTE
Centro Om - Associazione per la medicina e la Psicologia umanistica
Via De Amicis, 51
20123 Milano
Tel. e fax: 02-8393306
E-mail: info@...
URL: www.biotransenergetica.it
Il Centro Om è fondato a Milano, nel 1982, da Pierluigi Lattuada e
dalla moglie Marlene Silveira con l'intento di sensibilizzare
l'individuo nei confronti delle proprie potenzialità e della propria
dimensione spirituale. Il presidente del centro è Pierluigi
Lattuada, medico chirurgo specializzato in psicologia clinica e
psicoterapeuta; contemporaneamente agli studi accademici segue una
formazione in medicina tradizionale cinese, medicina omeopatica e
iridologia, e un percorso formativo in terapie psicocorporee, con
particolare attenzione all'approccio umanistico e transpersonale. Il
contatto con il Brasile e le pratiche sciamaniche sudamericane gli
consentono di percorrere un cammino personale di trasformazione che
lo conduce a elaborare con la moglie la teoria e la pratica della
Biotransenergetica (BTE).

Marlene Silveira – psicologa e sensitiva – vede sin da bambina dei
colori e cose attorno alle persone e percepisce i piani sottili di
esistenza. Secondo il suo resoconto, i genitori la puniscono talora
a causa di queste stranezze, ma non riuscendo a porvi fine, la
conducono da medici e psichiatri, senza peraltro ottenere alcun
risultato. In seguito trascorre sette anni come missionaria laica
nelle favelas di Belo Horizonte, in Brasile. In questo periodo
afferma di avere potuto accedere, grazie a un insegnamento diretto
da maestro a discepolo, a dottrine antiche e segrete che gli schiavi
si erano portati con sé. Giunta in Italia, dopo avere intrapreso gli
studi di biologia, conosce Pierluigi Lattuada, con il quale si sposa
e integra le proprie esperienze e conoscenze, per poi laurearsi in
psicologia. L'impegno clinico e l'elaborazione teorica conducono,
nel 1986, alla creazione della BTE e del relativo Istituto di
Biotransenergetica che si occupa della didattica, studio, ricerca in
BTE e della formazione di operatori, docenti, trainer e terapeuti
(una dozzina dei quali operano presso il centro).

Sono proposti due tipi di percorsi: i Percorsi di Trasformazione
intendono introdurre a specifiche pratiche di BTE (la partecipazione
ai singoli seminari fornisce dei "crediti" utilizzabili qualora si
desideri intraprendere un Percorso di Formazione); i Percorsi di
Formazione, che si articolano in due diversi indirizzi: la Scuola di
Formazione in Psicoterapia Transpersonale, che consiste in un corso
di specializzazione quadriennale rionosciuto dal MIUR – in data 30
maggio 2002 – con decreto ministeriale e permette di acquisire il
titolo abilitante all'esercizio della psicoterapia ed equipollente
alla specializzazione universitaria per i pubblici concorsi; e il
Training di Formazione in Biotransenergetica, valido per il
conseguimento del titolo di Counselor transpersonale accreditato
presso la Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia -
FAIP.

Il Centro Om organizza e partecipa a molti corsi, seminari,
conferenze e congressi sia nazionali sia internazionali; è membro
fondatore della FAIP (Federazione Associazioni Italiane di
Psicoterapia), dell'European Association for Psychotherapy - EAP,
dell'Association Transpersonal Psychology - ATP e dell' Associazione
Italiana per la Psicoterapia Corporea - AIPC; e svolge attività in
diverse città italiane e, nella Svizzera Italiana, a Lugano (Canton
Ticino).

La BTE – che può essere considerata come una psicoterapia
transpersonale – si propone come disciplina psico-spirituale di
nuova concezione le cui radici si trovano nella tradizione arcaica
dello sciamanismo e nel movimento transpersonale. In base
all'esplorazione delle dimensioni dell'esperienza interiore, la
psicologia transpersonale individua una serie di confini (coscienza,
memoria, evoluzione, morte) che limitano l'uomo nella sua visione
del mondo. La conoscenza e la trascendenza di tali confini è
prerogrativa del movimento transpersonale. Ai nostri giorni, sia le
acquisizioni della fisica quantistica sia l'emergere del
nuovo "paradigma olistico" e del movimento transpersonale forniscono
nuove convalide e un nuovo impulso alla eredità sciamanica
(o "tradizione primaria"), mantenuta e sviluppata nel corso dei
secoli da diverse tradizioni quali lo yoga, il tantrismo, il
buddhismo tibetano, il taoismo, le tradizioni degli indiani
d'America o delle popolazioni afro-sudamericane.

I fondatori della BTE hanno sviluppato nel corso degli anni un
preciso modello teorico e una specifica metodologia, che dichiarano
di avere messo a punto in più di ventimila ore di lavoro clinico. La
BTE si propone come una "tecnologia del sacro", la quale attinge da
un ampio sistema di conoscenze e di esperienze: contatto con le
forze elementali, trance, moderna ricerca sugli stati di coscienza,
sviluppo delle potenzialità proposto dalla psicologia umanistica,
espressione degli archetipi dell'inconscio collettivo, ricerca della
visione, dialogo con gli "spiriti guardiani", visualizzazioni
creative, canti, mantra e danze delle diverse forze naturali, spazi
superconsci, silenzio della meditazione, qualità più elevate
favorite dalle metodiche della psicologia transpersonale, cerimonie
rituali arcaiche, viaggi sciamanici, sistemi teorici della visione
olistica, principi della fisica moderna quali le "connessioni non
locali" o il "collasso della funzione d'onda", esercizi psicofisici
reichiani, lavoro sui chakra, sul campo aurico e contatto con la
dimensione spirituale.

Risulta evidente come la BTE, definita "sciamanesimo moderno", anche
se procede dal campo della medicina e della psicoterapia –
seppure "di frontiera" – trascenda i limiti di una pratica
esclusivamente psicoterapeutica, e pertanto essa è proposta a
chiunque voglia realizzare la piena espressione della
propria "Natura Intima o Essenza Spirituale", il riconoscimento
delle proprie qualità e la padronanza dei propri stati di coscienza.

B.: I fondatori e i membri più rappresentativi del Centro Om
pubblicano numerose opere divulgative; fra queste cfr. PierLuigi
Lattuada, La Biotransenergetica. Verso uno sciamanesimo moderno,
Xenia, Milano, 1997, L'Istituto di Biotransenergetica pubblica il
periodico La visione sottile.






Sab 2 Giu 2007 10:36 pm

janabella77
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Personalmente ho contatti indiretti con Costanzo Allione e ora frequento il gruppo di studi shamanici di Castagnaro...gli altri gruppi per ora non li conosco ...
manu
janabella77
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2 Giu 2007
10:36 pm
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