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| Pubblicato il 19/04/2007 alle 12:11:32 | |
La
nona serata dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale per gruppi
emergenti di ogni genere musicale, organizzato dall'associazione
culturale Europa Giovane, ha visto protagonisti solo due gruppi; ad
esibirsi il 5 aprile presso il pub “I Bucanieri” di vico Gloria, a
Barletta, sono stati infatti U’ Papun e Horizons. Assenti invece i
Conto in Rosso, per improvvisi problemi personali che hanno impedito
l’organizzazione del viaggio e la partecipazione al concorso, con
grande rammarico del gruppo e dell’organizzazione del festival. Molto
particolare si sono rivelati l’esibizione e il repertorio di U’ Papun
(Bari, folk-rock d’autore), gruppo di giovani musicisti che portano
avanti un progetto musicale eclettico con il cantautore Alfredo
Colella. Notevoli i riff di chitarra elettrica di Gigi Lorusso, che
hanno un sapore folk-progressive soprattutto ne “La danza degli
insoddisfatti”, cantata e urlata per esprimere i sentimenti dei “figli
della monotonia senza albe nè tramonti”, e ne “L’odore delle rose
selvatiche”, impreziosita anche da una bellissima linea di basso,
affidata ad Emanuele Manzo. Durante il set, Colella interagisce con un
attore e sparge petali di fiori secchi durante la caposseliana “Fiori
innocenti al vento”, dal cui titolo sarà tratto il primo album
ufficiale del gruppo. “La nebbia” è in dialetto barese, mentre
divertono ed entusiasmano il pubblico le libere rivisitazioni della
storia di “Giulietta”, riletta in chiave “realistico-erotica”, e
Biancaneve, che diventa una donna emancipata, per nulla intenzionata a
sposare il principe che l’ha risvegliata, considerato al pari dei suoi
tanti amanti precedenti e messo a tacere grazie al veleno della stessa
famigerata mela della fiaba. Seconda e ultima band della serata sono
stati gli Horizons (Barletta, rock), che si fanno subito apprezzare per
la pulizia e precisione della voce di Michele Lomuscio, e per la
compostezza della performance, molto british musicalmente e nella
presenza scenica. Emozionante e d’atmosfera la ballata “I believe in
something”, che parte come un pezzo pop alla Queen e si arricchisce poi
di tocchi delicati di tastiera e del suono distorto della chitarra
elettrica. “That’s I wanted to teach you”, dopo un’intro dal mood
drammatico e malinconico, rammenta per linee melodiche e vocali alcuni
brani dei Phoenix; il brano lascia spazio anche a momenti strumentali
di particolare intensità. Romantica e triste suona anche “My sun is
covered”, canto del distacco e dell’abbandono; il riff di chitarra
elettrica di Ruggiero Chiariello che apre “I just care about you”
ricorda invece i Cranberries di “No need to argue” per poi sfociare in
una struggente ballad in falsetto con la tastiera di Luca Dipinto in
bella evidenza ed influenze dei Coldplay di piccole perle come “Yellow”
e “Trouble”. La decima serata del festival il 12 aprile ha invece visto
sul palco della manifestazione, che ha ricevuto 126 iscrizioni per la
sua prima edizione in meno di un mese e mezzo, Sud Foundation Krù (rap,
Palagiano, TA), Entourage(indie rock, Messina) e B.l.o.z.(metal
sperimentale, Barletta). I Sud Foundation Krù propongono un hip-hop
contaminato dal reggae e da cenni ska-punk, che a tratti sembra
strizzare l’occhio al migliore Caparezza. La band conta ben 5 voci
maschili (i rapper Freezer / Dumb / P'kred / Raperonzolo / Miki
Sakamoto) e una voce femminile, quella di Mary Schena, che si
distinguono per timbro e tipo di interpretazione, ma mostrano la stessa
energia e carica sul palco. Frenetica e scatenata è l’accelerazione
finale della contagiosa “Il sole splende”, mentre partono spontanei i
cori sull’ironica “Vola vola” (in cui sulla volante appare Montalbano
con tutta la scorta!). I testi del gruppo hanno per lo più argomento
sociale, spaziando dal proibizionismo alle bombe intelligenti americane
oggetto della satira di “War”. “Più potente” ha sonorità più grintose
ed è un racconto della storia della band e un manifesto della sua
musica. I messinesi Entourage, che stanno lavorando ad un nuovo demo di
quattro tracce, presentano invece agli spettatori del pub “I Bucanieri”
alcuni brani ancora inediti, in inglese e in italiano. Il loro set si
apre con una lunga intro strumentale, in cui d’impatto si rivela il
suono impetuoso della batteria di Cesco Piccione. La graffiante voce
del cantante e chitarrista del trio Luciano Panama ha il potere
abrasivo e corrosivo del grunge alla Nirvana e del punk-rock alla
Offspring. Nella setlist si segnalano soprattutto la bruciante “Wait,
Go” e “Fra le mie grida”, che si avvale di pregevoli arpeggi di
chitarra elettrica e grande pathos interpretativo. In questi giorni gli
Entourage hanno partecipato alle selezioni regionali per “Primo maggio
tutto l’anno” e hanno in programma un’esibizione alla rassegna di suoni
Fancy Canned Goods di Caltanissetta e all’Etna Sound Festival, nel
catanese. Chiude la serata il metal sperimentale dei barlettani
B.l.o.z., che uniscono un sound aggressivo a melodie vocali curate,
grazie alla poliedrica e stupefacente voce di Ruggiero Paolillo; la
poderosa base ritmica della batteria di Ruggiero Scassano è incisiva e
tagliente, mentre violente pulsano le linee di chitarra effettate di
Paolillo e di Francesco Lamonaca, entrato di recente nel gruppo a
completare l’originaria formazione a tre. La band è nata nel 2001 e col
passare del tempo ha cercato di porre sempre maggiore attenzione
all’elaborazione di un sound innovativo, che tentasse di oltrepassare i
luoghi comuni musicali del metal. I B.l.o.z. sono attualmente impegnati
nel festival Gioventù Sonica 2007 e hanno all’attivo due demo.
Ieri ed oggi,sempre presso il pub "I Bucanieri" di vico Gloria di
Barletta in programma le ultime due serate delle qualificazioni
live.Ieri,mercoledì 18,a salire sul palco dell'Arè Rock Festival sono
stati Mad Monkey (alternative metal, Crotone),Glow, (rock melodico,
Taranto)e i CamilloRè (ex Metafora,Folk-rock d'autore, Bari).Stasera si
chiuderà in bellezza eccezionalmente con quattro gruppi,Contrò (rock
non convenzionale, Caserta), Juta (indie folk, Bologna),Shaka (pop-rock
elettronico,Barletta)e Strani Giorni (rock d'autore, Roma, recuperano
la data saltata per motivi di salute).
I primi 12 classificati che supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso alle semifinali del 25 e 26 aprile, che si terranno in
quella che è forse la piazza più celebre e spaziosa di Barletta, la
centralissima Piazza Aldo Moro (ex Piazza Roma); le migliori 6 band
parteciperanno invece alla finale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per
la quale hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella
(Musicalnews.com – Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo
(Radio In Blu – Radio Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare – Kataweb), Francesco Pasquali (RDS), Antonio
Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage). L'esibizione dei gruppi sarà
seguita dal concerto dei Giardini di Mirò, che in questi giorni hanno
terminato la prima fase del tour organizzato dalla DNA concerti per
l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep), confermandosi i campioni
italiani di un post-rock etereo e tagliente ad un tempo che
probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei "cugini" scozzesi
Mogwai.
Le due band del concorso che supereranno anche quest'ultima gara
avranno l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di grande
fama nazionale. Si sta discutendo in queste ore l’ingaggio per il 13
luglio di una band dal pubblico trasversale, che unisce qualità e
satira, tecnica e autoironia come gli straordinari Elio e le Storie
Tese. Dopo il successo di “Cicciput” uscito nel 2003, l'uscita di
"Animali spiaccicati", libri, i fortunatissimi spettacoli teatrali con
Claudio Bisio, l'iniziativa di cd/dvd "brulé", tra cui l'ultimo "Il
meglio di grazie per la splendida serata", la poliedrica band meneghina
tornerà con un nuovo album in autunno ma prima attraverserà l’Italia
durante l’estate in un nuovo, esilante tour.
Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre,
i 6 gruppi finalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi di
diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il
concorso si avvale come media partner del quinto portale d'informazione
musicale italiano, il nostro Musicalnews.com, della free-press
CultTime, di RadioIdea e del fotografo Sabino Balestrucci.
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