19 Feb 2008
Apre i battenti venerdì 22 febbraio la seconda edizione dell'Arè Rock
Festival, concorso nazionale per emergenti organizzato a Barletta,
nella sesta provincia pugliese BAT, dall'associazione culturale Europa
Giovane.
Anche quest'anno, in un solo mese e nonostante il bando sia stato
lanciato durante le feste natalizie, tantissime band hanno risposto
all'appello: alla fine gli organizzatori hanno così contato 122
iscrizioni provenienti ancora una volta da tutt'Italia, dalla Valle
d'Aosta alla Sicilia, dalla Sardegna alla Toscana, dalla Calabria alla
Puglia, che si riconferma nuovamente, anche per l'edizione 2008, una
fucina straordinaria di talenti variegati di cui prendere nota e
soprattutto da ascoltare con attenzione. Sul palco dello scenografico
pub de "I Bucanieri" di vico Gloria si affronteranno gruppi che
spaziano dall'hard rock e dall'indie al pop e all'elettronica, dal
cantautorato e il reggae al gothic, al folk e al progressive. Si parte
venerdì con i Virnevera, le 7 rose più tardi, e gli Strani Giorni.
Virnevera
Hard Rock/Alternative (Bari)
http://www.virnevera.eu
http://www.myspace.com/virnevera
Nell'autunno 2006, il gruppo dà vita ad una produzione musicale
eclettica e priva di fronzoli, che punta su un sound diretto e di
impatto e su melodie orecchiabili. Citano tra le loro influenze Muse e
Beatles, Verve, Verdena e Afterhours. Nell'inverno 2007 hanno
realizzato un demo autoprodotto omonimo. Dicono sul loro nome: "Virne
non può morire, ma continua a combattere per la sua sopravvivenza.
Ogni anno, per qualche mese, lotta affinché non giunga Vera. Poi Vera
vince e lui le deve lasciare il posto. Si lecca le ferite e si prepara
a ricominciare l'anno dopo. (…)Una serie di kata purificano la
memoria. Damnatio memoriae. Non è dimenticanza, ma ibernazione del
pensiero. Ibernare l'inverno. Virne è cosciente del suo potere. Virne
lotta affinché non giunga Vera."
Formazione:
Domenico Simone – chitarra elettrica, acustica
Alessandro Salvatore – basso
Marco Dello Russo – voce, chitarra acustica
Alessandro Spagnuolo – batteria
7 Rose più tardi
Philophical dark rock (Rionero in Vulture, PZ)
http://www.7rosepiutardi.it
http://www.myspace.com/7rose
Il cantante Vito Vigliolia studia filosofia ed è poeta, pittore,
chitarrista, batterista, trombettista jazz e compositore. Con il
progetto Babele è stato inserito nell'Enciclopedia del Rock edita
dalla Rai nel 2004 e ha partecipato a concorsi come il Tim Tour e
Giovani Suoni nel 2002, Spazio Giovani a Foggia e Eboli Love Festival
nel 2003. E' stato inoltre al MEI di Faenza nel 2002 e nel 2003 e ha
condiviso il palco con Piero Pelù, Bandabardò, Roy Paci, James Senese,
24 Grana, Cristina Donà, Irene Grandi e tanti altri. Nel 2005 ha dato
vita alle 7 Rose più tardi; la band l'anno successivo ha pubblicato
"Fra Cielo e Pace". Attualmente il gruppo sta preparando un nuovo
disco che vedrà la partecipazione di Gianni Ma roccolo, già produttore
di Litfiba, Marlene Kuntz, CSI e PGR.
Formazione:
Vito Viglioglia – voce, chitarra
Antonio Prezioso – batteria
Antonio Rondinella – basso
Attilio Grieco – chitarra
Strani Giorni
Rock (Roma)
http://www.stranigiorni.org
http://www.myspace.com/stranigiorniband
Gli Strani Giorni nascono nel 2003. Fin da subito l'intensa attività
live del gruppo ottiene un caloroso riscontro da parte del pubblico,
da "Villa Lampedusa" a Palermo fino al "Forum Estate" di Roma. Nel
2005 si aggiudicano al Festival "Risonanze" il primo premio e il
riconoscimento della critica. Nel 2006 partecipano come ospiti a due
puntate del programma di Rai Futura "La Fabbrica Della Musica";
vincono l'Orte Rock Festival e il Pofi Rock Festival, si classificano
secondi al Premio Nazionale "Augusto Daolio" di Sulmona e al Porto S.
Giorgio Festival, e approdano alla finale del SanremoRock Festival.
Nel 2007 suonano alla finale del Pigro Festival 2007, in memoria di
Ivan Graziani, vincono ad Aspettando sconcerti (Novate) e al Live
Music Festival di Ladispoli.
Formazione:
Roberto Maccaroni – voce, chitarra
Stefano Proietti – basso
Daniele Teodorani – batteria
Per dare alla musica dei gruppi emergenti un palco grande quanto il
mondo, o almeno quanto il World Wide Web, gli show dell'Arè Rock
Festival 2008 saranno riprodotti anche ne La Cittadella su Second
Life. Inoltre, mediapartner del festival saranno anche quest'anno
Musicalnews.com e la testata giornalistica quotidiana telematica
CultTime, a cui si sta aggiungendo in queste ore il canale televisivo
Amica 9.
Le migliori 6 band, accuratamente selezionate da una giuria composta
da esperti del settore, musicisti, giornalisti e appassionati,
parteciperanno alla finale del concorso e si contenderanno i 2000 euro
in palio. Ad uno dei gruppi sarà inoltre offerto un video-clip
realizzato da Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella
(BBC group produzioni by RiScatti). Per questa edizione, la
Commissione artistica ha raccolto anche i brani che concorreranno per
la Sezione Speciale "Una canzone per il Darfur". Durante tutte le
serate della manifestazione, sarà d'altra parte promosso dal movimento
"Italians for Darfur" un appello rivolto a Rai, Mediaset e La7 per
dare maggior spazio all'informazione sulla gravissima situazione della
tormentata regione sudanese, dove da oltre quattro anni si combatte
una sanguinosa guerra che ha provocato oltre 300.000 morti e 2.500.000
di sfollati. Lo scopo e l'obiettivo è quello di squarciare il velo di
indifferenza che periodicamente ricade sulle vicende del Darfur, come
su altri conflitti dimenticati di varie parti del mondo; secondo i
dati del movimento, nel 2006 infatti sarebbe stata dedicata
complessivamente solo un'ora in tv al genocidio della regione sahariana.
La prima edizione della manifestazione è stata un successo di pubblico
e di critica. Un foltissimo gruppo di appassionati ha seguito tutte le
tappe del festival, dalle 12 serate di qualificazione presso il pub "I
Bucanieri" di Barletta, cominciate a febbraio 2007, fino alla
finalissima al Castello Svevo, inserita nella programmazione degli
eventi dell'estate barlettana promossi dal Comune di Barletta.
Tra i sei finalisti dell'edizione 2007 (B.l.o.z., C.F.F. e il Nomade
Venerabile, Giovanni Block e i Masnada, Hope Leaves, Leitmotiv, U'
Papun), presentati con maestria e professionalità da Rosaria Renna,
voce di RDS Radio Dimensione Suono, e dall'attore comico Uccio De
Santis, la giuria tecnica di calibro nazionale, composta da Paola De
Simone (Radio in Blu), Corrado Minervini (Rockstar), Beppe Massara
(produttore Gel Studio), Jurij Ricotti (Rockhard), Floriana Casiero
(insegnante di canto e laureanda al Conservatorio), Giuseppe Dimiccoli
(Gazzetta del Mezzogiorno) e Doriana Tozzi (Barlettaonline, Il
Meridiano) incoronò vincitore Block e i suoi, la cui straordinaria
maturità, a fronte della giovane età, ha conquistato anche il Club
Tenco, che pochi mesi dopo gli ha consegnato al Teatro Ariston di
Sanremo il prestigioso Premio Siae/Club Tenco dedicato agli autori
emergenti. A concludere la finale dell'Arè, fu l'atteso concerto
dell'icone italiche del post-rock, i Giardini di Mirò, nell'ambito del
tour dell'acclamato album "Dividing Opinions".
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival ufficiostampa[at]arerockfestival.it
Per informazioni
Viviana Chieffi
info[at]arerockfestival.it
Giuseppe Defazio
direzioneartistica[at]arerockfestival.it
Francesco Scatigno (presidente Europa Giovane)
organizzazione[at]arerockfestival.it
http://www.arerockfestival.it
http://www.myspace.com/arerockfestival