Sono giunte al termine le qualificazioni live dell' Arè Rock
Festival,
concorso nazionale organizzato dall'associazione culturale Europa
Giovane,
che si propone come vetrina per le eccellenze presenti in Italia in ogni
genere musicale, dal rock al folk, dall'indie al dark, dal pop al
metal.
Sono state ben 126 le iscrizioni pervenute da tutt'Italia, che
hanno
permesso agli organizzatori di selezionare 36 band dotate di
talento e
di attirare un numeroso pubblico per 12 serate entusiasmanti di ottima
musica
live presso lo scenografico pub “I Bucanieri” di vico Gloria a
Barletta.
I primi 12 classificati sono stati ammessi ora alle semifinali, che si
svolgeranno il 25 e il 26 aprile nella piazza più grande e famosa di
Barletta,
piazza Aldo Moro (ex piazza Roma), a partire dalle ore 20. Agli
Oloferne
(Folk Rock Jesi, AN), impossibilitati a partecipare e ritiratisi dalla
competizione, pur avendo molto apprezzato la manifestazione, subentrano
i 13°
classificati, i B_crunch (Rock, Trani).
Queste
le band dei due eventi:
25 aprile
B_crunch
Rock Trani
Camillorè
Rock Folk d'autore Bari
Juta
Folk / Indie Bologna
One Way
Ticket Rock Bari
Shide Rock Bari
U' Papun Folk Rock D'Autore Bari
26
aprile
B.L.O.Z.
Metal Sperimentale Barletta
C.F.F.
e Il Nomade Venerabile Rock Parateatrale Gioia del Colle (BA)
Giovanni
Block & Masnada Teatro Canzone, Napoli
Hope
Leaves Acoustic Rock Vittorio Veneto (TV)
Leitmotiv
Rock Schizofrenico-Chanson Underground Sava (TA)
Shoe's
Killin' Worm Rock-Elettro-Noise
Foggia
Le migliori 6 band
parteciperanno invece alla finale del 12 maggio, che
si avvarrà
della presenza di una giuria tecnica
giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno già dato la
loro
disponibilità Giancarlo Passarella (Musicalnews.com
– Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS),
Paola Gallo (Radio In Blu – Radio Italia),
Paola De Simone (Radio In Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare – Kataweb),
Francesco Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam
– Musikbox – Vintage). L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di Miro',
nell’ambito del fortunato tour dell'acclamato album “Dividing Opinions”.
Hanno detto dei
reggiani Giardini di Mirò:
“Oggi,
scrivere dei Giardini di Mirò – una band che semina
sold-out in ogni club che visita – e di "Dividing
Opinions" – un disco suonato
persino su Radio Rai nel primo
pomeriggio – rischia di portare all'elogio autoreferenziale, al
testamento
compiaciuto o – ancora peggio – all'agiografia. (…)"Dividing
Opinions" è così un disco (…) di
rottura. Per nulla autocompiaciuto. Denso. Violento. Perdutamente
incazzato eppure così poetico nel suo ricercare la grazia.
(…)Una raccolta di brani di rara
bellezza, dall'insieme coerente e compatto, dal grande peso
specifico. Una
sorta di pietra miliare della loro
storia che inevitabilmente finirà col diventare un cimento condiviso,
riverito,
temuto, analizzato e studiato.”
Carlo Pastore, Rockit
“Dopo
quattro anni di silenzio i Giardini di Mirò ritornano con un piccolo e prezioso capolavoro dell’indie
nostrano.(…) Un album maturo, pieno
e possente, forse più violento dei precedenti ma denso della grazia
cui i
cinque ci hanno abituato. (…)
Un disco
che potrebbe finalmente
lanciare i Giardini oltre i confini italici, dove peraltro stanno già riscuotendo successo anche
grazie alla collaborazione con la 2nd Rec. Uno
degli album migliori di questo inizio 2007.”
Simona Silvestri, Delrock.it
“…partirono
come una convincente risposta italica al post-rock e, ora
che il genere è rigorosamente tabù, diventano altro, tentati
dall’elettronica
gentile (Spectral Woman), per niente
impauriti dalla forma canzone e curiosi di tutto quello che c’è intorno.”
Gianni
Santoro, XL Repubblica
I primi due
classificati nella finalissima del 13 luglio al Fossato
del Castello Svevo di Barletta
avranno poi l'onore di aprire il concerto di Elio e le
Storie Tese. Dopo il successo di “Cicciput” uscito nel
2003, l'uscita di "Animali spiaccicati", i fortunatissimi spettacoli
teatrali con Claudio Bisio, e tanto altro ancora, la poliedrica band
meneghina
tornerà con un nuovo album in autunno
ma prima attraverserà l’Italia durante l’estate in un nuovo,
esilarante tour.
Alla band vincitrice
andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre, i 6
gruppi finalisti senza
ulteriori selezioni saranno ammessi di diritto al Music
Village, evento dedicato agli artisti emergenti di tutta
Italia organizzato dalla Event Sound Promotion, specializzata nella
comunicazione e promozione discografica. I musicisti emergenti avranno
così un
ulteriore possibilità di esibirsi dinanzi agli operatori
del settore musicale (giornalisti, musicisti professionisti)
e discografico (etichette discografiche indipendenti, major, media
musicali,
promoter) e di partecipare a seminari
formativi gratuiti.
Ad uno dei6 finalisti dell’Arè Rock Festival sarà
offerto un video-clip realizzato e
prodotto da Sabino Balestrucci, Dario Battaglia ed Enzo Campanella (BBC
group
produzioni). Infine il demo di uno dei
36 gruppi selezionati per il concorso sarà coprodotto
da Beppe Massara presso il 'Gel Studio' di Trani. Il
festival si avvale come media partner del
quinto portale d'informazione musicale
italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime,
di RadioIdea e del fotografo
Sabino Balestrucci.
Biografie
dei gruppi del 25 aprile
B_crunch
La band dei B_crunch
nasce a
Trani (BA) nell'autunno del 2005 dalla passione dei componenti per le
sonorità
minimaliste ed essenziali del rock d'oltremanica. Tante e variegate le
esperienze musicali maturate precedentemente dai musicisti del
quartetto negli
ultimi dieci anni, unica la voglia di convogliarle in un progetto molto
british
taste, influenzato dalla new wave e attraversato da sottili suggestioni
post-punk. Il gruppo debutta in concerto con l'originario nome di
Britcrunch al
Trani Music Festival Live 2005, in occasione di Liberfesta, sullo
stesso palco
di Modaxì e Gardenya. Nel loro repertorio, oltre a cover di Muse e
Radiohead,
canzoni originali in lingua inglese. Tra dicembre 2005 e gennaio 2006
registrano presso il "Gel Studio" di Beppe Massarail loro
primo demo, intitolato "Sounds of Innocence". Abbreviato il nome in
B_crunch, hanno presentato in anteprima all'Arè Rock Festival anche
nuovi brani
brit-rock in lingua italiana; il loro ultimo concerto è stato all’Arci
di
Terlizzi, quando hanno eseguito anche nuove cover, che spaziavano dai
Negramaro
agli Afterhours.
Dopo diversi anni di
numerose esperienze musicali con varie
formazioni, Davide Ceddìa e Giacomo Bagnato decidono di dar vita nel
2005 ai
Metafora, che dal gennaio del 2007 hanno assunto il nuovo nome di
Camillore'.
Hanno all’attivo un demo autoprodotto e un singolo intitolato 'Da
Sempre',
inciso a favore dell’Associazione Cardiotrapiantati Italiani. Tra le
tante
partecipazioni a concorsi locali e nazionali, si segnalano le
esibizioni al
Radio Music Village di Sanremo 2006, al Nokia For Music 2006, al
Controfestival
2005 e 2006, al Bologna Music Festival 2006-2007 e al Mei Fest 2006 a
Faenza.
Sono stati finalisti per il Sud-Italia al Premio Fabrizio De Andre'
2006, al
Ritmika 2006 di Modugno e a Suoni a Sud-Est 2006, inoltre hanno vinto
il
concorso del programma radiofonico 'Emergenti in classifica' trasmesso
da Radio
Italia Anni 60, il premio della critica al Festival di Torremaggiore
'Premio
Augusto Daolio', il premio Bollenti spiriti a Your sound 2006
(Brindisi).
Gli Juta sono nati
come duo in un
freddo aprile a Montreal: Pierluigi resto' con Barbara per un mese a
rue
Coloniale, dove videro la luce le prime canzoni. Entrambi ora vivono in
Italia,
facendo la spola tra Roma e Bologna, continuano a comporre nuovi pezzi
e ad
esibirsi soprattutto nelle loro due citta'. A loro si sono aggiunti
Dario e
Pietro. Tra i prossimi concerti di questo gruppo indie-folk ci sara'
una data
al Lian Club di Roma.
Gli One Way Ticket
nascono nel
2003; il loro approccio alla musica si riassume in un suono aspro ed
"elettrico", arricchito di colori melodici che strizzano l'occhio al
gusto pop. Proprio al 2003 risale il loro primo demo omonimo in lingua
inglese,
a cui è seguito nel 2004 "Four". Alle
edizioni 2003 e 2004 del Controfestival di Controradio hanno
registrato
un live unplugged; il 14 dicembre 2006 è uscito il loro primo cd
ufficiale con
l'etichetta Ululati dall'Underground, "Fase di decollo", frutto della
svolta del 2005 a favore di brani in italiano. Tanti i concerti di
questi anni
(50 solo nel 2005): sono stati infatti finalisti al Tim Tour 2003
(grazie al
quale partecipano a diverse trasmissioni televisive su Rock TV) ed al
festival
Three Days of Peace and Music di Policastro (Sa), hanno partecipato a
Suoni dal
Sud 2004, aggiudicandosi il premio per il miglior brano originale con
"The
Stinger", e vinto l'edizione 2005 del concorso, quando hanno aperto il
concerto degli Almamegretta. Sono arrivati inoltre terzi all'Ostuni
Rock
Festival nel 2004 e sono stati tra i finalisti nel 2005. Nel 2006 sono
stati
convocati per le finali di Arezzo Wave e si sono esibiti al Roxy Bar di
Bologna, come ospiti di Red Ronnie per il casting de "I Miti della
Musica". Da sempre affiancano l’attività live alla composizione:
attualmente infatti stanno preparando i brani per un nuovo album. Il 28
aprile
saranno a Bologna per la U.d.U. Night.
Gli
Shide nascono nel 2001 con una line-up più ampia, comprensiva di
tastierista e
seconda voce maschile. Il loro primo demo, "Imploded Mind" (2002) ha
ricevuto una votazione di 8,5/10 su Strutter Magazine in Olanda ed è
stato
recensito anche su The Temple of Metals in Inghilterra. Dopo vari
cambiamenti,
sono approdati alla formazione con cui hanno inciso il cd autoprodotto
"A
Shadow's Dilemma"(2004), che ha ottenuto ottime recensioni su riviste
come
Metal Hammer, Metal Shock e su molti portali internet.
Rock-impressions.com
l'ha definito nel 2005 "una piccola rilucente gemma di metallo
progressivo", mentre EUTK.net ha parlato di "un caleidoscopio di
ritmi ed atmosfere, una trama delicata di passaggi leggiadri e
romantici
alternati a tecnicismi metallici di pregevole fattura, sulla quale
risaltano i
bellissimi duetti vocali tra l'aggressivo Jay Pepe e l'ammaliante
Renata
Morizio". All'inizio dell'anno scorso il cantante, il tastierista e il
batterista per problemi personali hanno intrapreso altre strade, mentre
gli
Shide hanno deciso di continuare con tre strumenti e una voce,
apportando
notevoli cambiamenti ed innovazioni nelle composizioni. La nuova line
up ha
inciso l'anno scorso il demo "Sometimes, something changes", che
anche nel titolo evidenzia il periodo di cambiamenti attraversato dal
gruppo. L’ultimo
live della band è stato al Carnival Rock Party dello Zenzero club di
Bari.
Il progetto "U' Papun" nasce dall'idea di fondere
alla musica d'autore un rock alternativo che spesso cade in un impatto
sonoro
violento, Il gruppo nasce dalla collaborazione del cantautore Alfredo
Colella con giovani
musicisti della scena barese dalle più disparate esperienze ed
influenze
musicali. Nel 2006 partecipano a numerosi concorsi e manifestazioni
sia
come gruppo spalla per artisti noti sulla scena pugliese (tra cui Suoni Mudù
e Jolaurlo),
che come ospiti principali della serata; tra le occasioni e i luoghi
dei loro
concerti, si ricordano la Taverna del Maltese, lo Zenzero club, il
Controfestival al teatro Kismet, Suoni a Sud Est. Oggi il lavoro della
band si
sta concentrando ancor più sulla ricerca improvvisativi;
gli spettacoli proposti sono diversi e variano radicalmente sia
musicalmente
che teatralmente tra loro, passando da formazioni elettriche molto
violente a
situazioni acustiche o jazzistiche.
In questi mesi il gruppo sta ultimando la lavorazione del primo album
ufficiale, "Fiori Innocenti", curandone personalmente la produzione.
Il disco vedra' la partecipazione straordinaria di Nico
Caldarulo, leader della storica band
reggae "Suoni Mudu".
I B.l.o.z. nascono
nel 2001 con
una formazione di tre componenti. Il gruppo sin dagli inizi ha sempre
cercato
di proporre nuove sonorità che coniugasse un sound aggressivo con
l’alternarsi
di momenti melodici molto curati. Il passar del tempo ha visto crescere
il
gruppo ed ha portato al suo interno normali modificazioni relative ai
componenti interni ed al genere musicale sempre più innovativo.
Attualmente la
band è un quartetto, grazie all’entrata del chitarrista Francesco
Lamonaca. Tutt’oggi
i B.l.o.z. vantano varie esperienze musicali relative ad esibizioni
live in
vari pub/club, partecipazioni a concorsi (tra cui Gioventù Sonica 2007
ancora
in corso), nonché due demo che evidenziano l’evoluzione musicale del
gruppo.
Formazione:
Ruggiero Paolillo - voce e chitarra
Massimiliano Cortellino – basso
Francesco Lamonaca - chitarra
Ruggiero Scassano – batteria
I C.F.F. (Concettuale Fisico
Fastidio) e il Nomade Venerabile sin dal principio hanno intrapreso un
percorso
artistico multiforme in cui pop-rock riverberato, dark cantautorale,
strisciante psichedelia e improvvise virate distorte si inseguono e si
intrecciano alle suggestioni scatenate dal teatro-danza e dalla
video-arte. Il
gruppo ha inciso finora "Presa diretta" (demo 2002, "Promo"
(2003), "Ghiaccio" (mini-cd 2004, ristampa 2005 Elleu
Multimedia/Banda Larga) e "Circostanze" (cd 2006 - Otium Records),
presentato al Meeting delle Etichette Indipendenti 2006 a Faenza e al
teatro
Kismet Opera. Inoltre la band appare nella compilation "The best of
indies
in Italy" (Eko Music/Audiocoop), distribuita al MIDEM di Cannes, al
fianco
di Afterhours, Bandabardò, Pippo Pollina, Skiantos, Paola Turci e tanti
altri,
e nella compilation "Premio De Andrè 2006" (Look Studio/RAI Trade).
L'omonimo video è inserito nella sezione "Storia del rock
indipendente" del sito Kataweb Musica, in collaborazione con All Music
e
M.E.I.Dal 2002 ad oggi la band può
vantare più di 180 concerti, tra cui le aperture dei concerti di
Marlene
Kuntz, Caparezza, Meganoidi, Giorgio Canali e Rossofuoco, Moltheni,
Meg, Paola
Turci, ecc. la partecipazione all'I-Tim tour 2002, alle selezioni per
Arezzo
Wave 2003, al M.E.I. 2004 e 2006, al Sziget Festival di Budapest
nell'estate
2005 (in cartellone Nick Cave, Franz Ferdinand, Korn...),
all'International
Female Rock Festival Venerelettrica 2006 di Perugia, al Premio De Andrè
di Roma
nell'estate 2006, ecc. Nel 2007 i C.F.F. hanno preso parte delle finali
provinciali dell’Arezzo Wave, al Pigro Festival di Teramo in memoria di
Ivan
Graziani e sono arrivati al secondo posto alla finale regionale di
“Primo
Maggio Tutto l’Anno”.
Formazione:
Anna Maria Stasi - voce e danza-teatro
Monica Notarnicola - tastiera
Anna Surico - chitarra elettrica e chitarra
acustica
Il gruppo dei
Masnada, capitanati
da Giovanni Maria Block con le sue ironiche e taglienti liriche sta
riscuotendo
consensi in tutta la Campania e in diversi concorsi oltre Regione,
proponendo
un cantautorato che ricorda per ironia Gaber, mentre per ritmiche ed
arrangiamenti si riallaccia a Daniele Silvestri. Giovanni Maria Block
inizia a
dieci anni lo studio della musica con il flauto dolce. E' stato più
volte
finalista al Premio Nazionale "il Flauto d'argento" città di Cosenza
e ha vinto il Primo Premio solisti flauto al Concorso Musicale
Nazionale "città di Pagani". Tra le sue esperienze musicali
precedenti alla formazione della band, nata nel 2003 e formata da
studenti di
conservatorio e musicisti jazz, si ricordano il concerto con
l'orchestra
dell'associazione Diakronetnos (20 dicembre Amalfi 21 dicembre San
Giovanni con
il patrocinio della Regione, lo spettacolo musicale Eleonora e le
donne del Mediterraneo con il Conservatorio di Musica S. Pietro a
Majella. Nel
2003 ha vinto il Primo Premio Nazionale per il miglior brano contro la
guerra al Vasto music festival (città di Vasto) e ha partecipato con
l'arpista
Gianluca Rovinello a numerosi festival e rassegne di musica celtica
antica. Nel
2006 è stato finalista al Bologna Music Festival(premio per brani
inediti),
vincitore della rassegna di musica d'autore presso l’upstroke di
Bagnoli,
finalista al premio nazionale in memoria di Fabrizio de Andrè per la
canzone
d'autore a Roma (in collaborazione con Rai Trade e RadioRai), vincitore
del
primo premio e del premio speciale per i migliori testi al Rockin 2006.
Nel
2007 Block e i suoi Masnada si sono esibiti con James Senese in un
concerto
contro il degrado culturale della Campania, sono stati ammessi alle
semifinali
del “Musicultura festival”, la cui commissione ha attribuitoloro il premio Sisme per la migliore
interpretazione nelle audizioni live del 20 marzo, si sono qualificati
tra i 16
semifinalisti della quarta edizione del concorso “L’artista che non
c’era”. Il
25 maggio saranno ospiti al Beatles International Festival di Londra.
Componenti della band:
Giovanni Maria Block
– voce e
flauto
Lorenzo Villa –
batteria
Alessio Strazzullo -
basso
elettrico e contrabbasso
Il progetto Hope Leaves vede la
luce verso la fine del 2003, per arrivare alla formazione attuale solo
a
settembre 2006. Nell'estate 2004 Neil Lucchetta si è piazzato al
Secondo posto
nel concorso Non Solo Musica di Sernaglia Della Battaglia, come
solista. Nel
luglio 2006 a Marcon (VE) la band si è invece aggiudicata il terzo
posto
durante la finale del concorso nazionale Emergenza, ricevendo il premio
per la
miglior canzone in gara. A dicembre 2006 risale invece il primo premio
al
Goganga Rock a Conegliano Veneto, consegnato da John De Leo, (ex
Quintorigo).
Attualmente stanno pubblicizzando il primo cd autoprodotto "Hope
Leaves" (uscito a novembre 2006) con diversi concerti in tutto il
Veneto.
Il nome della band è tratto dall'omonima canzone del gruppo svedese
degli Opeth;
tra i punti di riferimento musicali, il gruppo cita artisti quali Nick
Drake,
Cure, Dashboard Confessional e Damien Rice. Riallacciandosi al
"maledettismo" dei poeti dell'800 e al decadentismo, i testi delle
canzoni degli Hope Leaves sfoggiano uno stile oscuro, fascinoso e
malinconico.
Formazione:
Neil
Lucchetta - voce, chitarra, armonica
Marco "Frik" Modanese - basso
Enrico De Luca - chitarra, voce
Stefano Piano – batteria
I Leitmotiv sono un progetto artistico nato nella provincia
ionico-salentina,
ma cresciuto raccogliendo stimoli e fermenti lungo la penisola e ben
oltre le
Alpi. Le loro canzoni, in italiano, francese ed inglese, nascono
dall'incontro-scontro tra il locale e il globale, cercando un difficile
trait
d'union tra il rock, la tradizione cantautorale (Capossela in
primis) e la
musica mediterranea. Il cantante Giorgio Consoli è attore diplomato
alla scuola
del Piccolo Teatro di Milano; Giovanni Sileno (piano e chitarra), dopo
un
passato in conservatorio, abita a Parigi e suona in parallelo con la
rock band
francese MarvinMarvin. Ad oggi, la discografia della band è composta da
2 EP
autoprodotti, "Orsetto" (2004) e "Safarà" (2005). Tra le
esperienze live dei Leitmotiv si ricorda nel 2005 il Tim Tour di RockTv
e la
vittoria al Moon-Tale Contest di Pistoia, mentre del 2006 sono la
partecipazione a Suoni a Sud, la vittoria
delpremio Bollenti Spiriti al
festival itinerante YourSound
(Provincia diBrindisi), del premio
tecnico
Marco de Mitrio e del premioArci
Parole di
Pace al festival Aritmia Mediterranea e la vittoria al Festival
Andriese di
Musica Giovane, la semifinale del MusicalBox di Urbino, la
partecipazione al
Music Village di Catanzaro e al MarteLive di Roma e l'apertura dei
concerti di
Caparezza, Folkabbestia, Punkreas e QuintoRigo. La band ha da poco
passato le
selezioni regionali dell'Italia Wave (già Arezzo Wave) e salirà quindi
su quel
rinomato palco a luglio.
Formazione:
Giorgio
Consoli – voce
Dino Semeraro - batteria
Giovanni Sileno – chitarra e piano
Giuseppe Soloperto - basso
Gli
Shoe's killin’ worm cominciano il loro percorso
musicale nel maggio 2004. La prima formazione si basava sulla fusione
di
melodie pianistiche jazzate, calate in atmosfere chitarristiche noise e
arricchite da dissonanze vocali. Con l'arrivo nel gruppo dei nuovi
componenti
la band s' è arricchita di una marcata spinta ritmica e di una ancor
più
intensa tendenza alla psichedelia, per un amalgama onirico di suoni che
fonda
pop, post rock, l'indie e musica elettronica. Dopo un demo nel 2005,
nel 2006
hanno pubblicato il loro primo album, "Scatola con vista". Hanno
condiviso il palco di gruppi e artisti come Giardini di Mirò e Offlaga
disco
pax (al Giovinazzo Rock Festival 2006), Cappello a cilindro, Nomadi,
Gatto
Panceri, Simone Cristicchi, Ivan Segreto e tanti altri. Nel 2005 si
sono
aggiudicati il Premio della Critica Gazzetta del mezzogiorno e il
premio della
giuria popolare al concorso Spazio Giovani; hanno poi partecipato alle
finali
dell’Arezzo Wave e vinto il premio della critica “area urbana” a
Gioventù
sonica, per l’originalità della musica proposta. Nel 2006 sono stati
finalisti
ai concorsi Amorock, Rome in rock, Fanote (a Fano) e Aritmia
mediterranea e
vincitori del Matese friends festival. Del 2007 invece è la vittoria a
Suoni a
sud.
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i gruppi dell'undicesima e dodicesima serata
dell'Arè Rock
Festival:
Mad Monkey 6,50
Glow 6,91
Camillorè 8,10
Strani Giorni 6,92
Juta 7,45
Shaka 7,24
Contrò 6,29
La classifica finale della prima fase del concorso risulta pertanto la
seguente:
Tra originarie
riletture della tradizione, il rock più delicato, testi di spessore
sociale e l’energia dell’indie rock e del metal, il concorso nazionale
Arè Rock Festival continua a dare visibilità ai grandi nomi del futuro
La
nona serata dell’Arè Rock Festival, concorso nazionale per gruppi
emergenti di ogni genere musicale, organizzato dall'associazione
culturale Europa Giovane, ha visto protagonisti solo due gruppi; ad
esibirsi il 5 aprile presso il pub “I Bucanieri” di vico Gloria, a
Barletta, sono stati infatti U’ Papun e Horizons. Assenti invece i
Conto in Rosso, per improvvisi problemi personali che hanno impedito
l’organizzazione del viaggio e la partecipazione al concorso, con
grande rammarico del gruppo e dell’organizzazione del festival. Molto
particolare si sono rivelati l’esibizione e il repertorio di U’ Papun
(Bari, folk-rock d’autore), gruppo di giovani musicisti che portano
avanti un progetto musicale eclettico con il cantautore Alfredo
Colella. Notevoli i riff di chitarra elettrica di Gigi Lorusso, che
hanno un sapore folk-progressive soprattutto ne “La danza degli
insoddisfatti”, cantata e urlata per esprimere i sentimenti dei “figli
della monotonia senza albe nè tramonti”, e ne “L’odore delle rose
selvatiche”, impreziosita anche da una bellissima linea di basso,
affidata ad Emanuele Manzo. Durante il set, Colella interagisce con un
attore e sparge petali di fiori secchi durante la caposseliana “Fiori
innocenti al vento”, dal cui titolo sarà tratto il primo album
ufficiale del gruppo. “La nebbia” è in dialetto barese, mentre
divertono ed entusiasmano il pubblico le libere rivisitazioni della
storia di “Giulietta”, riletta in chiave “realistico-erotica”, e
Biancaneve, che diventa una donna emancipata, per nulla intenzionata a
sposare il principe che l’ha risvegliata, considerato al pari dei suoi
tanti amanti precedenti e messo a tacere grazie al veleno della stessa
famigerata mela della fiaba. Seconda e ultima band della serata sono
stati gli Horizons (Barletta, rock), che si fanno subito apprezzare per
la pulizia e precisione della voce di Michele Lomuscio, e per la
compostezza della performance, molto british musicalmente e nella
presenza scenica. Emozionante e d’atmosfera la ballata “I believe in
something”, che parte come un pezzo pop alla Queen e si arricchisce poi
di tocchi delicati di tastiera e del suono distorto della chitarra
elettrica. “That’s I wanted to teach you”, dopo un’intro dal mood
drammatico e malinconico, rammenta per linee melodiche e vocali alcuni
brani dei Phoenix; il brano lascia spazio anche a momenti strumentali
di particolare intensità. Romantica e triste suona anche “My sun is
covered”, canto del distacco e dell’abbandono; il riff di chitarra
elettrica di Ruggiero Chiariello che apre “I just care about you”
ricorda invece i Cranberries di “No need to argue” per poi sfociare in
una struggente ballad in falsetto con la tastiera di Luca Dipinto in
bella evidenza ed influenze dei Coldplay di piccole perle come “Yellow”
e “Trouble”. La decima serata del festival il 12 aprile ha invece visto
sul palco della manifestazione, che ha ricevuto 126 iscrizioni per la
sua prima edizione in meno di un mese e mezzo, Sud Foundation Krù (rap,
Palagiano, TA), Entourage(indie rock, Messina) e B.l.o.z.(metal
sperimentale, Barletta). I Sud Foundation Krù propongono un hip-hop
contaminato dal reggae e da cenni ska-punk, che a tratti sembra
strizzare l’occhio al migliore Caparezza. La band conta ben 5 voci
maschili (i rapper Freezer / Dumb / P'kred / Raperonzolo / Miki
Sakamoto) e una voce femminile, quella di Mary Schena, che si
distinguono per timbro e tipo di interpretazione, ma mostrano la stessa
energia e carica sul palco. Frenetica e scatenata è l’accelerazione
finale della contagiosa “Il sole splende”, mentre partono spontanei i
cori sull’ironica “Vola vola” (in cui sulla volante appare Montalbano
con tutta la scorta!). I testi del gruppo hanno per lo più argomento
sociale, spaziando dal proibizionismo alle bombe intelligenti americane
oggetto della satira di “War”. “Più potente” ha sonorità più grintose
ed è un racconto della storia della band e un manifesto della sua
musica. I messinesi Entourage, che stanno lavorando ad un nuovo demo di
quattro tracce, presentano invece agli spettatori del pub “I Bucanieri”
alcuni brani ancora inediti, in inglese e in italiano. Il loro set si
apre con una lunga intro strumentale, in cui d’impatto si rivela il
suono impetuoso della batteria di Cesco Piccione. La graffiante voce
del cantante e chitarrista del trio Luciano Panama ha il potere
abrasivo e corrosivo del grunge alla Nirvana e del punk-rock alla
Offspring. Nella setlist si segnalano soprattutto la bruciante “Wait,
Go” e “Fra le mie grida”, che si avvale di pregevoli arpeggi di
chitarra elettrica e grande pathos interpretativo. In questi giorni gli
Entourage hanno partecipato alle selezioni regionali per “Primo maggio
tutto l’anno” e hanno in programma un’esibizione alla rassegna di suoni
Fancy Canned Goods di Caltanissetta e all’Etna Sound Festival, nel
catanese. Chiude la serata il metal sperimentale dei barlettani
B.l.o.z., che uniscono un sound aggressivo a melodie vocali curate,
grazie alla poliedrica e stupefacente voce di Ruggiero Paolillo; la
poderosa base ritmica della batteria di Ruggiero Scassano è incisiva e
tagliente, mentre violente pulsano le linee di chitarra effettate di
Paolillo e di Francesco Lamonaca, entrato di recente nel gruppo a
completare l’originaria formazione a tre. La band è nata nel 2001 e col
passare del tempo ha cercato di porre sempre maggiore attenzione
all’elaborazione di un sound innovativo, che tentasse di oltrepassare i
luoghi comuni musicali del metal. I B.l.o.z. sono attualmente impegnati
nel festival Gioventù Sonica 2007 e hanno all’attivo due demo.
Ieri ed oggi,sempre presso il pub "I Bucanieri" di vico Gloria di
Barletta in programma le ultime due serate delle qualificazioni
live.Ieri,mercoledì 18,a salire sul palco dell'Arè Rock Festival sono
stati Mad Monkey (alternative metal, Crotone),Glow, (rock melodico,
Taranto)e i CamilloRè (ex Metafora,Folk-rock d'autore, Bari).Stasera si
chiuderà in bellezza eccezionalmente con quattro gruppi,Contrò (rock
non convenzionale, Caserta), Juta (indie folk, Bologna),Shaka (pop-rock
elettronico,Barletta)e Strani Giorni (rock d'autore, Roma, recuperano
la data saltata per motivi di salute).
I primi 12 classificati che supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso alle semifinali del 25 e 26 aprile, che si terranno in
quella che è forse la piazza più celebre e spaziosa di Barletta, la
centralissima Piazza Aldo Moro (ex Piazza Roma); le migliori 6 band
parteciperanno invece alla finale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per
la quale hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella
(Musicalnews.com – Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo
(Radio In Blu – Radio Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare – Kataweb), Francesco Pasquali (RDS), Antonio
Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage). L'esibizione dei gruppi sarà
seguita dal concerto dei Giardini di Mirò, che in questi giorni hanno
terminato la prima fase del tour organizzato dalla DNA concerti per
l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep), confermandosi i campioni
italiani di un post-rock etereo e tagliente ad un tempo che
probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei "cugini" scozzesi
Mogwai.
Le due band del concorso che supereranno anche quest'ultima gara
avranno l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di grande
fama nazionale. Si sta discutendo in queste ore l’ingaggio per il 13
luglio di una band dal pubblico trasversale, che unisce qualità e
satira, tecnica e autoironia come gli straordinari Elio e le Storie
Tese. Dopo il successo di “Cicciput” uscito nel 2003, l'uscita di
"Animali spiaccicati", libri, i fortunatissimi spettacoli teatrali con
Claudio Bisio, l'iniziativa di cd/dvd "brulé", tra cui l'ultimo "Il
meglio di grazie per la splendida serata", la poliedrica band meneghina
tornerà con un nuovo album in autunno ma prima attraverserà l’Italia
durante l’estate in un nuovo, esilante tour.
Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre,
i 6 gruppi finalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi di
diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il
concorso si avvale come media partner del quinto portale d'informazione
musicale italiano, il nostro Musicalnews.com, della free-press
CultTime, di RadioIdea e del fotografo Sabino Balestrucci.
Stanno ormai per terminare le qualificazione live dell'Arè Rock
Festival, concorso per artisti emergenti lanciato e organizzato
dall'associazione culturale Europa Giovane. Mancano infatti all'appello
solo due concerti, che avranno luogo mercoledì 18 e giovedì 19 aprile.
La decima serata del festival il 12 aprile ha visto sul palco della
manifestazione, che ha ricevuto 126 iscrizioni per la sua prima edizione
in meno di un mese e mezzo, Sud Foundation Krù (rap, Palagiano, TA),
Entourage(indie rock, Messina) e B.l.o.z.(metal sperimentale, Barletta).
I Sud Foundation Krù propongono un hip-hop contaminato dal reggae e da
cenni ska-punk, che a tratti sembra strizzare l´occhio al migliore
Caparezza. La band conta ben 5 voci maschili (i rapper Freezer / Dumb /
P'kred / Raperonzolo / Miki Sakamoto) e una voce femminile, quella di
Mary Schena, che si distinguono per timbro e tipo di interpretazione, ma
mostrano la stessa energia e carica sul palco. Frenetica e scatenata è
l´accelerazione finale della contagiosa "Il sole splende", mentre
partono spontanei i cori sull´ironica "Vola vola" (in cui sulla volante
appare Montalbano con tutta la scorta!). I testi del gruppo hanno per lo
più argomento sociale, spaziando dal proibizionismo alle bombe
intelligenti americane oggetto della satira di "War". "Più potente" ha
sonorità più grintose ed è un racconto della storia della band e un
manifesto della sua musica. I messinesi Entourage, che stanno lavorando
ad un nuovo demo di quattro tracce, presentano invece agli spettatori
del pub "I Bucanieri" alcuni brani ancora inediti, in inglese e in
italiano. Il loro set si apre con una lunga intro strumentale, in cui
d´impatto si rivela il suono impetuoso della batteria di Cesco Piccione.
La graffiante voce del cantante e chitarrista del trio Luciano Panama ha
il potere abrasivo e corrosivo del grunge alla Nirvana e del punk-rock
alla Offspring. Nella setlist si segnalano soprattutto la bruciante
"Wait, Go" e "Fra le mie grida", che si avvale di pregevoli arpeggi di
chitarra elettrica e grande pathos interpretativo. In questi giorni gli
Entourage hanno partecipato alle selezioni regionali per "Primo maggio
tutto l´anno" e hanno in programma un´esibizione alla rassegna di suoni
Fancy Canned Goods di Caltanissetta e all´Etna Sound Festival, nel
catanese. Chiude la serata il metal sperimentale dei barlettani
B.l.o.z., che uniscono un sound aggressivo a melodie vocali curate; la
poderosa base ritmica della batteria di Ruggiero Scassano è incisiva e
tagliente, mentre violente pulsano le linee di chitarra effettate del
cantante Ruggiero Paolillo e di Francesco Lamonaca, entrato di recente
nel gruppo a completare l´originaria formazione a tre. La band è nata
nel 2001 e col passare del tempo ha cercato di porre sempre maggiore
attenzione all´elaborazione di un sound innovativo, che tentasse di
oltrepassare i luoghi comuni musicali del metal. I B.l.o.z. sono
attualmente impegnati nel festival Gioventù Sonica 2007 e hanno
all´attivo due demo.
I primi 12 classificati che supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso alle semifinali del 25 e 26 aprile, che dovrebbero avere
come location i giardini di viale Giannone a Barletta, nei pressi della
stazione, nella bella e ampia villa di recente ristrutturazione; le
migliori 6 band parteciperanno invece alla finale del 12 maggio, che si
avvarrà della presenza di una giuria tecnica giornalistica di calibro
nazionale, per la quale hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo
Passarella (Musicalnews.com - Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola
Gallo (Radio In Blu - Radio Italia), Paola De Simone (Radio In Blu),
Luca Trambusti (Radio Popolare - Kataweb), Francesco Pasquali (RDS),
Antonio Ranalli (Jam - Musikbox - Vintage). L'esibizione dei gruppi sarà
seguita dal concerto dei Giardini di Mirò, che in questi giorni hanno
terminato la prima fase del tour organizzato dalla DNA concerti per
l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep), confermandosi i campioni
italiani di un post-rock etereo e tagliente ad un tempo che
probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei "cugini" scozzesi
Mogwai.
I primi due classificati nella finalissima del 13 luglio al Fossato del
Castello Svevo di Barletta avranno poi l'onore di aprire il concerto di
un ospite musicale di grande fama nazionale (l´organizzazione sta
attualmente finalizzando l´ingaggio di Elio e le Storie Tese). Alla band
vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi
finalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi di diritto al Music
Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà coprodotto da Beppe
Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il concorso si avvale come
media partner del quinto portale d'informazione musicale italiano,
Musicalnews.com, della free-press CultTime, di RadioIdea e del fotografo
Sabino Balestrucci.
Jole Silvia Imbornone
Ufficio Stampa Arè Rock Festival
http://www.arerockfestival.it <http://www.arerockfestival.it/>
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/http://www.myspace.com/arerockfestivalufficiostampa@... <mailto:ufficiostampa@...>
Resoconto della nona serata del festival, tra originali riletture della
tradizione e il rock più delicato
La
nona serata dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale
per gruppi emergenti di ogni genere musicale, organizzato
dall'associazione culturale Europa Giovane, ha visto protagonisti solo
due gruppi; ad esibirsi il 5 aprile presso il pub dei Bucanieri di vico
Gloria, a Barletta, sono stati infatti U' Papun e Horizons. Assenti
invece i Conto in Rosso, per improvvisi problemi personali che hanno
impedito l'organizzazione del viaggio e la partecipazione al concorso,
con grande rammarico del gruppo e dell'organizzazione del festival.
Molto particolare si sono rivelati l'esibizione e il repertorio di U'
Papun (Bari, folk-rock d'autore), gruppo di giovani musicisti che
portano avanti un progetto musicale eclettico con il cantautore Alfredo
Colella. Notevoli i riff di chitarra elettrica di Gigi Lorusso, che
hanno un sapore folk-progressive soprattutto ne "La danza degli
insoddisfatti" e ne "L'odore delle rose selvatiche", impreziosita anche
da una bellissima linea di basso, affidata ad Emanuele Manzo. "La
nebbia" è in dialetto barese, mentre divertono ed entusiasmano il
pubblico le libere rivisitazioni della storia di "Giulietta", riletta
in chiave "realistico-erotica", e Biancaneve, che diventa una donna
emancipata, per nulla intenzionata a sposare il principe che l'ha
risvegliata, considerato al pari dei suoi tanti amanti precedenti e
messo a tacere grazie al veleno della stessa famigerata mela della
fiaba. Seconda e ultima band della serata sono stati gli Horizons
(Barletta, rock), che si fanno subito apprezzare per la pulizia e
precisione della voce di Michele Lomuscio, e per la compostezza della
performance, molto british musicalmente e nella presenza scenica.
Emozionante e d'atmosfera la ballata "I believe in something", che
parte come un pezzo pop alla Queen e si arricchisce poi di tocchi
delicati di tastiera e del suono distorto della chitarra elettrica.
"That's I wanted to teach you", dopo un'intro dal mood drammatico e
malinconico, rammenta per linee melodiche e vocali alcuni brani dei
Phoenix; il brano lascia spazio anche a momenti strumentali di
particolare intensità. Romantica e triste suona anche "My sun is
covered", canto del distacco e dell'abbandono; il riff di chitarra
elettrica di Ruggiero Chiariello che apre "I just care about you"
ricorda invece i Cranberries di "No need to argue" per poi sfociare in
una struggente ballad in falsetto con la tastiera di Luca Dipinto in
bella evidenza ed influenze dei Coldplay di piccole perle come "Yellow"
e "Trouble".
I
primi 12 classificati che supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso alle semifinali del 25 e 26 aprile, che dovrebbero
avere come location i giardini di viale Giannone a Barletta, nei pressi
della stazione, nella bella e ampia villa di recente ristrutturazione;
le migliori 6 band parteciperanno invece alla finale del 12 maggio, che
si avvarrà della presenza di una giuria tecnica giornalistica di
calibro nazionale, per la quale hanno già dato la loro disponibilità
Giancarlo Passarella (Musicalnews.com – Fanzine.net), Rosaria Renna
(RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio Italia), Paola De Simone
(Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare – Kataweb), Francesco
Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage).
L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di
Mirò, che in questi giorni hanno terminato la prima fase del tour
organizzato dalla DNA concerti per l'acclamato "Dividing Opinions"
(Homesleep), confermandosi i campioni italiani di un post-rock etereo e
tagliente ad un tempo che probabilmente non ha niente da invidiare a
quello dei "cugini" scozzesi Mogwai.
I
primi due classificati nella finalissima del 13 luglio al Fossato del
Castello Svevo di Barletta avranno poi l'onore di aprire il concerto di
un ospite musicale di grande fama nazionale (l'organizzazione sta
attualmente finalizzando l'ingaggio di Elio e le Storie Tese). Alla
band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre, i 6
gruppi finalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi di diritto
al Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà coprodotto
da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il concorso si avvale
come media partner del quinto portale d'informazione musicale italiano,
Musicalnews.com, della free-press CultTime, di RadioIdea e del
fotografo Sabino Balestrucci.
*Arè Rock Festival al pub "I Bucanieri" di Barletta: il 12 aprile
B.l.o.z., Entourage, Sud Foundation Krù*
Decimo appuntamento settimanale per le qualificazioni live dell'Arè Rock
Festival, concorso nazionale organizzato dall'associazione culturale
Europa Giovane, che si propone come vetrina per le eccellenze presenti
in Italia in ogni genere musicale, dal rock al folk, dall'indie al dark,
dal pop al metal. Sono state ben 126 le iscrizioni pervenute da
tutt'Italia, che hanno permesso agli organizzatori di selezionare 36
band dotate di talento e di garantire al pubblico serate entusiasmanti
di ottima musica live, con i tanti originali e notevoli gruppi della
zona, ma anche con molte esclusive regionali di pregevole livello
tecnico e artistico. Giovedì 12 aprile protagonisti delle qualificazioni
saranno B.l.o.z.(metal sperimentale, Barletta), Entourage(indie rock,
Messina)e Sud Foundation Krù(rap, Palagiano, TA).
I B.l.o.z. nascono nel 2001 con una formazione di tre componenti. Il
gruppo sin dagli inizi ha sempre cercato di proporre nuove sonorità che
coniugasse un sound aggressivo con l'alternarsi di momenti melodici
molto curati. Il passar del tempo ha visto crescere il gruppo ed ha
portato al suo interno normali modificazioni relative ai componenti
interni ed al genere musicale sempre più innovativo. Attualmente la band
è un quartetto, grazie all'entrata del chitarrista Francesco Lamonaca.
Tutt'oggi i B.l.o.z. vantano varie esperienze musicali relative ad
esibizioni live in vari pub/club, partecipazioni a concorsi (tra cui
Gioventù Sonica 2007 ancora in corso), nonché due demo che evidenziano
l'evoluzione musicale del gruppo.
Formazione:
Ruggiero Paolillo - voce e chitarra
Massimiliano Cortellino -- basso
Francesco Lamonaca - chitarra
Ruggiero Scassano -- batteria
Sito web: *www.myspace.com/blozproject <http://www.myspace.com/blozproject>*
* *
La band degli Entourage nasce come trio nel 2001, con il proposito di
realizzare e diffondere un rock sperimentale, energico e ricercato. Il
gruppo considera la composizione come espressione della propria anima ed
attitudine verso la vita. Il 6 febbraio 2006 ha pubblicato il primo
mini-album-demo autoprodotto, composto da 7 brani ed intitolato "Enter
in our age". Nel febbraio 2007 due canzoni del cd sono state inserite
nella compilation "Pet Sampler" della Peteran Records, distribuita nei
circuiti indipendenti italiani e soprattutto esteri. Attualmente il
gruppo sta lavorando ad un nuovo ep di 4 brani. Tra le esperienze live,
si ricordano la partecipazione al Jestrai rock festival del 2004 come
band finalista del concorso e ad Arezzo Wave 2006 come band
rappresentante la Sicilia. In questi giorni gli Entourage hanno
partecipato alle selezioni regionali per "Primo maggio tutto l'anno" e
hanno in programma un'esibizione alla rassegna di suoni Fancy Canned
Goods di Caltanissetta e all'Etna Sound Festival, nel catanese.
Formazione:
Luciano Panama -- chitarra e voce
Cesco Piccione -- batteria
Paola Longo -- basso
Sito web: http://www.entouragepark.it/
* *
Anno di nascita dei Sud Foundation Krù è il 2000, quando il progetto
parte come esperimento musicale tra i bassifondi dell'hip-hop
underground, per poi farsi spazio pian piano nella scena tarantina e
non; grazie all'elasticità che comporta il loro genere e grazie alla
fantasia bizzarra dei suoi tanti componenti, riescono a spaziare tra
sonorità rock, funky, reggae senza mai dimenticare il loro genere e
riuscendo a miscelare sonorità elettroniche con strumenti dal vivo come
basso, tastiera, batteria e chitarra. Hanno alle spalle esibizioni di
ogni genere su vari palchi sia della scena hip-hop che generale; in
particolare nel 2006 hanno vinto le finali provinciali dell'Arezzo Wave
festival e il PMF, che gli ha consentito di partecipare al Meeting delle
Etichette Indipendenti di Faenza, dove hanno riscosso molti consensi,
tanto da essere invitati da Red Ronnie sul palco del Roxy Bar di
Bologna. Nel 2007 sono stati selezionati per le finali regionali della
rassegna "Primo Maggio tutto l'anno" e durante la serata si sono
aggiudicati il premio Ciccio Riccio con la canzone "Il sole splende",
track n° 2 del loro primo CD ufficiale intitolato "Gli Un(d)ici". 11
sono i componenti del gruppo, infatti, che comprende 5 rappers, 4
musicisti, un dj e una voce femminile.
Formazione:
Freezer / Dumb / P'kred / Raperonzolo / Miki Sakamoto -- voce
Mary Schena -- voce
Cisto -- Dj, beatmaker, turntablist
Lorenzo "Drink" Mucavero -- chitarra
Blaster -- basso
Paul MC -- tastiera
Luciano "Bum bum" Pirulli -- batteria
Sito web: http://www.sfkru.too.it/
I primi 12 classificati che supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso alle semifinali del 25 e 26 aprile, mentre le migliori 6
parteciperanno alla finale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza
di una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale
hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella
(Musicalnews.com -- Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo
(Radio In Blu -- Radio Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare -- Kataweb), Francesco Pasquali (RDS), Antonio
Ranalli (Jam -- Musikbox -- Vintage). L'esibizione dei gruppi sarà
seguita dal concerto dei Giardini di Mirò, che in questi giorni hanno
terminato la prima fase del tour organizzato dalla DNA concerti per
l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep), confermandosi i campioni
italiani di un post-rock etereo e tagliente ad un tempo che
probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei "cugini" scozzesi
Mogwai.
I primi due classificati nella finalissima del 13 luglio al Fossato del
Castello Svevo di Barletta avranno poi l'onore di aprire il concerto di
un ospite musicale di grande fama nazionale (l'organizzazione è
attualmente in contatto con l'agenzia Colorsound per Elio e le Storie
Tese). Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro.
Inoltre, i 6 gruppi finalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi
di diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il concorso
si avvale come media partner del quinto portale d'informazione musicale
italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime, di RadioIdea e del
fotografo Sabino Balestrucci.
Jole Silvia Imbornone
Ufficio Stampa Arè Rock Festival
http://www.arerockfestival.it <http://www.arerockfestival.it/>
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/http://www.myspace.com/arerockfestivalufficiostampa@... <mailto:ufficiostampa@...>
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i due gruppi della nona serata dell'Arè Rock
Festival:
U' Papun 7,86
Horizons 7,24
Dopo nove serate di qualificazione live, la classifica generale risulta
pertanto la seguente:
1 *Giovanni Block & Masnada * 8,88
2 *C.F.F. E Il Nomade Venerabile * 8,51
3 *Leitmotiv * 8,42
4 *Hope Leaves * 8,04
5 *U' Papun * 7,86
6 *Oloferne * 7,81
7 *One Way Ticket * 7,66
8 *Shide * 7,49
9 *Shoe's Killin' Worm * 7,34
10 *B_Crunch * 7,31
11 *Queimada * 7,27
12 *Horizons * 7,24
13 *Psychopathics Romantics * 7,22
14 *Orient Express * 7,15
15 *Hyra * 6,96
16 *Aquarata * 6,88
17 *Tribuna Ludu * 6,69
18 *Railway * 6,66
19 *Ultimavera * 6,65
20 *Mens Agitat Molem * 6,59
21 *The Pixel * 6,56
22 *Mala Dama * 6,15
23 *Rest * 6,02
24 *Trentadenari * 5,98
25 *Never the Same * 5,95
26 *Wormhole* 5,83
Si annuncia che la prossima fase riguarderà i primi 12 classificati e si
articolerà in due concerti il 25 e il 26 aprile.
La finale a 6 gruppi con giuria tecnica nazionale sarà il 12 maggio con
concerto dei Giardini di Mirò.
I primi due classificati apriranno il concerto di Elio e le Storie Tese
nella finalissima del 13 luglio presso il Fossato del Castello Svevo.
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i sei gruppi della settima e ottava serata
dell'Arè Rock Festival:
Aquarata 6,88
Wormhole 5,83
Psychopathic Romantics 7,22
Shoe's Killin' Worm 7,34
Leitmotiv 8,42
Hope Leaves 8,04
Dopo otto serate di qualificazione live, la classifica generale risulta
pertanto la seguente:
1
Giovanni Block & Masnada
Canzone
Teatro
Napoli
8,88
2
C.F.F. E Il Nomade Venerabile
Rock
Parateatrale
Gioia del Colle (BA)
8,51
3
Leitmotiv
Rock Schizofrenico-Chanson Underground
Sava (TA)
8,42
4
Hope Leaves
Acoustic Rock
Vittorio Veneto (TV)
8,04
5
Oloferne
Folk Rock
Jesi (AN)
7,81
6
One Way
Ticket
Rock
Bari
7,66
7
Shide
Rock
Bari
7,49
8
Shoe's
Killin' Worm
Rock-Elettro-Noise
Foggia
7,34
9
B_Crunch
Rock
Trani
7,31
10
Queimada
Rock
Bari
7,27
11
Psychopathic
Romantics
Romantic Psychedelic Rock
Caserta
7,22
12
Orient
Express
Psycho-rock
Barletta
7,15
13
Hyra
Dark-Rock
Gela (CL)
6,96
14
Aquarata
Etnofolk
Corato (BA)
6,88
15
Tribuna Ludu
Post Punk
Fiesole (FI)
6,69
16
Railway
Rock
Gioia del Colle (BA)
6,66
17
Ultimavera
Indie Rock
San Giovanni Incarico (FR)
6,65
18
Mens
Agitat Molem
Rock-New
Wave-Elettronica
Bari
6,59
19
The Pixel
Pop-rock
Foggia
6,56
20
Mala Dama
Pop-Rock
Chieti
6,15
21
Rest
Alternative
- Experimental
Barletta
6,02
22
Trentadenari
Indie Rock
Roma
5,98
23
Never the
Same
Emo-indie-rock
Terlizzi
5,95
24
Wormole
Gothic Rock
Matera
5,83
Ricordiamo che la fase successiva del concorso vedrà l'esibizione di 12
band (6 per concerto), mentre la semifinale sarà a 6 gruppi il 12
maggio.
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival
www.arerockfestival.it
Tutti all’Arè Rock
Festival a celebrare i sogni, in attesa
degli eventi finali del festival
Un doppio
appuntamento live dell’Arè Rock Festival ha animato
la scorsa settimana musicale pugliese. Il concorso nazionale,
organizzato
dall’associazione culturale Europa Giovane, ha ricevuto 126 iscrizioni
da
tutt’Italia. Vista la qualità dei gruppi che hanno risposto al bando di
concorso lo scorso gennaio, sono state programmate due date aggiuntive
di
mercoledì, lo scorso 28 marzo e il prossimo 18 aprile. Continuano anche
i
piccoli, inevitabili incidenti di percorso: gli Strani Giorni (rock
d’autore,
Roma), assenti per influenza, recupereranno la loro esibizione,
prevista per lo
scorso mercoledì, nell’ultima data delle qualificazioni live, giovedì
19.
Mercoledì 28 primo
gruppo in gara sono stati i coratini <a
href=http://www.aquarata.it>Aquarata
</a>(etno-folk), che
portano
avanti un progetto di valorizzazione delle tradizioni popolari, grazie
alla
collaborazione del maestro Luigi Palumbo, voce e autore delle musiche
del
gruppo, con il poeta vernacolare Gerardo Strippoli, autore dei testi.
L’esibizione
degli Aquarata consente di ripercorrere e rivivere riti, storie antiche
e
credenze popolari, come quella del folletto “Scazzamerriedde”,
accompagnata dal
ritmo indiavolato di un folk pizzicato, in cui sempre rilievo trovano
gli arpeggi
di chitarra classica di Giuseppe Mazzilli. Netto cambio di sonorità per
la
seconda band in gara, gli <a href=http://www.wormhole.it>
Wormhole
</a>(gothic-rock, Matera), che propongono un rock aggressivo e
graffiante, che ricorda l’epic metal degli Evanescence. Nel repertorio
proposto
dal gruppo, che ha registrato nello scorso agosto il suo secondo promo,
spiccano in particolare l’intro strumentale e il ritornello “addictive”
di
“Longing for Darkness”. Nei testi e nelle linee vocali della band, si
mescolano
sensualità e candore, semplicità e seduzione. Ultimo gruppo della
serata extra
sono stati gli <a href=http://www.myspace.com/psychopathicromantics>Psychopathic
Romantics </a>(romantic psychedelic rock, Caserta). Il basso che
fa da
spina dorsale al ritmo dell’accattivante “Religion Fines” e il
mandolino di
Augusto De Cesare ricordano i R.E.M., ma a un sound da ballate quasi
country
molto americaneggianti la band alterna inaspettate accelerazioni
elettriche in
salsa psichedelica, fulminanti e vibranti. Non manca un momento
letteralmente
“psicopatico-romantico” con tanto di insolita descrizione, tra il serio
e il
faceto, di un quadro.
Il 29 marzo invece
classico concerto del giovedì sera, per
l’ottava serata del concorso. Aprono la serata i foggiani <a href=http://www.shoeskillinworm.it/>Shoe’s
Killin’ Worm </a>(rock-elettro-noise) che propongono un indie
rock di
qualità ad alto tasso emozionale, tra squarci lirici visionari,
atmosfere
oniriche e cambi di ritmo violenti. Di grande intensità le
interpretazioni
sofferte del cantante Luca Rossetti, la cui voce acuta rammenta lo
stile di
Thom Yorke, frontman dei Radiohead. Proprio tratte da “The Bends” della
band di
Oxford sembrano molti brani del set; meritano una menzione speciale tra
le
canzoni proposte “Feel the Force”, che parte lenta e sognante per
esplodere
persino in suoni distorti, e l’ipnotica “L’ombra di Pyotrec”. Segue
l’esibizione degli eclettici <a href=http://www.leitmotivonline.net>Leitmotiv
</a>(schizofrenico-chanson-underground, Sava, TA),che contamina rock, new wave, ritmi swing e
cenni di ska, oltrepassando limiti tra i generi in brani camaleontici
ed
entusiasmanti, tra le metamorfosi vocali tra tonalità, timbri e lingue
dell’istrionico
Giorgio Consoli. “Magno cum gaudio populi” è satira sui gusti del
“popolo” che
si rivela voyeur dei reality-show e decreta il successo degli “artisti
senza
musa” che “non sopravvivono all’estate”; in “24h” invece, si canta con
malinconia lo stress lavorativo di chi lavora tutto il giorno senza
sosta né
più quei sogni che caratterizzavano l’infanzia “non normata” rimpianta
in
“Balocchi”. Il finale dello show è nelle mani degli <a href=http://www.myspace.com/4hopeleaves>Hope
Leaves </a> (acoustic rock, Vittorio Veneto, TV). I musicisti
trevigiani
riescono a proporre un ottimo rock senza utilizzare la chitarra
elettrica, ma
basso e chitarre acustiche. Il basso di Marco Modanese si fa notare
soprattutto
in “For a While”, mentre in “Sinner” le delicate e fitte trame di
arpeggi di
Enrico De Luca e Neil Lucchetta realizzano un sound particolarmente
made in
USA, grazie anche al tocco country e d’atmosfera dell’armonica. Ballata
rock
drammatica, accorata e coinvolgente è poi “Bare and Mine”, in cui si
può meglio
apprezzare la voce dal calore quasi grunge di Neil.
Giovedì 5 aprile
saliranno sul palco della manifestazione
(pub “I Bucanieri”, ingresso gratuito, ore 21) Horizons (Rock,
Barletta) e U’
Papun (Folk rock d’autore, Bari). Hanno annunciato la loro assenza
invece i Conto
in Rosso (cantautorale ska-swing, Torino), per problemi personali e
organizzativi.
Durante la serata,
sarà proposta dall’associazione Europa
Giovane una petizione che chiede il divieto di attendamento sul
territorio
comunale di circhi con animali.
Le 12 band che
supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso ai quarti di finale (6 band per serata) a fine aprile,
mentre
le migliori 6 parteciperanno la semifinale del 12 maggio, che si
avvarrà della
presenza di una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per
la quale
hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella
(Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia),
Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare –
Kataweb),
Francesco Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage).
L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di
Mirò,
che in questi giorni hanno terminato la prima fase del tour organizzato
dalla
DNA concerti per l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep),
confermandosi i campioni italiani di un post-rock etereo e tagliente ad
un
tempo che probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei
"cugini" scozzesi Mogwai.
Le due band del
concorso che supereranno anche quest'ultima
gara avranno l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di
grande fama
nazionale (l’organizzazione è attualmente in contatto con l’agenzia
Colorsound
per Elio e le Storie Tese). Alla band vincitrice andrà un premio del
valore di
2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori selezioni
saranno
ammessi di diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36
gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il
concorso si avvale come media partner del quinto portale d'informazione
musicale italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime, di
RadioIdea e
del fotografo Sabino Balestrucci.
Tradizione e
innovazione, lingue, poesia e visioni, sorrisi, rock e canzoni alla
settima e ottava serata delle qualificazioni live dell’Arè Rock
Festival. In attesa dei Giardini di Mirò e di…
Un doppio appuntamento live dell’Arè Rock Festival ha animato la
scorsa settimana musicale pugliese. Il concorso nazionale, organizzato
dall’associazione culturale Europa Giovane,
ha ricevuto 126 iscrizioni da tutt’Italia. Vista la qualità dei gruppi
che hanno risposto al bando di concorso lo scorso gennaio, sono state
programmate due date aggiuntive di mercoledì, lo scorso 28 marzo e il
prossimo 18 aprile, come sempre presso il suggestivo pub de "I
Bucanieri" in vico Gloria a Barletta. Continuano anche i piccoli,
inevitabili incidenti di percorso: gli Strani Giorni (rock
d’autore, Roma), assenti per influenza, recupereranno la loro
esibizione, prevista per lo scorso mercoledì, nell’ultima data delle
qualificazioni live, giovedì 19.
Mercoledì 28 primo gruppo in gara sono stati i coratini Aquarata(etno-folk),
che portano avanti un progetto di valorizzazione delle tradizioni
popolari, grazie alla collaborazione del maestro Luigi Palumbo, voce e
autore delle musiche del gruppo, con il poeta vernacolare Gerardo
Strippoli, autore dei testi. La conoscenza delle proprie radici porta
inevitabilmente alla ri-scoperta degli scambi e i contatti
interculturali tra tradizioni differenti; pertanto l’apertura del set
della band è affidata proprio a un pezzo che mescola la lingua araba al
casigliano antico (“La Mujer De Terah”). L’esibizione degli Aquarata
consente di ripercorrere e rivivere riti, storie antiche e credenze
popolari, come quella del folletto “Scazzamerriedde”, accompagnata dal
ritmo indiavolato di un folk pizzicato, in cui sempre rilievo trovano
gli arpeggi di chitarra classica di Giuseppe Mazzilli. Degni di nota
anche il violino di Pietro Catucci e la seconda voce di Paola Caterina.
Netto cambio di sonorità per la seconda band in gara, gli Wormhole (gothic-rock,
Matera), che propongono un rock aggressivo e graffiante, che ricorda
l’epic metal degli Evanescence. Nel repertorio proposto dal gruppo, che
ha registrato nello scorso agosto il suo secondo promo, spiccano in
particolare l’intro strumentale e il ritornello “addictive” di “Longing
for Darkness”. La band è composta da Francesco Faniello alla chitarra,
Valentina Marvulli alla voce, Domenico Montemurro al basso e Paolo
Bitonto alla batteria. Nei testi e nelle linee vocali, si mescolano
sensualità e candore, semplicità e seduzione. Ultimo gruppo della
serata extra sono stati gli Psychopathic
Romantics (romantic
psychedelic rock, Caserta). Il basso che fa da spina dorsale al ritmo
dell’accattivante “Religion Fines” e il mandolino di Augusto De Cesare
ricordano rispettivamente i R.E.M. di “Murmur” e “Document” da una
parte, e quelli di “Out of Time” dall’altra. “The Masses” rammenta
invece gli Eagles, ma a un sound da ballate quasi country molto
americaneggianti la band alterna inaspettate accelerazioni elettriche
in salsa psichedelica, fulminanti e vibranti. Non manca un momento
letteralmente “psicopatico-romantico” con tanto di insolita
descrizione, tra il serio e il faceto, di un quadro.
Il 29 marzo invece classico concerto del giovedì sera, per l’ottava
serata del concorso. Aprono la serata i foggiani Shoe’s Killin’ Worm (rock-elettro-noise)
che propongono un indie rock di qualità ad alto tasso emozionale, tra
squarci lirici visionari, atmosfere oniriche e cambi di ritmo violenti.
Di grande intensità le interpretazioni sofferte del cantante Luca
Rossetti, la cui voce acuta e limpida ricorda la grazia di Jeff Buckley
ma soprattutto rammenta lo stile di Thom Yorke, frontman dei Radiohead.
Proprio tratte da “The Bends” della band di Oxford sembrano molti brani
del set; meritano una menzione speciale tra le canzoni proposte “Feel
the Force”, che parte lenta e sognante per esplodere persino in suoni
distorti, e l’ipnotica “L’ombra di Pyotrec”. In evidenza sempre le
chitarre elettriche di Marco Maruotti e Gianluca Grazioli. Segue
l’esibizione degli eclettici Leitmotiv(schizofrenico-chanson-underground,
Sava, TA), che contamina rock, new wave, ritmi swing e cenni di ska,
oltrepassando limiti tra i generi in brani camaleontici ed
entusiasmanti, tra le metamorfosi vocali tra tonalità, timbri e lingue
dell’istrionico Giorgio Consoli. I brani della band sono impreziositi
da testi che tra serietà e ironia si fanno alimento della
riflessione;“Magno cum gaudio populi” è satira sui gusti del “popolo”
che si rivela voyeur dei reality-show e decreta il successo degli
“artisti senza musa” che “non sopravvivono all’estate”; in “24h”
invece, si canta con malinconia lo stress lavorativo di chi lavora
tutto il giorno senza sosta né più quei sogni che caratterizzavano
l’infanzia “non normata” rimpianta in “Balocchi”. Frammenti
dell’attualità politica, dal qualunquismo senza tempo agli scandali
locali e nazionali, sono frullati nella sarcastica e divertente “I
funerali del pollo”. Il finale dello show è nelle mani degli Hope Leaves
(acoustic rock, Vittorio Veneto,TV). Ammiratori di grandi chitarristi
come Paco De Lucia e Al Di Meola e ascoltatori di artisti gravitanti
intorno al new acoustic, all’indie acustico e al lo-fi (Kings of
Convenience, Devendra Banhart, Sufjan Stevens, ecc.), i musicisti
trevigiani riescono a proporre un ottimo rock senza utilizzare la
chitarra elettrica, ma basso e chitarre acustiche. Il basso di Marco
Modanese si fa notare soprattutto in “For a While”, mentre in “Sinner”
le delicate e fitte trame di arpeggi di Enrico De Luca e Neil Lucchetta
realizzano un sound particolarmente made in USA, grazie anche al tocco
country e d’atmosfera dell’armonica. Ballata rock drammatica, accorata
e coinvolgente è poi “Bare and Mine”, in cui si può meglio apprezzare
la voce dal calore quasi grunge di Neil.
Oggi,giovedì 5 aprile saliranno sul palco della manifestazione
(pub “I Bucanieri”, ingresso gratuito, ore 21) Horizons(Rock,
Barletta) e U’ Papun(Folk
rock d’autore, Bari). Hanno annunciato la loro assenza invece i Conto
in Rosso (cantautorale ska-swing, Torino), per problemi personali e
organizzativi.
Durante la serata, sarà proposta dall’associazione Europa Giovane una
petizione che chiede il divieto di attendamento sul territorio comunale
di circhi con animali.
Le 12 band che supereranno questa prima fase del concorso avranno
accesso ai quarti di finale (6 band per serata) a fine aprile, mentre
le migliori 6 parteciperanno la semifinale del 12 maggio, che si
avvarrà della presenza di una giuria tecnica giornalistica di calibro
nazionale, per la quale hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo
Passarella (Musicalnews.com – Fanzine.net),
Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio Italia), Paola
De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare – Kataweb),
Francesco Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage).
L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di
Mirò,
che in questi giorni hanno terminato la prima fase del tour organizzato
dalla DNA concerti per l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep),
confermandosi i campioni italiani di un post-rock etereo e tagliente ad
un tempo che probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei
"cugini" scozzesi Mogwai.
Le due band del concorso che supereranno anche quest'ultima gara
avranno l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di grande
fama nazionale. Finalmente trapela un nome dalle file
dell’organizzazione. Un’ipotesi, una speranza. Si sta discutendo in
queste ore l’ingaggio per il 13 luglio di una band dal pubblico
trasversale, che unisce qualità e satira, tecnica e autoironia come gli
straordinari Elio e le Storie Tese.
Dopo il successo di “Cicciput” uscito nel 2003, l'uscita di "Animali
spiaccicati", libri, i fortunatissimi spettacoli teatrali con Claudio
Bisio, l'iniziativa di cd/dvd "brulé", tra cui l'ultimo "Il meglio di
grazie per la splendida serata", la poliedrica band meneghina tornerà
con un nuovo album in autunno ma prima attraverserà l’Italia durante
l’estate in un nuovo, esilante tour.
Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre,
i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi di
diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il
concorso si avvale come media partner del quinto portale d'informazione
musicale italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime, di
RadioIdea e del fotografo Sabino Balestrucci.
Arè Rock Festival al
pub “I Bucanieri” di Barletta: il 29
marzo Hope Leaves, Leitmotiv e Shoe's Killin' Worm
Doppio appuntamento
questa settimana per le qualificazioni
live dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato
dall'associazione
culturale Europa Giovane, che si propone come vetrina per le eccellenze
presenti in Italia in ogni genere musicale, dal rock al folk,
dall'indie al
dark, dal pop al metal. Sono state ben 126 le iscrizioni pervenute da
tutt'Italia, che hanno permesso agli organizzatori di selezionare 37
band
dotate di talento e di garantire al pubblico serate entusiasmanti di
ottima
musica live, con i tanti originali e notevoli gruppi della zona, ma
anche con
molte esclusive regionali di pregevole livello tecnico e artistico.
Come annunciato,
al concorso sono state aggiunte due date supplementari, che avranno
luogo di
mercoledì. Una di queste sarà appunto domani 28 marzo, presso il pub “I
Bucanieri” di vico Gloria (ingresso libero, ore 21) e vedrà sul palco
del
festival Aquarata (Etnofolk, Corato), Wormhole (gothic rock, Matera) e
Psychopathic Romantics (romantic psychedelic rock, Caserta). Gli Strani
Giorni
(rock d’autore, Roma), che avrebbero dovuto esibirsi in questa serata,
sono
stati colpiti dall’influenza e pertanto saranno la quarta band del 19
aprile,
serata conclusiva di questa fase del concorso. Questo imprevisto porta
le band
della manifestazione appunto da 36 a 37.
Il 29 invece ci sarà
il classico concerto del giovedì sera
(ingresso libero, ore 21) con Hope Leaves (acoustic rock, Vittorio
Veneto, TV),
Leitmotiv (schizofrenico-chanson-underground, Manduria, TA) e Shoe's
Killin'
Worm (rock-elettro-noise, Foggia).
Il
progetto Hope Leaves vede la luce verso la fine del 2003, per arrivare
alla
formazione attuale solo a settembre 2006. Nell’estate 2004 Neil
Lucchetta si è
piazzato al Secondo posto nel concorso Non Solo Musica di Sernaglia
Della
Battaglia, come solista. Nel luglio 2006 a Marcon (VE) la band
si è
invece aggiudicata il terzo posto durante la finale del concorso
nazionale Emergenza,
ricevendo il premio per la miglior canzone in gara. A dicembre 2006
risale
invece il primo premio al Goganga Rock a Conegliano Veneto, consegnato
da John
De Leo, (ex Quintorigo). Attualmente stanno pubblicizzando il primo cd
autoprodotto “Hope Leaves” (uscito a novembre 2006) con diversi
concerti in
tutto il Veneto. Il nome della band è tratto dall’omonima canzone del
gruppo
svedese degli Opeth; tra i punti di riferimento musicali, il gruppo
cita
artisti quali Nick Drake, Cure, Dashboard Confessional e Damien Rice.
Riallacciandosi al “maledettismo” dei poeti dell’800 e al decadentismo,
i testi
delle canzoni degli Hope Leaves sfoggiano uno stile oscuro, fascinoso e
malinconico.
Formazione:
Neil
Lucchetta - voce, chitarra, armonica
Marco “Frik” Modanese - basso
Enrico De Luca - chitarra, voce
Stefano Piano – batteria
I Leitmotiv sono un progetto artistico nato nella provincia
ionico-salentina, ma cresciuto raccogliendo stimoli e fermenti lungo la
penisola e ben oltre le Alpi. Le loro canzoni, in italiano, francese ed
inglese,
nascono dall’incontro-scontro tra il locale e il globale, cercando un
difficile
trait d'union tra il rock, la tradizione cantautorale
(Capossela in
primis) e la musica mediterranea. Il cantante Giorgio Consoli è attore
diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano; Giovanni Sileno
(piano e
chitarra), dopo un passato in conservatorio, abita a Parigi e suona in
parallelo con la rock band francese MarvinMarvin. Ad oggi, la
discografia della
band è composta da 2 EP autoprodotti, “Orsetto” (2004) e “Safarà”
(2005). Tra
le esperienze live dei Leitmotiv si ricorda nel 2005 il Tim Tour di
RockTv e la
vittoria al Moon-Tale Contest di Pistoia, mentre del 2006 sono la
partecipazione a Suoni a Sud, la vittoria
delpremio Bollenti Spiriti al
festival itinerante YourSound
(Provincia diBrindisi), del premio
tecnico
Marco de Mitrio e del premioArci
Parole di
Pace al festival Aritmia Mediterranea e la vittoria al Festival
Andriese di
Musica Giovane, la semifinale del MusicalBox di Urbino, la
partecipazione al
Music Village di Catanzaro e al MarteLive di Roma e l’apertura dei
concerti di
Caparezza, Folkabbestia, Punkreas e QuintoRigo. La band ha da poco
passato le
selezioni regionali dell’Italia Wave (già Arezzo Wave) e salirà quindi
su quel
rinomato palco a luglio.
Formazione:
Giorgio Consoli – voce
Dino Semeraro - batteria
Giovanni Sileno – chitarra e piano
Giuseppe Soloperto - basso
Gli
Shoe's
killin worm cominciano il loro percorso musicale nel 2004. La prima
formazione
si basavasulla fusione di melodie
pianistiche mazzate, calate in atmosfere chitarristiche noise e
arricchite da
dissonanze vocali. Con l'arrivo nel gruppo dei nuovi componenti la band
s' è
arricchita di una marcata spinta ritmica e di una ancor più intensa
tendenza
alla psichedelia, per un amalgama onirico di suoni che fonda pop, post
rock,
l'indie e musica elettronica. Dopo un demo nel 2005, nel 2006 hanno
pubblicato
il loro primo album, “Scatola con vista”. Hanno condiviso il palco di
gruppi e
artisti come Giardini di Mirò e Offlaga
disco pax (al Giovinazzo Rock Festival 2006), Cappello a cilindro,
Nomadi, Gatto
Panceri, Simone Cristicchi, Ivan Segreto e tanti altri. Nel 2005 si
sono
aggiudicati il Premio della Critica Gazzetta del mezzogiorno e il
premio della
giuria popolare al concorso Spazio Giovani e sono stati finalisti a
Rome in
rock; hanno vinto inoltre il premio della critica area urbana a
Gioventù
sonica. Nel 2006 sono stati finalisti ai concorsi Amorock, Fanote e
Aritmia
mediterranea e vincitori del Matese friends festival. Del 2007 invece è
la
vittoria a Suoni a sud.
Le 12 band che
supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso ai quarti di finale (6 band per serata), mentre le
migliori 6
parteciperanno alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di
una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale
hanno già
dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia),
Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare –
Kataweb),
Francesco Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage).
L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di
Mirò,
che in questi giorni hanno terminato la prima fase del tour organizzato
dalla
DNA concerti per l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep),
confermandosi i campioni italiani di un post-rock etereo e tagliente ad
un
tempo che probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei
"cugini" scozzesi Mogwai.
Le due band del
concorso che supereranno anche quest'ultima
gara si scontreranno in data da stabilirsi nella prestigiosa
finalissima
dell'Arè Rock Festival, in cui avranno l'onore di aprire il concerto di
un
ospite musicale di grande fama nazionale, ora in via di definizione,
presso il
Castello Svevo di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del
valore di
2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori selezioni
saranno
ammessi di diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36
gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il
concorso si avvale come media partner del quinto portale d'informazione
musicale italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime, di
RadioIdea e
del fotografo Sabino Balestrucci.
Arè Rock Festival al
pub "I Bucanieri" di Barletta: il 28
marzo Aquarata, Wormhole e Psychopathic Romantics
Doppio appuntamento
questa settimana per le qualificazioni
live dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato
dall'associazione
culturale Europa Giovane, che si propone come vetrina per le eccellenze
presenti in Italia in ogni genere musicale, dal rock al folk,
dall'indie al
dark, dal pop al metal. Sono state ben 126 le iscrizioni pervenute da
tutt'Italia, che hanno permesso agli organizzatori di selezionare 37
band
dotate di talento e di garantire al pubblico serate entusiasmanti di
ottima
musica live, con i tanti originali e notevoli gruppi della zona, ma
anche con
molte esclusive regionali di pregevole livello tecnico e artistico.
Come
annunciato, al concorso sono state aggiunte due date supplementari, che
avranno
luogo di mercoledì. Una di queste sarà appunto domani 28 marzo, presso
il pub
"I Bucanieri" di vico Gloria (ingresso libero, ore 21) e vedrà sul
palco del
festival Aquarata (Etnofolk, Corato), Wormhole (gothic rock, Matera) e
Psychopathic Romantics (romantic psychedelic rock, Caserta). Gli Strani
Giorni
(rock d´autore, Roma), che avrebbero dovuto esibirsi in questa serata,
sono stati
colpiti dall´influenza e pertanto saranno la quarta band del 19 aprile,
serata
conclusiva di questa fase del concorso. Questo imprevisto porta le band
della
manifestazione appunto da 36 a 37.
Il 29 invece ci sarà
il classico concerto del giovedì sera
(ingresso libero, ore 21) con Hope Leaves (acoustic rock, Vittorio
Veneto, TV),
Leitmotiv (schizofrenico-chanson-underground, Manduria, TA) e Shoe's
Killin'
Worm (rock-elettro-noise, Foggia).
Gli Aquarata sono una
ensemble
composta da giovani musicisti di Corato (Ba), che si riuniscono per la
prima
volta nel Giugno 2005, per rappresentare l' Italia all´evento
internazionale
"Fete de la Musique"
a Grenoble (Francia). Il successo ottenuto in questa occasione, la
professionalità e l´ entusiasmo dimostrati da tutti i musicisti hanno
spinto il
M° Luigi Palumbo, autore delle musiche, e il poeta vernacolare coratino
Gerardo
Strippoli, autore dei testi, alla realizzazione del progetto
musico-letterario
Aquarata, caratterizzato da un sound multicolore, di sapore
etnico-popolare. Da
qui la pubblicazione nel dicembre 2005 del primo album "Candenne
candenne..." ,
risultato in musica di una intensa attività linguistico-culturale
legata al
recupero delle tradizioni coratine. Tra i concerti del 2006 si
ricordano quello
presso l´edizione estiva del Carnevale di Putignano, la finale del
concorso
nazionale "Ritmika 2006" e la vittoria al "Premio per la musica
d' autore" del "Festival della Valle dell' Ofanto" di Margherita
di Savoia (FG). Nel dicembre 2006 un nuovo album, "Tèrra Nòste" (VS
RECORDS -
Bitonto (BA) ), viaggio musicale attraverso l' intera regione pugliese
alla
ricerca delle radici musicali comuni con la tradizione greca, araba e
castigliana. Il 2007 si è aperto con la partecipazione alle finali
provinciali
Arezzo Wave 2007.
Formazione:
Luigi Palumbo: voce,
flauti,
organetto e tampura surmandala launeddes
Paola Caterina: voce
e cori
Francesco Quatela:
chitarra
classica, semiacustica e battente
Giuseppe Mazzilli:
chitarra
acustica, semiacustica e cori
Riccardo Caiati:
basso
Giuseppe Di
Bisceglie: piano,
tastiere, fisarmonica e cori
I Wormhole sono nati
nell´aprile 2003 con l´intento di coniugare con
una voce femminile le dissonanze tipiche del post-rock e le intricate
ritmiche
della tradizione progressive in una direzione musicale post-dark. Nei
testi il
gruppo si fonda sul contrasto tra amore e morte, candore ed eros.Il
primo demo
risale al 2004; nel 2005 la band conta tra i suoi live l´apertura del
concerto del
combo italo-francese `L´enfance Rouge´ e la partecipazione ad alcuni
festival estivi.
Inoltre, partecipa ad alcune compilation di band emergenti. Nel marzo
2006 la
cantante Marfa è sostituita da Valentina e le sonorità della band
virano verso
un progressivo indurimento del suono e una maggiore apertura al gothic
metal.
Nell´agosto dello stesso anno, la band registra il suo secondo promo.
Formazione:
Francesco
Faniello: chitarra
Valentina Marvulli: voce
Domenico Montemurro: basso
Paolo Bitonto: batteria
I
Psychopathic Romantics descrivono la loro musica come un viaggio dagli
anni `70
fino ai giorni nostri, un vero e proprio 'trip' musicale, fatto di
tecnica e di
sinestesie, di musica e visioni. Hanno da poco pubblicato un cd di 12
tracce
intitolato "Altered Education" e sono stati semifinalisti al festival
nazionale
di rock alternativo "Sotterranea 2007". Tra i loro ultimi progetti
anche la
colonna sonora del cortometraggio "Volare nell´intimo" di Lorenzo
Giroffi. Così
recita la loro insolita biografia ufficiale: "Immaginate un uomo in
un luogo
dovenessuno può vederlo.Immaginate uno
specchio
di fronte a lui,specchio che non riflette l´immagine
fisica e materiale
dell´uomo, ma il suo pensiero, la suamente.Cosa
vedreste in lui?Noi abbiamo immaginato una risposta.Presumibilmente
si vedrà la forma completadel cervello umano,suddivisa
in due
enormicontenitori, l´uno leggermente più piccolodell´altro.Il primo svincolato da ogni pregiudizio omorale
contiene
la follia, i pensieri più intimi enascosti, in poche
parole
l´irrazionalità.Il secondo invece tutto ciò che rende
felice lavita, come la vista di un fiore o di una donna,il
piacere
di un viaggio ecc.Ma soprattutto contiene ciò che le
condizioniesterne ci costringono a mostrare, rendendoipocrita
la
nostra esistenza anche nei confrontidi noi stessi.La
sola via di scampo l´unica libertà concessaa quest´uomo
è
l´arte."Non sappiamo il giorno o l´anno nel qualecollocare
questa storia, perché èsemplicemente sempre esistita
nella
nostraimmaginazione."
Formazione:
Raffaele
Frascadore voce e altro
Filippo Santoiemma chitarre, bouzuki e sitar
Augusto De Cesare chitarre e mandolino
Vincenzo Tancredi basso
Mario La Porta batteria e voce
Le 12 band che
supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso ai quarti di finale (6 band per serata), mentre le
migliori 6
parteciperanno alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di
una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale
hanno già
dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella (Musicalnews.com -
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu - Radio
Italia),
Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare -
Kataweb),
Francesco Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam - Musikbox - Vintage).
L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di
Mirò,
che in questi giorni hanno terminato la prima fase del tour organizzato
dalla
DNA concerti per l'acclamato "Dividing Opinions" (Homesleep),
confermandosi i campioni italiani di un post-rock etereo e tagliente ad
un
tempo che probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei
"cugini" scozzesi Mogwai.
Le due band del
concorso che supereranno anche quest'ultima
gara si scontreranno in data da stabilirsi nella prestigiosa
finalissima
dell'Arè Rock Festival, in cui avranno l'onore di aprire il concerto di
un
ospite musicale di grande fama nazionale, ora in via di definizione,
presso il
Castello Svevo di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del
valore di
2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori selezioni
saranno
ammessi di diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36
gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il
concorso si avvale come media partner del quinto portale d'informazione
musicale italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime, di
RadioIdea e
del fotografo Sabino Balestrucci.
Arè Rock Festival: eccezionalmente all’
“Exploit” a
Barletta, il 22/03 Hyra, Railway e The Pixel
E’ giunto a metà del
suo percorso
la fase delle qualificazioni live dell’Arè Rock Festival, concorso
nazionale organizzato
dall’associazione culturale Europa Giovane, che si propone come vetrina
per le
eccellenze presenti in Italia in ogni genere musicale, dal rock al
folk, dall’indie
al dark, dal pop al metal. Sono state ben 126 le iscrizioni pervenute
da
tutt’Italia, che hanno permesso agli organizzatori di selezionare 36
band
dotate di talento e di garantire al pubblico serate entusiasmanti di
ottima
musica live, con i tanti originali e notevoli gruppi della zona, ma
anche con
molte esclusive regionali di pregevole livello tecnico e artistico. Il
prossimo
appuntamento eccezionalmente non sarà come di consueto presso il pub “I
Bucanieri” di vico Gloria, ma presso la pizzeria-american bar “Exploit”
di via
Marina 5 a Barletta (ingresso gratuito, ore 21) e vedrà in gara Hyra
(Dark-Rock, New Wave – Gela), Railway (Rock – Gioia del Colle)e The
Pixel (Pop-rock – Foggia).
Gli Hyra nascono nel
1997 a Gela
come cover-band di brani rock; il loro primo demo, “The Half World”, un
mini-concept sull’alienazione dell’uomo moderno, esce nel 2000 e viene
elogiato
da Metal Hammer e Metal Shock. L’anno dopo è la volta del primo album
autoprodotto, “Words Spoken After…”, che ottiene positivi riscontri su
fanzine
e web-zine, con le ottime recensioni, tra gli altri, di “Psycho!” e
“Rockhard”.
Il promo cd “From This Prison” (2003) segna invece un’evoluzione verso
un rock
più diretto, senza rinunciare alla complessità di tematiche e testi, e
si
avvale della collaborazione di Tony Carbone, già bassista dei Denovo e
musicista di Carmen Consoli e Mario Venuti. Nel 2007 la band ha
ultimato infine
un nuovo EP autoprodotto “Killing Through You”. Tra i loro concerti, si
ricorda
la partecipazione alle finali regionali dell’Arezzo Wave nel 2002,
l’I-TIM Tour
per il Rock Tv Contest, l’apertura dei live di Katatonia, 24 Grana e
Meganoidi.
Il progetto dei
Railway nasce nel
2005 sulle ceneri della cover-band “Lyzard Blue” che esplorava la
sonorità
dance e pop anni ’70, grazie alla passione per l’hard-rock targato Led
Zeppelin
e Deep Purple e la psichedelia di Jimi Hendrix e dei Doors. Per tutto
il 2006
la band è stata impegnata in diversi concerti nei quali ripropongo
brani
celebri e meno celebri del primo hard-rock anni ’70. Il consenso del
pubblico
ha spinto il gruppo ad impegnarsi per la realizzazione di una demo,
contenente
alcuni brani inediti, al momento in fase di realizzazione. Il cd avrà
come prerogativa la continua ricerca di
suoni e strumentazioni
vintage, lasciando un minimo spazio all'elettronica in fase di
produzione e
arrangiamento. Durante lo scorso dicembre, c’è stata la prima
registrazione
ufficiale, anche se non definitiva di “Road To Rotterdam”, realizzata
in
diretta nell’home-studio di Vito Losito, che ha permesso alla band di
essere
selezionata per diversi concorsi nazionali.
Il primo nucleo dei The Pixel risale al 2001, ma è
solo nel
2004 che il gruppo trova una formazione definitiva e stabile. Il
repertorio
prescelto si colloca nell’ambito del pop-rock, tra hits, classici e
brani
inediti. Il primo demo del gruppo, una “home recording”, viene
realizzato
durante giugno 2005. Nel 2006 la band partecipa a Gioventù Sonica,
arrivando fino
alla seconda fase del concorso, allo School
Festival Live, ottenendo ottimi riscontri e apprezzamenti da parte del
pubblico
e degli addetti ai lavori, ad Aspettando Spazio Giovani, alle
preselezioni per
Musical Box 2006 e Rock Contest. Lo scorso novembre il gruppo si
classifica
settimo al concorso nazionale Sanremo Rock, per poi esibirsi al Roxy
Bar di Red
Ronnie come supporter, insieme ad altre band, della Steve Rogers Band
(composta
dai musicisti di Vasco Rossi). La strada verso Sanremo prevede ad
aprile una
nuova tappa, quella dell’esibizione senese per le finali del concorso
nazionale
Accademia inedita italiana; in palio, l’iscrizione alle eliminatorie di
Sanremo
2008. Attualmente la band sta ultimando un demo da cinque tracce.
Le 12 band che
supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso ai quarti di finale del 10 e 11 maggio, mentre le
migliori 6
parteciperanno alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di
una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale
hanno già
dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia),
Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare –
Kataweb),
Francesco Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage).
L’esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei Giardini di
Mirò,
che in questi giorni hanno terminato la prima fase del tour organizzato
dalla
DNA concerti per l’acclamato “Dividing Opinions” (Homesleep),
confermandosi i
campioni italiani di un post-rock etereo e tagliente ad un tempo che
probabilmente non ha niente da invidiare a quello dei “cugini” scozzesi
Mogwai.
Le due band del
concorso che supereranno anche quest’ultima
gara si scontreranno in data da stabilirsi nella prestigiosa
finalissima
dell’Arè Rock Festival, in cui avranno l’onore di aprire il concerto di
un
ospite musicale di fama nazionale/internazionale, ora in via di
definizione,
presso il Castello Svevo di Barletta. Alla band vincitrice andrà un
premio del
valore di 2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori
selezioni saranno ammessi di diritto al Music Village; infine il demo
di uno
dei 36 gruppi sarà coprodotto da Beppe Massara presso il “Gel Studio”
di Trani.
Il concorso si avvale come media partner del quinto portale
d’informazione
musicale italiano, Musicalnews.com, della free-press CultTime, di
RadioIdea e
del fotografo Sabino Balestrucci.
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i tre gruppi della quinta serata dell'Arè Rock
Festival:
One Way Ticket 7,66
Oloferne 7,81
B_Crunch 7,31
I risultati sono stati pubblicati sul sito della manifestazione lunedì
19, come annunciato giovedì 15.
La classifica parziale del concorso, dopo cinque serate di
qualificazione, risulta pertanto la seguente:
Ricordiamo che la fase successiva del concorso vedrà l'esibizione di 12
band il 10 e l'11 maggio (6 per concerto).
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival www.arerockfestival.it
All’Arè Rock Festival la forza trascinante del rock, tra
chitarre, violini e ballate. Resoconto della quinta serata del
concorso.
Giovedì 15 all’Arè
Rock Festival, concorso nazionale
organizzato dall’associazione Europa Giovane a Barletta, è stata la
volta
dell’esperienza e della carica trascinante degli One Way Ticket, del
fascino antico dei ritmi senza tempo degli Oloferne, del brit-rock
all’italiana venato di new-wave dei B_crunch
Alla quinta serata
dell’Arè Rock
Festival, concorso nazionale organizzato dall’associazione Europa
Giovane a
Barletta, uno scontro serrato ancora una volta tra band di ottimo
livello.
Nonostante l’atmosfera rilassata, calorosa e amichevole che sempre
contraddistingue le qualificazioni live presso il pub “I Bucanieri” di
vico
Gloria, la gara si è rivelata anche il 15 marzo entusiasmante e ricca
di
suspence per i verdetti della giuria
tecnica,
annunciati poi il 19 marzo sul <a
href=http://www.arerockfestival.it>
sito
ufficiale del festival</a>, vista la qualità di questo, come già
degli
altri precedenti concerti della manifestazione. L’onere e l’onore di
dar inizio
alla quinta manche del concorso (che vede in gara 36 band su 126
iscrizioni
pervenute da tutt’Italia in poco più di un mese e mezzo) è toccato ai
baresi
<a href=http://www.owt-band.com/>
One Way Ticket </a>. Chiara nella capacità di tenere il
palco l’esperienza del gruppo, che ha alle spalle
50 concerti solo nel 2005. Tra le canzoni della band, tratte dal primo
album
ufficiale pubblicato il 14 dicembre scorso dalla Ululati
dall’Underground, che associa
un sound “elettrico” trascinante a ritmiche di sicuro
effetto e melodie accattivanti, si
segnalano i crescendi e l’interpretazione del frontman Maurizio
Maremonti in
“Stagioni diverse” e il netto cambio di ritmo (con tanto di momento
reggae!) di “Pareti mute”. Secondi
a salire sul palco del
concorso sono stati, direttamente da Jesi (AN), gli <a href=http://www.oloferne.it/ >
Oloferne</a>, che vantano collaborazioni con la Gang e La Macina.
La loro
musica ha la forza travolgente di suoni e ritmi senza tempo e senza
latitudine:
aleggiano infatti i profumi di Irlanda nel violino elettrico di
Giuseppe
Cardamone e nel flauto del bassista Alessandro Piccioni, i sapori
d’Oriente
nell’arabeggiante “Habiba”, la polvere di strada e di luna delle danze
popolari
nelle contaminazioni world dei pezzi più ballabili. Un avvio
particolarmente
beatlesiano ha caratterizzato infine il set dell’ultimo gruppo in gara
nella
serata, i tranesi <a href=http://www.myspace.com/bcrunch19>B_crunch
</a>, con il solare brit-rock di “A Step Outside”. Più torbido il
mood
venato di tracce di new-wave di “Breathe”, che sfoggia sonorità più
aggressive,
affidate soprattutto alla chitarra solista di Claudio Natale. La band
presenta
al festival anche nuove canzoni in italiano, in cui l’enfasi vocale e
gli arrangiamenti
british trovano una misura diversa che rammenta
la
malinconia struggente e zuccherosa e le aperture melodiche delle
ballate
dei Negramaro.
Il prossimo
appuntamento per gli appassionati della musica
live di qualità è fissato ora per giovedì 22 marzo, straordinariamente
non
presso il pub “I Bucanieri”, ma presso l’ “Exploit” di via Marina 5 a
Barletta.
Le band che animeranno la sesta serata del concorso nazionale saranno Hyra
(Dark-Rock, New Wave – Gela), Railway (Rock – Gioia del Colle)
e The
Pixel (Pop-rock – Foggia). L’inizio del concerto è sempre previsto
orientativamente per le ore 21 (ingresso gratuito).
Le 12 band che
supereranno questa prima fase del concorso
avranno accesso ai quarti di finale del 10 e 11 maggio, mentre le
migliori 6
parteciperanno alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di
una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale
hanno già
dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia),
Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare –
Kataweb), Francesco
Pasquali (RDS), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage). L’esibizione dei gruppi sarà seguita dal
concerto dei Giardini di Mirò, che in questi giorni hanno terminato la
prima
fase del tour organizzato dalla DNA concerti per l’acclamato “Dividing
Opinions” (Homesleep), confermandosi i campioni italiani di un
post-rock etereo
e tagliente ad un tempo che probabilmente non ha niente da invidiare a
quello
dei “cugini” scozzesi Mogwai.
Le due band del
concorso che supereranno anche quest’ultima
gara si scontreranno in data da stabilirsi nella prestigiosa
finalissima dell’Arè
Rock Festival, in cui avranno l’onore di aprire il concerto di un
ospite
musicale di fama nazionale/internazionale, ora in via di definizione,
presso il
Castello Svevo di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del
valore di
2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori selezioni
saranno
ammessi di diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36
gruppi sarà
coprodotto da Beppe Massara presso il “Gel Studio” di Trani. Il
concorso si
avvale come media partner del quinto portale d’informazione musicale
italiano,
Musicalnews.com, della free-press CultTime, di RadioIdea e del
fotografo Sabino
Balestrucci.
All'Arè Rock Festival è in gara il rock di qualità
Protagonisti della quarta serata i riff elettrici dei Rest, la potenza
e l'originalità dei Queimada, l'indie a sfondo sociale dei
Trentadenari.
Il rock italiano è in ottima salute. A dimostrarlo durante la quarta
serata dell'Arè Rock Festival, venerdì 9 marzo presso il pub "I
Bucanieri" di Barletta sono stati *Rest*
(Alternative -- Experimental, Barletta), *Queimada*
(Rock, Bari) e *Trentadenari* (Indie Rock, Roma). Ad aprire il
concerto di qualificazione per il concorso nazionale organizzato
dall'associazione culturale Europa Giovane sono stati i Rest, che dopo
un'intro elettronica, hanno fatto riecheggiare nella sala i loro riff
elettrici, tra momenti strumentali molto post-rock e basi ritmiche
pulsanti. A seguire, gli spettatori della manifestazione hanno potuto
gustare l'esibizione degli originali Queimada. Notevoli i crescendo di
"Waves", entusiasmanti per gli appassionati di musica le linee del
basso Fender di Roberto Tisbo. Esplosiva infine l'interpretazione di
Mariella Ranieri, dotata di una voce potente dal colore soul, che si fa
suadente soprattutto nelle strofe di "Coffee Break". Ultimo gruppo in
gara durante la serata sono stati i Trentadenari; dal vivo il trio
sfodera una grinta notevole che rafforza il peso delle parole dei
testi, tra amarezza, pensosità e polemica socio-culturale. Cupe e
magnetiche sono state le chitarre e la base ritmica dei pezzi, in
primis l'aspra e impetuosa "Romantica illusione".
Il prossimo appuntamento per gli appassionati della musica live di
qualità è fissato per giovedì 15 marzo, con *B_Crunch*
(Rock -- Trani), *Oloferne* (Folk Rock -- Jesi) e *One Way Ticket* (Rock -- Bari). Il concerto dell'Arè
Rock Festival sarà come sempre ad ingresso gratuito, alle ore 21,
presso il pub "I Bucanieri" di vico Gloria a Barletta.
Le iscrizioni al concorso pervenute da tutt'Italia sono state ben 126;
gli ammessi al festival, che si propone di offrire la meritata
visibilità ai gruppi emergenti, sono invece 36. Tra questi, 12 avranno
accesso ai quarti di finale del 10 e 11 maggio, mentre le migliori 6
band parteciperanno alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della
presenza di una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per
la quale hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella
(Musicalnews.com -- Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo
(Radio In Blu -- Radio Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare -- Kataweb), Antonio Ranalli (Jam -- Musikbox
-- Vintage). L'esibizione dei gruppi sarà seguita dal concerto dei
Giardini di Mirò; le due band che supereranno anche quest'ultima gara
si scontreranno poi a luglio in data da stabilirsi nella prestigiosa
finalissima dell'Arè Rock Festival, in cui avranno l'onore di aprire il
concerto di un ospite musicale di fama nazionale/internazionale, ora in
via di definizione, presso il Castello Svevo di Barletta. Alla band
vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre, i 6 gruppi
semifinalisti senza ulteriori selezioni saranno ammessi di diritto al
Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà coprodotto da
Beppe Massara presso il "Gel Studio" di Trani. Il concorso si avvale
come media partner del quinto portale d'informazione musicale italiano,
Musicalnews.com, della free-press CultTime, di RadioIdea e del
fotografo Sabino Balestrucci.
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i tre gruppi della quarta serata dell'Arè Rock
Festival:
Rest 6,02
Queimada 7,27
Trentadenari 5,98.
La classifica parziale del concorso, dopo quattro serate di
qualificazione, risulta pertanto la seguente:
Giovanni Block & Masnada Canzone Teatro Napoli 8,88
C.F.F. E Il Nomade Venerabile Rock Parateatrale Gioia del Colle
(BA) 8,51
Shide Rock Bari 7,49
Queimada Rock Bari 7,27
Orient Express Psycho-rock Barletta 7,15
Tribuna Ludu Post Punk Fiesole (FI) 6,69
Ultimavera Indie Rock San Giovanni Incarico (FR) 6,65
Mens Agitat Molem Rock-New Wave-Elettronica Bari 6,59
Mala Dama Pop-Rock Chieti 6,15
Rest Alternative - Experimental Barletta 6,02
Trentadenari Indie Rock Roma 5,98
Never the Same Emo-indie-rock Terlizzi 5,95
Arè Rock Festival al pub “I Bucanieri” di Barletta il 09/03 con Queimada, Rest e Trentadenari
Dopo il successo
delle prime tre
serate, tra ritmo, energia rock, teatro, intimismo ed elettronica,
continuano
le qualificazioni dell’Arè Rock Festival presso il pub “I Bucanieri” di
vico
Gloria. Il concorso nazionale, organizzato dall’associazione culturale
Europa
Giovane, si propone di offrire la meritata visibilità ai migliori
gruppi
emergenti italiani di tutti i generi musicali, dal cantautorato al
rock,
dall’indie all’hip hop, dalla new-wave al pop; sono state ben 126 le
iscrizioni
pervenute da tutt’Italia, che hanno permesso agli organizzatori di
selezionare
36 band dotate di talento e di garantire al pubblico serate
entusiasmanti di
ottima musica live, con i tanti originali e notevoli gruppi della zona,
ma
anche con molte esclusive regionali di pregevole livello tecnico e
artistico.Il
prossimo appuntamento non è, come di consueto, di giovedì, ma sarà
straordinariamente di venerdì, 9 marzo, alle ore 21 (ingresso
gratuito), per
evitare sovrapposizioni con i canonici festeggiamenti dell’8 marzo.
Protagonisti della serata Queimada (Rock – Bari), Rest
(Alternative - Experimental – Barletta) e Trentadenari
(Indie Rock – Roma).
I Queimada, attivi
nella scena
musicale dal 2002, incentrano i loro primi anni di attività musicale su
una
serie di concerti tributo alla soul music, funk e rhythm’n’blues,
spostandosi
poi, anche grazie ai vari cambi di line up (inserimento di tastiere e
synth),
su un sound più ruvido e rock.
Hanno all’attivo più
di 90
concerti all’attivo in Bari e provincia; hanno partecipato a diverse
edizioni
del Controtour di Controradio Popolare network e del Controfestival, a
Il Corridoio
Free Extra Live Party, alle selezioni provinciali di Arezzo Wave 2004,
a Bariground
2003, ad Aritmia Mediterranea (Molfetta – Bari), alla finale regionale
di
Emergenza Rock Festival.
Al concorso RitmiKa
di Modugno si
sono aggiudicati il premio per il miglior batterista ed hanno vinto il
Sannicandro
Rock Festival 2004, il Festival Andriese di Musica Giovane 2004
(piazzandosi al
2° posto nel 2005), Rock in Azione 2005. Alle selezioni baresi per
Arezzo Wave
2006, la band ha ottenuto dalla giuria il riconoscimento per la
“miglior voce”,
guadagnandosi la partecipazione al Barirock 2006; ha inoltre inaugurato
inoltre
i VenerdìRock della stagione primaverile del 2006 del teatro Kursaal
Santalucia. Il gruppo è stato selezionato per le finali regionali di
Primo
Maggio tutto l’anno 2007 ed ha un primo album in uscita, “The Moocher”,
co-prodotto dalla neo-nata etichetta barese X-Music ed edito da
TerraMiaMusic.
I Rest nascono nel
1998 come coverband. Un anno dopo il
gruppo, che risente di influenze post-rock, alternative e hardcore,
mette a
punto un repertorio costituito da propri brani cantati in inglese
presentati
live nei locali della provincia di Bari e Foggia. Il sound della band
amalgama
la durezza del guitar work a linee vocali più melodiche, a tratti
malinconiche.
I primi brani sono registrati nel 2000 e presentati nel 2001 ad un
concorso,
poi vinto dagli stessi Rest, a cui partecipano più di 50 gruppi
provenienti da
tutta la Puglia. La band è stata supporting act dei Verdena alla
seconda edizione
del "Trani music live". Ultimata la registrazione del primo e vero
demo-cd, nel gennaio 2002 ha firmato un contratto con la Loudblast rec.
per la
pubblicazione di uno split cd in compagnia dei Rex Devon. Nello stesso
anno i
Rest vincono la prima edizione del “Festival Giovani”, manifestazione
musicale
organizzata nell’ambito dell’”Estate Barlettana”. Nel 2004 e nel 2005
il gruppo
ha cambiato line-up, spinto anche dalla volontà di sperimentare nuove
sonorità
e confrontarsi con l’ambient e l’elettronica. Attualmente presso il
“Folder
Studio” di Napoli è in preparazione un nuovo ep, con il titolo
provvisorio di
“Six meaningless and undecifrated tracks”, per cui è prevista la
collaborazione
di Marco Messina dei 99 Posse.
I Trentadenari
nascono come trio
nel marzo del 2005 quando a Roberto ed Emiliano, che già suonavano
insieme in
altri gruppi, si aggiunge il bassista Lorenzo per un progetto che
coniughi la
ricerca dell’indie ad un’anima melodica, l’immediatezza alla cura per
testi
significativi rigorosamente in italiano. Subito la band si dedica alla
composizione di un repertorio di brani propri, utilizzando anche
materiale
preesistente che attendeva i tocchi finali; autori della parte musicale
delle
canzoni sono ora Roberto, ora Lorenzo, mentre autori dei testi Roberto
ed
Emiliano. Rifiniture e arrangiamenti sono poi decisi collettivamente.
Per
problemi di ordine pratico, dallo scorso dicembre a Lorenzo è
subentrato
Francesco, fratello di Emiliano, già alla chitarra acustica con la band
nell’esperimento
di concerto-rappresentazione intitolato “La visione”. Il sonetto che
chiudeva
tale spettacolo diventerà un’ “atipica” ghost-track nel primo demo-ep
del
gruppo, dal titolo “Il lamento di Giuda”, attualmente in via di
pubblicazione.
Le 12 band che supereranno questa prima fase del concorso avranno
accesso ai
quarti di finale del 10 e 11 maggio, mentre le migliori 6
parteciperanno alla
semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una giuria
tecnica
giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno già dato la loro
disponibilità
Giancarlo Passerella (Musicalnews.com – Fanzine.net), Rosaria Renna
(RDS),
Paola Gallo (Radio In Blu – Radio Italia), Paola De Simone (Radio In
Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox –
Vintage). L’esibizione degli artisti emergenti del festival sarà
seguita dal
concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le due band che
supereranno anche quest’ultima gara si scontreranno poi a luglio in
data da
stabilirsi nella prestigiosa finalissima dell’Arè Rock Festival, in cui
avranno
l’onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama nazionale e
internazionale, ora in via di definizione, presso il Castello Svevo di
Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro.
Inoltre, i 6 gruppi semifinalisti senza ulteriori selezioni saranno
ammessi di
diritto al Music Village; infine il demo di uno dei 36 gruppi sarà
coprodotto
da Beppe Massara presso il “Gel Studio” di Trani.
E' rimasta sospesa tra indie post-moderno e riflessivo e ritmi,
elettrici ed elettronici, anni '80 la terza serata dell'Arè Rock
Festival, dedicata in definitiva alle nuove declinazioni e
rielaborazioni del rock.
Il primo marzo presso il pub "I Bucanieri" per la terza serata di
qualificazione del concorso, indetto e organizzato dall'Associazione
culturale Europa Giovane, si sono sfidati infatti gli Ultimavera
(indie rock, Frosinone), Tribuna Ludu (post-punk, Fiesole) e Mens
Agitat Molem (rock-new wave-elettronica, Bari). Partenza d'effetto
quella degli Ultimavera, che incorniciano il set con momenti animati
dalla voce narrante del cantante Diego Nota accompagnata dalla musica.
I poli tra cui si muove il loro indie rock, materiato da due linee di
chitarra, sono il pathos più abrasivo e la riflessione intelligente,
la narrazione, sostenuta da testi ben elaborati e di spessore, e una
poeticità immaginifica e straniante (con tanto di citazione di Tommaso
Landolfi). Segue l'esibizione dei Tribuna Ludu, che con i loro ritmi
"spezzati" e ossessivi, tra post-punk, new-wave anni `80 e cenni di
dance-hall, e il cantato sopra le righe ricordano Forward Russia e
Rapture. Il basso di Cristiano Bianchi è sempre in bella evidenza,
mentre i loro testi si mostrano volutamente surreali e sarcastici. A
completare la serata la performance dei Mens Agitat Molem, che con la
loro miscela di dark rock ed electro-pop influenzato dai Depeche Mode
creano atmosfere cupe e patinate insieme, grazie soprattutto alla
batteria di Roberto Ficarella. Nei loro testi si agita e vibra un
intimismo ricco delle sfumature e delle ombre dell'animo.
Frammenti delle emozioni della serata si possono leggere nelle
immagini delle foto ufficiali dell'evento, scattate da Sabino
Balestrucci. E' possibile già ammirarle nelle pagine informali del
festival, con un'ampia scelta di foto nell'archivio di Yahoo
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/ e una selezione
degli scatti più evocativi su myspace
http://www.myspace.com/arerockfestival), ma presto saranno inserite
sia nel sito ufficiale in costruzione (http://www.europagiovane.it)
sia nella gallery degli eventi del sito del fotografo professionista
(http://www.sabinobalestrucci.it), che si aggiunge ai media partner
Musicalnews.com (http://www.musicalnews.com), CultTime
(http://www.culttime.it) e Radio Idea (http://www.radioidea.it) .
Il prossimo appuntamento dell'Arè Rock Festival è ora fissato alle ore
21 del prossimo 9 marzo, eccezionalmente di venerdì, per non
sovrapporre l'evento ai canonici festeggiamenti dell'8 marzo. Questo
cambio di programma ha provocato una piccola modifica del calendario.
Pertanto i prossimi ad esibirsi saranno Queimada (Rock, Bari), Rest
(Alternative - Experimental – Barletta) e Trentadenari (Indie Rock –
Roma); giovedì 15 sarà invece la volta di B_Crunch (Rock – Trani),
Oloferne (Folk Rock – Jesi) e One Way Ticket (Rock – Bari).
Presso lo scenografico pub barlettano sono in programma altri 10
appuntamenti imperdibili per gli appassionati della buona musica live.
Alle 10 serate già in calendario con le migliori 30 band tra le 126
iscrittesi al concorso in un mese e mezzo, si sono aggiunti infatti
altri due show con sei band non selezionatesi per un soffio, che la
commissione artistica ha deciso di ripescare, vista la qualità dei
tanti gruppi che hanno risposto all'appello dell'Arè Rock Festival.
Le migliori band che supereranno questa prima fase avranno accesso
alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una
giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno
già dato la loro disponibilità Giancarlo Passerella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio
Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage);
l'esibizione degli artisti emergenti del festival sarà seguita dal
concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le due band
che supereranno anche quest'ultima gara si scontreranno poi a luglio
in data da stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui avranno
l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama nazionale
e internazionale, ora in via di definizione, presso il Castello Svevo
di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000
euro. Inoltre, il demo di uno dei gruppi sarà coprodotto da Beppe
Massara presso il "Gel Studio" di Trani.
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival
www.europagiovane.it
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/http://www.myspace.com/arerockfestivalufficiostampafestival@...
Segreteria organizzativa festival@...
Dopo il successo della prime due serate, continuano giovedì 1° marzo
alle ore 21 presso il pub "I Bucanieri" di vico Gloria a Barletta le
serate live ad ingresso gratuito dell'Arè Rock Festival, organizzato
dall'associazione culturale Europa Giovane. In meno di un mese e
mezzo, sono state ben 126 le iscrizioni al concorso, che si propone di
offrire la meritata visibilità ai migliori gruppi emergenti italiani
di tutti i generi musicali, dal cantautorato al rock, dall'indie
all'hip hop, dalla new-wave al pop. Il pubblico dell'accogliente e
scenografico pub barlettano, che ospiterà le selezioni dal vivo, avrà
così a disposizione un'ampia e variegata offerta di concerti di
qualità, per quello che vuole proporsi come un vero, imperdibile
appuntamento per gli appassionati della musica live. Le iscrizioni al
concorso sono arrivate da tutt'Italia, dal Piemonte alla Sicilia, ma
notevole si è rivelata soprattutto la partecipazione e soprattutto la
qualità degli artisti della Puglia, che si sono guadagnati diverse
buone posizioni nella classifica delle 30 band ammesse al festival,
alla sua prima edizione. Proprio per l'ottimo livello dei gruppi
iscritti, l'organizzazione ha deciso di ripescare altri 6 gruppi, non
qualificatesi per un soffio per le selezioni live; una di queste band,
i Mala Dama (Pop-rock, Foggia), il 22 febbraio ha sostituito gli
influenzati Shoe's Killin' Worm (Rock Elettro-Noise, Foggia), i quali
recupereranno la data in un giorno che sarà stabilito quanto prima. Le
altre cinque band, che in questi giorni stanno fissando il calendario
della loro esibizione, dovrebbero essere, salvo imprevisti o inattesi
problemi logistici, in ordine alfabetico:
Aquarata (Etnofolk, Corato)
Mad Monkey (Alternative Metal, Crotone)
Psychopathics Romantics (Romantic Psychedelic Rock, Caserta)
Strani Giorni (Rock d'autore, Roma)
Tortuga (Rock italiano, Padova).
Il primo marzo animeranno lo spettacolo presso "I Bucanieri" Mens
Agitat Molem (Rock-New Wave-Elettronica – Bari), Tribuna Ludu (Post
Punk – Fiesole), Ultimavera (Indie Rock – Frosinone).
I Mens Agitat Molem (in italiano "un'anima muove l'universo") prendono
il nome da un verso dell'Eneide virgiliana sull'anima universale,
comunemente utilizzato per indicare la presenza di una superiore
entità spirituale nel mondo della materia. La band è nata a Bari nel
2000 sulle ceneri di altri due gruppi con sonorità che fondono e
alternano dark e rock; il loro esordio è avvenuto in un concorso
presso la "Vecchia Taverna del Maltese", segue l'accesso alle finale
regionale di "Pagelle Rock". Al 2001 risale la partecipazione al
concorso nazionale dell'i-Tim Tour, condotto da Red Ronnie, e alla
trasmissione "Sold Out" di Controradio. Dopo numerosi concerti e un
periodo di crisi, il gruppo riparte con nuovi pezzi e nuovi live come
un concerto di beneficenza presso la Fiera del Levante l'8 dicembre
2005 e il concorso per band emergenti baresi "Fatti Sentire" presso
L'Arca, in cui i Mens riescono ad emergere su gruppi molto validi e
noti. Nel 2006 sono arrivati terzi al Super Rock Festival di Baia e
Latina ed hanno partecipato al Bad Habits Festival presso l'omonimo
pub di Caserta.
Formazione:
Marco Scattarella (voce)
Roberto Di Lernia (basso)
Cristian Catacchio (chitarra)
Davide Baratto (tastiere)
Roberto Ficarella (batteria)
Sito web: www.myspace.com/mensagitatmolem
I Tribuna Ludu definiscono il loro ironico post-punk "musica da ballo
per mentalmente disturbati". Si dicono influenzati da Joy Division,
Fedor Dostoevskij, Talking Heads, Kraftwerk, David Bowie, Pere Ubu,
Devo, Tristan Tzara, Brian Eno, Luigi Pirandello…La band è fiorentina,
ma il cantante e chitarrista Federico Fracasso è di padre barese; i
Tribuna Ludu nascono nel 2004 a Fiesole e hanno partecipato a numerosi
concorsi, tra cui il Rock Contest. Sono stati paragonati a Franz
Ferdinand e Rapture.
Formazione:
Cristiano Bianchi (Geometrie di Base, ovvero basso)
Federico Fragasso (Spigoli/Idee Confuse, ovvero voce e chitarra)
Simone Vassallo (Anfetamine/Grafica, ovvero batteria)
Sito web: www.tribunaludu.it
Gli Ultimavera, residenti in provincia di Frosinone, sono nati alla
fine degli anni Novanta come band che riproponeva e reinterpretava
pezzi dell'underground italiano. Compongono brani propri dal 2002 e
nel demo auto-prodotto "Ultimo numero primo" hanno cercato di trovare
un loro sound caratteristico, basato sulla pulsazione del ritmo e
testi immaginifici. I loro concerti sono inframmezzati da piccole
rappresentazioni teatrali, divise in atti che introducono le canzoni
in scaletta; caratteristico è l'uso della voce narrante, che racconta
le storie dell' "italiano medio". Tra i loro live, si ricordano le
esibizioni ed una vittoria al Messina Music Village, al Meeting delle
Etichette Indipendenti di Faenza nel 2005, al Rock City Festival di
Prato, al Jungle Sound di Milano, alla fase finale di "Risonanze 2006"
e di Marte-Live presso l'Alpheus di Roma, alla finale del SIM –
SapienzaInMusica e del Giovinazzo Rock Festival 2006, alla semifinale
del concorso "Botteghe d'Autore" e a quella del concorso MusicForLife
di Colfelice, al concorso Microfono dell'Anima, ad Enzimi 2006. Pochi
giorni fa hanno partecipato alle selezioni regionali per
Arezzo(Italia)wave 2007. Sono attualmente in gara anche al Jah Bless
Music Contest di Torre del Greco, Napoli.
Formazione
Diego Nota (voce e chitarra)
Pasquale Mollo (chitarra)
Valerio Raso (basso)
Antonio Valente (batteria)
Le migliori band che supereranno questa prima fase avranno accesso
alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una
giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno
già dato la loro disponibilità Giancarlo Passerella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio
Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage);
l'esibizione degli artisti emergenti del festival sarà seguita dal
concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le due band
che supereranno anche quest'ultima gara si scontreranno poi a luglio
in data da stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui avranno
l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama nazionale
e internazionale, ora in via di definizione, presso il Castello Svevo
di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000
euro. Inoltre, il demo di uno dei gruppi sarà coprodotto da Beppe
Massara presso il "Gel Studio" di Trani.
Sito web: www.ultimavera.it
Jole Silvia Imbornone
Ufficio Stampa Arè Rock Festival
www.europagiovane.it
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/http://www.myspace.com/arerockfestivalufficiostampafestival@...
Segreteria organizzativa festival@...
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i tre gruppi della seconda serata dell'Arè
Rock Festival:
C.F.F. e il Nomade Venerabile 8,51
Mala Dama 6,15
Giovanni Block & Masnada 8,89
Si tratta della media in decimi dei voti di tutti i giurati.
Recensioni
http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=9395&sz=4
Pubblicato il 24/02/2007 alle 16:44:40
Energia, atmosfera, ironia: ecco gli ingredienti delle prime due
serate dell'Arè Rock Festival (Barletta)
di Ambrosia J.S. Imbornone
Entusiasmo alle prime due serate dell'Arè Rock Festival,grazie alla
carica rock di Shide, Never the Same, Orient Express, MalaDama ed alla
magia e l'ironia delle performance teatrali di C.F.F. e il Nomade
Venerabile e Giovanni Block& I Masnada.
Curiosità, attenzione, meraviglia, divertimento: queste le reazioni
suscitate presso il pub "I Bucanieri" di Barletta dalle prime due
serate dell'Arè Rock Festival, concorso nazionale organizzato
dall'Associazione culturale "Europa Giovane" al fine di offrire la
meritata visibilità alla tanta qualità "sommersa" delle band emergenti.
Il compito e l'onore di inaugurare la manifestazione è toccato il 15
febbraio a Shide, Never the Same e Orient Express, in una serata
all'insegna del rock di qualità. A scaldare l'atmosfera sono stati per
primi gli Shide (rock – metal progressive, Bari), le cui influenze
epic metal à la Evanescence sfumano in elaborati cambi di ritmo, cifra
stilistica e innovativa della band. Al pubblico barlettano riservano
anche un momento acustico, animato dalla chitarra di Stefano Giungato
e dalla voce morbida e limpida di Renata Morizio. La serata prosegue
con i Never the Same (emo-indie-rock, Terlizzi), la cui grinta emo si
colma di cenni post-funk e garage, tra Mtv-idol-style d'effetto e
momenti più dark che ricordano il mood dei primi Smashing Pumpkins,
grazie anche al cantato ruvido di Dario Tatoli. Ultimi a salire sul
palco gli Orient Express (psycho-rock, Barletta), con il loro rock
psichedelico, pieno di energia e tratti noise ed arricchito dai
virtuosismi chitarristici di Gigi Doronzo, e con la graffiante voce
grunge del bassista Vito Di Giovanni.
Un pubblico attonito, divertito e stregato ha decretato il successo
anche della seconda data dell'Arè Rock Festival, giovedì 22. I primi a
calcare la scena sono stati in questo caso i C.F.F. e il Nomade
Venerabile (Gioia del Colle), che hanno proposto al pubblico la loro
raffinata e originale miscela di solido rock all'insegna del ritmo e
di delicati tocchi di tastiere, coniugato ad una sperimentazione
cantautorale à la Battiato, introspettiva, multi-lingue e
liricheggiante. La loro esibizione è stata, come sempre, accompagnata
da momenti intensi di danza-teatro e da video-installazioni, parti
integranti dello spettacolo e della sua potenza evocativa, che ha
incatenato e incantato gli spettatori. A continuare il concerto i
chietini Mala Dama, che hanno sfoderato una rimarchevole grinta à la
Oasis, considerando la loro giovane età, in un repertorio di frizzante
energia, impreziosito da suoni distorti. Chiusura della serata
affidata, direttamente da Napoli, al mirabolante teatro-canzone di
Giovanni Block & Masnada, alla verve istrionica del suo frontman,
cant-attore gaberiano ed estroso, ai ricercati e precisi cambi di
ritmo jazzati della sua band, alle loro canzoni ironiche e "sociali" e
alle piccole gag in collaborazione con una presenza muta (ricordate
l'effetto comico del signore siciliano, spalla di Fiorello?).
Presso lo scenografico pub barlettano sono in programma altri 10
appuntamenti imperdibili per gli appassionati della buona musica live.
Alle 10 serate già in calendario con le migliori 30 band tra le 126*
iscrittesi al concorso in un mese e mezzo, si aggiungeranno infatti
altri due show con sei band non selezionatesi per un soffio, che la
commissione artistica ha deciso di ripescare, vista la qualità dei
tanti gruppi che hanno risposto all'appello dell'Arè Rock Festival.
Una di queste sono stati proprio i Mala Dama, che hanno sostituito i
foggiani Shoe's Killin' Worm (rock-elettro-noise), colpiti da
influenza. Rassicuriamo i fan di tale band che il gruppo parteciperà
regolarmente alla manifestazione, esibendosi in una delle due date
aggiuntive attualmente in preparazione. I nomi delle altre cinque band
saranno quindi resi noti a breve, non appena concordati i calendari
delle due nuove serate. Questi invece gli 8 concerti già in programma,
comprensivi di gustose esclusive regionali:
01/03/07
Mens Agitat Molem (Rock-New Wave-Elettronica – Bari)
Tribuna Ludu (Post Punk – Fiesole)
Ultimavera (Indie Rock – Pontecorvo)
08/03/07
B_Crunch (Rock – Trani)
Queimada (Rock – Bari)
Trentadenari (Indie Rock – Roma)
15/03/07
Rest (Alternative - Experimental – Barletta)
Hyra (Dark-Rock, New Wave – Gela)
One Way Ticket (Rock – Bari)
22/03/07
Oloferne (Folk Rock – Jesi)
Railway (Rock – Gioia del Colle)
The Pixel (Pop-rock – Foggia)
29/03/07
Hope Leaves (Acoustic Rock – Vittorio Veneto TV)
Leitmotiv (Rock Schizofrenico-Chanson Underground – Manduria)
CamilloRè (Metafora, Rock Folk d'autore – Bari)
05/04/07
Conto In Rosso (Cantautorale Ska-Swing – Torino)
U' Papun (Folk Rock D'Autore – Bari)
Horizons (Rock – Barletta)
12/04/07
Sud Foundation Krù (Rap – Palagiano)
B.L.O.Z. (Metal Sperimentale – Barletta)
Entourage (Indie Rock – Messina)
19/04/07
Contrò (Rock Non Convenzionale – Caserta)
Juta (Folk / Indie – Bologna)
Shaka (Pop Rock Elettronico – Barletta)
I migliori gruppi che supereranno questa prima fase avranno accesso
alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una
giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno
già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio
Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage);
l'esibizione degli artisti emergenti del festival sarà seguita dal
concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le due band
che supereranno anche quest'ultima gara si scontreranno poi a luglio
in data da stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui avranno
l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama nazionale
e internazionale, ora in via di definizione, presso il Castello Svevo
di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000
euro. Inoltre, il demo di uno dei gruppi sarà coprodotto da Beppe
Massara presso il "Gel Studio" di Trani.
*=il numero precedentemente annunciato (124) era frutto di un piccolo
errore di conteggio.Ce ne scusiamo.
Attenzione, meraviglia, divertimento: queste le reazioni suscitata
ieri 22 febbraio al pub "I Bucanieri" di Barletta dalla seconda serata
dell'Arè Rock Festival, concorso organizzato dall'Associazione
culturale "Europa Giovane" al fine di offrire la meritata visibilità
alla tanta qualità "sommersa" delle band emergenti. I primi a calcare
il palco della manifestazione sono stati i C.F.F. e il Nomade
Venerabile (Gioia del Colle), che hanno proposto al pubblico la loro
raffinata e originale miscela di solido rock all'insegna del ritmo e
di delicati tocchi di tastiere e sperimentazione cantautorale à la
Battiato, introspettiva, multi-lingue, liricheggiante. La loro
esibizione è stata, come sempre, accompagnata da momenti intensi di
danza-teatro e video-installazioni, parti integranti dello spettacolo
e della sua potenza evocativa, che ha incatenato e incantato gli
spettatori. A continuare il concerto i chietini Mala Dama, che hanno
sfoderato una rimarchevole grinta à la Oasis, considerando la loro
giovane età, in un repertorio di frizzante energia, arricchito da
suoni distorti. Chiusura della serata affidata, direttamente da
Napoli, al mirabolante teatro-canzone di Giovanni Block & Masnada,
alla verve istrionica del suo frontman, cantattore gaberiano ed
estroso, ai ricercati e precisi cambi di ritmo jazzati della sua band,
alle loro canzoni "sociali" e alle piccole gag in collaborazione con
una presenza muta (ricordate l'effetto comico del signore siciliano,
spalla di Fiorello?).
Per una serie di problemi organizzativi, non c'è ancora un fotografo
ufficiale della manifestazione, ma alcune foto amatoriali di ieri sera
saranno a breve inserite sul sito ufficiale e sulle due pagine
informali dedicate al festival
www.europagiovane.it
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/http://www.myspace.com/arerockfestival
Presso lo scenografico pub barlettano sono in programma altri 10
appuntamenti imperdibili per gli appassionati della buona musica live.
Alle 10 serate già in calendario con le migliori 30 band tra le 126
iscrittesi al concorso in un mese e mezzo, si aggiungeranno infatti
altri due show con sei band non selezionatesi per un soffio, che la
commissione artistica ha deciso di ripescare, vista la qualità dei
tanti gruppi che hanno risposto all'appello dell'Arè Rock Festival.
Una di queste sono stati proprio i Mala Dama, che hanno sostituito i
foggiani Shoe's Killin' Worm (rock-elettro-noise), colpiti da
influenza. Rassicuriamo i fan di tale band che il gruppo parteciperà
regolarmente alla manifestazione, esibendosi in una delle due date
aggiuntive attualmente in preparazione.
Le migliori band che supereranno questa prima fase avranno accesso
alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una
giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno
già dato la loro disponibilità Giancarlo Passerella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio
Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage);
l'esibizione degli artisti emergenti del festival sarà seguita dal
concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le due band
che supereranno anche quest'ultima gara si scontreranno poi a luglio
in data da stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui avranno
l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama nazionale
e internazionale, ora in via di definizione, presso il Castello Svevo
di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000
euro. Inoltre, il demo di uno dei gruppi sarà coprodotto da Beppe
Massara presso il "Gel Studio" di Trani.
Jole Silvia Imbornone
Ufficio Stampa Arè Rock Festival
www.europagiovane.it
ufficiostampafestival@...
Segreteria organizzativa festival@...
La giuria tecnica, composta da giornalisti, musicisti e cultori del
settore, ha così votato i primi tre gruppi dell'Arè Rock Festival:
Shide 7,49
Orient Express 7,1
Never the Same 5,95
Si tratta della media dei voti di tutti i giurati.
Il risultato, comprensivo di voci dettagliate e ulteriori info, sarà
presto online sul sito ufficiale del concorso www.europagiovane.it
(www.arerockfestival.it in costruzione).
Vi avviso inoltre che le date del festival sono ora inserite, tra
l'altro, su Rockol, anche se la redazione del sito ha commesso dei
piccoli errori:
http://rockol.it/concerti/Programma-concerti-Arè-Rock-Festival-Pub-I-Bucanieri?l\
ocalex=Ar%C3%A8+Rock+Festival+-+Pub+I+Bucanieri
Per un disguido tecnico, alcuni di voi non hanno probabilmente
ricevuto i comunicati precedenti.
In particolare, vi segnaliamo l'articolo di Musicalnews.com sui 30
iscritti (http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=9302&sz=6 ) e
il resoconto della prima serata comprensivo di calendario completo
della manifestazione
(http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/rock/35099.html,http://www.musictime.splinder.com/ ).
Nel sito di Yahoo potete trovare inoltre tutti i link a tutti i siti
che hanno parlato del festival, altri comunicati, info sulle band, ecc.:
http://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/
Chi è interessato, può iscriversi al gruppo e inserire direttamente le
foto della propria band.
Inoltre, ricordo ancora a chi non ha ricevuto comunicazioni, che siamo
presenti anche su myspace:
http://www.myspace.com/arerockfestival
Arè Rock Festival al pub “I Bucanieri” di Barletta con C.F.F. e il
Nomade
Venerabile, Mala Dama, Giovanni Block & Masnada
Il 22 febbraio alle ore 21 (ingresso gratuito) al pub “I Bucanieri” di
vico
Gloria a Barletta seconda live dell’Arè Rock Festival, concorso
organizzato dall’associazione
culturale Europa Giovane, dedicato alle migliori band emergenti
italiane. In
attesa della semifinale e della finale con giuria tecnica specializzata
e
ospiti di fama nazionale e internazionale, la manifestazione prosegue
con C.F.F.
e il Nomade Venerabile (Rock parateatrale, Gioia del Colle), Mala Dama
(pop-rock, Chieti) e Giovanni Block & Masnada (Canzone Teatro,
Napoli). Gli
Shoe’s Killin’ Worm (Rock-Elettro-Noise, Foggia), assenti per motivi di
salute,
si esibiranno in una data da stabilirsi a partire da metà marzo; è
previsto
infatti il ripescaggio di altri 5 gruppi, oltre ai Mala Dama, che
saranno
annunciati a breve.
CFF e
il Nomade Venerabile, Mala Dama, Giovanni Block & Masnada
Arè Rock Festival: Giovedì 22/02 ore 21 ingresso gratuito
pub "I Bucanieri"
Barletta
Info: 349.12.72.722. www.europagiovane.it ufficiostampafestival@...
Continuano
le selezioni live
dell’Arè Rock Festival di Barletta il 22/02 al pub "I Bucanieri" con C.F.F. e il Nomade Venerabile, Mala Dama,
Giovanni Block
& Masnada
Dopo il
successo della prima serata, continuano giovedì 22
febbraio alle ore 21 presso il pub “I Bucanieri” di vico Gloria a
Barletta le
serate live ad ingresso gratuito dell’Arè Rock Festival, organizzato
dall’associazione culturale Europa Giovane. In meno di un mese e mezzo,
sono
state ben 126 le iscrizioni al concorso, che si propone di offrire la
meritata
visibilità ai migliori gruppi emergenti italiani di tutti i generi
musicali,
dal cantautorato al rock, dall’indie all’hip hop, dalla new-wave al
pop. Il
pubblico dell’accogliente e scenografico pub barlettano, che ospiterà
le selezioni
dal vivo, avrà così a disposizione un’ampia e variegata offerta di
concerti di
qualità, per quello che vuole proporsi come un vero, imperdibile
appuntamento
per gli appassionati della musica live. Le iscrizioni al concorso sono
arrivate
da tutt’Italia, dal Piemonte alla Sicilia, ma notevole si è rivelata
soprattutto la partecipazione e soprattutto la qualità degli artisti
della
Puglia, che si sono guadagnati diverse buone posizioni nella classifica
delle
30 band ammesse al festival, alla sua prima edizione. Proprio per
l’ottimo
livello dei gruppi iscritti, l’organizzazione ha deciso di ripescare
altri 6
gruppi, che saranno annunciati nel prossimo comunicato stampa. Uno di
questi, i
Mala Dama, sostituirà nella serata del 22 febbraio gli Shoe’s Killin’
Worm
(Rock Elettro-Noise, Foggia), i quali, impossibilitati ad esibirsi per
motivi
di salute, recupereranno la data in un giorno da stabilirsi.
Si prosegue
pertanto con C.F.F. e il Nomade Venerabile
(Rock parateatrale, Gioia del Colle), Mala Dama (pop-rock, Chieti) e
Giovanni
Block & Masnada (Canzone Teatro, Napoli).
I C.F.F.
(Concettuale Fisico Fastidio) e il Nomade Venerabile sin dal principio
hanno intrapreso
un percorso artistico multiforme in cui pop-rock riverberato, dark
cantautorale, strisciante psichedelia e improvvise virate distorte si
inseguono
e si intrecciano alle suggestioni scatenate dal teatro-danza e dalla
video-arte. I testi nella maggior parte dei casi nascono e si
sviluppano come
autentiche poesie, a tratti arcane: la ricerca della parola affresca
scenari
introspettivi e romantici. Il gruppo ha inciso “Presa diretta” (demo
2002, “Promo”
(2003), “Ghiaccio” (mini-cd 2004, ristampa 2005 Elleu
Multimedia/Banda Larga) e “Circostanze” (cd 2006 - Otium Records).
Inoltre
appare nella compilation “The best of indies in Italy” (Eko
Music/Audiocoop),
distribuita al MIDEM di Cannes, al fianco di Afterhours, Bandabardò,
Pippo
Pollina, Skiantos, Paola Turci e tanti altri, e nella compilation
“Premio De
Andrè 2006” (Look Studio/RAI Trade). L’omonimo video è inserito nella
sezione
“Storia del rock indipendente” del sito Kataweb Musica, in
collaborazione con All
Music e M.E.I.
Dal 2002 ad oggi la
band conta più
di 180 concerti, tra cui le aperture dei concerti di Marlene Kuntz,
Caparezza,
Meganoidi, Giorgio Canali e Rossofuoco, Moltheni, Meg, Paola Turci,
ecc. la
partecipazione all’I-Tim tour 2002, alle selezioni per Arezzo Wave
2003, al
M.E.I. 2004 e 2006, al Sziget Festival di Budapest nell’estate 2005 (in
cartellone Nick Cave, Franz Ferdinand, Korn...), all’International
Female Rock
Festival Venerelettrica 2006 di Perugia, al Premio De Andrè di Roma
nell’estate
2006, i concerti in importanti music club quali Wake Up (Pescara),
Nexus
(Terni), Stop Over (Giovinazzo - BA), teatro Kismet OperA (Bari), c.s.
Cartella
(Reggio Calabria), c.s. Depistaggio (Benevento), Le Cave Cantieri
Culturali (Isernia)...
le vittorie in una dozzina di concorsi e la partecipazione a decine di
rassegne
e festival disseminati in tutta Italia, da Palermo a Bologna.
Componenti:
Anna Maria
Stasi - voce e
danza-teatro
Monica
Notarnicola - tastiera
Anna Surico -
chitarra elettrica
e chitarra acustica
I Mala Dama
hanno partecipato a
numerose rassegne e concorsi, tra cui “il dito 2005” (Lama dei Peligni,
1°
classificati), “Bomba 2005” (2° classificati), “baobabfree” di Lanciano
(1°
classificati, premio giuria, risultando finalisti del Music Villane
Sieri 2006,
promosso da Event Sound Promotion, Arezzo Wave 2006 Abruzzo, “Antropop
metrik
musik fest 2006” (3° classificati).
La band ha un
repertorio di
propria composizione e si è esibita in molti locali e manifestazioni
abruzzesi.
Componenti:
Marco Verna- voce e chitarra
Luigi Caprara
- basso e tastiere
Roberto
Paravia - chitarra e cori
Tiziano
Conicella - batteria
Il gruppo dei Masnada,
capitanati
da Giovanni Maria Block con le sue ironiche e taglienti liriche sta
riscuotendo
consensi in tutta la Campania e in diversi concorsi oltre Regione,
proponendo un
cantautorato che ricorda per ironia Gaber, mentre per ritmiche ed
arrangiamenti
si riallaccia a Daniele Silvestri. Giovanni Maria Block inizia a
dieci anni lo studio della musica con il flauto dolce. E’
stato
più volte finalista al Premio Nazionale
"il Flauto d'argento" città di Cosenza e ha vinto il Primo
Premio solisti flauto al Concorso
Musicale Nazionale "città diPagani". Tra
le sue esperienze musicali precedenti alla
formazione della band, nata nel 2003 e formata da studenti di
conservatorio e
musicisti jazz, si ricordano il concerto con l’orchestra
dell’associazione
Diakronetnos (20 dicembre
Amalfi 21 dicembre San Giovanni con il patrocinio della Regione, lo spettacolo musicale Eleonora e le
donne del Mediterraneo con ilConservatorio di Musica S. Pietro a Majella. Nel 2003 ha vinto il Primo Premio Nazionale per ilmiglior brano contro la guerraal Vasto music
festival (città di Vasto) e ha partecipato con
l’arpistaGianluca Rovinello a numerosi
festival e rassegne di musica celtica antica. Nel 2006 è
stato finalista
al Bologna Music Festival(premio per brani inediti),
vincitore
della rassegna di musica d’autore presso lupstroke di bagnoli,
finalista al premio nazionale in memoria di Fabrizio de
Andrè per la canzone d’autore a Roma (in
collaborazione con Rai Trade e RadioRai) Attualmente Giovanni studia composizione
continua a scrivere canzoni e a portarle a spasso per l’Italia.
Componenti della band:
Giovanni
Maria Block – voce e flauto
Lorenzo
Villa – batteria
Alessio
Strazzullo-
basso
elettrico e contrabbasso
Le
migliori band che supereranno questa prima fase avranno accesso alla
semifinale
del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una giuria tecnica
giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno già dato la loro
disponibilità Giancarlo Passerella (Musicalnews.com – Fanzine.net),
Rosaria
Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio Italia), Paola De Simone
(Radio
In Blu), Luca Trambusti (Radio Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli
(Jam –
Musikbox – Vintage); l’esibizione degli artisti emergenti del festival
sarà
seguita dal concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le
due band
che supereranno anche quest’ultima gara si scontreranno poi a luglio in
data da
stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui avranno l’onore di
aprire il
concerto di un ospite musicale di fama nazionale e internazionale, ora
in via
di definizione, presso il Castello Svevo di Barletta. Alla band
vincitrice
andrà un premio del valore di 2000 euro. Inoltre, il demo di uno dei
gruppi
sarà coprodotto da Beppe Massara presso il “Gel Studio” di Trani.
Ha suscitato curiosità e attenzione la prima serata delle selezioni
live dell'Arè Rock Festival, organizzato dall'associazione culturale
Europa Giovane presso lo scenografico e suggestivo pub "I Bucanieri"
di Barletta. Tra le 30 band ammesse al concorso nazionale per
emergenti di qualunque genere musicale, è toccato a Shide, Never the
Same e Orient Express inaugurare la manifestazione, in una serata
all'insegna del rock di qualità. A scaldare l'atmosfera sono stati per
primi gli Shide (rock – metal progressive, Bari), le cui influenze
epic metal à la Evanescence sfumano negli originali ed elaborati cambi
di ritmo. Al pubblico barlettano riservano anche un momento acustico,
animato dalla chitarra di Stefano Giungato e dalla voce morbida e
limpida di Renata Morizio. La serata prosegue con i Never the Same
(emo-indie-rock, Terlizzi), la cui grinta emo si colma di cenni
post-funk e garage, tra Mtv-idol-style d'effetto e momenti più dark
che ricordano il mood dei primi Smashing Pumpkins, grazie anche al
cantato ruvido di Dario Tatoli. Ultimi a salire sul palco gli Orient
Express (psycho-rock, Barletta), con il loro rock psichedelico, pieno
di energia e tratti noise ed arricchito dai virtuosismi chitarristici
di Gigi Doronzo, e con la graffiante voce grunge del bassista Vito Di
Giovanni. In attesa della semifinale a 6 gruppi del 12 maggio, in
piazza Aldo Moro, con un ospite italiano di rilievo e una giuria
tecnica d'eccezione composta da Giancarlo Passerella (Musicalnews.com
– Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio
Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage), ecco
il calendario delle serate al pub "I Bucanieri" di vico Gloria (inizio
concerti ore 21, ingresso gratuito), con altri nove appuntamenti
imperdibili per gli appassionati della musica dal vivo, comprensivi di
vere e proprie esclusive regionali:
22/02/07
C.F.F. E Il Nomade Venerabile (Rock Parateatrale – Gioia del Colle)
Giovanni Block & Masnada (Canzone Teatro – Napoli)
Shoe's Killin' Worm (Rock-Elettro-Noise – Foggia)
01/03/07
Mens Agitat Molem (Rock-New Wave-Elettronica – Bari)
Tribuna Ludu (Post Punk – Fiesole)
Ultimavera (Indie Rock – Pontecorvo)
08/03/07
B_Crunch (Rock – Trani)
Queimada (Rock – Bari)
Trentadenari (Indie Rock – Roma)
15/03/07
Rest (Alternative - Experimental – Barletta)
Hyra (Dark-Rock, New Wave – Gela)
One Way Ticket (Rock – Bari)
22/03/07
Oloferne (Folk Rock – Jesi)
Railway (Rock – Gioia del Colle)
The Pixel (Pop-rock – Foggia)
29/03/07
Hope Leaves (Acoustic Rock –Vittorio Veneto TV)
Leitmotiv (Rock Schizofrenico-Chanson Underground – Manduria)
CamilloRe (Metafora, Rock Folk d'autore – Bari)
05/04/07
Conto In Rosso (Cantautorale Ska-Swing – Torino)
U' Papun (Folk Rock D'Autore – Bari)
Horizons (Rock – Barletta)
12/04/07
Sud Foundation Krù (Rap – Palagiano)
B.L.O.Z. (Metal Sperimentale – Barletta)
Entourage (Indie Rock – Messina)
19/04/07
Contrò (Rock Non Convenzionale – Caserta)
Juta (Folk / Indie – Bologna)
Shaka (Pop Rock Elettronico – Barletta)
Jole Silvia Imbornone
Ufficio stampa Arè Rock Festival
ufficiostampafestival@...http://www.europagiovane.ithttp://it.groups.yahoo.com/group/arerockfestival/http://www.myspace.com/arerockfestival
Al via le selezioni live dell'Arè Rock Festival di Barletta il 15/02
al pub "I Bucanieri" con Never the Same, Orient Express e Shide
Partono giovedì 15 febbraio alle ore 21 presso il pub "I Bucanieri" di
vico Gloria a Barletta le serate live ad ingresso gratuito dell'Arè
Rock Festival, organizzato dall'associazione culturale Europa Giovane.
In meno di un mese e mezzo, sono state ben 126 le iscrizioni al
concorso, che si propone di offrire la meritata visibilità ai migliori
gruppi emergenti italiani di tutti i generi musicali, dal cantautorato
al rock, dall'indie all'hip hop, dalla new-wave al pop. Il pubblico
dell'accogliente e scenografico pub barlettano, che ospiterà le
selezioni dal vivo, avrà così a disposizione un'ampia e variegata
offerta di concerti di qualità, per quello che vuole proporsi come un
vero, imperdibile appuntamento per gli appassionati della musica live.
Le iscrizioni al concorso sono arrivate da tutt'Italia, dal Piemonte
alla Sicilia, ma notevole si è rivelata soprattutto la partecipazione
e soprattutto la qualità degli artisti della Puglia, che si sono
guadagnati diverse buone posizioni nella classifica delle 30 band
ammesse al festival, alla sua prima edizione. Si parte pertanto con
tre ottimi gruppi pugliesi, Never the Same (emo indie-rock, Terlizzi),
Orient Express (psychorock, Barletta) e Shide (rock – metal
progressive, Bari).
Il gruppo dei Never the Same si forma nell'inverno tra il 2002 e il
2003 e dopo diversi cambi di line up, ora è composto da Dario Tatoli
(chitarra e voce), Daniele Morgese (basso), Claudio Morgese
(sintetizzatore), Giuseppe Longo (chitarra) e Tommy Sgarangella
(batteria e voce). Nati come band dedita all'hardcore melodico in
stile Lagwagon e Nofx, si sono aperti a contaminazioni ska, per poi
dedicarsi pienamente all'emo core più energico. All'attivo vantano un
demo, un promo e la partecipazione alla compilation "emo made in
italy" insieme ad alcuni dei migliori gruppi del panorama emo-punk
italiano. Nel corso di questi 5 anni hanno preso parte a più
manifestazioni, tra cui si ricordano le selezioni di Arezzo Wave,
Aritmia mediterranea, I-TIM tour e Apulia Hardcore Contest. Nei loro
numerosi concerti in zona e non hanno condiviso il palco con band come
Friday Star, Vanilla Sky, Pornoriviste, Fluid to gas, Nitro juice.
Website: http://www.neverthesame.too.it/
Il progetto "Orient Express" prende forma nel 2002 grazie a Vito Di
Giovanni (basso e voce), Paolo Ormas (batteria) e Gigi Doronzo
(chitarra). Il percorso artistico del gruppo, che propone un rock
attraversato da suggestioni psichedeliche, inizia con la pubblicazione
di un demo-autoprodotto che rende possibile la partecipazione ad
alcune iniziative di Rock Tv (I-TIM tour nel 2003 e relativa vittoria
con il brano "Master of mind" nella tappa pugliese di Brindisi, finale
in Piazza Duomo a Milano, apparizione in programmi come Database, On
the road e Sala prove; Rock tv tour 2004 a Palermo). La band in questi
anni si è inoltre esibita al concerto barese di Capodanno `04 con i
Tiromancino, con Eugenio Finardi come finalista del festival della
Canzone d'autore in memoria di Rino Gaetano, al Controfestival di
Controradio, come spalla dei Marlene Kuntz per la prima edizione del
Sintonie Rumorose Festival, allo Sziget festival i con Marta sui Tubi.
Gli Orient Express hanno poi vinto la tappa del tour della Camion
Records presso lo storico "Il Locale" di Roma e il Premio della
Critica per la Festa Europea con una rivisitazione dell'inno europeo.
I loro brani sono entrati nelle compilation "Livida Rock Compilation"
(2004, Sottosuono Produzioni), "Sintonie Rumorose vol.1" (U.d.U.
Records), "Dimebag Tribute" (in uscita) in memoria del chitarrista dei
Pantera, "Desert Sounds Vol.2" dedicato al panorama heavy psych
nostrano. A breve pubblicheranno il loro primo album con Paki
"Blondie" Giannini come quarto elemento ai sintetizzatori.
Website: http://www.officialorientexpress.it/
Gli Shide nascono nel 2001 con una line-up più ampia, comprensiva di
tastierista e seconda voce maschile. Il loro primo demo, "Imploded
Mind" (2002) ha ricevuto una votazione di 8,5/10 su Strutter Magazine
in Olanda ed è stato recensito anche su The Temple of Metals in
Inghilterra. Dopo vari cambiamenti, sono approdati alla formazione con
cui hanno inciso il cd autoprodotto "A Shadow's Dilemma"(2004), che ha
ottenuto ottime recensioni su riviste come Metal Hammer, Metal Shock e
su molti portali internet. Rock-impressions.com l'ha definito nel 2005
"una piccola rilucente gemma di metallo progressivo", mentre EUTK.net
ha parlato di "un caleidoscopio di ritmi ed atmosfere, una trama
delicata di passaggi leggiadri e romantici alternati a tecnicismi
metallici di pregevole fattura, sulla quale risaltano i bellissimi
duetti vocali tra l'aggressivo Jay Pepe e l'ammaliante Renata
Morizio". All'inizio dell'anno scorso il cantante, il tastierista e il
batterista per problemi personali hanno intrapreso altre strade,
mentre gli Shide hanno deciso di continuare con tre strumenti e una
voce, apportando notevoli cambiamenti ed innovazioni nelle
composizioni, rendendole meno articolate e di maggior impatto.
Attualmente la band è quindi composta da Renata Morizio (voce),
Stefano Giungato (chitarra e cori), Donato Casale (basso) e Roberto
Ficarella (batteria). La nuova line up ha inciso l'anno scorso il demo
"Sometimes, something changes", che anche nel titolo evidenzia il
periodo di cambiamenti attraversato dal gruppo.
Website: www.shide.it
Gli altri gruppi ammessi alle selezioni live del concorso, che avranno
luogo al pub dei Bucanieri ogni giovedì, sono B.L.O.Z. (Metal
Sperimentale – Barletta), B_Crunch (Rock – Trani), CamilloRe
(Metafora, Rock Folk d'autore – Bari), C.F.F. E Il Nomade Venerabile
(Rock Parateatrale – Gioia del Colle), Conto In Rosso (Cantautorale
Ska-Swing – Torino), Contrò (Rock Non Convenzionale – Caserta),
Entourage (Indie Rock – Messina), Giovanni Block & Masnada (Canzone
Teatro – Napoli), Hope Leaves (Acoustic Rock –Vittorio Veneto TV),
Horizons (Rock – Barletta), Hyra (Dark-Rock, New Wave – Gela), Juta
(Folk / Indie – Bologna), Leitmotiv (Rock Schizofrenico-Chanson
Underground – Manduria), Mens Agitat Molem (Rock-New Wave-Elettronica
– Bari), Oloferne (Folk Rock – Jesi), One Way Ticket (Rock – Bari),
Queimada (Rock – Bari), Railway (Rock – Gioia del Colle), Rest
(Alternative - Experimental – Barletta), Shaka (Pop Rock Elettronico –
Barletta), Shoe'S Killin' Worm (Rock-Elettro-Noise – Foggia), Sud
Foundation Krù (Rap – Palagiano), The Pixel (Pop-rock – Foggia),
Trentadenari (Indie Rock – Roma), Tribuna Ludu (Post Punk – Fiesole),
U' Papun (Folk Rock D'Autore – Bari), Ultimavera (Indie Rock – Frosinone).
Le migliori band che supereranno questa prima fase avranno accesso
alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza di una
giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale hanno
già dato la loro disponibilità Giancarlo Passerella (Musicalnews.com –
Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS), Paola Gallo (Radio In Blu – Radio
Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca Trambusti (Radio
Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox – Vintage);
l'esibizione degli artisti emergenti del festival sarà seguita dal
concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le due band
che supereranno anche quest'ultima gara si scontreranno poi a luglio
in data da stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui avranno
l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama nazionale
e internazionale, ora in via di definizione, presso il Castello Svevo
di Barletta. Alla band vincitrice andrà un premio del valore di 2000 euro.
Jole Silvia Imbornone
Ufficio Stampa Arè Rock Festival
www.europagiovane.it
ufficiostampafestival@...
Segreteria organizzativa festival@...
124 iscrizioni all'Arè Rock Festival di Barletta. Le migliori band ai
Bucanieri dal 15/02
Si chiudono con notevole soddisfazione e successo le iscrizioni alla
prima edizione dell'Arè Rock Festival di Barletta, manifestazione che
si propone di costituirsi come vetrina e punto di riferimento per i
gruppi emergenti italiani, allo scopo di valorizzare le eccellenze e
l'originalità nell'ambito di qualunque genere musicale;
all'associazione culturale Europa Giovane, ideatrice e organizzatrice
dell'evento, sono pervenute infatti in meno di un mese e mezzo le
adesioni di 124 band, provenienti da tutta Italia, dal Piemonte alla
Sicilia. Importante si è rivelato nella diffusione delle notizie sul
bando di concorso l'aiuto dei media partner Musicalnews.com, quinto
portale musicale italiano, la rivista CultTime e Radio Idea di
Molfetta; utile poi è stato il tam-tam nei locali, nei conservatori e
soprattutto su internet, in primis su quella che sta diventando la
rete internazionale della musica, MySpace, e preziosa la visibilità
offerta all'iniziativa da siti come Rockit, MusicClub, Cantine.org,
Sulpalco.com, Alta tensione, Comunicati.net, Bari di notte, Foggia di
notte, Brindisi di notte, Taranto di notte, Lecce di notte, Trani
online e tanti altri. Indispensabile era senz'altro l'entusiasmo delle
band emergenti, che hanno creduto nel concorso, reputandolo
un'occasione di lancio e di confronto, un'esperienza da vivere nel
segno della passione per la musica e dei sogni di gloria da realizzare
o completare. Molti sono stati i gruppi di spessore che hanno deciso
di buttarsi nella mischia e mettersi in gioco una volta in più, dopo
tante partecipazioni e vittorie alla manifestazioni locali e
nazionali, tante le band carismatiche che vantano carriere
pluridecennali, persino al di là dei curriculum dichiarati, ad
iscriversi con fervore alla manifestazione, per il futuro piacere del
pubblico, che avrà a disposizione una variegata e ottima offerta
musicale. Alta si è rivelata la qualità, la voglia di sperimentare,
l'attenzione e la cura negli arrangiamenti, l'estro nei testi anche
tra i gruppi più giovani, che attendono un palco che esalti le loro
qualità tecniche e sceniche. Tantissime sono state le iscrizioni dalla
Puglia e da tutto il Meridione, che si è dimostrato un vero scrigno di
talenti in cerca della dovuta affermazione e si è meritato una vasta
rappresentanza tra gli ammessi al concorso, per un così netto e vasto
fiorire di artisti in tutti i generi musicali. Nella rosa delle band
selezionate dalla commissione dell'Arè Rock Festival si spazia infatti
dal cantautorato più eclettico, teatrale e contaminato all'indie, dal
rock in puro stile britannico, americano o italiano, rinnovato
dall'interno con interpretazioni di rilievo, cenni di elettronica e
testi personalissimi, anche oltre le soglie del lirismo, all'hip hop
di denuncia, da un folk fantasioso e coinvolgente all'alternative/ nu
metal, dal dark con venature gotiche all'emo e al post-rock, fino al
migliore e accattivante pop-rock. Ce n'è insomma per tutti i gusti tra
i gruppi che dal 15 febbraio 2007 saranno protagonisti delle serate
live presso il suggestivo e scenografico pub "I Bucanieri" di vico
Gloria a Barletta; previsti per ora dieci appuntamenti ogni giovedì
alle 21 fino al 19 aprile, con performance di tre band per volta per
un totale di 30 gruppi, ma l'organizzazione, vista la qualità delle
tante band che hanno risposto all'appello quest'anno, verificherà la
possibilità di offrire spazi e tempi di esibizione anche ad ulteriori
band iscritte al concorso e si riserva comunque senz'altro, visto il
successo di adesioni della prima edizione, di ampliare la durata e gli
eventi della manifestazione in vista dell'Arè Rock Festival 2008. I
migliori gruppi che supereranno questa fase preliminare avranno
accesso alla semifinale del 12 maggio, che si avvarrà della presenza
di una giuria tecnica giornalistica di calibro nazionale, per la quale
hanno già dato la loro disponibilità Giancarlo Passarella
(Musicalnews.com – Fanzine.net), Rosaria Renna (RDS),Paola Gallo
(Radio In Blu – Radio Italia), Paola De Simone (Radio In Blu), Luca
Trambusti (Radio Popolare – Kataweb), Antonio Ranalli (Jam – Musikbox
– Vintage); l'esibizione degli artisti emergenti del festival sarà
seguita dal concerto di un artista/gruppo italiano di alto livello. Le
due band che supereranno anche quest'ultima gara si scontreranno poi a
luglio in data da stabilirsi nella prestigiosa finalissima, in cui
avranno l'onore di aprire il concerto di un ospite musicale di fama
nazionale e internazionale, ora in via di definizione, presso il
Castello Svevo di Barletta, già teatro solo negli ultimi anni di
concerti di artisti come Marlene Kuntz, Carmen Consoli, James Brown,
Vinicio Capossela, Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Ron e Pino
Daniele, Franco Battiato, Niccolò Fabi, Modena City Ramblers, Africa
Unite e tanti altri. Alla band vincitrice andrà un premio del valore
di 2000 euro.Questi i trenta ammessi all'Arè Rock Festival:
B.L.O.Z. Metal Sperimentale Barletta http://www.myspace.com/blozproject
B_Crunch Rock Trani http://www.myspace.com/bcrunch19
C.F.F. E Il Nomade Venerabile Rock Parateatrale Gioia del Colle
http://www.myspace.com/cffeilnomadevenerabile
CamilloRe (Metafora) Rock Folk D'Autore Bari
http://www.metafora.altervista.org/
Conto In Rosso Cantautorale Ska-Swing Torino http://www.contoinrosso.it/
Contrò Rock Non Convenzionale Caserta http://www.myspace.com/contro999
Entourage Indie Rock Messina http://www.myspace.com/entouragespace
Giovanni Block & Masnada Canzone Teatro Napoli
http://www.myspace.com/giovanniblock
Hope Leaves Acoustic Rock Vittorio Veneto (TV)
http://www.myspace.com/4hopeleaves
Horizons Rock Barletta
Hyra Dark-Rock, New Wave Gela http://www.myspace.com/hyra1
Juta Folk / Indie Bologna http://www.myspace.com/jutamusic
Leitmotiv Rock Schizofrenico-Chanson Underground
Manduriahttp://www.myspace.com/leitmotivonline
Mens Agitat Molem Rock-New Wave-Elettronica
Barihttp://www.myspace.com/mensagitatmolem
Never The Same Emo Indie Rock Terlizzi http://www.neverthesame.too.it/
Oloferne Folk Rock Jesi http://www.oloferne.it
One Way Ticket Rock Bari http://www.myspace.com/owtbandonewayticket
Orient Express Psychorock Barletta
http://www.myspace.com/officialorientexpress
Queimada Rock Bari http://www.queimada.it/
Railway Rock Gioia del Colle http://www.myspace.com/railwayrock
Rest Alternative - Experimental Barletta http://www.myspace.com/restside
Shaka Pop Rock Elettronico Barletta http://www.shaka.tv
Shide Rock Bari http://www.myspace.com/shideita
Shoe's Killin' Worm Rock-Elettro-Noise Foggia
http://www.myspace.com/shoeskillinworm
Sud Foundation Krù Rap Palagiano http://www.myspace.com/sudfoundationkr
The Pixel Pop-rock Foggia http://www.myspace.com/thepixel
Trentadenari Indie Rock Roma http://www.myspace.com/trentadenari
Tribuna Ludu Post Punk Fiesole http://www.myspace.com/tribunaludu
U' Papun Folk Rock D'Autore Bari
http://www.upapun.altervista.org/home.html
Ultimavera Indie Rock Frosinone http://www.myspace.com/ultimavera
Jole Silvia Imbornone
Ufficio Stampa Arè Rock Festival
www.europagiovane.it
ufficiostampafestival@...
Segreteria organizzativa festival@...