SOMMARIO DELLE NOTIZIE E DEGLI EVENTI SEGNALATI
- Congresso annuale ASTTI "équivalences 08": La traduction et ses droits
Berna, 14 novembre 2008.
- VI Gioranta REI: "L'italiano che si scrive a Bruxelles: dalla lingua
istituzionale europea all'italiano standard" (Bruxelles – 20 ottobre
2008), testo delle conclusioni della giornata di Michele A.
Cortelazzo, Presidente del Comitato di coordinamento della REI.
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Congresso annuale ASTTI "équivalences 08"
équivalences 08 « La traduction et ses droits »
14 novembre 2008
Kursaal, Berna
Programma
dès 08h45 Accueil des participants
09h30 – 09h45 Bienvenue par la présidente de l'ASTTI et présentation
du déroulement de la journée
09h45 – 11h15 Première partie: Les bases juridiques
Emanuel Meyer (Institut Fédéral de la Propriété Intellectuelle, Berne)
: Urheberrecht an Übersetzungen
Me Thomas Kohli (avocat, Zurich) : Verträge, AGB, Haftungsfragen
11h15 – 11h30 Pause
11h30 – 12h30 Deuxième partie: A qui appartiennent les banques de
données ?
Table ronde sur les droits d'auteur et les mémoires de traduction
Direction: João Esteves-Ferreira
12h30 – 14h30 DÉJEUNER AU KURSAAL
14h30 – 15h45 Troisième partie: Le secret professionnel et autres
règles déontologiques
Reiner Heard (ATICOM, Allemagne): European Code of Ethics
Me Marc-Alain Christen (avocat-notaire, Berne): Der Rechtsdienst und
das Schiedsgericht des ASTTI
Urs Paul Holenstein, (Administrateur de l'Association suisse pour le
développement de l'informatique juridique): Vom sicheren Umgang mit
vertraulichen Daten
15h45 – 16h15 Pause-café
16h15 – 17h00 Quatrième partie: Droits de la traduction littéraire
Ulrich Blumenbach (traducteur, Bâle)
env. 17h15 Conclusions
Kursaal, Kornhausstr. 3, 3000 Berna 25, Tel.: 031 339 53 13
sales@...
http://www.kursaal-bern.ch
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Michele A. Cortelazzo
(Presidente del Comitato di coordinamento della REI)
CONCLUSIONI DELLA VI GIORNATA REI
"L'italiano che si scrive a Bruxelles: dalla lingua istituzionale
europea all'italiano standard"
Bruxelles – 20 ottobre 2008
Trarre le conclusioni di una giornata così densa e interessante è
davvero difficile. Possiamo però partire da un'osservazione generale:
anche questa giornata si è proficuamente sviluppata come momento di
incontro tra persone caratterizzate da competenze diverse e ruoli
diversi. Esigenze diverse, conoscenze diverse hanno cercato di
integrarsi: un'integrazione a volte possibile, a volte
attuabile solo per addizione; ma non sono numerose le occasioni nelle
quali riescono a cooperare
studiosi di discipline molto diverse e operatori impegnati in prassi
anche queste diverse, da quelle
della traduzione e dell'interpretazione, a quelle della redazione,
dell'informazione e della comunicazione. Ma tutti accomunati
dall'interesse per lo stesso oggetto e lo stesso obiettivo: una
comunicazione istituzionale caratterizzata dall'uso di un italiano
chiaro, preciso, efficace. Riuscire a
riunire semestralmente tutte queste persone, così diverse ma così
interessate, resta il primo vanto
della REI.
Oggi siamo anche soddisfatti di aver riunito, mi dicono per la prima
volta, i responsabili degli uffici comunitari che si occupano di
traduzione (e di interpretazione) in italiano: se da questo incontro
nasceranno sinergie virtuose, che permettano un lavoro più efficace e
la produzione di testi ancor più di qualità rispetto agli attuali,
sarà un ulteriore motivo di vanto della REI.
Mi astengo, in quanto anche parte in causa, da una valutazione della
qualità dei lavori della giornata. Posso però dire che le relazioni
che abbiamo ascoltato, nelle tre sessioni e negli interventi alla
tavola rotonda, hanno perfettamente risposto ai desiderata a partire
dai quali il Comitato di coordinamento ha definito il programma
dell'incontro odierno. I tre filoni che abbiamo cercato di tenere
insieme, quello della ricerca, quello della comunicazione, quello
delle applicazioni traduttivo e terminologiche, si sono amalgamati
bene, come hanno dimostrato, tra l'altro, i riferimenti incrociati che
sono rimbalzati da una sessione e l'altra. Spero anche che i
partecipanti abbiano apprezzato i tempi distesi con cui sono state
presentate le relazioni delle tre sessioni, superando l'affanno che ha
caratterizzato precedenti incontri della REI.
La giornata di oggi ci ha fatto venire, credo, molte idee per lo
sviluppo delle attività di studio e di intervento della REI. Il
Comitato di coordinamento farà tesoro delle proposte, dei suggerimenti
e dell'atmosfera della giornata odierna.
Una cosa voglio però mettere fin da subito in risalto, dando veste
verbale, credo, all'applauso che è seguito a un intervento del prof.
Toniatti: certamente le discussioni della giornata non ci hanno fatto
venire voglia di indossare la tuta mimetica (e l'elmetto e il fucile)
per correre al fronte di una eventuale "difesa dell'italiano". Se c'è
una tuta che la REI è disposta a indossare è, semmai, quella, ben più
pacifica e costruttiva, del meccanico o dell'idraulico, che cercano di
`registrare' e ottimizzare il funzionamento di un motore o di un
apparecchio. È questa la missione della REI: fare in modo che
l'italiano istituzionale, qualunque sia il suo ruolo nei consessi
comunitari e oltre, sia il più possibile un italiano chiaro, preciso
ed efficace.
Ricordo che la scaletta dei prossimi impegni è già tracciata. Il VII
incontro, che spero si tenga in modo da riprendere una rigida cadenza
semestrale, riguarderà il confronto tra i diversi manuali di redazione
dei testi normativi, regionali, nazionali, comunitari. L'VIII, nel
quale ci rivedremo qui a Bruxelles, è destinato, totalmente o
parzialmente (vedremo), alla presentazione dei risultati degli attuali
gruppi di lavoro (terminologia giuridica, terminologia economica,
qualità della redazione delle leggi, manuale redazionale REI). Vedremo
se rinnovare i gruppi, sostituirli con altre tematiche, adottare una
via mediana.
Intanto, da qui al prossimo incontro abbiamo tre impegni.
Il primo riguarda tutti i Reisti ed è l'opportunità di utilizzare il
forum di discussione terminologica ospitato dall'Assiterm
all'indirizzo http://www.assiterm91.org/forum_it/index.php.
Quello di un luogo di discussione continua era una delle prime
richieste dei partecipanti alla REI;
ora abbiamo il luogo, ben funzionante, dove tenere la discussione e
abbiamo anche i moderatori.
C'è solo da fare una cosa: usarlo, anche per sperimentare le sue
potenzialità.
Il secondo è la stesura di un Manifesto della REI che, in forma
sintetica ma comunicativamente efficace, sintetizzi i principi e gli
obiettivi che tengono insieme i Reisti. Già dal prossimo incontro il
Comitato di coordinamento studierà la via più proficua per scrivere
questo documento, che dovrà essere collettivo e condiviso. Informeremo
tempestivamente delle nostre proposte tutti i Reisti.
Il terzo, è l'individuazione di canali di pubblicazione dei risultati
della REI, siano essi lavori di giornate come queste o esiti dei
lavori dei gruppi. Comitato di coordinamento e gruppo di esperti della
Commissione europea sono orientati a trovare una via che coniughi la
presentazione cartacea con la presentazione on-line. Interpelleremo
editori in grado di rispondere alle nostre esigenze e valuteremo le
proposte. Conto di potervi dare informazioni circostanziate in merito
nel corso della prossima giornata REI.
Non mi resta che ringraziare quanti hanno contribuito alla splendida
riuscita di questa giornata: il gruppo di esperti della Commissione
Europea, la segreteria della REI, il Comitato di coordinamento della
REI, la segreteria del dipartimento italiano della DGT traduzione. E,
naturalmente, tutti gli intervenuti, particolarmente quelli che hanno
avuto la forza e la costanza di
resistere fino ad ora. Ma il ringraziamento più grande va a Daniela
Murillo. Come tutti sanno è stata sua l'idea di tendere questa rete,
sua la capacità di convincere molti di noi a partecipare, sue le
sollecitazioni che spesso ci giungono per sviluppare la nostra
attività. Nel momento in cui, come è stato annunciato, lascia il suo
lavoro nella DGT, da una parte la ringraziamo, dall'altra le
esprimiamo non l'auspicio, ma la certezza di vederla ancora assieme a
noi a tenere in piedi e a far
crescere sempre di più la sua creatura.
Buon ritorno a casa a tutti.