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COS'E' LA GASSIFICAZIONE?   Elenco di messaggi  
Rispondi | Inoltra Messaggio #405 di 5125 |

Vi propongo questo sito dove spiega bene un'alternativa
all'incenerimento dei rifiuti: la GASSIFICAZIONE

-- da BREAKING NEW !!! - 28-30 agosto 2006
http://www.ecquologia.it/sito/index.jsp

OLTRE L’ETA’ DEL FUOCO
IL SUPERAMENTO DEFINITIVO DELL’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI

I Consiglieri Regionali dei Verdi della Toscana, Fabio Roggiolani, che è
anche Responsabile Nazionale dei Verdi per l'innovazione e l'energia, e
Mario Lupi, capogruppo in Regione Toscana, sono stati nel nord
dell'Islanda, presso il villaggio di Husavik, accompagnati da tecnici e
gionalisti, per verificare le caratteristiche e le prestazioni del
locale impianto di dissociazione molecolare dei rifiuti, operativo da
molti mesi.
Un passaggio di grande importanza per superare definitivamente
l’incenerimento dei rifiuti!

PREMESSA

La sostanza vivente, solitamente chiamata sostanza organica, e'
costituita da complesse molecole di Carbonio, Idrogeno ed altri
microelementi.
Nei legami che si costituiscono tra gli atomi di Carbonio e idrogeno si
concentra l'energia solare , fissata attraverso il processo della
fotosintesi vegetale. Nella catena alimentare questi legami si rompono,
attraverso il processo di ossidazione, liberando l'energia che
garantisce le funzioni vitali. Una parte di questa energia, una sorta di
surplus energetico dell'energia solare, si e' raccolta nei millenni
nella forma fossile( metano, petrolio, carbone) e costituisce la fonte
energetica dei sistemi tecnologici attuali.
Dalle molecole complesse del petrolio si ottengono inoltre i numerosi
polimeri utilizzati nelle industrie plastiche, farmaceutiche, ecc.
Questi prodotti plastici, costituiti sempre da complesse molecole
organiche, ed i resti del nostro cibo, di solito chiamati frazione
umida, costituiscono la quasi totalita' dei rifiuti prodotti.
Premessa essenziale e irrinunciabile della gestione integrata di rifiuti
è quella del recupero della maggior parte possibile della materia, per
mezzo del riuso o del riciclo, e quindi della massimizzazione della
raccolta differenziata: considerando che l’energia spesa per produrre i
manufatti di qualsiasi tipo è molto maggiore dell’energia che si trova
nei materiali stessi, la raccolta differenziata costituisce anche una
grande opportunità di risparmio energetico!
La compatibilità con la progressiva riduzione dei volumi di rifiuti
prodotti, con l’aumento fino al massimo possibile della raccolta
differenziata, del riuso e riciclo dei manufatti e dei materiali,
costituiscono quindi criteri fondamentali per la selezione delle
tecnologie più opportune di smaltimento dei rifiuti a valle della
raccolta.

LA DISSOCIAZIONE MOLECOLARE DEI RIFIUTI

Il dissociatore delle molecole organiche utilizza un processo di
scissione delle suddette molecole organiche in molecole piu' semplici,
di solito CO, H2 e CH4, che possono essere successivamente ossidate per
liberare l'energia dei legami ed ottenere i prodotti stabili CO2 e Acqua
dai quali ricomincia il ciclo della vita.
Il processo avviene in un ambiente chiuso, a temperature limitate e
comunque inferiori a 400 gradi centigradi, in assenza di ossigeno se non
per la quantita' necessaria per mantenere il processo alla temperatura
desiderata.
Il processo produce i gas che possono essere utilizzati per ottenere le
diverse forme di energia:
1) termica, attraverso una loro combustione in una caldaia come fosse
metano o gasolio;
2) meccanica, in un motore a scoppio come fosse metano;
3) elettrica, attraverso le fuel cell a idrogeno, gas facilmente
ottenibile attraverso un processo denominato Reforming.
In sostanza, in funzione della forma necessaria, e' possibile definire
la soluzione impiantistica ottimale.
Il processo di dissociazione molecolare avviene in ambiente chiuso e per
un periodo di oltre 12 ore, con velocita' di processo molto piu' lente
dei processi di combustione che avvengono negli inceneritori.
Cio' consente di avvicinarsi meglio ai tempi naturali di degradazione
delle molecole, come avveniva in pratica nelle antiche carbonaie.
In tal modo tutto il materiale organico viene degradato, per cui i
resudui del processo non superano mediamente, il 3 % della massa
iniziale, oltre a vetro e metalli che sono facilmente recuperati a valle
del trattamento.
La materia si ritrova nel gas prodotto e nel vapore ottenuto.
Le temperature limitate di processo evitano inoltre due fenomeni che
avvengono solitamente negli inceneritori:
a) la fusione o sublimazione (gassificazione) dei metalli;
b) la formazione di legami Carbonio- Cloro- Idrogeno che costituiscono
le Diossine ed i Furani;
c) la elevata formazione di micro e nano-polveri.
In tal modo è evitata qualsiasi presenza significativa, nei fumi, di
metalli pesanti, di micro e nano-polveri, e di diossine, consentendo di
abatterne la concentrazione di uno o due ordini di grandezza (10 o 100
volte) rispetto agli attuali limiti di legge.

LA VISITA ALL'IMPIANTO

Tre giorni di visita all'impianto, completamente operativo in condizioni
reali di esercizio, di Fabio Roggiolani e Mario Lupi, insieme al
Co-responsabile della Conferenza programmatica nazionale dei Verdi sui
rifiuti, Renato Bauducco, al Presidente dell'Associazione "Capitalismo
Naturale", Giuseppe Vitiello, nonché a dirigenti e tecnici dell'azienda
proponente, la Telecommunication & System SpA, Divisione ENERGO, di
Formello (Roma), a tecnici indipendenti e giornalisti, a rappresentanti
di altre Aziende italiane operanti nel settore della gestione dei
rifiuti.

La visita ha consentito di verificare che le prestazioni dell'impianto
rispondono pienamente alle aspettative, e in aggiunta a quanto già
illustrato sopra:

* i rifiuti, di qualsiasi tipo, possono essere introdotti "tal quali",
senza alcun pre-trattamento;

* le efficienze di conversione delle frazioni organiche, sia
biodegradabili (biomasse) che non biodegradabili (per es. plastiche), in
gas di sintesi ricco di idrogeno, sono elevatissime;

* l'energia necessaria alla dissociazione delle componenti organiche
viene fornita dalla combustione di una piccola frazione del gas di
sintesi prodotto, quindi il processo è autosufficiente e non necessita
di altri combustibili;

* i residui consistono nelle sole frazioni non organiche, da cui possono
facilmente essere estratti i metalli "tal quali", mentre la parte
restante può essere facilmente smaltita in discarica oppure inertizzata
("vetrificata");

* l'impianto può essere composto, come in Islanda, da "celle elementari"
della capacità di 12 tonnellate al giorno, consentendo quindi
l'installazione di sistemi di limitata capacità, ridottissimo impatto
ambientale, molto più prossimi ai siti di produzione e raccolta dei
rifiuti e così escludendo i notevoli impatti del trasporto a lunga
distanza di ingentissime quantità di rifiuti;

* nel caso dell'impianto Islandese, il gas di sintesi è bruciato sul
posto per produrre vapore caldo, inviato poi a un vicino impianto
geotermoelettrico dove partecipa insieme ai vapori caldi geotermici alla
produzione di energia elettrica; è utile sottolineare, per inciso, che
l'impianto geotermoelettrico utilizza tecnologie estremamente avanzate
che consentono, in completa sicurezza, di recuperare molta energia a
partire da vapori a temperature moderate, che tra l'altro scorrono per
quasi 20 km in tubazioni completamente interrate: sicuramente meglio dei
tanto decantati impianti nostrani...


CONSIDERAZIONI FINALI

La dissociazione molecolare dei rifiuti è quindi una tecnologia,
dimostrata dalla operatività in situazioni reali, estremamente
efficiente, affidabile, flessibile e adattabile alle diverse esigenze,
compatibile con la massima raccolta differenziata e il recupero della
più elevata frazione dei manufatti e dei materiali, in grado di
eliminare tutti gli impatti ambientali negativi prodotti
dall’incenerimento dei rifiuti.
Una tecnologia, o meglio un insieme di tecnologie funzionanti e
collaudate, che insieme ad altre costituisce un quadro di alternativa
immediatamente praticabile all'incenerimento dei rifiuti, di tutti i
rifiuti, per tutto il Paese!


E' possibile scaricare in formato pdf la presentazione della tecnologia
e dell'impianto


______________________________________________
Dott. Gennaro Esposito
Medico chirurgo – neurologo- psichiatra- psicoterapeuta
Saviano (Na) , via Molino,9 – cel. 330-873073
Direttore periodico Tablo’ Area Nolana
http://groups.yahoo.com/group/tablonola/
Comitato Salute Pubblica Area Nolana
http://groups.yahoo.com/group/comitatosalute/
Comitato Civico Per Nola Provincia
http://groups.yahoo.com/group/nolaprovincia/
Federazione AssoCampaniaFelix
http://it.groups.yahoo.com/group/assocampaniafelix/





Dom 3 Set 2006 4:18 pm

gennaro3it
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GENNARO ESPOSITO
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