Dal sito www.inrealtà.it
Napoli si riscatta. I cittadini inchiodano gli assassini del rom di Montesanto
giovedì, 2 luglio 2009 - 11:52
Il 26 maggio un rom, suonatore ambulante, è stato ucciso presso la metropolitana
di Montesanto da killer di camorra. Il video che mostrava il giovane abbandonato
da tutti, tranne che dalla compagna, ha fatto il giro del mondo. Ne sono seguite
tantissime polemiche sull’indifferenza e l’omertà dei cittadini napoletani.
Ma ora sono proprio normali cittadini, testimoni oculari dell’assassinio, che
hanno permesso di ricostruire i fatti e risalire ai colpevoli.
Ecco la ricostruzione degli inquirenti: Petru Birladeanu è stato vittima
innocente della faida, in corso da mesi, tra il clan Sarno di Ponticelli (in
espansione nell’area urbana di Napoli) e i gruppi camorristici storici dei
quartieri spagnoli. In particolare, il clan Ricci, avanposto dei Sarno nei
quartieri, si sta scontrando a viso aperto con i Mariano.
Il 26 maggio in azione entrò proprio un commando dei Ricci, con obiettivo
Salvatore Mariano, figlio del boss Ciro, salvato però da una “vedetta” che lo
avvisò per tempo dell’agguato.
Come noto, gli spari all’impazzata uccisero il romeno e ferirono una 14enne.
La ricostruzione, spiegano gli inquirenti, è stata resa possibile dalla
collaborazione dei cittadini che hanno incrociato il gruppo di fuoco. In
particolare, le loro testimonianza hanno permesso di inchiodare Marco Ricci,
fermato ieri pomeriggio dalla mobile.