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| Subject: | [NoInc] Rassegna Stampa 'Cento medici contro l´inceneritore' |
|---|---|
| Date: | Fri, 14 Oct 2005 11:26:08 +0200 |
| From: | Cristiano Lucchi <cricco@...> |
| To: | noinc@yahoogroups.com |
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Rassegna stampa odierna sul documento dei cento medici della piana contro l'inceneritore
LA NAZIONE FIRENZE 14/10/05 LA
DENUNCIA
Medici
in prima linea «L'inceneritore provoca il cancro»
Una lettera firmata da oltre cento
dottori contro l'impianto
L'inceneritore della Piana farà
male ai cittadini del territorio e potrebbe sottoporli a un maggior rischio
tumori. La minaccia è ancora più terribile se arriva da un
folto numero di medici: 113 dottori di Careggi, della piana fiorentina,
ma anche di fuori Firenze che denunciano come le nanopolveri prodotte dall'inceneritore
aumenteranno un fenomeno già preoccupante.
«Il problema dei rifiuti — dicono
i medici — si può e si deve risolvere senza nuocere alla salute».
Perché, spiegano i dottori, «la Piana è già
malata» e rispetto agli altri fiorentini chi abita in questa zona
presenta «un eccesso di malattie del polmone dal cancro alla bronchite
cronica, di linfomi, di tumori della vescica, del colon, sarcomi dei tessuti
molli». Inoltre, scrivono ancora i medici, lo studio sulle cause
dei decessi avvenuti nel ventennio 1981-2001 intorno l'area del vecchio
inceneritore di San Donnino, registra una forte incidenza di due particolari
tipi di tumore, il linfoma non Hodgkin e il sarcoma dei tessuti molli,
mali che possono essere strettamente correlati alle emissioni degli inceneritori.
«In base a questi dati – dice Mauro Ucci, segretario provinciale
della federazione italiana medici di famiglia – non ci sentiamo in coscienza
di approvare la soluzione decisa dalle amministrazioni locali. Non ci sembra
sia stato appieno valutato l'impatto ambientale sulla zona circostante,
che oltre a essere già soggetta all'inquinamento dell'aeroporto
e dell'autostrada, è un'area popolata e urbanizzata, anche con la
creazione del polo scientifico». Meglio dunque, secondo Ucci e i
medici che con lui hanno firmato il documento, trovare un altro luogo dove
realizzare l'inceneritore e pensare all'ipotesi di uno unico per più
aree. La pericolosità maggiore, dicono i medici della Piana, riguarda
le nanopolveri, più piccole di 2,5 micron, che non vengono trattenute
dai sistemi di filtraggio dei fumi, anche i più moderni. Diffondendosi
nell'aria, spiegano, possono provocare tumori del polmone e malattie cardiovascolari.
Non è la prima volta che i medici si schierano contro l'inceneritore:
nel maggio 2001, 56 dottori di Firenze avevano sottoscritto un documento
denunciavano che l'impianto avrebbe procurato seri rischi per la salute
dei cittadini in tutta la zona di Sesto, Campi, Brozzi e San Donnino.
L'assessore provinciale Luigi Nigi
risponde tranquillizzando la popolazione. «Sono assolutamente convinto
della serietà e della completezza degli studi fatti in sede di valutazione
sanitaria e di progettazione. Le conferme che abbiamo sono le più
confortanti e in questo spirito prendiamo atto delle diverse posizioni
espresse dal gruppo di medici».
LA REPUBBLICA FIRENZE 14/10/05
Cento
medici contro l´inceneritore
Stasera la fiaccolata di protesta
organizzata dai partiti della maggioranza di Campi che hanno detto no all´impianto
L´appello firmato da molti dottori
che lavorano nella Piana
Nel documento si fa riferimento agli
studi sull´inquinamento della zona
Cento medici della piana tra Firenze
e Sesto firmano contro l´inceneritore. Stasera alle ore 21 è
in programma a Campi Bisenzio una fiaccolata di protesta organizzata dai
partiti di Campi che hanno votato contro l´impianto di termovalorizzazione,
cioè Ds, Margherita, Sdi, Comunisti italiani e Italia dei Valori.
Una posizione apprezzata e appoggiata anche da Rifondazione Comunista che
lì è all´opposizione. Alla fiaccolata non ci saranno
i comitati che, spiegano in un comunicato, pur apprezzando la posizione
espressa dal consiglio comunale, ritengono che non sia «che il primo
passo» in quanto «ancora non emerge la volontà di percorrere
fino in fondo una strada alternativa all´incenerimento che più
volte i comitati hanno proposto nelle sedi di confronto a cui hanno sempre
partecipato. Ci sembra - si legge ancora - assai grave che si continui
a ritenere la termovalorizzazione uno dei sistemi più ambientalmente
corretti per chiudere il ciclo dei rifiuti».
«Chiamiamo le cose con il loro
nome, l´impianto che vogliono costruire qui è un inceneritore
- sostiene Massimo Gulisano, docente di anatomia umana a Careggi ed esperto
delle patologie da inquinamento - E un inceneritore significa appesantire
l´ambiente di sostanze che vengono rilasciate sì in piccola
quantità, ma che sono cancerogene, come le diossine o come i metalli
pesanti (cadmio, arsenico, mercurio e altri...), che non si eliminano e
quindi entrano nella catena alimentare». Gulisano è uno dei
cento medici che sottoscrivono il documento rimbalzato attraverso gli ambulatori,
in un tam tam che ha raccolto numerose adesioni e che rileva come già,
in base a dati del 2001, ci siano quattro importanti studi scientifici
che hanno valutato un alto livello di inquinamento nella piana: «E´
una zona già martoriata - dice Gian Luca Garetti, medico generico
che ha uno studio in via Pistoiese a Firenze - l´inceneritore è
un aggravante sulla salute della gente». Nel documento firmato dai
medici si ricorda come già «gli abitanti dalla piana presentino,
secondo studi scientifici, un eccesso di malattie al polmone, di linfomi,
di tumori della vescica, del colon, sarcomi dei tessuti molli se paragonati
ad altre aree della provincia». (l.m.)
L'UNITA' FIRENZE 14 Ottobre 2005
Termovalorizzatore,
allarme di 113 medici
I dottori della Piana e di Careggi
denunciano: «Gravi rischi per la salute. Aumentate le morti per tumore
di Francesco Sangermano/ Firenze
IN DIECI GIORNI hanno raccolto oltre
100 firme di adesione. Centotredici medici, per la precisione, che hanno
posto il loro nome in calce a un documento dal testo inequivocabile: «La
realizzazione del termovalorizzatore porterebbe a gravi rischi per la salute».
La discussione infinita sul nuovo
impianto che sarà realizzato nell'area di Case Passerini, nel Comune
di Sesto Fiorentino. riesplode improvvisa. L'allarme arriva corredato da
studi scientifici passati e presenti. E quelle sottoscrizioni provenienti
da decine di medici della Piana e di Careggi gli conferiscono la necessaria
autorevolezza.
Il documento ricorda le analoghe valutazioni
fatte quattro anni fa (nel 2001) e rilancia ora la preoccupazione sanitara
proprio per i cittadini della Piana. In particolare, i medici spiegano
che secondo alcune ricerche recenti la zona sarebbe già «malata»
di inquinamento con un eccesso di malattie del polmone, di linfomi, di
tumori della vescica e del colon. E aggiungono che uno studio retrospettivo
sulle cause di morte nei territori dei comuni intorno al vecchio inceneritore
di San Donnino nel periodo 1981-2001 ha rilevato «un forte aumento
della mortalità» per due tipi di tumore «strettamente
correlati alle emissioni degli impianti industriali ed in particolare degli
inceneritori». Ma l'elemento aggiunto ai precedenti studi dalle recenti
acquisizioni riguarda «l'estrema pericolosità delle nanopolveri»,
particelle inorganiche più piccole di 2,5 micron, che «non
risultano trattenute dai sistemi di filtraggio dei fumi degli inceneritori,
anche se di ultima generazione». Le nanopolveri, secondo i medici,
«diffondendosi nell'aria possono contribuire a provocare tumori del
polmone e malattie cardiovascolari». Ecco allora che, sostengono
i medici, «il problema dei rifiuti si può e si deve risolvere
senza nuocere alla salute della popolazione, con sistemi alternativi all'incenerimento».
«La nostra posizione è che si debbano togliere impianti e
non aggiungerli» riassume Gianluca Garetti, uno dei medici firmatari.
La posizione dei medici si scontra
chiaramente con quella della Provincia e del Comune di Firenze e del Comune
di Sesto che il 29 settembre hanno sottoscritto l'accordo sul sito definitivo
dell'impianto fiorentino a Case Passerini. «Sono assolutamente convinto
della serietà e della completezza degli studi fatti in sede di valutazione
sanitaria e di progettazione» è la risposta dell'assessore
provinciale all'ambiente, Luigi Nigi. «Le conferme che abbiamo sono
le più confortanti – aggiunge – e in questo spirito prendiamo atto
delle posizioni espresse dal gruppo di medici».
A fianco dei quali, invece, si schiera
la maggioranza che governa il Comune di Campi che stasera, insieme a una
cinquantina di associazioni locali, scenderà in piazza per una fiaccolata
di protesta. «Dopo aver ufficializzato questa posizione nellla seduta
del consiglio comunale del 4 ottobre - si legge in una nota - Ds, Margherita,
Sdi, Comunisti Italiani e Italia dei Valori di Campi vogliono ribadire
così il loro no secco e chiaro al termovalorizzatore della Piana». IL
MANIFESTO FIRENZE14/10/05 I
N T E R V E N T O
INCENERITORI
E SALUTE
Molti medici operanti nella Piana,
nel 2001 condivisero e sottoscrissero il documento: «Effetti sulla
salute dello smaltimento dei rifiuti con inceneritori: una variabile trascurata.
L'opinione dei medici». In quel testo veniva rappresentato il rischio
legato all'emissione di sostanze nocive (a qualsiasi livello di esposizione,
come diossine, polveri fini, metalli pesanti) da parte degli inceneritori,
si paventava il possibile impatto patologico di questi impianti sulla numerosa
popolazione residente e ci si appellava ad un saggio principio cautelativo
per non realizzare questi impianti ad elevato potenziale di inquinamento,
in un'area già gravata da numerosi elementi di nocività ambientale.
Dopo quattro anni importanti studi
scientifici hanno rafforzato quanto fu da noi allora sostenuto: la Vis
(valutazione di impatto ambientale) ed un master universitario hanno fotografato
lo stato di salute attuale degli abitanti della Piana fiorentina, descrivendo
il livello di inquinamento ambientale presente ed andando a studiare i
profili di morbosità e di mortalità per microaree: la Piana
è risultata «malata», i suoi abitanti infatti presentano
un eccesso di malattie del polmone (dal cancro del polmone alla bronchite
cronica, all'asma) di linfomi, di tumori della vescica, del colon, sarcomi
dei tessuti molli, se paragonati ad altre aree della provincia di Firenze.Lo
studio retrospettivo sulle cause di morte nei comuni circostanti l'area
del vecchio inceneritore di San Donnino, nel periodo 1981-2001, portato
a compimento dal professor Annibale Biggeri, ha evidenziato un forte aumento
della mortalità per linfoma non Hodgkin e per sarcoma dei tessuti
molli nella zona in questione (specie nel periodo 1986-1992), due tipi
di tumore strettamente correlati alle emissioni degli impianti industriali
ed in particolare degli inceneritori,
come risulta anche nella letteratura
medica. Le recenti acquisizioni riguardanti l'estrema pericolosità
delle nanopolveri, costituite da particelle inorganiche più piccole
di 2,5 micron, che non risultano trattenute dai sistemi di filtraggio dei
fumi degli inceneritori, anche se di ultima generazione, che diffondendosi
nell'aria possono contribuire a provocare tumori del polmone e malattie
cardiovascolari.
I medici della Piana ribadiscono perciò
le loro preoccupazioni relative all'inserimento nell'area in questione
di impianti, quali inceneritori e simili, che possano in qualsiasi modo
insistere negativamente sullo stato di salute della popolazione. Il problema
dei rifiuti si può e si deve risolvere senza nuocere alla salute
della popolazione, con sistemi alternativi all'incenerimento.Come
medici operanti sul territorio ed impegnati nella medicina preventiva,
auspichiamo invece interventi idonei e tempestivi, privi di «effetti
collaterali», per cominciare a «curare» davvero la nostra
Piana.(I medici per la salute
della Piana fiorentina rappresentano più di cento fra medici ed
associazioni mediche, in gran parte ma non esclusivamente della provincia
di Firenze)
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Comunicato Stampa "I medici per la salute della Piana fiorentina"
"Gravi
rischi per la salute". Contro
l'inceneritore oltre 100
medici della piana e di Careggi. Ecco i motivi.
Firenze,
13.10.2005 - Molti
medici operanti nella Piana, nel 2001 condivisero e sottoscrissero il documento:"Effetti
sulla salute dello smaltimento dei rifiuti con inceneritori: una variabile
trascurata. L'opinione dei medici."
In quel testo veniva rappresentato il rischio legato all'emissione di sostanze
nocive (a qualsiasi livello di esposizione, come diossine, polveri fini,
metalli pesanti) da parte degli inceneritori, si paventava il possibile
impatto patologico di questi impianti sulla numerosa popolazione residente
e ci si appellava ad un saggio principio cautelativo per nonrealizzare
questi impianti ad elevato potenziale di inquinamento, in un'area già
gravata da numerosi elementi di nocività ambientale.
Dopo
quattro anni importanti studi scientifici hanno rafforzato quanto fu da
noi allora sostenuto:
Il problema dei rifiuti si può e si deve risolvere senza nuocere alla salute della popolazione, con sistemi alternativi all'incenerimento.
Come
medici operanti sul territorio ed impegnati nella medicina preventiva,
auspichiamo invece interventi idonei e tempestivi, privi di "effetti collaterali",
per cominciare a "curare" davvero la nostra Piana.
Note
(1)
VIS, fasi 1-2-3 (ARS-Università di Siena-CSC su richiesta dell'Amm.
Prov. di Firenze).
(2) Studio microgeografico di indicatori
di morbosità e mortalità in una zona dell'area metropolitana
fiorentina (a cura del dr.F.Minichilli, Master Univ. Studi.di Torino).
(3) Annibale
Biggeri, Dolores Catelan. Mortalità
per linfoma non Hodgkin e sarcomi dei tessuti molli nel territorio circostante
un impianto di incenerimento di rifiuti solidi urbani. Campi Bisenzio (Toscana,
Italia) 1981-2001. Epidemiologia e Prevenzione, n.3 2005
(4) Nanopathology
- Università di Modena e Reggio Emilia. www.nanopathology.it.
I
medici per la salute della Piana fiorentinarappresentano
più di cento fra medici ed associazioni mediche in gran parte ma
non esclusivamente della provincia di Firenze.